

GAMBE SENZA RIPOSO
“UFFA CHE NOIA, CHE BARBA, CHE NOIA, CHE BARBA” e qui Sandra comincia a battere i piedi e agitare le gambe.
Una conclusione sempre uguale di tante sue scenette con Raimondo.
Ma, per deformazione professionale, ogni volta che vedevo questa scena non potevo fare a meno di commentare tra me e me: “ecco una gestualità tipica di chi soffre della sindrome delle gambe senza riposo”.
SINDROME DELLE GAMBE SENZA RIPOSO
(RLS= restless leg syndrome)
E’ un disturbo caratterizzato da parestesie agli arti inferiori a livello muscolare, descritte come formicolio o come dolore, che si manifestano a riposo, la sera e la notte, generando nel soggetto un irresistibile impulso al movimento delle gambe e costringendolo ad alzarsi e camminare, per poter ottenere un miglioramento del sintomo.
Frequentemente associati sono:
-- disturbi del sonno
-- stato ansioso-depressivo
-- stress cronico
-- crampi muscolari
-- fibromialgie in altre parti del corpo
-- irritabilità gastrointestinale o genitourinaria.
Fino ad oggi non è stato possibile identificare la patogenesi nè test clinici per la diagnosi. Sono state proposte 2 teorie, vascolare e neurologica.
La teoria vascolare descrive come causa una insufficienza circolatoria locale con ischemia e accumulo di metaboliti tossici; l’associazione con anemia, sideropenia, varici ecc,
ha supportato questa spiegazione;
l’osservazione che il movimento, i vasodilatatori o la febbre frequentemente migliorano la sintomatologia, l’hanno rafforzata.
La teoria neurologica suppone l’esistenza di alterazioni minori del SNC, dei percorsi dopaminergici o degli oppioidi endogeni. In qualche caso è stata osservata una neuropatia periferica assonale. In caso di movimento delle gambe e disturbi del sonno questi sembrano correlati a livelli critici di attivazione corticale. In caso di varici associate si pensa che le variazioni microcircolatorie nelle piccole vene superficiali possano stimolare le fibre nervose afferenti e causare dolore. I sintomi della RLS sono bilaterali, localizzati al polpaccio, e nelle forme severe a tutto l’arto inferiore e a volte anche quello superiore. Il disturbo venoso in questa patologia è uno dei sintomi, non quello principale: vanno inoltre corretti se presenti diabete, distiroidismo, anemia e iposideremia.
La RLS presenta molti punti in comune con la SFM (=sindrome fibromialgica) e la SFC (sindrome da fatica cronica). Si ipotizza che si tratti di 3 aspetti della stessa malattia.
ALIMENTAZIONE E INTEGRATORI
Innanzitutto è consigliato abolire o ridurre al minimo la dose di caffè, nel caso in cui il soggetto lo assume per abitudine.
Se all’origine della sindrome vi è una carenza di ferro o di vitamine, l’introduzione di supplementi di ferro, vitamina B12 o acido folico (secondo le esigenze) nella dieta alimentare può essere sufficiente ad alleviare i sintomi.
Le raccomandazioni attuali includono la verifica della concentrazione di ferritina nel siero (per valutare il livello di ferro immagazzinato nei tessuti) e la prescrizione di supplementi di ferro solo se la ferritina ha un valore inferiore a 50 mcg/l.
L’uso di alcuni farmaci sembra peggiorare i sintomi della RLS. Questi medicinali includono i calcioantagonisti (usati per trattare l’ipertensione e le malattie cardiache), la maggiore parte dei farmaci antinausea, alcuni preparati per il raffreddore e le allergie, i principali tranquillanti, la fenitoina e la maggior parte de medicinali usati per il trattamento della depressione.
caffeina: è molto probabile che in realtà si limiti a ritardarli, ossia a manifestarli più tardi nella giornata, e spesso li intensifica. La soluzione migliore è evitare tutti i prodotti a base di caffeina, inclusi il cioccolato, il caffè, il tè e le bibite contenenti caffeina. Per la maggior parte degli individui, il consumo di alcool prolunga la durata o l’intensità dei sintomi; anche in questo caso, astenersi dal consumare bevande alcoliche è la migliore soluzione.
OMEOPATIA
Come prima scelta ZINCUM METALLICUM
una dose utile può essere 3 granuli di zincum metallicum 30CH prima di cena e 3 granuli prima di andare a dormire;
altro rimedio analogo è ZINCUM VALERIANICUM.
Altro rimedio utile COFFEA a diverse diluizioni secondo la cronicità e la gravità dei sintomi.
Consiglio di affiancare il rimedio di costituzione del soggetto, ed anche:
RIMEDI PER LE GAMBE DEL FUMATORE= aesculus comp, solanum comp
RIMEDI PER I DISTURBI DELL’IRRORAZIONE PERIFERICA= glonoinum, lachesis, secale, tabacum, abrotanum, barium chloratum, cuprum arsenicosum, kreosotum, nux vomica, pulsatilla.
FITOTERAPIA
Dal mio punto di vista le cause di questa sindrome sono al 90% circolatorie...la teoria neurologica , infatti, non mi soddisfa e considero il disturbo neurologico più come conseguenza che come causa.
In quest’ottica dunque consiglio anche tutti i rimedi utili per l’insufficienza venosa e i disturbi neuro-vegetativi: HAMAMELIS, VITE ROSSA, MIRTILLO, RUSCUS, ACHILLEA ecc ecc.
Oggi sono stata forse fin troppo breve...sono piuttosto pressata da troppe incombenze. Potevo saltare il post questa settimana, ma non ho voluto: come vedete vi penso sempre!
eccolo lì un disturbo che ogni tanto mi ritorna...nel mio caso credo che debba eliminare il caffè serale. ciaoo Mar
RispondiEliminaciao Marina,solo per augurarti serena Pasqua
RispondiEliminafinalmente ho inviato....
RispondiEliminaGrazieeee!!!
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