Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

mercoledì 10 giugno 2009

BAMBINO-PSICHE

BAMBINO-Psiche
Tumis e Yellow se ne stavano seduti su una panchina del parco a svuotare con ordine uno zainetto alla ricerca di un tesserino smarrito.
Era una di quelle panchine addossate specularmente ad una gemella che guarda in direzione opposta. Sulla panchina gemella stavano due giovani mamme , Addolorata e Preoccupata, che osservavano i loro bimbi che giocavano a pochi metri di distanza seduti sull’erba.
Tumis cercava il benedetto tesserino , ma non poteva fare a meno di ascoltare il dialogo delle due donne.
Addolorata: “ Sai com’è... prima quando la chiamavo non mi rispondeva mai. Sospettavo una forma di sordità. Poi dalle varie visite è emerso che aveva le adenoidi gravemente infiammate. Gli ho fatto fare l’operazione e togliere tonsille e adenoidi ed ora quando lo chiamo mi risponde subito!!!”
Yelow non potè fare a meno di sussurrare all’orecchio di Tumis
:” e se lo sorprendeva a toccarsi il pisellino, non oso pensare cosa gli avrebbe fatto togliere!!!”
I due ridacchirono per un po’, consci che forse c’era poco da ridere , ma poi tornarono alla loro occupazione. Nel frattempo ora era Preoccupata a raccontare del suo bambino:” lui non riesce a stare fermo un istante. A scuola va male e la maestra mi ha consigliato di fargli fare una visita psichiatrica perchè secondo lei è ipercinetico. Secondo me è solo monello... ma non so che fare...”
Addolorata : “ dà retta a me : i medici risolvono sempre tutto. Se è ipercinetico ha una malattia psichica... non hai niente da rimproverarti per come lo hai tirato sù...”
Finalmente Tumis trova il tesserino, i due si alzano e si allontanano dal parco per espletare le loro incombenze burocratiche. Si lanciano un’occhiata complice. Poi Yellow dice :” Ecco una situazione in cui noi avremmo potuto essere utili...ma non possiamo certo curare tutto il mondo!!!”
“ Oh, non potevi certo dire scusate mie belle signore io sono psichiatra, osteopata ecc ecc . L’autosponsorizzazione in genere genera sfiducia e partenza col piede sbagliato” Disse Tumis.
“ Non sono d'accordo. In alcuni casi può essere fatta, specie quando ha il semplice scopo di aiutare”
“E’ che non riesci a stare inattivo neanche nel tuo giorno libero e già ti volevi offrire di aiutare la signora: sei ipercinetico, ecco cosa sei!!!”
“E tu sei ipercritica, ecco cosa sei!!!”
E così scherzando, salirono in auto e partirono per le loro scoccianti occupazioni burocratiche.... che se non altro in due sono più lievi che da soli.
Considerazioni generali
Come scelta di base per il bambino io consiglio la terapia craniosacrale da attuare a cicli ogni anno. Per i disturbi psico-emotivi in particolare essa può curare i disagi e prevenire le alterazioni posturali, specialmente ad esempio, per quanto riguarda l’ortodonzia (di cui parlerò in un altro capitolo) .Qui non ha senso dire quali “manovre” di craniosacrale possono curare un disturbo psichico: ormai sapete che i movimenti di terapista e paziente si armonizzano di volta in volta in modo individuale e non standardizzabile.
Vediamo ora i problemi che si presentano più frequentemente dall’infanzia all’adolescenza.

SONNO
SONNO Dalla nascita ai 6 anni circa il sonno REM passa da 10 a 2h e la veglia da 4 a 14h. Verso i 3 mesi compare il sonno non-REM. La sazietà e la fame, che fino a quel momento avevano l’avvicendarsi del sonno-veglia non bastano più e il bimbo risponde a 2 processi, uno fisiologico e uno psicologico. Le modificazioni del sonno più evidenti all’età evolutiva sono quindi la durata, che si riduce progressivamente, e il ritmo che da polifasico diventa bifasico nel bimbo piccolo e definitivamente monofasico quando si delinea meglio la separazione notte-giorno con adattamento al ciclo luce-biuo e agli eventi sociali che intorno si ripetono regolarmente. Da notare che a 10 anni ci sono episodi di pavor nocturnus, incubi ecc; in alcuni casi ci sono episodi di sonnambulismo che a quell’età è ritenuto fisiologico. Il bambino il giorno dopo non ricorda di essersi alzato ecc. Durante le crisi di pavor nocturnus può gridare pur continuando a dormire. Ricordiamo che vanno tenute presenti tutte le implicazioni: (a) dei ritmi quotidiani come orari regolari, non fare giochi eccitanti di sera, ma predisporre il bambino al sonno con fiabe ecc, non farlo andare a letto tardi ecc. (b) psicologiche come ad es la sensazione di inquietudine (fino all’angoscia) che può avere il bambino che interpreta l’andare a dormire come un distacco dai genitori o la paura di scoprire che se si sveglia sono usciti ecc. I bambini che sono abituati a prendere sonno da soli in genere dormono bene tutta la notte, mentre quelli cullati, tenuti in braccio e confortati sono più soggetti ai risvegli notturni. In realtà anche i bimbi che dormono soli si svegliano nella notte ma hanno la capacità di riaddormentarsi da soli con un comportamento di autoconforto (o con l’uso del ciuccio o di un peluche, o anche con niente).

Il meccanismo neurofisiologico del sonno è legato ad una sospensione degli stimoli di veglia: dall’ipotalamo parte un segnale diretto al tronco encefalico che blocca il centro della veglia. Nè il talamo nè la corteccia ricevono gli stimoli caratteristici della veglia. Caratteristiche del sonno non REM (1) passaggio per gradi dalla veglia al sonno profondo attraverso 4 stadi e successiva risalita; (2) progressiva riduzione del tono muscolare, rallentamento della frequenza respiratoria e dell’attività cardiaca; (3) assenza di movimenti oculari ; (4) all’ EEG si osservano onde con andamento sincrono e ripetitivo (sonno sincrono).

Significato fisiologico. Il sonno favorisce il ripristino metabolico dei neuromediatori; verifica, attiva e rinforza la funzionalità di molte sinapsi, mantenendo l’omogeneità e la funzionalità anche di quelle meno in uso durante la veglia; produce esperienze onirosimili, ma con inferiore capacità di elaborazione dei materiali “in memoria” e trasformazione in sequenze narrative. Caratteristiche del sonno REM. (1) comparsa improvvisa, nel sonno profondo, di rapidi movimenti oculari; (2) completa atonia muscolare con clono degli arti e turbe neurovegetative (sonno attivo); (3) all’EEG si osservano onde dall’aspetto similveglia (sonno desincronizzato o sonno paradosso). Significato fisiologico. Inizia e sviluppa gran parte dell’attività onirica; si attua un risveglio delle funzioni corticali, dopo le fasi di sonno profondo; nel feto e nel neonato incrementa l’attività cerebrale; si ritiene , infatti, che promuova la sinaptogenesi; si strutturano mappe corticali e schemi operativi. Alcuni bambini dormono tutta la notte. La maggior parte dei neonati si sveglia a intervalli variabili tra 20’ e 6h di giorno e di notte; in genere, dopo il 3° mese compare un ritmo circadiano, che si stabilizza dal 6° mese, inducendo un lungo periodo di sonno, dalla sera alle prime ore del mattino. Tuttavia a 14 mesi circa il 23% dei bambini presenta risvegli notturni. In età prescolare i risvegli sono presenti nel 35% , dopo i 6 anni nel 15% e dopo gli 8 anni nel 10%. Mentre nell’insonnia dell’adulto il paziente non può dormire, ma vorrebbe, nell’insonnia del bambino il paziente non vuole dormire.

Insonnie primitive= pianti notturni condizionati, sonno problematico e paura notturna.
Insonnie secondarie= dipendono da cause note come ad es coliche, disturbi respiratori ostruttivi, disturbi dell’attenzione e iperattività( una definizione che non approvo) , reflusso gastro-esofageo, nocturnal eating syndrome, binge eating disorder, turbe del ritmo circadiano, otiti, dermatiti pruriginose, encefalopatie, allergie-intolleranze alimentari, carenza nutrizionale, carenza affettiva. I pianti notturni condizionati sono legati all’abitudine persistente di addormentarsi con i genitori ed ai successivi trasferimenti notturni in altro letto e/o altra stanza.
Nel sonno problematico il bambino è disturbato dall’incapacità ad avere una normale continuità; ad un primo addormentamento succede un breve periodo di risveglio e altri addormentamenti agitati seguiti da continui risvegli che richiedono sempre un attivo intervento consolatore dei genitori. E’ quasi sempre ipotizzabile che il disturbo sia da attribuire a turbe del sonno sognante, vere e proprie allucinazioni ipnagogiche: il bambino colpito dalla verosimiglianza di un sogno terrifico rivive per tutta la notte, e spesso per molte notti, il ricordo del sogno come se si trattasse di una realtà e ciò gli causa angoscia e lo induce a chiamare i genitori. I pianti da paura notturna sono caratterizzati da risvegli agitati accompagnati da atteggiamenti di osservazione circospetta e di ricerca per ansia da abbandono, per la paura di non trovare i genitori al risveglio. In genere questa paura è scatenata da precedenti esperienze in cui i genitori erano usciti, ad esempio lasciando i nonni in casa.

Omeopatia
Per somministrare granuli ai neonati è bene sciogliere la dose giornaliera in 60 ml di acqua nel biberon e agitare bene prima di ogni assunzione.


Rimedi di terreno ansioso=

GELSEMIUM difficoltà ad addormentarsi, sonno agitato; sussulta dormendo; paziente timoroso, emotivo.
IGNATIA insonnia provocata o aggravata dalle contrarietà; sospiri e sbadigli; carattere paradossale delle modalità e precisamente: reagisce molto allo spavento; tende facilmente a spasmi e convulsioni; si arrabbia per minime difficoltà che gli sembrano insormontabili; l’umore può passare rapidamente da un estremo all’altro; rimedio nervino per isterismo e stati di esaurimento nervoso; soggetto impaziente, litigioso, collerico e ipersensibile.
ARGENTUM NITRICUM sonno con incubi; il bambino si sveglia di soprassalto; soggetto emotivo che ha paura del futuro.
COFFEA ipersensibilità sensoriale; il bambino si muove in continuazione nel letto; si sveglia sussultando.

Rimedi di terreno ansioso-depressivo
KALIUM PHOSPHORICUM insonnia che segue la stanchezza nervosa in soggetti spossati ed irritabili; il bambino parla dormendo; ha incubi e paure notturne.
ACIDUM PHOSPHORICUM sonno agitato, non ristoratore; soggetto rallentato intellettualmente e fisicamente.
LACHESIS insonnia prima di mezzanotte, con sussulti o sensazioni di soffocamento al momento dell’addormentamento; incubi e sogni angoscianti.
STAPHISAGRIA vessazioni e contrarietà in soggetto suscettibile, sensibile, che vive in un ambiente dominante.

Rimedi di instabilità psicomotoria
CHAMOMILLA bambino sonnolento di giorno e insonne di notte; sogni sgradevoli; collerico, capriccioso; sta meglio se cullato o tenuto in braccio.
NUX VOMICA si sveglia tra le 3 e le 4 del mattino e tende a riaddormentarsi verso le 6; il sonno è sempre agitato; sonnolenza postprandiale; autoritario, suscettibile.
KALIUM BROMATUM manifesta agitazione particolare delle mani e delle estremità.
HYOSCIAMUS NIGER balbetta, ride, sussulta durante il sonno; ha incubi, è suscettibile, geloso; tendenza ai tic.
STRAMONIUM paura del buio, necessità di una luce accesa.
CINA bruxismo durante il sonno; spesso parassitosi.
ZINCUM agitazione delle gambe e dei piedi dopo sovraffaticamento o stanchezza nervosa.
ARNICA agitazione fisica dopo una giornata di gioco intenso.
PULSATILLA disturbi di addormentamento; il bambino ha paura a stare da solo, tiene la mano o i capelli per essere sicuro di non essere abbandonato.
CYPRIPEDIUM è il più eccitato; si addormenta senza difficoltà, si risveglia nella seconda parte della notte, vuole giocare, è impossibile farlo addormentare.

Rimedi di fondo.
ARSENICUM ALBUM sonno agitato tra l’1 e le 3 del mattino, con ansietà. Sonno non ristoratore, soggetto meticoloso, ordinato. NATRUM MURIATICUM grande necessità di dormire ma con difficoltà a prendere sonno che, comunque è sempre agitato; stanchezza al risveglio.
SULFUR difficoltà ad addormentarsi; sonno agitato con risveglio tra le 3 e le 4 del mattino e difficoltà a riaddormentarsi; di notte si scopre perchè ha l’impressione di avere i piedi che bruciano.
CALCAREA CARBONICA i lattanti sudano , specie al capo, mentre si addormentano e durante il sonno; si svegliano spesso durante la notte e sussultano al minimo rumore.
PHOSPHORUS longilineo, magro, nervoso e ipersensibile; spesso sonnolento e assopito durante il giorno; si addormenta tardi e, il mattino, ha sempre l’impressione di non aver dormito abbastanza. SILICEA nervoso, timido, frettoloso, gracile. Suda facilmente, soprattutto ai piedi; sussulta durante il sonno e suda addormentandosi. THUJA disturbi del sonno dopo vaccinazioni, terapie prolungate e infezioni croniche.


SPECIALITA’ COMPOSTE

ABBE’ CHAUPITRE FORMULA n7 è così composto: chamomlla, hyoscyamus, opium (indicato per ipersensibilità agli stimoli dolorosi; si consiglia per bambini che hanno subito un forte spavento), pulsatilla, helleborus (per soggetti con melanconia, psicosi, idee fisse, apatia; il sonno è accompagnato da tremori, contrazioni muscolari e movimenti quasi convulsivi; torpore mentale), ignatia.Questo rimedio è stato testato in uno studio multicentrico su 120 pazienti distribuiti in 7 ospedali. Il farmaco di confronto era la niprazina (nopron) usualmente prescritto per l’insonnia pediatrica. Il gruppo dei trattati ha presentato una riduzione del 63% del numero e della durata dei risvegli, sonno molto più tranquillo; durante le ore diurne riposavano più a lungo e con migliore qualità del sonno; il numero dei risvegli diminuiva proseguendo l’assunzione; nel 18% dei casi si è ottenuto un sonno ininterrotto; durante il giorno il bambino era perfettamente vigile e non presentava mutamenti di umore; si sono rilevati 2 casi di effetto paradosso. Il gruppo dei controlli (= nopron) ha presentato riduzione dei risvegli notturni del 68%; nel 33% dei casi i genitori hanno deciso di interrompere la terapia per la comparsa di importanti eff coll (= sonno troppo profondo, bambino non perfettamente vigile durante il giorno, cambiamento del tono dell’umore); anche qui 2 casi di sonno paradosso.  Conclusioni: obiettivo dello studio era non l’ottenimento dell’assoluta assenza di risvegli notturni ma la verifica di una importante riduzione del loro numero e durata; dai risultati ottenuti si può ritenere valido il trattamento con il prodotto guna (abbé) sia per la riduzione dei risvegli che per l’ottima compliance oltre che per l’assenza di eff coll.

QUIETALIA SCIROPPO (Boiron)


Fitoterapia

Come primo provvedimento, vanno corrette le abitudini sbagliate. Se l’insonnia e/o la parasonnia persistono , potremo consigliare un bagno rilassante prima di cena mettendo nell’acqua tiglio, camomilla, melissa, lavanda, 2 cucchiai al massimo. Ora passiamo ai fitoterapici veri e propri.

ARANCIO FIORI agiscono come sedativo blando sotto forma di infuso. E’ nota l’azione neurocalmante e antispasmodica dell’ OE ricavato anche dalla buccia del frutto che trova indicazione nell’insonnia, nelle nevrosi, nelle distonie neurovegetative, negli stati d’ansia.

Le gocce di MELISSA composta di Bergeret e Tetau contengono melissa TM e arancio fiori TM: 30 gtt del 1° e 20 del 2° in 1/2 bicchiere d’acqua lontano pasti 1-2 volte al dì.

ASPERULA ha azione antispasmodica, anestetica, sedativa e ipnotica; digestivo, diuretico, antinfiammatorio. La droga sono i fiori essiccati. Si prepara l’infuso con l’accortezza di non far bollire per non distruggere la cumarina. 1-2 cucchiaini da té x 150 ml d’acqua. Fare infusione x 5’ , colare spremendo bene il residuo. In prima infanzia daremo l’infuso, dai 5 anni in poi potremo dare anche la TM.

CAMOMILLA (matricaria recutita) infuso= 1 cucchiaio di fiori in 150 ml d’acqua x 10’ . Si può anche dare un’associazione di camomilla fiori 30g e tiglio fiori 20g. Un cucchiaio di miscela x tazza d’acqua. Per i bambini dai 3 ai 10 anni si può usare l’estratto fluido di camomilla mescolato ana parti con EF di PAPAVERO ROSSO e ARANCIO DOLCE da 5 a 10 gtt secondo l’età, in poca acqua.

LAVANDA ha azione analgesica, antispasmodica, sedativa, balsamica, digestiva, carminativa, diuretica, vulneraria, antinevralmgica e antiparassitaria; all’ OE sono dovurte le proprietà sedative e spasmolitiche, da associare allo stimolo olfattivo che stimola il sistema limbico cerebrale con liberazione di endorfine. Si adoperano i fiori in infuso 1 cucchiaino da té in 1 tazza d’acqua x 5-10’, oppure l’EF o la TM; quest’ultima per bambini più grandi. Una buona tisana per l’insonnia è: lavanda 15%, tiglio 35% e arancio fiori 50%. Fare infuso al 3% 3-4 tazzine al dì lontano pasti.

LUPPOLO si usano le infiorescenze femminili (coni). E’ sedativo, ipnotico, digestivo, diuretico, anafrodisiaco; si fa la tisana; non ha sapore gradevole . Preferire l’uso della TM o EF o sciroppo.

MELISSA è sedativo, ipnotico, antivirale; nel sonno agitato dei piccolissimi, in cui sicuramente intervengono dolori da colica gassosa, è da suggerire un infuso ottenuto dall’associazione di finocchio, melissa e camomilla. L’infuso di sola melissa si fa con 1 cucchiaino da té x tazza d’acqua coperta con 1 piattino, poi filtrare e bere tiepida. La TM è da preferire perchè sfrutta la pianta fresca, riservandone l’uso sopra i 4-5 anni 20-50 gtt/die per il bambino che non sta mai fermo e non vuole dormire.

PAPAVERO ROSSO la parte usata sono i petali dei fiori. Sedativo, bechico anche nella pertosse, diaforetico; si adopera in infuso 1-2 cucchiaini da té x tazza. Lo sciroppo si prepara con l’EF 5 g di EF in 95 di sciroppo semplice. Si associa bene con melissa: papavero 20g, melissa 5g sciroppo semplice 75g. 1 cucchiaino in poca acqua 1-3 volte al dì.

PASSIFLORA si usano le foglie; sedativo, ipnotico, ansiolitico, spasmolitico, antinevralgico. Si fa l’infuso. Una classica tisana per uso calmante pediatrico (Schillher) è passiflora, lavanda e melissa ana g 30, iperico g10 1 cucchiaio di miscela x 200 ml d’acqua, 1-3 tazze al dì secondo l’età.

TIGLIO l’alburno, cioè il legno tenero più esterno dei rami ha ottime prprietà diuretiche e disintossicanti; i fiori, ricchi di OE, mucillagine e tannino si fanno per infuso; sono sudoriferi, blandi diuretici, antispasmodici e ipnotici. Assai adatti nell’insonnia e nelle sindromi da raffreddamento dei bambini. Si possono usare anche in TM e estratto secco; le gemme della Tilia Tomentosa servono per il Macerato Glicerico, hanno azione ansiolitica, sedativa, lievemente ipnotica, antispasmodica. Agiscono contemporaneamente sul centro del sonno, sull’asse cortico-ipotalamico e sul SRA innalzando il tasso sella serotonina con effetto calmante. E’ il più maneggevole dei fitoterapici per il sonno e quindi consigliato per i più piccoli; 5-10 gtt nel pomeriggio e prima di andare a letto. Per i più grandicelli 25-30 gtt. Attenzione: a dosi alte effetto paradosso= eccitazione (come escolzia).

VALERIANA è la pianta più usata. Migliora le capacità di addormentamento, diminuisce i risvegli notturni e l’agitazione. E’ consigliata per i bambini più grandi, da 4 anni in poi. La tisana è da evitare per il sapore sgradevole. La TM 15-20 gtt mescolata con succo di frutta o miele. Se no ci sono i vari confetti ma verificare se la dose è adatta per il singolo paziente.La valeriana in questo studio si è dimostrata particolarmente efficace nei bimbi con deficit intellettivo correlato ad iperattività, anche per trattamenti a lungo termine, per migliorare la qualità del sonno. Insonnia dell’adolescente.


ESCOLZIA TM 40-80 gtt prima di coricarsi. Da notare che essa ha un’emivita molto rapida, quindi deve essere assunta poco prima di dormire e per questo motivo non è utile nei risvegli precoci. Io consiglio, nel caso degli adulti, l’escolzia per la disassuefazione da BDZ aumentando lentamente le gocce di E e diminuendo l’ansiolitico di 1 goccia ogni 7 gg; poi consiglio di integrare questa cura con dosi settimanali di ignatia 200 o nux vomica 200 o altro secondo la costituzione; si può aggiungere un oligoelemento come il MN alla dose di 1 fl x os tutte le mattine.





DEPRESSIONE

Fitoterapia IPERICO In uno studio aperto prospettico durato 8 settimane su 22 bambini tra 6 e 16 anni è stato dimostrato che il trattamento con iperico è efficace contro la depressione maggiore.

Per OMEOPATIA v altri paragrafi
Per FIORI DI BACH v paragrafo finale.



AUTISMO
Secondo recenti studi svolti in Canada, l’autismo può essere associato a una riduzione dell’irrorazione sanguigna dei lobi frontali e temporali del cervello. Un’ulteriore associazione è stata fatta tra l’autismo e la restrizione della mobilità delle ossa temporali e frontali che causano un minor flusso di sangue in queste aree. L’irritazione e/o compressione dell’area temporale crea sindromi aspecifiche come problemi di dislessia, difficoltà di comunicazione, alterazioni della personalità, tendenza a presentare fenomeni di assenza e paraepilettici.


DISTURBI MENTALI VARI
Lo stress materno può influenzare il feto. In condizioni di stress il cortisolo della madre, in piccola parte, passa anche al feto in misura proporzionale all’intensità e durata di questo stress. Entro la quarta settimana di gravidanza, il cervello fetale comincia a svilupparsi a partire da cellule poste sulla parte dorsale e mediale del disco embrionale: queste cellule cominciano a migrare e differenziarsi grazie alla presenza di “scale corticali”. Il normale flusso migratorio permette alle cellule di giungere alla propria destinazione finale: qualunque alterazione di questo meccanismo costringe le cellule a rimanere sulla scala anzichè lateralizzarsi, inibendo la salita di altre cellule. Concentrazioni normali di ormoni ( in particolar modo di cortisolo), tossine o disturbi a questo processo causati dall’esterno, possono essere responsabili di una limitazione del processo migratorio cellulare: pur avvenendo un normale sviluppo cerebrale, tale fenomeno comporta manifestazioni carenziali di tipo fisico o emotivo. Lo stress materno prolungato predispone, a causa di una modifica delle relazioni sinaptiche, ad una maggiore vulnerabilità del sistema corporeo del bambino allo stress.

In molti casi di autismo, sono stati osservati la presenza di forti traumi emotivi nella madre e il blocco del movimento delle ossa temporali nel neonato. Osservando gli effetti dello stress surrenalico della madre sul bambino, come insonnia, intolleranze, allergie o altro, è possibile comprendre il tipo di disagio vissuto dalla madre durante la gravidanza. Si osserva nel bambino (da madre “stressata”) uno stato di allerta che progressivamente induce una modifica delle capacità di apprendimento. Irritabilità neonatale o iperattività, disturbi del sonno, problemi digestivi, crisi di pianto parossistico o inconsolabile, predisposizione ad ammalarsi nel periodo neonatale ed infantile possono essere l’espressione di una ipercortisolemia causati da fenomeni depressivi o da stress cronico nella madre.

I bambini nati da taglio cesareo possono sviluppare problematiche legate al bisogno di contatto, mentre la reazioni dei bambini nati con il cordone ombelicale intorno al collo è quella si sentirsi dominati dalla paura di soffocare con una incidenza maggiore di malattie psicosomatiche.

Vanno valutati contestualmente i disturbi soggettivi ed oggettivi del bambino, la situazione familiare, l’atteggiamento dei genitori. Una famiglia disorganizzata, un ambiente caotico, genitori iperprotettivi o distratti, affettivamente immaturi, troppo tolleranti o troppo rigidi, madre piagnucolosa e padre assente, difficoltà di coppia, separazioni, maltrattamenti familiari, ingiustizie vere o presunte, possono fare da sfondo al disturbo comportamentale del bambino. Così come una situazione di insicurezza, di indifferenza, di angoscia, possono essere la causa di una reazione caratteropatica infantile, che coinvolgerà sia la sfera intellettiva che quella affettiva.In uno studio svolto da Mark Flinn, Università del Missouri nel 2003, è stata esaminata la saliva di un vasto numero di pazienti. Il livello di cortisolo era più alto del normale nei pazienti in cui era presente uno stress a causa di disaccordi tra i genitori o in quelli in cui uno o entrambi i genitori si assentavano per lunghi periodi. Uno dei risultati più inquietanti è che i bambini continuano a reagire con lo stesso livello di tensione a situazioni stressanti già sperimentate. Ciò che distingue i bambini dagli adulti è la difficoltà che essi hanno ad assuefarsi agli stress. Al contrario degli adulti , che tendono ad adattarsi agli stress ripetuti, i bambini reagiscono ogni volta come se fosse la prima. Queste reazioni sono abbastanza logiche dal punto di vista evolutivo: lo sviluppo in età infantile dipende dalle cure degli adulti ed è naturale che, per assicurarsi un sostegno emotivo e fisico, i piccoli devono essere sensibili al comportamento degli adulti, il che però li rende recettivi alle tensioni familiari e agli abbandoni delle loro figure di riferimento. Nell’adolescente spesso la disapprovazione ed i rimproveri vengono preferiti all’indifferenza: nel primo caso , infatti, “si esiste”, mentre nel secondo “non si è nessuno”.
A livello psicologico, l’adolescente è molto fragile . Quando il comportamento del bambino è il sintomo di un problema della famiglia, spesso serve a mantenere un equilibrio altrimenti impossibile. Quindi, spesso inconsciamente, i genitori,nonostante le apparenti richieste di aiuto ai vari psicoterapeuti, non vogliono che il ragazzo risolva i suoi sintomi perchè ciò comporterebbe anche la messa in discussione dei loro equilibri. Problemi frequenti dell’adolescente sono le turbe della sfera alimentare (anoressia, bulimia, polidipsia, aberrazioni alimentari) ; più rari i disturbi sfinterici (enuresi, encopresi) o quelli dell’evoluzione sessuale (onanismo) .

Omeopatia

Il paziente timido percepisce tutto il mondo esterno come pericoloso e ritiene se stesso incapace di affrontarlo. Ciò si traduce nelle manifestazioni tipiche: rossori, tremori, farfugliamenti, vuoti di memoria, essere maldestri.
Capofila dei rimedi della timidezza è
PULSATILLA che viene descritta come bambina bionda, dagli occhi azzurri, che arrossisce alla minima emozione. In realtà il campo di pulsatilla è ben più vasto; può essere il bambino dolce e obbediente, sottomesso, spesso rassegnato, che piange al minimo rimprovero, o anche solo se gli adulti alzano la voce, e che viene consolato facilmente da una parola gentile; ha paura del buio e della solitudine, difficoltà ad addormentarsi, il suo sonno è turbato da incubi e può avere terrori notturni. La caratteristica di pulsatilla è quella di avere un carattere cangiante: passa dal pianto al riso, dalla paura alla gioia, dalla tristezza all’irritabilità, presto scoraggiata, presto sollevata. La stessa caratteristica di variabilità si ritrova nella sintomatologia somatica. Aggrava col calore, cerca l’aria aperta malgrado la sua freddolosità, e può soffrire, da adulta, di disturbi venosi, acrocianosi, geloni e disturbi digestivi che l’accompagnano per tutta la vita; altra caratteristica è l’intolleranza per gli alimenti grassi.

CYCLAMEN è più sensibile e scrupoloso (ma sempre simile a pulsatilla); teme di non aver fatto il meglio possibile e, più tardi nell’adolescenza avrà scrupoli religiosi e sessuali. Spesso si tratta di soggetti anemici, predisposti alle sindromi emicraniche e ai disturbi visivi.

COCA è il rimedio del panico in pubblico, dell’inibizione in società, della sensazione di non essere in grado di fare quello che si dovrebbe.

KALI SULFURICUM simile a pulsatilla ma testardo, ostinato, manca di fiducia in sé, è apatico, molle e, a differenza di pulsatilla, spesso non riesce davvero a compiere gli atti quotidiani.

KALI PHOSPHORICUM , vicino a phosphorus, soffre di un complesso di inferiorità, si stanca e si scoraggia, ma è facilmente “ricaricato” da un avvenimento piacevole o una gioia.

SILICEA presenta molti punti in comune con pulsatilla; timido, ansioso, stanco, si scoraggia facilmente e ha bisogno di essere, più che consolato, stimolato e rassicurato; teme di non essere all’altezza di ciò che gli viene richiesto ma, incoraggiato, riesce perfettamente, perchè si tratta di un soggetto di intelligenza spesso superiore alla media. Silicea è ansioso, irritabile, ipersensibile, magro ma dal grosso ventre e grossa testa; cresce lentamente, suda abbondantemente di un sudore maleodorante , della testa, del collo, dei piedi; suda particolarmente durante il sonno, popolato da incubi, agitato, a volte sonnambolico. Il piccolo paziente ama dormire con una copertina o un pupazzo ben stretti al viso. E’ un bambino che difficilmente si ammala: ricordiamo che silicea è un grande rimedio ummunitario. Forse proprio questa consapevolezza della propria fragilità fisica rende insicuro il soggetto silicea. Sottolineiamo che in generale un rimedio omeopatico, somministrato regolarmente durante l’infanzia riesce , il più delle volte, a scongiurare o a ridurre notevolmente l’evoluzione verso stati nevrotici o psicotici.

CALCAREA CARBONICA sue caratteristiche sono la lentezza, l’equilibrio, la mancanza di energia; la sua timidezza è dovuta alla consapevolezza dell’astenia e alla paura. Piagnucoloso, i rimproveri gli provocano crisi di lacrime. Il carattere è debole, irritabile, ha paura dell’avvenire, non vuole restare solo. Sonnolento durante il giorno, le sue notti sono popolate da incubi, con la visione di facce orribili.

BARYTA CARBONICA è ancora più lento; rimedio d’elezione per i ritardi psicomotori, legati spesso a una causa organica; ci basti per il momento rimarcare la reale inferiorità del paziente, in qualche maniera, tuttavia, criticata: da qui le reazioni di isolamento, di fuga, di inibizione, di fronte alla commiserazione dell’entourage o ai dispetti dei compagni.

GRAPHITES è un bambino inquieto, esitante, dal volto inespressivo, estremamente sensibile alle ingiustizie ; il fisico infelice, grasso, le dermatiti ricorrenti e spesso estese, la lentezza, ne fanno un ragazzino poco brillante, ipersensibile e impressionabile, che partecipa poco alle attività di gioco o scolastiche.

NATRUM SULFURICUM e THUYA verso l’adolescenza, manifesteranno una simile reattività : si tratterà di adolescenti grassottelle, dalla pelle malsana, o di ragazzoni grossi, con una sindrome adiposo-genitale più o meno evidente, goffi, impacciati. Si vergognano del loro aspetto e possono essere colti da vere crisi di panico, di fronte alla ironia dei compagni o all’incomprensione degli insegnanti.

GELSEMIUM ha crisi di panico: qui si tratta del vero crack emotivo del paziente nervoso, timido, inibito, dalla mancanza di fiducia in sé che si traduce in un complesso di inferiorità, tremori, fuga di idee ed espressione ebete. La sua inibizione può portarlo alla ricerca della solitudine e all’autismo.

IGNATIA timido, impressionabile, dall’umore cangiante, dalle reazioni paradossali. Agitato, angosciato, iperestesico, scoppia in singhiozzi alla minima emozione, ma ride con la stessa facilità con cui piange, e può andare incontro a crisi isteriche.

LYCOPODIUM già dall’infanzia manifesta le sue caratteristiche: le grandi collere, l’irritabilità, la suscettibilità. L’isolamento nasce dall’ incapacità di fare quello che vorrebbe e saprebbe fare. E’ un bambino autoritario con i più piccoli, rancoroso, desideroso di supremazia. Si tratta spesso di bambini con difficoltà digestive, dal ventre gonfio, con una sofferenza epatica evidente nel colorito e nella pelle rugosa. Bambini intelligenti, spesso molto oltre la media.

NATRUM MURIATICUM solitario, taciturno, ipersensibile, irritabile, orgoglioso, piange in silenzio, di nascosto, ripiegato su se stesso, a rimuginare le proprie pene. E’ un deluso e un frustrato, rifiuta ostentatamente la consolazione, che, però in qualche modo pretende. E’ un falso timido, piuttosto un oppositivo, e può evolvere facilmente verso l’autismo.

Poi c’è il gruppo dei “disadattati”; sono dei veri soggetti psichiatrici e la timidezza è solo un sintomo della loro malattia mentale; li caratterizza una spiccata sospettosità, il rischio di evoluzione autistica. A volte la timidezza non appare, nascosta da atteggiamenti di ipercompenso, e si evidenzia in momenti particolari. A questo gruppo appartengono: PHOSPHORUS, RHUS TOX, AMBRA GRISEA, PHOSPHORICUM ACIDUM.

PHOSPHORUS è ipersensibile, pauroso, alternante, diventa timido al crepuscolo.

RHUS TOX diventa timido la notte.

AMBRA GRISEA è incapace di relazionersi, di affrontare un mondo ostile, suscettibile, inibita dalla minima presenza estranea, disinserita dalla realtà.

PHOSPHORICUM ACIDUM. tende all’isolamento ed è depresso.

L’azione di questi rimedi viene favorevolmente consolidata dalla prescrizione del nosode adatto: sarà tubercolinum nei pazienti ansiosi che presentino le caratteristiche tubercoliniche, o luesinum, nei pazienti fortemente instabili e distruttivi, o medorrhinum quando prevale l’egotrofia sicotica.

Gruppo dei taciturni. Un bambino taciturno è sempre un bambino che ha dei problemi. Saranno essenzialmente difficoltà di comunicazione, sia che trovino la loro causa in problemi affettivi o di sviluppo psichico, che in reali disturbi psichiatrici. I disturbi comunicativi legati a deficit mentale necessitano di una trattazione separata. Parliamo qui dei casi normali. Un bambino può essere taciturno perchè lento, calmo, flemmatico, poco emotivo: è il caso di calcarea carbonica o di sulfur grasso, laconici, sputasentenze, ma obiettivi, osservatori. Può esserlo perchè non ha nulla da dire: è il caso del soggetto riflessivo, equilibrato, che diventa brillante nel momento in cui decide di parlare, in cui emotività e volontà si equilibrano. Sulfur in equilibrio parla poco, ma parla bene, lo sa, e sa come sfruttare questa capacità. Un po’ meno lycopodium e phosphorus, dalle cui parole traspare il carattere altezzoso e a volte arrogante del primo, e l’emotività ironica del secondo. Un bambino può essere taciturno perchè soffocato dalla sua emotività: uno per tutti natrum muriaticum, ricco e immaginativo, intuitivo, scontento, logico, rimuginante. Ma proprio natrum muriaticum ci riporta al silenzio oppositivo, legato al rifiuto della comunicazione, per la sensazione netta di non essere compreso, al fiero rifiuto della consolazione. Anche lycopodium è silenzioso e fiero, ma ha bisogno di una presenza rassicurante nella stanza accanto, salvo a lasciarsi andare a violenti scoppi di collera. Ci sono poi i taciturni indignati, sensibili alle ingiustizie: staphisagria e aurum metallicum, ad es. Oppure gli oppositivi suscettibili, sprezzanti, cattivi, sarcastici, inibiti: sepia, al confine con la categoria dei depressi. I taciturni depressi si manifestano preferenzialmente al momento della pubertà. Sono situazioni psichiatriche o border line, reattive a shock emotivi (ignatia, cicuta virosa), o legati alle problematiche sessuali, e allora sarà il caso di lachesis, platina, actaea racemosa, lilium tigrinum, soggetti all’emotività patologica, dall’alternanza di periodi di eccitazione e altri di mutismo legati alla ciclicità mestruale. Non dimentichiamo che la depressione può essere uno stato evolutivo, oltre che di sepia, anche di natrum muriaticum e phosphorus, pazienti in cui l’affettività e l’emotività sono profondamente disturbate.

Aggressività e collera. Si tratta di un meccanismo di difesa o attacco, reattivo al senso di ingiustizia, a sentimenti di insoddisfazione o a desiderio di dominare.
CHAMOMILLA irritabile, sospettoso, capriccioso, sempre in movimento, è un bambino insopportabile, pretende ogni cosa che vede, con collere violente in caso di rifiuto. Urla se gli si parla o lo si tocca, non vuole nessuno attorno; la violenza delle sue collere mette la famiglia in ginocchio: il piccolo si strappa i capelli, sbatte la testa sul muro, perchè sa benissimo che questo paralizza sua madre, e urla ancora di più perchè è ipersensibile al dolore. La sua collera culmina nello spasmo respiratorio, o nella convulsione, e ciò fa sì che chamomilla sia un ragazzino viziato, cui si lascia fare quel che vuole, per timore di queste crisi. Si calma solo se preso in braccio e cullato, fatto saltare sulle ginocchia o trasportato in auto: allora si addormenta profondamente; ma guai a fermarsi, gli urli riprendono accompagnati da calci e pugni. La sua agitazione è più grave la sera. Chamomilla è il rimedio d’elezione nelle turbe della dentizione, sia somatiche che psichiche; ottiene risultati brillanti nelle febbri, nelle otiti o nelle diarree, così come nell’irritabilità e nell’insonnia che accompagnano la dentizione penosa di alcuni bambini.Chamomilla ha dei disturbi digestivi caratterizzati essenzialmente da diarrea verdastra.

CINA Il bambino cina tocca tutto, non vuole essere nemmeno guardato, nè tanto meno toccato, per iperestesia; getta via con violenza gli oggetti che un momento prima aveva preteso; ha tic del viso, si mette le dita nel naso o se lo gratta, per un prurito insopportabile; in braccio non si calma ma si dibatte, urla e picchia. Rispetto a chamomilla è più testardo, suscettibile, e non tollera che ci si occupi di lui. Ha delle coliche periombelicali, prevalentemente notturne, che migliorano se coricato sul ventre e, tratto peculiare, cina soffre di prurito anale, spesso legato a ossiuriasi. Inoltre cina presenta turbe importanti del sonno: ruota la testa a dx e sx sul cuscino ed è spesso enuretico.

HEPAR SULFUR definito “la violenza incarnata”; ipersensibile al minimo contatto, urla come un dannato e si lascia andare a collere di una violenza estrema, in cui si manifesta il suo impulso omicida; è un bambino difficile, mai soddisfatto nè dalle cose nè dalle persone; giunto all’adolescenza vedrà le sue collere seguite da crisi di tristezza, scoraggiamento, ansia; l’impulso omicida può cedere il posto a un impulso suicida di eguale forza. Ha tendenza alle infezioni cutanee e alle suppurazioni (nell’adolescente acne, foruncoli ecc).

AURUM METALLICUM cratteristico della vecchiaia, può riguardare l’infanzia più di quanto non si creda. Esso può presentare un certo ritardo di sviluppo fisico, ectopie testicolari. E’ un bambino dal buon carattere, generalmente gaio, ma la cui gaiezza cede il posto a crisi di tristezza, legate a delusioni o dispiaceri, ma sproporzionate alla causa scatenante; crisi che possono raggiungere l’acme della depressione o del suicidio. Le collere di aurum sono violente, sempre reattive, dovute alla sua estrema suscettibilità alle contraddizioni, alla sua tendenza rancorosa, alle contrarietà, anche piccole. In comune con altri rimedi aurum ha l’iperestesia sensoriale, l’ipersensibilità al dolore, e una sensibilità psichica esacerbata. Il sonno di aurum è spesso rotto da singhiozzi che però non lo svegliano.

NUX VOMICA è impaziente, contraddicente, indicato più nell’adoolescenza che nella prima infanzia; ipersensibile , ha bisogno di emergere e fa di tutto per farsi notare. Se quando è bambino dice di no a tutto e per principio, da adolescente o adulto si lascerà andare a scatti di collera violenta, misura dell’attitudine alla tirannia, all’intolleranza e alla contraddizione; presenta disturbi digestivi tipici come la stipsi, la lingua biancastra nella parte posteriore, nausea.

STAPHYSAGRIA ha una collera repressa.

ANACARDIUM ingiurie grossolane.

BRYONIA esplode alla minima contrarietà.

STRAMONIUM, HYOSCYAMUS e BELLADONNA le cui collere sono brusche all’inizio e alla fine.

Gelosia. Capofila dei gelosi è lachesis. Poi c’è Hyoscyamus, Olatina, Lycopodium

LACHESIS la gelosia si accompagna a sospettosità e logorrea, agitazione e disturbi del sonno con sogni spaventosi e terrori notturni; paziente aggressivo, ostile ai fratelli e ai compagni, non si manifesta sempre con una collera palese, anzi, più spesso si tratta di dispetti lungamente meditati, in modo da uscirne non colpevole; ha intolleranza al calore, a indumenti stretti; migliora con qualsiasi eliminazione, compreso l’esantema. Questa modalità è estremamente importante nella fanciulla lachesis in periodo prepubertario, similmente a quanto avviene nel periodo premestruale o nel climaterio, durante il quale si vede prggiorare il carattere in maniera insopportabile. E’ rimedio importante anche nel ragazzo, che migliora con una emissione seminale, ed ecco lachesis rimedio dell’onanismo. Se la ragazza lachesis è insopportabile, il ragazzo è anche più geloso, più lamentoso, più sospettoso , più logorroico. Ambedue si sentono perseguitati, credono di essere oggetto di ingiustizie, credono che tutto quello che viene fatto sia architettato contro di loro.

HYOSCIAMUS più diretto nelle sue manifestazioni, come altri rimedi collerici.

OLATINA è vanitosa, intelligente, orgogliosa, vivace, ma dal carattere instabile, passa rapidamente dal pianto al riso, diventa facilmente arrogante, aggressiva, oppure silenziosa mentre continua a rimuginare. Mutismo orgoglioso, disprezzo dei compagni, bugie, fabulazioni sono la caratteristica di un soggetto che reagisce alle frustrazioni e alle delusioni con l’ipertrofia del sé: è la bambina che crede di non essere figlia dei propri genitori, li disprezza e li contrasta, si sente sola al mondo, ostenta l’indifferenza per tutto. Si tratta spesso di una reazione a carenze affettive di grave entità. Spessissimo si associa una polarità sessuale importante, con sensazioni voluttuose, preludio al frequente vaginismo o alla ninfomania dell’età adulta.

LYCOPODIUM è un bambino serio, con problemi digestivi, difficoltà di adattamento all’ambiente familiare o scolasico, dispotico, rancoroso, solitario, dall’intelligenza viva, critico, mai soddisfatto, geloso dei coetanei più sani e più robusti, bisognoso di primeggiare. Spesso sarà il primo della classe, per desiderio di emergere, chè per fare a pugni ci vogliono ben altri muscoli! Non ha fiducia in se stesso, e questo lo rende ansioso per paura di non riuscire. La tensione o la stanchezza gli provocano emicranie che si presentano precocemente. E’ un soggetto pauroso, spesso enuretico, con tremori notturni, questi pazienti tendono a costruirsi una personalità fittizia , che nasconda e protegga la loro fragilità. Insufficienza mentale. Con l’omeopatia non è possibile risolvere questi problemi se causati da un difetto genetico o da sequele di affezioni neurologiche; è comunque possibile affrontarli, evitando di unire il danno iatrogeno a quello costituzionale.

Il ritardo mentale, quando è reale, e non legato a valutazioni ansiose o ossessive dei familiari, o quando non è un comportamento oppositivo reattivo, può essere facilmente seguito dall’omeopatia. Vi sono una quantità di falsi ritardi mentali legati a carenze affettive. In tal caso per avere un effetto disinibente useremo lycipodium e pulsatilla; per migliorare le prestazioni troppo lente barita carbonica, calcarea carbonica, rana bufo; per la debilità mentale agaricus muscarius, anacardium orientale e aethusa cynapium: soggetti lenti, incapaci di fissare l’attenzione o la memoria, con turbe del carattere concomitanti. Con questi ultimi rimedi i risultati ottenuti superano le più rosee previsioni. Quando il ricorso ai farmaci chimici si riveli necessario (una gran minoranza di casi), l’uso concomitante del rimedio omeopatico ne riduce la iatrogenicità e e permette dei miglioramenti tali da poterne ridurre il dosaggio

SPECIALITA’ COMPOSTE

R 54 è indicato per turbe della funzione cerebrale, debolezza di memoria, insufficiente sviluppo psichico nel bambino in età scolare, indifferenza, apatia, debilitazione. Posologia fiale orali 1-3 volte a settimana, nei casi acuti quotidianamente. E’ così composto: ac arsenicosum, anacardium, belladonna, gelsemium, kalium phosphoricum e lycopodium.




BAMBINO IPERCINETICO

Questa sindrome da iperattività, definita anche ADHD, si manifesta prevalentemente nei maschi e viene diagnosticata generalmente nei primi anni dell’età scolare. Gli Autori concordano sul fatto che sia legata a disturbi dell’attenzione, ma a volte tali disturbi sono sfumati e quindi il termine sindrome da deficit dell’attenzione non risulta sempre calzante. Si tratta di bambini intelligenti, anche sopra la media, ma distraibili, impulsivi, con cattivo rendimento scolastico, difficoltà di concentrazione e iperattività motoria. Ma sono anche pazienti emotivamente labili, che non sanno reagire alle frustrazioni, a volte aggressivi e distruttivi. A questi sintomi possono associarsi deficit linguistici, percettivi ed espressivi.Il bambino può rifugiarsi nell’iperattività per attirare l’attenzione, o può creare tra sé e il mondo uno schermo che gli impedisca di essere ferito da cattiverie, intolleranze, incomprensioni, maltrattamenti; egli non “sente”, non “ascolta” quello che gli si dice. Il paziente può corazzarsi anche contro un affetto soffocante, o alla richiesta di prestazioni che non gli sono congeniali. Gli studi epidemiologici hanno dimostrato che la sindrome è di gran lunga più frequente nei grandi agglomerati urbani, mentre la sua frequenza scende all’1% nelle zone rurali o insulari. Per questo paziente la scolarizzazione è difficile, l’insegnante non può consentire che egli corra tra i banchi, chiacchieri in continuazione, risponda impulsivamente, non porti a termine i compiti, spari risposte a vanvera prima di aver ascoltato la domanda, faccia commenti fuori luogo, non aspetti le istruzioni prima di iniziare un lavoro, interrompa insegnante e compagni, non rispetti le regole del gioco, finisca col litigare con i compagni o col farsi male. Se questo è il modo di esprimersi del bambino, è chiaro che la repressione sarà frustrante: quando il paziente richiede affetto o attenzione, non gli si può rispondere “stai zitto” o, peggio, non lo si può punire. Ma, obiettivamente, non sempre l’ambiente scolastico è adatto alla risoluzione dei problemi personali del bambino. Egli verrà etichettato; i compagni cominciano a evitarlo e/o schernirlo; la frustrazione assume le due facce reattive della scarsa stima di sé e della violenza. Si perpetua così un circolo vizioso di intolleranze, aggressività, repressioni, frustrazioni, che si ripercuotono spesso anche nell’ambiente familiare, aggravandone il già precario equilibrio. A sua volta il bambino si estranea dal contesto, rivolgendo la sua attenzione a qualsiasi cosa gli capiti sotto tiro, o rifugiandosi nelle sue fantasie; è distratto, parte per la tangente, non segue le spiegazioni, dimentica libri, appunti, quaderni, compiti; cerca la soddisfazione istantanea delle sue pulsioni, senza curarsi delle conseguenze. L’ADHD si distingue in 3 sottogruppi: (1) iperattività-impulsività, in cui il paziente ha le seguenti caratteristiche: non sta mai fermo; corre e si arrampica; è incapace di affrontare serenamente giochi e svaghi; parla incessantemente; è spesso stanco o annoiato; risponde prima di aver ascoltato l’intera domanda; interrompe, interviene nelle attività e impone la propria presenza; non valuta le conseguenze dei propri comportamenti e non fa esperienza degli errori commessi; scrittura particolare. Non si tratta di soggetti capricciosi, ma piuttosto incapaci di controllare i propri comportamenti e che subiscono la propria impazienza e disorganizzazione. (2) Deficit di attenzione, in cui il paziente ha le seguenti caratteristiche: fatica a concentrarsi su un gioco o un compito perchè ipersensibile agli stimoli esterni; non riesce a concentrare l’attenzione sui dettagli e compie molti errori di distrazione; sembra non ascoltare quando gli si rivolga la parola; non riesce ad eseguire gli ordini; difficilmente porta a termine un compito, per scarsa volontà e capacità intellettiva; detesta ed evita i compiti che richiedano un intenso sforzo mentale; dimentica spesso; ha difficoltà nell’organizzazione e nella gestione dei propri compiti. (3) Iperattività e disattenzione combinate. L’ADHD è associata a perturbazione emozionale e dell’umore, ansia, depressione, disturbo oppositivo-provocatorio, disturbi del sonno. Non trattata può portare a ritardo nell’apprendimento, nell’abilità di lettura (dislessia) e di scrittura (disgrafia). La corretta diagnosi è fondamentale; è importante per la definizione di una vera ADHD che i sintomi debbano: esordire prima dei 7 anni; durare più di 6 mesi; essere evidenti in almeno 2 contesti (es casa e scuola, o scuola e ambiente di gioco); causare compromissione dello stato comportamentale generale del paziente. E’ importante formulare sempre la diagnosi differenziale tra ADHD e le problematiche che facilmente possono essere confuse con questa sindrome: semplice vivacità; negligenza pedagogica legata a permissivismo e tolleranza dei capricci; disfunzioni dello sviluppo; ritardo del linguaggio; disturbi emozionali; ritardo mentale; psicosi, schizofrenia, mania, depressione mascherate; fasi iniziali di un tumore cerebrale; sindrome di Gilles De La Tourette. Prognosi. I sintomi di iperattività e impulsività solitamente diminuiscono con l’età, mentre la variante in cui prevale la disattenzione è caratterizzata dalla permanenza in età adulta. Alcuni sintomi associati, come l’ansia, possono aumentare con l’età: in genere questi pazienti hanno una personalità antisociale. Più del 50% dei soggetti manifesta i sintomi anche in età adulta.
etiologia
Oltre alle cause strettamente psicologiche (legate ai rapporti che il soggetto vive in famiglia), ci possono essere cause strutturali, come ad esempio alterazioni organiche che si evidenziano con un accurato esame neurologico, disfunzioni percettive ecc, associate ad alterazioni comportamentali che si diagnosticano ricorrendo alle scale di valutazione del comportamento (Conners, Carey).Per quanto riguarda le cause psicologiche, la carenza affettiva o la mancanza di piacere nelle primissime fasi della vita condizionano lo sviluppo cerebrale. L’ADHD si evidenzia spesso in presenza di una madre depressa o con impegni lavorativi gravosi, in caso di sovraffollamento familiare o di gravi conflitti tra genitori. Per quanto riguarda le cause strutturali, o fattori endogeni, vediamo più da vicino: (1) la costituzione, (2) le alterazioni strutturali (3) lesioni o traumi cerebrali.
Costituzione. Ciascuna delle 4 costituzioni può evidenziare un’espressione particolare della sindrome. Il soggetto flemmatico-carbonico manifesta frequentemente i sintomi della letargia, della scarsa attenzione e dei problemi mnemonici; il soggetto iroso-fosforico manifesta precocità e brillantezza intellettuale, ma anche facile esauribilità che lo porterà all’incostanza nell’applicazione e nel rendimento scolastico; il soggetto sulfurico-sanguigno è gioioso, ma spesso totalmente astratto dalla realtà con relativi problemi, soprattutto nell’ambito logico-matematico; il soggetto fluorico-melanconico può essere spesso ritenuto geniale, ma la tendenza alla depressione ed alla noia ne fanno un paziente essenzialmente autodistruttivo. Alterazioni strutturali. Alcune strutture cerebrali , ed esattamente la corteccia prefrontale, il nucleo caudato, il globo pallido e il verme cerebellare, sono più piccole e metabolicamente ipofunzionanti in questi pazienti. Queste aree presentano una minor attività elettrica e minor reattività agli stimoli con disfunzione nella trasmissione delle informazioni legate ad un deficit di dopamina e serotonina; quindi si ha un deficit di concentrazione di neurotrasmettitori che provoca una reazione anomala agli stimoli ambientali. Il 10-35% dei pazienti hanno un parente di 1° grado con ADHD presente o passata; queste considerazioni sono la base teorica su cui si basa la terapia farmacologica.
Lesioni o traumi cerebrali. I traumi cerebrali, frequenti nell’infanzia, non opportunamente trattati, possono essere un’importante concausa della sindrome . Anche le problematiche perinatali ed in particolare l’ischemia post partum, possono essere la causa di diversi comportamenti anomali nel bambino. A proposito delle disfunzioni percettive, consideriamo di particolare importanza il deficit auditivo. Pazienti con un deficit anche modesto dell’udito tendono a manifestare alterazioni del linguaggio, minor intelligenza e difficoltà nell’apprendimento. Spesso in questi pazienti si rilevano all’anamnesi otiti medie recidivanti o ipertrofia adenoidea che giustificano la sequela morbosa e che impongono una strategia terapeutica precoce.E’ ragionevole chiedersi quanta responsabilità abbia l’inquinamento chimico, alimentare e farmacologico nelle anomalie dei nostri bambini e giovani (es tossicodipendenze). Il trattamento sarà in diretta dipendenza delle cause: sarà di volta in volta riabilitativo, con la riorganizzazione e la progettazione di impegni, compiti, giochi brevi e adatti al singolo soggetto, attività sportive ritmate. Il ritmo, quale simbolo dell’ordine, potrà ritrovarsi negli esercizi sportivi, nel mantenimento di orari regolari, nelle attività musicali e di danza. Sarà la psicoterapia, individuale o familiare, o coinvolgente anche il nucleo scolastico



Omeopatia

Per l’aspetto strutturale riguardante i traumi cerebrali ((( il piccolo paziente ha battuto la testa))) ogni mamma dovrebbe usare alte diluizioni di ARNICA e NATRUM SULFURICUM o arnica-comp heel cpr.

Lo studio costituzionale ci permette di inquadrare il soggetto, e di offrirgli un trattamento personalizzato i cui risultati sono duraturi, e consentono l’armonioso sviluppo psichico del bambino.
Sintomo sicotico, l’iperattività può essere interpretata come una manifestazione egotrofica, di affermazione di sè, della sua necessità di imporsi all’ambiente.
Sintomo luetico, l’ipercinesi diventa una tendenza auto ed etero distruttiva, auto ed eteropunitiva: il soggetto colpevolizzato diventa realmente un paziente cattivo con se stesso e con gli altri.
Ma l’iperattività è anche tipica del tubercolinico, con i suoi mille interessi, la sua facile stancabilità, la sua sensibilità morbosa, la sua fantasia romantica, le sue tendenze artistiche, la sua ricerca di emozioni nuove.
Ed è tipica anche del paziente cancerinico, con la sua continua ricerca di qualcos’altro, la sua perenne nostalgia di un altro luogo, di altra gente, di altre situazioni, la ricerca, forse trascendente, di un’altra vita.

Rimedio sicotico è MEDORRHINUM, tropismo su Sistema Nervoso (SN) e strutture osteoarticolari; disordinato, precipitoso, confusionario, indisciplinato, disattento e irritabile.Ha sempre l’impressione che gli manchi il tempo.Parla precipitosamente, fino quasi a balbettare; svolge i compiti superficialmente a causa della fretta; bambino triste e irritabile, molto concentrato su se stesso. Ha poca memoria, agita le gambe e i piedi, non finisce quello che ha cominciato. Alle 8 di di sera diventa insopportabile, non vuole andare a letto, dorme in posizione prona oppure genupettorale; migliora sempre sulla riva del mare. Tra i tubercolinici calcarea phosphorica,phosphorus e tubercolinum. CALCAREA PHOSPHORICA agitato ma affaticabile, impressionabile, si sveglia la notte gridando.E’ un rimedio ad azione prevalente sul SN e sulle strutture linfatiche. Elemento caratteristico è la grande discontinuità di rendimento intellettuale con tendenza all’esaurimento; soggetto inquieto e veloce, spesso precoce nello sviluppo, anche sessuale. La sua disattenzione si manifesta verso la fine della mattinata per una sorta di esaurimento mentale che migliora con uno spuntino o un breve riposo; è un bambino sostanzialmente malaticcio; spesso il quadro complessivo è conseguenza di vessazioni e dispiaceri. TUBERCOLINUM tropismo su SN e mucose; ha bisogno di cambiare costantemente di posto ed infatti desidera sempre viaggiare; ha paura dei cani, è irritabile con tendenza al linguaggio scurrile. Tipica è la tendenza alle infiammazioni ricorrenti a livello respiratorio, intestinale e urinario.
PHOSPHORUS, rimedio ansioso, con problematiche emozionali importanti, timoroso per l’avvenire, affaticabile, ipersensibile, irritabile, agitato, che trascina facilmente nella sua agitazione familiari e compagni.
I luesinici (agitati e instabili) sono quelli che apportano il maggior numero di rimedi: LUESINUM tropismo su SN, strutture osteoarticolari e mucose; deficit mnemonico soprattutto per i nomi propri; grande difficoltà per il ragionamento astratto che comporta problemi logico-matematici; impulsivo, di umore variabile in modo eccessivo: dall’abulia-apatia all’ansia-ossessioni-paure notturne- paura del contagio. Perdita del senso morale, indifferenza affettiva, crudeltà e, talora, perversione. Incoordinato, insonne; soggetto magro e rugoso.l’agitazione impedisce di concentrarsi; migliora sempre in montagna.
ACIDUM PHOSPHORICUM rimedio ad azione prevalente sul SN; è il tipico soggetto fosforico esaurito in seguito a stress, crescita troppo rapida, dispiaceri, malattie debilitanti: è apatico, indifferente, comprende ed elabora i pensieri con difficoltà, ha deficit mnemonici; applicato allo studio, è spesso cefalalgico.
ARSENICUM ALBUM ad azione sul SN, mucose e cute; elemento caratteristico dal punto di vista mentale è l’ipersensibilità e l’inquietudine che determinano una angosciosa necessità di muoversi continuamente; è un paziente ossessivo, ordinato, pignolo; si chiude nel proprio egoismo, è sospettoso e pauroso.
BARYTA CARBONICA ad azione prevalente su SN e sulle strutture linfatiche. Elementi caratteristici sono il ritardo psicomotorio ed il deficit immunologico e sessuale; è la situazione opposta a quella di acidum phosphoricum; sono pazienti che stentano a rendersi autonomi; si sentono sicuri solo in casa e solo con i familiari; si rosicchiano le unghie, siedono in un angolo, non parlano; hanno difficoltà ad apprendere e scarsissima fiducia nelle proprie capacità; possono essere iperattivi, ma inconcludenti. E’ il rimedio dell’infantilismo e del ritardo dello sviluppo.
BORAX VENETA ad azione prevalente sul SN, è un paziente ansioso e iperestesico; ha terrori notturni e spiccatissima sensibilità ai rumori; è evidente un ritardo delle funzioni nervose, in particolare la deambulazione, con frequenti manifestazioni epilettiche.
ARGENTUM NITRICUM, il portabandiera degli agitati, “ mi muovo , dunque esisto”, con una spiccata impronta fobica, col terrore delle grandi altezze, delle finestre, della folla e degli impegni sociali; affaticabile, irritabile, precipitoso, non riesce a dominare i suoi impulsi.Il rimedio ha una azione prevalente sul SN e sulle mucose gastroenteriche. Dal punto di vista mentale l’elemento caratteristico è l’ansia anticipatoria. E’ timido, incoerente, insicuro ed ostinato; ha delle fissazioni, parla sempre delle stesse cose ; ha la sensazione di non essere amato dalla propria famiglia, si sente isolato e abbandonato; la frettolosità e l’impulsività dominano il quadro.
CUPRUM METALLICUM ha azione prevalente sul SN; l’elemento caratteristico è dal punto di vista mentale è l’ipereccitabilità in concomitanza con un problema neurologico organico (focus epilettogeno); questi pazienti che spesso presentano un certo grado di ritardo mentale, accusano frequentemente spasmofilia e crisi epilettiche.
TARENTULA HISPANICA, sempre in movimento come una scimmietta, salta da un posto all’altro, sul tavolo, sulla sedia, con manifestazioni violente, tendenza distruttiva, bisogno di rompere qualcosa, sempre inquieto. E’ fortemente impressionabile, presenta un’agitazione costante delle mani e dei piedi. E’ sempre migliorato dalla musica e dalla danza; ipereccitabilità sessuale associata a grande pulsione istintuale; il sonno è agitato; oltre all’insonnia possono comparire allucinazioni e deliri. KALIUM BROMATUM è un rimedio ad azione prevalente sul SN e sulla cute. Agitazione incessante delle sue mani (tendenza a manipolare piccoli oggetti) precipitoso, pasticcione, dimentica le parole che sta dicendo o scrivendo, balbetta, ha terrori notturni, bruxismo,enuresi, grida durante il sonno, ha tendenza al sonnambulismo e si sveglia sempre di cattivo umore. Intellettualmente è poco dotato, ipomnestico, dimentica le parole, compie errori parlando; lo sforzo intellettuale lo affatica e cerca la distrazione. Può essere un adolescente con scarso senso morale, comportamento irresponsabile, asociale, pericoloso. Generale deficit neurosensoriale con riduzione dell’odorato, udito, tatto, gusto e ipoestesia. Tipica è l’eccitazione sessuale e la grande tendenza alle fantasie erotiche, spesso ossessive. Questi adolescenti possono presentare gravi forme di acne cistica di tipo suppurativo al volto e al dorso. Migliora sempre con una occupazione, specie se seguìto. MERCURIUS SOLUBILIS rimedio ad azione prevalente su SN e mucose. Scarsa volontà con problemi di concentrazione e perseveranza e grande precipitazione nell’eloquio e nel comportamento; i discorsi sono spesso confusi; deficit intellettuale di fondo con tendenza alla sonnolenza e alla confusione mentale. Indifferenza affettiva .Collerico, violento, stizzoso, sospettoso, è il soggetto che ama fare del male, tormenta gli animali, sbava la notte. Questo paziente può essere ritenuto intellettualmente precoce, ma i risultati scolastici sono negativi per la scarsa e superficiale attenzione, l’inattitudine all’astrazione logico-matematica e il deficit mnemonico.
NITRICUM ACIDUM rimedio ad azione prevalente sul SN, mucose e cute; è collerico, irritabile, vendicativo, ma affaticabile, indifferente, a volte depresso.Estremamente sensibile al rumore, al dolore, al tatto. Presenta spesso fissurazioni ai bordi degli orifizi con tendenza alle ragadi ed alle ulcere. Le affezioni cutanee sono frequenti: eczemi fissurati e verruche sanguinanti. E’ un rimedio che può presentare dei sintomi sicotici.
LACHESIS parla in continuazione, passa continuamente da un argomento all’altro; alterna momenti di agitazione a momenti di depressione, è geloso, sospettoso, iperestesico.
STAPHISAGRIA, suscettibile, irritabile, rancoroso, che cova dentro la sua collera; indulge spesso alla masturbazione.
Altro rimedio rancoroso è NATRUM MURIATICUM, rancoroso e rimuginante, frustrato e depresso.
HEPAR SULFURIS, la violenza incarnata, ipereccitabile, collerico, ipersensibile al dolore, con tendenza alla piromania, testardo, grossolano, ingiurioso; si pensa a hepar sulfur quando il paziente presenta suppurazioni a ripetizione.
MOSCHUS, il paradossale, ipocondriaco, agitato, ansioso; c’è sempre una problematica sessuale.
COFFEA TOSTA è eccitabile, dall’umore variabile, le idee gli si affollano alla coscienza; l’iperideazione lo eccita, gli impedisce il sonno e lo angoscia.
ZINCUM METALLICUM l’agitazione incessante dei suoi piedi e delle sue gambe, l’angoscia dell’immobilità,ma non vuole ad esempio camminare , non vuole andare a piedi in giro, rifiuta qualsiasi sforzo, anche quello di parlare; è letargico; la memoria debole; la sua lentezza psichica lo angoscia e lo agita. Ripete tutto. Ha una grande sensibilità al rumore accompagnata da astenia fisica; in esso troviamo contemporaneamente la sindrome asteno-depressiva e le manifestazioni spasmofiliche.
CINA azione prevalente sul SN; estrema irritabilità con avversione alle carezze o più semplicemente all’esser toccato; richiede e poi rifiuta gli oggetti; suscettibile, brontolone, insonne, fa incubi ed ha terrori notturni; non riesce a controllare i propri impulsi; spesso si associa ad una verminosi.
AGARICUS MUSCARIUS può trovare indicazione nei casi in cui sussiste una causa organica: è il rimedio dei tics, dei movimenti incoordinati, lenti; è il soggetto con reale scarso rendimento scolastico, perchè incapace di fissare l’attenzione; tipica la sensazione di congestione cefalica.
Altro rimedio di tics e di lesioni organiche è MYGALE: scosse convulsive dei muscoli della faccia e bruxismo la notte sono le sue caratteristiche. CHAMOMILLA è collerico, esigente, pesta i piedi, getta gli oggetti per terra, rancoroso, stizzoso, grossolano, malvagio; alle crisi di collera, spesso accompagnate da spasmi, crampi e dolori, può seguire ansia+depressione; molto sensibile al dolore; migliora se cullato o trasportato in vettura.
RHUS TOX ad azione prevalente su SN cute ed articolazioni; necessità di muoversi continuamente e di essere impegnato in qualche attività; frequenti sono le manifestazioni di tipo erpetico e i dolori articolari. ASARUM EUROPEUM ad azione prevalente sul SN; pigro, lento, con difficoltà di ideazione; è anche molto teso e irritabile; frequente è la sensazione di “vuoto in testa” con incapacità a concentrarsi; iperestesia auditiva ed eccessiva intolleranza al rumore.
VERATRUM ALBUM ad azione prev su SN e apparato digerente; grande nervosismo con scatti d’ira e confusione mentale; è un inquieto e sempre indaffarato; fischia in maniera molesta, compie gesti insensati, ha idee spesso stravaganti. Gli alcaloidi del veratro stimolano l’attività simpatica ed inibiscono il vago; in dosi omeopatiche è un vero e proprio simpaticomimetico, sorta di ritalin omeopatico.
BELLADONNA tropismo su SN e mucose; estrema prontezza e acutezza, memoria vivace, velocità ideativa; iperattività ed iperestesia sono gli elementi chiave; facilmente sono presenti spasmi e contrazioni fino a vere e proprie crisi epilettiche in relazione a varie stimolazioni (luce, rumori, freddo) o in particolari condizioni (febbre); le congestioni faringee e le patologie streptococciche sono particolarmente frequenti in questi soggetti.
HYOSCYAMUS NIGER tropismo su SN e mucose; grande eccitazione ed agitazione su un fondo di debolezza e stanchezza; sono soggetti queruli, parlano molto; litigiosi, gelosi; possono presentare manie di persecuzione ; sono spesso allegri anche fuori luogo, fanno il “buffone”; tendono ad avere manifestazioni spasmofiliche, tic, convulsioni, singhiozzo irrefrenabile, nistagmo. Reagiscono spesso scappando. Tipici sono l’eccitazione sessuale, i comportamenti provocatori, la lascivia. Può essere presente un’insonnia per ipereccitazione gioiosa; frequente è la tosse spasmodica che insorge in posizione sdraiata, mangiando o ridendo.
STRAMONIUM tropismo su SN e mucose; tendenza alla violenza con aggressività verbale e fisica, agitazione con rapidi cambiamenti di umore; parla molto ed incoerentemente; tende a scappare; talora sono soggetti epilettici con tic anche violenti.In questi pazienti l’insonnia, i terrori notturni, talora le allucinazioni e la paura del buio, sono molto frequenti.
MYGALE LASIODORIA tendenza incontrollabile a muoversi continuamente con estremo nervosismo, paura e scontrosità; sono frequenti tic facciali ed eretismo sessuale nei maschi; può concomitare un problema epilettico.
BUFO-BUFO tropismo su SN e cute, estrema inquietudine, impazienza, nervosismo che si esprime con deficit intellettuale per importanti turbe dello sviluppo mentale; tendenza a mordere; a livello cutaneo sono compresenti gravi eruzioni suppuranti.
AMBRA GRISEA tropismo su SN e apparato cardiocircolatorio; estrema timidezza, paura della folla e desiderio di stare soli; sono generalmente bambini trasognati, melanconici, con la testa tra le nuvole, che non amano ridere; non sono interessati alle attività scolastiche, faticano a comprendere le domande, sono ipomnestici con tendenza ad agire in fretta e male.
Altri rimedi sono: SULFUR, poco socievole, si offende per nulla, litigioso, tiranno dei suoi compagni, grande sognatore dalle idee grandiose; viene preso dalla fame alle 11 del mattino, non aspetta la ricreazione per divorare la sua colazione; odia lavarsi.
NUX VOMICA suscettibile, litigioso, volgare; di malumore appena alzato, è ipersensibile, nervoso, irritabile; non tollera la contraddizione; dorme male, si sveglia tra le 3 e le 4 del mattino, per riaddormentarsi al momento in cui dovrebbe andare a scuola; ama i cibi zuccherati, sente il bisogno di stimolanti, prende volentieri le sue medicine.
LYCOPODIUM autoritario, dominatore, brillante, si offende facilmente, manca di fiducia in sé, ma ha un grande desiderio di imporsi; presenta spesso disturbi digestivi; anoressia; si sveglia di cattivo umore, ha bisogno di qualche ora per carburare.

Tutti questi rimedi vanno prescritti in alte diluizioni, o in cure sequenziali. Ottime le sequenze korsakoviane (6MK), quelle 6.30 LM, o la somministrazione ritmata di 200 CH o altissime diluizioni. Mentre la somministrazione di 50 millesimali offre l’opportunità di agire in maniera dolce e profonda, quasi sempre senza aggravamenti iniziali, la somministrazione di alte diluizioni centesimali richiede una sorveglianza delle reazioni e il distanziamento delle somministrazioni, una volta ottenuto il miglioramento. I nosodi vanno prescritti con cautela, mai troppo frequentemente.


Nel 2001 è stato svolto uno studio sul rimedio VIBURCOL. Questo rimedio viene indicato quando l’ipercinesia si manifesta in concomitanza a infezioni, specie del tratto respiratorio, problemi legati all’eruzione dentaria e dolori addominali. Uno studio comparativo su bambini con otite media ha evidenziato che i sintomi specifici sono migliorati più velocemente con il trattamento omeopatico rispetto a quello con i farmaci convenzionali. L’efficacia, la buona tollerabilità e l’assenza di eff coll di viburcol, rendono questo farmaco efficace nella terapia dei bambini e neonati ipercinetici con o senza febbre, affetti da infezioni (specialmente dell’apparato respiratorio e dell’orecchio medio), problemi di eruzione dentaria o altre algie.

SELENIUM COMPOSITUM, tipico farmaco a specifico tropismo per il SN. In questo rimedio, oltre agli organoterapici specifici sono contenuti tutti i sali fosforici più importanti della materia medica e vari rimedi ad azione specifica sul SN. Esso contiene rimedi ad azione sedativa come hyoscyamus, ignatia, aconitum, e ad azione stimolante come acidum phosphoricum, china, ambra, gelsemium. Il farmaco è stato a lungo usato in problemi neurologici e si è rivelato di grande interesse per sostenere la reattività cerebrale. E’ indicata la somministrazione settimanale per via orale o intramuscolare per periodi molto lunghi. Farmaco più immediato e sintomatico e selenium-homaccord; esso contiene diverse diluizioni associate di un rimedio di stimolo generale e tissutale come selenium e di un vero e proprio nutrimento cerebrale quale kalium phosphoricum usato anche come sale si Shussler (tonico del SN); la posologia è 15 gtt al mattino e nel primo pomeriggio, soprattutto nei periodi di maggior impegno intellettuale . Un farmaco che agisce stimolando i processi maturativi è HORMEEL -S; esso ha un effetto generale sulle ghiandole endocrine: attraverso la loro mediazione induce uno stimolo maturativo necessario nei pazienti , la dose è 10 gtt mattino e sera per periodi molto lunghi.


Per quanto riguarda i singoli rimedi omeopatici (((quelli già citati))) io consiglio 3 dosi successive in 3 giorni consecutivi nelle diluizioni 200 CH, MK e XMK da ripetere poi dopo un lungo intervallo di tempo (da intervalli di 1 volta alla sett a 1 volta al mese o persino 1 volta ogni 3 mesi ) secondo la progressione della sintomatologia. L’uso delle alte diluizioni in gocce è di impiego molto pratico , perchè la possibilità di dinamizzare ad ogni somministrazione, il farmaco, ne permette anche un uso giornaliero, molto utile in casi particolari, quando ad esempio concomiti una situazione epilettica.



FIORI DI BACH
Intorno ai primi 4 anni di vita si costruiscono le fondamenta su cui poggerà la salute mentale ed emozionale del paziente. Questi rimedi possono contribuire a favorire l’armonizzazione e gli utili processi di consapevolizzazione. I rimedi indicati devono essere considerati come ipotesi guida e non come ricette prestabilite, infatti il piccolo paziente va considerato nella sua specifica unicità.
I rimedi floreali non diluiti in genere attivano processi di armonizzazione a breve termine e sono indicati quando si voglia lenire una sofferenza emozionale acuta.
I rimedi diluiti agiscono sugli aspetti più profondi del soggetto e sono utili a catalizzare e promuovere processi che portano ad un allargamento della consapevolezza.

(1) tra i 10 e i 18 mesi. Qui si passa dall’infansia alla fanciullezza. il bambino organizza e integra gli aspetti cognitivi, emozionali e relazionali che sono già compresi e devono svilupparsi in modo coerente. Emozioni come rabbia, paura, ansia di separazione, comportamenti aggressivi diventano più profondi, evidenti, motivati ed organizzati. Sarà bene ricordare i fiori MIMULUS e HOLLY. Il bambino comincia a capire che può avere sentimenti diversi e antitetici con gli altri. Cominciano comportamenti imitativi che col tempo diventano sempre più originali e finalizzati. Comincia l’iniziativa, la voglia di esplorazione. Verso il 18° mese comincia a riconoscersi allo specchio. Il genitore potrebbe provare difficoltà a proporre e indicare limiti al bambino, in questo caso daremo CENTAURY.

(2) tra i 18 e i 36 mesi. In questo periodo si organizza il controllo degli sfinteri, connotato da aspetti simbolici. Sono da considerare fisiologici i momenti di regressione del bambino. Queste regressioni e turbamenti emotivi possono accentuarsi se le tappe evolutive precedenti non sono state padroneggiate. Il bambino potrebbe avere difficoltà a relazionarsi con i coetanei in modo sereno. In questo caso daremo WALNUT, LARCH, CERATO ed HOLLY se prevale l’aggressività. Ovviamente è sbagliato rispondere alla sua collera con altrettanta rabbia. Occorre che egli si senta accolto anche quando è arrabbiato. Ciò gli farà capire che i turbamenti umorali sono solo un’aspetto temporaneo dell’esistenza e che può permettersi di stare sereno. Altro aspetto importante di questo stadio è la gestione del potere. Spesso le guerre di potere con il proprio bambino sono simili a quelle che avvenivano con i propri genitori e che avvengono nell’ambito della coppia. In questi casi daremo CHESTNUT BUD, utile quando il soggetto tende a ripetere continuamente situazioni esistenziali spiacevoli.


(3) da 36 mesi a 4 anni. Si sviluppa la coscienza morale. Capacità di astrazione e simbolizzazione, distinzione tra realtà e fantasia. C’è un maggior controllo degli impulsi. Capacità di progettare il futuro. Tutti questi processi evolutivi hanno ovviamente sempre bisogno di relazioni armoniose con i genitori. In questa fase si dovrebbe completare il processo della separazione-individuazione dalla madre. La madre stessa potrebbe narcisisticamente avere difficoltà a promuovere questo processo e in tal caso daremo WALNUT (anche alla madre).

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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