Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 18 ottobre 2009

Un po' di respiro





Un po’ di respiro...





FISIOLOGIA DELLA RESPIRAZIONE
L’aria, passando attraverso le vie nasali e la faringe si riscalda e si umidifica; entra nella trachea, attraversa i bronchi, i bronchioli, ed infine arriva agli alveoli.
Giunto negli alveoli l’O2 passa per diffusione ai vasi circostanti. Così il sangue viene ossigenato e trasportato al cuore sx(vene polmonari che portano sangue arterioso) e da qui all’aorta che lo distribuisce. Contemporaneamente il sangue venoso cede CO2 all’alveolo che nell’espirazione la emette all’esterno.
L’emoglobina dei globuli rossi cattura l’O2 e lo trasporta ai tessuti.


L’inspirazione è attiva ed assicurata dai muscoli inspiratori. L’espirazione, al contrario, è determinata dal semplice rilasciamento de muscoli inspiratori: in questo caso la contrattilità delle fibre della muscolatura liscia polmonare, associata al ritorno elastico delle fibre connettive , facilita l’espirazione.
L’ipossia e l’acidosi inducono immediatamente una iperventilazione; l’iperossia e l’alcalosi una ipoventilazione.

FISIOPATOLOGIA
Ad eccezione di alcuni casi di lesione neurologica e di edema polmonare, non esiste insufficienza inspiratoria, ci sono solo insufficienti espiratori.
Cause di sfasamento degli scambi respiratori. Sono innumerevoli, tuttavia distinguiamo 4 cause principali:

(1)Gli stress e le cause di carattere neurologico o neuropsichico.
Ogni aggressione di carattere neuropsichico o somatico aumenta il tono muscolare. Essendo esso maggiore a livello della muscolatura della statica, ogni messaggio nocicettivo ( notificatore di un danno , come ad esempio dolore oppure , nel caso dei bronchi, aria inquinata) tenderà ad aumentare l’accorciamento e la rigidità dei muscoli della statica e tra questi quella dei muscoli inspiratori. La paura blocca provvisoriamente la respirazione, l’angoscia la altera in maniera permanente; nell’isteria è possibile vedere comparire degli spasmi tonici del diaframma. Ciò si realizza sempre in termini di blocco inspiratorio. I muscoli della statica non possono ritrovare spontaneamente la loro lunghezza originaria dopo essere rimasti retratti per un certo tempo. Il soggetto rimane sfasato nella respirazione. E’ così che tramite la variazione del tono muscolare le aggressioni di carattere neuropsichico si fissano a livello dell’apparato muscolo-scheletrico.

(2) Ogni insufficienza espiratoria del polmone (bronchite, asma), ogni lesione di uno dei suoi costituenti porta a un blocco nello sforzo muscolare inspiratorio. L’asma è sistematicamente legata a una contrazione tonica del diaframma. Nell’enfisema, l’alveolo polmonare perde il suo potere contrattile, mentre un considerevole sfasamento degli scambi induce una dilatazione molto importante del torace ed una ipertrofia delle fibre del diaframma che si posiziona in basso, aumentando così maggiormente la sporgenza dell’addome.
(3) le cause viscerali.
La posizione del diaframma dipende dal volume della massa viscerale. I soggetti magri, con buona muscolatura addominale e perineale presentano un diaframma basso, mentre quelli pletorici spingeranno le cupole verso l’alto. Nel primo caso il blocco inspiratorio si realizza non solo a livello del diaframma, che si innalza con difficoltà, ma anche a livello della parte alta del torace; nel secondo caso esso si realizza soprattutto nella parte bassa, con le ultime 6 coste che seguono la salita del centro frenico rimanendo sollevate (parte bassa del torace “a botte”). Una aerofagia gastrica o dell’angolo colico sx, fa risalire l’emicupola diaframmatica di sx. La sofferenza gastroesofagea caratterizzata da uno stiramento o da un intrappolamento delle fibre che collegano l’esofago allo stomaco e, a maggior ragione, un’ernia iatale, riducono considerevolmente la mobilità delle fibre posteriori e dell’emicupola sx. Un ascesso epatico solleva leggermente l’emicupola dx e ne frena i movimenti. Nella donna incinta il diaframma è spinto verso l’alto nella sua totalità.

(4) i problemi morfologici che riguardano alcuni gruppi muscolari e che si evidenziano nella postura del soggetto. Questo argomento lo tralascio di proposito perché più avanti sarà oggetto di un altro capitolo.

RIEDUCAZIONE:
Ecco cosa farà il terapista-olistico
Questo paragrafo è per darvi un’idea dettagliata di come si correggono i vari muscoli respiratori. In questo capitolo cito solo le correzioni del diaframma. In altri citerò a poco a poco vari gruppi muscolari.
CONSIGLIO DI NON ATTUARE QUESTA PROCEDURA A CASA CON L’IMPROVVISAZIONE: SONO MANOVRE CHE DEVE FARE UN ESPERTO, se no si rischia di ottenere dei danni.
Tuttavia mi piace dare progressivamente più informazioni, affinché quando si incomincia un dato percorso, si sappia per grandi linee cosa attendersi.

Il principio fondamentale è quello di riequilibrare il paziente nella espirazione facendo scomparire la rigidità dei muscoli inspiratori.
Rilasciamento del diaframma
Quando la mobilità diaframmatica è molto alterata, come nei casi di asma, enfisema, sofferenza gastro-esofagea e a maggior ragione ernia iatale, le manovre del diaframma sono indispensabili. Vengono eseguite all’inizio del trattamento.
Prima manovra= si esercitano delle pressioni dolci e progressive seguendo il margine inferiore delle ultime coste di sx, fino all’ombelico. Questo massaggio può essere completato da compressioni espiratorie, esercitate con l’altra mano, sulle ultime coste di sx. Questa manovra viene eseguita solo eccezionalmente a dx , per la presenza del fegato.
Seconda manovra
premere con i polpastrelli dei pollici i margini inferiori delle ultime coste cominciando dal processo xifoideo fino alla punta della dodicesima costa. Va eseguita in maniera progressiva, domandando il permesso alla pelle.
Rilasciamento del diaframma e allungamento
(1) soggetto esile e atletico= il diaframma è teso su una massa viscerale poco abbondante. La corda cervico-toracico-diaframmatica è tesa. La parte alta del torace presenta un grosso blocco inspiratorio. L’iperlordosi diaframmatica è accentuata. Il diaframma può essere reso elastico solo tirando tutte le sue inserzioni, quindi conviene esercitare una trazione sulla zona occipitale, facendo rientrare il mento per delordotizzare la nuca e allungare l’estremità superiore del tendine del diaframma. I lombi e l’iperlordosi diaframmatica sono corretti per mezzo di un pompaggio del sacro e di un arrotolamento del bacino. Successivamente, le ultime 6 coste vengono compresse manualmente verso il basso, per esercitare una trazione sulle inserzioni costali del diaframma. L’insieme di queste manovre ha come effetto immediato il blocco del centro frenico, l’espirazione avviene solo per mezzo della contrazione dei muscoli addominali. In questa situazione per riuscire a sbloccare il centro frenico, allungando il diaframma e il suo tendine, bisogna proibire ogni sforzo inspiratorio che causerebbe un sollevamento delle ultime coste, favorendo l’accorciamento del diaframma. Allo stesso modo, bisogna vietare la contrazione dei muscoli addominali che è anti-fisiologica e non ha alcun effetto sull’allungamento della corda. L’unica soluzione è chiedere al paziente di espirare gonfiando il ventre. Infatti, poiché il diaframma possiede un controllo volontario è impossibile chiedergli di eseguire questo esercizio paradossale : se l’estremità inferiore, che rappresenta il diaframma si abbassa, mentre quella superiore che rappresenta la parte alta del torace si fissa o si solleva l’aria entra. Se l’estremità superiore si abbassa tanto di quanto discende quella inferiore, non si ha nè entrata nè uscita di aria. Se l’estremità superiore si abbassa maggiormente di quella inferiore si avrà l’uscita di aria.
E’ dunque possibile espirare contraendo il diaframma. Il centro frenico può abbassarsi senza sollevare le ultime coste, se queste sono mantenute tonicamente, come dalla contrazione del quadrato dei lombi. Naturalmente questa espirazione avrà un volume minore di quello che si ottiene sommando l’abbassamento del torace e il sollevamento del diaframma. Questa espirazione paradossale si realizza per mezzo di un netto abbassamento della parte alta del torace, nella fase espiratoria grazie alla trazione verso il basso esercitata, dal legamento sterno-pericardico superiore, sul manubrio sternale e alla contrazione del triangolare dello sterno. L’abbassamento stesso della parte alta del torace ha come effetto quello di portare la testa in avanti e di incavare la nuca per mezzo degli SCM e degli scaleni; di arrotolare le spalle in avanti per mezzo dei piccoli pettorali. Converrà dunque ricorreggere simultaneamente la testa e la nuca e derotare le spalle. Avendo portato in trazione tutte le estremità, l’espirazione gonfiando il ventre realizza la contrazione isotonica eccentrica del diaframma e l’allungamento progressivo dell’insieme della corda.

Soggetto con massa viscerale pletorica=
Il diaframma è sollevato, gli addominali distesi, le ultime coste allargate. Come nel caso precedente, bisogna tirare tutte le estremità della corda: trazione nucale, lordosi lombare e insistenza particolare sulle ultime coste. Il terapista le comprime durante l’espirazione e ciò ha per effetto l’abbassamento del diaframma. Quindi, solo dopo aver ottenuto la correzione delle ultime coste, si potrà ottenere il loro mantenimento in posizione corretta, attraverso la contrazione dei muscoli addominali e in particolare del piccolo obliquo (= flessione laterale e torsione del busto).
NB in entrambe le rieducazioni, la correzione della parte bassa del torace tira il tendine e tende a incavare la nuca e ad arrotolare le spalle. Questo ci obbliga ad effettuare una trazione simultanea su queste estremità della corda, sempre mantenendo la delordosi lombare. Tutte queste manovre verranno eseguite con un approfondimento dell’ampiezza espiratoria.

Soggetto misto=
si avranno le componenti dei primi due e quindi vanno fatte in alternanza le due correzioni.
Riassumendo=
(1)sogg con blocco severo: sospiro ampio e rilassato-ampliamento espirazione e manovra del diaframma
(2) sogg esile con blocco della parte alta e buoni addominali:espirare gonfiando il ventre-correzione manuale sulla parte alta del torace durante l’espirazione
(3) sogg pletorico con blocco parte bassa : espirare rientrando l’addome, correzione su parte bassa del torace durante l’espirazione
(4) sogg misto: alternanza delle ultime due correzioni.

Questo invece è un esercizio che consiglio di fare a casa:

CICLO RESPIRATORIO DI RIGENERAZIONE: LA RESPIRAZIONE TOTALE
va fatto nel seguente ordine:
(1)espirazione toracica
(2) espirazione toracica bassa
(3) espirazione addominale
(4) inspirazione toracica
(5) inspirazione addominale.
I taoisti hanno osservato che durante l’inspirazione l’energia del respiro si muove verso l’alto (verso la testa e verso il cielo) , mentre quando espiriamo l’energia si muove verso il basso, in ogni punto del corpo. Mentre inspiriamo, attraverso i piedi possiamo assorbire l’energia yin della terra, un’energia terapeutica incomparabile, per trasferirla verso l’alto del corpo. Mentre espiriamo possiamo indirizzare eventuali energie tossiche o stagnanti verso il basso, in direzione dei piedi e della terra. Durante l’inspirazione, attraverso il punto della corona, il centro energetico che si trova esattamente alla sommità della testa, possiamo assorbire l’energia yang dei cieli per introdurla direttamente nel corpo; invece, durante l’espirazione possiamo distribuire questa energia verso il basso in ogni punto del corpo. Quando riusciamo a respirare con tutto il corpo e a percepire la nostra verticalità dalla testa ai piedi, ci allineiamo al flusso naturale di energia che collega cielo e terra (preferibilmente in un ambiente confortevole, non inquinato, sedendo o nella posizione del loto o all’estremità di una sedia con le gambe leggermente divaricate ed i piedi paralleli: in questa posizione è più facile mantenere la schiena dritta. Nella bella stagione si consiglia l’esercizio in spazi aperti e naturali).

Esercizio 1=
(a) percepire il movimento esterno del respiro ((( per movimento esterno si intende non espirazione ma la parte esterna del respiro))) Durante l’inspirazione percepire il movimento verso il basso dell’aria e del diaframma. Osservare se l’addome si espande durante l’inspirazione. Se questo non avviene, appoggiare il palmo delle mani sull’ombelico e sentire come il calore delle mani cominci ad attirare il respiro e ad aprire l’addome. Durante l’espirazione osservare il movimento verso l’alto del diaframma e il movimento verso l’interno dell’addome. Continuando a seguire questi movimenti, notare fino a che punto essi si spingono nel corpo. Durata di questa fase 10’.
(b) percepire il movimento interno del respiro (((si intende il Qi, l’energia sottile))). Ora, continuando a tenere presente ciò che si è notato durante la fase (a), associare a quei movimenti i movimenti dell’energia del respiro. Durante l’inspirazione percepire se è presente qualche tipo di energia , o vibrazione, che sale verso l’alto dentro la testa. Durante l’espirazione percepire la stessa vibrazione che si muove verso il basso, attraversando tutto il corpo.
(c) prendere contatto con la testa e i piedi. In posizione verticale, sentire che i piedi sono saldamente appoggiati al pavimento, lasciare che si rilassino come se si spandessero sulla superficie del pavimento, penetrando al suo interno. Mentre si rilassano si può sentire una vibrazione nel punto R1 (sorgente zampillante, al centro della pianta del piede). Lasciare che la vibrazione si diffonda in tutto il piede e anche verso l’alto, fino alla gamba. Poi per 1-2’ massaggiare il punto della corona con l’indice e il medio. Riposare, e poi sentire come questo punto si sta aprendo. Questa sensazione di apertura potrebbe assomigliare a una vibrazione sottile, a una sensazione di pizzicore o di intorpidimento. Mantenere concentrata l’attenzione su questi punti fino a quando si riesce a provare una qualsiasi sensazione.
(d) percepire tutto il corpo che respira. Concentrando l’attenzione sui piedi e il punto della corona, si comincerà a sentire che tutto il corpo è coinvolto nella respirazione. Inspirando sembrerà di attingere allo zampillo di energia del piede per diffondere questa energia verso l’alto in tutti i tessuti e gli organi e per ricongiungerla all’energia del respiro, che si sposta in direzione della testa. Espirando si percepirà l’energia interiore del respiro che si diffonde verso il basso attraverso il corpo e fino ai piedi. In questa fase limitarsi a godere della sensazione che procura l’energia del respiro spostandosi verso l’alto e verso il basso, in tutto il corpo. Osservare quali zone del corpo il respiro sembra non riuscire a penetrare o a raggiungere. Proseguire per almeno 10’ e limitarsi a osservare l’innalzamento o la caduta di energia, o di percezione, in ogni punto del corpo. Non c’è da preoccuparsi se non si percepisce nulla, ciò avverrà con la pratica.

Esercizio 2= estendere la CV
Mantenere la posizione eretta di base, con le ginocchia piegate leggermente e i piedi paralleli , ad una distanza più o meno corrispondente alla larghezza delle spalle. Rilassare le spalle allungando le braccia lungo i fianchi. Concentrare l’attenzione sul punto R1 di entrambi i piedi e sul punto della corona. Sentire la vibrazione presente in entrambi. Lascia che l’inspirazione parta dai piedi spostandosi verso l’alto per uscire dalla sommità della testa. Mentre si sposterà, attraversando la parte alta della colonna e la testa, si riuscirà forse a percepire, soprattutto durante i primi respiri, la colonna che si estende e la testa che viene spinta verso l’alto, in modo da pesare meno sulla colonna. Lasciare che l’espirazione parta dalla sommità della testa e si sposti verso il basso per uscire attraverso i piedi, entrando nella terra. Cercare di rimanere in contatto con la colonna mentre espiri, e di mantenerla estesa. Si proverà la sensazione che il respiro ti stia sollevando verso l’alto, e, allo stesso tempo, ancorando verso il basso. Lasciare che questa sensazione faccia il suo corso.

Collegare il cielo e la terra= mentre inspiri, sollevati leggermente sulla punta dei piedi e contemporaneamente solleva le braccia davanti a te. Le braccia dovrebbero allungarsi fin sopra la testa (con i palmi delle mani rivolti in avanti), nello stesso momento in cui avrai raggiunto la massima estensione. Durante l’espirazione abbassa lentamente le braccia e i piedi fino a tornare alla posizione di base. Ripetere 5-6 volte. Percepire il movimento dell’energia verso l’alto e il basso. Sentire tutto il corpo che respira. Osservare come il tuo respiro ti mette in contatto con la tua verticalità collegando il cielo e la terra sia all’interno che all’esterno del tuo corpo. Una volta provata questa sensazione, cammina per qualche minuto e scopri per quanto tempo riesci a mantenerla viva.


STOP

2 commenti:

  1. Bellissimo questo post che ho letto solo ora, lo metterò in atto. Il tuo Blog mi piace ogni volta di più per competenza e semplcità di esposizione.

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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