Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

giovedì 19 agosto 2010

ICTUS parte seconda






I C T U S (parte seconda)

la prima figura è un mio piccolo esperimento di disegno su foto, dal titolo “mi sento male”; le successive due figure sono intitolate “il fumo uccide” e “Creatività” di Giovanni Ambrosioni.



I fattori di rischio sono: ipertensione, aterosclerosi, diabete, età avanzata, obesità e fumo. Inoltre è stata riscontrata un'associazione fra depressione ed incremento del rischio di ictus nei soggetti anziani.

Sintomi caratteristici sono:
(1) perdita della memoria e difficoltà di concentrazione,
(come avviene per l’attacco ischemico transitorio (TIA) che di per sé indica rischio di ictus entro un anno);

(2) formicolio, insensibilità e sensazione di pesantezza agli arti, perdita di movimento. I sintomi sono spesso limitati ad una parte del corpo, come si nota nelle frequenti paralisi del lato destro o sinistro.
L’ictus può essere così lieve da non essere neanche rilevato o così grave da essere fatale.

(3) La cefalea è il sintomo che si presenta più frequentemente nei soggetti che subiscono uno stroke acuto. Essa si manifesta sul lato dove ha sede la lesione. La gravità della cefalea non è correlata alla grandezza della lesione ischemica.
Il termine ictus, equivalente all’anglosassone stroke, si riferisce ad un episodio acuto, dovuto ad interruzione del flusso sanguigno cerebrale e capace di produrre uno o più deficit di funzione del SNC.
Gli eventi che contribuiscono a causare questo insulto sono principalmente:

(1) l’infarto cerebrale (= mancato arrivo di sangue in un’area del cervello), dovuto ad episodio trombo-embolico nel 75-80% dei casi;

(2) emorragia intraparenchimale nel 15% dei casi;

(3)emorragia subaracnoidea nel 10% dei casi.

L’ictus viene classificato in:

(1) ictus completo = “major stroke”, caratterizzato da una sindrome neurologica focale, con episodio improvviso ed esiti permanenti.

(2) ictus progressivo o in evoluzione = “progressive stroke”, con la classica sintomatologia da focus ischemico che raggiunge il massimo della gravità nelle prime 24h e comporta stabilizzazione del danno senza una regressione completa del deficit instaurato.

(3) Deficit neurologico ischemico reversibile = RIND, ad episodio improvviso, di durata superiore alle 24ore e regressione completa del quadro clinico in 5-7giorni.

Per attacco iscemico transitorio (TIA) o ischemia cerebrale transitoria, si intende invece una sindrome a focolaio, di durata inferiore al limite convenzionale di 24h, dovuta ad un’ischemia transitoria, che non comporta conseguenze evidenti. Tuttavia, in genere, oltre la metà dei casi di ictus sono preceduti nel tempo da uno o più TIA; inoltre una percentuale variabile dal 5 al 20% dei pazienti colpiti da TIA hanno la probabilità di sviluppare uno stroke entro un arco di tempo che va da un mese ad un anno.
Questo diventa quindi per il soggetto un importante campanello d’allarme, capace di svelare un’eventuale patologia di fondo (aritmia cardiaca, ipertensione ecc) e di portare alla prevenzione dell’ictus.
Qualora si verifichi un episodio ischemico cerebrale, ci si trova di fronte a una zona infartuale, a valle dell’ostruzione, caratterizzata dalla presenza di cellule nervose che vanno incontro a necrosi (= zona di danno primario).
Ad una distanza variabile, a seconda del calibro del vaso ostruito, e quindi dell’estensione della necrosi, si trova una zona “sana”, in cui si instaura un circolo collaterale che provvede a mantenere la perfusione ad un livello necessario per la sopravvivenza dei neuroni.
Interposta tra la parte di tessuto sano e quella in necrosi si trova la zona di danno secondario, che è l’area dove si è verificato un blocco funzionale delle cellule, ma non ancora la loro morte.Il concetto di “zona di penombra” è stato riportato per la prima volta da Astrup e collaboratori: essa comprende quella parte di tessuto nervoso che, pur non avendo subito un insulto capace di dare necrosi, mostra delle alterazioni funzionali ed è quindi temporaneamente incapace di svolgere le normali attività neuronali. Le cellule di questo distretto, perciò, possono essere aiutate a superare il temporaneo blocco funzionale che le ha colpite, oppure possono restare incapaci di mostrare segni di ripresa, andando incontro alla morte.
Neuroplasticità.
Nel SNC, in seguito a danno vascolare, diventano attivi complessi meccanismi che vanno a rimpiazzare la funzione deficitaria ( “diaschisi” ), fenomeni di ricostruzione e fenomeni di riorganizzazione. La diaschisi è un fenomeno mal conosciuto. Interessa zone a distanza della lesione, per un irradiazione paralizzante lungo le vie di connessione dei sistemi lesi con gli altri sistemi. Essa è in rapporto con l’estensione della lesione e, soprattutto, con la rapidità di instaurazione. La diaschisi si sviluppa dalla lesione verso la periferia, secondo un asse che tiene conto della filogenicità delle funzioni. Circuiti filogeneticamente più recenti hanno funzioni più elaborate e sono più fragili; circuiti filogeneticamente più antichi con funzioni automatico-riflesse sono più resistenti; la ripresa avviene quindi a partire da questi sistemi più resistenti. Quanto ai fenomeni di ricostruzione quando nel SNC si verifica una lesione di circuiti neuronali, le cellule danneggiate muoiono e il tessuto precedentemente innervato da tali cellule viene a trovarsi in uno stato di parziale denervazione. Ne risulta che altri meccanismi neuronali debbano essere implicati nel recupero funzionale del SNC: un ruolo fondamentale in questo senso è rivestito dai neuroni non lesionati situati in prossimità delle cellule degenerate, le quali possono emettere dei nuovi prolungamenti nervosi che, muovendosi verso il tessuto denervato, vanno ad occupare le aree sinaptiche vacanti, ripristinando gradatamente l’attività del circuito ( “sprouting collaterale” ).
Nel cervello adulto, questo processo avrebbe inizio solo dopo la scomparsa dei prodotti di degenerazione del tessuto lesionato (= 1-5 giorni dopo la lesione) e può impiegare diversi mesi per andare a completarsi. Le sinapsi neoformate sono funzionalmente simili alle preesistenti, e ciò spiega la progressiva scomparsa del deficit che accompagna il recupero delle connessioni anatomiche. Altri meccanismi di ricostruzione si avvalgono dell’utilizzo di strutture presenti nel compartimento di riserva funzionale e che non sono normalmente attive, come le sinapsi ridondanti e le sinapsi latenti: queste vengono quindi reclutate solo quando i circuiti usuali non sono in grado , per la lesione in atto, di far fronte alle esigenze del sistema. I fenomeni di riorganizzazione rappresentano un meccanismo più complesso, che implica la capacità di variare in toto l’attitudine funzionale di un sistema a vantaggio di altri con caratteristiche diverse (cambiamento di strategie).

Dati sperimentali raccolti negli ultimi anni hanno portato a dimostrazioni sempre più probanti che i fenomeni neuroplastici sono condizionati dalla presenza di fattori capaci di giocare un ruolo fondamentale per la morte o la sopravvivenza delle cellule neuronali danneggiate; un preciso indirizzo alla ricerca di queste sostanze è scaturito dalla scoperta , nel 1954, del NGF ad opera di Rita Levi Montalcini.
A tutt’oggi sono state studiate numerose sostanze , denominate fattori trofici neuronali (NTF), isolate da vari tessuti, embrionali e maturi, animali e umani, capaci di agire analogamente all’NGF.

Questo rapporto deficitario può instaurarsi al di fuori del neurone, per una riduzione dell’apporto quando la normale sorgente (territorio di innervazione, cellule della glia) sia essa stessa il bersaglio dell’insulto patologico, o al suo interno, per una ridotta capacità del neurone di sfruttare un agente normalmente offerto. D’altra parte, un normale apporto ed una altrettanto normale captazione dell’agente trofico potrebbero non soddisfare le necessità neuronali, qualora queste dovessero essere abnormemente elevate in conseguenza di una alterata composizione dell’ambiente extracellulare, con presenza massiva di fattori neurotossici cellulolesivi (ad esempio il glutammato).

Per quanto riguarda l’aspetto neurotossico, vi è una sempre maggiore evidenza che il danno neuronale ischemico deriva, almeno in prte, da una scarica di aminoacidi eccitatori, in particolare il glutammato. Questa sostanza agirebbe con un meccanismo specifico recettoriale post-sinaptico, alterando alcune attività enzimatiche fondamentali
(come ad esempio la proteinchinasi-C) ed inducendo una iperfosforilazione proteica, responsabile di un abnorme accumulo intracellulare del calcio. Quando si parla di neuroplasticità occorre considerare, in ultima analisi, una bilancia tra afferenze di segno diverso scatenate dall’evento lesivo tessutale: da un lato le capacità trofiche e rigenerative, dall’altro l’azione tossica di alcune sostanze liberate nel tessuto danneggiato o nelle sue regioni circostanti. La comprensione dei meccanismi molecolari che regolano l’espressione delle capacità plastiche del SN è considerata oggi il requisito fondamentale per un possibile sviluppo di appropriate terapie mediche da attuare in caso di lesione. Oggi gli studi sono indirizzati verso l’applicazione clinica di sostanze naturali, già presenti nelle membrane neuronali ed in grado di influenzare direttamente i processi di neuroplasticità.

ALIMENTAZIONE

Le sostanze nutritive assunte dovrebbero compensare la tensione dello stress e abbassare il livello del colesterolo nel sangue. Le vitamine B e la vitamina C (500 mg al dì), sono necessarie per la salute generale dei vasi sanguigni. La niacina, o vitamina B3, abbassa il colesterolo. La vitamina E (400 UI al dì) può aiutare a prevenire i grumi, riducendo il fabbisogno di ossigeno. Si raccomanda l’assunzione quotidiana di sei compresse (da 500 mg ognuna) di olio di enotera, ripartite nel corso della giornata e 3 g di olio di pesce. Sono indicati anche dai 5 ai 10 grammi di lecitina. E’ ormai consolidata in farmacologia la prescrizione di aspirinetta sia per limitare il rischio di ictus che nel periodo successivo alla lesione, per mantenere la fluidità del sangue e prevenire la formazione di trombi.


FITOTERAPIA


al posto dell’aspirina si può assumere con miglior successo e molto minor danno :
GINGKO BILOBA, OLEA EUROPEA MG, achillea, alfalfa, zenzero, estragone e curcuma, AGLIO ed altri fitoterapici, ma sempre a dosi monitorate di stretta misura dal medico. In questo campo il “fai da te” è assolutamente sconsigliato.


ALIMENTAZIONE E INTEGRATORI

Dosi quotidiane di 400 mg di magnesio, selenio e potassio proteggono dall’ictus.
La dieta dovrebbe essere ben equilibrata, con particolare attenzione ai cereali integrali, alla frutta, alla verdura e alle proteine complete a basso contenuto di grassi. Le misure dietetiche preventive consistono nel limitare l’assunzione di sodio per abbassare la pressione sanguigna e quella del colesterolo, per impedirne un ulteriore accumulo nei vasi sanguigni. Il livello di colesterolo deve essere mantenuto entro i limiti consigliati perché un livello troppo basso può causare la rottura dei vasi sanguigni indeboliti provocando emorragie o ictus emorragici. Si consiglia di non abbassare il livello di colesterolo al di sotto dei 160.

Il consumo quotidiano di un frutto ricco di potassio, come la banana, aiuta a prevenire l’ictus. Anche le albicocche secche e il melone contengono il minerale. Cinque porzioni alla settimana di carote o spinaci (verdure antiossidanti) possono ridurre il rischio di ictus. Altre verdure antiossidanti sono gli avocado, le patate (con la buccia) e i fagioli. I funghi shitake prevengono l’ictus. L’aglio diminuisce il livelli del colesterolo, ma anche le cipolle hanno proprietà benefiche. Usate di preferenza olio di oliva.
Si consiglia il consumo di pesci grassi come le sardine e gli sgombri o altri pesci come il pesce spada, almeno tre volte alla settimana. Anche il tè verde ha dimostrato proprietà di prevenzione dell’ictus. Gli OMEGA3 sono certamente un valido aiuto.
Il consumo di mezzo bicchiere di vino rosso a pasto è consigliato, specialmente nel post-ictus, grazie al contenuto di un suo ormai famoso componente: il resveratrolo.



Gli alimenti da evitare sono le carni grasse, il sale (può causare micro-ictus anche se non causa ipertensione) e latticini ad alto contenuto di grassi. Bisogna ridurre o evitare il fumo, il consumo di alcool (non oltre due bevande alcoliche al dì) e le persone che soffrono di aritmie cardiache dovrebbero evitare anche il caffè. La riduzione di peso tramite una buona dieta è della massima importanza.



Dopo un attacco è consigliato l’esercizio fisico molto moderato. I muscoli devono essere mantenuti elastici.


MEDICINA CINESE
a questo scopo vi consiglio la lettura dell’articolo del dr.
Gaudenzio Garozzo al seguente link:

http://homepage.mac.com/olicasarino/page6/page90/page90.html


OMEOPATIA
I rimedi omeopatici sono Arnica e Kali muriaticum .
Riguardo all’Arnica come prima scelta nella cura del periodo successivo all’insulto, e sempre sotto stretto controllo medico, consiglio la lettura di questo articolo
a cura della Dott.ssa Mariapiera Miele, Medico Chirurgo
Omeopata, al seguente link:
http://www.intopic.it/forum/salute/omeopatia/61647/

ma io aggiungo anche il consiglio del rimedio di costituzione; inoltre secondo le condizioni generali del paziente può essere molto utile aggiungere CARBO VEGETABILIS o CARBO ANIMALIS.


Ed ecco ora un interessante trafiletto (preso da questo link

http://www.stetoscopio.net/neurologia/il-canto-per-recuperare-la-comunicazione-nelle-persone-colpite-da-ictus/)

che riporto per intero:
“Insegnare a cantare ai pazienti colpiti da ictus può permettere loro di recuperare le funzioni del linguaggio e della parola se queste sono state danneggiate.
Lo hanno confermato i neurologi in forza presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e la Harvard Medical School di Boston, che hanno presentato i dati del loro studio in occasione della riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS), tenutasi a San Diego.

Precedenti osservazioni empiriche avevano rilevato che alcuni pazienti colpiti da ictus che avevano perso la facoltà della parola, erano invece in grado di cantare. Una tecnica terapeutica già utilizzata in passato, e che lo studio recente conferma nella sua validità attraverso scansioni cerebrali e tecniche di imaging”.


STOP

4 commenti:

  1. Bentornata Mari..spero tutto ok?
    Le vacanze sono sempre troppo corte!
    speriamo di non aver mai bisogno di quanto hai appena scritto.
    ciaoooo Mari

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  2. Ciao cara, tutto ok: tempo ottimo e assoluto relax!
    spero proprio che sia come auguri e che un giorno questo sia considerato un disturbo del passato remoto! Quando si deve uscire di scena, tutti ci auguriamo di poterlo fare rapidamente e non con una lunga invalidità... e spero sia vera la teoria che ad ognuno tocca il modo più confacente al suo carattere.
    Ho visto opere fantastiche sui tuoi blog e colgo l'occasione per invitare i lettori a visitarli:
    Arte Carla
    La vostra arte
    AAA cercasi ritratto
    a presto!!!

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  3. Ciao Marina! sono Aruna o Bruna se preferisci, letto l'articolo bè....un poco di fifa c'è...vizio malefico!!
    Però volevo dirti che la tua immagine elaborata è forte però bella!!
    Anche la tua galleria che mi sono vista tutta, qualche settimana fà!!
    Lavori bellissimi e con tecnica veramente originale e d'impatto!! Complimenti davvero!!
    Per il vizio, rileggerò il tuo articolo di tanto in tanto fino a spaventarmi del tutto!!!!
    Ciao carissima!!

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  4. Grazie dei complimenti Aruna.... per il vizio ti dico che è solo uno dei fattori di rischio: in tutte le malattie i fattori di rischio sono diversi e sfido chiunque a non averne neanche uno!
    Per contro sono una sostenitrice del diritto all'ebrezza e ognuno coltiva il sistema che preferisce... si è capito che sono tabagista pure io? ;-)

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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