Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

martedì 12 maggio 2009

STIPSI





STIPSI
COLON E SUE FUNZIONI

COLON E SUE FUNZIONI

Il grosso intestino, o colon, svolge la funzione di convogliare verso l’esterno le scorie del cibo che non è stato assimilato dall’organismo. Nello svolgimento di questa funzione, esso deve formare la massa fecale attraverso una serie di attività che si sviluppano lungo il percorso del bolo alimentare. Queste attività sono:
(1) Assorbimento di acqua il contenuto che dall’intestino tenue passa al colon, infatti, è in forma liquida con vari pezzettini di scorie fibrose, non è per nulla una massa omogenea come le feci. Il 90% circa di questa acqua viene assorbito a livello della porzione ascendente e del trasverso.
(2) Il colon continua a svolgere un’azione digestiva, frammentando ulteriormente parte del bolo. La digestione è completamente espletata dalla flora batterica che, attraverso processi di fermentazione e putrefazione, assicura la degradazione dei residui alimentari sfuggiti alla digestione intestinale. Questi processi metabolici si accompagnano a produzione di gas e contribuiscono alla formazione di feci normali. 
(3) Secrezione, oltre a secernere alcune sostanze ( ormoni, neurotrasmettitori ) secerne nuovamente acqua per dare il giusto grado di consistenza e morbidezza alla massa fecale.
(4) Motilità, che è di fondamentale importanza sia per omogeneizzare che per far progredire la massa nel suo percorso fino all’espulsione.
(5) Ed infine ci sono da tenere presenti i vari meccanismi che regolano la continenza e l’espulsione delle feci.

STIPSI
l’ordine in cui espongo le cure non è qui casuale ma sono in ordine di scelta per importanza:
alimentazione corretta da adottare per sempre ed alimentazione specifica per risolvere il problema da adottare per i primi 6 mesi, se la situazione non cambia, consiglio la terapia craniosacrale-viscerale, se non possibile, o in aggiunta consiglio l’omeopatia e/o medicina tradizionale cinese e/o kinesiologia(comoda per l’automassaggio). 
Infine la fitoterapia ha valore allopatico, ma è sicuramente valida se usata come cura e non come abitudine.



La difficoltà e la diminuita frequenza delle evacuazioni configurano la stitichezza. Quando la dieta non contiene fibre in quantità sufficiente, il colon non si riempie adeguatamente e la peristalsi intestinale avviene in maniera anomala. Questa situazione può produrre l’inizio del fenomeno della stipsi. E’ necessario dunque: evitare alterazioni della flora batterica intestinale; nutrirsi con cibi igienicamente sicuri per evitare infezioni; non nutrirsi con alimenti troppo raffinati e/o poveri di fibre. Oltre alle varie malattie di cui la stipsi può essere solo uno dei tanti sintomi (disturbi endocrini, malattie intestinali, malattie muscolari, disturbi funzionali dell’intestino come il colon irritabile, malattie neurologiche, disturbi ossessivi etc etc), alla errata alimentazione e alla sedentarietà, la stipsi può essere causata anche da parecchi farmaci.
Nei soggetti abituati a ricorrere ai lassativi, il ritorno ad un ritmo di evacuazioni normale è molto difficile, poiché i lassativi più energici svuotano il colon completamente, mentre fisiologicamente la defecazione svuota solo il colon discendente. Pertanto, sospendendo l’impiego dei lassativi dopo qualche settimana di trattamento, si va incontro a un periodo di stipsi. Il paziente è portato ad interpretare questo fatto come una dimostrazione della necessità di ricominciare ad assumere lassativi. Si instaura così un pericoloso circolo vizioso che è responsabile, a lungo andare, di vere e proprie alterazioni anatomiche e funzionali. Tali alterazioni vanno dalla sindrome del colon irritabile fino al cosiddetto colon da purganti o sindrome dell’intestino pigro, in cui si hanno gravi alterazioni dei plessi nervosi che presiedono alla motilità dell’intestino.
Infine, i tanto comuni lassativi possono anch’essi alterare le difese immunitarie, specie a livello intestinale. L’aspetto che accomuna questi farmaci è quello di provocare una deplezione (perdita) di Na a livello della mucosa intestinale, impedendo i normali scambi attivi che consentono l’assorbimento di aminoacidi in forma L-cristallina (perciò purissima) di vitamine e altri preziosi oligoelementi. L’uso indiscriminato di lassativi, inoltre impoverisce la flora batterica intestinale amica indebolendo le difese immunitarie, rendendo infine più vulnerabile il paziente all’insorgenza di patologie dismetaboliche e delle comuni malattie.

Una quantità di feci normale è circa 200-300 g al giorno se l’alimentazione è povera di fibre, mentre con alto contenuto di fibre 500-600g di feci/die. Di solito il tempo totale di transito varia da 1 a 5 giorni; di questi il 90% è impiegato per percorrere il colon. 

Nell’ambito della stipsi funzionale, alcuni elementi legati alle abitudini di vita possono determinare un’alterazione della normale evacuazione. Talvolta, infatti, un regime di vita stressante come quello della civiltà industriale, il rispetto ossessivo di scadenze e orari, le convenienze sociali e dell’ambiente lavorativo possono condurre all’inibizione, dapprima volontaria, quindi inconscia, dello stimolo defecatorio, con successive interferenze sulla funzione motoria intestinale.

Un ridotto apporto di fibre e scorie induce la formazione di feci poco voluminose e disidratate che favoriscono l’aumento delle pressioni endoluminali, con conseguente eccessiva attività di segmentazione (stipsi spastica) e scarsa stimolazione parietale del colon.
BAMBINO. 
Il bambino non vive la defecazione come necessità propria, ma come imposizione dei genitori. L’evacuazione verrà accettata nella misura in cui il bambino avrà un rapporto di fiducia e accettazione nei confronti dei genitori stessi. Si possono verificare casi in cui il bambino, non accettando lo stimolo defecatorio o procrastinandolo perché non lo ritiene importante, giunge alla stipsi causata da un’abnorme dilatazione permanente dell’ampolla rettale: situazione che, a sua volta, pone le basi all’instaurarsi del “mega-retto acquisito”.

SINTOMI 
Il principale sintomo è il senso di pienezza e, a seconda dei casi, dolore o stimoli inefficaci. Poi ci sono tanti altri sintomi che si sviluppano come conseguenza della mancata evacuazione:
cefalea, diminuita capacità di concentrazione, emorroidi, formazione di diverticoli,

NOTE VARIE
(1)Si nota una elevata frequenza di associazione tra stipsi ed infezioni delle basse vie urinarie.
(2)Alcuni studi controllati hanno ipotizzato un aumentato rischio di degenerazione neoplastica nei pazienti che presentano stipsi cronica. 




TERAPIA
escludo in questo capitolo la stipsi che fa parte dell’insieme di sintomi di una determinata patologia ben conosciuta, come ad esempio il diabete, l’ipotiroidismo ecc , perché in questo caso si deve curare la patologia a monte. Escludo anche quella da farmaci, poiché dal mio punto di vista bisogna eliminare i farmaci che la causano. In alcuni casi questo non si può fare perché il paziente assume farmaci di importanza vitale. In questo caso è corretto ricorrere ai vari rimedi olistici o, se, proprio non migliora, a comuni lassativi da assumere periodicamente, non certo assiduamente. Parleremo qui della terapia per la stipsi come unico disturbo funzionale. Questa può avere diverse cause:

CAUSE COMUNI
(1) di tipo funzionale. Dato che non esiste alcuna lesione organica caratteristica che giustifichi l’alterazione dei movimenti peristaltici, questo tipo di alterazioni sarebbero dovute ad una risposta anomala del sistema nervoso simpatico, che regola il ritmo e l’intensità dei movimenti peristatici, e che di fronte a situazioni di tensione emotiva, risponderebbe in modo eccessivo o insufficiente, provocando un’accelerazione o un rallentamento del transito intestinale.
(2) alimentazione errata 
(3) Sindrome del colon irritabile (SCI)
(4) Un altro disturbo causa di difficoltà digestive è la piccola insufficienza epatica, consistente in un leggero deficit delle funzioni epatiche globali che comporta un rallentamento di tutti i processi digestivi a valle: basti pensare al ruolo della bile che permette l’assorbimento dei lipidi.
Occorre distinguere tra stipsi recente e stipsi abituale.
Se si tratta di un evento occasionale ( periodi di stress, viaggi, errori alimentari, cambiamenti climatici, trasferimenti ecc) si possono prendere dei lassativi, mentre se si tratta di un problema cronico, l’opzione principale sarà quella di curare la causa o l’insieme delle cause.




CAUSE DELLA STIPSI NON DOVUTE A STILE DI VITA SCORRETTO
(a) debilitazione, immobilità, vecchiaia estrema
(b) malattie del colon e del retto
(c ) malattie neurologiche
(d) malattie metaboliche, porfiria, ipotiroidismo, ipercalcemia, feocromocitoma, uremia.

FARMACI CHE PROVOCANO STIPSI
Molti farmaci provocano stipsi, tra i loro effetti collaterali. Tra i più comuni ricordiamo : sedativi, antidepressivi, avvelenamento da metalli pesanti (esempio amalgami per otturazioni dentarie), barbiturici, anticonvulsivanti, antiparkinsoniani, analgesici, antiacidi, anticolinergici (tipo buscopan) clonidina, sali di Bismuto, prodotti a base di Alluminio, diuretici tiazidici e lo stesso abuso di lassativi.


Alimentazione-integratori
(1)Valutare la propria alimentazione. Se non è corretta, e cioè se contiene poche fibre o pasti-spazzatura o pasti veloci al bar ecc, cambiare abitudini alimentari. A questo scopo io consiglio la dieta base che ho indicato al capitolo 13.
(2) fare movimento; 
(3) evitare uso cronico di lassativi 
(4) evitare bevande gasate 
(5) mangiare con calma, masticare bene. 
Se è presente METEORISMO, cioè eccesso di aria nell’intestino:
(1) Valutare se c’è intolleranza al lattosio: in tal caso va abolito il latte e derivati. 
(2) Tra i formaggi preferire quelli freschi e non fermentati; lo yogurt è consigliato purché senza zuccheri aggiunti.
(3) ridurre lo zucchero allo stretto necessario per dolcificare caffè o altre bevande ed abolire i dolci.
(4) Abolire alimenti meteorizzanti= fagioli, ceci, piselli, lenticchie, soia, fave, panna montata, creme, cibi grassi cipolle, carote, cavolo, cavolfiore, rape, broccoli, broccoletti, crauti e ravanelli fagiolini ed in generale tutti quelli con molta fibra insolubile.
(5) Abolire gomme da masticare.
(6) Inserire fibre idrosolubili come integratori, se quelle presenti nell’alimentazione non bastano.
Ed ecco ora un elenco di alimenti ed integratori utili:

ALIMENTI
(1)SEGALE 
La farina di segale dà un pane che è ritenuto blandamente lassativo, protettivo vascolare, antiaterosclerotico e favorente la circolazione del sangue. E’ utile come preventivo e curativo della stipsi: i prodotti a base di segale integrale contengono molta più fibra cellulosica stimolante la peristalsi intestinale. Ricca di fosforo e di composti azotati, la segale si addice anche agli studenti, ai convalescenti, ai deperiti e a chi deve affrontare periodi di surmenage più o meno intenso. I semi tostati e macinati forniscono una polvere utile a preparare un succedaneo del caffè con proprietà rinfrescanti e ricostituenti. Inoltre questi chicchi possono essere consumati tali e quali o, ridotti in fiocchi, nelle minestre, con aggiunta di verdure e legumi, che oltre a impreziosirne il gusto, ne rendono più completo il corredo dei nutrienti. Attenzione: in commercio esistono pani di segale, a volte già tagliati a fette, che contengono vari additivi chimici. Questi articoli sono da evitare, mentre va acquistato il pane di segale integrale e genuino. Un semplice rimedio naturale è il decotto di segale, preparato con 30g di semi per 1000 ml di acqua. Far bollire a lungo. Consumare a bicchieri durante la giornata per il suo effetto nutriente, lassativo e fluidificante del sangue.

INTEGRATORI
(1) Se la stipsi segue intemperanze alimentari o l’impiego di farmaci costipanti si può prendere una bustina al giorno, per qualche settimana, di SYMBIOLACT COMP . E’ ottimo anche l’impiego del prebiotico INUVITAL, che ha la funzione di regolarizzare la microecologia intestinale e migliorare i sintomi: si prescrive una bustina in acqua tiepida (o in una tisana tiepida) alla sera, per qualche giorno. Quando l’alvo si regolarizza, si assume qualche bustina a giorni alterni per poi, progressivamente, interrompere la terapia. Nei bambini si può aggiungere il contenuto di mezza bustina di INUVITAL in una tisana di KARKADE’, da assumere alla sera o nel pomeriggio. Nei lattanti e nei bambini piccoli,è efficace la MANNA DI FRASSINO (1 cucchiaino da caffè nel latte, nel succo di frutta o nella pappa) e il prodotto CARPELLUM MALI (Weleda), 1/2 cucchiaino per 3 volte al dì sciolto nel latte.

(2) PROTOCOLLO del professor Francesco Perugini (se volete approfondire si trova sempre sul link di La medicina biologica che ho dato nel primo capitolo)
Nella stipsi cronica si deve attuare una lenta e sicura rieducazione intestinale. 
Un organo da prendere in considerazione è il fegato. Quest’organo raccoglie il sangue refluo dall’intestino e, in condizioni di stipsi, deve affrontare un carico tossinico superiore. Inoltre, un’inadeguata produzione di bile ed un suo scarso deflusso nel lume intestinale, contribuiscono alla formazione di feci asciutte: infatti, l’azione emulsionante degli acidi biliari ha un’effetto ammorbidente sul contenuto intestinale. Pertanto tra i farmaci da impiegare, saranno compresi a buon titolo i fitoterapici ad azione colagoga e coleretica come BOLDO, CARCIOFO, CARDO, ROSMARINO e TARASSACO. Al fitoterapico, che assolve soprattutto un compito di rapida stimolazione organica, aggiungeremo l’azione più profonda e stabilizzatrice del farmaco omeopatico ad alta diluizione. Il ristagno delle feci nell’intestino porta a proliferazioni batteriche anomale e ad un aumentato consumo, da parte della flora, del muco protettivo delle pareti intestinali. Come conseguenza, si potrebbe verificare un denudamento delle pareti intestinali, infiammazione ed aumento della permeabilità intestinale. Per ridurre eventuali spinte infiammatorio-degenerative, associo MUCOSA COMP 1 fl 2 volte a settimana. Nelle stipsi atoniche e nei soggetti che hanno abusato di lassativi antrachinonici, è necessario prescrivere anche UBICHINON COMP 1 fl 2 volte a settimana. A questi, aggiungeremo altri farmaci: NUX VOMICA HOMACCORD nella stipsi spastica, che si accompagna a sensazione di incompleta evacuazione e ricorrenti algie addominali di tipo crampiforme o legate al meteorismo 10 gocce per 3 volte al dì; ALUMINA HEEL nella stipsi atonica e nel megacolon. Farmaco specifico dell’inerzia intestinale; 1 cp per 3 volte al dì. GRAPHITES HOMACCORD indicato soprattutto nei soggetti torpidi, indolenti e che tendono ad ingrassare. Nelle forme spastiche ed algiche prescrivo un unguento al rame (CUPRUM METALLICUM PRAEPARATUM 0,4% Weleda) da massaggiare attorno all’ombelico in senso orario, prima di coricarsi. La terapia della stipsi cronica non può prescindere dall’uso di probiotici. Un intestino pigro da molti anni presenta sicuramente una flora intestinale squilibrata. Si impone la prescrizione di 1 o, inizialmente anche 2 bustine al giorno di SYMBIOLACT COMP per almeno 3 mesi. I fermenti lattici producono acidi grassi a catena corta, che, tra l’altro, hanno la funzione di nutrire gli enterociti e di stimolare la peristalsi. Possiamo ottenere un simile effetto positivo sull’ecologia intestinale agendo direttamente sulla flora tramite l’impiego di inulina, che regolarizza efficacemente le funzioni intestinali. Una bustina di INUVITAL diluita in acqua tutte le sere, diradando le somministrazioni a miglioramento avvenuto. Con queste fibre bisogna aspettarsi un leggero peggioramento del meteorismo intestinale, almeno durante la prima settimana di terapia. Per un’azione immunomodulante sulle strutture linfatiche dell’intestino, che in questi casi non sono adeguatamente stimolate, prescrivo il programma terapeutico SYMBIOFLOR. 
I Symbioflor non solo contribuiscono alla rieducazione intestinale, ma sono efficaci anche in caso di concomitanti infezioni delle vie urinarie: molte delle cistiti croniche si associano a stipsi e la maggioranza dei batteri isolati nelle urine (E. coli, Klebsiella, Enterococco ecc) sono di origine intestinale. Infine sottolineo che va abbinato il rimedio omeopatico di fondo. I pù frequenti sono: CALCAREA CARB, CAUSTICUM, GRAPHITES, KALI CARBONICUM, LYCOPODIUM, NATRIUM MUR, NUX VOMICA, SEPIA, SILICEA, SULPHUR.

(3)FIENO GRECO

(4)  In presenza di debolezza bilaterale del muscolo tensore della fascia lata, è consigliabile un supporto dietetico di Fe. Io consiglio il FERROGREEN della Specchiasol, o quello della IMO credo sia FERROLONE, o quello della Salus.

(5) Particolarmente utile è la CLOROFILLA, specie nella sindrome del colon irritabile e in generale per la valvola ileo-cecale.

(6)POT-FIBER. 
E’ stata di recente sviluppata una nuova fibra, il FIBER, ottenuta dalla patata. PotFiber è un destrino-derivato ad alto contenuto di fibra. La sua % indigeribile è pari al 52%. L’apporto calorico 1,6 Kcal per grammo, quindi meno dello zucchero che è 4. Il suo potere dolcificante è risultato pari al 10% rispetto allo zucchero definito come 100%. Effetti collaterali cominciano per una dose pari a 20g/Kg ... perciò praticamente non ce ne sono. La frazione indigeribile è particolarmente utile come supporto ai ceppi di bacterioides e bifidobacterium adolescentis, escludendo l’assimilazione da parte di altri enterobatteri, quindi è un eccellente probiotico. A differenza delle pectine e della gomma di guar, che rappresentano per il momento le fibre a più alto effetto sequestrante, Pot Fiber non interferisce con l’assorbimento di metallo-ioni dimostrandosi estremamete indicata per l‘uso come fibra alimentare dietetica. Essa migliora la funzionalità intestinale in modo non drastico. I migliori risultati sono stati ottenuti in seguito ad assunzione per 5 giorni consecutivi.

CRANIOSACRALE
Guardando una radiografia del colon le pliche sono molte di più di quelle descritte nelle figure di anatomia. Il megacolon è un colon molto più lungo del normale. In alcuni casi, visto che trova posto dove può, comprimendo gli altri visceri, può dare cistiti ricorrenti.
Il terapista tratta il colon ascendente, lo solleva di fianco, anteriormente e medialmente. Lo stira e lo anteriorizza. Con tutta una serie di manipolazioni, non invasive, libera le tensioni e scioglie le aderenze. 
Aderenza
l’aderenza di un viscere può essere espressione di una causa genetica, di un trauma, di una disfunzione da adattamento; può derivare dall’intersecarsi di queste tre cause. Ad esempio se c’è una sindrome dell’intestino permeabile, la parete intestinale assorbe sostanze varie (proteine ecc) in grande quantità, che poi l’organismo identifica non come nutrienti ma come antigeni. In questa patologia si ha tutta una reazione infiammatoria con produzione di essudato che poi diventa trasudato; in pratica il liquido oltrepassa lo strato fasciale di rivestimento dell’organo ed agisce come un collante creando un’aderenza dell’organo alle strutture circostanti. Il paziente che avverte dolore o fastidio, assume una postura da adattamento o antalgica che a sua volta aggrava la condizione di aderenza dell’organo.
Ogni aderenza è anche il mantenimento di una forte memoria. Durante il trattamento il dolore è l’espressione non solo dell’intensità del nostro trattamento quanto della percezione dell’invadenza che ha il terapista sommata all’intensità della memoria emotiva. E’ l’espressione di un eccesso di informazioni che il SN non può gestire/sopportare. Quindi il dolore è l’espressione della nostra paura di soffrire nuovamente, non essendo in grado di gestire la situazione presente. E’ una proiezione del non essere stati in grado di gestire la situazione nel passato e convinzione quindi di non poterla gestire nel presente. 
MOLTI PAZIENTI SI CHIEDONO A CHE SERVONO I LUNGHI TEMPI DI IMMOBILITA’ DURANTE LA TERAPIA CRANIO-SACRALE
La vita è basata sull’organizzazione intrinseca dei tessuti. Di fronte ad uno stress il corpo cerca di riorganizzare le energie. Fino a quando ci riesce non abbiamo la manifestazione patologica. Qualunque trauma, dopo che accade, ha bisogno di essere “organizzato”. Nell’immobilità avviene la riorganizzazione delle forze. Anche in terapia i cambiamenti avvengono nell’immobilità. Potrei dire che durante l’immobilità c’è una specie di fase progettuale, una specie di livello spirituale prima della manifestazione della forma ... ed è questo livello a determinare come sarà la forma. Come nei 4 piani della Cabala di cui solo l’ultimo, quello materiale è visibile. Quindi il terapista individua la posizione strategica in cui un determinato arto o una determinata zona “vuole” stare e ve la mantiene finché non percepisce lo sciogliersi della cisti energetica.



KINESIOLOGIA
GROSSO INTESTINO
significato emotivo del meridiano.
 Un grosso intestino in equilibrio simboleggia la capacità di dare spazio ai cambiamenti.Lo squilibrio del meridiano è legato ai sensi di colpa. I soggetti stitici sono persone che “non lasciano andare”, devono tesaurizzare le proprie esperienze. Aspetto negativo. rimanere legati a cose che non servono più o a persone con cui non c’è più intesa o ad accuse che si fanno agli altri. E’ il famoso bisogno di punti di riferimento. Il soggetto pensa di dover dimostrare ad ogni costo qualcosa. Allora scattano i “non merito”, “non sono all’altezza”. Noi percepiamo la realtà in base a quello che proviamo. Il non sentirsi amati è un discorso comune. Se io penso di non valere, viste le tante esperienze, non faccio vedere chi sono perché se la verità venisse a galla verrei rifiutato. Il muscolo tensore della fascia lata risulta debole al test kinesiologico. L’aspetto positivo del meridiano, cioè quando il grosso intestino funziona bene, è il saper lasciarsi andare o lasciar andare. 
SIGNIFICATO FISICO
 Ovviamente tutti i disturbi intestinali acuti e cronici. Inoltre la maggioranza di infezioni vaginali, vescicali e uretrali, specialmente da candida possono essere causate da uno squilibrio intestinale. Ecco perché sono fondamentali i fermenti intestinali.
POSTURA
 una debolezza del muscolo porta ad una rotazione esterna della coscia e ad un atteggiamento di varismo ( ginocchia ad x; mentre l’opposto è valgismo) 
NL= anteriori una fascia continua nella zona anterolaterale della coscia. La zona alta della coscia dx rappresenta il cieco, la zona intermedia il colon ascendente e la zona inferiore la prima sezione del trasverso. Coscia sx zona superiore rappresenta la seconda parte (la maggior parte, cioè i 3/5) del trasverso zona media il discendente e zona bassa il sigmoide e retto. Posteriori= l’area triangolare tra gli apici di L2-L4 e le creste iliache. Si massaggia partendo dal ginocchio sx a salire fino al ginocchio dx a scendere; la zona addominale si salta.MASSAGGIARE PER CIRCA 2 MINUTI ogni punto, con una pressione profonda quanto basta a percepire un lieve dolore.

MEDICINA CINESE

MERIDIANO = Dall’angolo ungueale dell’indice risale lungo il dorso della mano, risale lungo il bordo postero-esterno del radio fino al gomito, da dove risale in direzione della spalla seguendo il bordo postero-esterno del braccio; raggiunge l’articolazione acromio-clavicolare e di qui si porta al collo dove risale lungo il muscolo SCM per raggiungere l’ala del naso nel solco latero-nasale dalla parte opposta al suo punto di partenza passando al di sopra del labbro superiore.



I CINQUE SAPORI
piccante, amaro, salato, acido, dolce, esercitano un’influenza sulla funzione dei 5 organi: P, C,R,F e MP. Infatti ciascun sapore, sia di tipo alimentare che medicinale, rinforza l’energia di un organo ben definito. Tuttavia, se tale sapore viene assunto in eccesso, esso rischia di nuocere all’energia di un altro organo.
Sapore piccante= di tipo yang, è in relazione con il Polmone che governa l’energia respiratoria. Combatte i sintomi superficiali, elimina il freddo, il vento e le loro manifestazioni polmonari come bronchite con tosse e le difficoltà respiratorie. Cura i disturbi di tipo freddo dello stomaco come distensione e pesantezza gastrica con digestione difficile; mobilizza l’energia e il sangue e contribuisce a migliorarne la circolazione. Procura sensazione di calore, aumenta il ritmo respiratorio e promuove la sudorazione. 
Sapore amaro= di natura yin è collegato al cuore. Le erbe, piante, fiori, radici e e anche alcune verdure dal gusto amaro possiedono la proprietà di asciugare l’umidità interna dell’organismo, per cui sono utilizzate nel trattamento di alcuni edemi e diarree croniche. Il sapore amaro consente di evacuare il calore e l’umidità nelle malattie quando sono presenti disturbi digestivi causati da stagnazione di umidità (abbondanza di catarro che provoca vomito e diarrea), alleviando contemporaneamente i disturbi di tipo calore e cuore-psiche (nervosismo, palpitazioni, insonnia).
SAPORE SALATO = di natura yin, possiede proprietà emollienti sugli agglomerati di materia quali catarri, ematomi, feci dure, stasi di sangue. Esso ha anche virtù purgative e lassative. Il sapore salato è collegato al regno animale e minerale ed è metabolizzato dai reni e dai surreni, i quali possiedono anche un’azione diretta, in medicina cinese, sul metabolismo osseo (artrosi) e dei liquidi (ipertensione arteriosa).
SAPORE ACIDO= di tipo yin, permette di radunare e di immobilizzare l’energia. Possiede un’azione astringente, cioè evita all’organismo una perdita eccessiva di liquidi in caso, ad esempio, di vomito o diarrea. Il sapore acido è correlato al fegato. Cura la maggior parte dei disturbi collegati alla funzione muscolare, oculare, digestiva, sessuale, causati da un cattivo funzionamento dell’entità energetica fegato.
SAPORE DOLCE= di natura yang, è collegato a regno vegetale e all’organo Milza-Pancreas ; l’insulina controlla il tasso di zucchero nel sangue ed è prodotta dal pancreas. Il sapore dolce è tonificante: fornisce l’energia necessaria per il fabbisogno quotidiano e aumenta la vitalità dell’organismo. A tal proposito si può ricordare il ginseng, pianta tonica, di sapore dolce e amaro. Questo sapore che rafforza l’organo della milza agisce anche nelle malattie articolari o reumatiche sensibili all’umidità.

Per riequilibrare il colon con un rimedio fitoterapico che sia abbinato alla loggia metallo(loggia che corrisponde a polmone e grosso intestino) della medicina cinese io non consiglio farmacologia cinese. Questo per i motivi che ho detto anche in altri capitoli e cioè che si tratta di farmaci forti, in dosi più alte dei nostri fitoterapici e che richiedono la valutazione di troppi parametri. Per cui se li prescrive il medico agopuntore, mi sta più che bene. Se il soggetto vuole autocurarsi consiglio questo rimedio spagirico della ASTRUM :


metallo==RUDRA indicato per patologie dell’apparato respiratorio, asma ed enfisema compresi. Colite, stipsi, colon irritabile, disbiosi intestinale, coadiuvante nelle vicariazioni cutanee (dermatiti, eczemi, impetigine, acne). Immunostimolazione, rinite, forme virali autunnali, influenza, sostegno dell’organismo nel periodo autunnale.


OMEOPATIA

PLUMBUM MET 7CH
 5 granuli 1-2 volte al dì. Feci dure, secche, nerastre, caprine, difficili da espellere per tenesmo e contrazione dolorosa dello sfintere anale. 

ALUMINA 5CH 
5granuli al risveglio e al momento di andare a dormire. Atonia spiccata delle pareti intestinali e secchezza della mucosa rettale. Le feci in genere sono grosse, dure, ricoperte da muco, ed anche se molli sono emesse solo dopo grandi sforzi.

GRAPHITES 7CH
 5 granuli 2 volte al dì. Stipsi per mancanza di stimolo per cui si ha accumulo di feci grasse, abbondanti, ricche di muco, secche nell’ampolla rettale. L’espulsione è dolorosa per la presenza di ragadi e di eczema perianale. Particolarmente indicato quando la stitichezza si presenta durante le mestruazioni.

SEPIA 9CH 
5 granuli al dì. Stipsi con sensazione di corpo estraneo nell’ampolla rettale, tendenza al prolasso rettale, lingua bianca, dolore nella regione epatica che migliora stando coricati sul fianco dx, all’opposto di lycopodium.

COLLINSONIA 5CH
 feci caprine e sensazione che appena emesse a metà strada tornino indietro. Quindi oltre alla stitichezza c’è una particolare difficoltà nell’espulsione finale. Il soggetto Collinsonia è noto per essere il maggior consumatore di carta igienica! Indicato per la stitichezza durante la gravidanza.

NUX VOMICA stitichezza con falsi stimoli inefficaci.Particolarmente indicato per la stitichezza causata da abuso di lassativi

CHELIDONIUM feci leggere, di colore chiaro e galleggianti nell’acqua del water.

OPIUM
BRYONIA
CARDUUS
LYCOPODIUM
MAGNESIUM CLORATUM (o MURIATICUM) feci caprine
MANDRAGORA
NATRUM MURIATICUM
SILICEA
SULFUR
HYDRASTIS indicato per la stitichezza durante la gravidanza.

Spesso nella stipsi c’è METEORISMO
Prima scelta è l’ARGILLA un cucchiaino in un bicchier d’acqua. Mescolare e lasciare riposare. Nere il liquido surnatante. Con il tempo, gradualmente, si può bere anche tutta la sospensione appena mescolata.

RAPHANUS SATIVUS 5CH 
granuli 2-3 volte al dì. Meteorismo e distensione dell’addome spesso dopo interventi chirurgici. E’ evidenziabile un’impossibilità totale ad espellere gas intestinale o per mezzo di eruttazioni. 

NUX VOMICA 7 CH 
5 granuli 5’ prima dei pasti: gonfiore dopo i pasti, sonnolenza e cefalea. Digestione lenta, lingua con induito bianco-giallastro a livello della sua porzione posteriore. Stipsi con stimoli frequenti ma inefficaci, emissione di feci scarse. Emorroidi pruriginose, dolenti, che migliorano con bagni freschi. La loro insorgenza è determinata da abuso di spezie, bevande alcoliche, lassativi.

KALI CARBONICUM 5CH 
5 granuli 15’ prima dei pasti. Intenso meteorismo subito dopo un pasto anche leggero. Eruttazioni acri, pirosi, dolori acuti e brucianti in corrispondenza della regione epatica soprattutto ad insorgenza notturna, stipsi con feci grosse, dure, la cui emissione determina dolori trafittivi in sede ano-rettale.

LYCOPODIUM CLAVATUM 9 CH
 5 granuli al dì. Addome disteso soprattutto nella metà inferiore, dolori in regione epatica per cui il soggetto non può coricarsi sul fianco dx. Emicrania di origine digestiva in genere sovraorbitaria dx spesso accompagnata da turbe visive. Alito fetido, lingua impastata. 

CHINA RUBRA 5CH
 5 granuli due volte al dì prima dei pasti. Meteorismo di tutto l’addome che è globalmente disteso, presenza di borborigmi e coliche flatulente. Spesso diarrea indolore seguita da grande astenia. Quest’ultima insorge più facilmente di notte dopo aver ingerito frutta e contiene alimenti indigeriti.

CARBO VEGETABILIS 5CH 5 granuli 15’ prima dei pasti o al momento dell’insorgenza dei sintomi. Flatulenza sovraombelicale con dolori che si irradiano al torace, senso di oppressione e dispnea per innalzamento della cupola diaframmatica


SPECIALITA’
HEEPEL
NUX VOMICA CM
NUX VOMICA HOMACCORD

SALI DI SHUSSLER 
Non li consiglio mai come prima scelta perché vanno assunti ripetutamente ed il rapporto costo-beneficio non l’ho trovato vantaggioso.Tuttavia ne dò un breve elenco per i simpatizzanti: CALCIUM FLUORATUM D6 DHU per l’intestino pigro e le emorroidi 1 cp ogni h. 
FERRUM PHOSPHORICUM D6 DHU per stipsi con bruciore rettale, dolori lombari e congestione alla testa 1 cp ogni ora. 
CALCIUM PHOSPHORICUM D6 DHU in paziente anziano con debolezza generale 1 cp ogni ora. KALIUM SULFURICUM D6 DHU se sensazione di pienezza 1 cp ogni ora.

STICUR LOAKER NATRIUM CHLORATUM D12 per la forma secca, atonica, conseguenze di disturbi cronici vegetativi. 
NUX VOMICA D12 per la forma spastica, disturbi delle funzioni vegetative da alcool, nicotina, iperaffaticamento, vita sedentaria, abuso di lassativi.

Oligoelementi: questi invece, come seconda scelta, nelle stipsi refrattarie al primo tentativo, li consiglio sempre perché nella mia casistica li ho trovati eccellenti: MANGANESE-COBALTO 1 dose 3 volte a settimana, particolarmente indicato nella stipsi associata a colon irritabile. Trattamento complementare si fa con MAGNESIO 1 dose a giorni alterni e FOSFORO 1 dose a giorni alterni.



FITOTERAPIA 
Per chi ama le tisane consiglio in generale la seguente tisana per infuso, da assumere la sera prima di coricarsi. CARVI semi g20, MENTA PIPERITA g30, SENNA foglie g10, FRANGULA corteccia g30.


Fitoterapia 
 Esistono diversi tipi di piante lassative che possono agire in vari modi con vari meccanismi ben noti.
Li elenco dunque in base al meccanismo d'azione 
(1) lubrificazione del lume intestinale agiscono lubrificando il tubo digerente. Numerosi sono gli oli vegetali: OLIO DI OLIVA, VINACCIOLI, MANDORLE DOLCI che io consiglio. Mentre sottolineo che l’olio di vaselina è un derivato del petrolio e può causare la perdita di vitamine liposolubili.

(2) Aumento della peristalsi: sono i famosi lassativi di contatto. Agiscono aumentando sia la peristalsi che la secrezione dell’intestino. Premesso che l’irritazione della parete intestinale con effetto indesiderato di tipo lassativo può essere provocata da numerose sostanze di origine vegetale come molte saponine, tra i lassativi di questo gruppo troviamo l’OLIO DI RICINO il cui principio attivo è l’acido ricinoleico e non la ricina che invece viene tolta perché tossica; e le DROGHE ANTRACHINONICHE: SENNA, CASCARA, ALOE, FRANGULA, RABARBARO sono il gruppo delle piante a glicosidi antrachinonici. Agiscono stimolando la motilità del colon e l’attività secretiva, sia per la diretta stimolazione dei recettori neuronali che indirettamente, attraverso la produzione di autacoidi (sostanze endogene ad azione pro-cinetica e pro-secretiva). Contemporaneamente agli effetti lassativi esercitano azione coleretica e colagoga. Non alterano la permeabilità della mucosa e non causano danno cellulare. Gli antranoidi possono causare, con l’uso prolungato, melanosis coli, una benigna pigmentazione della mucosa intestinale, peraltro reversibile dopo interruzione del trattamento e assolutamente non correlata all’insorgenza di tumori colon-rettali. Poiché esercitano un’azione irritante sulla mucosa intestinale, determinano un afflusso di sangue nelle zone pelviche; questo fa sì che siano controindicate in situazioni nelle quali già si ha una congestione come ad esempio in caso di emorroidi, prostatiti, metrorragie. Ovviamente si sconsiglia l’uso prolungato. Assolutamente controindicate in gravidanza e allattamento. Non è consigliato usarli per la stipsi cronica, ma solo occasionalmente. I motivi per cui non sono consigliati nell’uso frequente sono: effetto lassativo non fisiologico; possibilità di effetti collaterali come dolori addominali, perdite elettrolitiche e diarrea; vomito se si assume la droga fresca; colon da catartici; melanosis coli; ileo paralitico; interferenza con altri farmaci come ad esempio diuretici, digitalici, corticosteroidi, liquirizia, anticoagulanti orali ecc. Controindicazioni= occlusioni intestinali, gravidanza e allattamento, malattie infiammatorie intestinali acute o croniche.NB= Le preparazioni ottenute con le piante hanno una tossicità maggiore a quella dei glucosidi puri, forse a causa del contenuto di agliconi sospetti, per risposte parzialmente positive ai test di mutagenesi. Nella farmacopea tedesca per i prodotti contenenti queste sostanze è richiesta la determinazione della concentrazione degli agliconi presenti o potenzialmente risultanti dai glicosidi presenti nella pianta stessa. Se tale concentrazione supera certi limiti (0,15% per l’aloe-emodina e 0,006% per l’emodina) devono essere eseguite prove di mutagenesi in vitro e in vivo. L’assunzione di compresse a base di erbe o tisane lassative è un’abitudine talmente radicata che neppure il paziente ci presta più attenzione. Spesso non viene neppure riferita durante l’anamnesi, a meno che non lo si chieda espressamente.
NB: in caso di diverticolosi, particolarmente frequente in età avanzata, l’uso di tali lassativi diventa pure rischioso per la possibilità di diverticolite

SENNA fa parte dei lassativi antrachinonici 
e BOLDO di quelli contenenti alcaloidi isochinolinici. 
L’associazione di queste due droghe consente la formulazione di un prodotto non solo caratterizzato da un’azione lassativo-regolarizzante, ma anche protettiva in ambito epato-biliare oltre che antidispeptica. Gli arabi anticamente usavano la senna per curare la lebbra. Ciò mi richiama alla mente gli usi dell’aloe contro molti disturbi proliferativi e carcinosi. Dato che anticamente, ad esempio non si faceva differenza tra lebbra e psoriasi. Inoltre mi richiama alla mente il concetto di medicina cinese secondo cui il colon, il polmone e la pelle fanno parte dello stesso meridiano. Quindi secondo me le piante antrachinoniche hanno immense potenzialità, oltre all’uso come lassativi. Al contrario di recenti--2008-- articoli che stigmatizzano la senna come possibile agente cancerogeno per il tumore del colon a causa del fatto che uno dei suoi principi attivi viene trasformato in Dantrone, noto agente cancerogeno. Ora su questo non concordo oppure ho delle riserve. Se uno si intossica di senna ciò è possibile come vale per qualsiasi farmaco. In caso contrario, credo si riscontri facilmente tumore al colon nella popolazione con stitichezza o diarrea cronica, perciò è ovvio che vi si riscontrino anche le tracce dei lassativi: non come causa, bensì come abitudine concomitante. 
La senna viene citata come lassativo dalla Scuola Salernitana dal tredicesimo secolo in poi.
I sennosidi sono dei pro-drug e quindi di per sè assolutamente inattivi, anzi, proprio perché glicosilati, superano indenni la barriera gastrica e il suo bassissimo pH raggiungendo immodificati l’ambiente intestinale. La loro attivazione è invece la diretta conseguenza del lavoro catabolico della flora del colon, che li metabolizza ossidandoli a reina e reinantrone, molecole attraverso le quali il prodotto lavora esercitando il suo effetto lassativo. Questo processo di attivazione necessita circa 6h Trascorso tale periodo comincia la secrezione di liquido intraluminale e si modifica il tono della muscolatura liscia intestinale e quindi l’attività peristaltica. Il tutto si verifica in quanto a livello biochimico questi composti inibiscono l’ATP-asi Na/K-dipendente e limitano il rilascio di sostanze come gli autacoidi e il monossido di azoto. BOLDO L’estratto di boldo si caratterizza per il suo contenuto in alcaloidi del tipo aporfinico di cui il più importante rappresentante è senza dubbio la boldina. L’intera frazione alcaloidica del boldo fu investigata negli anni ‘60 e portò all’identificazione di 17 alcaloidi. Il boldo è una droga vegetale a prevalente tropismo epatico, ad evidente azione coleretico-colagoga, con modesta azione colecistocinetica, lieve azione diuretica, digestiva, antidispeptica e lassativa con meccanismo diverso da quello delle droghe antrachinoniche ( legato ad un effetto bulk forming molto prolungato nel tempo) NB non va dato in caso di occlusione delle vie biliari, dove ovviamente causerebbe effetti deleteri. E’ stato inoltre evidenziato un netto effetto epatostimolante legato al formidabile tropismo per il tessuto epatico.
 I VANTAGGI DI QUESTA ASSOCIAZIONE SONO:
(a)una maggiore completezza di azione in ambito intestinale; 
(b) un migliore effetto lassativo rispetto alla semplice senna; 
(c) una minore comparsa di flatulenza 
(d) un maggior effetto bulk forming 
(d) un miglior assorbimento dei nutrienti; soprattutto quest’ultimo effetto è degno di nota, in quanto una delle problematiche più sentite in ambito gastroenterologico è quello relativo al rischio di malassorbimento legato ad un uso protratto di lassativi, anche se usati a dosaggi opportuni.

(3) aumento della secrezione I LASSATIVI OSMOTICI agiscono richiamando acqua nel lume intestinale. MANNA è la droga fornita dal Frassino; contiene mannite, una sostanza ad azione fortemente osmotica, particolarmente indicata per la stipsi del bambino. TAMARINDO la droga è la polpa del frutto. CASSIA FISTULA la droga è la polpa del frutto. PRUGNE la droga è la polpa del frutto. UVA, FICHI e PRUGNE agiscono anche con effetto massa. Per il loro contenuto in zuccheri, polialcoli e acidi organici (citrati, tartrati), scarsamente assorbibili a livello intestinale, determinano ritenzione di acqua da parte della mucosa intestinale (che si comporta come una membrana semipermeabile ai fini del mantenimento dell’equilibrio osmotico) producendo una stimolazione indiretta della peristalsi. Inoltre le feci risultano ammorbidite e l’evacuazione è facilitata. Assunte regolarmente consentono una vera e propria “rieducazione “ dell’intestino, regolarizzando la motilità intestinale. 
I lassativi tipo lattulosio, lattilolo, Mg carbonato e sali minerali sono indicati nella cirrosi epatica scompensata per prevenire l’encefalopatia.
Spesso il lattulosio (laevolac) viene prescritto in quanto viene considerato un lassativo leggero e quindi innocuo. Io sono fortemente contraria perché, anche se il suo effetto lassativo è leggero, i suoi effetti metabolici sono notevoli. Può causare facilmente acidosi metabolica. Infatti nella cirrosi epatica ha senso in quanto contrasta l’eccesso di ammoniaca che danneggia il cervello e l’organismo in generale.

(4) inibizione del riassorbimento di acqua i LASSATIVI DI MASSA agiscono tutti trattenendo acqua nel lume intestinale con conseguente aumento della massa fecale; riducono la consistenza delle feci, diminuiscono la pressione intraluminale, con stimolazione diretta della peristalsi intestinale e riduzione del tempo di transito intestinale. Per questo motivo la loro assunzione deve sempre essere accompagnata da abbondante ingestione di liquidi: questo gruppo comprende sia gli alimenti ad alto tenore di fibre, sia farmaci a variabile contenuto in fibre insolubili e solubili. In particolare tutte le mucillagini contenute in moltissime piante agiscono con questo meccanismo (comprese altea e malva), l’acido alginico delle alghe, il glucomannano, l’ispagula (psillio semi) e la mucillagine della Sterculia urens , ecc. Indicazioni= stipsi cronica. NB: l’uso prolungato può determinare il ridotto assorbimento di minerali e vitamine.


Molte persone fanno uso cronico di lassativi di contatto, e di conseguenza lamentano assuefazione ed atonia intestinale. Quale lassativo consigliare in alternativa, che possa liberare da questa scorretta abitudine? Nella stitichezza abituale, colon irritabile, diverticolite, gli unici lassativi utili sono quelli di massa, tra i quali i più noti sono sicuramente i SEMI DI LINO e i SEMI DI PSILLIO. La posologia consigliata è 2-3 volte al giorno, 1-2 cucchiai da minestra di semi interi posti direttamente in bocca, o anche stemperati in poca acqua, e inghiottiti assumendo abbondante liquido (almeno 150 ml per cucchiaio di semi); l’ingestione deve avvenire rigorosamente lontano dai pasti. L’effetto lassativo dei semi di lino o di psillio interi si basa su due meccanismi. Da una parte, il rigonfiamento che si produce a contatto dei liquidi acquosi provoca un utile aumento della massa intestinale, in quanto l’acqua incorporata viene trattenuta per tutto il passaggio intestinale del bolo; d’altra parte la rapida idratazione del seme determina sulle pareti intestinali una stimolazione nervosa in grado di segnalare al SNC la presenza di un consistente volume intestinale, inducendo in tal modo il riflesso peristaltico. Per garantire il successo del trattamento è indispensabile inghiottire i semi senza masticarli e assumere immediatamente il liquido per ottenere la stimolazione peristaltica: del tutto inutile ai fini lassativi è far idratare i semi nel liquido e berne poi la mucillagine. Cause di insuccessi sono:
a= insufficiente quantità di semi o di liquidi, 
b= semi ingeriti ai pasti, 
c= semi ingeriti non interi cioè masticati o come farina, 
d= insufficiente quantità farmaceutica dei semi cioè ad esempio basso indice di rigonfiamento.
Per rispondere alla seconda parte del quesito: certamente il passaggio dall’uso di un lassativo stimolante a uno di massa impone costanza e collaborazione da parte del paziente. Infatti, sarà opportuno ridurre gradualmente il dosaggio dell’antrachinonico o passare da un antrachinonico potente (senna) a uno meno potente (frangola) iniziando contemporaneamente la corretta assunzione dei semi. Gradualmente, così, si riuscirà ad eliminare il lassativo abituale e nel giro di 3-4 settimane il paziente potrà essere del tutto disabituato a una terapia lassativa nociva, e non priva di rischi, seguita magari per anni.

(5) richiamo dell’acqua nel lume KARCADE’ ( Hibiscus Sabdariffa) è una pianta della famiglia delle malvacee. Le azioni farmacodinamiche sono: spasmolitiche, regolatrici della secrezione biliare, diuretiche, emollienti: ma tutte queste azioni sono troppo blande e quindi si possono considerare aggiuntive e non come indicazione principale. L’azione principale è quella lassativa in quanto, non venendo gli acidi organici assorbiti, questi trattengono per osmosi nel lume intestinale un maggiore quantitativo di acqua, facilitando così la funzione evacuatoria. Ma il Karcadè è importante per quello che non ha, vale a dire caffeina o altri principi veramente attivi. Questo fa sì che può essere utilizzato ad libitum anche dai bambini sia come tè caldo che come bibita fresca. La dose consigliata è intorno a 3,5%. Può anche essere utilizzato in ragione del 10 o 20% quale correttivo del sapore e del colore nella preparazione delle tisane.
(6) distensione addominale.
CICORIA, POLIPODIO sono droghe ad azione mista; l’effetto lassativo è blando, in più hanno azione colagoga e depurativa. 

CARCIOFO, CARDO, CRISANTELLO, BOLDO, TARASSACO, FUMARIA, CURCUMA, ROSMARINO sono il gruppo di quelle che non hanno azione lassativa ma sono utili per il fegato. Normalmente usate per disturbi di fegato e vescica biliare, rappresentano un valido aiuto nelle digestioni lente e difficili, nella sonnolenza postprandiale ed in tutti i tipi di diete squilibrate, soprattutto eccedenti in grassi animali.

Se c’è METEORISMO
Prima scelta è l’ARGILLA come indicato al § di omeopatia.

Fitoterapia 
FOENICULUM VULGARE TM 30-40 gocce in acqua prima dei pasti. E’ utile in tutte quelle forme dove predomina un meteorismo spiccato e doloroso. Oltre alle proprietà già note, possiede uno spiccato effetto carminativo. ANGELICA ARCHANGELICA TM 30-40 gocce prima dei pasti in acqua. Essa possiede, per il suo contenuto in allicina, una speciale azione carminativa, calmante, sedativa e spasmolitica. VACCINIUM VITIS IDAEA MG è un ottimo regolatore della funzionalità intestinale sia in caso di stipsi che di diarrea. Come tutte le ericacee, possiede ottime proprietà antisettiche e antiputrefattive. L’azione battericida della mirtillina è stata dimostrata in vitro su culture di colibacilli. 
Per rafforzare il MERIDIANO GROSSO INTESTINO
SYMPHITUM è una pianta molto utile.

CONTROINDICAZIONE ASSOLUTA ai lassativi è se si sospetta un’appendicite, o se ci sono coliche addominali ad eziologia non chiarita. Se presente un’appendicite, il pericolo è che si verifichi una perforazione dell’appendice.


STOP

9 commenti:

  1. Anche io soffrivo di colite alternata a stipsi ed ho risolto così:
    1)ho fatto una lunga cura di fermenti lattici della Solgar (biofos/bioflor)presi ogni giorno per mesi (successivamente al cambio di stagione)
    2)ho incrementato la quantità di verdura e frutta mangiando, la prima come antipasto e la seconda lontano dai pasti. Ho eliminato le lenticchie normali per mangiare solo quelle decorticate o quelle nere ed il minestrone con fagioli lo mangio solo passato
    e ora sono regolare salvo eventi particolarissimi!
    quindi consiglio a tutti di risolvere al più presto il problema, prima che porti uno squilibrio nell'intero organismo.
    un saluto
    maria

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  6. Thanks very nice blog!

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