

DICIASSETTESIMA PAZIENTE
La signora Forzollo era un tipo atletico e pimpante, ma in quella prima visita si rivelò un gigante con i piedi d’argilla.
Faceva la camionista e guidava un enorme camion. I suoi trasporti in genere erano carichi pesantissimi di materiali in metallo, quelli che servono per autostrade, ponti... insomma tutta roba di cui Tumis non conosceva un’acca! Nel tempo libero la Forzollo prendeva la sua moto di grossa cilindrata e andava in giro. Era il suo modo di rilassarsi, a suo dire. Poi, nelle vacanze, faceva i cosiddetti viaggi avventurosi: percorsi accidentati, jumping, paracadutismo, ecc ecc.
F: “ Dottoressa, da un anno a questa parte, mi ritengo invalida. Non posso più svolgere le mie attività preferite e ho questo fischio all’orecchio che mi opprime quasi costantemente. Nel mio lavoro, fino all’anno scorso, sentivo continuamente rumori assordanti... può immaginare. Ma tutto scorreva in modo normale. Un giorno, mentre una macchina scaricava delle barre di metallo... parliamo di tonnellate... ho sentito un rumore dieci volte più assordante del solito. Ho percepito proprio il trauma. Per i successivi cinque minuti mi sembrava di essere rimasta del tutto sorda. Vedevo gli “uomini di fatica” muovere le labbra, mi stavano chiedendo qualcosa, ed io non riuscivo a sentirli. Poi mi sono ripresa e ho riacquistato l’udito praticamente subito... ma mi è rimasto addosso un grosso spavento. Poco tempo dopo, ho cambiato genere di trasporto. Ora consegno generi alimentari ai magazzini e faccio percorsi più “decenti”. Tuttavia da allora ho cominiciato a sentire questo fischio... come un rumore di fondo. Non posso più fare le mie attività di prima, perché solo che senta una differenza di pressione all’orecchio, ed ecco che al fischio si aggiunge un dolore insopportabile. Ho girato tanti medici, mi prescrivevano farmaci vari, tra cui antidepressivi e sedativi, e non cambiava nulla. Insomma ero rassegnata a restare per sempre così, fino a quando il mio parrucchiere mi ha fatto il suo nome. Secondo lei ho qualche possibilità di risolvere questo problema?”
T:” Non si può mai sapere in anticipo. Possiamo provare a impostare una terapia olistica. In pratica cercherò di curare il suo organismo nella sua totalità e di dedicare particolare attenzione al problema degli acufeni. Ci vuole del tempo. Se non ci sono danni ai tessuti, ma solo tensioni, tutto sarà risolvibile. Se con il trauma si è creata una lacerazione o altro danno irreversibile, possiamo cercare di far diminuire i sintomi per renderli più sopportabili.
Tumis, come da suo solito protocollo, le assegnò una dieta rivitalizzante, dei rimedi omeopatici ed in particolare Secale e Mandragora ed intraprese tutta la serie di test chinesiologici e trattamento craniosacrale. Non fu facile sbloccare le ossa temporali. Fu più facile ottenere un rilassamento psicologico e atteggiamento ottimista circa l’aspettativa di guarigione. Verso la ventesima seduta lo sblocco fu notevole e alla ventunesima si rivelò stabile l’effetto della seduta precedente e la paziente smise totalmente di percepire il fischio. Continuò le sedute una volta al mese come mantenimento. Così si arrivò all’estate successiva al momento di salutarsi per le vacanze.
T:” Allora, dove vai di bello... a tuffarti da una rupe o a fare qualche rally?
F:” Non sia mai! So bene che ora potrei farlo, ma non mi interessa più. Ora vado a Parigi perchè ho voglia di arte e bellezza, e poi, sai com’è, al mio nuovo partner non piacciono le vacanze avventurose: è un artista lui e mi ha fatto prendere gusto per cose di cui non supponevo nemmeno l’esistenza!”
T:” Ma bene! Allora buone vacanze!
RONZII O ACUFENI
I ronzii, o acufeni, vengno definiti quali sensazioni sonore percepite senza che vi sia una sorgente esterna. La gravità del sintomo acufene può essere estremamente variabile ed è influenzata dall’atteggiamento psicologico del paziente. In alcuni casi è ben tollerato e il paziente impara a conviverci; in altri casi può turbare ed interferire sulla personalità del soggetto, che diventa nervoso, irascibile, insofferente.
Si possono distinguere gli acufeni in:
(1) oggettivi, cioè rumori emessi dall’orecchio, che vengono rilevati anche da un osservatore. Sono estremamente rari. L’origine è muscolare o vascolare. Quelli muscolari sono dovuti a spasmi dei muscoli dell’orecchio medio o dei muscoli peritubarici o masticatori. Quelli vascolari sono di origine arteriosa o venosa. Possono essere sintomo di una malformazione vasale, di una stenosi ateromasica, di un aneurisma carotideo o atero-venoso, di un tumore del glomo giugulare. Il rumore di soffio è sincrono con il polso, è possibile percepirlo con uno stetoscopio. L’udito è normale.
(2) Soggettivi, cioè rumori percepiti solo dal paziente. Sono sintomo di innumerevoli malattie del sistema uditivo, dall’orecchio esterno all’orecchio medio, alle vie uditive centrali.
Per quanto riguarda l’orecchio esterno, una ostruzione del condotto uditivo esterno, ad esempio da tappo di cerume, può determinare una sensazione di tappamento auricolare ed un acufene; questo sarà incostante e sparirà nonappena rimossa la causa del tappamento. Per quanto riguarda l’orecchio medio: nei processi flogistici acuti e cronici dell’orecchio medio i ronzii raramente rappresentano un sintomo di rilievo. L’incidenza dei sintomi soggettivi è invece molto alta nella sordità da otosclerosi, nella quale l’acufene talvolta rappresenta il primo e più importante sintomo. La comparsa di acufene soggettivo nella otosclerosi puramente trasmissiva è legata ad una alterazione dell’adattamento del sistema uditivo alla condizione acustica creatasi con il blocco della catena ossiculare. Si crea cioè la stessa situazione di un soggetto normale posto in un ambiente silente.
Orecchio interno: i traumi acustici sono una delle cause più importanti di insorgenza degli acufeni. POSSONO COSTITUIRE IL SINTOMO PIU’ IMPORTANTE, PONENDO TALVOLTA IN SECONDO PIANO IL DANNO UDITIVO. ANALOGAMENTE E’ FREQUENTE IL RISCONTRO DI ACUFENI DOPO BAROTRAUMATISMI O DOPO TRAUMI CRANICI. MENO FREQUENTE E’ L’INCIDENZA DI RONZII NELLE SORDITA’ SU BASE TOSSICA, AD ESEMPIO DA STREPTOMICINA.
Nella sindrome di Ménière l’acufene è caratterizzato dall’idrope endolinfatica ed allora ha il carattere di tonalità grave, rumore di cascata o sensazione di pienezza auricolare. Tipicamente compare in stretto rapporto con la crisi di vertigine e con fluttuazione uditiva. Nella fase avanzata della malattia, quando subentra un danno permanente del neuroepitelio, l’acufene assume tonalità più acuta e diviene pressochè continuo, senza più rapporto con le crisi accessionali di vertigine.
Nei neurinomi del nervo VIII, l’acufene è frequente nelle forme che iniziano acutamente, con sordità improvvisa: tenendo presente che il neurinoma prende origine dal neurilemma della branca vestibolare, è ovvio pensare che la comparsa di una sordità brusca e acufeni sia dovuta a compressione dell’arteria uditiva interna e quindi al danno labirintico.
Per quanto riguarda le vie uditive centrali: nelle sindromi da insufficienza vertebro-basilare il sintomo dominante è la vertigine, in genere di tipo posizionale, talvolta rotatoria. Frequentemente però si associano sintomi uditivi e acufeni. Questi ultimi possono anche assumere carattere accessionale e talora posizionale, e generalmente non sono fastidiosi. Più frequentemente l’acufene non viene riferito ad un orecchio ma al centro del capo. Non vi è rapporto stretto tra gravità della sordità (tipo presbiacusico) e acufeni.
TERAPIA CRANIO-SACRALE
In ogni argomento ho sempre citato la terapia cranio-sacrale. E’ molto difficile spiegare in poche parole di cosa si tratta. Mi accorgo sempre più che non ci sono abbastanza parole per spiegarlo. Se uso termini tecnici il lettore ben presto rinuncerà a capirci qualcosa. Se ne avrà occasione la proverà e si riterrà più o meno soddisfatto. Se non ne avrà occasione lascerà l’argomento in una specie di limbo. Userò quindi termini molto-ma-molto-terra-terra e ciò comporterà anche inesattezze - strafalcioni-stonature di cui mi scuso in anticipo con i lettori più informati e con tutti in generale. A volte però, e questo è appunto il caso, per spiegare qualcosa di molto complesso è utile descriverlo a grandi linee e in modo errato ma comprensibile, per poi raffinare in più riprese lo stesso concetto fino ad una enunciazione corretta.
Quella di oggi quindi è la descrizione più grezza.
Oltre al normale respiro dell’aria, l’uomo è dotato di un respiro, definito primario, che è il respiro cranio-sacrale. Durante tale respirazione le ossa del cranio e tutte le ossa in generale, eseguono dei movimenti ritmici dotati di una certa ampiezza, che vengono percepiti al tatto dal terapista. Con questi movimenti il liquido cefalo-rachidiano viene spinto dal centro alla periferia e ritorno in modo costante. Tale liquido circonda il sistema nervoso centrale e secondo molti autori, circonda i nervi fino all’ultima più piccola e distante diramazione. Esso serve a proteggere e nutrire il sistema nervoso ed ha diverse funzioni su cui non mi dilungherò adesso. Questo respiro è percepibile anche sui muscoli e, secondo altre modalità, anche sui visceri.
Quando c’è una zona di tensione questo respiro si altera nel ritmo, nell’ampiezza, nella qualità. Il terapista con il trattamento craniosacrale riporterà alla normale simmetria e al normale equilibrio la situazione. Il paziente oltre a sentire un grande rilassamento, si accorgerà con il tempo che i suoi disturbi si alleviano e spesso guariscono.
Riguardo agli acufeni la terapia cranio-sacrale, ecchevvelodicoaffà, a mio parere, costituisce prima scelta. Specialmente nel caso in cui siano stati scatenati da un trauma.
In questo caso si noterà un cambiamento di orientamento dell’osso temporale, dovuta al fatto che il muscolo temporale, o altri muscoli collegati a quest’osso direttamente o indirettamente, sono andati in ipercontrazione (spasmo) al momento del trauma ed in seguito sono rimasti in tensione costantemente. Quando il corpo subisce un trauma, come ad esempio un incidente o un’operazione ecc, tutta la muscolatura e i tessuti connettivi assumono un orientamento verso il nucleo del trauma come a proteggere quella zona. Anche quando il “pericolo “ è cessato, molto spesso rimane questa memoria fisica del trauma che corrisponde a contratture muscolari croniche e cambiamenti di orientamento dei tessuti circostanti, oltre che una certa immobilità del respiro craniosacrale. E’ ciò che Upledger (il principale ideatore della terapia craniosacrale) definisce “cisti energetica” in quanto l’energia, il calore, i movimenti craniosacrali, passano intorno a questo nucleo senza investirlo. Nella figura “orecchio” riporto uno schema degli organi dell’equilibrio e dell’udito all’interno dell’osso temporale. In realtà il condotto uditivo esterno, che corrisponde al tratto in verde, è molto più lungo. Dentro la matrice ossea del temporale, esattamente dentro la piramide, ci sono questi organi, labirinto e chiocciola, che in realtà sono molto più piccoli di come li ho illustrati; poi al di sotto il condotto uditivo interno che collega l’orecchio alla faringe. Ora questi organi, essendo inseriti nella matrice ossea, subiscono l’orientamento dell’osso intero. Ma è grazie ad un corretto orientamento dell’orecchio che noi percepiamo i suoni. Un orientamento distorto può farci sentire gli acufeni. Le ipotesi sulla loro natura sono tante. Io concordo con quella che li giudica come suoni che in un soggetto sano non superano la soglia della percezione, mentre in un paziente che soffre questo disturbo questi suoni si sentono amplificati rispetto alla loro vera vibrazione. Possono essere suoni provenienti dall’esterno o dai movimenti circolatori della linfa nell’orecchio stesso. Quindi il trattamento craniosacrale consisterà prima in un ascolto generale del paziente trattando le tensioni che emergono in modo urgente; poi un trattamento delle ossa temporali che le riporti ad un giusto equilibrio ed orientamento; ed infine un reset generale.
ALIMENTAZIONE
Ecco cosa intendo per dieta base.
In condizioni normali un soggetto può mangiare secondo le sue abitudini. Quando si stratificano varie disfunzioni, sintomi e successive compensazioni, il nostro soggetto diventa come un vaso pieno e l’ultima goccia lo fa traboccare. Ecco che si attribuisce la causa a quell’ultima goccia. Un esempio di questo discorso sono le intolleranze alimentari. Alcune sostanze comunemente giudicate alimenti, andrebbero invece classificate tra le droghe. L’esempio più classico sono zucchero e dolci, cioccolata, caffè, coca-cola, cibi cotti troppo a lungo, cibi preconfezionati. Una prova di questo è che al test chinesiologico di fronte a questi alimenti il muscolo indicatore si indebolisce sempre, anche nei soggetti cosiddetti “sani”.
Quindi, quando un soggetto è in una situazione di patologia, specialmente se questa patologia la percepisce come insopportabile e invalidante, io consiglio sempre di adottare la dieta-base con le eventuali aggiunte e varianti secondo la sua situazione specifica.
La dieta base consiste in :
(1) Cibi crudi o “vivi” nella prima metà della giornata.
Esempio al mattino yogurt, a metà mattina 500 g di frutta e a mezzogiorno come prima portata un piatto di insalata mista.
(2) Cibi cotti o “morti” nella seconda metà della giornata
Esempio a pranzo come seconda portata un piatto di cereali cotti e ben conditi o un primo classico di pasta. Nel pomeriggio una tisana e una fetta di pane e burro oppure una tisana e un po’ di frutta secca tipo noci o mandorle. A cena una cotoletta o pesce, o uova o formaggi con verdure cotte e pane.
(3) Assolutamente vietati tutti gli alimenti spazzatura che ho indicato nella premessa.
Nel caso degli acufeni può essere utile anche curare eventuali anemie esistenti. Infatti, la carenza di Fe e le anemie perniciose possono annoverare tra i sintomi anche gli acufeni. Nutrienti utili Vitamina B12, Acido FOLICO, CR, Mn, COLINA. Quindi BIETOLA per la sua potente azione disintossicante; CAVOLO A FOGLIA e PREZZEMOLO per il Fe; SPINACI, CAVOLO A FOGLIA E, COSTE e PEPERONE VERDE per l’acido folico; PEPERONE VERDE e MELE per il Cr; SPINACI; CIME DI RAPA, COSTE per il Mn; FAGIOLINI VERDI per la colina. In alternativa, si possono usare integratori contenenti questi nutrienti.
OMEOPATIA
ACUFENI=chininum sulfuricum, kalium jodatum, mercurius solubilis, nux vomica, phosphorus, secale, mandragora, Elaps corallinum.
CHININUM SULFURICUM ronzii alle orecchie, nevralgia. Relazioni con disturbi vasomotori. Una particolarità è la zona iperalgesica da C7 a D1, sopra e accanto all’apofisi spinosa.
KALIUM JODATUM peggiora con umidità, freddo, stando coricati sul lato malato.
MANDRAGORA foglie fresche= disturbi dell’udito con allucinazioni. Sintomi= congestione alla testa, stato confusionale, irrequietezza motoria, dilatazione delle pupille; si vedono gli oggetti ingranditi ma con i contorni sfumati; le percezioni uditive sono rafforzate allo stesso modo.
MANDRAGORA RADICE depressioni epatogene, distonia vegetativa, gastrite, ulcera duodenale, meteorismo, epatopatie, colecistopatie, costipazione, reumatismo muscolare ed articolare, sciatalgia, cistalgia. Sintomi= irritabilità, astenia, apatia, mancanza di concentrazione e sonnolenza. Alucinazioni, sensazione di anestesia su tutto il corpo, estremità fredde, testa calda. Acufeni; stati simili a collasso con sudori freddi. Dolore da digiuno con miglioramento mangiando e chinandosi indietro. Grassi, dolci e droghe sono mal tollerati. Membra pesanti, dolori muscolari. Dolori da sciatica ed articolari con miglioramento al movimento e con calore. Modalità= Miglioramento con calore, stando coricati ed a riposo. Dolori gastrici e addominali migliorano chinandosi indietro.
MERCURIUS SOLUBILIS=Tropismo per SNC, nn periferici, ghiandole, ossa, periostio, tutte le mucose, intestino retto, pelle, connettivo, denti, fegato, reni, occhi. Sintomi= Ostite e periostite;
NUX VOMICA= E’ particolarmente indicato per il nevrastenico irritabile che lavora troppo con vita sedentaria da un lato e vita frettolosa da metropoli dall’altro. Temperamento esuberante. Non tollera i essere contraddetto. E’ abituato all’abuso di sostanze irritanti. Tutto è teso. Sintomi= Ottusità e confusione nella testa e sopra gli occhi, particolarmente di mattina presto, ipersensibilità e parestesie alle estremità, risveglio precoce e sonno irrequieto, quindi stanchezza di mattina presto e cefalee. Note chiave= predisposizione a spasmi, aumento dell’attenzione e dei riflessi. Modalità= migliora con il riposo, peggiora mangiando e con l’assunzione di sostanze irritanti, peggiora anche di mattina presto. Causalità= abuso di caffè, alcolici, farmaci, gozzoviglie, lassativi. Problemi di lavoro-affari, abitudini sedentarie, perdita di sonno ripetuta e prolungata. Prurito alla tromba di Eustachio con bisogno di inghiottire. Modalità= peggiora al mattino al risveglio, al momento di alzarsi e la sera ore 20-21. Peggiora anche con l’esercizio mentale, dopo aver mangiato specialmente dopo pranzo, col caffè, con il vino, fumo, mancanza di sonno, tempo secco e ventoso, aria fredda, correnti d’aria. Migliora con il riposo, con un sonno ininterrotto, con un breve sonnellino, con il tempo umido.
PHOSPHORUS= Costituzione= soggetto alto, slanciato, leptosomo. Indicazioni= nevrastenia generale, stati di esaurimento dopo malattie infettive, osteomalacia, periostite, nefrite. Sintomi= grande eccitabilità nervosa, timore, facilità a spaventarsi, delirio, depressione, apatie psichiche, stato soporoso. Cefaee dopo sforzi psichici, disturbi della vista, mosche volanti, cornice rossa o verde intorno agli oggetti, emorragie della retina. Necrosi della mandibola. Sul piano psichico timore della solitudine, apatia, eloquio lento. Stati di vertigine. Modalità= peggioramento passando da una stanza calda all’aria fredda. Tutto peggiora di sera e di notte. Intolleranza al freddo e all’aria fresca. Miglioramento con il riposo e con il sonno. Piccole ferite sanguinano molto. Lateralità destra.
SECALE CORNUTUM= parestesia, disturbi della circolazione periferica. Il caldo peggiora le condizioni, il freddo le migliora. Sintomi= paura in genere, paura di morire, malinconia. Quadri simili a tabespasmo degli estensori, spasmi delle dita della mano con mano ad artiglio oppure anche mano spianata, crampi dei muscoli addominali e dei polpacci. Modalità= peggiora con movimento, tatto e calore del letto. Non si riesce a stare coperti, miglioramento con raffreddamento ed aria fresca. E’ tipico un bruciore interiore come un fuoco.
KINESIOLOGIA
VASO CONCEZIONE
significato emotivo del meridiano
Il Vaso Concezione esprime la nostra concezione verso il futuro. L’aspetto positivo è la sensazione di successo. L’aspetto negativo l’incapacità di trasformare il pensiero in azione. Come organo in generale il vaso concezione corrisponde al cervello. Nei lobi frontali del cervello risiede la capacità di concepire, di vedere nuove vie, di vedere al di là delle apparenze. Ansia e stress emotivo in generale
MERIDIANO = la correzione agendo sul meridiano si può fare in tanti modi. Il primo è la carezza del meridiano che consiste nel fare il percorso del meridiano nel suo senso di marcia, sfiorando il paziente, quando si vuole rafforzare (e nel senso opposto quando si vuole sedare un meridiano in eccesso... ma in tal caso meglio lavorare sui punti MO). Il secondo è quello che tratta i “punti sorgente”. Altri rafforzamenti si fanno su certi punti specifici che di volta in volta indicheremo.
VASO GOVERNATORE
significato emotivo del meridiano
Il VG è legato alla capacità di accettare il passato. Quando il muscolo indicatore è debole ci si sente schiacciati dalle situazioni o ci si sente in competizione e ciò toglie la flessibilità.
RIFLESSO DEL VOLTAMENTO. Questo riflesso è quello che ci fa girare il capo quando si sente un rumore nella direzione del rumore. Questa rotazione provoca una controrotazione più a valle, ecco perché è implicata tutta la colonna vertebrale e in particolare la zona sacrale. Questo blocco, analogamente, si ripercuote sulla colonna vertebrale. Andiamo a stirare e srotolare il padiglione auricolare. Con questa manovra si corregge l’udito e si corregge la colonna vertebrale. Per l’orientamento spaziale riguardo ai suoni usiamo da C4 a C7. I riflessi del voltamento sono presenti anche nel neonato. L’orecchio ha una forma a parabola perché ciò ci offre una più precisa localizzazione dela sorgente sonora e perché le vibrazioni rimbalzano dalla superficie verso l’interno. Disturbi di questo riflesso comportano problemi di udito e anche di equilibrio. Con la testa girata appena oltre il limite cui il paziente riesce a girarla testiamo un muscolo indicatore. Se off, allora andiamo a srotolare e stirare il padiglione auricolare cominciando dalla parte alta e poi stiriamo tirando contemporaneamente nelle due opposte direzioni. In kinesiologia, al contrario che in auricoloterapia, la rappresentazione dell’uomo intero sull’orecchio è vista in modo che la zona più alta rappresenta la parte alta del corpo e quindi l’inizio del padiglione corrisponde alla zona cervicale, mentre la parte del lobo corrisponde alla zona sacrale.
Punto Neurovascolare da trattare con un tocco leggero= all’altezza della tempia davanti all’orecchio sull’angolo inferiore sinistro di un'ideale croce in cui la linea arizzontale passa per il sopracciglio e continua fino all’osso temporale (può o meno incontrare il padiglione auricolare a seconda dell’attaccatura dell’orecchio. Se l’attaccatura è normale, cioè nè alta nè bassa, passa esattamente sul bordo dell’orecchio come tangente) e la linea verticale passa tangenzialmente al condilo mandibolare.
RENE
significato emotivo del meridiano= il meridiano del R è asociato a decidere e prendere l’iniziativa. La frase positiva è “amo essere vivo”. Quanso il rene è scarico si ha paura di muoversi ed essere vivi. I sintomi più caratteristici sono astenia-indifferenza-apatia. Questa apatia è dovuta alla paura di vivere. Vivere è provare sia gioia che sofferenza. I problemi mnemonici e di apprendimento possono dipendere da un rene scarico. In caso di rene scarico l’atteggiamento principale è quello della procrastinazione. Se un rene funziona bene prendi e sfide delle circostanze come occasione di crescita.
SIGNIFICATO FISICO= una debolezza dello psoas può dar luogo a persistenti dolori lombari. Un’ipertonia bilaterale può dar luogo ad una fissazione dell’occipite, che a sua volta si articola con le ossa temporali. In Medicina cinese il rene comprende anche l’orecchio ed è per questo che giudico utile trattarlo in tutti i disturbi dell’orecchio.
NV= 2-3 cm lateralmente all’inion. Si riconoscono per una leggera fossetta ai lati e poco più su dell’inion. Questi punti corrispondono al cervelletto, che, tra l’altro, presiede all’equilibrio, al sapere che posizione occupo in un dato momento rispetto allo spazio.
MERIDIANO =Rene. Dalla pianta del piede a livello della v muscolare plantare risale a circondare il malleolo interno per decorrere lungo la superficie interna della gamba e della coscia; a livello del pube risale parallelo alla linea centrale a circa 3-4 cm da essa per allargarsi leggermente nell’incontrare la cartilagine costale e terminare nel 1° spazio intercostale. Quando il meridiano è scarico il soggetto è freddoloso.
nb
CORREZIONE STAPEDIALE. Questa ha a che fare con l’innervazione trigeminale del viso. Il viso è innervato dal trigemino che è sensitivo e motorio e dal facciale che è motorio. Un’alterazione del trigemino può scatenare una vasta gamma di disturbi riflessi. C’è un legamento che unisce il menisco condilare con il martello della catena ossiculare dell’orecchio. La staffa è attaccata alla membrana acustica esterna dell’orecchio, mentre il martello è attaccato alla finestra ovale interna. Questi 3 ossicini trasmettono la vibrazione uditiva e sono mantenuti in posizione dal muscolo stapediale, che è il muscolo più sottile del corpo; mentre la rigidità della membrana acustica è mantenuta dal muscolo tensore del timpano. Quando dei rumori o delle sensazioni emotive ci inducono a ridurre la nostra percezione e cioè ad abbassare il nostro potere uditivo, è perché lo stapedio si irrigidisce e provoca una tensione alla catena ossiculare. Questo in qualche modo si ripercuote sul trigemino. Per motivi che non sappiamo, aumenta la soglia per il dolore nel trigemino. Quindi quando noi abbiamo un sopraspinato debole, mettiamo un dito nel meato acustico e ritestiamo il sopraspinato. Se il muscolo cede, c’è un problema di stapediale. Ricordiamo che sul meato acustico e su tutto il sistema osseo dell’orecchio si assesta il cranio. Partendo dal meato acustico verso l’esterno si trova un punto dove si attacca la cartilagine dell’orecchio. Si sente come un gradino. Questo punto è da stimolare con una matita. Questa stimolazione ha effetto di riequilibrio e anche di allentamento del dolore. Mantenete il contatto (come fosse un NV) finchè il battito non si normalizza. Con questo metodo si ottiene una denervazione temporanea. In genere quando il battito si normalizza il dolore scompare. Questo punto viene usato in casi d’emergenza per sedare il dolore. Toccando questo punto si agisce su tutto il cranio.
MEDICINA TRADIZIONALE CINESE
LOGGIA R/V
Sfera dell’acqua è quella dell’essere come accettazione “io sono chi voglio essere” nel senso di “io accetto di essere quello che sono” Il colore è indaco. Le pulizie del corpo, il nutrimento del fegato. Accettazione di chi siamo e delle nostre scelte nella vita. E’ l’aspetto che riguarda la forza di carattere, la vitalità, la personalità. E’ quella forza che ci dà l’energia di superare gli ostacoli e guardare noi stessi accettandoci pienamente. Accetto i miei errori e dai miei errori imparo tanto quanto imparo dai miei successi. Una carenza di R porta timidezza, spavento, sentirsi inadeguati ed inferiori, quando non si accetta di essere.
Fuoco: sapere di essere
Acqua: accettare di essere.
L’insieme armonico è “io sono chi voglio essere”. La capacità di viversi le situazioni. Osare, provare, essere motivati perché si accetta se stessi e si è sicuri di sé. In caso contrario si ha paura, ci si sente trascurati e non ascoltati. Questo non sentirsi importanti per sé e gli altri porta all’apatia, cosa che blocca la disponibilità ad essere ricettivi, preparati ad affrontare e determinati nell’agire. I reni comandano la crescita del corpo.
RENE
eccesso: fame che non si riesce ad appagare, nel senso che non si riesce a mangiare. Tosse e catarro sanguinolento. Respirazione difficile; il paziente è ipercinetico.
Carenza: mani e piedi gelati; ronzii auricolari ed acufeni.
NOTE VARIE
(1)E’ stata osservata una relazione tra l’entità dei miglioramenti di sonno e del tinnito.
(2) Consiglio anche di consultare eventuali terapeuti che applichino il Metodo Tomatis.
STOP
Ciao Marina...
RispondiEliminasono Serena,mamma di Sofia il tuo blog è particolare e molto interessante....
conosco 2 persone che soffrono di acufeni ho delle domande da farti quando passo in farmacia ti dico
Baci
VORREI RACCONTARTI LA MIA STORIA anche se mi è doloroso anche solo ricordarla.Mi chiamo M. ed ho 40 anni, vivo a roma in un bel quartiere… Tutto è iniziato all’incirca nel 2003 o forse anche prima, diciamo nel momento in cui comprai il primo cellulare di una certa marca...notai che usandolo avevo delle fitte alla testa che cessavano nel momento in cui chiudevo la comunicazione, cambiai marca di telefono e la cosa smise, ma era solo l’inizio. Dopo poco tempo cominciai a sentire le stesse fitte anche se qualcuno nelle vicinanze usava quella marca di telefono e cessavano solo se mi allontanavo di corsa quanto più possibile,ma a volte (ad esempio in ufficio) scappare non era possibile. Di lì a breve gli stimoli erano pressochè continui, o arrivavano da qualcuno al cellulare o per strada dai ripetitori che anche se non erano visibili poi scoprivo che erano proprio lì dove li sentivo. I sintomi erano non più solo fitte in testa ma anche sensazione di stordimento e intontimento incapacità di muovermi perchè le gambe erano pesantissime e non riuscivo a mantenere una direzione nel camminare, mi girava la testa e la sensazione di nausea era insostenibile e così come i sintomi arrivavano in pochi secondi,velocemente scomparivano se ero in grado di allontanarmi dalla fonte. Pensai di essere pazza o di avere un tumore in testa. Nessun medico riscontrava però in me problemi con il labirinto, le analisi erano normalissime e in testa non avevo nulla. Ero in salute ma non riuscivo più a guidare, a dormire in camera da letto (dovevo stendermi sul pavimento del bagno) ed in ufficio stavo malissimo.
RispondiEliminaI guai non finirono lì, abitavo da sola già da qualche tempo perchè mi ero separata e a volte avevo difficoltà anche a fare la spesa perchè non potevo entrare nei negozi a causa dei malesseri che si manifestavano se c’era qualcuno dentro con il cellulare anche non in uso, nei supermercati neanche a parlarne, e dovevo dire addio anche a ristoranti locali pubblici di ogni tipo, potevo azzardarmi ad andare solo in luoghi con spazi all’aperto ma non direttamente esposti a ripetitori. Le amiche mi “hanno mollato” ero diventata un peso, mia madre non mi credeva,pensava ad una depressione, ero orfana di padre e anche in ufficio mi guardavano strana o mi consideravano una "rompiscatole" perchè chiedevo, in base alla 626, una rilevazione di campi elettromagnetici. Venni spostata di sede sul lavoro. La stanza (open space con altri colleghi con tanto di almeno 2 cellulari a testa) che mi assegnarono nella nuova sede aveva la finestra di fronte al ripetitore più grande di roma.
Cercai di evitare di stare in quella stanza in tutti i modi (l’edificio era di ben sei piani) ma nessuno mi ha aiutato. Piano piano sono stata isolata, le competenze mi sono state tolte ma comunque non ce la facevo fisicamente a lavorare in quelle condizioni. Chiesi di parlare con il medico legale competente, il quale capì le mie ragioni e in via precauzionale consigliò una verifica dei cem nelle varie sedi ed un mio trasferimento in quella meno esposta. Almeno così mi disse che avrebbe fatto parlando con il datore di lavoro.
Inutile a dirsi, di questa lettera non si è mai saputo nulla, ed io sono stata umiliata dal personale dell’ufficio della 626 in tutti i modi. Non potendo cambiare ufficio decisi almeno di cambiare casa
Premetto che avevo fatto fare delle rilevazioni di campi elettromagnetici in casa e avevo verificato che effettivamente dove sentivo fastidi il campo c’era (anche se basso) e dove stavo bene no.
Questo mi ha confermato che, a causa di anni passati in zone vicine ad antenne mi ero fortemente sensibilizzata, quasi diventata “allergica”. Potete immaginare cosa abbia significato vendere e ricomprare casa da sola ed in quelle condizioni di salute. La nuova casa la feci schermare con tutti gli accorgimenti possibili, scoprendo poi che avrei ottenuto solo risultati parziali, cioè una lieve diminuzione di campo elettromagnetico a fronte di ingenti spese.
Ero disperata, finalmente tramite il centro ricerca sui cem dell’istituto superiore della sanità e poi successivamente tramite il centro studi della clinica neurologica del policlinico, mi misi in contatto con gli elettrosensibili (www.elettrosensibili.it) e cominciai ad avere le prove che non ero pazza e soprattutto la sola con questi problemi!
Anche se tutti gli esami del sangue, le prove di funzionalità celebrale, visite neurologiche e psichiatriche effettuate su di me erano normalissime, io stavo male.
L’aiuto dell’associazione tutta è stato importantissimo e spero che andremo avanti e vinceremo anche dal punto di vista normativo/legale, dato che nessuno fino ad ora ha interesse a riconoscere che almeno su una certa percentuale della popolazione i campi elettromagnetici (antenne radio-tv-ripetitori di telefonia mobile – cellulari e pericolosissimi sistemi wireless -senza fili-)provocano già effetti dannosi.
Nel frattempo ho iniziato una storia d’amore e anche questo è stato molto importante anche perchè lui è un collega e mi sta vicino anche nei momenti più difficili al lavoro.
Per quello che riguarda il trasferimento dopo ben 3 anni e arrivando quasi alle mani, con un dirigente che ha preso a spintonate il mio compagno, finalmente me lo hanno conceduto, purchè non sollevassi il problema dei cem e naturalmente non per il servizio che avevo scelto, dove ero stata richiesta, adatto alla mia formazione e collocato al piano terra, ma al terzo piano ed a fare un lavoro non attinente alle mie mansioni (sono quadro) ma almeno sto un po’ meglio.
I miei progetti ora sono quelli di tutelarmi per il futuro attraverso certificati e documentazione idonea a salvaguardare la mia salute.
Forse cambierò nuovamente casa, ma è una valutazione che devo fare con molta calma. Forse vorrei anche un figlio dato che ho 40 anni e non tanto tempo per pensarci ancora, ma quello che mi chiedo è: "ce la farò fisicamente ad accudirlo?" " "erediterà la mia sensibilità ai campi elettromagnetici?" "che vita lo/a aspetta? In un ambiente sempre più inquinato da tutti i punti di vista e dove gli interessi economici portano le persone a nascondere i reali effetti sulla salute delle varie tecnologie"
E poi devo trovare ancora il modo di dimenticare quello che ho subito, le umiliazioni e l’indifferenza e l’ignoranza di chi non si chiede come mai si affannano tutti a dire che i campi elettromagnetici non fanno male e che quello che è successo ai bambini che abitavano a cesano non è collegabile con le antenne del vaticano.
VORREI TANTO UNA TUA OPINIONE IN MERITO...
Sono fermamente convinta che le perturbazioni del campo elettromagnetico provochino diversi sintomi sgradevoli e spesso invalidanti.
RispondiEliminaPer questo tipo di problemi, la medicina tradizionale cinese, l’Ayurveda, la Kinesiologia, la floriterapia di Bach, il metodo Aura Soma e l’idroterapia propongono cure spesso risolutive.
Analizzando il tuo caso, mi verrebbe da affrontarlo contemporaneamente da almeno tre punti di vista.
(1) la tua estrema sensibilità ai campi elettromagnetici dipende da una preesistente condizione di METEROPATIA. (se sbaglio in questa supposizione, non ti occorre correggere un’eventuale insufficienza di fegato e/o milza). Infatti, prima ancora che esistesse l’inquinamento elettromagnetico, esiste da sempre la meteropatia dovuta agli sconvolgimenti del campo magnetico dell’habitat di un soggetto, ad opera di certi tipi di vento, temporali ecc ecc. Se quando c’è il cambio di stagione o anche solo l’ora legale nei primi giorni, fai fatica a sentirti in forma... probabilmente devi fare qualcosa per migliorare le funzioni della milza. Se ti senti estremamente debole in primavera o con il vento, devi rafforzare il fegato. Tutto questo dal punto di vista di MTC, e kinesiologia si ottiene trattando determinati punti che ti dirò in base a quale inquadramento riconosci come tuo.
(2) Dal punto di vista Kinesiologico, poi, ci può essere un problema di ionizzazione.
IONIZZAZIONE
Se il soggetto lavora con materiali elettrici, se lavora in ambienti con mobili da ufficio, computer ecc, se sta in ambienti con aria condizionata, se ha allergie alle vie respiratorie ecc, è indicato il test di ionizzazione e suoi trattamenti. Il pH dell’organismo dipende dalla qualità e quantità di ria, cibi, liquidi che introduciamo. Dipende anche dalla quantità e qualità di liquidi che eliminiamo attraverso il sudore e le urine.
Consideriamo una superficie spigolosa: le cariche elettriche si concentrano sulla punta. I turbinati nasali sono fatti in questo modo; l’aria in questo passaggio attraverso i turbinati cambia le sue cariche eletromagnetiche. La narice dx è una camera di ionizzazione di ioni +: inspirando da dx ed espirando da sx il pH si acidifica. La narice sx è una camera di ionizzazione di ioni - : insprando dalla narice sx ed espirando a dx , il pH si alcalinizza. Sfuttando la respirazione a narici alterne, possiamo modificare il pH.Quando aumenta la quantità di ioni + nell’aria, il sog tende ad andare in depressione. Ad es in presenza di certi venti come il Fön, il Simoun e lo Scirocco, c’è un aumento drastico dei suicidi. In ambienti ricchi di apparecchiature elettroniche e/o superfici di materiale plastico tipo fotocopiatrici, computer, mobili da ufficio ecc, si ha un aumento di ioni + , quindi bisogna cercare di riequilibrare la carica ionica. Ciò si può fare con l’aiuto di certe piante, come ad es il Ficus Benjamin. Quando noi introduciamo una maggiore quantità di O2 (es nella tachipnea), il pH del sangue si innalza. Se ne introduciamo meno del necessario, si abbassa.
In sintesi, nel tuo caso, CONSIGLIO 2 volte al giorno trenta respirazioni lente e profonde fatte inspirando da sx ed espirando da dx. Con il dito devi chiudere alternativamente la narice da non usare.
(3) con il respiro PRANAJAMA si accumula Qi che è stato dissipato durante il disturbo elettromagnetico. Nella correzione respiratoria si può fare il tipo in progressione numerica o in progressione geometrica a seconda del sog da trattare. Es Insp 1-2-3-4 pausa 1-2-3-4 espir 1-2-3-4 pausa 1-2-3-4 aumentando x gradi 1 numero alla volta; si allunga la pausa, mentre si tiene sempre uguale il tempo di inspir ed espir. Altro tipo è inspir 1-2-3-4 pausa 1--->16 espir 1-2-3-4 pausa 1--->16 in progressione, si può arrivare anche ad una pausa di 1--->32, ma solo se il sog è già allenato. Nel nostro caso ci atteniamo a ciò che il paziente può fare senza sforzo.
L’Aura Soma è un metodo che non conosco ma approvo in quanto l’ho usato su di me con effetti positivi.
Puoi usare cristalli (abbastanza grossi, circa 1Kg) di Quarzo ialino, ametista, Ematite ecc per purificare l’ambiente.
Per cure più specifiche mi riprometto di fare un capitolo apposta tra due settimane, dato che quello della prossima settimana è già stato prenotato su altro argomento.
Un abbraccio!
grazie tantissimo della risposta,ti ho scritto qui e là ovunque, perchè ad intuito credo che tu possa realmente darmi buoni e risolutivi consigli.Non so se sono mai stata meteropatica, non credo perchè ho sempre amato il vento e l'aria prima del temporale, ma in effetti ai cambi di stagione mi sento molto stanca, come ogni mattina, infatti tendo ad essere più attiva la sera.
RispondiEliminaTanto per darti altro materiale su cui basarti ti scrivo le cure effettuate fino ad ora:
1)autoipnosi con metodi di PNL esplorando anche gli eventuali vantaggi secondari
2)terapie naturali tramite un omeopata(tox6, tox22,ashvamap,nomabit base "caricato", + altri integratori,un macchinario che inverte le polarità + altro)traendo solo parziali benefici momentanei
2)agopuntura, deleteria per il mio caso
3)tecnica di rebirthing (da autodidatta)
4)magneti del dot.kunnen -fino ad ora -il rimedio più efficace anche se temporaneo
5)terapia cognitivo-comportamentale(inutile)
6)terapie di medicina tradizionale di antidepressivi usati anche per il dolore nelle cefalee (laroxyl,cymbalta-un pochino efficace ma non risolutivo-fatto x circa 10 mesi, ho provato anche almotex)i farmaci da banco li ho provati tutti dal più semplice fino al contramal
a questo proposito ti ricordo che tutti gli esami medici risultano nella norma anche se ho avuto una tiroidite autoimmune che non ha compromesso la funzionalità della tiroide e quindi non uso farmaci
7)fiori di bach in diversi abbinamenti a seconda delle diverse fasi momentanee
8)cristalloterapia
ora sono andata a vivere a ridosso del mare e va leggermente meglio....ma devo comunque lavorare in un grosso ufficio a roma!
Sono tornata da una omeopata che mi ha prescritto:
thuya 30 ch 5 granuli 2 volte al dì
2 monodosi x 2 settimane di argentum nitricum
ignatia heel 3 compresse al giorno
e fino qui potrebbe forse andare ma, mi ha sorpreso che mi abbia prescritto il pc 28 plus della cosval -al bisogno-, in quanto mi pare che si usi per cefalee muscolo tensive/infiammatorie, non vorrei fosse fuori strada...che ne pensi?
maria
Thuya ti può essere utile per eliminare le tossine e prevenire la formazione di tumori. Gli altri mi sembrano per lo più per ansia e paura. Ti consiglio di provare la terapia craniosacrale.
RispondiEliminaPS ti ho risposto altre due volte agli indirizzi che mi hai dato... ci deve essere un problema con la mia o con la tua casella di posta. A presto
Buonasera Marina,
RispondiEliminaho letto con interesse la sezione relativa agli acufeni.
Ho 28 anni e un mese fa mi è successo un episodio di improvvisa e lieve perdita dell’udito all’orecchio destro, accompagnato da un acufene fisso sottoforma di ronzio. Ho consultato due diversi otorini che attraverso l’audiometria tonale mi hanno confermato che il mio problema è legato a fattori di tipo neurologici/ neuro sensoriali e non trasmissivi. Mi hanno detto che la medicina non è in grado di spiegare degli eventi come questi e che solitamente il problema se preso entro le 42 ore può essere risolto con una terapia infusionale. Mi è stato consigliato di prendere per 15 gg il trental 600 per agire sulla microcircolazione ma non sono riuscita ad andare oltre il secondo giorno poiché mi provocava nausee e sotto consiglio del secondo otorino ho smesso di prenderlo. Nel frattempo ho fatto un emocromo, senza trovare anomalie nei valori. Avendomi trovato anche una leggera otite catarrosa ho seguito una terapia di insufflazioni termali che mi ha portato un leggero sollievo per quanto riguarda la sensazione di ovattamento dell’orecchio. Per l’acufene e l’udito non mi ha chiaramente aiutato. Al momento sono un po’ confusa sulla strada da seguire. Ho prenotato una risonanza magnetica, una nuova audiometria tonale e l’esame dell’impedenza. Qualche consiglio?
La ringrazio moltissimo
cristina
ps potrei sapere dove si trova la farmacia in cui lavora?
Dato che il problema si è verificato da poco tempo, ci sono , secondo me, delle possibilità di risolverlo sul nascere.
RispondiEliminaConsigli di carattere generale sono quelli indicati sull'articolo. Se sei un "soggetto magro e stanco" prima scelta chininum sulfuricum, se no mandragora, e gli altri. Terapia cranio-sacrale sarebbe molto indicata. Alimentazione con cibi crudi nella prima metà giornata e cotti nella seconda metà. Abolire completamente zucchero e dolci, compresa la cioccolata. Se hai il vizio della cioccolata, prendi Acidum nitricum 5 CH 3 granuli per tre volte al giorno che è per gli acufeni del soggetto che tra gli altri segni manifesta un gusto esagerato per la cioccolata. Giustamente (puoi darmi del tu, lo preferisco)mi chiedi dove lavoro, dato che per un consiglio personalizzato sarebbe opportuno incontrarci. Io lavoro alla farmacia comunale La Rotonda, a Modena.Attualmente, però sono in aspettativa, per cui sono a casa. Se non sei di modena, puoi contattarmi di nuovo con l'indirizzo mail visibile, possibilmente inviando una foto del viso...mi serve per individuare alcuni segni tipologici...
e io ti ricontatterò in privato.
Un abbraccio!
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RispondiEliminaBuongiorno, sono una donna di 46 anni. ho avuto una polmonite con febbre altissima, a causa della quale sono stata costretta ad assumere antibiotici e antipiretici. Da allora avverto un click nell'orecchio sinistro ogni 20/30 secondi che non è passato alla fine della terapia. Posso assumere un rimedio omeopatico? Quale può essere il più adeguato?
RispondiEliminaGrazie
Laura
Consiglio mercurius solubilis 30 ch tre granuli la sera prima di dormire e GALIUM fiale da bere una fiala a giorni alterni per un mese....poi mi faccia sapere
RispondiEliminaUn abbraccio
Grazie infinite!
RispondiEliminaDi niente 😊
RispondiEliminaUn abbraccio
Ciao Marina, sono Laura, volevo aggiornarti sull'andamento della cura. Sto meglio! Dopo pochi giorni dall'inizio della terapia che mi hai consigliato gli acufeni sono spariti per poi ricomparire in cconcomitanza con il rientro in ufficio che è stato un evento piuttosto stressante dopo la polmonite. Tuttavia si sono molto ridotti sia nell' intensità sia nella frequenza, tanto da risultare quasi impercettibili. Grazie ancora! A presto
RispondiEliminaOttimo, questo mi fa molto piacere
RispondiEliminaUn abbraccio e a risentirci
Ciao Marina, ti scrivo per un'informazione su un acufene.
RispondiEliminaCirca un mese e mezzo fa ho deciso di smettere di fumare e, per agevolare il passaggio in maniera meno traumatica, sono passato ai vaporizzatori elettronici (sigaretta elettronica con batteria e atomizzatore). Dopo circa una settimana di utilizzo, ho sentito dolore all'orecchio destro, una piccola otite che ho curato la prima sera con Optalgan gocce e poi dal giorno successivo con Localyn Oto (gocce). Nel frattempo non ho più fumato, ma ho utilizzato esclusivamente la sigaretta elettronica. Dopo le primissime applicazioni di Localyn Oto (che in passato avevo già utilizzato senza problemi) è comparso un acufene all'orecchio destro. Un suono leggero e metallico, un sibilo, intorno credo ai 9000 hz e fastidioso a seconda dei momenti. All'inizio pensavo fosse un effetto delle orecchie tappate dalle gocce, poi però il "sibilo" non mi ha più abbandonato e oggi è ormai un mese e mezzo che lo sento. Ho fatto due visite specialistiche da due otorini diversi. Entrambi non hanno trovato nulla di anomalo a livello di orecchio esterno. Uno mi ha prescritto un farmaco (gradient) per migliorare l'afflusso di sangue (ma al momento non ho riscontrato effetti), l'altro invece mi ha prescritto una risonanza magnetica che farò tra qualche giorno.
Leggendo in rete ho scoperto che ci sono tantissimi casi (in america è pieno) di persone che hanno iniziato a subire acufene poco dopo aver iniziato ad utilizzare i vaporizzatori elettronici al posto delle sigarette tradizionali. A quanto pare, anche se non ci sono ricerche in merito, il glicole propilenico contenuto nei liquidi da vaporizzare avrebbe effetti ototossici soprattutto sulla coclea e sulle cellule ciliari dell'orecchio.
Il tuo post mi è sembrato molto interessante soprattutto sulla possibile relazione tra reni e orecchie. Io ho sofferto di reni, anche recentemente, con piccolissimi calcoli. Potrebbe esservi una connessione? Cosa mi consigli di fare? Un abbraccio.
Ciao Marina, come posso contattarti via mail per un consiglio su un acufene? Grazie!
RispondiEliminaVai al sito ufficiale guru di tamara e fai il tasto consulenze. Un abbraccio
RispondiEliminaGiuste le tue considerazioni i problemi sono collegati . Se sei Josh ti rispondo in privato
RispondiEliminaCiao Marina, ti ho scritto sul sito ufficiale (consulenze). Fammi sapere se il messaggio ti è arrivato. Grazie mille!
RispondiEliminaNon mi è arrivata, c'è un problema tecnico. Comunque se sei tu l'anonimo che ha scritto il commento precedente ai due firmati Josh, ti rispondo in dettaglio qui sul blog sabato perché domani non posso. Ti chiedo un pizzico di pazienza intanto che cerco di risolvere il blocco sul sito
RispondiEliminaUn abbraccio
Josh, il discorso sul glicol propileni lo trovo giusto. Da molti anni se ne conoscono gli effetti. E' un componente di molte gocce, destinate però al condotto uditivo esterno. Con la sigaretta elettronica invece raggiunge l'interno dove può causare danni.
RispondiEliminaIl discorso del collegamento tra rene e orecchio è altrettanto esatto. Per il momento il mio consiglio è quello di praticare una mossa Duun paio di volte alla settimana sul punto n 1 del rene (pianta del piede) e di assumere MANDRAGORA 200K una dose unica una volta a settimana. Poi fammi sapere i risultati degli accertamenti che stai facendo.
Un abbraccio
Ciao Marina, grazie mille per la risposta. In effetti uno (uno solo) degli otorini che ho consultato non ha escluso la correlazione da me ipotizzata tra glicole propilenico e ototossicità. Secondo lui, oltre a confermare che molti farmaci in gocce contengono glicole (tra cui quelli da me assunti), non è tanto la vaporizzazione ad arrivare all'interno dell'orecchio, ma semmai potrebbe essere plausibile che la tossicità sia arrivata attraverso il sangue. Ho effettuato oggi la risonanza magnetica con contrasto, non appena avrò il risultato (tra circa una settimana) ti aggiornerò senz'altro.
EliminaNel frattempo, ti chiedo: dove posso trovare specifiche per capire come fare la mossa Duun? Non so come si fa (scusa la mia ignoranza!) :)
Grazie di cuore!
Un abbraccio
Josh, scusami è stato un errore di battitura. Volevo scrivere che consiglio di fare la Moxa un paio di volte. La moxa o moxibustione, è la stimolazione di un determinato punto su un meridiano di agopuntura. Si usa un sigaro di Artemisia che trovi in tutte le erboristerie. Si accende e si posiziona alla distanza di un centimetro dal punto da trattare. Se percepisci un forte calore, è il momento di allontanare il sigaro ancora di un centimetro. Se anche a due cm percepisci calore allontana ancora progressivamente. Il trattamento deve durare poco, al massimo cinque minuti. A presto!
RispondiEliminaPerfetto Marina! Grazie mille. Appena ho l'esito della risonanza magnetica ti faccio sapere.
EliminaSe poi hai un indirizzo mail per non intasare il blog pubblico ancora meglio!
Un abbraccio e a presto!
Adesso il tasto consulenze del sito funziona perciò per contattarmi usa quello: alla mia risposta ti apparirà la mia casella privata.
RispondiEliminaun abbraccio
Buongiorno, sono Gabriele 46 anni da circa 2 settimane ho un sibilo acuto all'orecchio destro alternato a momenti di orecchio chiuso, che quando mi sdraio a letto mi sembra di sentire anche a sinistra. Mi sta rendendo la vita impossibile tanto che per dormire devo prendere la pastiglia. Ho già fatto visita dall'otorino che esclude danni gravi all'orecchio. Ieri in preda alla disperazione ho provato con l'agopuntura e soprattutto con raccontare le mie tensione e ansie e alla stessa terapeuta. Risultato mi sento più rilassato e consapevole di come affrontare il problema. Mi sembra di sentire il fischio con un'intensità inferiore. Questa brutta bestia mi sta cambiando la vita ma in positivo perché sto capendo gli errori alimentari e interpersonali che commettevo. Sto prendendo magnesio 300 gr al di integratori di vitamine, ginko biloba, acerola, faccio passeggiate all'aria aperta, e sto riavvicinandomi a mia moglie. Vorrei sapere se anche le cure omeopatiche possono giovarmi. GRAZIE DI CUORE!!! Un abbraccio che prima non davo mai a nessuno a che adesso ritendo fondamentale.
RispondiEliminaBuon giorno Gabriele, quello che stai facendo mi sembra perfetto. Rimedi omeopatici che potresti prendere sono Nux vomica 15 ch 3 granuli al mattino e tre alla sera e Mercurius solubilis 30 ch solo una volta al mattino. Un abbraccio e tienimi informata!
RispondiEliminaGentile Marina,
RispondiEliminasono un ragazzo di 31 anni, in seguito ad un periodo di forte stress ho iniziato ad avere acufeni circa 10 giorn fa. All'inizio erano molto lievi, mentre adesso variano di intensità, a volte insopportabili e li sento sia di giorno che di notte.
Ho fatto una visita dall'otorino che non ha riscontrato niente di particolare nell'esame audiometrico.
Tutti i medici dicono che devo tenermeli, ma io penso e spero che se tutto questo è derivato dallo stress, ritrovando il mio equilibrio, questi acufeni potrebbero scomparire o quantomeno attenuarsi.
Mio zio è un master di Reiki, potrebbe essermi utile?
Puo gentilmente darmi consigli, su diete o qualsiasi cosa possa darmi beneficio?
La ringrazio.
Il Reiki ti può essere utile. Come prima scelta ti consiglio lycopodium 200 che tre granuli al mattino e tre alla sera, elaps corallini 15 che tre granuli tre volte al giorno, rodiola una capsula subito prima di pranzo e cena. Se dopo un mese non vedi miglioramento, è utile cominciare anche il trattamento craniosacrale
RispondiEliminaUn abbraccio!
Incredible story there. What happened after?
RispondiEliminaTake care!
The story ends so, with healing. But I am very excited to continue with it in a forthcoming article, for example on the problems of the newborn baby: because the lady with her new boyfriend will have a baby. Thank you!
RispondiEliminaBuongiorno vorrei essere contattata al 340 8126920 x un acufene sincrono col battito cardiaco che sento solo quando mi distendo
RispondiEliminaAnna
Le ho inviato un messaggio al numero che ha scritto qui. Così mi potrà spiegare tutto in privato
EliminaBuonasera, sono Giuseppe e ho 31 anni.L 11 settembre 2017 sono stato colpito da sordità improvvisa lato sx.Sono stato sottoposto a terapia cortisonici e iperbarica e ad oggi ho recuperato circa 50%.Purroppo ho l acufene a sx co tinuo che a tratti e' molto forte non permettendomi di dormire..L otorino mi ha consigliato di prendere kavans 2 (biancospino) e poiché attenuava l intensità temporaneamente ha modificato dandomi ignatia heel x 3 volte al di.Volevo sapere se c e' qualche terapia che potrei fare per aiutarmi a ridurre o eliminare (MAGARI) questo disturbo che mi stA dando molto fastidio...resto in attesa.. una buona serata
RispondiEliminaGiuseppe
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
EliminaBuon giorno. Giuseppe ti ho risposto ieri sul post dove avevi inviato questa domanda e cioè allergie ed asma
EliminaUn abbraccio
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RispondiEliminaI have a blog centered on the same subjects you
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