Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

mercoledì 17 giugno 2009

SPORT

S P O R T

ATTIVITA’ FISICA DA CONSIGLIARE Un’attività che superi abbondantemente il 15% e arrivi al 30% del dispendio energetico totale è consigliabile ad una persona sana, senza problemi cardiocircolatori, pur leggermente in sovrappeso. In generale, dopo i pasti si può verificare un deciso aumento dell’appetito, per questo è consigliato mangiare prima verdure a basso indice glicemico che facciano “massa saziante”; ma è importantissimo mangiare lentamente, per consentire al senso di sazietà (che entra in azione dopo 12-15’ ) di manifestarsi e moderare l’appetito per il resto del pasto. Es una donna ha un fabbisogno calorico di 1500 Kcal: Il 30% è circa 400 da consumare in attività fisica. Riporto alcune attività, fatte x 1h, con relativa spesa energetica: ginnastica da camera=350; tennis=550; nuoto=400; footing=600; equitazione=250; calcetto=550; podismo=300;passeggiare=200;bicicletta a velocità da passeggio=300; ballo=350.
GINNASTICA DA ME CONSIGLIATA.
per gli addominali
(1) in posizione supina allargare e chiudere le gambe.
(2) raccogliere le gambe e portarle a 45° in torsione a dx e sx, serve per gli obliqui.
Per i glutei
(1) In posizione prona aprire e chiudere a incrocio le gambe.

Mentre si pratica sport è importante contare i propri battiti per sapere quando rallentare e/o fermarsi. Si fa il seguente calcolo: dal valore 220 si sottrae l’età del soggetto e dal risultato ottenuto si ricava il limite minimo calcolando il 55% e il limite massimo con l’80% . E’ meglio stare vicini al valore più basso. Ad es soggetto di 42 anni: 220 - 42 = 178 : 2 = 89 ; questi sono i battiti che non deve superare mentre fa sport. I battiti vengono sentiti sul polso o sul collo.

METABOLISMO


Del tutto dannoso e illusorio è il tentativo di migliorare il rendimento atletico con dosi supplementari di zuccheri complessi e, ancor più, semplici, poco prima dello sforzo : ciò induce iperglicemia, risposta insulinica e ipoglicemia secondaria aggravata dallo sforzo.
Il tasso plasmatico di insulina aumenta quando il glucosio è assorbito in grande quantità: in tal modo viene inibita la lipolisi e il glicogeno viene utilizzato per la liberazione di energia attraverso la via anaerobica, mentre i muscoli che non partecipano all’attività e il fegato immagazzinano glicogeno.
Si definisce “razione d’attesa” quella necessaria a mantenere efficienti le scorte di glicogeno muscolare realizzate durante l’allenamento. Questa razione deve essere costituita da soluzioni molto diluite (circa 5%) di saccarosio, glucosio, fruttosio o miele, oppure succhi di frutta da assumere nella quantità di circa 125-250 ml/ora prima della gara.
Una dieta ricca di carboidrati aumenta il contenuto in glicogeno dei muscoli e del fegato e consente una prestazione atletica intensa e di relativamente breve durata, almeno 3 volte più protratta rispetto a una dieta povera di carboidrati e a parità di altre condizioni. Ciò perchè nelle fasi iniziali di un intenso esercizio fisico i carboidrati forniscono l’energia e poi, con il perdurare dell’esercizio, man mano che si riducono le scorte di glucidi, subentrano i lipidi, che risultano un carburante meno efficace o comunque non in grado di mantenere lo stesso livello di intensità dell’esercizio stesso.
AMINOACIDI Il contributo delle proteine, importante per la fase anabolica, è di scarsa rilevanza energetica (((hanno una funzione plastica e non energetica))) nella fase catabolica, la quale implica l’azione di corredi enzimatici specializzati per le singole macromolecole.
La resa energetica delle proteine è analoga a quella degli zuccheri pur presentando un grado di ossidazione paragonabile a quello dei lipidi, e ciò è dovuto alla spesa energetica necessaria per eliminare la scoria azotata. Essenziale è invece il ruolo di alcuni aminoacidi, non solo per la sintesi di proteine nell’organismo, ma anche quali composti intermedi della sintesi di molecole non proteiche, quali ormoni e neurotrasmettitori.
Un pasto composto in prevalenza da proteine è dannoso perchè (a) comporta un impegno digestivo notevole a cui consegue una sottrazione di sangue che va al letto vascolare splancnico a danno dell’irrorazione muscolare; (b) i prodotti catabolici azotati, che vanno eliminati per via renale, vanno ad impegnare il rene che proprio durante la prestazione atletica è ischemico: si determina, infatti, durante la fatica, una riduzione del flusso renale pari a circa il 90%; aumenta così il lavoro renale che già è notevole per l’eliminazione delle tossine derivanti dal lavoro muscolare che devono essere a loro volta smaltite. Per l’adulto normale la razione proteica è di 1 g / kg di peso ((( oggi, 2005, la razione è 0,8, e anche meno secondo il soggetto))); per un atleta giovane (a5-25 anni) 1,5; per lo sviluppo muscolare prodotto dll’allenamento 2 g / Kg di peso e per la formazione di cospicue masse muscolari in alcuni sport 3 g / kg di peso al dì. Si vede bene come siamo lontani dalle quote esagerate e tossiche che si assumono tra gli sportivi di oggi.

I MECCANISMI DI RISTORO conducono ad una attiva sintesi proteica e a quel processo di ipertrofia muscolare che ci si attende da un corretto allenamento . E’ importante somministrare un pasto proteico al termine dell’allenamento stesso; tale effetto ( azione di ristoro) sembra essere inferiore con l’assunzione ritardata.

CICLO DI KREBS Momento unificante del catabolismo dei carboidrati, degli ac grassi e delle proteine, rappresenta l’insieme delle reazioni che consentono l’ossidazione dell’acetil-CoA in CO2 e H2O. Inizia con l’addizione di 1 molecola di acetil-CoA all’ac ossalacetico e termina con la liberazione di ac ossalacetico. La concentrazione fisiologica di ac ossalacetico è mantenuta tale dal catabolismo del glucosio. Pertanto solo i carboidrati possono essere ossidati completamente in modo autonomo, mentre il catabolismo degli ac grassi e delle proteine deve essere sempre contestuale a quello dei carboidrati.

FOSFORILAZIONE OSSIDATIVA. Rappresenta l’insieme dei processi che consentono l’ossidazione terminale di un substrato, cioè di un metabolita, con produzione di H2O e di energia sotto forma di ATP. L’ATP prodotto a livello della fosforilazione ossidativa rappresenta circa il 90% dell’ATP prodotto dai diversi cicli metabolici. Pertanto , il blocco della fosforilazione ossidativa ( ad esempio per intossicazione da cianuro) è incompatibile con la vita.

Da quanto detto, possiamo trarre le seguenti conclusioni:
(1) I glucidi, carburante di primo fiato, bruciano molto velocemente in rapporto all’intensità dell’esercizio, le scorte però sono limitate.

(2) Un aumento delle scorte di carboidrati muscolari ed epatici può triplicare la durata di un esercizio massimale prima che subentri l’esaurimento, anche se non consentono una prestazione in assoluto migliore (ad es un aumento della velocità), di quanto non permettano l’allenamento e i fattori individuali. L’allenamento ha come effetto la capacità di immagazzinare più glicogeno.

(3) Esercizi e allenamenti faticosi e intensi quotidiani impoveriscono i depositi di glicogeno perchè la resintesi è lenta (48h) e richiede un notevole apporto di carboidrati alla dieta non facilmente realizzabile. Quindi nell’allenamento vanno incluse fasi di riposo se l’atleta non vuole poi trovarsi in uno stato di deplezione cronica e di fatica.

(4) L’allenamento per gli sport aerobici o “di durata” mediante esercizi protratti provoca una induzione enzimatica ( fino a 2-3 volte i contenuti enzimatici normali) con sostanziale aumento di utilizzazione muscolare degli ac grassi e dei chetoni.

(5) Una dieta iperglucidica in fase di allenamento forza il muscolo a utilizzare carboidrati, abolendo o diminuendo l’induzione degli enzimi adibiti all’ossidazione degli ac grassi e dei chetoni: diminuiscono così importanti possibilità di approvvigionamento energetico del muscolo.

(6) Sport a impegno intensivo intermittente oppure alternato a fasi di riposo o a fasi di minore intensità come il calcio, il basket, il tennis andranno orientati verso un maggior utilizzo di carboidrati, mentre sport di “endurance” come la maratona, il ciclismo, lo sci di fondo, vanno orientati verso un prevalente consumo di ac grassi.


(7) I grassi non possono bruciare in maniera efficiente in assenza di glicogeno. In assenza di glucosio, il corpo converte le proteine presenti nel muscolo compromettendo proprio quel tessuto che il soggetto vuole conservare e sviluppare. Una drastica riduzione dell’assunzione di carboidrati può diminuire le dimensioni dei muscoli. Il corpo è in grado di immagazzinare soltanto piccole quantità di glicogeno. Pasti abbondanti e infrequenti introducono pesanti carichi di calorie nel corpo, mandando il metabolismo fuori registro. In casi simili, grandi quantità di insulina vengono scaricate nel sistema. Un pasto di migliaia di calorie ha un esito profondamente diverso da una serie di piccoli pasti, ciascuno composto da meno di 1000 Kcal, e mette in moto il meccanismo per la produzione di grasso. Gran parte dell’insulina disponibile viene utilizzata a tale scopo, mentre una quantità inferiore rimane preposta al riempimento dei depositi di glicogeno. I muscoli possono immagazzinare un massimo di 300 gr di glicogeno; il fegato solo 90. Una volta quindi che le riserve sono colmate dall’azione dell’insulina, quella rimanente converte il glucosio residuo in grasso.

Il cervello e alcuni altri tessuti utilizzano la riserva epatica di glucosio per ottenere energia. I muscoli, anche quando si trovano a riposo, sfruttano il glicogeno immediatamente disponibile immagazzinato nelle fibre muscolari.Sebbene le riserve epatiche abbiano lo scopo di rifornire il cervello, lunghi intervalli tra i pasti possono portare a deplezione del glicogeno qui accumulato. In tal modo il cervello chiama in causa il processo di conversione che sfrutta le proteine del corpo e, preferibilmente, quelle dei muscoli per produrre glucosio a suo uso esclusivo. I pasti moderati e frequenti producono livelli di glucosio ottimali, riducono i livelli di colesterolo nel sangue, prevengono l’accumulo di grasso corporeo e mantengono intatto il tessuto muscolare esistente. Entro 5’ dall’ingestione i carboidrati semplici causano una brusca impennata dei livelli glicemici e apportano una minaccia alla normale funzione cerebrale. Il pancreas emette insulina per espellere dal flusso sanguigno il sovraccarico di zuccheri e avviarlo ai tessuti di destinazione ( convertito in grasso). Il risultato a breve termine di tale processo è un livello glicemico inferiore al normale, specialmente nel caso in cui il fisico sia sottoposto a esercizio. Di fronte alla necessità di portare alla normalità i livelli glicemici, l’organismo utilizza le proprie proteine per assistere il processo, a tutto svantaggio del tessuto muscolare. I carboidrati complessi, invece, forniscono generalmente un apporto energetico più sostenuto, consentendo il mantenimento di livellii normali di insulina e un funzionamento ottimale.


ALIMENTAZIONE
I cibi composti da carboidrati complessi comprendono tutti i tipi di verdure, i prodotti non dolcificati a base di cereali interi e la pasta. La frutta contiene fibre e deve essere mangiata più lentamente in modo da ottenere un assorbimento più razionale, analogamente a quanto avviene con i carboidrati complessi. La frutta fresca intera rappresenta una parte vitale della dieta. Generalmente occorrono 7-10h per trasformare un pasto in energia. Questo pasto sarà la cena , se la gara è al mattino, la colazione , se la gara è al pomeriggio , e il pranzo, se la gara è alla sera. Deve essere un pasto ricco di carboidrati e proteine. Sono da evitare i grassi tranne l’olio. Il pasto che precede immediatamente la gara deve servire solo a togliere la sensazione di fame, quindi composto da alimenti di facile digeribilità con prevalenza di carboidrati e poche proteine. Evitare salumi, panna, crema, mascarpone e superalcolici. Il pasto post-gara deve essere consumato non prima di 2h dal termine della prestazione. Per il podismo 6giorni prima della gara noi consigliamo una dieta dissociata e cioè proteica nei primi 3 giorni e a base di carboidrati nei 3 giorni che precedono la gara, in modo da accumulare glicogeno necessario come riserva energetica.
Dieta. In condizioni di riposo e di esercizio fisico si devono considerare 3 particolari aspetti delle vie aerobiche e anaerobiche: il tipo di alimento che viene metabolizzato, il ruolo relativo svolto da ciascuna via metabolica, e la presenza e l’accumulo di acido lattico. Durante l’esercizio fisico prevale il catabolismo dei carboidrati ed entrambi i meccanismi, aerobico e anaerobico, contribuiscono alla produzione di ATP. In particolare:
(1) nell’esercizio fisico di brevissima durata, caratterizzato da massimo sforzo, l’energia necessaria per compiere il gesto atletico è fornita essenzialmente dal consumo di fosfocreatina e di ATP già presenti nell’organismo;
(2) nell’esercizio fisico di breve durata, caratterizzato da massimo sforzo, il meccanismo metabolico più utilizzato è quello anaerobico;
(3) nell’esercizio fisico di lunga durata, caratterizzato da sforzo submassimale, prevale il meccanismo aerobico quale fonte di ATP.

Anche dopo l’esercizio fisico, il consumo di O2 rimane elevato; il consumo aggiuntivo di O2 è detto “debito di O2” e dipende dalle caratteristiche dell’attività fisica compiuta. Ciò è correlato al ripristino delle condizioni metaboliche antecedenti l’attività sportiva.

Le proteine devono provenire sia da alimenti animali che vegetali e, non avendo funzioni energetiche, sono deputate al mantenimento delle masse muscolari degli atleti. Pertanto, l’apporto proteico deve essere adeguato alla costituzione dell’atleta e non variare semplicemente in funzione della disciplina sportiva e dello sforzo muscolare.
Viceversa i carboidrati, che sono il substrato energetico migliore, e in particolare gli amidi, saranno da preferire nell’alimentazione dell’atleta prima della gara. Deve essere data una maggiore importanza alla colazione rispetto al pranzo e alla cena; questo anche in vista delle ore di allenamento che si svolgono spesso nel pomeriggio e per le quali l’atleta deve avere l’apparato digerente non impegnato.
La dieta deve tener conto della digeribilità degli alimenti, in quanto la digestione laboriosa può essere pregiudizievole per il rendimento fisico. Dopo l’allenamento è rilevante l’assunzione di sostanze ad azione alcalinizzante, per neutralizzare l’acidosi secondaria all’esercizio fisico, quindi sono alcalinizzanti frutta, legumi, verdure e latte; sono acidificanti carne, formaggi, cereali e caffè. Per ripristinare l’H2O persa con il sudore , il fabbisogno è = 1 ml x Kcal consumata, che si consiglia di bere senza aspettare la sete.

Il passo tra dieta mirata e doping è più breve di quanto si possa immaginare; infatti, pur non assumendo sostanze estranee, si possono alterare alcuni eventi fisiologici, quali la sintesi degli ormoni steroidei, per effetto della dieta. E’ possibile elevare i livelli di steroidi mediante diete ricche di aminoacidi ramificati (leucina) con la conseguente ipertrofia delle masse muscolari. Inoltre, l’uso eccessivo di aminoacidi ramificati, se da un lato consente di attivare il ciclo di Krebs in soggetti che consumano razioni alimentari non equilibrate, cioè ricche di proteine e povere di carboidrati, dall’altro aumenta la scoria azotata con conseguente consumo di energia e maggiore perdita d’acqua: tutti eventi indesiderati.
Lo specialista dello sci di fondo privilegerà un rapporto tra i vari principi nutritivi più ricco in grassi, che sono in grado di fornire, con il processo aerobico, una maggior quantità di energia, rispetto ai carboidrati, che sono preferibili per la prestazione atletica; inoltre in questa disciplina c’è maggior rischio di disidratazione. Per lo sci alpino il fabbisogno di calorie è più contenuto, ed essi privilegeranno i carboidrati; per entrambi ci vuole una quota di calorie in più per sopperire alla termoregolazione. E’ tassativamente sconsigliato l’uso di alcolici per sopperire al freddo; infatti con essi si ha una vasodilatazione periferica con “senso di tepore” ma dispersione di calore da parte dell’organismo.

SUPERCOMPENSAZIONE DI GLICOGENO ALLA BERGSTROM ( o “ginnastica svedese”) Prevede una dieta iperglucidica ed esercizio fisico intenso per svuotare le scorte di glicogeno, seguito da una dieta contenente una quota di carboidrati pari al 5% del fabbisogno calorico totale e riposo per 3 giorni. Si continua con un esercizio fisico intenso e poi la ricarica dei depositi di glicogeno con una alimentazione a contenuto di carboidrati pari al 95% del fabbisogno calorico e riposo per 3 giorni. Il contenuto in glicogeno dei muscoli viene quadruplicato e ciò aumenta notevolmente la durata delle prestazioni atletiche.
NUTRIENTI

Vediamo ora alcuni nutrienti.

VIT B1 è raccomandata una dose pro die di 1,8 mg per l’adulto che svolge attività fisica normale, 2,5 mg per un addetto a lavori pesanti e 3mg per chi svolge un lavoro “di fatica” o sport ad alto livello.

VIT C per chi svolge esercizio fisico intenso 75mg, poichè sembra che la sua carenza diminuisca la disponibilità soggettiva alla prestazione. A temperature elevate, durante l’esercizio, grandi quantità di vit B1 e C vengono eliminate col sudore.

FOSFORO la sua eliminazione renale scende a valori molto bassi sotto sforzo; in alcuni soggetti la capacità di prestazione migliora con i fosfati mentre in altri ciò non avviene. Il contenuto di fosfato di una dieta variata è sufficiente a coprire il fabbisogno.

SODIO l’apporto è garantito dalla normale alimentazione.

POTASSIO può risultare insufficiente per l’esercizio fisico soprattutto se l’alimentazione è carente di vegetali.

FERRO la dieta normale contiene 5-6 mg di Fe/1000 Kcal; la quantità raccomandata per chi fa sport aerobici è 18 mg /die; coloro che praticano esercizio aerobico hanno un fabbisogno più elevato di Fe per rendere ottimale il trasporto e l’utilizzazione periferica dell’O2; infatti, si sono dimostrati livelli di ferritina maggiori in atleti praticanti ciclismo, nuoto o canottaggio rispetto ad altri sportivi e a soggetti sedentari. Unica eccezione è la corsa, soprattutto sulle lunghe distanze, verosimilmente per una più cospicua perdita di Fe di origine microtraumatica. Si osserva anche una riduzione dell’emoglobina (Hb) plasmatica durante le prime settimane di allenamento aerobico, specie nelle atlete giovani per le quali si notano variazioni a carico dell’Hb tali da far pensare ad una reale carenza. Il meccanismo che determina un fabbisogno aumentato di Fe è multifattoriale: una importanza preminente spetta alla sudorazione che disperde quantità di minerale pari o superiori a quelle mediamente introdotte con la dieta . Il supplemento orale di Fe è efficace ma solo se fatto nei soggetti a rischio di sviluppare carenza marziale: i giovani in età puberale e le donne. Infine chi pratica esercizio fisico ha bisogno di molta H2O, mentre resta dubbia l’efficacia dei soli ioni minerali, in quanto essi riducono l’assorbimento di H2O dal tubo gastrointestinale, aumentano l’osmolarità del plasma, inibiscono la produzione del sudore e non migliorano, anzi spesso peggiorano, la performance sportiva.

Per concludere non sono necessari alimenti particolari nè integratori speciali se non in casi eccezionali e scelti per qualità e quantità secondo il fabbisogno individuale di mantenimento della salute e non certo per aumentare o esaltare il rendimento atletico.

Dieta consigliata da Schroder (La medicina biologica 2002). In primis occorre un importante apporto di carboidrati. Sono da preferirsi i prodotti integrali a base di segale e avena, poichè vengono assimilati lentamente. Preferire oli vegetali, in particolare di oliva e girasole, ed assumere pochi grassi animali. L’apporto proteico deve avvenire principalmente da derivati del latte fermentato (yogurt, kefir ecc) o pesce. La carne si assumerà max 2 volte a settimana. Per vitamine e minerali occorrono 5 porzioni di frutta e verdura; bere circa 2 litri/die di liquidi , preferendo acqua e tisane (té alla frutta) mentre noi sconsigliamo i soft-drinks. Il sistema linfatico associato alla mucosa intestinale (GALT) è responsabile del mantenimento dell’immunocompetenza. In presenza di disturbi gastrointestinali o di una sintomatologia da colon irritabile, bisogna regolare la disbiosi. Prima di tutto si consiglia di modificare le abitudini alimentari: generalmente si dovrebbero evitare i carboidrati a rapida assimilazione (in paticol farina bianca e zucchero raffinato) ed assumere quotidianamente alimenti probiotici, come lo yogurt naturale. Se dopo 2 mesi non si fosse ottenuto alcun miglioramento della sintomatologia o dello stato immunitario, si dovrebbe ricercare l’eventuale presenza di candida attraverso un esame coprologico. In caso di risultato positivo è indicata una terapia con nistatina e, successivamente, la somministrazione di simbionti (MUTAFLOR, PERENTEROL, SYMBIOFLOR I eII) Senza un sufficiente apporto di sali minerali e di vitamine non è possibile il mantenimento di uno stato immunitario ottimale. In particolare l’assunzione di Mg, Zn, vitC e vitE dovrebbe avvenire attraverso l’alimentazione. Il fabbisogno giornaliero di Mg è circa 400 mg x l’uomo e 350 mg x la donna; quello di Zn è di circa 15 mg x l’uomo e 12 mg x la donna. Lo Zn è un importante catalizzatore e regolatore del metabolismo ed è coinvolto in circa 200 reazioni enzimatiche nel metabolismo degli ac nucleici, delle proteine, dei carboidrati e dei lipidi. Lo Zn è inoltre un cacciatore di radicali liberi ed esercita un’az protettiva sulle membrane. L’emeralopia è correlata a carenza di Zn, poichè quest’ultimo è un cofattore del metabolismo della vitA. Lo Zn è elemento costitutivo dell’insulina e responsabile della regolarità del ritmo sonno-veglia, che viene salvaguardato dal legame (Zn-dipendente) dei recettori gabaergici nel SNC. Per il sistema immunitario è importante il processo, sostenuto dallo Zn, di stimolazione, maturazione e proliferazione dei linfociti T. In condizioni di stress aumenta l’escrezione di Zn attraverso le urine; conseguentemente l’esercizio fisico può, in particolari circostanze, richiedere la sua integrazione. Alimenti ricchi di Zn sono soprattutto la carne rossa ( specialm quella di agnello) ed i fiocchi d’avena, che contengono anche acido fitico; questo può legare lo Zn e ridurne l’assimilazione, che viene alterata nelle enteropatie infiammatorie croniche. La carenza di Zn è diagnosticabile dalle tipiche alterazioni muco-cutanee. Il Mg svolge un ruolo importante come mediatore metabolico universale e come miorilassante: possiede, inoltre, un effetto sul tessuto miocardico , come naturale antagonista del Ca e come antiaritmico. L’introduzione nell’organismo avviene con l’assunzione di verdura (soprattutto insalata). In caso di rigidità muscolare o di crampi surali è necessaria una dose supplementare (400 mg/die) di Mg. Quest’ultimo, come anche la vitE, ha azione catabolica. La vitE è uno dei più efficaci cacciatori di radicali liberi. La vitC è contenuta in tutta la frutta, in molte verdure esempio peperoni e prezzemolo ed infine anche nelle noci e negli oli vegetali.

INTEGRATORI ALLOPATICI
Sport aerobici
 Livello ricreativo = non c’è bisogno di integratori. In caso di abbondante sudorazione può essere utile una bevanda isogonica.
Livello medio= impiego di bevande isotoniche eventualmente sostituite da integratori minerali specifici ricchi di K e Mg. Può essere utile l’assunzione di barrette energetiche e tavolette masticabili o solubili ricche di zuccheri rapidi tipo maltodestrine e fruttosio. Non sono necessarie supplementazioni proteiche, salvo il caso di pranzo abitualmente saltato per dedicarsi all’attività sportiva. Si può allora ricorrere a polveri ad alto contenuto proteico (80% o più): le dosi variano a seconda del tipo di pranzo serale e del peso, ma si può pensare a circa 20g di polveri corrispondenti a 15g di proteine.
 Livello intenso= impiego di Mg e K nei gg di allenamento oltre a barrette o bevande energetiche (zuccheri rapidi); meglio integratori con MTC (= trigliceridi a catena media) , che forniscono maggiore energia rispetto a pari quantità di zuccheri. Aggiungere integrazione proteica con polveri ad alta %. Negli allenamenti con i pesi aggiungere BCAA (= aminoacidi ramificati) almeno 3g. Consigliare mix che comprendono anche glutamina, glicina e piccole dosi di zuccheri. Per la donna va valutato il tipo di ciclo mestruale e se ha una qualche piccola forma di anemia ferropriva. In questi casi supplementare con Fe e suoi cofattori (B6, B9, B12 e C) a dosi RDA.


Sport di potenza come ad es il body building. Sottolineo che ritengo questo sport estremamente dannoso.
Livello ricreativo = secondo il tipo di alimentazione si potrà consigliare un multiminerale e multivitaminico di base, mentre nei giorni di allenamento il soggetto potrà fare uso di barrette energetiche e proteiche. In realtà si dovrebbe consigliare un’alimentazione corretta, sufficiente a coprire le limitate richieste energetiche e plastiche di una attività ricreativa con i pesi.
Livello medio= se il soggetto passa molte ore in palestra necessita di una supplementazione continua sia energetica che proteica (specie se salta i pasti). Durante la giornata uso di più tavolette a base di zuccheri, proteine e grassi (40/30/30). Aminoacidi ramificati nei giorni in cui si allena con i pesi (3-5g) prima e dopo l’allenamento. Creatina 5g/die .
Livello intenso= il soggetto cerca un aumento della massa magra e una migliore definizione. Il corretto allenamento deve stimolare al massimo le fibre muscolari per ottenere l’ipertrofia desiderata, lasciando però tutto il tempo necessario all’organismo per la fase di compensazione; cioè allenamento intenso, specifico e non frequente. La supplementazione dovrà favorire la crescita muscolare e quindi proteine, aminoacidi, ma anche fonti energetiche per compensare il maggior dispendio calorico. Consigliare 5-6 pasti al giorno. Polveri proteiche pari a 2-3 g al giorno/Kg di peso corporeo. Prima e dopo l’allenamento aminoacidi ramificati , meglio con aggiunta di glutamina e glicina. Può essere necessaria l’assunzione di 5-6 g/die di creatina. Aggiungere vitamine del gruppo B, cromo ed eventuali sostanze lipotrope e termogeniche come inositolo, colina, sinefrina, iodio. Si può pensare di sostituire la creatina con il ribosio (2-3g) e i ramificati con un mix glucogenetico, ma lo schema sopraindicato è già sufficiente. La sera, prima di addormentarsi 1-2g di arginina per stimolare il Gh.

Sport
livello ricreativo. Solo Mg e K nel giorno in cui il soggetto pratica lo sport.
Livello medio integratori salini per consentire il prolungato lavoro fisico, da suumere sia durante gli allenamenti che nelle uscite. Andranno aggiunti gli integratori in polvere ad alta concentrazione proteica per un buon mantenimento del patrimonio plastico. Ad es se la domenica il soggetto va a fare un lungo tragitto in mountain bike lungo il percorso potrà prendere barrette energetiche a base di zuccheri rapidi + alcuni grammi di BCAA prima e dopo lo sforzo.
Livello intenso. Come sopra ma in maggiore quantità. Per sopportare un’elevata produzione di ac lattico sono utili gli integratori alcalinizzanti = a base di citrati o carbonati.


AMINOACIDI servono per favorire l’ipertrofia e l’iperplasia del muscolo. Sono generalmente forniti sotto forma libera e preparati in forma levogira, la meglio utilizzabile dall’organismo. Dose= 5g /die. I singoli aminoacidi possono essere miscelati in proporzioni variabili a seconda del risultato da raggiungere (x es x aumentare gli ormoni anabolizzanti). Hanno dimostrato sicurezza di impiego in individui sani, nonchè un reale miglioramento delle prestazioni. Devono essere ingeriti con acqua o, meglio, con succo di frutta diluito; mai con latte o altre bevande proteiche che ne rallenterebbero l’assorbimento. La polvere può essere somministrata sospesa in una bevanda mediante agitazione oppure solubilizzata a caldo. Gli AA glicogenetici sono glicina e alanina. ALANINA viene dismessa dal muscolo e arriva al fegato, dove il gruppo aminico viene rimosso ed eliminato con l’urea, mentre il piruvato che ne risulta viene convertito a glucosio. Il glucosio, a sua volta, viene usato dal muscolo e infine ritrasformato in piruvato. IL ciclo di Cahill, ossia ciclo ala-glucosio, è estremamente importante durante l’attività fisica perchè costituisce una via alternativa e di risparmio all’utilizzo diretto del glicogeno epatico e muscolare, che fornisce la maggior quantità di energia durante l’esercizio. ARGININA stimola il GH; va assunta la sera prima di coricarsi; dose= 1-2g; è contrindicata in caso di herpes. GLUTAMINA il muscolo è ricco di glutamina. Circa il 60% della glu è immagazzinata nel tessuto intramuscolare e l’allenamento lo depaupera rapidamente. Tra i diretti antagonisti della glutamina c’è il cortisolo, abbondantemente prodotto dopo allenamenti severi.La sua carenza facilita il deficit immunologico cui spesso sono soggetti gli atleti professionisti e la sua integrazione corregge questo deficit. Oltre a intervenire sulla sintesi proteica e stimolare la sintesi di glicogeno , la glutamina aumenta i livelli di GH nel torrente sanguigno. Viene indicato per favorire la supercompensazione muscolare, generalmente abbinata ai BCAA. Consente inoltre l’aumento del volume, favorendo l’entrata di H2O nei tessuti muscolari. La dose, che va adeguata al peso corporeo, va dai 3g in sù. VALINA Subisce l’azione di una transaminasi e attraverso l’intervento di enzimi a cascata è in grado di produrre CO2, assumere H2O, produrre energia attraverso la formazione di Co-A che entra nel ciclo di Krebs. LEUCINA ha un percorso simile. Cioè è in grado di consumare e produrre energia e si trasforma, al termine di numerosi passaggi, in 3-idrossi-3-metilglutaril-CoA (HMGCoA ): questa molecola è un precursore del colesterolo. In realtà le trasformazioni della Leu avvengono nel mitocondrio mentre la sintesi degli steroli avviene nel citoplasma, quindi è errato pensare che serva a produrre steroidi anabolizzanti. Invece attraverso un ulteriore passaggio l’HMGCoA si trasforma in acetil-CoA e rientra a sua volta nel ciclo di Krebs oppure si trasforma in un corpo chetonico, anch’esso fonte di energia .L’ingestione di grosse quantità di leu determina un notevole depauperamento di vit PP, coinvolta nei processi fisiologici stimolati da tale aminoacido: è quindi consigliabile nello stesso giorno l’assunzione di 50 mg di nicotinamide (= vitPP) da sola o in miscela con altre vitamine del gruppo B. In assenza di questa integrazione l’organismo è costretto, per reintegrare le proprie riserve, a sintetizzare la nicotinamide dal triptofano, aminoacido prezioso. ISOLEUCINA si trasforma in propionil-CoA che è glucogenetico; infatti, attraverso una reazione mediata dalla biotina, si trasforma in metil-malonil-CoA che entra nel ciclo di Krebs dove può formare piruvato, glucosio e infine glicogeno. Un compito importante di tutti i BCAA è che agiscono incrementando la produzione di glutamina che rimuove l’ NH4+, che viene sempre prodotto in eccesso in seguito a sforzi prolungati.ORNITINA ALFA-CHETGLUTARATO (OKG ) ha le seguenti funzioni: (1) detossificazione dell’ammoniaca (ciclo dell’urea) (2) formazione dell’ac glutammico con az di risparmio sul consumo della glutamina; (3) insieme all’arginina stimola la produzione di GH; (4) aumenta la sintesi e diminuisce il catabolismo delle proteine.Va presa alla sera prima di andare a letto. Per il body building 6-10 g/die.

LIPOTROPICI sono un insieme eterogeneo di prodotti che dovrebbero diminuire la massa grassa. Si tratta di vitamine, minerali, colina, inositolo, metionina, fucus, noce di cola, fibre. La loro efficacia sull’atleta , che già ha poca massa grassa, resta tutta da dimostrare. MCT hanno le seguenti funzioni: (1) fornire alte quantità di energia prontamente disponibile, risparmiando la massa magra; (2) mobilizzare i grassi di deposito; (3) innalzare la termogenesi. Sono sicuramente efficaci ma costosi. ARGININA E ORNITINA vengono associate in rapporto 1:1 o 1:2; vengono usate sotto forma di cloridrati in quanto le basi libere sono fortemente alcaline e quindi capaci di danneggiare le mucose della bocca e dell’esofago, specie se assunte come polvere. PROLINA è utile nella prevenzione degli strappi muscolari e capace di proteggere le articolazioni. ACIDO GLUTAMMICO è uno specifico stimolante del SNC. ACIDO ASPARTICO aumenta la resistenza alla fatica fisica, molto probabilmente favorendo la depurazione dei sistemi biologici dagli iono NH4+, è usato anche come epatoprotettivo. Secondo altri Autori (con i quali mi trovo in totale disaccordo) non c’è nessuna prova a sostegno dell’ipotesi che un eccesso di aminoacidi favorisca una maggiore sintesi proteica e incrementi la massa muscolare.
Gli AMINOACIDI RAMIFICATI (BCAA) sono leucina, isoleucina e valina; vengono bruciati a livello muscolare per produrre energia, a differenza di tutti gli altri che vengono metabolizzati solo nel fegato. Il loro effetto è molto minore di quello di carnitina e creatina, per cui l’uso nello sport ha scarsa giustificazione. HMB è un metabolita degli aminoacidi a catena ramificata (in particolare della Leu) ed è naturalmente presente nel latte materno. Anche il nostro corpo è in grado di produrlo, ma in caso di stress, la capacità di sintesi dell’HMB diminuisce drasticamente. L’assunzione di 3g/die protratta per 3 settimane, può favorire aumenti di massa muscolare e di forza. Tale sostanza, infatti, limita il catabolismo muscolare che colpisce l’atleta al termine dell’allenamento e migliora la resistenza delle membrane cellulari. E’ utile negli sport di resistenza, poichè aumenta il massimo consumo di O2; è importante anche per mantenere sotto controllo il peso corporeo, perchè stimola l’ossidazione degli ac grassi durante gli allenamenti; infine alcuni studi evidenziano un’aumentata funzionalità del sistema immunitario ed una miglior resistenza delle fibre muscolari al danneggiamento causato da allenamenti troppo stressanti. Viene associato alle proteine in polvere in quanto i 2 integratori hanno effetto sinergico.
GRASSI AC GRASSI OMEGA-3 sono più consigliati nello sport aerobico. Non hanno effetti sulla prestazione anche se sono utili per i generici vantaggi sulla salute. Fino a 2-3g/die sono sicuri e non alterano eccessivamente i rapporti con gli altri ac grassi. Essi sono 8, divisi in 2 classi: omega3 e omega6. Gli omega3 sono contenuti nei grassi del pesce; l’ac alfalinolenico è contenuto nelle noci, nell’olio di soia e di mais. Gli omega 6 sono contenuti negli oli vegetali, ma anche nei cibi proteici, nelle verdure e nei cereali.Tra questi segnaliamo l’ac linoleico, contenuto in noci, cereali, olio di mais, olio di girasole, legumi, ed il suo derivato ac gammalinolenico. AC LINOLEICO CONIUGATO (CLA ) serve a favorire la termogenesi lipidica diminuendo in tal modo la massa grassa; contemporaneamente dovrebbe aumentare la massa magra; dosi consigliate dal produttore= 3-4g/die, ma esistono pochi studi su questo integratore.
PEPTIDI
ACETIL-L-CARNITINA (ALC) fa aumentare i livelli di testosterone e quindi fa aumentare la massa muscolare. Dose= 1g/die.

CARNITINA (1) partecipa a processi metabolici a livello cellulare mirati alla produzione di energia. (2) Permette il passaggio degli ac grassi all’interno dei mitocondri facilitandone l’utilizzazione a scopo energetico; (3) la concentrazione di carnitina nel muscolo viene ridotta dall’esercizio fisico e per questo ne è talvolta consigliata la supplementazione. Tale indicazione è più motivata nel caso di sport di resistenza piuttosto che nelle prestazioni di breve durata. Si ipotizza che (a) la migliore utilizzazione degli ac grassi come fonte energetica produca un risparmio di glicogeno che può essere utilizzato in fasi tardive della prestazione; (b) potrebbe essere utile la supplementazione di carnitina nello sforzo intenso ad alta quota: riducendo la produzione di ac lattico, faciliterebbe il lavoro muscolare in carenza di O2. Normalmente contenuta nei muscoli (carnitina circa 0,19-0,30 e creatina circa 0,27-0,58 ) è prodotta nell’organismo a partire da lisina+ metionina in presenza di cofattori quali Fe, niacina, vit B6 e C. La carnitina ad alte dosi fa dimagrire perchè aiuta il metabolismo dei grassi. Tra gli eff coll c’è quello di abbassare la soglia per le convulsioni.

CREATINA Prodotta nel fegato, è presente nei muscoli come creatina libera e come fosfocreatina, che rappresenta una forma di riserva energetica molto importante proprio per il muscolo dove mantiene elevati livelli di ATP. Nel muscolo a riposo la forma più rappresentata è la fosfocreatina; durante lo sforzo questa si trasforma in creatina liberando ATP. La creatina viene poi degradata in creatinina ed eliminata per via renale. Il sistema creatina-fosfocreatina partecipa, nel muscolo scheletrico e in quello cardiaco, al rifornimento dell’energia necessaria per la contrazione delle fibre per i processi di trasporto di ioni e per la sintesi proteica. Il contenuto cellulare di creatina è un importante fattore per la stabilità metabolica e per la regolazione dei meccanismi di contrazione-rilasciamento già in condizioni fisiologiche. Nel vegetariano c’è la sintesi endogena di creatina, mentre nei carnivori questa sintesi viene inibita (poichè c’è una regolaz a feed back). E’ giustificata la supplementazione in condizioni di maggior fabbisogno come ad es nello sportivo e nel cardiopatico. Viene definita “navetta di energia” per la sua capacità di fornire energia anche in anaerobiosi. Il turnover fisiologico è di 2g/die. Per lo sportivo la dose è di 5g/die x non oltre 2-3 sett. Secondo altri Autori l’uso più consigliato è un’elevata somministrazione per la prima settimana per ottenere la saturazione muscolare e poi una assunzione regolare nei giorni seguenti (circa 5). In uno studio del 1997 ( Farm nat dic 97) è risultato che l’assunzione di fosfocreatina non ha migliorato le prestazioni atletiche nel gruppo di nuotatori che si è sottoposto all’esperimento.L’ingestione di glucosio con creatina, aumenta la secrezione di insulina e promuove maggiori incrementi nell’assorbimento della creatina nei muscoli, oltre a migliorare la sintesi di glicogeno. La creatina ha anche degli eff coll e cioè ritenzione di urina, crampi muscolari, disturbi gastrointestinali, danni renali, convulsioni, aggressività e intolleranza al caldo. Normalmente una dieta equilibrata e una regolare attività fisica sono sufficienti a mantenere un adeguato livello di creatina muscolare.

PROTEINE possono essere proteine del latte, del siero del latte, delle uova. Sono tutte di elevato valore biologico. Anche chi è intollerante al lattosio può usare queste proteine. Per aumentare la massa muscolare la dose è 2-2,5 g/Kg /die. Le proteine contenenti ornitina, glicina, triptofano e arginina fanno aumentare del 700% il Gh dopo 60-90’ dall’assunzione e tale effetto permane per alcune ore. Ricordiamo che il Gh contribuisce a bruciare i grassi e a convertirli in energia; l’iperglicemia blocca la produzione del Gh (che tende a diminuire con l’età).
RIBOSIO serve per sintetizzare le molecole di ATP.La tappa limitante è data dalla presenza di G6PD. Fornire ribosio per via orale è un mezzo per aumentare le possibilità energetiche del muscolo; anche modiche assunzioni di ribosio (2-3g) possono aumentare il recupero dei nucleotidi di adenina consumati dallo sforzo fisico.Nel futuro potrebbe rappresentare l’alternativa alla creatina.

SOSTANZE VARIE
FOSFATIDILSERINA per limitare il catabolismo muscolare, legato anche ad alcuni ormoni, tra cui il cortisolo. Questo prodotto dovrebbe bloccare in modo indiretto la produzione di cortisolo. Mentre sulla sua funzione di antiox e riparatrice dei danni ossidativi non ci sono dubbi, ne restano sulla prima funzione che abbiamo accennato.
POLLINE 50g/die è stato dimostrato di sicura efficacia nell’ottenere un aumento di peso e forza muscolare e migliori effetti sulla salute globale. Va evitato solo nei pazienti allergici.

MELATONINA Alcuni Autori si sono chiesti quale ruolo potesse avere la melatonina nella genesi o nel peggioramento dei dismorfismi e paramorfismi (riferiti alla CV); d’altra parte, il ruolo della melatonina nello sviluppo simmetrico dei muscoli paravertebrali è a tutti noto ; noi riteniamo che alcuni segnali ambientali disturbanti (smog chimico ed elettromagnetico, falde acquifere, alimenti, farmaci, droghe) possano influenzare negativamente il feed back ipotalamo-epifisi e quindi ad una drastica riduzione della melatonina con gravi squilibri dei bioritmi e delle simmertrie muscolari specialmente paravertebrali. Anche una bocca dismorfica o lo stress-depressione possono influenzare questo equilibrio dinamico. Pertanto ogni terapia rivolta agli effetti dei dismorfismi (busti, interventi chirurgici sulla colonna, ginnastiche asimmetriche, sport che aumentano l’instabilità vertebrale come il nuoto ) devono essere evitati : occorre invece analizzare sistematicamente la genesi multifattoriale delle anomalie posturali in modo da poter trovare gli approcci integrati più idonei. I soggetti “in asse” per quanto riguarda la cv e i denti hanno più frequentemente problemi di vista. I soggetti con alterazioni posturali hanno più frquentemente allergie o intolleranze e disturbi di concentrazione e memoria.

COENZIMA Q10, usato normalmente per i disturbi cardiaci, è un ottimo integratore la cui tossicità è modestissima.

IDEBENONE, usato normalmente per disturbi cognitivi, ha lo stesso uso del CoQ10

ASPARTATO DI Zn e Mg agisce stimolando la produzione di testosterone. IGF-1

MINERALI L’integrazione con minerali può essere consigliata nei giorni precedenti la gara e mai in dosi massive, per non provocare disturbi gastrointestinali da iperosmolarità. Prima, durante e subito dopo la gara l’assunzione avrebbe solo un significato di correzione della sete ma non di recupero delle scorte. L’uso incontrollato di sali è comunque sempre da evitare sia perchè superfluo sia perchè può indurre sovraccarico renale. L’uso dei minerali in forma di gluconati rende possibile un ottimo assorbimento degli stessi. Per alcuni minerali, in particolari casi, può essere indicata una supplementazione. CROMO migliora le capacità insuliniche di trasporto del glucosio all’interno della cellula. Tende inoltre a ridurre la formazione di tessuto adiposo e a migliorare la % di massa magra; dose= circa 200 mcg/die.Il cromo-picolinato favorisce la crescita muscolare, incrementando l’entrata degli aminoacidi nelle cellule muscolari. Ha un effetto energetico, poichè assicura la rapida captazione del glucosio plasmatico da parte delle cellule muscolari, dove costituisce una forma d’energia di rapida utilizzazione, ed aumenta la resistenza alla fatica. Può essere utilizzato nei programmi di riduzione e mantenimento del peso corporeo, se associato ad un adeguato regime dietetico e moderato esercizio fisico, in quanto aumenta la velocità del metabolismo basale e quindi conservando la massa muscolare. Inoltre diminuisce il senso di fame e il desiderio di cibi dolci. SODIO E CLORO durante l’attività fisica e quindi quando aumenta la sudorazione le bevande più adatte per ripristinare le perdite sono a base di acqua ed elettroliti (tra cui Na e Cl vengono maggiormente persi col sudore): la somministrazione di sola acqua infatti indurrebbe diluizione plasmatica, stimolando la diuresi. All’opposto soluzioni troppo concentrate di ioni presentano elevata osmolarità e determinerebbero richiamo di liquidi nel tratto gastrointestinale con conseguente ostacolo allo svuotamento gastrico. POTASSIO le perdite di questo sale col sudore sono normalmente minime ma possono aumentare con la sudorazione profusa. Possono causare spossatezza, crampi da fatica e alterazioni del tracciato ECG. MAGNESIO interviene nei meccanismi che regolano la contrazione della fibra muscolare. E’ indicato per contrastare la stanchezza e i crampi muscolari. ZINCO La perdita di Zn attraverso il sudore e le urine sono aumentate come conseguenza del danno muscolare dovuto allo sforzo intenso. SELENIO come cofattore dell’enzima glutatione-perossidasi entra nei processi di difesa dall’azione dei radicali liberi,la cui produzione a livello cellulare aumenta con l’attività fisica intensa.Il Se è un elemento dalla elevata tossicità anche a dosi non molto superiori a quelle terapeutiche, quindi occorre prudenza. FERRO il fabbisogno aumenta in particolari condizioni: (1) per allenamenti intensi o nella pratica di attività di resistenza. Nel caso di atleti sottoposti ad allenamenti intensi e prolungati si riferisce la carenza di Fe al diminuito assorbimento intestinale e all’aumento di Hb-uria e mioglobinuria , per fenomeni di lisi intravasale e cellulare dipendenti dal tipo di esercizio fisico; (2) nei podisti per emolisi cronica da microtraumi a livello della pianta del piede; (3) nelle atlete per incremento delle perdite attraverso il ciclo mestruale qualora sia abbondante; (4) per inadeguata introduzione per via alimentare, esempio nei vegetariani; (5) per lievi perdite per via intestinale e urinaria, assolutamente reversibili, conseguenti allo sforzo fisico. Zn, Mg, Ca e K interagiscono con le proteine per la liberazione del Gh. L’uso quotidiano di Magnesio cloruro , 20 mg/litro d’acqua nella quantità di 1 tazzina/die svolge una funzione metabolica importante per il turnover del Ca.

VITAMINE l’integrazione vitaminica è particolarmente indicata per mantenere in piena efficienza un individuo sottoposto ad una intensa attività fisica. Innanzitutto una miscela di vit del gruppo B, ricca di B6 e B12; la B6 è direttamente coinvolta nel metabolismo proteico e aminoacidico, la B12 è antianemica e favorisce l’ossigenazione dei tessuti. Le vit B6, B3, C interagiscono con le proteine per la liberazione del Gh. COLINA E INOSITOLO svolgono azione epatoprotettiva. Le vitamine liposolubili A ed E svolgono una funzione antiox ( catturano i radicali liberi); la vitC aumenta l’efficacia della prolina, in più svolge azione tonica generale e vasoprotettiva.

Fitoterapia
TRIBULUS TERRESTRIS è una pianta che incrementa i livelli di testosterone endogeno. Alcuni studi mostrano un aumento di LH e, conseguentemente, di testosterone libero dopo l’assunzione di tribulus.Il tribulus contiene protodioscina, un principio attivo che ha effetti uguali alla HCG e stimola la produzione di androgeni e progesterone, perciò in modo indiretto stimola l’anabolismo muscolare, è ipocolesterolemizzante, aumenta la resistenza muscolare e anche l’attività sessuale e la fertilità.

LEPIDUM MEVENI è un ginseng peruviano, effetto antifatica.

Piante come COCA, MAKA ecc hanno le stesse proprietà e crescono a elevate altitudini.

PFAFFIA PANICULATA è ginseng brasiliano. Gli ec-disteroidi contenuti in tutte queste piante sono principi attivi scoperti da poco (2003) ed hanno eff antiox, antidiabetici, antiflogistici, antifatica, afrodisiaci ecc.

RODIOLA ROSEA sono stati studiati 2 effetti: (1) aumento dell’energia e della resistenza muscolare durante i periodi di picco nello stress fisico; (2) riduzione nei tempi di recupero cardiovascolare e dell’energia muscolare.
Agisce mobilizzando, sostenendo e ripristinando le riserve energetiche e rendendo più efficiente l’eliminazione dei prodotti del catabolismo muscolare. Il massimo beneficio si ottiene non tanto su una sungola prestazione, quanto su prestazioni successive e ripetute.Gli estratti di Rodiola stimolano e sostengono i processi anabolici in modo comparabile a quello degli steroidi, senza gli eff coll deleteri che sono tipici di questa classe di farmaci.Molti laboratori hanno confermato questi studi, dimostrando anche un incremento della massa muscolare complessiva, del numero degli eritrociti e del loro contenuto in Hb. A livello ematico la R innalza la conc delle proteine sieriche e contrasta l’accumulo di ac urico. Nel nostro studio la R incrementa la sintesi (o resintesi) di ATP e CP nei ppp trattati rispetto ai controlli. Questo effetto si traduce in una maggior resistenza durante l’esercizio ed una riduzione dei tempi di recupero dopo i sovraccarichi di lavoro. Le molecole di CP sono un serbatoio di gruppi fosforici altamente energetici, trasferibili velocemente a molecole di ADP per trasformarle in ATP. Per questo, mantenere alte le concentrazioni di CP significa disporre di un deposito di pronto utilizzo per far fronte a situazioni di superlavoro muscolare. L’acidosi cellulare e le concentrazioni di NH3 sono due fattori importanti per l’instaurarsi della fatica durante gli esercizi di resistenza e nel ridurre la velocità di sintesi dell’ATP. L’aumento delle concentrazioni di acido lattico nelle fibrocellule muscolari impedisce la normale respirazione cellulare determinando una riorganizzazione dell’ultrastruttura mitocondriale. La Rodiola minimizza gli effetti dell’acido lattico e migliora la funzionalità ossidativa a livello dei mitocondri prevenendo le variazioni ultrastrutturali delle loro membrane ed, in fin dei conti, il deficit energetico. Nei test sui ratti è stato visto che contrasta anche l’accumulo di cataboliti ammoniacali, deleteri per la corretta funzione muscolare e questa può essere un’ulteriore spiegazione del meccanismo con cui la R facilita il recupero dopo una prestazione.La rodiola normalizza la pressione arteriosa, aumenta la forza dei muscoli dorsali e la resistenza delle mani sottoposte a tensione statica, migliora la coordinazione motoria e diminuisce i tempi di recupero tra uno sforzo e l’altro; essa aumenta la resistenza alla fatica respiratoria superando le difficoltà causate dal deficit di O2 .Baranov ha elaborato nel ‘94 un’interessante teoria secondo cui la Rodiola agisce positivamente sulla performance fisica e sulla resistenza perchè normalizza le funzioni del SNV. Il lavoro fisico, infatti, richiede risorse energetiche immediate, mobilitate dal simpatico che provvede a secernere Nor-Adrenalina ed Adrenalina, mediatori-chiave per le risposte di attivazione, vigilanza e mobilizzazione. Accade che l’organismo si adatta all’aumentato carico di lavoro stimolando il sistema simpatico, proprio come accadrebbe in qualsiasi altro evento di stress. Le capacità del simpatico di mobilizzare le riserve energetiche cellulari,tuttavia, varia in base al livello di allenamento di ognuno; più si è allenati e più efficiente sarà la risposta energetica-metabolica allo stress. In quest’ottica la fatica è una condizione fisiologica che non nasce da un difetto nell’utilizzo delle riserve energetiche, ma piuttosto come conseguenza di un livello di allenamento insufficiente a sostenere un certo tipo di sforzo.

EFEDRA ovviamente per gli eff analettici; è stata classificata come sost dopante anche quando presente negli integratori, associata ad altri principi attivi.

OMEOPATIA Ad un certo momento dell’attività sportiva la produzione di ac lattico comincia ad aumentare e può superare la quantità rimossa dai muscoli. Questo accade, ad esempio, durante i repentini cambi di ritmo di un mezzofondista, oppure ai frequenti scatti dei calciatori quando effettuano un pressing. In queste occasioni il livello di acidità muscolare tende ad aumentare. Una diminuita clearance locale di lattato può inibire temporaneamente la funzionalità mitocondriale a vari livelli. Sensibili al calo del pH sono, tra gli altri, gli enzimi del ciclo di Krebs che possono diminuire la loro attività fino anche a bloccarsi temporaneamente. In questi casi all’organismo non rimane che ripiegare su ve alternative e vicarie, quali la carbossilazione del piruvato o i processi di transaminazione, che però richiedono ulteriore energia ATP-dipendente per poter aver luogo. Pertanto l’impiego degli intermedi del ciclo di Krebs in forma omeopatica ha la sua logica sia per potenziare l’efficienza del ciclo stesso in occasione di prestazioni fisiche di elevata intensità, sia per rimuovere eventuali e transitori blocchi enzimatici indotti da una situazione di acidosi lattica a livello muscolare. vediamo alcuni rimedi:

BIOCYCLIC (guna) 3x3 gran/die lontano dai pasti. Possono essere assunti nei momenti che precedono e seguono l’allenamento. Noi li consigliamo per cicli di 2 mesi. Ovviamente questa terapia non è considerata doping. Noi consigliamo l’uso di biocyclic in tutti i quadri patologici che richiedano l’uso dei catalizzatori intermedi in un assemblaggio tale da ottenere eff terapeutici di vicariazione regressiva mite e a largo spettro. Possono essere pertanto influenzate positivamente tutte le fasi di deposito e di impregnazione (come ad es i fenomeni allergici e l’obesità) nel corredo sintomatologico delle quali sia pure presente una situazione di stress psicofisico.

OLYMPIA serve per combattere gli effetti catabolici dell’allenamento sportivo e per permettere la crescita del tessuto muscolare striato attraverso un effetto anabolico. E’ costituito da (1) aminoacidi essenziali; di questi 3 sono ramificati. Secondo recenti studi i ramificati sono essenziali per la crescita e lo sviluppo muscolare. Con essi si determina una via biologica per le sostanze proteiche ingerite con l’alimentazione. E’ stato dimostrato che l’assorbimento e l’efficacia di questi aminoacidi a catena ramificata è migliore se usati assieme ad altri aminoacidi. (2) altri aminoacidi sono tirosina, istidina, cistina, arginina, ornitina, prolina, serina, alanina. (3) ubichinone. Vediamo ora le proprietà di alcuni aminoacidi. Arg-Ist-Orn sono indispensabili per la stimolaz del Gh; Pro è un componente dei tessuti connettivi tendinei, permette una migliore risposta di questi tessuti allo sforzo. Trypt agisce come componente ad azione antidepressiva e permette il controllo dello stress prima dello sforzo e durante lo sforzo, regolarizzando quindi l’insieme della reattività psicomotoria dell’individuo. Ala è il più importante aminoacido glicogeno-bloccante, agisce in modo combinato con l’insieme degli aminoacidi ramificati per creare le condizioni di un apporto energetico migliore. Posologia di Olympia è 3-5 granuli 1h prima dell’allenamento; 3-5 gran immediatamente prima dell’allenamento e 3-5 gran dopo l’allenamento, entro 45’ dalla fine dello stesso. Nel caso si verifichi affaticamento durante l’allenamento o se questo viene protratto per più di 1h, 5-10 gran durante lo stesso.

ERITROPOIETINA (EPO) fa parte della famiglia delle citochine. E’ un messaggero cellulare endocrino, esocrino e autocrino. Il suo messaggio è una stimolazione alla proliferazione dei globuli rossi sia a livello centrale che periferico. L’azione di epo si riflette quindi sull’ossigenazione organica. E’ necessario adottare una posologia frequente e cioè 10 gtt prima dell’allenamento e 10 gtt durante. L’efficacia dell’epo è massimale negli sforzi aerobici o durante la componente aerobica di una attività anaerobica.

OMEODEF è composto da lipasi, ialuronidasi, rosmarinus, vitis vinifera, DNA, vena, adeps, placenta. La pratica del body building o di fitness richiede anche un intervento sul metabolismo dei tessuti adiposi per attivare e regolare la lipolisi. Omeodef permette la lipolisi tramite i suoi componenti lipasi- ialuronidasi-vena e adeps; per attivare il drenaggio epatorenale rosmarinus e vitis; per permettere una stimolazione basale sui meccanismi metabolici generali dna-rna-placenta. E’ usato prima dell’allenamento per accrescerne l’efficacia. Nel postallenamento assicurerebbe una stimolazione del turnover lipidico. Si nota un marcato “asciugarsi” del tessuto cellulare sottocutaneo, una diminuzione dello spessore della pelle e una migliore visualizzazione dei rilievi muscolari. In linea generale omeodef è usato per attivare la lipolisi, come aiuto importante nell’inizio di terapie dimagranti, anche in soggetti che non praticano alcuna attività sportiva. Altri eff= (1) azione su calvizie precoci causate da seborrea associato a nux vomica; (2) regolazione del metabolismo lipidico nel soggetto in fase di disintossicazione da tabacco; si sono riscontrati risultati buoni nella fase critica dei primi mesi di soppressione, quando il soggetto cresce di peso in modo incontrollato; (3) effetto regolatore in certi casi di ipercolesterolemia con sovraccarico lipidico.Posologia 5 gran 1h prima dell’allenamento. Se l’allenamento è solo aerobico ,prendere la dose appena prima di cominciare. Per le altre indicazioni 3-5 gran mattina e sera lontano pasti x 1 mese; valutati i risultati continuare x altri 2 mesi a giorni alterni.

OMEOGAZ è costituito da O2, H2O2, Hb, globuli rossi, populus, cornus. L’esercizio fisico necessita di una perfetta ossigenazione muscolare. Si può agire nei seguenti modi: (a) stimolare o regolare il flusso dei globuli rossi combattendo e prevenendo così l’anemia dello sportivo utilizzando questi componenti : globuli rossi, populus e cornus; (b) stimolare o regolare i trasportatori di O2 con Hb; (c) stimolare, regolare e predisporre la fissazione di O2 favorendo la massima risposta dell’organismo in caso di saturazione dei meccanismi della rimozione dell’O2 usando O2 e H2O2. Nel momento più difficile dell’allenamento, gli sportivi mostrano una severa dispnea con tachipnea, fatica intercorrente, movimenti meno efficaci e, talvolta, vertigini.In questi casi l’atleta deve fare una pausa per assicurarsi una sufficiente ossigenazione. Nel caso di sforzi intensi e prolungati i meccanismi di ossigenazione vengono saturati rapidamente. L’atleta sente un vuoto, una impossibilità a continuare la gara. Ecco comparire tachipnea e difficoltà di coordinazione motoria durante il resto dell’allenamento. Con l’uso di omeogaz aumenteremo la sensibilizzazione dell’organismo all’O2. Meccanismo di azione= (a) rifornimento di O2 al tessuto muscolare; (b) predisposizione ad una ottimizzazione della diffusione intercompartimentale ed intracellulare dell’O2; (c) fosforilazione ossidativa mitocondriale più efficace; (d) ottimizzazione dei meccanismi di scambio intra ed extramitocondriale dell’ATP, dell’ADP, degli ioni idrogeno, dei fosfati.

HOMEONORM è composto da testosterone, insulina, Gh, agave tequilana, AMPc e lepidolite. Tre ormoni indispensabili alla attivazione dell’anabolismo muscolare usati a fine regolatorio e stimolante. Gli atleti praticanti body building sono i maggiori consumatori di anabolizzanti. Fisiologicamente i migliori agenti anticatabolici sono gli steroidi anabolizzanti. Essi non sono che un palliativo al catabolismo dovuto ad un allenamento troppo intenso e ad una dieta troppo rigida. In nessun caso agiscono direttamente per la crescita della fibra muscolare. Per combattere questo catabolismo e cercare di crescere ancora più in fretta è in uso nell’ambiente sportivo assumere 1 fiala al giorno di Gh per almeno 2 mesi. in conseguenza di queste scelte si hanno gravi deformazioni delle ossa mascellari. In realtà basta stimolare le capacità fisiologiche di ciascuno per combattere questo catabolismo. L’organismo normale è perfettamente capace di gestire lo stress metabolico creato dall’allenamento, senza entrare in catabolismo grave e così autodistruggersi.

TESTOSTERONE questo ormone è il prototipo degli ormoni sessuali. E’ secreto sia dagli uomini che dalle donne. Grazie ad un ciclo di interconversione il Testosterone è anche il precursore degli ormoni femminili. L’azione anabolizzante è volta all’aumento del contenuto di glicogeno e fosforo organico nel muscolo per determinare un aumento del consumo di O2 nel muscolo. Ne consegue un importante effetto anticatabolico in sinergia con l’azione del Gh attraverso l’AMPc. GH L’uso del Gh è basato sull’incremento dell’anabolismo proteico. Il Gh aumenta l’assorbimento degli aminoacidi basici e neutri della cellula muscolare e attiva la sintesi proteica ribosomiale. Ha poi effetti sul metabolismo intermedio, attivando la liberazione degli ac grassi del tessuto adiposo e riducendo l’utilizzo di glucosio nei tessuti. Il Gh può fornire un substrato bioenergetico ad uso rapido in situazioni di stress metabolico intenso. Bisogna ricordare che particolari condizioni fisiologiche tendono ad aumentare la secrezione endogena di Gh; queste sono: stato di ipoglicemia, stress da allenamento, aumento della conc plasmatica degli aminoacidi.

INSULINA ha un ruolo basilare di controllo della omeostasi glicemica, quindi della regolazione della disponibilità energetica per un consumo immediato. Induce L’attività dei vari enzimi del catabolismo proteico muscolare ed epatico. L’esercizio fisico prolungato inibisce anche la secrezione di insulina e attiva la neoglicogenesi che richiede la presenza di aminoacidi ramificati (BCAA ) per l’aumento dei bisogni energetici, ma anche per una reazione infiammatoria delle fibre muscolari in conseguenza di un allenamento prolungato. Se le scorte caloriche non proteiche sono sufficienti, l’organismo non usa le proteine e non entra in catabolismo. Questo è uno dei ruoli principali dell’anabolismo insulinico. Se la dieta dell’atleta è sufficiente ed equilibrata, i livelli di insulina e glucosio sono sufficienti per assicurare l’efficacia sello sforzo e massimizzare la sintesi di glicogeno quando c’è uno sforzo intenso e intermittente. La secrezione di insulina deve essere regolata prima dell’esercizio fisico per non produrre ipoglicemia durante la fase attiva del lavoro. Si tratta di una combinazione di meccanismi. Nel post-allenamento il recupero dipende dalla resintesi rapida dello stock di glicogeno, fenomeno che avviene in circa 6h, dipendente dalla attivazione dell’insulina. La glicogenosintesi è ampiamente influenzata dal riposo e dallo stato metabolico dell’atleta in riposo. Da ciò la necessità di un’azione regolatrice e preventiva per un recupero rapido. Sostanze non ormonali di homeohorn sono agave tequilana, ad azione anabolizzante, lepidolite, ad azione stimolante dei processi ormonali AMPc dipendenti e AMPc per attivare il messaggio ormonale generale e per la regolazione massimale dell’effetto desiderato. 5gran 10’ prima dell’allenamento, altri 5 gran appena finito l’allenamento. Può essere assunto in associazione con olympia. L’atleta recupera meglio nelle fasi di incremento di massa. Il muscolo risponde meglio all’allenamento. Dopo 2-3 mesi si manifestano talora segni di risposta androgenica determinando una più alta secrezione di androgeni fisiologici con le varie conseguenze estetiche (peli e brufoli) e fisiche come aumento della libido.Questo prodotto fino ad ora non è mai stato usato sulle atlete. Non c’è ritenzione idrica, cala il tessuto adiposo. L’efficacia del composto dipende enormemente dal potenziale energetico dell’atleta e non forza mai il fragile equilibrio ormonale. I progressi della costituzione fisica dello sportivo si ottengono a poco a poco con guadagno di peso costante. Il tessuto muscolare si ristruttura soprattutto in spessore con uno sviluppo graduale del volume dei fasci muscolari.Ovviamente l’effetto non può essere paragonato al gonfiarsi esplosivo ottenuto con steroidi anabolizzanti e altre sostanze chimiche. Si tratta di una acquisizione strutturale e non di un effetto patogeno collaterale momentaneo.

OMEOPREP serve per regolare il sistema neurovegetativo prima dell’allenamento o della gara, apportando una stimolazione energetica istantanea. L’apporto energetico, nel prodotto, è assicurato da lappa, alfa-alfa, sequoia; l’attivazione dei fenomeni ossigenativi da naja tripudians. Come terapie complementari è possibile , in caso di grave agitazione, aggiungere una dose di argentum nitricum 15 CH prima dello sforzo. Parimenti una dose di ignatia 15 CH permetterà di regolare forti palpitazioni associate ad uno stato di ansia. L’aggressività nervosa può richiedere una dose di nux vomica 9 CH come complemento.

OMEOSPRINT è indicato per l’attivazione del metabolismo e del controllo muscolare. Migliore gestione del complesso anatomo-funzionale-regolatorio gen dello stress da allenamento. Per evitare il superallenamento e le conseguenze di questo sullo stato generale dell’atleta. Complementi litoterapici: silica marina per il riequilibrio idrominerale e la stimolazione immunologica. lepidolite è un sale di litio; serve per la regolazione del sistema neurovegetativo e contro la disidratazione.Blenda è un minerale dello zinco; dà un raffreddamento dell’azione dell’insulina e una attivazione della circolazione venosa. Componenti organoterapici = arteria suis, tessuto nervoso suis, vena suis, m suis; azione specifica sul complesso anatomico unitario. Componenti omobioterapici sono arginina e leucina per l’attivazione energetica specifica; NGF per l’attivaz della conduzione nervosa ed il riequilibrio dei traumi nervosi derivanti dall’allenamento. Nootropil per l’attivazione del controllo neuromuscolare per la sensibilizzazione e il rinforzo della funzione di trasporto dei neuromediatori. Adrenalina, Ach, GABA, MAO per l’attivazione del controllo neuromuscolare. Melatonina per la regolazione della risposta rapida del sistema neurovegetativo, regolazione dei bioritmi dell’atleta, prevenzione del possibile calo di efficienza del sistema immunitario dell’atleta. Posologia= 3 gran prima dell’allenamento e 3 durante.

OMEOSTER contiene dioscorea villosa, helonias dioica, trillium pendulum, capsicum annuum, musculus, adrenalinum. E’ un attivatore dell’anabolismo muscolare. Nei suoi componenti si trovano 5 piante aventi un tasso elevato di diosgenina, principio attivo vegetale a forte attività steroidea. Utile per i muscoli e il comando neuromuscolare per migliorare la risposta neuromuscolare. Può essere associato a olimpia e omeogaz. Rende lo sforzo più redditizio e comporta un minor dispendio di energia. 3 gran prima dell’allenamento e 3 in tutte le occasioni in cui c’è necessità di riattivare i meccanismi anabolici; 3 gran dopo l’allenamento in associazione con oxandrolone e homeohorn sono la base per ottenere l’attivazione dell’anabolismo fisiologico e la regolazione ormonale.

OXANDROLONE alla 4 CH in gocce; è uno steroide a forte attività anabolica. Il suo uso in diluizioni omeopatiche permette di conservare gli effetti anticatabolici derivanti da una preparazione omeopatica dello sportivo; permette all’atleta di ottenere un’importante attivazione della produzione dell’energia e anche del metabolismo muscolare. Viene usato per lo sforzo anaerobico molto intenso o per l’allenamento molto prolungato comportante senso di fatica. 10 gtt prima e 10 durante l’allenamento.


EFFETTI COLLATERALI DELLO SPORT
Una moderata, costante attività fisica produce, attraverso una rigenerazione ed una stimolazione, una stabilizzazione del sistema immunitario e rappresenta la miglior profilassi per lo sportivo.
Lo sport aumenta, inoltre, la coscienza di sé, minimizza l’ansia e porta a stabilizzazione psichica, sostenuta da una maggior liberazione di endorfine. Un’attività sportiva moderata aumenta la capacità di sforzo e rinforza la resistenza allo stress. Secondo gli studi del prof Hofmann (università di Colonia 1980) un quarantenne che pratica una attività fisica moderata a 60 anni sarà ancora, biologicamente, un quarantenne. Viceversa, raggiungere migliori prestazioni fisiche non sempre significa migliorare la salute, soprattutto a lungo termine. E’ noto, per esempio, che gli atleti che si allenano intensamente per lunghi periodi hanno dei cali del sistema immunitario. E’ salutare solo una attività sportiva moderata e senza agonismo. Un allenamento eccessivo non solo aumenta il pericolo di incidenti, ma, soprattutto nuoce al sistema immunitario. Durante l’attività sportiva è possibile rilevare effetti ormonali, in particolare l’increzione di cortisolo e di catecolamine. Ciò comporta una reazione immunologica da stress. Inoltre l’esercizio fisico depaupera il serbatoio energetico (glicogeno) dell’organismo: dopo esaurimento energetico si innescano importanti reazioni immunitarie. Il terzo tipo del cosiddetto stress immunologico è provocato dai microtraumi muscolari associati all’esercizio fisico, in particolare in caso di sollecitazione meccanica eccentrica : vengono attivati macrofagi con liberazione di citochine. Questa situazione può essere riconoscibile anche sulla base di un leggero aumento della creatinchinasi. Il correlato patologico consiste, tra gli altri, in una distruzione delle strutture Z. Durante l’esercizio avvengono modificazioni quantitative di rilevanti popolazioni linfocitarie in modo proporzionale alla quantità e qualità dell’esercizio. Così, dopo attività fisica intensa della durata di 45’ è possibile rilevare un aumento (=6 volte i livelli fisiologici) delle cellule natural killer, che sono importanti per la profilassi delle infezioni virali e delle neoplasie. Contemporaneamente si verifica un aumento (meno drastico) dei CD8-suppressors di ca il 20% del valore iniziale. I livelli delle sottopopolazioni linfocitarie si normalizzano circa 3h dopo l’allenamento. Le cellule suppressor si riducono rispetto al valore iniziale. In generale si nota una lieve modificazione del rapporto CD4/CD8.
L’azione positiva sul sistema immunitario di un’attività fisica moderata non può essere messa in evidenza in caso di una sollecitazione molto intensa, in particolare nei maratoneti. Un’attività fisica moderata produce un effetto positivo sul rischio di infezioni delle vie aeree, mentre un affaticamento eccessivo è associato ad un aumento dello stesso. La frequenza delle infezioni delle vie aeree nei maratoneti è di circa 7 volte maggiore rispetto alla popolazione di controllo. Per sport moderato si intende l’equivalente di circa 15-30 km/settimana di cammino-corsa in 2-3 riprese con frequenza di 130 pulsazioni /minuto in aerobiosi. Non solo nei maratoneti, ma in generale in caso di allenamento eccessivo, si verifica una maggior predisposizione alle infezioni, per temporanea immunosoppressione. In particolare, in presenza di infezioni febbrili, chi pratica sport nel tempo libero dovrebbe sospendere gli allenamenti: si correrebbe il rischio di gravi complicazioni come polmonite o miocardite. Gli sportivi soggetti a ripetute infezioni delle vie aeree superiori possono trarre giovamento da alcuni farmaci omeopatici: ECHINACEA e THUJA agiscono stimolando l’interleuchina G monocitaria. In aggiunta possiamo consigliare ENGYSTOL, GALIUM HEEL, LYMPHOMIOSOT e ARNICA COMPOSITUM HEEL. Per una buona regolazione enzimatica sono indicati UBICHINON COMPOSITUM e COENZYME COMPOSITUM fiale. E’ anche documentato che lo Zn e la vitC ad alto dosaggio nelle fasi infettive iniziali riducono la durata dell’infezione. ANAFILASSI DA SPORT colpisce individui predisposti quando l’esercizio viene praticato dopo un pasto. L’anafilassi nonn specifica è scatenata dopo l’ingestione di qualsiasi cibo; l’anafilassi specifica dopo aver assunto un alimento cui il paziente è sensibilizzato.


DOPING Doping significa “drogarsi per migliorare le prestazioni”. Gli ormoni a struttura peptidica usati a scopo di doping comprendono: Gh, fattori di crescita insulino-simili, gonadotropine (proibite solo nei maschi), insulina, corticotropine, eritropoietine. Il Gh fisiologicamente è prodotto dall’ipofisi anteriore sotto duplice regolazione ipotalamica: stimolante (GHRH e inibente (somatostatina). Per l’uso terapeutico viene prodotto con la tecnica del DNA ricombinante (quindi transgenico). Esercita le sue azioni sia direttamente, attivando i suoi specifici recettori, che indirettamente, mediante la produzione di fattori di crescita insulino-simili (IGF). Stimola l’anabolismo proteico, la crescita delle ossa lunghe, la lipolisi. In farmacologia viene indicato nel nanismo ipofisario e nelle condizioni di accentuato catabolismo proteico (ustioni estese, deficit di GH nell’adulto, negativizzazione del bilancio azotato nell’anziano, osteoporosi) e nell’insufficienza renale cronica nei bambini. Il GH nel doping è usato per la sua influenza sul metabolismo degli zuccheri, delle proteine e dei grassi. Ha effetto lipolitico e anabolico attraverso una serie di fattori noti come somatomedine. In realtà questo effetto sarebbe evidente solo su pazienti carenti di Gh ma non è stata provata una sua attività su soggetti normali.In soggetti sani può provocare acromegalia, caratterizzata dalla comparsa di lineamenti grossolani (anche del cranio),cefalea, ipertensione endocranica, ritenzione idrica, artralgie, mialgie, ipotiroidismo, diabete, pressione alta e cardiopatie.
Le gonadotropine stimolano la produzione di ormoni sessuali; il loro effetto dopante si realizza nei maschi in cui aumenta la produzione di testosterone. HCG ( gonadotropina corionica umana) è prodotta dalla placenta umana ed eliminata nelle urine, dalla quale può essere estratta e purificata. Viene usata per favorire l’ovulazione in donne con problemi di fertilità. Nei bambini favorisce la discesa del testicolo nel sacco scrotale. Nell’uomo favorisce la produzione di testosterone, avendo come bersaglio le cellule di Leydig. Eff coll= ginecomastia, arresto della crescita nei bambini, emicrania, depressione. Nel doping viene usata per coprire gli effetti dell’uso cronico di anabolizzanti. ACTH viene usato per stimolare la produzione di androgeni; il suo reale effetto sulla prestazione non è dimostrato. Eff coll= ipertensione, irsutismo, acne. ERITROPOIETINA La maggior parte proviene dai reni, una certa quantità dal fegato. Viene prodotta più del solito quando un soggetto perde sangue o respira una miscela di gas che contenga una quantità di ossigeno inferiore a quella normale. La produzione di Eritropoietina ha come bersaglio il midollo osseo; esso viene stimolato a formare e mettere in circolo nuovi globuli rossi. Ovviamente se con una trasfusione aumentiamo la quantità di globuli rossi nel circolo, la produzione di Eritropoietina viene inibita. L’Eritropoietina: (a) modula la produzione di globuli rossi; (b) controlla l’ematocrito. L’ematocrito è la % di volume sanguigno costituito da cellule ( che ovviamente servono a trasportare O2). L’atleta può indurre l’aumento di globuli rossi (a) assumendo Eritropoietina; (b) usando trasfusioni del proprio sangue precedentemente prelevato; (c) facendo aumentare fisiologicamente la propria Eritropoietina, ad esempio trascorrendo diversi giorni a 2500 m o più, dove c’è una relativa ipossia; trascorrendo diverse ore in camera ipobarica. Il rischio di questo tipo di doping è la trombosi.Si usano eritropoietine umane ricombinanti, e analoghi con maggior durata di azione. La policitemia prodotta dall’eritropoietina e dai suoi analoghi fa aumentare la viscosità del sangue e la pressione arteriosa, sottopone il cuore ad un superlavoro, con conseguente ipertrofia ventricolare, fa aumentare l’incidenza di infarto miocardico e ictus. Per quanto riguarda infine il DOPING GENETICO si tratta di “ sostanze biologicamente attive e pratiche mediche impostati con l’utilizzo di geni o elementi di tipo genetico e/o cellule che hanno la capacità di migliorare la performance atletica”
ANESTETICI LOCALI agiscono bloccando reversibilmente la conduzione degli impulsi nel SN e nelle fibre nervose allorchè vengono applicati in concentrazioni appropriate, inducendo la riduzione o la perdita della sensibilità dolorifica, termica, di contatto e di pressione, senza compromettere lo stato di coscienza e le funzioni vitali in generale.Per l’effetto analgesico trovano applicazione nel trattamento di traumi o infortuni, tuttavia, attenuando il dolore possono essere responsabili di un peggioramento della lesione traumatica per cui sono stati usati.
EFEDRA ha come eff coll ansia, insonnia, emicrania, innalzamenti di pressione, battito irregolare e infine infarto. Viene usata come analettico.
ANABOLIZZANTI in generale hanno numerosi eff coll. Oltre a difetti nella struttura del tessuto muscolare che predispongono a rotture dei tendini sotto sforzo, possono provocare alcuni effetti irreversibili. Nei giovani sotto i 20 anni determinano un’accelerazione della maturazione scheletrica con arresto prematuro della crescita. Negli uomini possono provocare una diminuzione del volume dei testicoli e del numero di spermatozoi con conseguente infertilità e impotenza. Nelle donne tratti maschili, crescita di peli, abbassamento del timbro della voce , irregolarità mestruali e disturbi ormonali in generale.Gli anabolizzanti aumentano il rischio di ictus e di infarto per elevazione del colesterolo LDL e aumento della pressione arteriosa e possono causare gravi sintomi psicotici quali stati maniaco-depressivi, psicosi paranoidi e aggressività. Vi sono inoltre segnalazioni di casi di tumori (al fegato e alla prostata) in atleti che facevano un uso indiscriminato di anabolizzanti. ANDROSTENEDIONE , androgeno anabolizzante, ha come eff coll priapismo (= erezione persistente e dolorosa indipendente dalla presenza di stimolazione e desiderio) se non trattato prontamente il priapismo può portare un danno persistente ai tessuti genitali. Altri dopanti di importanza minore o permessi con riserva sono : ANALGESICI, CORTICOSTEROIDI, BETABLOCCANTI ( usati negli sport di precisione con le armi perchè diminuendo la frequenza cardiaca favoriscono una pigliore posizione di tiro; sono usati negli sport che richiedono precisione come ad es ginnastica artistica, nuoto sincronizzato etc ).I CORTICOSTEROIDI vengono usati per le loro proprietà antinfiammatorie ed immunosoppressive; nello sport è proibita la somministrazione orale, rettale ev o im di qualsiasi corticosteroide. L’uso dei preparati dermatologici invece non è proibito; in caso di necessità sono consentite iniezioni locali ed intra-articolari.
BETA2 AGONISTI normalmente usati cole antiasmatici, hanno una azione broncodilatatrice che favorisce la respirazione. Negli anni ‘80 si era ipotizzato che fossero in grado di aumentare la massa muscolare, ma studi successivi hanno mostrato la loro inefficacia nel migliorare la performance sportiva . Sono proibiti in tutte le competizioni se non quando prescritti in pazienti asmatici che praticano sport.
Farmaci stimolanti il SNC possono essere suddivisi in base al loro impiego terapeutico in: antidepressivi, amfetamine e anoressizzanti, analettici e antiasmatici, droghe d’abuso che stimolano il SNC. Qui troviamo: MORFINA,DIIDROCODEINA, BUPRENORFINA. CANNABIS è ovviamente proibita; la prestazione può migliorare grazie alla alterazione delle percezioni e al senso di euforia, ma successivamente peggiora. A mio parere (ndr) non è stata usata a scopo di doping ma è stata rilevata negli sportivi che però la usavano a scopo voluttuario. DIURETICI vengono usati per modificare il peso corporeo o per rendere difficile la determinazione di altre sostanze dopanti nelle urine. Allo stesso scopo vengono usate varie sostanze “mascheranti” per l’esame cromatografico e altri esami. Gli alcalinizzanti per modificare l’eliminazione urinaria delle amine simpaticomimetiche e gli uricosurici per diminuire l’eliminazione , ad esempio, degli steroidi anabolizzanti. Gli ANALETTICI, compresi spray nasali tipo rinazina.


NOTA
(1)Qual’è il momento migliore per affrontare una competizione? In base ai ritmi circadiani è stato osservato che c’è un picco ottimale nelle ore pomeridiane. E’ tra le 12 e le 21 che l’organismo umano è in grado di fornire le prestazioni migliori.

STOP

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