Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 5 dicembre 2009

DENTI parte prima






DENTI
parte prima


NOTE GENERALI

Nell’infanzia compaiono i denti primitivi, o da latte, che sono 20, 10 per ogni arcata. Dai 6 anni vengono sostituiti dai denti permanenti, che sono 32, 16 per ogni arcata.
In particolare: a 6-7 anni erompono i primi molari (cioè vengono sostituiti). Entro i 9 anni vengono sostituiti gli incisivi, entro i 14 i canini, entro i 12 erompono i primi e secondi premolari, entro i 13 anni i secondi molari e da 18 anni in poi compaiono i terzi molari o denti del giudizio. (((questi possono comparire anche a 30 o 40 anni e in alcuni soggetti mai))). Ogni arcata è formata da 4 incisivi,2 canini, 4 premolari e 6 molari nella parte posteriore della bocca che confinano con le gengive, il tessuto molle che contribuisce a mantenerli in posizione nell’osso e dal cui benessere dipende la salute dei denti.
All’interno di ogni dente troviamo, procedendo dall’interno all’esterno, la polpa che contiene vasi e nervi. La dentina, una sostanza dura che circonda la polpa. Sopra la dentina la corona e, a foderare la parte che sporge dalla gengiva, lo smalto. Sotto la gengiva c’è la radice, ricoperta da una sostanza simile all’osso detta cemento. Questo è collegato con l’osso dell’alveolo dal legamento peridontale, che funziona come ammortizzatore e aiuta a contrastare la vibrazione dei denti e del cranio durante la masticazione .
Tengo a sottolineare che i denti si usurano e si ricostruiscno continuamente. Ciascun dente viene interamente ricostruito nell’arco di 1 anno e anche lo smalto si trova in fase di costante reintegrazione e sostituzione delle parti consumate. Questo concetto lo riprenderò quando , in un prossimo articolo, parlerò della profilassi a base di fluoro e sul perché sono contraria.
La costante ricostruzione delle gengive e dei denti richiede approvvigionamenti adeguati di Ca, Mg, Zn,Cu,Mn, fluoruro, silice, boro e vitamina D. Una o più di queste carenze causano danni ai denti fino alla completa perdita. Anche il tartaro e la placca meritano la dovuta considerazione e con essi i 400 e più farmaci che riducono il flusso di saliva.


Omeopatia
Cure ortogenetiche si effettuano già nella donna in gravidanza e sono utili sia ai denti del nascituro sia a tutta la sua struttura ossea. L’associazione CALCAREA CARBONICA+CALCAREA FLUORICA+CALCAREA PHOSPHORICA alla 7 CH, 3 granuli di ognuno 1 volta a settimana : prima alla donna in gravidanza per qualche mese e poi al neonato per alcuni anni darà una sana dentizione e una calcificazione ossea ottimale.
Per rinforzare i denti, lo smalto e prevenire la carie SILICEA CM. Oligoterapia
Fluoro oligodrop ( F ) 1 fiala da bere 2 volte a settimana, oppure RAME-ARGENTO-ORO (Cu-Ag-Au), oppure MANGANESE (Mn) stessa posologia. Per i bambini CALCIOKIND globuli.


Per la dentizione CALCAREA CARBONICA D6 se dentizione lenta nel bambino magro e irritabile. CALCIOKIND Per il ritardo della dentizione in generale. CHAMOMILLA D2 come calmante del dolore. CHAMODENT idem CAMILIA idem.

Per facilitare l’uscita dei denti dalle gengive CALCAREA PHOSPHORICA D12 alternata a CALCAREA FLUORICA 1 cp x 3 volte al dì. Se è presente febbre durante la dentizione FERRUM PHOSPHORICUM D12 1 cp x 6 volte al dì.
MAGNESIA PHOSPHORICA D12 se presente infiammazione e dolore: 1 cp ogni ora da scogliere in acqua calda.




Alimentazione-integratori

Il MIELE, benché contenga un’alta concentrazione di zuccheri , manifesta notevoli proprietà antisettiche e antibiotiche grazie alla presenza di principi attivi detti inibine (di natura flavonoidica) in grado di inibire la crescita batterica anche di ceppi come Pseudomonas, Staphylococcus e Streptococcus. Inoltre esso contiene piccole quantità di glucosio-ossidasi in grado di scindere il glucosio in H2O2 e acido gluconico. Questa proprietà è estremamente utile nel creare un microambiente aerobio all’interno del parenchima linguale e in generale nel cavo orale in grado di bloccare la crescita e indurre la morte di batteri anaerobi obbligati responsabili della produzione di mercaptani che causano l’alitosi. La dose ottimale è una diluizione del 5-10% in acqua. Prima fare sciacqui con questo e poco dopo rimuovere sciacquando con un normale collutorio per evitare comunque eventuali effetti cariogeni.
I GRASSI sono amici dei denti. E’ stato accertato che li ricoprono con una pellicola protettiva che rallenta la corrosione da parte della placca. Hanno quindi una proprietà caiostatica. Prima scelta è l’olio extravergine d’oliva da usare in abbondanza nei condimenti


Kinesiologia
Non sempre i problemi della bocca dipendono dai denti e pertanto devono essere inquadrati in un contesto di simmetria globale del corpo; d’altra parte, l’equilibrio della bocca può essere un fattore scatenante di alterazioni posturali e malesseri localizzati o diffusi in zone del corpo anche molto distanti dal cranio.
Se si crea uno squilibrio nella bocca, questo provocherà una serie di adattamenti tra le ossa del cranio, determinando una modificazione della posizione delle aree su cui si inseriscono i muscoli che scendono nel collo. Ciò comporterà rotazioni e controrotazioni del collo e delle spalle. Poiché il cardine di questa relazione è l’atlante, che per i suoi rapporti anatomici con il SN e il sistema vascolare assume un ruolo fondamentale nell’equilibrio corporeo, un disordine relazionale locale può avere ripercussioni generalizzate.
Almeno in un consistente numero di casi anche semplici problemi di carie possono essere generati da alterazioni posturali che si riflettono a livello della bocca. Una diagnosi precoce che evidenzi l’alterazione dei rapporti scheletrici tra le ossa della bocca, può essere fondamentale per prevenire non solo problemi occlusali, ma spesso anche danni in altri segmenti corporei. In più di un caso è stato possibile osservare lo sviluppo di scoliosi o alterazioni della colonna vertebrale (CV) per l’uso di bite inappropriato o per l’applicazione di apparecchi ortodontici inadeguati che prendevano in considerazione esclusivamente i rapporti cranici ma non la situazione della CV.
Altre volte, in seguito a un’estrazione dentale o a un intervento di odontoiatria conservativa o protesica il paziente ha cominciato ad accusare labirintiti, cefalee, nausee, disturbi visivi o dolori di schiena e sciatalgie. Gli squilibri derivanti da incorretti rapporti maxillo-facciali (classe II e III) , se non bilanciati o trattati sono spesso responsabili di atteggiamenti compensatori a livello della muscolatura del collo che, presto o tardi, porteranno a fenomeni degenerativi a livello cervicale, innescando sintomi di tipo cefalgico o labirintitico.
Problemi di strabismo o diplopia , ma anche affaticamento visivo, possono essere risolti intervenendo sui rapporti occlusali così come alcuni tipi di dolore alle orecchie dipendono dai cattivi rapporti masticatori.
Il ricorso a bite costruiti su indicazione del kinesiologo, previo test, permettono spesso un’accelerazione della riequilibrazione e riduzione del malessere.



FARMACI CHE INDUCONO EFFETTI INDESIDERATI A CARICO DEL CAVO ORALE

I farmaci che diminuiscono la secrezione salivare sono: i farmaci psicotropi come ad esempio antidepressivi triciclici e neurolettici, gli anticolinergici, i miorilassanti, i farmaci per il morbo di Parkinson, gli antistaminici, i sonniferi, i sedativi, gli anoressizzanti, e in misura minore gli antipertensivi, i diuretici, i glucocorticoidi, i retinoidi i citostatici ecc ecc.
Altri farmaci sono sospettati di provocare gengiviti o iperplasia gengivale: gli antiepilettici, come ad esempio la fenitoina, più raramente il fenobarbital e il primidone; i calcio-antagonisti, soprattutto la nifedipina; la ciclosporina A; i contraccettivi orali, i citostatici, i metalli pesanti ecc. Inoltre numerosi farmaci sono stati messi in relazione con le afte: griseofulvina, tetracicline, dapsone, penicillina, idrossicorochina, isoniazide, streptomicina, diuretici tiazidici, furosemide, metildopa, idralazina, propranololo, allopurinolo, sali d’oro, naproxene, penicillamina, fenotiazine, fenitoina ecc.
Poi ci sono sostanze che possono alterare il colore dei denti, della mucosa orale o della lingua. Ad esempio una colorazione bruna è spesso dovuta a clorexidina, sali di ferro, tabacco, caffè, té; macchie bianche sui denti sono il segno di una leggera fluorosi dentale o di demineralizzazione ; una macchia gessosa indica carie esordiente .

Sostanze che possono danneggiare lo smalto sono acido acetilsalicilico (basti pensare all’aspirina effervescente e sublinguale), acido ascorbico, acido cloridrico, dentifrici altamente abrasivi se usati a lungo. Il contatto con l’ASA può inoltre provocare necrosi delle mucose. Infine ci sono le reazioni allergiche ai farmaci come ad esempio l’esantema farmacologico fisso, o sindrome di Lyell dovuta ai sulfamidici e altri farmaci, la stomatite da contatto allergica provocata dai materiali usati per le cure dentali, ecc.


Un dente caduto per effetto di un trauma, non deve essere tenuto per la radice, ma deve essere conservato nel latte, in una salvietta umida o tra la gengiva e la guancia((( mentre si va dal dentista per farlo riposizionare))).

ALITOSI
la causa più frequente è una cattiva igiene orale, perché il ristagno di residui alimentari tra i denti fermenta e causa un sapore fetido in bocca. I batteri residenti nel cavo orale demoliscono le proteine del cibo rimasto tra i denti e producono sostanze organiche solforate , i mercaptani, responsabili dell’alito cattivo.
Ma un alito cattivo può essere dovuto anche a patologie gengivali o parodontali, a una carie trascurata, a scarsa produzione di saliva, ad una patina batterica spessa sul dorso della lingua o a cause più generali come epatopatie , disturbi dell’apparato digerente e/o respiratorio.


Pare che le malattie dentarie come la parodontite siano strettamente correlate all’insorgenza di alitosi cronica e, viceversa, l’eliminazione della patina costituita da batteri morti e vivi , cellule desquamate e detriti organici presenti sulla superficie del pavimento della lingua elimini l’alitosi e anche la parodontite. Quindi è necessaria un’adeguata pulizia della lingua (come l’Ayurveda insegna da secoli) e cavo orale in generale, non solo dei denti.
Fitoterapia per l’alitosi 
Una preparazione particolarmente utile è la tisana a base di SALVIA 40g, MENTA 40g, ALTEA radice 20g e 7-8 CHIODI DI GAROFANO. Si utilizzano circa 60 g della miscela per L. d’acqua. Le erbe andranno versate direttamente nell’acqua, accendendo poi la fiamma e spegnendo ai primi segni di ebollizione. Si ascia in infusione per circa mezz’ora coprendo il recipiente, e se ne consuma 1 tazza al momento dei pasti. La stessa preparazione può essere usata per sciacqui dopo i pasti o in caso di necessità.

DENTI SENSIBILI
Il disturbo si verifica quando la dentina risulta esposta agli stimoli termico, evaporativo (che asciuga la superficie del dente, come nel caso di un soffio d’aria), tattile e chemio-osmotico. Questo capita a causa della progressiva perdita dello smalto e a recessioni gengivali. L’abrasione dello smalto è dovuta , nella maggior parte dei casi, a una non corretta igiene orale, quale un errato o troppo vigoroso spazzolamento dei denti. L’azione meccanica dello spazzolino , infatti, soprattutto se con setole rigide, utilizzato con eccessiva forza e magari anche con un dentifricio abrasivo, porta all’esposizione della dentina e dei tubuli interni e favorisce la comparsa di recessioni gengivali.
Questo fenomeno può essere aggravato da una malocclusione dentaria a causa per esempio di bruxismo notturno, favorendo un indebolimento strutturale dei denti, che vengono così ad essere più facilmente intaccati dall’azione abrasiva dello spazzolino.
I canini e i premolari sono i denti più colpiti.
Dalla polpa dentaria fuoriesce costantemente attraverso i tubuli della dentina un liquido interstiziale (liquido dentinale). Questo movimento centrifugo di liquidi serve per sbloccare l’eventuale arrivo di sostanze batteriche provenienti dal cavo orale fino alla polpa stessa, proteggendola da eventuali irritazioni. Se la dentina e i tubuli sono scoperti a causa dell’abrasione e dell’erosione dello smalto, gli stimoli esterni provocheranno delle brusche accelerazioni di questo fluido in uscita determinando uno stiramento delle terminazioni nervose, provenienti dalla polpa e contenute nei tubuli dentinali, e quindi il dolore. E’ vero anche che all’abrasione dello smalto dovuta allo spazzolamento è connesso anche un meccanismo costante di compensazione. Infatti, i detriti risultanti dallo spazzolamento vanno a formare quello che è chiamato “fango dentinale” che funziona da stucco e ostruisce l’imbocco dei tubuli dentinali; tuttavia, questo fango può subire un’erosione a causa del consumo di bevande e cibi acidi evantualmente associati ad una ridotta proprietà tamponante della saliva.

Terapia di uso esclusivo del dentista sono le vernici, gli adesivi dentinali, i compositi e i cementi; questi vengono usati qualora la perdita di tessuto sia di già a livello avanzato. Poi ci sono collutori e dentifrici. Le sostanze maggiormente usate sono quelle che riducono la permeabilità della dentina. Esistono inoltre agenti desensibilizzanti a base di potassio che diminuiscono l’eccitabilità delle fibre nervose presenti nei denti impedendo quindi la propagazione dell’impulso. Anche questi costituiscono gli ingredienti attivi di dentifrici specifici per il trattamento della sensibilità dentale.


SANGUINAMENTO GENGIVALE
Le parodontopatie sono certamente al 1° posto. La patologia sistemica più frequente è il diabete mellito, che accentua la parodontopatia.

La gravidanza di frequente interviene nel favorire il sanguinamento gengivale. Ciò è dovuto alla ridotta immunità dei tessuti. Inoltre, l’aumentata secrezione di estrogeni determina una selettiva ipervascolarizzazione ed una proliferazione del connettivo che favoriscono la comparsa , in genere dopo il 4°-5° mese di gravidanza, di una gengivite aspecifica caratterizzata da iperemia e ipertrofia, sanguinamento diffuso e rammollimento dei tessuti gengivali. 1-2 mesi dopo il parto scompaiono sia la gengivite sia i piccoli noduli (epulidi) che talvolta si formano a livello delle gengive. Non è però sempre possibile recuperare i danni derivanti dai fenomeni infiammatori che siano stati trascurati in gravidanza.


Le stomato-mucositi possono causare emorragie gengivali. Si tratta di infiammazioni e distrofie del cavo orale causate da infezioni virali.
In questi casi però il sanguinamento è un sintomo secondario.

Tumori colpiscono l’età avanzata. Il carcinoma colpisce più frequentemente i maschi oltre i 50 anni. Le sedi più comuni sono la lingua, le labbra, le guance, le ossa mascellari, il palato duro e molle, il pavimento orale. Lo sviluppo è favorito dal fumo e si manifesta spesso nella sede di traumi, per esempio da protesi. Il sanguinamento è localizzato e compare quando la neoplasia infiltratasi in profondità va incontro a necrosi e si ulcera. La lesione ha i margini rilevati e duri e non guarisce con il tempo. Il decorso successivo è rapido con metastasi locali e linfonodali. In genere le lesioni precancerose possono essere individuate nel corso di controlli odontoiatrici e asportate tempestivamente.

Malattie del sangue. Talvolta il sanguinamento gengivale costituisce il primo sintomo di malattie del sangue , come ad esempio le leucemie.


Consideriamo il sanguinamento gengivale dovuto ad una alterazione della coagulazione da causa piastrinica. Un deficit di piastrine si manifesta con piccole emorragie, di solito arrestate dalla pressione locale. Il sanguinamento si associa alla presenza di petecchie (= chiazze rosse che scompaiono alla pressione) che possono apparire sulle mucose, specie dopo un piccolo trauma (sulle gengive per il contatto con lo spazzolino da denti), oppure sulla cute (ad esempio sul braccio dopo aver gonfiato il bracciale dello sfigmomanometro).
Le cause di alterazioni piastriniche sono molto numerose. Tralasciamo le rare sindromi ereditarie e consideriamo le cause acquisite. Patologie sistemiche , quali i tumori possono portare ad alterazioni della funzionalità piastrinica, così come le gravi malattie autoimmuni.
Alterazioni piastriniche possono verificarsi anche in gravidanza, specie dopo il parto, nell’immobilità prolungata e nell’obesità. Importanti sono le alterazioni piastriniche indotte dai farmaci (aspirina, estrogeni, carbamazepina e altri).
Nella conta delle piastrine il range di normalità è tra 150.000 e 450.000/ml di sangue. Talvolta il numero non è particolarmente ridotto, ma le piastrine sono mal funzionanti: lo si evidenzia con il test di sanguinamento (= nel caso che il tempo per arrestare il sangue di una piccola ferita superi i 10’ , il test è positivo). Tra le alterazioni della coagulazione ricordiamo l’errata assunzione della terapia anticoagulante orale come ad esempio l’uso di aspirina o barbiturici da parte di persone in terapia con warfarin.

ASCESSO
è una raccolta di pus, cioè un insieme di cellule del sistema immunitario che hanno ingerito i batteri e stanno distruggendo un focolaio infettivo.
Può avere origine dagli apici dentari o dai tessuti di sostegno dei denti, da tonsille e da ghiandole salivari. Gli ascessi più comuni sono causati dalla carie che distrugge lo smalto e la dentina, permettendo ai batteri di raggiungere la polpa. Altri possono essere causati dalla parodontite, malattia delle gengive che crea tasche attorno ai denti facendoli diventare mobili. Si presenta con un notevole gonfiore sulla gengiva e mucosa nella zona del dente interessato, con dolore intenso irradiato a più parti del volto.
Omeopatia
Hepar sulfur dalla 4 alla 7CH è utile per accelerarne il decorso , mentre alla 9-15 ne favorirà il riassorbimento: bisogna valutare il grado di gonfiore e dolore e la localizzazione. Infatti favorire la maturazione di un ascesso ed eventuale rottura della sacca ove è contenuto il pus, può essere rischioso, se questo pus drena verso l’organismo invece che all’esterno , cioè nel cavo orale dove si elimina con degli sciacqui. Se l’ascesso è in una fase iniziale può essere opportuno favorirne il riassorbimento.
Secondo il tipo costituzionale potremo usare anche sulfur , calcarea carbonica, silicea.
Rimedi utili anche per il dolore sono apis, aconitum, arnica, belladonna
ecc ecc.
Come specialità:
R1 per infiammazione e suppurazione delle radici dentali e per gli ascessi. GRAPHITES CM . SULFUR PENTARKAN.
Si osserverà che in questo paragrafo non mi sono dilungata sull’uso dei rimedi omeopatici. Questo perché il trattamento di un ascesso è di pertinenza medica e quindi NON CONSIGLIO il fai-da-te!

PULPITE
Infiammazione della polpa del dente, esacerbata dal caldo. Il caldo, infatti, provoca la dilatazione dei vasi sanguigni in uno spazio non espansibile quale la camera pulpare e la conseguente compressione delle terminazioni nervose ancora vitali. Spesso questo dolore corrisponde al ritmo cardiaco e si accentua nella posizione orizzontale. Tra le complicazioni più comuni della pulpite non trattata vi è il granuloma. Si tratta di una masserella di tessuto che si forma in seguito alla reazione infiammatoria locale: esso può essere del tutto asintomatico oppure può dare dolore soprattutto alla masticazione.


MAL DI DENTI
Alcuni indizi
Dolori per esposizione al freddo, di breve durata: localizzazione principale sui colletti dentali sensibili; primo sintomo di carie.

Dolori evocati da alimenti molto zuccherati, intermittente, della durata di pochi secondi: segno di un amalgama difettoso, che deve essere sostituito; sintomo di carie avanzata.

Dolori per esposizione al caldo, di breve durata: colletti dentali sensibili; eventualmente carie.

Dolori per esposizione al caldo , di lunga durata, possono durare fino a qualche minuto: segno di pulpite, consultare urgentemente il dentista.

Dolori alla pressione: sovraccarico sul dente; dente fratturato; processi infiammatori parodontali o a carico dell’apice radicolare (dente lungo).

Dolori lancinanti, pulsanti, simili a punture di spillo all’interno del dente: pulpite acuta, consultare urgentemente il dentista.

Dolori profondi, lancinanti, nella regione dei molari posteriori, accompagnati da trisma, dolori alla deglutizione e da linfoadenite: tipico di una eruzione malposizionata del dente del giudizio, consultare il dentista.

Dolori forti, martellanti, con gonfiore: processo purulento (ascesso)

Dolori intermittenti con spasmi, spesso irradiati, non provocati da stimoli come pressione, caldo o freddo: possibili dolori nevralgici.

Attenzione : il mal di denti può anche avere cause esterne, quali soprattutto le affezioni dei seni frontali, mascellari e delle orecchie. Cause esterne di mal di denti assai più rare possono essere un tumore cerebrale, un infarto del miocardio o un’angina pectoris. Così, ad esempio, i dolori alla pressione dei primi molari mascellari sono tipici di una sinusite.

Omeopatia
GELSEMIUM CM,
MERCURIUS VIVUS D12 1 cp ogni h. Quando non c’è una precisa causa legata al dente, come ad esempio dopo un’infreddatura, Fe Phosphoricum D6 1 cp ogni 30’. Aconitum , Arnica, Chamomilla a bassa diluizione assunti circa ogni mezz’ora aiutano a sedare. Tuttavia la scelta dell’analgesico omeopatico, fatta a ragione per non assumere fans, va fatta dopo aver chiarito la causa ed avviato, se necessario, una terapia antibiotica.

Fitoterapia
le piante ad effetto analgesico sono numerose. Io consiglio Arnica TM 30-50 gocce per 3 volte al giorno, ARTIGLIO DEL DIAVOLO a stomaco pieno fino a 6 cp al giorno. OE di CHIODI DI GAROFANO lo consiglio come prima scelta (solo per l’adulto) non solo per il grande effetto anestetico, ma anche per l’effetto antinfiammatorio ... in questo caso l’OE di chiodi di garofano non si limita a sopprimere un sintomo ma è curativo. Grazie al suo elevato potere di penetrazione nei tessuti, è a mio avviso di prima scelta negli ascessi dove espleta effetto antibiotico su molti ceppi batterici. Può essere applicato localmente in caso di emergenza. Ma dato che un’applicazione ripetuta più volte di seguito può irritare la mucosa orale, e dato che è preferibile una migrazione del disturbo dall’interno verso l’esterno, come prima scelta va assunto per uso sistemico (cioè interno e non applicazione locale) alla dose di 3 gocce in un cucchiaino di miele, o vino, o olio (dove è solubile) per tre volte al giorno

dolore alveolare
l’alveoloalgia, detta anche osteite alveolare, è una complicanza post-operatoria che si può avere in seguito ad estrazione dentale. In un importante studio sono stati esaminati 975 pazienti con estrazione del 3° molare. Il trattamento con ACEMANNANO DI ALOE (Salicept) riduce maggiormente l’incidenza di alveoloalgia rispetto al trattamento con clindamicina. In particolare sono stati riscontrati solo 11 casi di alveoloalgia contro i 78 dei pazienti trattati con clindamicina.

NOTA A proposito di denti, mi è sembrato quanto mai opportuno vedere il punto di vista kinesiologico, ed a questo proposito, ho riportato una sintesi di quanto insegna F. Gandolfi (che potete consultare in www.kinesiopatia.it).
Il paragrafo sugli effetti dannosi dei farmaci nei confronti dei denti l’ho tratto dal Manuale pratico del farmacista 2001-2002, quindi sottolineo che questo concetto è affermato dalla stessa medicina ufficiale allopatica.

STOP

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