
Era una bella domenica di maggio e Tumis, con il marito Yellow Shine anche lui medico ed osteopata, tornava a casa dopo un pomeriggio trascorso dalle prozie che vivevano in una fattoria stile nonna papera. Il loro discorso verteva su un’affettuosa caricatura di queste tre anziane signore soprannominate Chi-te-lo-fa-fa’, Tesoro-bello e So-tutto-io, le prime due perchè usavano continuamente queste parole, e la terza perchè era estremamente saccente e si vantava di essere imbattibile nella coerenza logica dei suoi discorsi.
Quel giorno parlavano di un loro vecchio amico morto un anno prima. In risposta a Yellow che aveva chiesto di cosa fosse morto si innescò una raffica di risposte da parte delle tre zie.
Chi-te-lo-fa-fa’ rispose : “ non voglio parlarne, la sola idea della sua malattia mi fa pensare che potrei anche essere io la prossima amica a seguirlo”. Tesoro bello intervenne dicendo : “ Ma cosa c’entra... tu hai solo 70 anni mentre lui aveva ben 85 anni ed è ovvio che è morto di vecchiaia... “So-tutto-io , che interpretava qualsiasi cosa dicesse Tesoro-bello quasi come un’offesa personale - e questo perchè offendeva continuamente la logica- ,con fare stizzito la interruppe : “ come no! sta a vedere che adesso si può morire solo di vecchiaia o di gioventù! Ma ti rendi conto delle scemenze che dici? Era ammalato di un’osteoporosi galoppante ( non so il termine esatto), comunque così galoppante che gli venivano delle fratture spontanee e nell’ultima che gli è venuta sono sopraggiunte delle altre complicazioni che lo hanno portato a un periodo di immobilità e poi alla morte.”
Ora in macchina, Tumis osserva a questo proposito come secondo lei avesse ragione la zia Tesoro-bello: ” Ci sono patologie che quando sopraggiungono ad un’età avanzata è quasi inutile definire, nel senso che si sovrappongono tante conseguenze incrociate che portano ad una rapida discesa di tutte le possibili difese del soggetto e infine si muore. Del resto “morire di vecchiaia” ,la ritengo la definizione più dignitosa ed è ciò che spero si possa dire, in un lontanissimo futuro, anche di me.”
“Già -rispose Yellow- hai notato come la medicina moderna tenda ad inventarsi tante più etichette quanto più non riesce a risolvere un problema, e in altri casi tende ad attribuire altisonanti nomi di patologie a situazioni che non sono altro che disturbi fisiologici con cui un soggetto dovrebbe invece essere incoraggiato a convivere ovviamente cercando un miglior equilibrio? Già nel passato aveva iniziato patologizzando la donna nelle sue normalissime fasi della vita con le definizioni di dismenorrea e menopausa. E’ ovvio che queste due fasi esistono, ma è altrettanto vero che accade in un’esigua minoranza di casi che le mestruazioni e la menopausa abbiano davvero un decorso patologico. Tra queste definizioni “retoriche” rientra anche la sindrome del bambino ipercinetico, la sindrome della guerra nel golfo, la dislessia e tante altre. L’osteoporosi per me fa parte di queste. Non dico che non è una grave patologia, ma sostengo che la forma grave, che necessita di un approfondito trattamento medico, colpisce un’esigua minoranza di persone. La maggioranza di quelle che invece vengono trattate per questa patologia, con costosi quanto dannosi farmaci, sono persone che: o potrebbero benissimo farne a meno ( perché non si tratta altro che di una fase della vita in cui si diventa fast-losers, una fase di perdita ossea che però poi si ferma assestandosi su un nuovo e più fragile grado di densità esattamente come tutte le fasi del normale invecchiamento che procedono a gradini e plateau), o che pur avendo la malattia non risponderebbero bene alle cure perché troppo avanti con gli anni.”
Tumis : “ Questo fa parte della logica di quest’epoca, secondo cui tutti devono avere la botte piena e la moglie ubriaca. Hai un disturbo che richiede certi accorgimenti, che richiede di tesaurizzare l’energia? Non ha importanza, prendi qualcosa che non te lo faccia percepire - intanto il disturbo continua e magari peggiora- e vai avanti con il lavoro intenso, lo sport e le prestazioni che ti senti in dovere di fare. Nel campo dell’economia spicciola dell’individuo è lo stesso: non ti puoi permettere di comperare un oggetto costoso o di fare una certa vacanza? Non c’è problema, fatti fare un prestito dalla banca, o dalla finanziariaa xy, e ti potrai permettere qualsiasi cosa da pagare poi a strozzo legale, in comode rate: e hanno la sfacciataggine di fare la pubblicità.”
Il giorno dopo, per un’ovvia sincronia di quelle che capitano sempre a Tumis, si presenta in studio un paziente con osteoporosi. Ha 60 anni, ma ne dimostra dieci di più. Magro-astenico, di un biancore estremo,lamenta dolori da tutte le parti, ma specialmente alla zona lombare ed alle caviglie.
Il signor Svicoletti era entrato in studio con un sorriso galante che tuttavia si spense repentino dal suo viso quando cominciò a parlare del suo problema.
“Un anno fa, a causa di persistenti dolori alla zona delle terza e quarta vertebra lombare, in seguito agli accertamenti (analisi del sangue e esiti della MOC che ho portato, se li vuole vedere), mi è stata diagnosticata un’osteoporosi di tipo 1, cioè da fast-loser, e prescritto il farmaco XXX. Questo farmaco è stato scelto avendo esaminato quasi tutti gli altri e ritenuti non adatti a me. Dopo i primi sei mesi di cura, durante i quali non mi sentivo un gran che migliorato, mi iniziarono dei terribili dolori alle caviglie e ad un calcagno. Da successive indagini è venuto fuori che avevo delle microfratture in tutta questa zona! Così quando lo specialista mi ha detto “non si preoccupi, questo farmaco non lo prenda più e tra circa cinque mesi le fratture passano e torna come prima. Mentre per la sua cura le prescrivo il farmaco YYY.” Io ho risposto che non volevo neanche sapere cosa fosse e me ne sono andato a casa infuriato. Poi, col passare dei giorni mi sono reso conto che non valeva la pena di prendermela con nessuno. Si vede che anche la scienza spesso non ha strumenti sicuri per arrestare certe malattie.
Dopo un momento di pausa, la dottoressa Tumis cominciò a chiarire alcuni punti per dare modo al signor Svicoletti di guardare la situazione da un nuovo punto di vista.
“ Tanto per cominciare, la possibilità della MOC di predire le fratture è limitata, in quanto solo alcune persone con ipodensità ossea subiranno una frattura osteoporotica. E non si può conoscere con certezza matematica quanti e quando subiranno una frattura spontanea della vertebra. La MOC le dice solo che le sue ossa sono fragili. IL seguito in un certo senso dipende dal caso: ma il caso non esiste, diciamo meglio da un numero di circostanze da noi imponderabile. Instaurare una terapia farmacologica sulla base dei soli risultati della MOC, comporta la possibilità di esporre a rischio di effetti avversi molti pazienti che magari, anche senza alcuna cura, non subiranno mai una frattura.
Certo, lei il dolore ce l’ha e noi faremo il possibile per farle riprendere in mano le redini della sua salute.”
Detto questo fece i vari calcoli antropometrici : indice di massa, tipo di metabolismo, tipo di costituzione, esame obiettivo, ricerca di punti dolenti di MTC (Medicina Tradizionale Cinese) i famosi punti Ah Shi ai lati della spina dorsale.
“A proposito di alimentazione lei dovrà raggiungere il peso forma, il che vuol dire che mi propongo di farle guadagnare sei chili in un anno.Inserire nell’alimentazione frutta secca non tostata , ma eliminare fibre aggiunte come i vari tipi di crusca , il muesly , legumi e cibi troppo fibrosi in generale. La frutta succosa invece va benissimo. Inserire 40g di formaggio a giorni alterni. Eliminare caffè, té e coca-cola perchè riducono l’assorbimento del calcio. Come attività fisica per migliorare il trofismo muscolare e per favorire le correnti piezoelettriche dovrà iscriversi a scuola di danza moderna o afro-cunana.... insomma faccia un po’ lei purchè si muova ma senza per questo stancarsi.Per una maggior consapevolezza del corpo è molto indicata la bioenergetica. Come rimedi le prescrivo SEQUOIA GIGANTEA 50 gocce 15 minuti prima dei pasti per due mesi si e uno no a cicli, almeno per 1 anno ed EQUISETO opercoli tre al giorno... ma nel frattempo continueremo a vederci.Come rimedi omeopatici Hosteoheel 10 gocce tre volte al giorno e Silicea 200CH 1 dose a settimana per tre settimane poi passeremo a 1000K,10000K e così via.”
Detto questo passò alla fase fisica della terapia prima picchiettando i punti Ah Shi e poi con un energy-drive di craniosacrale con una particolare attenzione alla matrice ossea delle due vertebre dolenti.
Sei mesi dopo
Yellow : ” Come sta oggi il nostro Svicoletti?”
Tumis : ”Meglio, ma ancora siamo nel pieno dei lavori in corso”.
CONSIDERAZIONI GENERALI
FISIOLOGIA DELLE OSSA L’osso è composto da una matrice organica che è formata principalmente da collagene e da una parte minerale. Da un punto di vista meccanico sono molto importanti le fibre collagene perchè conferiscono all’osso elasticità e resistenza alla trazione e alla torsione. Le fibrille collagene, inoltre, servono da nucleatori e da orientatori per l’apatite che cristallizza negli spazi tra le microfibrille e che conferisce all’osso la necessaria resistenza alla compressione. Le cellule rappresentano solo il 2% dell’osso, ma sono le componenti più importanti perchè presiedono al continuo rimodellamento dell’osso. Esse sono : osteoblasti, osteoclasti e osteociti. Gli OSTEOBLASTI sono cellule mesenchimali che provvedono alla formazione di nuovo tessuto osseo. Gli OSTEOCLASTI derivano dalla linea macrofagica-monocitica del midollo e provvedono alla distruzione (ovviamente si parla di attività micro, come in ogni tessuto ci sono continuamente cellule che nascono uguali alle precedenti, e cellule che muoiono e devono venire rimosse e a questo lavorano le cellule della linea immunitaria, se no, non venendo rimosse-fagocitate si genererebbero diversi disastri tra cui anche tumori! Basti immaginare se in una popolazione si lasciassero tutti i morti dove si trovano... quante epidemie e avvelenamenti ne risulterebbero). Tale distruzione viene definita “riassorbimento dell’osso”. Gli OSTEOCITI derivano dagli osteoblasti e occupano le lacune ossee nell’osso compatto ed in quello spugnoso, oppure restano sulla superficie ossea a formare le cosiddette “ lining cells”, ma non sono altro che osteoblasti quiescenti, cioè non in attività. In tutta questa ritmica attività intervengono vari ormoni e sostanze con effetti modulatori. Alcuni fanno aumentare solo una delle due fasi, altri entrambe con complesse interazioni. Ad esempio gli ESTROGENI possiedono un’azione antiriassorbitiva . Del resto, negli osteoblasti sono presenti recettori per gli estrogeni. Gli ANDROGENI agiscono in senso anabolico sulla massa ossea con un’azione indiretta, tramite un aumento della massa muscolare che produce forze meccaniche che stimolano la formazione di osso.
CALCIO Il fabbisogno giornaliero di Ca è 0,4-0,7g nel bambino; 1-1,5g nell’adolescente; 0,7-1 g nell’adulto; 1,5g in gravidanza; 2g in allattamento; 1,5g dalla menopausa in poi. Tuttavia l’apporto di grandi quantità di Ca non è in grado di prevenire la perdita di osso nè di curare l’osteoporosi. I processi di mineralizzazione dell’osso consistono nella deposizione di sali di Ca soprattutto sotto forma di idrossiapatite (= trifosfato di Ca [Ca10 (PO4)6 (OH)2] ) assieme a piccole quantità di sali complessi di Ca, Mg, K e Na.
Correnti piezoelettriche Sono generate dalle forze meccaniche esercitate sull’osso . Queste correnti rappresentano un potente stimolo per l’attività osteoblastica: ecco un motivo in più per fare degli esercizi fisici, e perché con un periodo di immobilzzazione si ha una rapida perdita di massa ossea .
CONSIDERAZIONI SULL’OSTEOPOROSI
Il bilancio del tessuto osseo è positivo fino alla terza decade di vita, età in cui si raggiunge il picco di massa ossea. Dopo si assiste a una lenta e progressiva perdita di tessuto osseo. Quando la massa ossea scende al di sotto di certi livelli lo scheletro non è più in grado di resistere alle trazioni e agli urti della normale vita quotidiana e le ossa si possono fratturare anche per quei traumi minimi che il soggetto normale sopporta senza nessun inconveniente. La massa ossea scende al di sotto del livello critico di frattura e il soggetto diventa a rischio di fratture spontanee.
Nella donna con l’arrivo della menopausa si ha carenza di estrogeni e ne consegue una rapida perdita di massa ossea. L’osteoporosi di tipo 1 si manifesta a livello dell’osso spugnoso . I corpi vertebrali sono molto ricchi di osso spugnoso e sono generalmente i primi ad essere affetti da questo tipo di osteoporosi. Le fratture dei corpi vertebrali causano dolore, perdita di statura e invalidità: a questo punto l’osteoporosi diventa clinicamente manifesta. Nell’uomo questo fenomeno si manifesta circa 10 anni dopo (andropausa). La riduzione di massa ossea e lo sconvolgimento della microarchitettura dell’osso portano a osteoporosi di tipo 2 o senile che si manifesta per entrambi i sessi dalla 7° decade in poi con un rapporto 2/1 tra uomini e donne. Anche nell’osteoporosi di tipo 2 c’è una predisposizione alle fratture , ma queste interessano soprattutto le ossa periferiche. L’Osteoporosi di tipo 2 è ovviamente dovuta a tutti i vari processi degenerativi della vecchiaia. Poi ci sono altre forme di osteoporosi più rare. Ed infine tengo a sottolineare che ci sono quelle di origine iatrogena: da terapia corticosteroidea, eparinica, antiepilettica ed altri. I soggetti magri sono quelli maggiormente a rischio perché, oltre a non possedere dei cuscinetti di grasso che attutiscano l’urto dell’osso in caso di caduta, hanno scarsità di Leptina che è un ormone secreto dalle cellule adipose e che ha effetti benefici sull’osso. Ecco uno dei motivi per cui è sconsigliato ad una donna, specialmente in età post-menopausa, di scendere troppo al di sotto del peso forma. Al contrario è preferibile che mantenga un indice di massa non inferiore a 20.
VISIONE OLISTICA
ALIMENTAZIONE assumere almeno 600 mg di Ca/die ricordando che man mano che l’età avanza è bene aumentare la quantità assunta anche in consideraz del fatto che minor presenza di estrogeni riduce l’assorbim del Ca. In caso di O è necessario assumere 1500 mg di CA/die con una dieta personalizzata. Nutrienti utili e succhi benefici: cavolo a foglia liscia, prezzemolo come fonte di Ca; cavolo a foglia liscia, prezzemolo e more come fonte di Mg; cavolo e cime di rapa per la vitamina B; cime di rapa, broccoli, lattuga e cavolo cappuccio per la vitamina K; uva nera e mirtilli per gli antocianosidi. Il boro è necessario per attivare certi ormoni con effetto regolatore sulla formazione delle ossa. Il Mg , di cui sono note le funzioni; la vitamina K consente alle proteine ossee di trattenere il Calcio; per la vitamina D la migliore fonte è il pesce grasso dei mari freddi, tipo tonno e aringhe. Antocianine e proantocianine aiutano a costruire forti strutture collagene e quindi possono essere utili per stabilizzare la struttura delle ossa. Arance, asparagi, barbabietola rossa, carote, ciliege, fragole, frumento, germogli, lievito di birra, limoni, mandorle, mele, orzo, polline, rafano nero, sedano, uva yogurt sono tutti alimenti caldamente consigliati. Altri alimenti consigliati sono castagne, funghi, lenticchie. Per quanto riguarda l’accumulo di massa ossea, bisogna fare attenzione ai pasti iperproteici che possono veicolare verso le urine un maggiore quantitativo di Ca, che si perde così prima di essere assorbito. Non eccedere nei vegetali ricchi di fibre: si possono formare dei fitati che si legano col Ca impedendone l’assorbimento. Quando si assumono integratori a base di calcio è importante fare attenzione a non eccedere per non andare incontro a ipercalcemia; i sintomi di ipercalcemia sono: cefalea, costipazione, secchezza delle fauci, inappetenza, stanchezza e sonnolenza. L’eccesso di Ca ematico, oltre agli squilibri noti, può inibire parzialmente l’assorbimento del Fe.
FITOTERAPIA EQUISETO-SALVIA-ALFALFA 100-200-200 mg pro dose al dì. L’erba medica contiene un fitoestrogeno, il cumestrolo; la salvia fitoestrogeni e fluoro; tutte sono una importante fonte di Si. POLYGONUM AVICULARE, URTICA DIOICA, CAREX ARENARIA, SPIREA ULMARIA. Poi i seguenti MG: RUBUS FRUCTICOSUS, VACCINIUM VITIS IDAEA particolarm indicato per la donna; ABIES PECTINATA, SEQUOIA GIGANTEA particolarm indicata per l’uomo; QUERCUS PEDUNCOLATA, PINUS MONTANA, RIBES NIGRUM come sinergico di tutti i MG. FIENO GRECO, ROSMARINO MG. EPIMEDIO interviene positivamente sui meccanismi del riassorbimento e della formazione del tessuto osseo. I suoi principali costituenti sono flavonoidi, icariina, epimedoside, karisoside, sagittoside.; sembra che svolga effetto più marcato rispetto agli isoflavoni della soia.
OMEOPATIA cura con oligoelementi: Mn-Co, F, Si, Mg, K. Il Mn per cicli di 3 mesi e 1 di pausa per le manifestazioni di involuzione senile precoce. Si: un adulto necessita di 10-20mg/die; cibi raffinati e zucchero non hanno Si. Il protocollo da noi consigliato è : Mn-Co 1 fiala 3 volte a sett, F 1 fl 2 volte a sett Si 1 a giorni alterni, Mg e K a giorni alterni. R34 contiene acidum silicicum, Ca carbonicum, Ca fluoratum, Ca hypophosph, Ca phosph, chamomilla, daphne mezereum, helka lava, hydrargyrum oxidatum; da assumere 1-3 volte alla sett, mentre nei casi acuti va assunto quotidianamente.
IDROLOGIA ARGILLA VERDE cataplasmi locali tiepidi fatti con argilla impastata con acqua non clorata.
CONSIDERAZIONI CRITICHE
La medicina allopatica descrive una vasta gamma di farmaci dei quali non parlo perchè si possono trovare in qualsiasi manuale e rivista. A quasi tutti sono contraria, ma questo è un mio parere personale. Se un paziente si cura con tali farmaci non sarò certo io a sconsigliarlo. Proprio perché gli esiti della patologia sono scarsamente prevedibili è giusto che ognuno, conoscendo rischi e benefici decida come curarsi. Anche perché in quei pochi casi gravi, che a volte a prima vista non sembrano tali, occorre necessariamente ricorrere ai farmaci. Quindi la questione va valutata e seguita attentamente.
Sicuramente però sono contraria alla TOS (= terapia ormonale sostitutiva) abitualmente prescritta alle donne in menopausa. Di questo parlerò ampiamente al capitolo sulla menopausa, ma voglio evidenziare qui gli aspetti che riguardano l’osteoporosi.
ESTROGENI agiscono attraverso una stimolazione della produzione di calcitonina e frenando la produzione di PTH. La TOS è considerata intervento di prima scelta , oggi da un numero minore di medici rispetto a pochi anni fa; su questo è in atto una viva discussione in base a studi fatti su vasta scala, tenuto conto che gli effetti permangono fino alla durata della terapia e che c’è una certa incidenza di tumori . Per prevenire il rischio di tumori endometriali è necessario associare agli estrogeni, ciclicamente, dei progestinici e provocare mestruazioni artificiali. Negli ultimi tempi, poi, l’uso di estrogeni si è ridimensionato (2000) perchè causano una maggior incidenza di tumori al seno, a parte quelli già noti all’endometrio. Secondo uno studio fatto su un ampio numero di soggetti, lo studio PEPI, Il vero beneficio della TOS si verificherebbe nei primi 36 mesi di cura. In questo periodo la massa ossea delle pazienti è più elevata rispetto a quella delle pazienti che non fanno la TOS; in seguito i benefici subiscono un declino. Altro risultato di questo studio è che le pazienti che assumono gli ormoni per oltre 5 anni vanno incontro a rischio di osteoporosi e fratture. Ecco perchè adesso questa terapia viene attuata per pochi anni, mentre prima veniva data per tempi molto lunghi , mentre gli effetti cancerogeni sono ampiamente dimostrati.
Ora voglio consigliarvi un libro che non è strettamente attinente a questo capitolo ma che offre interessantissimi spunti di riflessione e che in un passo conforta la mia idea sulla moda, attualmente più in voga che mai, di definire malattie nuove.
Lou Marinoff “Platone è meglio che il prozac”
Cito qui il passo in questione: “ IL MODELLO MEDICO. Il secondo grande ostacolo in cui si imbattono le terapie psichiatriche e psicologiche è il loro ricalco del modello medico. Esse sono munite di licenza concessa dalle autorità statali come se fossero medicina e sono coperte da contratti assicurativi. I medici sono educati a diagnosticare e curare malatie fisiche. Psichiatri e psicologi sono addestrati a trattare “malattie mentali”, espressione che va messa tra virgolette perchè si tratta di una metafora. Solo che sempre più spesso la metafora viene scambiata per realtà (...) Che dire di diagnosi come “sindrome da guerra del Golfo”? Che cosa significa? In apparenza, almeno, che alcune persone che hanno partecipato alla guerra del Golfo non si sentono bene; nessuno sa o nessuno dice se sono state esposte ad agenti biologici o a tossine chimiche, o se invece i loro problemi sono di carattere medico, o psicologico , o di entrambi i tipi. Formulare una diagnosi come Sindrome da guerra del Golfo suona assai scientifico, ma non fornisca nessuna informazione nuova o utile circa la situazione concreta. Si prenda ancora la “ Sindrome da morte improvvisa del neonato” (SIDS). Purtroppo certi bambini muoiono inaspettatamente nella culla, ragion per cui un tempo si parlava di decesso da culla. (...) Sicchè la semplice indicazione di qualcosa come una sindrome non garantisce che si sappia ciò di cui si parla, anche qualora ci sia qualcosa di alterato sotto il profilo medico.(...) Che cosa dunque accade quando definizioni autoreferenziali di malattie letteralmente fisiche vengono applicate a malattie mentali metaforiche? Ne ricaviamo una caterva di “turbe”(...) Nel 1987 l’associazione psichiatrica americana votò a favore della definizione di “turba di iperattività e deficit dell’attenzione” ADHD come di una malattia mentale. Quello stesso anno a mezzo milione di bambini americani è stata affibbiata una diagnosi di ADHD. La cura di questa epidemia è il Ritalin, la cui produzione e vendita -e gli spaventosi eff coll- hanno avuto un aumento esponenziale. Non c’è un briciolo di prova medica che ‘ADHD sia causata da una specifica affezione cerebrale, eppure questa è l’affermazione che giustifica la diagnosi di malattia mentale per milioni di scolari statunitensi, i quali vengono drogati coercitivamente; e queste diagnosi restano per sempre sui loro documenti. La causa di questa “sindrome” può essere mancanza di motivazione, di disciplina, il fatto che niente sia lasciato all’iniziativa dello scolaro, valutazioni non ben studiate, insegnanti incompetenti e genitori indifferenti”.
STOP
molto bene! continuo a seguirti con vivo interesse. Smack! (le tre zie... :-) ... )
RispondiEliminaciao lina
Allora a mio figlio, se fosse vissuto in America, sarebbe stata sicuramente diagnosticata l'ADHD...ipervivace e spesso poco capace di concentrarsi...e sicuramente sarebbe già morto per arresto cardiaco o addirittura suicidio...ho letto di morti terribili riguardanti bambini a cui era stata diagnosticata l'ADHD e che hanno assunto Ritalin . Terrificante.Un bacio a presto, tua nipote Francesca
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