Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 17 ottobre 2010

La vista






LA VISTA


Nei primi anni del novecento...
“il dott. W. H. Bates, oculista di New York, insoddisfatto del normale trattamento sintomatico degli occhi e desideroso di trovare un sostituto delle lenti, si mise alla ricerca di un metodo che rieducasse la visione difettosa riportandola a condizioni di normalità. Le esperienze fatte con un gran numero di pazienti lo portarono a concludere che la maggior parte dei difetti visivi aveva carattere funzionale ed era dovuto alle cattive abitudini contratte. Tali abitudini erano invariabilmente in relazione, egli trovò, con una condizione di sforzo e tensione. E com’era da prevedersi, data la natura unitaria dell’organismo umano, tale sforzo aveva conseguenze sia fisiche sia mentali(...) Quando il paziente imparava ad allentare la tensione e acquistava corrette abitudini visive, la vis medicatrix naturae veniva messa in grado di agire, col risultato che, in molti casi il miglioramento della funzionalità fu seguito da guarigione completa e dal riacquisto dell’integrità organica da parte dell’occhio malato”.
Con queste parole del grande scrittore Aldous Huxley, che, entusiasta di questi esercizi provati in prima persona, nel suo libro “L’arte di vedere” presenta il metodo Bates, voglio pure io presentare Bates a coloro che ancora non ne avessero mai sentito parlare.
A tutti coloro che hanno problemi visivi consiglio di procurarsi un manuale di esercizi di Bates oltre che di consultare i diversi siti dedicati a questo argomento. In particolare uno che ho trovato ottimo è il seguente, da cui ho riassunto per voi gli esercizi principali che costituiscono il nocciolo del metodo:

http://metodobates.altervista.org/



Ritengo questi esercizi uno strumento prezioso, anche se non per tutti diventa assolutamente risolutivo. Ma questo di solito accade, per quanto riguarda miopia e presbiopia, non per un limite intrinseco al metodo, quanto piuttosto perché difficilmente manteniamo la costanza nello svolgimento degli esercizi.
Per altri disturbi degenerativi o gravi il metodo non promette certo miracoli.

Prima di parlare degli esercizi di Bates voglio esprimere con termini terra-terra il concetto che sfata il mito che portare gli occhiali sia un’abitudine curativa.


Portare gli occhiali serve a poter vedere in modo nitido e definito un’immagine che altrimenti appare sfocata. Le lenti più comuni sono quelle per miopia e presbiopia. Una lente è stata costruita per focalizzare in modo ottimale un oggetto ad una certa distanza. Ad esempio per la miopia occorre una lente che ci permetta di vedere bene lontano (come ad esempio per guidare) e per la presbiopia una lente che ci permetta di vedere bene da vicino (come ad esempio per leggere). Poi c’è tutta la vasta gamma di lenti “correttive” di vario tipo per i vari difetti visivi.
Ma in questo modo portando costantemente gli occhiali, l’occhio perde la sua capacità di adattamento. Infatti la nostra messa a fuoco varia continuamente a seconda di cosa stiamo guardando. Un occhio normale fa milioni di spostamenti e adattamenti al giorno, mentre durante il tempo in cui porta la lente, se si concentra su una distanza diversa da quella per la quale è calibrata la lente non riesce a focalizzare l’immagine. Chi porta gli occhiali da miope ricorderà certamente che i primi giorni, come era stato avvertito dall’oculista, gli girava la testa e avvertiva un disagio generale. Ad esempio guardando la lavagna ci vedeva benissimo ma se poi il compagno di banco lo chiamava, dovendosi girare improvvisamente dalla sua parte, sentiva un senso di annebbiamento e quasi di nausea. Ovviamente durava una frazione di secondo. Poi abituandosi il disagio è sparito. Questo perché in pochi giorni l’occhio si ri-adatta alla nuova condizione.
Tuttavia si tratta di una condizione alquanto limitativa che deriva dall’adattamento posturale che l’occhio assume per poter fare un numero minore di accomodazioni, cioè quelle che riesce a tollerare affinché il soggetto non senta disagio. Quelle disagevoli semplicemente le ignora.
Infatti l’occhio è solo la terminazione nervosa dell’organo visivo, ma è il cervello che decide cosa vedere e come interpretare ciò che vede.
In sintesi, per Bates portare gli occhiali è come portare le stampelle. Si tratta di un presidio sanitario utile per supportare una funzione lesa, ma dannoso per sostituire una funzione non lesa bensì solo disturbata.
Se un soggetto sano camminasse tutto il giorno con le stampelle come sarà la funzionalità delle sue gambe? Certo i muscoli non saranno rinforzati e la sua postura generale non risulterà migliorata.

LA FISSAZIONE CENTRALE

La fissazione centrale è la funzione che risulta inibita quando cominciano i primi problemi visivi.
Ma, a prescindere da questi, essa può essere ipofunzionante quando siamo stanchi o se abbiamo un disturbo passeggero, come ad esempio una semplice influenza o un’indigestione, o un certo tasso alcolico in una serata di bagordi, oppure un semplice disturbo locale come una congiuntivite.

In pratica, la fissazione centrale è quella funzione in base alla quale l'occhio normale guarda e vede benissimo anche se gli occhi sono girati a destra o a sinistra, in su o in giù. Essa rende possibile vedere meglio dove si guarda in quel momento, a prescindere dalla posizione degli occhi.


Nelle condizioni di stress, quanto maggiore è la tensione, tanto più ne soffre la fissazione centrale, che rovinandosi indurrà altra tensione e così via.




ESERCIZI



PALMING
Il palming è la tecnica principale per rilassare mente e occhi.
Il dottor Bates verificò che le persone dalla vista normale, mantenendo gli occhi chiusi, percepiscono un campo visivo perfettamente nero, senza scintillii, lampi di luce o macchie colorate, senza insomma quel vasto campionario di illusioni che invece appariranno alle persone con vista imperfetta. Tali alterazioni sono riconducibili allo sforzo per vedere che è originato da una tensione mentale, persistente anche dopo la chiusura stessa degli occhi.
L'esecuzione unisce all'esclusione della luce e al riposo dell'occhio, il ricordo del colore nero, o di qualsiasi altra cosa, purché richiamata agevolmente e in maniera perfetta. Il palming si integra alla perfezione con tutte le altre tecniche del metodo: memoria, immaginazione e movimento, quest'ultimo indispensabile al perfetto funzionamento dell'occhio. Dovrebbe essere praticato spesso, anche per periodi brevi, oppure per periodi più lunghi, ma con frequenza inferiore.

(1) Mettere il palmo delle mani a coppa, incrociando le dita sulla fronte, morbidamente.
(2) Chiudere gli occhi e posizionare i pollici in modo da escludere il più possibile la luce esterna.
(3) Appoggiare i gomiti su un tavolo o su un cuscino, cercando contemporaneamente di rilassare i muscoli della testa e del collo.
(4) Una volta raggiunto un buon equilibrio fisico, con una posizione ottimale e badando a che non filtri la luce, visualizzate un nero perfetto ed uniforme, senza sforzarvi in alcun modo.
(5) Per agevolare la spontaneità di questa visualizzazione potete ricordare oggetti neri, scelti tra quelli che ricordate meglio.
(6) Il nero è in assoluto il colore più facile da ricordare, ogni persona è però ostacolata o facilitata da ricordi differenti: qualcuno riesce a ricordare molto meglio un anello, un fiore, un viso, un colore diverso o una scena in movimento. In questi casi, seguire le proprie inclinazioni mnemoniche è preferibile e non pregiudica in alcun modo l'esecuzione e la riuscita del palming.
(7) Quando il palming raggiunge il suo scopo, cioè il rilassamento, il campo visivo del soggetto non presenta più aberrazioni, diventando al contrario di un colore uniformemente nero, come dovrebbe sempre verificarsi per effetto della totale esclusione della luce.

NB: Sforzarsi di ricordare il nero oppure altri oggetti è erroneo e deleterio, oltre che fuorviante. Fare un palming così significa agevolare l'insorgere di un esaurimento nervoso.
Il nero del campo visivo è un indice di rilassamento, non il rilassamento. Nel palming dobbiamo ottenere prima il rilassamento e poi arriverà il resto.

Per il nostro scopo è però utile semplificare al massimo l'elemento da utilizzare per il potenziamento di memoria e vista, per cui di solito si ricorre preferibilmente al colore nero, che non è modificabile da luce o da altri fattori, oltre ad essere reperibile pressoché ovunque.

OSCILLAZIONI


Per dirla con Bates, "è solo quando l'occhio è capace di spostarsi così rapidamente che occhio e mente sono a riposo, che l'efficacia di entrambi è al massimo".
Dobbiamo tenere conto del fatto che per vedere in modo nitido un'immagine, occorre procedere per piccole parti per volta. In questa continua ricostruzione la memoria gioca un ruolo fondamentale ma ancora sottovalutato.
Bates, nel suo capitolo sul dondolio, suggerisce diversi modi per produrre la sensazione del dondolio delle lettere, cosa questa che è utile per percepirle al meglio. Tra l'altro, questo movimento stimola la fissazione centrale, perché dà vero riposo alla mente e al sistema visivo. In pratica si tratta di accorgersi del movimento fine che si attua quando percepiamo le lettere e che tale movimento è sempre contrario alla direzione verso cui guardiamo. Cosi, se spostiamo la nostra attenzione alla parte destra della lettera, noteremo uno spostamento della lettera in senso opposto, cioè verso sinistra e viceversa. Lo stesso succede per le direzioni alto-basso.
Anche se è relativamente semplice verificare che è proprio così, il miope non riesce a concepire questo movimento, perché tende a bloccare sempre il suo sguardo. Accorgersi perciò di questo movimento è molto importante ed è lo scopo principale degli esercizi di spostamento sotto descritti.


OSCILLAZIONE SINISTRA-DESTRA

Come detto in premessa, poiché quanto più si prova a guardare bene tanto meno si riesce, sappiamo per induzione cosa NON fare, continuare cioè a cercare di vedere bene. Ecco perché "guardare al centro, centralizzare" è dannoso, perché perpetua proprio quel che si deve evitare. Se si guarda male, sforzarsi servirà solo ad amplificare l'errore, questo è il primo punto da evitare.


Ipotizzando che si stia guardando la parola "corsa" e si voglia vedere bene la lettera "s", è inutile cercare di indurre lo sguardo sulla "s" prestando attenzione al modo in cui è percepita, in tal caso si compirà uno sforzo; meglio, molto meglio, guardare la "s" con calma e cercare di vedere peggio le "a" accanto: in pratica è come se noi guardassimo la “s” e con la coda dell’occhio guardassimo in modo sfocato la presenza della “a”. In tal modo, dopo un certo periodo di allenamento, la lettera "s" si staglierà così nitidamente da sembrare quasi sollevarsi dal resto del foglio. Subito dopo facciamo lo stesso guardando la “s” ma con la coda dell’occhio la “r”. In questo modo otteniamo un esercizio di oscillazione.

Percepire il dondolio della lettera porta sempre al suo miglioramento, ecco perché è importante notarlo. Fate attenzione che questo dondolio è qualcosa di lento e dolce, rilassante.

Dato che l’ammiccamento è un fenomeno molto importante ai fini del mantenimento di una buona funzione visiva, possiamo vedere come con questo esercizio di oscillazione noi chiudiamo le palpebre per una frazione di secondi più volte ogni volta che ci spostiamo dal guardar male la “a” a guardar male la “r”. Quindi non solo abbiamo reso nitida la nostra “s” senza sforzo e grazie al movimento, ma abbiamo lubrificato l’occhio.
È stato dimostrato che nel soggetto miope il numero di ammiccamenti è minore di quello normale.
L’amiccamento lo facciamo, oltre che a sguardo fisso, soprattutto ogni volta che spostiamo il nostro sguardo da un oggetto ad un altro.


OSCILLAZIONE ALTO-BASSO

Guardate una lettera per 1 o 2 secondi, notate il colore nero e chiudete gli occhi. Tenendo in mente il nero, spostatevi da una parte all'altra di questo nero e cercate di vedere; di conseguenza, il punto guardato in precedenza meno nero di quello che state guardando che, in quell'attimo, sarà percepito come più nero.

Se non riuscite, immaginatevi di spostarvi con lo sguardo da un'area nera ad un'altra, ancora più nera.

Questo spostamento comporterà uno slittamento dell'immagine della lettera, cercate di rendervene conto. Se guardate verso il basso, la lettera sembrerà spostarsi verso l'alto e viceversa. Questa è un'illusione benefica, il dondolìo corto della lettera. Questo movimento è breve, lento e molto rilassante.

Provate a mantenere nella vostra mente il più possibile questa lettera e il suo colore nero, senza esercitare sforzo alcuno. Fate caso che, se fermate il dondolio sopra descritto, la lettera e il colore spariranno dalla vostra mente e dovrete ripetere tutto il procedimento.


IN SINTESI DESTRA SINISTRA; ALTO BASSO E DIREZIONI OBLIQUE. non importa... l’esercizio oscillatorio si può fare in tutte le direzioni.
Riepilogando ecco lo schema da seguire per curare la propria vista. Io consiglio di dedicare a questa pratica mezz’ora al giorno, preferibilmente al mattino.
(1) PALMING 5 minuti
(2)OSCILLAZIONI
si può procedere in questo modo:

1. Guardare una lettera sulla tabella di prova;
2. Spostarsi su una lettera della stessa riga, vedendo peggio la lettera precedente.
3. Ritornare sulla lettera precedente, vedendola meglio e vedendo peggio la lettera precedente.
4. Continuare alternando, scivolando da una parte all'altra della scheda di Snellen.

Le lettere dovrebbero, dopo un certo periodo, migliorare entrambe. Se l'esercizio non riesce immediatamente, fermarsi e riposare gli occhi, chiudendoli eseguendo il palming

Se non si riesce a percepire il movimento relativo della lettera, provare così:

1. Guarda una lettera alla distanza in cui viene vista meglio. Nella miopia ciò sara' all'incirca a 30 centimetri dal viso. Spostati dalla sommità alla base fino a quando vedi la base o la sommità peggio, mentre tutta la lettera sembrerà più nera di prima e si percepirà il dondolio, lento e dolce.
2. Chiudi gli occhi e spostati mentalmente dalla sommità alla base della lettera, cercando di ricreare il dondolio in memoria
3. Osserva un muro vuoto ad occhi aperti e fai lo stesso. Confronta i due modi di spostamento
4. Osserva adesso la lettera in lontananza, sempre spostandoti dalla sommità alla base. Se riesce, la lettera migliorerà e si percepirà 
un'illusione di dondolio.





A volte le lettere grandi sulla tabella impediscono di vedere nere le lettere più piccole. Per ovviare a ciò, procedere così:

1. Guarda una lettera grande sulla tabella di prova
2. Guardane una piccola e molto distante da essa. La lettera grande viene vista peggio.
3. Guarda di nuovo la prima e vedila meglio.
4. Ripeti per una mezza dozzina di volte.

Vi sono altri esercizi da fare con le lettere, ma io qui ho riportato i principali. E' importante capire che questo movimento di cui si parla non è qualcosa che deve realizzarsi sforzando in qualche modo gli occhi, ma solo in conseguenza ad un movimento calmo e rilassato degli occhi e alla tranquillità della mente.

(3) Oltre i vari palming brevi fatti durante le oscillazioni se occorreva, concludere con un palming di 10 minuti.


La memoria si rafforza se non c'è interferenza della mente cosciente.

Ed ora un cenno ai famosi...
OCCHIALI A GRIGLIA
si tratta di occhiali a fori stenopeici: al posto delle lenti hanno schermi neri su cui sono stati applicati dei piccoli fori, secondo uno schema preciso. Sono indicati per miopi, astigmatici, ipermetropi e presbiti.
I fori rotondi di questi schermi, con la loro particolare distribuzione a nido d’ape, fanno sì che l’immagine dell’oggetto osservato cada automaticamente sul punto più sensibile della retina, senza che sia necessario mettere a fuoco. In questo modo anche chi ha problemi di vista può, attraverso questi schermi, vederci meglio che a occhio nudo. È possibile fare una prova togliendo le lenti correttive, osservando un oggetto che non si vede bene, e successivamente riguardarlo indossando i bio-occhiali. I fori di questi occhiali inducono l’occhio a cercare la luce attraverso di essi, favorendo dei micromovimenti oculari continui che costituiscono un’ottima ginnastica passiva ai fini della riabilitazione e del rilassamento della muscolatura che circonda l’occhio, mentre le lenti da vista tendono a irrigidire questi muscoli con conseguenze negative sull’efficienza visiva. Con l’uso di questi occhiali l’oscillazione saccadica è stimolata e riabilitata, come raccomandato da Bates. In pratica portandoli per 15 minuti al giorno si ottiene l’esecuzione di una ginnastica passiva degli esercizi di Bates. Ovviamente non si possono portare quando si guida!

IN GENERALE
se non si è gravemente “cecati”, io consiglio di non portare mai gli occhiali. Per chi già li porta da anni non dico nulla, ma per chi deve iniziare, consiglio di non iniziare affatto e di usarli solo nei pochi momenti della giornata in cui occorre vedere distintamente qualcosa. In pratica più che agli occhiali da naso io sarei favorevole a ripristinare gli occhialini in uso nell’ottocento come si vede nella figura del capitolo precedente.
Ovviamente pur non iniziando a portarli costantemente, bisognerà averli con sé per usarli quando è indispensabile, come ad esempio per guidare. E questo è ciò che ho fatto io che per fortuna mi sono scoperta miope quando già conoscevo il metodo Bates ed ho potuto salvarmi dalle “stampelle per occhi”.
Quindi per coloro che fanno come me e anche per coloro che portano gli occhiali:
se vi accorgete di aver fatto progressi, ri-testate la vista e passate di volta in volta a lenti più leggere!

Per chi è interessato a questi occhiali ecco un indirizzo utile cui rivolgersi:
0039/3393127165
email= caterina.polini@libero.it
www.bio-occhiali.vpsite.it



STOP

8 commenti:

  1. tornoooo a leggere con interesse..e con calma.
    La vista per me è un cruccio. Ogni tanto sogno di non vederci più.ciaooo Mari e buona domenica

    RispondiElimina
  2. Buona domenica anche a te!!!! anch'io non vedo l'ora di leggere tutti i miei contatti perchè oggi è un giorno supercaotico!!!! ma presto avrò modo di recuperare!!!

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  3. Sto leggendo con attenzione questo articolo e ho iniziato a provare il primo degli esercizi.
    Non ho capito però per quanto tempo è opportuno restare nella posizione.

    RispondiElimina
  4. Per cominciare io consiglio 5 minuti al giorno, aumentando di 5 minuti a settimana (anche facendo 5 minuti mattina e 5 pomeriggio) fino ad arrivare ad un'ora al giorno (anhe frazionata in tre parti). Bates consigliava tempi anche molto più lunghi, a seconda del soggetto; per esempio alcuni suoi pazienti erano arrivati a dedicarci parecchie ore al giorno per un certo periodo. Io però non consiglio più di un'ora, perchè è probabile che dopo l'autodisciplina che uno riesce a darsi in un primo periodo poi si stufi ben presto. Si può avere la sensazione di star perdendo tempo, con la vita veloce che siamo costretti a fare quasi tutti ai giorni nostri. Come le diete troppo drastiche non hanno successo così anche gli esercizi troppo lunghi! L'ideale è prendersi tre pause di 20 minuti o 4 di 15 al giorno e poi ogni 2 mesi ricontrollarsi la vista a casa, acquistando uno di quei cartelli con le lettere. Io un cartello così l'avevo trovato incluso nel manuale di Bates, ma credo che oggi sia facile trovarlo da un ottico. Se non lo trovi dimmi qualcosa che lo preparo io e lo pubblico perchè ognuno se lo possa stampare.
    a presto!

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  5. Ciao, ti ho scoperto ora passando dal blog di Krilù e ho pensato di scriverti sia per farti i complimenti, il tuo blog è molto interessante, ma anche per dirti che anch'io sto preparando proprio in questi giorni un post sulla vista. Spero davvero che non ti dispiaccia, le coincidenze capitano ed il mio post non è sicuramente esauriente quanto il tuo, diciamo che è solo un piccolo "assaggio" del metodo Bates!

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  6. CErto che non mi dispiace cara Ninfa!!! Piuttosto mi dici il tuo link? così ti vengo a trovare!

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  7. Salve dove posso trovare il VERO MANUALE DI BATES?
    grazie

    Pasquale

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    Risposte
    1. Salve Pasquale: in genere si trova nelle librerie ben fornite. Io l'ho acquistato circa 20 anni fa e vedo ora che è ancora in commercio della stessa casa editrice con identica copertina. All'interno c'è pure il tabellone per provarsi la vista. Si può acquistare anche in rete. Ad esempio qui:
      http://www.ilgiardinodeilibri.it/libri/__metodo-bates-per-vedere-bene-senza-occhiali.php?gclid=CLDd4PPIwL8CFQsEwwodnGgAew

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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