
Era un martedì, classica “giornata pesante” per Tumis. Il martedì era l’unico giorno in cui doveva lavorare otto ore di seguito, a parte una breve pausa di mezz’ora per il pranzo.Ma non basta: c’era di particolare il problema della qualità. La segretaria aveva giorno libero e c’erano diversi intralci che la infastidivano. Al mattino le telefona una delle sue pazienti più assidue avvertendola che ha indirizzato da lei un suo cugino con un problema difficile e urgente.
Dopo pochi minuti comincia a squillare il telefono
“ Uffa, borbotta Tumis con le mani occupate, quando la segretaria non c’è e io non posso rispondere, il telefono non manca mai di squillare!”
Aveva l’abitudine di parlare da sola, ciò le scaricava la tensione nei momenti in cui si accavallavano troppe incombenze.Dopo quattro squilli riuscì a rispondere ma subito cadde la linea.
Poi, durante il susseguirsi dei pazienti del mattino, il telefono squillò con la stessa modalità altre sei volte. Alla settima riuscì a rispondere
“Pronto...”
“Dottoressa Tufi? Sono Capatosta , mia cugina mi ha dato il suo numero. Certo che è difficile da trovare lei! Mi concede un appuntamento per oggi? Scusi la fretta ma dopo devo partire per una settimana e vorrei sistemare almeno le nuove basi di questo invalidante problema che ho.”
Fu così che Tumis in questo martedì dovette aggiungere la nona ora di lavoro. “ Questo è proprio un paziente-impaziente “ pensò “ a giudicare da come riattaccava dopo pochi squilli, sarà abituato a vedere scattare tutti subito ad ogni suo appello!”
E su questo non si era sbagliata.
Quando il signor Capatosta entrò nel suo studio aveva proprio la postura di un generale. Non era un generale, ma un dirigente di una grossa ditta. Sempre impegnatissimo con il lavoro, sempre efficiente e puntuale, molto sicuro di sé e con una bella voce da basso.
“ Dunque, dottoressa, soffro di una forma di emicrania che fino ad ora ho sentito definire in molti modi diversi dai vari medici che ho consultato. Sono stato anche al centro per la cura delle cefalee. Mi hanno prescritto di volta in volta farmaci diversi, che ho assunto scrupolosamente, ma la mia situazione è sempre la stessa. Come ultima spiaggia mi hanno proposto, a livello ospedaliero, delle iniezioni di Lidocaina o Cocaina vicino al ganglio sfeno-palatino: ed è qui che mi sono fermato prima di prendere la decisione se accettare una simile terapia. Sono già tre anni, neanche a farlo apposta, da quando mi hanno dato l’incarico dirigenziale, che mi imbottisco di ogni tipo di farmaci col solo risultato che all’emicrania ho aggiunto la gastrite.... e non ne posso più. So che in una seduta non può accadere un miracolo, ma ho voluto essere visto oggi da lei per poter partire almeno con l’idea che sto iniziando una strategia di cura completamente diversa e che ,se non mi riesce neanche questa, pianto il lavoro e mi trasferisco in qualche luogo sperduto e povero dove possa vivere con i miei risparmi. Sa quante volte ho pensato che liberazione sarebbe per me se potessi entrare in uno stato “più selvaggio” , in uno stile di vita più semplice senza tutti questi obblighi che mi si sono attaccati addosso con e senza il mio consenso! Ma poi... no, anche questa non è che fantasia... mi sento senza via di uscita.”
A questo punto Tumis che lo aveva attentamente ascoltato e osservato, cominciò la sua classica visita. Cominciò poi a fare delle considerazioni iniziali, restando aperta agli sviluppi della situazione.
Il paziente, aveva una torsione destra dello sfenoide , come si poteva vedere dall’occhio destro situato più in basso rispetto al sinistro, una macchia rossa sulla fronte, al di sopra del sopracciglio sinistro, che gli era stata trattata con pomate diverse senza risultato. Una costituzione sulfurica e un classico stato di intossicazione Nux Vomica. La lingua aveva una spessa patina gialla che faceva sospettare disturbi epato-biliari come poi confermato anche dal test kinesiologico. L’addome era duro, muscoloso... troppa palestra quando si continua a fumare, bere e prendere farmaci era la ciliegina sulla sua intossicazione. Era evidente che non trascorreva neanche cinque minuti al giorno in totale ozio.
Prescrizione Dietetica: eliminare cioccolata, formaggi e latticini, glutammato, spuntini veloci e in piedi o leggendo il giornale. Fumare solo dieci sigarette al giorno, suddividendole a orari regolari e non le venti che era abituato a fumare. Il caffè invece per il momento poteva continuare a prenderlo, perchè sarebbe stato ridotto per gradi in un secondo tempo.
Prescrizione fitoterapica, precisando che ha carattere allopatico, ma che in questo primo momento serve per non ricorrere ai farmaci: Rosa Canina 50 gocce una volta al giorno per la profilassi dell’attacco e perchè ha un effetto disintossicante e 50 gocce tre volte al giorno ai primi sintomi; Olio essenziale di LAVANDA 3 gocce in un cucchiaino di miele per tre volte al giorno sempre durante l’attacco. NON prescrive invece piante ad effetto coleretico e colagogo perchè la sua secrezione biliare è già eccessiva. La sua vescica biliare è in iper-attività.
Prescrizione omeopatica: Sulfur 200 CH una dose alla settimana come rimedio di fondo. Nux vomica 15CH tre granuli tre volte al giorno.
TRATTAMENTO CRANIO-SACRALE :il diaframma è la parte più bloccata. Questo blocco sembra avere come conseguenza di ridurre l’ampiezza e la libertà di movimento dell’osso temporale proprio dal lato da cui inizia l’attacco di emicrania che si propaga a tutta la testa. Si tratta di un blocco del temporale in chiusura, un blocco estensorio. Poi c’è anche la torsione dello sfenoide che contribuisce causando fastidi in tutta la testa, giacchè ne è l’osso “centrale”. Quindi Tumis attua uno sblocco del diaframma respiratorio, si intrattiene con l’epicondrio di destra cercando di ottenere una miglior motilità di fegato e vescica biliare; poi uno slocco del diaframma sub-occipitale e dedica il maggior tempo a ripristinare un buon equilibrio dei temporali, dopo aver disimpegnato quello di destra che sembrava come “ abbassato e incollato” con la zona occipitale in quella che si può definire notevole restrizione della sutura occipito-mastoidea . Poi un trattamento dello fenoide da cui ottiene un immediato reset dell’osso e ritorno degli occhi in posizione simmetrica.
Poi, dedica gli ultimi dieci minuti ad un semplice reset di rilassamento con una presa sui lati della testa e si abbandona ai suoi frequenti pensieri sul senso di salute e malattia.
Tumis non fa pronostici nè si illude... la guarigione definitiva dipende da diversi fattori, non ultimi quelli di ordine psicologico che poi determinano quelli posturali, endocrini, vasomotori ecc ecc. Il fatto che una guarigione sia possibile e anzi probabile, non garantisce che avvenga. Su quella provvisoria non ha dubbi: troppe volte ha sentito pazienti dire che è passato ogni dolore per tornare poi afflitti dopo sei mesi. Ma se il soggetto ha costanza e vera motivazione a cambiare punto di vista, a modificare alcuni aspetti del suo stile di vita, a imparare a rilasciare le sue tensioni... beh allora il suo corpo non riprodurrà quel tipo di lesioni e quindi , almeno quel dolore è finito per sempre. La salute come benessere totale e garantito non esiste. IL nostro corpo vive in continui stati di transizione da una situazione ad un’altra, gioisce e soffre così come il giorno si alterna alla notte. Ci sono sempre disturbi di tanti tipi e con essi bisogna crescere, a volte venendo a compromessi e a volte risolvendoli sapendo che ne avremo di nuovi e sconosciuti. La malattia non è un nemico da distruggere, bensì un tentativo di adattamento tra noi e l’esterno , tra noi e lo stesso interno (ma dove risiede il “noi “ ?); una comunicazione di disagio che il corpo ci dà e che se lo ascoltiamo (invece di metterlo a tacere con analgesici) ci porta ad un cambiamento.
Tumis consiglia al paziente di non fare ginnastica finchè non è disintossicato e di trascorrere quel tempo in ozio completo, ma non certo a letto! Deve re-imparare ad avere delle “assenze” come spesso si fa da bambini. Guardare un panorama, o delle figure, astraendosi da sé. Come punto di emergenza da poter autotrattare quando ha un attacco gli segna su un foglietto il punto 32VB, che si trova sulla coscia dove poggia il dito medio stando in piedi. Infine vengono fissati degli appuntamenti a cadenza settimanale , per poi valutare un’eventuale continuazione a cadenza più diradata nel caso si presenti la necessità. Alla fine della seduta il signor Capatosta la saluta con una interminabile stretta a due mani, con un incontenibile entusiasmo... ma si sa, il Sulfur è fatto così.
CONSIDERAZIONI GENERALI SULLA CEFALEA-EMICRANIA
L’emicrania è una sindrome neurovascolare costituita da una fase prodromica in cui si avverte che sta per arrivare la crisi: in una minoranza di casi questo avvertimento è dato dal fenomeno dell’aura nel resto da vari sintomi come ad esampio intolleranza alla luce, ai rumori e/o agli odori; una fase di mal di testa acuto; una fase postdromica. L’aura è caratterizzata da disturbi visivi in cui il paziente vede archi, cerchi, macchie, stelle, frecce colorate, linee ondulate, deformazioni illusorie degli oggetti fino a vere e proprie allucinazioni. La cefalea è caratterizzata da intenso dolore da un lato della testa o, invece, generalizzato a tutto il capo. Il dolore tende ad aggravarsi con il movimento. La fase acuta dell’emicrania può durare fino a tre giorni; quasi sempre, lo stato di “allarme” cui porta un dolore acuto attiva il sistema nervoso simpatico con conseguenti sintomi gastrointestinali. Esiste una classificazione che elenca i numerosi tipi di cefalea, tra cui è compresa l’emicrania in tutte le sue forme. La classificazione è basata sugli aspetti clinici e non sui meccanismi paogenetici, che allo stato attuale non sono del tutto chiariti.
Fattori alimentari. I cibi che più spesso causano cefalea sono: cioccolato, formaggi fermentati, il vino rosso (questi per la presenza di tiramina); Arachidi, uova, banane, pesce salato o cibi grassi, glutammato ( nel dado e in tanti cibi preconfezionati), nitriti (nei salumi) dolcificanti a base di aspartame. La sospensione della caffeina dopo un periodo di consumo eccessivo può rappresentare un fattore scatenante (fa parte della sindrome da astinenza da caffeina).Tra gli anti-nutrienti abbiamo anche: nitrati presenti nei salumi e nella carne in scatola, noccioline tostate, agrumi vecchi, aringhe e alimenti affumicati in genere, pesce salato, fegato di pollo, fave, crauti, vaniglia, salsa di soia e bevande alcoliche.
Secondo alcuni autori, si può interpretare la cefalea come una sindrome di astinenza da oppioidi endogeni. Gli oppioidi endogeni (endorfine) sono carenti nei soggetti emicranici ; in alternativa si hanno delle alterazioni nei recettori specifici per gli oppioidi endogeni.
TRATTAMENTO OLISTICO
In primo luogo è da me particolarmente consigliata la TERAPIA CRANIO-SACRALE per tutti i tipi di cefalea. Conosco terapisti che in questa patologia non hanno mai avuto un insuccesso.
Poi, ovviamente, ben vengano tutti i trattamenti corporei che riguardano le varie medicine orientali e la pratica regolare di Yoga e bioenergetica, training autogeno e qualsiasi disciplina che metta il paziente in una condizione di maggior autoconsapevolezza insieme alla capacità di determinare un certo grado di autorilassamento.
ALIMENTAZIONE-INTEGRATORI
Alimenti consigliati sono PESCE GRASSO, AGLIO e tutti i cibi con caratteristiche antiaggreganti; nutrienti utili sono il MAGNESIO, ACIDI GRASSI OMEGA3. SUCCHI DI CAVOLO A FOGLIA LISCIA, AGLIO, PREZZEMOLO come fonti di Mg; ZENZERO, MELONE, AGLIO per l’effetto antiaggregante.
CROMO come integratore, in quanto è stato osservato che il quadro sintomatologico migliora con la sua somministrazione. Per riattivare il metabolismo energetico dei mitocondri viene prescritta la RIBOFLAVINA, o vitamina B2, a dosaggio elevato; essa serve per la profilassi, riduce la frequenza degli attacchi e la loro durata. Come la riboflavina, anche il COENZIMA Q10 migliora il metabolismo energetico ed è efficace nella profilassi dell’emicrania• Nell’acqua potabile la quantità massima di Pb è fissata a 50 mcg/L; un’intossicazione da Pb può causare, tra i tanti sintomi, una cefalea cronica. Chi soffre di alcune particolari forme di cefalea, come ad esempio quelle causate da sindrome del colon irritabile o disturbi alla valvola ileocecale, può trovare nello yogurt un valente alleato: il LACTOBACILLUS è assolutamente innocuo e privo di effetti collaterali.
FITOTERAPIA
TANACETO (Crisantellum Partenium) ha effetti modulatori sulla serotonina e perciò il suo meccanismo di azione è analogo a quello dei farmaci , inoltre non è privo di effetti collaterali quindi viene prescritto a pazienti selezionati, cioè pazienti che possano assumerlo senza rischi. ROSA CANINA MG 50 gtt 1 volta al dì, come preventivo e 50 gtt 3 volte al dì durante la crisi. Essa favorisce la neutralizzazione della tiramina, quindi è indicata nelle emicranie da causa alimentare. NIGELLA SATIVA TM 30-90 gtt /die per la sua doppia azione antistaminica e vasoregolatrice. Può anche essere assunta alla dose di 5-10 gtt ogni 5’: in tal modo stronca l’attacco emicranico se somministrata in fase prodromica; nel 60% dei casi si ha la guarigione con modifica della diatesi. Anche la nigella, tuttavia non è priva di effetti collaterali; recenti studi hanno segnalato come l’olio dei semi di nigella eserciti un’azione analgesica da attribuire alla presenza di un principio oppioide. OE di MENTA per il contenuto di mentolo possiede azione anestetica locale; allo stesso modo sono utili SPIRITUS JUNIPERI, SPIRITUS ROSMARINII, SPIRITUS CALAMI E SPIRITUS MELISSAE. Si possono fare inalazioni con OE di MAGGIORANA, LAVANDA, MENTA, MELISSA 5-8 gtt in un fazzolettino e inalare almeno 3 volte al dì. Nel caso di cefalee gravi, quando il paziente sta attuando una profilassi con i vari farmaci (esempio beta bloccanti), affiancare una terapia di drenaggio con piante medicinali aiuterà a diminuire gli effetti collaterali dei farmaci. OE di BASILICO per la cefalea di origine nervosa. BETULLA MG grazie al particolare tropismo per il sistema reticolo-endoteliale essa potenzia l’azione antinfiammatoria e quella disintossicante. ROSMARINUS OFFICINALIS MG perchè molte cefalee possono essere legate ad una alterata motilità delle vie biliari; 30 gtt di ognuno la sera per almeno 3 settimane. CHAMOMILLA RECUTITA TM 30 gtt 2-3 volte al dì. MELISSA OFFICINALIS l’OE è utile come analgesico in odontalgie, otalgie, dolori gi, dismenorrea e anche cefalea. E’ stato segnalato, tuttavia, il rischio di un’attività antitiroidea sostenuta da un’inibizione a livello ipofisario sulla secrezione di TSH. Queste attività si manifestano per dosaggi elevati e prolungati nel tempo. La pianta non va usata per periodi prolungati e va valutata la funzionalità tiroidea prima della sua prescrizione. Per uso esterno l’essenza di melissa si usa in frizioni nell’emicrania e nelle nevralgie. Melissa TM 40 gtt 3 volte al dì; infuso 2g/tazza in infusione per 5’ bere 1-3 tazze al dì. Il mal di testa a volte può essere l’unico sintomo manifesto di una depressione: in questo caso è utile l’ IPERICO. Possiamo consigliare melissa TM, valeriana TM e Hypericum TM ana parti 30 gtt diluite in acqua per 3 volte al dì. Come supporto dell’ansia o dell’insonnia che spesso accompagnano la cefalea cronica potremo consigliare TILIA CORDATA (Miller), TILIA PLATIPHILLOS,VALERIANA, PASSIFLORA, ESCOLZIA. Variazioni climatiche possono rivestire un ruolo scatenante nella genesi della cefalea: in questi casi l’ ARTIGLIO DEL DIAVOLO in 3 somministrazioni al dì è utile. SPIREA ULMARIA 40 gtt 3 volte al dì; l’infuso al 5% preparato a freddo o con acqua calda non bollente, va assunto in diverse tazze al dì fino a 500 ml al dì. Variazioni del flusso biliare possono essere fonte di cefalea: FUMARIA OFFICINALIS in questo caso è consigliata. IL Dornier (1968) ne consiglia l’uso in tutti i tipi di emicrania a prescindere dalle condizioni della vescica biliare. Quindi fumaria TM 40 gtt /3 volte al dì; infuso al 2-5% 3 tazze al dì prima dei pasti. I semi di ANICE sono consigliati per combattere l’astenia accompagnata da cefalea e affaticamento cerebrale; infuso 1-5g di semi triturati per tazza d’infuso caldo, diverse volte al dì; TM 35 gtt per 3 volte al dì. OE di LAVANDA per os 2-5 gtt in un cucchiaino di miele o in soluzione idroalcolica 2-3 volte al dì; ricordiamo che 50 gtt=1g e 5 gtt=100 mg; “1g a digiuno ha effetto anestetico lasciando l’intelligenza intatta ma assopita” ((( ovviamente da non usare a questa dose tranne in caso di chirurgia d’emergenza))); è consigliato anche l’infuso: 1 cucchiaio di fiori per tazza d’acqua bollente; infondere per 10’ e bere 3 tazze al dì ai pasti. CHELIDONIUM sarà utile nelle manifestazioni di tipo epatobiliare 30-90 gtt al dì. PRIMULA ( Oenothera)30-90 gtt al dì. PETASITES 75 mg di estratto purificato ( privato cioè degli alcaloidi pirrozolidinici, epatotossici) sembrano diminuire notevolmente la frequenza delle crisi di emicrania.
OLIGOELEMENTI : per la cefalea vasomotoria Mn fl per os 1 dose 2 volte a settimana per cicli di 2-3 mesi. Il Mn corrisponde al modello iperreattivo caratterizzato da risposta brutale ed eccessiva. FOSFORO fl per os 1 dose al dì nella cefalea intensa a carattere parossistico. ZOLFO fl per os 1 dose al dì utile per la cefalea scatenata o associata a difficoltà digestive. Per la cefalea muscolotensiva Mn-Co 1 dose 3 volte a settimana per cicli di 3 mesi. Au-Ag-Cu 1 dose a settimana se è presente depressione; in caso di comparsa di irritazione o insonnia sospendere il trattamento. Mg 1 dose al dì nell’artrosi cervicale e nell’ipereccitabilità muscolare.
Alcune specialità DOLISOBIOS n 14 è così composto: ASA 4CH, adrenalina 4CH, serotonina 7CH, belladonna 9CH, coffea cruda 9CH. In particolare, l’adrenalina modera l’ipertensione, la belladonna per la cefalea martellante con midriasi, aggravam con luce e rumore e coffea per le violente nevralgie con eretismo psicologico che peggiorano quando si assume caffè, alcol, vino, té e in presenza di calore. Posologa del dolisobios= 1 cp al mattino e 1 la sera. R16 è indicato per emicrania, cefalea, nevralgie facciali, indisposizione dovuta a cefalee derivate da modesti raffreddamenti. E’ così composto: cimicifuga D4, Gelsemium D3, iris D4, sanguinaria D4, spigelia,D4 ana 0,2 ml; posologia 1 fl per os da 1 a 3 volte a settimana, nei casi acuti quotidianamente; per le gocce = 10 gtt per 3 volte al dì.• CYCLAMEN PENTARKAN per emicrania di origine ormonale.
Omeosiniatria sviluppa la propria azione terapeutica tramite stimolazione dei punti di MTC, meglio definiti zonidi locali per la variabilità della superficie, spesso sovrapponibili alle aree trigger e distali. La scelta dei farmaci si basa sui provings riportati nelle materie mediche omeopatiche. A questo proposito rimando al link che ho dato nel primo capitolo.
OMEOPATIA Il soggetto che ottiene ottimi effetti da NUX VOMICA è in genere di costituzione carbonica o sulfurica, anche se alle basse diluizioni è un rimedio adatto a tutti. Una delle caratteristiche principali è quella in cui il soggetto sente come preponderandi il peso delle sue responsabilità e il bisogno di controllare i suoi dipendenti o assistenti; non si fida del tutto e spesso porta a termine anche il loro lavoro. In tre parole : ansia da prestazione. E per poter svolgere le sue incombenze è portato a “doparsi” con stimolanti come caffè, tabacco, coca-cola, farmaci di ogni tipo per mettere a tacere l’istanza di riposo che il corpo gli invia in mille modi. Inoltre egli fa un’alimentazione troppo elaborata e con molte incompatibilità tra i cibi stessi (classico esempio di cibo comunemente apprezzato ma composto da alimenti incompatibili -- e perciò indigesto-- è il cotechino con i fagioli o legumi+carne in genere). APIS per cefalea associata a disturbi renali, edemi e situazioni infiammatorie. BARIUM CARBONICUM e /o CONIUM per il mal di testa dell’anziano. BELLADONNA per il dolore pulsante, capo rosso, disturbi circolatori. CALCIUM PHOSPHORICUM e/o AGARICUS per il mal di testa dello studente. COFFEA per mal di testa nervoso, ipersensibilità generalizzata, irrequietezza , come se un chiodo fosse conficcato nella testa. CINNABARIS se è presente infiammazione dei seni nasali e paranasali. CHININUM ARSANICOSUM e CHINA per la cefalea periodica con vertigini, ronzii alle orecchie, palpitazioni, disturbi mestruali e digestivi. NATRIUM CHLORATUM mal di testa alzandosi. PHOSPHORUS per mal di testa dopo sforzi mentali. RHUS TOX per la cefalea reumatica e da mutamenti metereologici. Gelsemium per l’emicrania che parte dalla zona occipitale e si irradia alle tempie e agli occhi. CIMICIFUGA D3 per emicrania mestruale e climaterica. DIGITALIS D6 per emicrania a destra. GELSEMIUM D4 per cefalea occipitale con disturbi della vista. IPECA D4 per la cefalea con forte nausea. IRIS VERSICOLOR per l’emicrania da sovraffaticamento, come ad esempio l’emicrania da fine settimana. SPIGELIA D6 per emicrania a sinistra.
Come sali di Shüssler:
FERRUM PHOSPHORICUM per dolori schiaccianti, afflusso di sangue al capo, vertigini, nausea, vomito e disturbi visivi 1 cp ogni 15 ‘. KALIUM PHOSPHORICUM per dolori di origine nervosa con irritabilità e insonnia in seguito a sovraffaticamento ed arrabbiature.1 cp ogni 15’. NATRUM CHLORATUM esaurimento in seguito a malattie con sonno disturbato, dolori al capo da mane a sera, anche per ragazze durante la ubertà 1 cp ogni 30’ . MAGNESIUM PHOSPHORICUM dolori improvvisi, spastici, pungenti in particolare alla nuca con lampi davanti agli occhi : 1 cp ogni 15’ sciolta in acqua calda. SILICEA soprattutto in seguito a sovraffaticamento intellettuale anche negli studenti. Particolarmente adatto a soggetti ipersensibili e deboli; 1 cp ogni h. NATRIUM SULFURICUM in particolare in presenza di disturbi digestivi che peggiorano con la luce ed il movimento; 1 cp ogni 30’.
STOP
contnuo a leggerti con vivo interesse.Non capisco molto di medicina, ma i trattamenti di craniosacrale ho già sperimentato su di me che sono davvero efficaci. I disegni sono davvero splendidi! Complimenti vivissimi! Lina
RispondiEliminaAmazing amount of work you have here. Great show my friend!
RispondiEliminaThank you Murray: I'm so happy to meet you also here!!!!
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