Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

giovedì 23 aprile 2009

ALLERGIE-ASMA


PREMESSA
Data la vastità dell’argomento, in questo capitolo mi limito a parlare di allergie ai pollini ed asma, e più avanti scriverò ancora su intolleranze alimentari e allergie cutanee.
Data la complessità dell’argomento e la contemporanea esigenza di renderlo comprensibile, ho scritto in caratteri piccoli i paragrafi che si tuffano in considerazioni biochimiche, così chi non ha le conoscenze necessarie potrà saltarli a piè pari: ci sono troppe sigle e troppe nozioni che sarebbe sforzo vano collegare. Per i miei colleghi invece questi paragrafi possono rendere ancor più comprensibile il filo logico del discorso e cioè come si collegano e intrecciano i sistemi psico- neuro-endocrino-immunitario o PNEI.



ALLERGIE
L’allergia è una reazione di ipersensibilità causata, sul piano biochimico, da anticorpi IgE e da amine vasoattive. Le manifestazioni sono dovute alla degranulazione dei mastociti ( reazione umorale) che determina la liberazione di veri mediatori chimici che determinano i noti sintomi. Il termine “sindromi atopiche” indica il concetto di reazioni fuori luogo, cioè risposte esagerate a stimoli insignificanti per l’equilibrio dell’organismo. Nella categoria delle sindromi atopiche in senso lato sono comprese: rinite allergica, laringite allergica (gola secca e dolente, voce roca, parlare è doloroso; tosse secca irritante dopo l’esposizione agli allergeni), bronchite allergica, asma bronchiale (si associa spesso ad altre manifestazioni allergiche quali dermatite, rinite ecc), asma dell’età adulta.


POLLINOSI VISIONE ALLOPATICA ED OLISTICA
Con questo termine ci riferiamo alle allergie conseguenti all’esposizione ai pollini. I sintomi sono a carico delle mucose delle vie respiratorie e delle mucose oculari. Si tratta di una rinite con salve di starnuti, ostruzione nasale e rinorrea acquosa, cui si associano spesso lacrimazione, fotofobia, prurito, iperemia congiuntivale. In sintesi quelli descritti fin qui sono sintomi di modesto rilievo. In una discreta percentuale di pazienti compaiono altri sintomi a carico dell’apparato respiratorio come la tracheite spastica o l’asma bronchiale che si manifestano con senso di oppressione toracica e tosse stizzosa. L’asma bronchiale può anche costituire l’unica manifestazione clinica della pollinosi, ma più spesso si associa ai sintomi descritti.
In circa 1/4 dei casi l’asma bronchiale compare sin dalle prime manifestazioni cliniche. Più spesso costituisce una successione morbosa, che interviene anche a distanza di anni dalla comparsa dei primi sintomi della pollinosi. Le indagini di funzionalità respiratoria dimostrano nella quasi totalità dei pazienti con pollinosi in generale, quindi compresa la sola rinite, la compromissione di alcuni parametri funzionali, specie a carico delle prime vie aeree. L’asma bronchiale risulta particolarmente frequente nella pollinosi da Parietaria, con sensibilizzazione isolata o associata a ipersensibilità ai pollini di altre famiglie. In questi casi la comparsa di una sindrome asmatica è molto precoce. Viceversa, l’asma bronchiale è meno frequente e a comparsa più tardiva nelle pollinosi da graminacee. Nella pollinosi da Oleacee (in pratica solo per il polline dell’olivo) la frequenza di asma è molto elevata.
Nel quadro clinico della pollinosi possono rientrare alcuni sintomi generali come astenia, sindrome depressivo-ansiosa, febbre, cefalea frontale; invece sono piuttosto rari i sintomi cutanei (orticaria, angioedema, dermatiti eczematiformi o da contatto). Del tutto eccezionali sono poi altri sintomi come vertigini, nevralgie trigeminali, artralgie, vomito, diarrea, dolori addominali.
I sintomi della pollinosi si presentno ogni anno in rapporto al periodo di fioritura delle piante ai cui pollini il paziente è sensibile. In Italia si ha: periodo pre-primaverile (febbraio-marzo)= molte piante arboree come ad esempio betulle e platani; periodo primaverile (aprile-giugno) graminacee, parietaria, olivo; periodo estivo-autunnale (agosto-settembre) compositae.


ASMA VISIONE ALLOPATICA E OLISTICA
L’asma è una infiammazione cronica delle vie respiratorie, che scatena episodi ricorrenti caratterizzati da sibili, affanno, oppressione toracica e tosse, in particolar modo durante la notte e all’alba. L’infiammazione fa aumentare la reattività dei bronchi quando questi si trovano esposti a diversi stimoli allergenici. Le reazioni allergiche immediate hanno manifestazioni parossistiche: un asmatico sensibile agli allergeni del gatto, ad esempio, qualche minuto dopo un’esposizione a essi risente di uno spasmo bronchiale. L’asma si manifesta dunque per crisi la cui gravità varia dal semplice disturbo respiratorio all’asfisia. Alcuni pazienti non hanno crisi ma risentono di una limitazione permanente legata a un’ostruzione reversibile dei bronchi.

I fattori che predispongono all’asma sono molteplici. Sembra che l’inquinamento giochi un ruolo importante, visto che la patologia è dieci volte più diffusa nelle aree urbane rispetto a quelle rurali.
E’ importante sottolineare che quando i bambini contraggono infezioni sono meno soggetti ad allergie in età adulta. Questa tesi è universalmente accettata sia in medicina allopatica che olistica, in quanto è oggi noto che le vie difensive dei linfociti TH1 e TH2 in parole povere, si escludono a vicenda (in realtà le due vie hanno determinati equilibri complessi).

NOTE DA RIVISTE DI TERAPIA OLISTICA
NOTE SPARSE DA ORGANIZZARE

(1) Vivere in condizioni di asetticità priva il sistema immunitario degli stimoli che ne favoriscono la maturazione.

(2) Esiste una relazione tra eccesso di igiene e allergie? Sembra che il crescere all’interno di città, in isolamento dalla natura, renda le persone maggiormente soggette a patologie quali le allergie, l’asma e alcune malattie autoimmuni. Dice Irhun Cohen, immunologo del Weitzmar Institute of Science di Israele : “ Il sistema immunitario impara dall’esperienza e se non impara in modo corretto si sviluppa in modo squilibrato”. L’esposizione in età precoce alle endotossine batteriche, proteine di rivestimento di batteri, presenti nella polvere di casa, svolge un ruolo educativo sul sistema immunitario prevenendo la formazione di allergie ed asma durante la crescita.
Nell’allergia possiamo pensare ad un incompleto sviluppo dei linfociti T. Inoltre, la privazione di esperienza del sistema immunitario può essere una delle cause che portano allo sviluppo di malattie autoimmuni, anche se è indubbio che certe infezioni possono a loro volta indurre risposte autodistruttive da parte del sistema immunitario.((( Cinzia Tromba su L’espresso gennaio 2001))) Secondo gli esperti tra i fattori causali dell’allergia c’è l’eccesso di pulizia sia della persona che della casa. A conferma di ciò esiste un rapporto inverso tra presenza di allergie ed esposizione a virus o batteri. Inoltre, migliorare la flora batterica intestinale può dare un aiuto in più nel prevenire le allergie.



(3) Molto spesso nella nostra casistica ci siamo trovati a trattare allergie che difficilmente si sono rivelate vere allergie. Molto più spesso, man mano che lavoravamo su pazienti affetti da questi disturbi, scaturiva una interessante correlazione tra difficoltà a tollerare situazioni emotivamente squilibrate e manifestazione allergica. Come può il paziente, dopo essere risultato allergico ai vari test di laboratorio (allopatici) ritornare asintomatico dopo aver trovato un maggior equilibrio nella propria vita affettiva? Lo stesso discorso si è dimostrato valido per neonati che tornavano asintomatici nel momento in cui percepivano una nuova armonia nell’ambiente familiare.
Anche forme apparentemente non allergiche come frequenti raffreddori, tendenza a ingrassare, disturbi gastrointestinali, modici squilibri dell’umore, spesso manifestano una sindrome allergica di fondo in cui intolleranze alimentari misconosciute si sommano a tensioni emotive.

(4) la reazione allergica, oltre a generare tossine, spesso è dovuta ad un accumulo di tossine.  Per questo motivo noi riteniamo fondamentale, all’inizio di ogni terapia contro l’allergia, attuare un drenaggio degli emuntori in generale e del fegato in particolare.


(5) A proposito di inquinamento (solo questa parentesi è tratta da Alberto Busnelli sul farmacista aprile 90) nei centri urbani e nelle aree industriali le pollinosi sono in forte aumento. Secondo uno studio dell’Università di Tokio questo è un dato incontrovertibile. Sembra che ciò sia causato dalle particelle di particolato emesse dai tubi di scarico che aderiscono ai pollini e li rendono più aggressivi in quanto a potere allergizzante.


MIE RIFLESSIONI che riassumono il senso di questi dati
Ciò significa che quando l’organismo, specie in un’età in cui sta costruendo la sua immunocompetenza (come nel’infanzia) si impegna a combattere le infezioni, attiva la via TH1. Gli anticorpi imparano a riconoscere gli antigeni, cioè le sostanze estranee, da combattere e a distinguerli dalle sostanze estranee che, invece, non sono pericolose. Se questa attività non viene stimolata dal contatto con polvere, germi vari e “ciò che capita”, essa in un certo senso si assopisce e allora prende il sopravvento l’attività dei TH2 che sostiene le reazioni allergiche. Considerando un bambino che è stato cresciuto con stoviglie e biberon continuamente sterilizzati, casa iper-pulita, rimproverato se si sdraia per terra o tocca cose sporche, cui sono stati somministrati numerosi farmaci ad ogni disturbo invernale....... c’è da stupirsi se in breve tempo contrae un’allergia cronica verso numerosi pollini e anche verso l’acaro della polvere ed in seguito anche l’asma?



Per quanto esistano altre forme della malattia scatenate dal virus sinciziale oppure da fenomeni autoimmuni, raggruppate sotto il nome di asma non allergica, che comincano in età adulta, esse sono una minoranza (circa il 10% dei casi), ed in generale vengono trattate con gli stessi farmaci e le stesse terapie usate per l’asma allergica. Possiamo quindi in generale definire l’asma come una patologia allergica, in quanto in ogni caso il paziente secerne quantità elevate di IgE.
La reazione ha luogo nella mucosa bronchiale, nasale, oculare e gastrointestinale. Le cellule responsabili delle reazioni allergiche esplosive sono i mastociti, che recano recettori dotati di alta affinità per le IgE. I mastociti secernono istamina. Gli eosinofili intervengono nelle reazioni allergiche croniche e possono determinare danni ai bronchi del paziente asmatico. IL4 e IL3 sono citochine essenziali nei meccanismi dell’allergia: si legano ai linfociti B, che così attivati, sintetizzano IgE. Queste a loro volta si fissano sui mastociti. A questo stadio il futuro asmatico non risente di alcun sintomo. Alla seconda esposizione all’allergene il Sistema Immunitario impazzisce. Le IgE già presenti sui mastociti riconoscono immediatamente gli antigeni. La reazione è rapida perchè le IgE reagiscono all’antigene intero, senza che le cellule presentatrici di antigene debbano prima digerirlo e approntarlo. Questo riconoscimento attiva diverse cascate molecolari il cui esito è il riversamento dei mediatori, in particolare l’istamina, immagazzinati nei mastociti. L’istamina scaricata localmente ha due effetti: da un lato agisce da broncocostrittore, stimolando in modo parossistico le cellule della muscolatura liscia e provocando uno spasmo bronchiale; dall’altro agisce sui capillari sanguigni che irrorano i bronchioli, aumentando la permeabilità dei vasi sanguigni delle vie aeree, nonché la secrezione di muco. In tal modo essa favorisce la fuga di fluidi dai capillari verso la mucosa dei bronchioli.Ciò comporta un ispessimento della mucosa e un restringimento del diametro utile del bronchiolo. Questo secondo fattore contribuisce ad ostacolare la respirazione. Nel corso di una crisi asmatica inoltre, alcuni enzimi sintetizzati sul sito dell’infiammazione sono capaci di degradare i fosfolipidi delle membrane dei mastociti, degli eosinofili, delle piastrine e dei macrofagi attivati, determinando la liberaz di PG, leucotrieni e PAF. Tutte queste sostanze favoriscono, in maniera diversa, la broncocostrizione, aumentando la permeabilità capillare e la secrezione di muco. I linfociti T, oltre alle citochine già dette, liberano IL3 e IL5 e un fattore denominato GM-CSF che favoriscono la proliferazione degli eosinofili nel midollo osseo, che poi si riversano nel circolo sanguigno. Giunti in prossimità del sito di infiammazione, gli eosinofili scorrono contro la parete del vaso sanguigno, aderiscono alle cellule endoteliali che ne rivestono la parete interna, attraversano questo strato cellulare e si introducono nella matrice extracellulare fino a raggiungere la parete infiammata, ove la loro attivazione viene rinforzata dalla produzione di citochine e in particolare di IL5. Infine ci sono anche le chemiochine (citochine prodotte dall’endotelio dei vasi) che si distinguono in diversi tipi. Tutti i vari fattori portano all’accumulo di eosinofili nella parete bronchiale. La malattia diventa cronica a causa dell’accumulo pressoché permanente di mediatori dell’infiammazione e del reclutamento incessante di eosinofili. Gli eosinofili liberano proteine basiche che distruggono l’epitelio, determinando un’iperattività bronchiale: le terminazioni nervose che innervano i bronchi sono messe a nudo e non sono più protette da aggressori esterni.
Questa è la tesi sostenuta da Tim Mosman e Robert Coffman dell’Istituto DNAX di biologia molecolare e cellulare di Palo Alto.



Quando il paziente ha meno di una crisi a settimana si definisce l’asma intermittente, sempre se la funzione respiratoria è normale. Quando si ha più di una crisi a settimana o la funzionalità respiratoria è compromessa, l’asma viene definita persistente o cronica. Spesso la malattia si manifesta con una tosse insistente che viene scambiata per un disturbo di stagione. Successivamente arrivano gli altri sintomi. Un risveglio notturno ripetuto può essere un segnale della malattia. Va sottolineato che l’asma è una malattia cronica anche quando pare in fase di remissione e non ci sono sintomi. Se non viene curata, evolve in BPCO, caratterizzata dal declino della funzione polmonare verso una situazione irreversibile.

Sebbene le caratteristiche immunologiche dell’asma siano sempre meglio definite, sarebbe imprudente trascurare i contributi che il sistema nervoso (SN) offre alla genesi della patologia. Nonostante che l’acetilcolina (Ach) sia solo uno tra i sempre più numerosi mediatori della trasmissione degli impulsi nervosi, dei quali si riconosce un ruolo sulle vie respiratorie, alcuni recenti farmaci anticolinergici si mostrano efficaci in un sottogruppo di pazienti asmatici. In molti pazienti si osserva un innegabile legame tra stato emozionale e gravità della malattia. Per l’innervazione sensitiva delle vie respiratorie sono importanti le terminazioni dei nervi non mielinizzati di tipo c o gamma, che possono essere attivate da vari stimoli chimici. La stimolazione delle fibre sensitive delle vie respiratorie può tradursi in un broncospasmo colinergico riflesso. Il parasimpatico è responsabile della quota dominante del controllo esercitato dal SNV sulle vie respiratorie. Le fibre parasimpatiche pregangliari che decorrono nella parete bronchiale possono stabilire sinapsi con neuroni gangliari. Tali sinapsi possono produrre potenziali postsinaptici eccitatori rapidi. Se questi potenziali raggiungono la soglia necessaria per dare origine a un potenziale d’azione, le fibre postgangliari sono indotte a liberare Ach e altri neurotrasmettitori, che possono agire sui muscoli lisci delle vie respiratorie. I minuscoli gangli parasimpatici bronchiali contengono 10000 neuroni circa, ma anche cellule dendritiche che svolgono complesse funzioni integrative: dal momento che si estendono oltre le guaine perinervose i dendriti facilitano il contatto dei neuroni con i mediatori dell’infiammazione liberati dalle vie respiratorie. Contrariamente ai gangli parasimpatici, il ganglio cervicale superiore ( simpatico ) contiene oltre 50000 neuroni e circa 1000 mastociti, che, in risposta al contatto con un antigene importante evidenziano una degranulazione e una liberazione sia di istamina che di eicosanoidi tra cui leucotrieni e metaboliti della cox2 e contemporaneamente si osserva un potenziamento della neurotrasmissione sinaptica evocata. Tale incremento è di lunga durata. Quindi le attività nervose indotte immunologicamente contribuiscono all’eccitabilità nervosa autonoma. L’esposizione ad un antigene appropriato sembra compromettere il processo di filtrazione che normalmente opera a livello della sinapsi per cui i neuroni postgangliari producono potenziali d’azione a una frequenza più elevata= l’attività sinaptica aumenta. Gli effetti della stimolazione antigenica non sono necessariamente limitati alle funzioni sinaptiche dei neuroni autonomi. Molte ricerche hanno dimostrato che le interazioni neuroimmunologiche si verificano anche in direzione opposta, e cioè che uno stimolo nervoso possa produrre effetti sulla crescita e sulla funzionalità di varie cellule infiammatorie. Ad esempio è accertato che i mastociti del ratto apprendono a degranularsi ed a liberare specifiche proteasi in risposta ad uno stimolo audio-visivo precondizionante. Le cavie possono essere psicologicamente condizionate a liberare istamina.

Il ruolo dell’innervazione delle vie respiratorie è quello di una protezione nei confronti delle sostanze irritanti inalabili.
Così la tosse, lo starnuto, il broncospasmo riflesso e la secrezione riflessa di muco, dipendono tutte da un’attivazione nervosa. In conclusione l’asma è caratterizzata da una infiammazione che può certamente dipendere da una sensibilizzazione immunologica, ma anche da una ipereccitabilità anomala dei nervi, e che, quasi sicuramente è sostenuta da entrambi i fattori.
Ricordiamo poi 3 particolari forme di asma:
(1) L’asma da Aspirina che colpisce circa il 10% degli asmatici. Anche tutti gli altri fans la possono scatenare: in questi casi va identificato l’agente causale per evitare un secondo contatto.
(2) Asma da sforzo: è un fenomeno collaterale di molti tipi di asma. Gli sport che più spesso la determinano sono corsa, ciclismo e tennis.
(3) Asma professionale scatenata dall’inalazione di certe sostanze. Ad esempio l’asma dei panettieri dovuta ad allergia alla farina e l’asma dei verniciatori dovuta a intolleranza agli isocianati.

Alla diagnosi di asma si perviene con i seguenti dati: tosse, respiro sibilante, costrizione toracica, malattie da raffreddamento che richiedono più di 10 giorni per guarire; esame obiettivo; prove di funzionalità respiratoria; prove allergometriche per identificare i fattori di rischio.



EFFETTI DELL’ISTAMINA
 apparato cardiovascolare = si ha dilatazione delle arterie di grosso calibro, costrizione delle grosse vene, dilatazione dei vasi cerebrali con cefalea, rossore a viso e collo, aumento della permeabilità capillare: le cellule endoteliali si contraggono e permettono un passaggio tra di esse di proteine, particelle corpuscolate ecc. e infine edema.
muscolatura liscia= quella non vasale viene contratta, specie quella intestinale. La muscolatura bronchiale non viene interessata salvo in alcune affezioni come ad esempio l’asma.
ghiandole esocrine= sulle ghiandole gastriche si ha secrezione di acido e pepsina, l’istamina agisce in senso stimolante l’azione è per un terzo diretta sui recettori H2 e per i due terzi indirettta cioè attraverso il nervo vago. Sulle altre ghiandole esocrine l’effetto è molto meno marcato e incostante.
Terminazioni nervose= sia motorie che sensitive si ha stimolazione con prurito e dolore. Si ha anche stimolazione delle terminazioni nervose simpatiche.
Sulle surrenali= si ha stimolazione delle cellule cromaffini
Sui gangli= stimolazione
Meccanismi a livello cellulare= l’attivazione del recettore comporta una alterazione della permeabilità cellulare a certi ioni ( con una conseguente alterazione del potenziale transmembrana) come ad esempio la contrazione della muscolatura liscia ed altre ancora.
sul metabolismo del cAMP = aumento della concentrazione.

POSSIBILI RUOLI FISIOLOGICI DELL’ISTAMINA
(1) stimolazione della secrezione gastrica (2) pare che l’istamina nascente (non messa in deposito ma liberata) abbia un ruolo nei processi anabolici. E’ stato rilevato che tessuti in crescita possiedono un’alta capacità di sintetizzare istamina. Inoltre se si aumenta la capacità di formare istamina, la velocità di riparazione di una ferita è aumentata. (3) Nell’infiammazione all’inizio si ha liberazione di istamina, con conseguente liberazione di altri autacoidi, mentre nelle fasi più tardive l’istamina ha la funzione di sostenere la risposta. (4) Numerosi dati fanno pensare che nel SNC l’istamina ha una funzione come neurotrasmettitore. Potrebbe essere responsabile della nascita degli impulsi percepiti come prurito o come dolore (altre sostanze comunque possiedono ugualmente tale proprietà) (5) nella rinite vasomotoria la liberazione di istamina potrebbe spiegare, mediante la vasodilatazione che induce, l’aumentata secrezione nasale.
(6) Da alcuni studi è emerso che i malati di Altzheimer hanno una scarsissima quantità di istamina. Mentre da altri studi l’istamina sembra giocare un ruolo positivo nei processi cognitivi.
Tenendo conto delle tante funzioni dell’istamina posso dire che non vale la pena di sopprimerla sistematicamente, ad esempio, per 4-5 mesi all’anno, che è la durata media di un’allergia se sostenuta da più specie di pollini. Non ne vale la pena per non sopprimere importanti funzioni e non guastare importanti equilibri omeostatici. Poi per pochi giorni di fase acuta può anche andare benissimo.



OMEOPATIA
La cura della rinite allergica e dell’asma richiede in media 2-3 anni, in compenso il sollievo comincia subito e dopo questi 2-3 cicli di terapia spesso il paziente guarisce in modo definitivo. Quando ciò non avviene, il disturbo si ripresenta dopo alcuni anni e può essere trattato allo stesso modo.
Esistono diversi protocolli, in sintesi abbastanza simili tra loro, con differenze nella scelta delle diluizioni o nell’inserimento di estratti organoterapici, piuttosto che fitoterapici.


Dopo aver alleviato lo stato acuto daremo rimedi costituzionali ed antimiasmatici quali CALCAREA CARBONICA, SULFUR, THUJA, PSORINUM, TUBERCOLINUM , BACILLINUM
Il sulfurico ha reazioni steniche, brevi. Le sue manifestazioni allergiche sono violente, spesso accompagnate da un atteggiamento psichico reattivo, di rifiuto della patologia ad ogni costo. E’ il soggetto che pur di star bene, si rimpinza di farmaci. I rimedi più frequentemente usati per questo tipo costituzionale sono: Sulfur, Sulfur jodatum, Nux vomica, Lycopodium, e altri.

Rimedi del terreno diatesico ( Nosodi) Per la terapia di fondo la scelta ricadrà sul simile ad alta diluizione e distanziato nel tempo (30-200CH).



 Ricordiamo le quattro diatesi:
(1) PSORA soggetto sulfo-carbonico con sovracarico metabolico. Iperreattività antigenica; manifestazioni esplosive. Tendenza alle manifestazioni recidivanti, periodiche o alternanti, alle parassitosi. Manifestazioni allergiche a carico del naso, asma, edema di Quincke, orticaria, eczema, parassitosi cutanee. La psora si sviluppa nelle costituzioni carbonica e sulfurica e nei temperamenti bilioso e sanguigno. Allergeni più frequenti sono acari, polveri, pollini, miceti, muffe.

(2) TUBERCOLINISMO soggetto fosforico, dalla spiccata reattività cellulomediata. Le patologie classiche di questa diatesi sono asma, rinite spasmodica e orticaria. L’asma si presenta spesso dopo anni di episodi di oculorinite allergica stagionale. Gli attacchi sono acuti e gravi, facilmente scompensati. Non si rleva alcun eczema. Reazioni a livello di tutti gli organi e apparati anergiche e recidivanti, con partecipazione psichica importante, instabilità, confusione, manifestazioni nevrotiche o isteriche. Allergie ad acari, pollini, polveri, allergeni inalatori, ma anche intolleranze alimentari, asma complicata da affezioni viscerali, epatopatie. Soggetto affaticabile, ipersensibile. E’ una vera antenna sensoriale e psichica. Questa diatesi si sviluppa più frequentem nella costituzione fosforica e nel temperamento nervoso. I suoi rimedi sono:
PHOSPHORUS,
SILICEA,
NATRUM MURIATICUM = irritabile e sensibile, borbotta spesso senza motivo apparente, non tollera che ci si interessi ai suoi problemi, cerca la solitudine. La ragazza ha delle preoccupazioni che rumina a lungo e manca di fiducia in se stessa
PULSATILLA,
SULFUR JODATUM,
ARSENICUM JODATUM
AVIAIRE= è la tubercolina degli uccelli, indicata per ragazzi; per adulti, invece, si userà tubercolinum.
TUBERCOLINUM,
ARSENICUM,
IGNATIA,
CAUSTICUM,
CALCAREA PHOSPHORICA,
JODUM.
(3) SICOSI diatesi ipertrofica, anarchica e tumorale con due poli elettivi di debilità organica: l’apparato ORL e respiratorio e l’apparato genitale, con la caratteristca di un catarro cronico aggravato dall’umidità. Manifestazioni ipertrofiche e proliferative, polipi. Segni della sicosi sono aumento di peso, verruche, ritenzione idrica, catarrosità. La malattia allergica perde la sua periodicità e tende a ristagnare. Il paziente produce secrezioni dense e verdastre. Il persistere dei fenomeni irritativi della mucosa nasale porta alla formazione di vegetazioni linfatiche nei bambini e a poliposi nasale negli adulti. Possono concomitare, specie nelle donne, infiammazioni croniche genitali con leucorrea. La costituzione maggiormente colpita è quella carbonica ed il temperamento linfatico. I bambini appatenenti a questa costituzione, sotto la spinta di terapie allopatiche soppressive, scivolano facilmente nella sicotizzazione caratterizzata da uno stato catarrale continuo. Spesso dipendenza farmacologica importante, con deficit immunitario o sbilanciamento del turn over idrico. Sensibilizzazione a microbi, miceti, vaccini, farmaci, polluzione chimica ambientale. I suoi rimedi sono: MEDORRHINUM, THUJA, NATRUM SULFURICUM, CALCAREA CARBONICA, BARYTA CARBONICA, PYROGENIUM, HEPAR SULFUR, DULCAMARA. 
(4) LUESINISMO l’infiammazione cronica domina su un quadro allergico con il suo corollario di suppurazione, degenerazione, ulcerazione ed erosione. Una parte importante gioca lo psichismo dominato dall’agitazione mentale. Sensibilità ad antigeni microbici, pollini, polveri, sostanze chimiche, farmaci. I suoi rimedi sono: LUESINUM, MERCURIUS, ARGENTUM NITRICUM, KALIUM BICHROMICUM, NITRICUM ACIDUM, FLUORICUM ACIDUM. (5) infine oltre ai nosodi, bisogna considerare il fatto che molte allergie hanno origine esclusivamente psicogena. In questo caso i rimedi di prima scelta saranno: IGNATIA, CHAMOMILLA, NUX VOMICA, ARSENICUM ALBUM, SULFUR, PHOSPHORUS, GELSEMIUM, LYCOPODIUM, MOSCHUS, ACONITUM, THUJA, PLATINUM, HYOSCIAMUS, LACHESIS.
Rimedi del terreno ormonale va tenuto presente ogni volta che ci troviamo di fronte a manifestazioni catameniali ((( = “tempeste” ))) periodiche che insorgono in momenti chiave della vita come pubertà, menopausa ecc. Ricordiamo che l’uso di farmaci a base di ormoni, come ad esempio la pillola, va ad agire sul turn over idrico e sul feed-back ormonale provocando una vera reazione a catena su tutto il circuito neuroendocrinoimmunitario. I rimedi di questo terreno saranno: ACTEA RACEMOSA, LACHESIS, PULSATILLA, THUJA, SEPIA, IGNATIA. Rimedi per l’agente causale o isoterapici per attuare l’isoterapia si usano diluizione dalla 7- 9CH fino a oltre la 30CH. L’isoterapia può rimpiazzare con successo e senza effetti collaterali l’autovaccino o l’autoemoterapia.

§§§
Ecco cosa dice il Dr. Francesco Perugini su La medicina biologica gennaio-marzo 2002: "Personalmente impiego diluizioni crescenti di miscele di pollini omeopatizzati, iniziando circa 3 mesi prima dell’insorgenza dei primi sintomi. Il primo mese faccio assumere un pool pollinico in D6 tutte le mattine; il secondo mese lo stesso pool in D15 a giorni alterni e dal terzo mese per tutto il periodo prima dei pollini in D30 a giorni alterni oppure ogni 2 giorni. FORMICA RUFA è un altro farmaco desensibilizzante. Si praticano iniezioni sc o in autoemoterapia per via im e sempre con largo anticipo rispetto alla sintomatologia prevista nel caso di: asma allergico D6 1 volta a settimana per 2-3 settimane, continuare con D12; in caso di rinite allergica D12 1 volta al mese. Tra i prodotti in grado di prevenire le allergie è senza dubbio importante OVIX, omogenato di uova quaglia giapponese di varietà B. Mina. Ovix è in grado di migliorare in modo significativo i sintomi delle allergie stagionali o perenni. E’ utilizzato soprattutto come preventivo e prescritto in anticipo rispetto all’insorgenza dei sintomi. Serve anche nelle dermatiti stagionali: 1 cpr al giorno mezz’ora prima di pranzo.
Nelle fasi acute consigliamo alte diluizioni di HISTAMINUM. Quando il paziente manifesta le sue allergie in primavera il protocollo da noi consigliato è DRENANTI+ GALIUM + LYMPHOMIOSOT. Quando il paziente ha problemi di organo (esempio ai reni o all’apparato digerente) si può dare un rimedio d’organo come MUCOSA COMPOSITUM, LYCOPODIUM COMPOSITUM. In alcuni casi vogliamo attivare la reazione dell’organismo, quando la patologia fa fatica a manifestarsi all’esterno, e allora daremo degli stimolatori della risposta immunologica. ENGYSTOL è zolfo in varie diluizioni. Da sottolineare che SULFUR in alte diluizioni è antistaminico, mentre in basse diluizioni è uno stimolatore dell’istamina. Consiglieremo engystol per stimolare e liberare la positiva reazione catarrale sia a livello respiratorio che gastrointestinale. Engystol cpr 1 al mattino e 1 alla sera per lunghi periodi di tempo. Engystol oltre agli effetti già noti, stimola la produzione di interferone e quindi ha anche effetti antivirali (in questo caso spostiamo la reazione dai TH2 ai TH1). L’engystol modera l’allertamento esagerato verso antigeni innocui ma lo stimola verso i virus. OVIX viene preparato da uova di quaglia giapponese. Contiene dei principi attivi che agiscono stimolando il sistema immunitario. Particolarmente utile nelle allergie alimentari.
Per ASMA il fumo della madre in gavidanza predispone nel neonato lo sviluppo di asma allergico. In questi casi consiglieremo NAFTALINUM + UBICHINON COMPOSITUM.
PSORINOHEEL particolarmente indicato nel neonato e nella diatesi psorica; nel neonato e bambino stimola l’immunocompetenza. Ricordiamo che è un nosode quindi va fatto per tempi brevi.
LUFFA va fatto un po’ di tempo prima della stagione per preparare il paziente ad affrontare la rinite allergica stagionale e questo vale anche per lo spray."

IN PRATICA
Per facilitarvi la consultazione e rendere possibile l’elaborazione di un protocollo personale, dispongo l’elenco dei rimedi omeopatici. Le lettere maiuscole ripetute tre volte, indicano la categoria del rimedio, in modo che quando li scegliete, in base alla somiglianza con il vostro caso, potrete abbinarne almeno uno per categoria.
Se invece si tratta di un disturbo non grave, potrete scegliere un solo rimedio.

PPP= rimedi ad uso preventivo, da cominciare ad assumere circa 2 mesi prima della presunta stagione (Eh lo so ...non ci sono più le 4 stagioni di una volta!!!)
AAA= rimedio da assumere durante la fase acuta
CCC= rimedio di costituzione
NNN= Nosode. questo si riferisce alle malattie in un certo senso “ancestrali” che tutti abbiamo ereditato. PSORA, TUBERCOLOSI, SIFILIDE ecc. Al nosode principale, che può essere ad esempio Psorinum, si allacciano parecchi rimedi che possono essere di costituzione o anche sintomatici. In genere ogni nosode esempio PSORINUM, TUBERCOLINUM ecc, ha tutta una famiglia di rimedi che servono allo stesso tipo di problema ma hanno sfumature diverse. Ad esempio se io ho un prurito posso prendere calcarea phosphorica come rimedio di costituzione di tipo psorico, ma un soggetto molto più alto e magro potrà prendere phosphorus e uno medio ma con diverso temperamento, potrà prendere sulfur. In questo caso tutti e tre questi rimedi stanno seguendo una via psorinica, cioè hanno lo scopo di portare dall’interno all’esterno le tossine e di far cessare prima la causa e poi il sintomo; ma posso abbinare cantharis se ho bruciore o apis se mi ha punto un insetto ecc. Ecco che ho abbinato tre rimedi sinergici: un nosode Psorinum, uno di costituzione Calcarea carbonica e uno per il sintomo cantharis.

CCCNNN= rimedi di costituzione da abbinare ad un nosode

DDD= rimedio di drenaggio

EEE= rimedi endocrini ed estratti organoterapici

VVV= isoterapici o vaccini omeopatici


Elenco dei rimedi.

ACONITUM=(AAA)=
asma favorita da freddo secco, come quello portato dal vento di levante. Agitazione mentale con angoscia e paura di morire. Il paziente si gira continuamente nel letto.La crisi è accompagnata da una febbre senza sudore con sete intensa, tosse secca, tendenza sincopale quando si alza in piedi. La fine della crisi è caratterizzata dalla comparsa di sudore ed espettorazione poco abbondante.


ALLIUM CEPA=(AAA)=
scoli nasali acri con lieve corizza, peggioramento in una stanza calda; miglioramento all’aria aperta.


AMMONIUM ARSENICOSUM=(AAA)=
tendenza depressiva, stanchezza, agitazione. Forte dispnea; i bronchi sono pieni di muco denso, difficile da espettorare per via della consistenza e anche per la presenza di una paresi respiratoria. La tosse è moderata. Migliora con l’espettorazione. E’ un rimedio di asma per soggetti bronchitici cronici che a volte presentano già un enfisema.


AMMONIUM CARBONICUM =(AAA)=
starnuti frequenti con epistassi soffiandosi il naso. Sensazione di escoriazione lungo la trachea e i bronchi; peggioramento alle 3 del mattino, con l’aria fredda; miglioramento in una stanza calda. Le crisi d’asma sono caratterizzate da dispnea sibilante, tosse irritante e spasmo bronchiale con difficoltà a respirare. Irritazione acuta della mucosa respiratoria. Bronchite cronica o cardiopatia. Respirazione sibilante; ostruzione bronchiale; espettorazione difficile di muco schiumoso, giallastro in caso di crisi da sovrainfezione. Rantoli mucosi e sibilanti. Peggiora con il freddo, soprattutto umido, con il tempo coperto e nebbioso, con il caldo della stanza, con lo sforzo. Migliora con il tempo secco a temperatura moderata, con l’espettorazione.



AMMONIUM MURIATICUM=(AAA)=
anosmia (non sente gli odori) e stenosi nasale malgrado la rinorrea. Per il resto come allium cepa.

ANTIMONIUM TARTARICUM=(AAA)=(CCCNNN)=
asma con rantoli di muco nel torace, peggioramento alle 3 del mattino, scarsa espettorazione che non porta sollievo. Soggetto pallido, stanco o sonnolento che reagisce male (bambino o anziano). Asma con molti rantoli umidi in un paziente che si sente molto oppresso da sdraiato e che deve sedersi. Spesso ha la nausea e talvolta vomita facendo sforzi penosi per espettorare per via della tendenza alla paresi respiratoria. L’espettorazione gli dà sollievo. Il soggetto presenta spesso sudori freddi; la respirazione è rumorosa; durante l’espirazione le narici sono dilatate. Bisogna usare la 4CH perché le diluizioni troppo alte non favoriscono l’espettorazione.

APIS=(AAA)=
edema della mucosa; ipertrofia dei turbinati.

ARALIA =(AAA)=
asma che peggiora con il freddo secco, prima di mezzanotte; spiccata sensibilità alle correnti d’aria. Associata ad un raffreddore da fieno che provoca coriza abbondante ed escoriante. Si aggrava non appena si corica. Espettorazione mucosa di sapore salato difficile da eliminare.


ARSENICUM ALBUM=(AAA)=(CCCNNN)=
per i raffreddori d’inverno, con scoli sottili, brucianti ed escorianti, quando gli starnuti non alleviano, peggiorati dall’aria aperta, ostruzione nasale con scoli. Asma dopo mezzanotte, stando sdraiato, grande angoscia e irrequietezza; migliora con il calore.
Come rimedio di costituzione,fa parte della famiglia dei rimedi psorici. Il bambino si preoccupa dell’avvenire ed è ossessionato dal pensiero della morte. Crisi di angoscia e crisi asmatiche all’una del mattino. Coriza fluente o secca con dermatosi; anemico, astenico, iposurrenalico.


ARSENICUM IODATUM=(AAA)=
peggiora in una stanza calda. Scoli densi ed escorianti di colore giallo, con coinvolgimento delle ghiandole linfatiche.

BADIAGA=(AAA)=
tosse spasmodica; per il resto come allium cepa ma migliora con il calore.


BELLADONNA=(AAA)=
congestione cefalica; ipersensibilità di tutti i sensi; il paziente ha sete ed è molto sensibile al freddo. E’ molto abattuto nonappena si manifesta la crisi di asma; secchezza delle mucose, ma la pelle è umidiccia, soprattutto nelle parti coperte. La crisi è caratterzzata da una tosse abbaiante dolorosa senza espettorato spesso con ostruzione nasale. L’asma peggiora prima di mezzanotte e con il movimento. Migliora con il riposo in ambienti chiusi e caldi.

BELLADONNA TM =(AAA)=
per i casi gravi e sotto controllo medico

BLATTA ORIENTALIS=(AAA)=(VVV)=
Nella sua patogenesi sono compresi un catarro bronchiale cronico che ostruisce i bronchi e una tosse persistente. Durante la crisi di asma, caratterizzata da una dispnea soffocante; trova sollievo in una buona espettorazione mucopurulenta. E’ indicato nei soggetti corpulenti, pletorici o idrogenioidi e in particol in caso di allergia alla polvere, alle muffe e agli acari. 4-5CH nelle forme acute. Nella desensibilizzazione si usano diluizioni man mano più alte secondo la tecnica della desensibilizzazione omeopatica alternando con Poumon HIstamine.

CALCAREA CARBONICA=(CCC)= (CCCNNN)=
Caratterizzato da debolezza permanente, lentezza, passività. Soggetto sempre oppresso dalla paura.

CHAMOMILLA=(CCC NNN)
Le crisi sono accompagnate da irritabilità. Migliora con la consolazione e, se bambino, tenuto in braccio e/o cullato

CINA=(AAA)=
asma del bambino che presenta disturbi nervosi, digestivi e respiratori legati ad una parassitosi intestinale e talvolta alla dentizione. Il bambino è capriccioso, dorme male, digrigna i denti, grida nel sonno, spesso soffre di enuresi. Si frega spesso il naso. Ha una fame da lupo anche dopo mangiato. Spesso presenta una tosse spasmodica, talvolta accompagnata da convulsioni. La crisi d’asma comincia con una tosse di questo tipo; provoca soffocamento e pallore del viso ed è più frequente con la luna piena.

COCCUS CACTI=(AAA)=
è un rimedio di irritazione infiammatoria e spasmodica delle mucose respiratorie con espettorazione di muco abbondante e laringeo, soprattutto prima di mezzanotte o la mattina al risveglio in una stanza calda. Segue la comparsa della dispnea con eliminazione di muco biancastro, abbondante, vischioso e filante. MIgliora in piedi, con la finestra aperta e con bevande fredde.


CUPRUM MET=(AAA)=
soggetti ipersensibili che reagiscono inizialmente in modo violento ma si esauriscono presto. Peggiora con l’aria e il vento freddo e con la luna nuova. Le crisi d’asma possono manifestarsi dopo uno spavento, durante la dentizione o dopo la soppressione di una eliminazione cutanea ((( ad esempio esantema o dermatite atopica))). Tosse spasmodica, cianosi del viso, nausea, sensazione di costrizione toracica. Il paziente presenta spesso crampi che partono dalle estremità o mioclonie localizzate. Migliora con la traspirazione e bevendo acqua fredda.


DROSERA=(AAA)=
soggetto astenico e freddoloso con apetito irregolare e tendenza alla tosse, alla raucedine, alle adeniti e ai dolori articolari. La crisi è preceduta da una sensazione di secchezza della faringe con difficoltà respiratorie nel parlare e nel tossire. Il volto caldo e le estrmità fredde. Durante la crisi, che si verifica a letto dopo mezzanotte, accompagnata da nausea e talvolta epistassi non molto abbondante, il paziente si siede e si tiene il ventre o il petto con le mani; peggiora parlando; migliora aprendo la finestra.


DULCAMARA=(AAA)=
stenosi nasale da freddo-umido, seguita da rinorrea abbondante. Migliora respirando aria calda

EFEDRA TM =(AAA)=
per i casi gravi e, preferibilmente, sotto controllo medico


ENGYSTOL =(DDD)= (AAA)=
è indicato per l’asma bronchiale. Svolge un’azione aspecifica di controllo dell’infiammazione ed è in grado di influire sulla liberazione dei superossidi radicalici da parte dei granulociti. Engystol è efficace anche nell’asma allergica e nelle oculoriniti allergiche stagionali. In viapreventiva 1 fl im 2 volte a settimana.

EUPHRASIA=(AAA)=
rinorrea non irritante, fotofobia.


FORMICA RUFA =(AAA)=(VVV)=
fiale alla D12.

GALIUM HEEL=(DDD)=
ha funzioni eminentemente drenanti da utilizzare in caso di pazienti appesantiti in seguito ad alimentazione errata o all’uso di farmaci allopatici soppressivi. E’ indicato soprattutto negli adulti. Molti composti che contengono Galium svolgono azione diuretica. Va assunto alla dose di 15-30 gtt 2-3 volte al dì o 1 fl im 2 volte a settimana.

GRAPHITES=(CCC NNN)
Uso analogo a calcarea, ma con problemi dermatologici.

HEPAR SULFUR=(AAA)=
sensibilità al freddo, alternanza di secrezioni acquose e maleodoranti, starnuti con muco filamentoso.

HYDROCIANICUM ACIDUM=(AAA)=
come arsenicum album, agitazione con paura della morte, raffreddamento generale. Cianosi della faccia, polso debole, tendenza al collasso. Bruciori delle mucose respiratorie, respirazione rumorosa, tosse soffocante, sensazione di costrizione toracica. Peggiora di notte e con il movimento.


IPECA=(AAA)=
sensazione costante di costrizione toracica. Respiro corto con starnuti violenti e incessanti; tosse. Rantoli mucosi nel torace; peggioramento al minimo movimento. Paziente irritabile, capriccioso, insoddisfatto, che non sopporta il freddo e il caldo umido. Tosse soffocante senza espettorato, nausea e vomito poco produttivi che non migliorano la situazione. La lingua è pulita e la salivazione abbondante. Durante la crisi si possono avere epistassi ed emottisi o addirittura ematemesi con sangue di colore rosso vivo. Peggiora con il movimento e migliora con il riposo. Rantoli fini e sibilanti all’auscultazione..


KALIUM BICHROMICUM=(AAA)=
asma; peggioramento dalle 3 alle 4 del mattino; si ripresenta con la freddolosità; muco giallo filamentoso. Cefalea alla radice del naso e ostruzione nasale.

KALIUM CARBONICUM=(CCCNNN)=
Fa parte della serie psorica

LACHESIS=(AAA)=
crisi d’asma al risveglio e prima di coricarsi con sensazione di costrizione al collo e al torace.

LAUROCERASUS=(AAA)=
asma + ansia e paura di morire ; cianosi del viso e raffreddamento generale. Spasmi localizzati o generalizzati; tosse spasmodica con prurito faringeo. Peggiora sdraiato ma migliora con la testa bassa. Soffocamento al minimo sforzo, anche solo per alzarsi a sedere sul letto; sbadigli frequenti; polso molto debole; bisogno di aria.

LOBELIA INFLATA=(AAA)=
palore del volto, ansia,paura di morire durante la crisi, forte vagotonia con dispnea e oppressione; espettorazione difficile, se non impossibile, ma ipersalivazione frequente; Sensazione di costrizione toracica; La crisi è accompagnata da nausea ed eruttazioni con la sensazione di avere un corpo estraneo nella laringe. Peggiora con il movimento, il freddo e il fumo di tabacco. Migliora con il caldo.

LOBELIA INFLATA TM =(AAA)=
per i casi gravi e sotto controllo medico

LUFFA COMP HEEL =(AAA)=
per la rinite ai primi sintomi cpr + spray nasale 1 puff 3-5 volte al dì. Nelle forme congiuntivali si può alternare ogni mezz’ora o 1 h a Belladonna homaccord gtt e apis homaccord gtt 3-10 gtt secondo l’età.


LYCOPODIUM COMP =(DDD)=(CCC NNN)=
è farmaco di attivazione epatica da associarsi ad ubichinon per avviare una profonda azione detossicante. Si prescrive in tutti i casi in cui il metabolismo svolge un ruolo fondamentale nell’insorgenza delle allergie. Uso im 1 fl 2 volte a settimana per alcuni mesi. Paziente collerico, dalla mentalità contestatrice, ma anche coscienziosa e scrupolosa; affezioni epatobiliari; naso chiuso durante la notte, le sue ali battono come un ventaglio; difficile respirare in posizione supina; tosse secca e cronica che si aggrava alle ore 17; rinite con coriza secca e catarro cronico. Faringiti acute che cominciano a dx e poi investono anche il lato sx.


LYMPHOMIOSOT=( DDD)=
attiva le funzioni depurative a livello del sistema linfatico e degli apparati respiratorio, digerente e urinario. E’ un buon rimedio preventivo delle allergie stagionali. E’ soprattutto indicato nei soggetti che non superano completamente le infezioni delle vie respiratorie contratte durante i mesi invernali e si avviano all’appuntamento con i pollini presentando ancora ed ingorghi linfatici. E’ un farmaco complementare di vis-heel. Dose 5-15 gtt x 2-3 volte al dì o 1 fl im 2 volte alla settimana.

MERCURIUS SOLUBILIS =(AAA)=
scoli sottili ed escorianti che diventano spessi. Freddolosità all’inizio del raffreddore e ostruzione nasale con forte cefalea; peggioramento di notte.

NAPHTALINUM =(AAA)=
Rinorrea irritante. Asma preceduta da tosse spasmodica soffocante con accessi lunghi e ravvicinati. Migliora al’aperto ; forte dispnea e presenza nei bronchi di muco denso e difficile da staccare. Non sopporta gli indumenti stretti intorno al torace. La crisi è seguita da un bisogno impellente di urinare.



NATRIUM SULFURICUM=(AAA)=
asma peggiorato dal tempo umido. Base sicotica; peggioramento alle 4-5 del mattino. Espettorato abbondante, spesso e verdastro.

NUX VOMICA=(AAA)=(CCCNNN)=
starnuti spasmodici al mattino al risveglio. Iperosmia, naso chiuso la notte.

OVIX=(PPP)=

PSORINUM=(NNN)=
ipotonia e tristezza di fondo con inibizione cortico-viscerale che scatena uno stato di anergia metabolica. I disturbi sono periodici e si alternano la regolazione neuro-metabolica avviene tramite autodrenaggio o meglio per mezzo di spurgo a livello della pelle.


PULSATILLA=(AAA)=
stenosi nasale di notte; raffreddore maturo, scoli nasali non irritanti, verdi, durante il giorno; miglioramento all’aria aperta.

PULSATILLA COMPOSITUM= (DDD)=
da usare in prima istanza in tutti i pazienti che presentino episodi residui conseguenti a recenti patologie a carico dell’apparato respiratorio soppresse da cortisonici e antibiotici. Prima di avviare il paziente ad una terapia preventiva o sintomatica dell’allergia, è utile una fiala di pulsatilla compositum per 3-4 giorni consecutivi e, solo dopo la comparsa del catarro, si potrà avviare una terapia più specifica. L’osservanza di 2-3 giorni di alimentazione con sola frutta, verdura cotta e tisane calde, facilita notevolmente la risoluzione delle catarrosità.

SABADILLA=(AAA)=
sensazione di prurito nel velopendulo, starnuti spasmodici e violenti con abbondante corizza acquosa, lacrimazione e prurito; peggioramento all’aria aperta.

SAMBUCUS NIGRA =(AAA)=
adatto soprattutto al bambino o neonato debole e nervoso, soggetto a infiammazioni delle narici, senza secrezioni e spasmi della laringe. L’asma è soffocante; peggiora verso mezzanotte, con l’aria fredda e secca, con il movimento. E’ accompagnata da ostruzione nasale, tosse soffocante, agitazione e ansia, traspirazione abbondante del viso.


SANGUINARIA=(AAA)=
sensazione di mucosa nasale bruciante. Migliora respirando aria fresca.

SANGUINARIA NITRICA=(AAA)=
riniti vasomotorie; poliposi nasali.

SCILLA=(AAA)=
starnuti spasmodici con minzioni involontarie

SENEGA=(AAA)=
indicato per gli anziani malati di bronchite cronica, deboli e tremanti. L’asma è preceduta da una tosse secca e lacerante, respirazione rumorosa con accumulo di muco, oppressione, espettorato nulla o poco abbondante, difficile, che non dà sollievo. Peggiora sdraiato sul fianco sx; migliora sdraiato con la testa indietro.


SERIE CARBONICA =(CCC)=
Il Carbonico è linfatico, con sovrappeso, sovraccarico o incompatibilità alimentari. Va incontro frequentemente ad affezioni respiratorie di tipo catarrale, affezioni della sfera ORL, dermatosi e dermatiti, sinusiti e tossi ribelli. E’ sensibile a freddo e a umido. I rimedi più frequentemente indicati per questo tipo costituzionale sono: calcarea carbonica, thuja, natrum sulfuricum, antimonium crudum, barya carbonica, lycopodium, dulcmara.

SERIE FOSFORICA =(CCC)=
Il fosforico va facilmente incontro ad affezioni allergiche, a causa della sua demineralizzazione, del ricambio idroelettrolitico insufficiente, della sensibilità termica, della insufficienza epatodigestiva, delle affezioni intestinali e del sistema immunitario. E’ inoltre un soggetto dallo psichismo labile, che reagirà con manifestazioni allergiche anche ad “antigeni psichici “ che potranno essere cause scatenanti di una crisi allergica. Ha reazioni vive e precoci. Sarà perciò tra i primi a sentire i primi pollini quando inizia la stagione. I rimedi più frequentemente indicati per questo tipo costituzionale sono calcarea phosphorica, phosphorus, arsenicum album, sulfur jodatum, pulsatilla, silicea, natrum muriaticum.

SERIE FLUORICA=(CCC)=
IL fluorico è un soggetto iperattivo con riflessi instabili e disordinati. Sensibile in particolare agli allergeni microbici, fungini, acari e muffe. Le sue reazioni sono di tipo vascolare, asmatico, con frequenti sovrapposizioni infettive. I rimedi più frequentemente prescritti per questo tipo costituzionale sono calcarea fluorica, fluoricum acidum, aurum.

SILICEA =(CCC NNN)=
Fa parte della serie psorica. Soggetto magro e con invecchiamento precoce. Sembra avere ossa fragili o fragilità generale. Tendenza alle suppurazioni





SPLEN SUIS INJEEL=(EEE)=
La milza svolge un ruolo importante nei meccanismi di difesa nei confronti delle interferenze esogene. 1 fl 2 volte a settimana.

SPONGIA TOSTA=(AAA)=
asma+coriza secca o con muco denso. Ansia+ paura di morire durante la crisi che si verifica verso mezzanotte con secchezza o irritazione e bruciore di laringe e trachea; accessi congestizi alla testa; tosse secca, rumorosa, rauca, che ricorda l’abbaiare di un cane o il rumore di una sega da legno. Peggiora in ambienti chiusi e caldi; migliora con bevande tiepide o calde.

SULFUR=(CCC)=(CCCNNN)=
Paziente spesso di cattivo umore e aggressivo, ma anche indeciso e pigro le crisi asmatiche si alternano con eruzioni cutanee, di solito eczema secco o umido o micosico, pruriginoso su un fondo rosso bruciante, con prurito aggravato dal caldo del letto e dall’acqua.



TARTEPHEDREEL =(AAA)=
Asma= ai primi sintomi,rimedio che il paziente deve sempre avere con sé. Si inizia con 10 gtt (2-6 nei bambini più piccoli) ogni 15’ distanziando l’assunzione con il miglioramento. A volte è necessario potenziare l’effetto di questo farmaco con HUSTEEL gtt e DROSERA HOMACCORD gtt i 3 prodotti possono essere assunti contemporaneamente ad ogni somministraz o alternati

TUBERCOLINUM=(NNN)=
Paziente nervoso, irritabile al risveglio, ipocondriaco, facilmente scoraggiato. Carattere mutevole, ciclotimico. Gonfiori ghiandolari alla gola, alle tonsille, alla faringe, all’epiglottide, con deglutizione difficile; raucedine intermittente, dolorosa; afonia passeggera. Dispnea asmatiforme, specialm di notte o durante un accesso di febbre. La tosse è irritante, specialm di sera ed impedisce di dormire; è aggravata in luogo caldo e migliora all’aria fresca.


UBICHINON COMP=(DDD)=
per pazienti che improvvisamente si sensibilizzano alla luce solare, alla luce dei primi giorni di primavera o ai pollini. Sono soggetti intossicati da cattive abitudini alimentari, da una flora intestinale squilibrata, da stress, e da inquinanti ambientali. Viene spesso associato a Lycopodium comp.

VIS-HEEL=(DDD)=
ha le stesse indicazioni di Lymphomiosot, anche se agisce in modo più profondo e curativo. 1 fl 2 volte a sett.


Alimentazione-integratori
Torniamo all'articolo del Dr.  Francesco Perugini:
"PROBIOTICI è noto come un buon equilibrio dell’ecosistema mucoso, soprattutto intestinale, sia di fondamentale importanza anche nella capacit dell’organismo di difendersi da sostanze eterologhe come gli allergeni ambientali ed alimentari. Bambini sofferenti di allergie alimentari mostrano una netta riduzione dei lattobacilli e bifidobatteri ed una proliferazione anomala di enterobatteriacei. l’esteso sistema immunitario dell’intestino ( GALT) è soggetto ad uno stato di attivazione permanente da parte dei numerosi microrganismi costituenti la fisiologica flora intestinale i probiotici concorrono a mantenere alto il livello di quest’attivazione che non si limita al solo intestino ma raggiunge, attraverso il circolo linfocitario, gli altri distretti mucosi (MALT) tra cui le vie respiratorie. Anche la permeabilità intestinale gioca un ruolo di estrema importanza nell’insorgenza di allergie e intolleranze: anch’essa è legata ad una buona omeostasi delle popolaz batteriche intestinali. Studi sulla microflora intestinale dimostrano che pazienti affetti da allergie presentano una ridotta quantità di lattobacilli nelle feci. Un aumento della permeabilità intestinale può anche essere indotto da una proliferazione di miceti (soprattutto Candida albicans). Un intestino eccessivamente permeabile può essere attraversato facilmente da antigeni provenienti da un’alimentazione eccessiva o errata e predisporre il soggetto, attraverso reazioni crociate, alla reazione contro innocui allergeni pollinici. L’alimentazione gioca un ruolo di rilievo nell’aumento delle allergie. L’impiego di probiotici non persegue solo lo scopo di riequilibrare la flora intestinale e ridurre i danni dei farmaci o di un’alimentazione scorretta, ma si propone l’obiettivo di modulare la risposta immunologica allergica. Nei pazienti allergici e in quelli che sono stati esposti a prolungate o ripetute terapie allopatiche, ad abusi alimentari e che accusan stipsi e problemi dispeptici andrà prescritto sistematicamente SYMBIOLACT COMP 1 bustina /die, a partire dai 2-3 mesi precedenti l’inizio delle allergie stagionali. Per quanto riguarda l’immunomodulazione è utile il programma terapeutcico SYMBIOFLOR. Ai fini preventivi si comincia ad assumere Symbioflor a partire da gennaio. I benefici si ottegono a partire dal 2°-3° anno di assidua terapia. Questo programma è indicato sia x le forme oculrinitiche che x le asmatiche.Alcuni studi dimostrano che la riduzione del consumo di NaCl possa ridurre l’iper-reattività bronchiale soprattutto negli asmatici di sesso maschile. Inoltre alcuni asmatici reagiscono a numerosi additivi alimentari. Nella personale pratica ho potuto constatare come un’alimentazione corretta, iniziata qualche mese prima della stagione allergica abbia dimezzato o eliminato i sintomi. Dopo una attenta e dettagliata anamnesi alimentare del paziente, adotto una semplice dieta di esclusione e soprattutto fornisco consigli alimentari personalizzati secondo la costituzione del paziente. La dieta di eclusione che adotto per tutti è: escludere pomodori, melanzane, patate, latte e derivati compreso lo yogurt ((( e qui è l’unico. Tutti gli altri AA ,come ad es C.A.Tenga e coll su farm news marzo 2002, sostengono invece che lo Yogurt va benissimo e non genera cambiamenti negli asmatici))) cioccolato e cacao, zucchero, carne di suino e derivati, insaccati, alimenti a base di frumento (almeno ridurre), uova, crostacei, carne di vitello, carni rosse (ridurre) cibi con additivi chimici. INTEGRATORI i liv di VitC plasmatici sono inversam proporzionali a quelli di istamina ed un’integrazione con vitC può aiutare a ridurre i sintomi dell’allergia stagionale. Anche Ca, Mg, vitB12, B6 e NIACINA sono utili nella terapia di modulazione della risposta allergica. Per quanto riguarda alcuni flavonoidi e lo Zn , la loro efficacia nelle allergie non è stata definitivamente dimostrata.
Per l’edema = AGLIO, CAVOLO, CERFOGLIO, CIPOLLA, PREZZEMOLO, RAPA, UVA.
Per chi soffre di pollinosi in generale è utile eliminare, almeno nel periodo critico, cioccolata, ananas, uova fresche, banane, kiwi, carne di maiale, birra, vino, molluschi freschi, alici, spinaci, pomodori, crauti, avocado , fragole, aromi, cacao.. Fare un’alimentazione ricca di calcio, frutta e verdure. Ecco le più comuni associazioni allergiche di pollini+alimenti:Betulla <----> mela, carota, pera, patata, nocciole. Artemisia<---> sedano . Ambrosia <---> anguria, melone, banana. Graminacee <---> pomodoro. pesca , prugna , frumento. Parietaria <---> gelso, piselli. Polvere domestica<---> gamberetti, piume, uova. Lattice di gomma <---> avocado, banane, kiwi, papaya, castagna.

Nell’organismo umano la massima concentrazione di SELENIO si ha negli organi e tessuti coinvolti nella risposta immunitaria: milza, linfonodi e fegato. Il Se è in grado di stimolare l’attività del sistema immunitario tramite un duplice meccanismo: da un lato stimola la produzione di anticorpi da parte dei linfociti B e dall’altra aumenta la sintesi della glutatione-perossidasi all’interno delle cellule immunitarie. L’aumento della risposta anticorpale indotta dal Se passa tramite l’aumento dell’espressione dei recettori per l’IL2 sui linfociti T, evento fondamentale per l’attivazione dei linfociti B responsabili della produzione di anticorpi. La sintesi della glutatione perossidasi è un evento fondamentale per proteggere i linfociti dai radicali liberi e non (come H2O2) che vengono prodotti in grande quantità in ogni malattia infiammatoria. Così protetti, i linfociti non muoiono e il sistema può contare su forze integre.Un’altra proprietà del Se è quella di ridurre l’aggregazione piastrinica che viene esaltata in ogni stato infiammatorio causato dall’attivaz della risposta immunitaria. Effetti del Se sul sistema immunitario = aumenta la migrazione dei neutrofili, aumenta l’espressione dei recettori per l’IL2; aumenta la proliferazione dei linfociti T; aumenta l’attività dei NK e quella citotossica dei linfociti T; aumenta la risposta anticorpale; aumenta l’attività dei macrofagi; aumenta l’apoptosi delle cellule cancerose. Malattie correlate ((( che possono trarre beneficio da una supplementaz di SELENIO))) al Se perciò saranno: cardiomiopatia endemica (malattia di Keshan); Asma atopica (= allergica) che è caratterizzata da bassi livelli di glutatione perossidasi nelle piastrine; artrite deformante endemica; coronaropatia; AIDS; Aborto spontaneo; Psoriasi; cancro della pelle(linfoma delle cellule T e melanoma maligno); cretinismo mixedematoso. Per il Se segni di tossicità si manifestano ad una dose superiore ai 900 mcg quindi 200 mcg/die è una dose sicura. Cibi ricchi di SELENIO sono GERME DI GRANO, NOCI, ORZO, AGLIO.


Fitoterapia RIBES NIGRUM 150 gtt/die La sua azione antiallergica è dovuta ad una stimolazione della corteccia surrenale che favorisce la produzione di cortisolo. ROSA CANINA completa il ribes nel rilascio corticosurrenale LIQUERIZIA possiede azione antinfiammatoria analoga a quella dei costicosteroidi. Alla dose di 150 gtt/die dà un buon contributo nella cura delle sindromi allergiche accompagnate da edema. Per l’asma è conveniente associare a ribes VIBURNUM LANTANA 90-100 gtt/die questo rimedio elimina il broncospasmo ed ha un’azione di regolazione neurovegetativa. NIGELLA SATIVA 30-60 gtt/die. Rimedi sintomatici della dispnea asmatiforme sono: LOBELIA INFLATA 30-60 gtt /die efficace sul broncospasmo. E’ anche un espettorante che aiuta ad espellere l’essudato bronchiale. Per i bambini non più di 4gtt x ogni anno di età. IPECA TM è efficace come espettorante 20-100 gtt/die. DATURA 30-60 gtt /die come antispasmodico e sedativo. In tutti i casi di allergia il fegato è il primo organo da trattare. Una piccola insufficienza epatica è il denominatore comune dell’allergia. Spesso questa è provata da un’alterazione dei test epatici e da un calo considerevole o addirittura una abolizione del potere istaminopessico. ROSMARINUS MG 150 gtt/die; CHELIDONIUM 90 gtt /die è da preferire quando ci sono crisi dolorose della regione del’ipocondrio dx irradianti verso la scapola dx.BETULLA PUBESCENS MG 100 gtt/die per effetto della sua azione di freno ipofisario è suscettibile, somministrata durante i 15 gg che precedono le mestruazioni, di sopprimere l’abituale aggravamento premestruale della donna allergica. Rimedi anistaminici sono nigella e betulla. La betulla ha la proprietà di aumentare del 37% la velocità con cui il sangue viene depurato da particelle di carbonio, essendo queste fissate da cellule reticolo-endoteliali. Essa trova una felice associazione con QUERCUS PEDUNCOLATA 100 gtt/die. Oltre che nei casi di allergie questi due rimedi sono utili in ogni intossicazione endogena o esogena causa di vari sintomi tra i quali l’astenia è il più frequente. Rimedi tranquillanti sono TIGLIO x ansia+ crisi di asma; VALERIANA x bolo isterico ESCOLZIA x il risveglio notturno. FARFARACCIO (= PETASITES) in pazienti con rinite allergica stagionale. Gli effetti del farfaraccio sono simili a quelli ottenuti con cetirizina. Quando si vogliono evitare gli effetti sedativi degli antistaminici il farfaraccio è di prima scelta.
L’approccio fitoterapico si avvale del drenaggio volto a riequilibrare il terreno e dell’impiego di piante ad attività antistaminica e corticosurrenalica. Per il drenaggio risultano particolarmente efficaci JUNIPERUS o ROSMARINUS. Il rosmarino verrà consigliato al soggetti a prevalente metabolismo lipidico e purinico (cioè quando si vogliono drenare queste due categorie di metaboliti) e/o quando si mira a drenare fegato e vie biliari, mentre ginepro verrà consigliato a soggetti a prevalente metabolismo glucidico e/o quando si mira a drenare fegato+intestino+reni+sist osteoarticolare. Vanno prescritti 20-30 gg prima dell’inizio del periodo critico. 30 gtt 2-3 volte al dì . Se invece i sintomi sono in atto allora solo 30 gtt 1 volta al dì. Sempre 1 mese prima del periodo critico prescriveremo RIBES NIGRUM 50 gtt alla mattina, aumentando la posologia in caso di crisi acuta.FAGUS SILVATICA e BETULLA PUBESCENS sono piante ad az antistaminica: frenano la degranulaz mastocitaria. SE prevale la componente asmaticaaffiancare VIBURNUM LANTANA MG che presenta un’az di regolazione neurovegetativa del tono bronchiale. Se prevale coriza spastica CARPINUS BETULUS; se prevale eczema atopico ULMUS CAMPESTRIS; per la crisi acuta RIBES NIGRUM; se prevale irrequietezza TILIA TOMENTOSA; per uso topico EUPHRASIA E CHAMOMILLA collirio; PLANTAGO ha effetto antistaminico per il prurito della rinite ed asma allergica, consigliamo l’infuso. HELICHRYSUM ITALICUM per le forme eczematose (ha az cortison-simile). Può essere attuata l’aerosolterapia a base di elicriso nelle riniti allergiche, complicate da risentimento congiuntivale, irritaz cutanea, cefalea; Si può usare l’estratto acquoso di elicriso al 6% come collirio 3-4 volte al dì nelle congiuntiviti allergiche o x impacco sulle palpebre nelle blefariti. Anche per AGRIMONIA EUPATORIA è stata segnalata una interessante attività antiallergica per cui il suo uso è consigliato non solo nelle forme orticarioidi ma anche nelle patologie che vedono alla loro base una condizione allergica o disreattiva, come le colecistopatie, le cefalee, le emicranie , alcune forme di insonnia ecc. Ha anche un’azione antipruriginosa. Nelle congiuntiviti a eziologia varia, un collirio a base di Agrimonia è in grado di determinare una lieve vasocostrizione, diminuzione della secrezione e maggior lucentezza della cornea; scomparsa della fotofobia, del prurito, del senso di sabbia e del dolore; mentre l’aerosol, o anche semplici vaporizzazioni,risultano efficaci nelle rinopatie vasomotorie, nell’asma bronchiale di natura allergica e nella bronchite. Per quanto riguarda EPHEDRA VULGARIS, per la presenza di efedrina (az simile all’adrenalina) il suo uso deve essere sotto il diretto controllo del medico in quanto possono manifestarsi importanti eff coll come ad es ipertensione, insonnia, cefalea, nervosismo, vomito, vertigini, disturbi della minzione, tachicardia ecc.
OLIO DI SEMI DI PERILLA, da notare che è un omega-3. OE di CHIODI DI GAROFANO ha una forte azione spasmolitica sulla muscolatura liscia delle vie respiratorie; inoltre ha azione antistaminica. ORIGANO IN OSSIMIELE-ASTRUM rinforza le vie respiratorie e le difese immunitarie; drena le tossine.
Le piante storicamente più riconosciute come antiasmatiche sono: ADHATODA VASICA= contiene in particol Vasicina che a basse concentrazioni induce broncodilatazione e rilasciam della mm tracheale. Alle alte conc , invece, offre protezione dall’az dell’H inducendo broncospasmo. L’altro alcaloide , il Vasicinone, è un broncodilatatore. L?eff parzialm depressivo sull’attività cardiaca del vasicinone è normalizzato dalla presenza dela vasicina. La vasicina migliora la funzionalità respiratoria x az diretta sul centro del respiro a liv centrale e sui chemiosensori a liv periferico. L’estratto di ADHOTODA messo ora in commercio è titolato al 2% in alcaloidi totali e 1% in vasicina.
PICRORHIZA KURROA= Già nota x le sue proprietà epatoprotettive , la Picrorhiza è un’erba perenne che cresce lungo le pendici dell’Himalaya ad altitudini comprese tra 9000 e 15000 piedi d’altezza. I suoi glicosidi ad az epatoprotettrice sono iridoside e picroseideI e Kuktoside. Invece l’Androsina è un alcaloide fenolico con proprietà antiasmatiche. Questo è ritenuto responsabile dell’az antiallergica. Probabilm previene l’espressione degli allergeni e la liberaz di PAF; stabilizza le membrane dei mastociti e possiede un effetto antinfiammatorio che favorisce la riduzione dell’edema.
PIPER LONGUM= effetto antiallergico. Il meccanismo d’azione della piperina sembra essere il blocco non selettivo dei recettori colinergici e l’inibizione non selettiva della attività istaminergica e serotoninergica. Sembra che l’estratto riduca le reazioni anafilattiche passive a livello cutaneo nei ratti e protegge dal broncospasmo antigene-indotto. Oltre ad essere stata isolata dai frutti di piper longum, la piperina si trova in molte piante della stessa famiglia come il Piper nigrum ed il Piper geniculatum. L’uso tramandato dalla medicina tradizionale è la prevenzione degli attacchi ricorrenti di asma.
BOSWELLIA SERRATA= agisce per intervento sulla cascata dell’acido arachidonico e sull’inibizione dei mediatori chimici dell’infimmazione
CURCUMA LONGA= stesso meccanismo d’azione di Boswellia.



STOP

2 commenti:

  1. Ciao Marina, sono Franca,e da più di 2 anni che soffro di acufeni bilaterale, non ho preso nessuna medicina, il ronzio è costante la notte lo sento tantissimo,qualche volta mi è capitato di sentire un rumore fortissimo ad un solo orecchio,non posso prendere freddo i reni, ho passato un periodo che sentivo un freddo dentro interiore, ho sempre le mani e i piedi freddi, soffro di cattiva circolazione,sono intollerante a diversi alimenti ho una cattiva digestione,soffro di ritenzione idrica.L nutrizionista mi ha dato il tutto il gruppo della VitB. Ecco credo che ti ho detto tutto, mi farebbe piacere avere un tuo parere e cosa mi consigli di fare, nel mentre ti ringrazio un abbraccio.

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  2. Come prima scelta ti consiglio di fare terapia craniosacrale. Inoltre ti consiglio di prendere dei rimedi omeopatici, in particolare aconitum 30 che tre granuli al mattino e tre prima di dormire e theridion 200 che tre volte al giorno. Dopo circa un mese mi fai sapere come vanno i sintomi. Un abbraccio!

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Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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