Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 20 febbraio 2010

ANORESSIA parte prima






ANORESSIA parte prima

Nella mezz’ora di intervallo tra un paziente e l’altro, quel giorno Tumis decise di rilassarsi: infatti aveva appena finito di trattare un paziente con notevoli disturbi psichici, uno di quelli che lei definiva “predatori di energia”.
Se ne stava così comodamente sdraiata sul lettino a far vagare la mente senza formulare pensieri.
Così, dal nulla mentale in cui si trovava, venne a galla il ricordo di un giorno lontano in cui, tredicenne, aveva sentito parlare per la prima volta di anoressia. Si trovava in casa della zia So-tutto-io; stavano sfogliando un album di foto di morti. La zia teneva in un appostito album tutte le foto formato ricordo che le venivano date in occasione dei funerali di amici e conoscenti.
Era per Tumis un classico momento magico, dato che tutte quelle vite e rispettivi modi in cui erano finite, di persone a lei sconosciute, le venivano narrate in modo riassunto e colorito dalla zia.
Ad un certo punto attirò la sua curiosità la foto di una ragazza di circa 16 anni, con grandi occhi sognanti e un aspetto che ricordava quello di certe dive del cinema muto.
La zia le raccontò che era morta perché mangiava poco, sempre meno; i genitori della ragazza avevano consultato molti medici, ma non ci fu niente da fare. In pochi anni era ridotta pelle ed ossa e una mattina la trovarono morta nel suo letto.
“ In questa foto -- disse la zia-- stava ancora bene. Il suo è stato stato un lento suicidio... per motivi misteriosi.... chissà, forse il Signore l’ha voluta presto con sé, dato che era molto devota, quasi una mistica”.
Tumis era rimasta molto colpita da quella storia.
Ora, dopo 40 anni circa, riemergeva così, dal nulla.
Nel frattempo suonò il citofono: erano la madre e figlia con cui aveva appuntamento e che non avevano specificato nulla al telefono: ma , dato che il caso non esiste, indovinate per quale disturbo erano approdate da Tumis? L’anoressia!!!

Considerazioni
Nel porre una diagnosi di anoressia bisogna fare molta attenzione a non equivocare dei comuni comportamenti reattivi tipici dell’adolescenza o di una recente crisi esistenziale con un disturbo psichiatrico-metabolico vero e proprio.
Immaginiamo solo per un attimo che tipo di danno si creerebbe nel caso in cui venisse considerato depresso chi, avendo subito la perdita di una persona cara, manifestasse un comportamento di tristezza chiamato di "lutto". Gli effetti di un simile equivoco sarebbero devastanti, e sarebbe la terapia stessa a produrre uno stato patologico: si etichetterebbe come depressogeno ciò che invece è una normale reazione di difesa dell'organismo, certo simile, ma non uguale allo stato depressivo. Infatti chi subisce una grave perdita è particolarmente triste, non riesce a vedere alcuna via d'uscita, si isola, perde ogni interesse, ma non è un depresso: dopo una fase più o meno lunga, all'incirca sei mesi, tali manifestazioni passano e si ritorna gradualmente alla normalità, magari rafforzati dall'esperienza dolorosa.
Parimenti, nel trattamento dell'anoressia non bisogna curare tutto quello che si vede, perché alcuni aspetti hanno una risoluzione spontanea - come il ritorno del ciclo mestruale e il desiderio di stare con gli altri dopo l'aumento di peso - altri aspetti invece vanno trattati da personale medico competente.
A questo scopo mirano le linee guida attualmente stabilite per la diagnosi.

In realtà la situazione presenta molte sfumature e l’arte medica consiste proprio nel capire già all’inizio quali sono i probabili esiti di un disturbo dell’alimentazione con comportamento anoressico. Tuttavia poco sotto elencherò questi criteri e anche gli effetti devastanti della malattia affinché chi ne soffre possa intravedere per conto suo (togliendo l’elemento di sfida e di giudizio di cui si sentirebbe investito se questi dati gli fossero comunicati da un genitore premuroso) se fa parte della categoria.


In generale l’anoressia è una malattia da considerare “grave” perché:

(1) si presenta in modo insidioso e spesso quando si vuole correre ai ripari si sono già instaurati danni notevoli

(2) il/la paziente non solo non collabora alla cura, ma cerca di sabotarla... per certi aspetti è più facile uscire da una tossicodipendenza che da un’anoressia.
Dal mio punto di vista è già un successo se la paziente riesce a mantenere un peso accettabile e compatibile con la salute se pure al di sotto della norma.
Un fenomeno che si verifica frequentemente è quello opposto cioè il raggiungimento di un notevole sovrappeso.

(3) la medicina è ben lontana , più che in altre patologie, dal comprenderne tutti i meccanismi di innesco e mantenimento.

Quindi la premessa non può essere altro che consigliare una psicoterapia a cura di un esperto e, parallelamente, l’attuazione di tutte le altre terapie di sostegno fisico, che vengono attuate in ambito ospedaliero se si manifestano i sintomi gravi o a casa secondo le prescrizioni di un medico internista, se i sintomi sono gestibili in ambito domestico.

Nei casi in fase iniziale , quando ci si accorge del comportamento anomalo della paziente, la terapia olistica, parallelamente al supporto psicologico, può essere risolutiva.

FITOTERAPIA

ARTEMISIA VULGARIS e’ la pianta di prima scelta per
la donna magra, demineralizzata, con amenorrea legata a carenza gonadotropinica e in particolare ad ipoluteinismo. L’Artemisia (o Amorella) ha proprieta’ estrogeniche, luteotrope, emmenagoghe, coleretiche, amaro-tonico digestive. E’ particolarmente utile nell’oligomenorrea, nell’amenorrea da carenza estrogenica in costituzioni fragili con tendenza alle iperidrosi, parassitosi intestinali soprattutto nei disturbi del ciclo legati ad insufficienza del corpo luteo. La posologia e’ di 30 gtt di TM tre volte al giorno nella decade precedente la comparsa del ciclo mestruale, riducendole a 30gtt una sola volta al giorno negli altri giorni. E’ utile anche nell’anoressia nervosa delle donne affette da menopausa precoce senza evidenti vampate di calore, soprattutto se di costituzione fosforica.


AVENA SATIVA agisce a tutti i livelli del sistema endocrino, in particolare promuove la secrezione di estrogeni; sul SNC ha effetto sedativo, sui muscoli effetto anabolico e quindi è particolarmente
utile nell’astenia psicofisica e nell’anoressia. Di prima scelta nelle donne fosforiche. La presenza di importanti sali minerali (silicio, calcio,
manganese, zinco, magnesio, potassio) rende la pianta un ottimo rimineralizzante. L’astenia neurodistonica, l’insonnia da stress e l’astenia da surmenage fisico ed intellettivo sono le altre indicazioni della pianta. Posologia 40 gtt di TM due volte al giorno per venti giorni di terapia.


BALLOTA FETIDA (detta anche Marrubio nero) ha è indicata per il soggetto che manifesta comportamenti paradossali e contraddittori. Nelle turbe dell’alimentazione sia adolescenziali che della menopausa la pianta, che omeopaticamente è correlata a Ignatia, è utile nelle forme iniziali di anoressia-bulimia soprattutto se presente vomito sia spontaneo che autoindotto (ma per la bulimia faremo un capitolo a parte). Posologia 30 gtt. di TM due volte al giorno per circa due mesi .

ORTICA per le sue proprietà antianemiche e rimineralizzanti. Posologia 30 gtt. di TM due volte al giorno per due mesi di terapia.


EQUISETO (coda cavallina) è un ottimo rimineralizzante ad azione trofica sulla corteccia surrenale. Anche questo di prima scelta nella costituzione fosforica. Stessa posologia in TM dell’Ortica Dioica alla quale va spesso associata.


MELISSA ha proprietà sedative, antidepressive, antispasmodiche specie nei soggetti fosforici magri con tendenza all’ipertiroidismo. Quest’ultima azione è dovuta molto probabilmente all’acido rosmarinico che ha un'attività sulla tiroide grazie all’inibizione del legame dell’ormone TSH con i recettori di membrana.


GEMMOTERAPIA
(1)Per anoressia nervosa con nevrosi fobiche e
nevrosi ossessive compulsive: Prunus Amygdalus

(2) per le forme di anoressia con claustrofobia, agorafobia, attacchi di panico: Acer campestris

(3) per le forme conseguenti a trauma cranico o lesioni a livello diencefalico: Ficus Carica

(4) per le forme accompagnate da ansia e insonnia:Tilia tomentosa
Per tutti questi macerati la posologia e’ di 50 gtt due volte al giorno per due mesi di terapia.



OMEOPATIA
SILICEA
AMBRA GRISEA
NATRUM MURIATICUM
SEPIA
KALI PHOSPHORICUM
ABROTANUM
PHOSPHORICUM ACIDUM
IODUM
STAPHYSAGRIA
LYCOPODIUM
ARSENICUM ALBUM
CROCUS SATIVUS


IGNATIA
MOSCUS
THUYA
NATRUM SULFURICUM
ANACARDIUM





Criteri diagnostici
(DSM-IV):
a questo proposito ecco uno stralcio di un articolo del Dott. Marco Baranello (Psicologia comportamentale):


A) Rifiuto di mantenere il peso corporeo al di sopra o al peso minimo "normale" per età e statura (per esempio perdita di peso che porta a mantenerlo al di sotto dell'85% rispetto a quanto previsto, oppure incapacità di raggiungere il peso previsto durante il periodo di crescita in altezza, con la conseguenza che il peso rimane al di sotto dell'85% rispetto al previsto)

B) Intensa paura di acquistare peso o di diventare grassi, anche quanto si è sottopeso.

C) Alterazione del modo in cui il soggetto vive il peso o la forma del corpo, o eccessiva influenza del peso e della forma del corpo su i livelli di autostima, o rifiuto di ammettere la gravità dell'attuale condizione di sottopeso.

D) Nelle femmine dopo il menarca, amenorrea, cioè assenza di almeno tre cicli mestruali consecutivi (in assenza di altre condizioni in grado di giustificare l'assenza). (Una donna viene considerata amenorroica se i suoi cicli si manifestano soltanto a seguito di somministrazione di ormoni, per esempio estrogeni).

Lo psicologo che si trova di fronte ad un paziente con possibile diagnosi di anoressia nervosa dovrà specificare se il disturbo si presenta:

con restrizioni: nell'episodio attuale di anoressia il soggetto non ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione (per esempio vomito autoindotto, uso inappropriato di lassativi, diuretici o enteroclismi).

con abbuffate/condotte di eliminazione: nell'episodio attuale di anoressia nervosa il soggetto ha presentato regolarmente abbuffate o condotte di eliminazione.

Per esperienza clinica abbiamo notato che i soggetti anoressici restrittivi ovvero le persone, soprattutto donne, che rifiutano il cibo, nonostante la sensazione di fame (è proprio la resistenza alla fame che dà la prima sensazione di euforia, di capacità di controllo ed è spesso proprio questa sensazione quella patogenetica) presentano sintomi, tratti o disturbi di personalità conclamati soprattutto del gruppo "ansioso" e nello specifico disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

Le anoressiche, soprattutto se restrittive, tendono a presentarsi come persone estremamente dotate, intelligenti, capaci. A scuola ottengono generalmente buoni se non ottimi risultati. Quando questo accade l'ipotesi di un disturbo ossessivo-compulsivo di personalità sottostante è da tenere maggiormente in considerazione.
In realtà il paziente con diagnosi di anoressia è probabile che non abbia potuto sperimentare e sviluppare un controllo interpersonale nei confronti delle figure significative di riferimento (in particolare i genitori). Significa che non c'è stata la possibilità, soprattutto nelle prime fasi dello sviluppo psicologico, di sperimentare quello che in psicologia viene definito “senso di volizione” ovvero la sensazione di essere noi, con comportamenti e pensieri, a condizionare gli eventi.
Questo porta il paziente anoressico a rivolgere il proprio controllo su se stesso e sul proprio corpo.
Non mangiare significa per il paziente con diagnosi di anoressia sentire che agisce un controllo volontario superiore ad una spinta "fisiologica" dell'organismo. Questo offre sensazione di potere. In genere nelle prime fasi dello sviluppo patologico c'è un picco di euforia che scaturisce proprio dalla sensazione di gestione e controllo.
Poi si passa inesorabilmente vero una fase più cupa in cui tutta l'attenzione sarà posta sull'essere malati, sul sentirsi malati. Non tanto perché ci si può rendere conto di essere anoressici, ma quanto perché sono gli altri, familiari e partner in testa, che ce lo ricordano costantemente.
La paura per un processo che tende verso la cronicizzazione e l'irreversibilità porta chi ci sta intorno a cercare di fare qualcosa per aiutare a risolvere un problema che, però, per l'anoressica non è così grave come sembra agli altri.
A questo punto c'è una lotta che si crea tra il paziente e gli altri. Il sintomo per il paziente è una conquista e più si andrà contro tale conquista anche se patologica e disfunzionale, maggiore sarà la possibilità che il sintomo si cronicizzi.

Quando il paziente con anoressia è un adolescente l'intervento psicologico parallelo sul paziente e sui genitori è auspicabile. Si chiede però al genitore uno sforzo nell'accettare a volte indicazioni che possono sembrare contrarie al senso comune.

L'intervento psicologico è mediamente breve. Nei casi di pazienti fino ai 30 anni in genere la durata media è di 15-20 sedute più un breve processo di mantenimento.
L'intervento psicologico è valido finché il paziente non abbia raggiunto il limite di peso sotto il quale è necessario il ricovero ospedaliero. La terapia psicologica è un trattamento non farmacologico.

Ricordiamo che la presenza di reflusso gastro-esofageo peggiora la prognosi.”

IMPORTANTE CARATTERISTICA-CHIAVE CHE A MIO PARERE DEFINISCE E DELIMITA IL PROBLEMA:


La persona anoressica ha una distorta immagine corporea. Essa si vede notevolmente “più grassa” di quanto non sia in realtà. Ci troviamo di fronte ad un’errata autopercezione. Si può obiettare che la percezione è sempre soggettiva e quindi è difficile stabilire il limite tra quella corretta e quella errata.
Mi spiego meglio: è come se il soggetto anoressico fosse consapevole di essere un potenziale obeso e per questo motivo cerca ossessivamente di tenere sotto controllo il suo peso, a costo di sfociare nella condizione opposta. Si tratta in questo caso, a mio parere, di un soggetto misto orale-schizofrenico secondo la classificazione bioenergetica. Come se due soggetti coabitassero nello stesso corpo: uno tende ad enfatizzare le sue pulsioni orali e l’altro tende a tenere a bada il primo...solo che non si sa chi dei due sarà più pernicioso. Guardando poi la situazione dal punto di vista dell’entità schizoide, se il soggetto tornasse al peso normale chi gli garantisce che potrà gestire tutta la violenza repressa di cui ha accantonato l’energia? Forse per lui il male minore è un dignitoso autolesionismo con cui può anche punire i suoi “vessatori”. Nell’economia dell’equilibrio di un soggetto il terapeuta può intervenire credendo di far bene e creando disastri. Per questo motivo mi sembra che il percorso di cura debba essere ragionevolmente lento e “patteggiato” con il paziente, senza la pretesa di farlo arrivare al peso-forma: basta un peso compatibile con la salute (a mio parere è accettabile un peso pari a circa 10 Kg in meno rispetto al peso forma.... così come quando si attua una dieta per l’obeso ci si può accontentare di lasciarlo in una condizione di accettabile sovrappeso pari a circa gli stessi 10 Kg... ho indicato i Kg per semplificare la comprensione...in realtà per un peso accettabile bisogna calcolare per ognuno l’indice di massa con un paio di punti più del massimo e un paio di punti meno del minimo se in queste condizioni il soggetto non soffre di alcun disturbo).

STOP

4 commenti:

  1. Il dott. Baranello non utilizza la psicologia comportamentale ma un nuovo paradigma teorico, molto innovativo, noto come psicologia emotocognitiva (www.srmpsicologia.com/baranello)

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  2. Grazie mille per la precisazione, i miei appunti in proposito erano, a quanto vedo, inesatti... vado a evidenziare il messaggio!

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  3. Non entro nel tua specificità, (non sono all'altezza), ma ti faccio i miei complimenti per quanto esposto a tutti noi, forse un po' ignoranti al riguardo.
    ciaoooo

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  4. grazie Carla, il tema è scottante in questa nostra epoca in cui l'immagine viene messa al primo posto...mi sembra doveroso almeno introdurlo :-)

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