Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 23 gennaio 2010

DIABETE parte seconda







DIABETE-parte seconda


SEGNI DI
RICONOSCIMENTO
Segni di riconoscimento del diabete che possono indirizzare il pazienti ai test di routine:
(1) Ispessimento delle unghie dei piedi con materiale fibroso sottostante; cambiamento di colore delle unghie dei piedi, prima gialle e poi marrone; incurvatura delle unghie e tendenza a unghie dei piedi incarnite; in alcuni casi caduta delle unghie dei piedi dalla base; incrostazione delle sopracciglia e sensazione di occhi incollati al mattino; appendici cutanee di dimensioni millimetriche che compaiono nelle aree calde del corpo (ascelle, sotto il seno) che possono cadere con la stessa rapidità con cui sono apparse senza lasciare cicatrice.

(2)Estremo esaurimento non in relazione con attività affaticanti.

(3)perdita della libido (carenza di Zn).

(4) frequente minzione ( questo accade anche perché il glucosio agisce da diuretico osmotico portando con sé acqua quando viene eliminato nell’urina); bruciore durante la minzione.

(5)sete eccessiva.

(6) l’ipoglicemia è la condizione inversa al diabete.
In realtà si tratta dell’altra faccia della stessa medaglia. Un nome appropriato per indicare diabete sarebbe “errato metabolismo del glucosio”. In genere i soggetti che soffrono spesso di ipoglicemia, sono dei classici soggetti a rischio di sviluppare diabete. Così come i soggetti con pressione bassa, non sono al sicuro dal rischio di sviluppare un giorno ipertensione, bensì sono maggiormente a rischio. Allo stesso modo, i soggetti con ipotiroidismo (e viceversa quelli ipertiroidei, il discorso vale in entrambi i sensi) non sono sempre costantemente ed esclusivamente ipotiroidei, ma più spesso soffrono di dis-tiroidismo, cioè possono raggiungere delle crisi di senso contrario, che però vanno a poussees e non conferiscono certo un miglior metabolismo!
Il soggetto diabetico, poi, può trovarsi spesso in questa condizione di ipoglicemia a causa delle oscillazioni dello zucchero nel sangue causate dal farmaco o dallo sforzo e dei fattori già citati nella prima parte.
L’ipoglicemia è riconosciuta quale causa di fatica, comportamento ipercinetico, difficoltà di apprendimento, disordini comportamentali, stati di ansia, depressione, allergie e tanti altri problemi.

(7) Esiste una forma nascosta di patologia di cui soffre un soggetto su 500 circa, e cioè l’iperglicemia isolata postprandiale. Pur restando normale la glicemia a digiuno, essa aumenta esageratamente dopo il pasto. Questa condizione può essere assimilata al classico diabete perché conduce nel tempo alle stesse complicanze.




DIABETE da farmaci
Ecco i farmaci che in percentuale maggiore sono diabetogeni: diuretici tiazidici; diazossido; clonidina; acido etacrinico; ACTH; glucagone; glucocorticoidi; contraccettivi orali; ormoni tiroidei; calcitonina; psicofarmaci, marijuana; catecolamine e neuroattivi; analgesici antipiretici antinfiammatori, tra cui specialmente indometacina, aspirina, morfina; alcuni antineoplastici; isoniazide; ac nicotinico; cimetidina; eparina; etanolo; ac nalidissico.
Come vedete ho citato tra questi farmaci alcuni prodotti di uso comune, di libera vendita senza ricetta e che la maggior parte della gente assume senza pensarci due volte come aspirina, fans, e altri che si usano su larga scala come ad esempio i contraccettivi. Ma con questo non voglio demonizzare l'uso di questi farmaci, voglio solo dire che in una piccola percentuale di soggetti che li adoperano c'è il rischio di sviluppare diabete; dunque non appena uno se ne accorge deve se possibile evitare di continuare ad assumerli e iniziare tempestivamente tutte le cure necessarie.

Fitoterapia
Possiamo suddividere le piante antidiabetiche in due categorie: piante ricche di mucillagini e piante ipoglicemizzanti. Le piante contenenti mucillagini assumono un ruolo molto importante nel trattamento antidiabetico, poiché hanno un effetto positivo sul sovraccarico ponderale e sulle secrezioni eccessive del pancreas. Le proprietà idrofile delle fibre mucillaginose permettono, formando un gel, di diminuire l’assimilazione dei grassi e degli zuccheri e di rallentare l’assorbimento dei glucidi. Gli zuccheri, infatti, vengono assorbiti più lentamente: in tal modo si verifica una diminuzione della secrezione di insulina che impedisce lo stoccaggio dei trigliceridi negli adipociti. Per il diabetico viene usato l’ ISPAGUL (Plantago ovata), molto comune in India. La parte che viene usata è il tegumento del seme; contiene un 30% di mucillagini; posologia= 2-3 g un quarto d’ora prima di ogni pasto con un’abbondante quantità di acqua. Piante ipoglicemizzanti sono quelle elencate qui di seguito.


GYMNEMA SILVESTRIS (nota da secoli nella medicina ayurvedica e nota col nome botanico di asclepias germinata). L’estratto secco di Gymnema si presenta come una polvere di colore verde, molto igroscopica che al gusto risulta particolarmente amara. L’attività è attribuita all’estratto in toto.
La somministrazione di 250 mg/Kg di peso per 12-24 settimane in ratti resi diabetici con allotano, ha prodotto non solo una riduzione del glucosio nel sangue, ma anche la correzione di parametri che sono markers di una recuperata funzionalità epatica, renale e muscolare; ha indotto una riduzione della deplezione di glicogeno e proteine e un accumulo di grassi, tipici effetti secondari della malattia diabetica.
Gli acidi gymnemici agiscono con un duplice meccanismo di azione. Localmente, lungo tutto il tratto gastrointestinale bloccano i recettori enzimatici delle amilasi; sulle cellule β influenzano l’attività insulinica. L’estratto alcolico di Gymnema ha la capacità di modificare la percezione del sapore dolce degli alimenti a livello delle papille gustative. A livello locale l’estratto blocca l’assorbimento degli zuccheri, iniziando già a livello orale dove, come è noto, inizia la digestione degli zuccheri complessi da parte delle amilasi contenute nella saliva. Ciò avviene grazie alla struttura molecolare simile tra acidi gymnemici e molecole zuccherine, per cui gli enzimi digestivi dell’intero tratto gastrointestinale vengono “ingannati”.
Da uno studio in vitro è stato osservato un effetto di stimolo della rigenerazione delle cellule pancreatiche del Langerhans, o cellule β . Tuttavia l’effetto ipoglicemizzante non compare in modelli farmacologici pancreotomizzati, il che significa che è necessario comunque un residuo dell’attività insulinica.Secondo altri autori la glicemia non viene abbassata nel soggetto normale. Gymnema, inoltre, fa aumentare il tasso di glicogeno nel fegato, nel muscolo e nel rene.
Successivi approfondimenti hanno permesso di conoscere il meccanismo con cui è indotta l’ipoglicemia: esiste una azione locale e una stimolazione diretta sulle cellule β.

Secondo gli studi clinici svolti in India, l’estratto di Gymnema è indicato nel trattamento di pazienti diabetici insulinodipendenti e in alcuni specifici tipi di diabete di tipo due.
La dose è 400 mg di estratto titolato al 25%, suddivisi in due somministrazioni giornaliere. Nei diabetici di tipo uno questa dose ha permesso di ridurre le unità di insulina prima somministrate. Come posologia per l’uomo noi consigliamo una dose di 200 mg di estratto al25% e 75 MG al 75%, entrambe 2 volte al dì. Tale rimedio è indicato anche nel trattamento dimagrante, specialmente quando il paziente ha difficoltà nel controllo del metabolismo dei carboidrati.

Gymnema , inoltre:
(1) inibisce l’accumulo di proteine glicosilate a livello vasale diminuendo così il rischio di complicazioni vascolari tipiche della malattia diabetica.
(2) Ha un effetto di soppressione dell’appetito che può durare fino a 90 minuti. L’effetto di intorpidimento del gusto dolce si instaura generalmente 2 minuti dopo l’assunzione per via perlinguale. La durata è molto variabile da un soggetto all’altro da 10 minuti a 3 ore.

MOMORDICA CHARANTIA conosciuta anche come Bitter Mellon, appartiene alla famiglia delle cucurbitacee. Il frutto è molto apprezzato nella cucina asiatica. Le foglie sono un’ottima fonte di Ca, Mg, K, P, Fe, e, come i frutti, sono ricchissime di vitamine del complesso B. Si tratta di una vite rampicante con fiori gialli e un frutto di forma diversa a seconda che si tratti della varietà selvatica (ovale allungata) o di coltivazione (frutto cilindrico) con una terminazione molto caratteristica, a nastro arrotolato. Dal frutto essiccato si ottiene un estratto dotato di una marcata attività ipoglicemizzante. Anche in questo caso, l’effetto è meno pronunciato sull’animale pancreotomizzato. L’azione sulla glicemia sembra comunque persistere, e questo indica che esiste anche una lieve attività extrapancreatica dell’estratto.
Sia dai semi che dal frutto è stato isolato un polipeptide che, sulla base delle sue caratteristiche si ritiene molto simile all’insulina bovina. Meccanismo di azione. Effetto secretagogo. La stimolazione provocata dall’estratto sul rilascio di insulina potrebbe essere in parte attribuibile a una variazione della struttura delle membrane lisosomiali. Alcuni autori suggeriscono che esso è in grado di diminuire i livelli di glucosio plasmatici anche per stimolazione parziale della glicogenosintesi nel fegato. Gli stessi autori ritengono che l’estratto agisca inoltre propriamente come agente secretagogo. L’effetto viene attribuito a due principi attivi : la charantina e il polipeptide P (o p-insulina o v-insulina, dove v sta per vegetale).Non solo preserva la morfologia delle cellule pancreatiche, ma provoca anche un aumento del numero delle cellule beta. Tuttavia quest’attività sembra dipendere dalla concentrazione del succo usato; concentrazioni elevate non hanno effetti benefici e addirittura possono contribuire allo stress ossidativo già indotto dallo stato diabetico. Altri meccanismi attraverso cui si esplica l’effetto ipoglicemizzante includono attività extrapancreatiche quali aumento dell’utilizzo del glucosio da parte dei tessuti, aumento nella sintesi del glicogeno nel fegato e nei muscoli, della sintesi dei trigliceridi nel tessuto adiposo e della gluconeogenesi.Un altro studio suggerisce un aumento dell’utilizzo del glucosio da parte del fegato piuttosto che un effetto sulla secrezione di insulina. Un report evidenzia un ritardo nello sviluppo di retinopatia ed è stata anche recentemente (2002) notata una attenuazione nella progressione del danno renale nel ratto diabetico. La momordica è indicata nel trattamento del diabete di tipo due, in cui porta a un miglioramento della tolleranza al glucosio e a un calo della glicemia. Il trattamento prolungato ha permesso di ottenere anche ottimi risultati sul controllo delle complicanze, specialmente nello sviluppo di cataratta. La dose letale è 1 litro in unica somministrazione. La dose terapeutica è 50 ml di succo al dì.

EUCALIPTO La parte attiva è la foglia. Solo recentemente si è scoperto che l’eucalipto ha anche un’attività ipoglicemizzante, dovuta alla presenza di eterosidi chiamati caliptosidi.

GINSENG I suoi principi attivi agiscono simultaneamente sull’insulina per stimolazione delle isole pancreatiche e sul glicogeno per diminuzione della glicogenesi epatica; inoltre potenziano l’effetto insulino-secretore del glucosio plasmatico. Nei pazienti diabetici già in trattamento permette di ridurre le dosi di antidiabetici orali.

FIENO GRECO(trigonella foenum graecum) Viene usato nel trattamento della magrezza in virtù delle sue proprietà anabolizzanti; agisce anche a livello del pancreas regolarizzando la secrezione di insulina che è spesso leggermente modificata in caso di dimagrimento. Il fieno greco riduce notevolmente l’iperglicemia indotta dal test di tolleranza al glucosio. Ciò è dovuto alla presenza di fenugrechina, principio attivo che aumenta la risposta pancreatica e migliora il legame insulina-recettore. Tra i meccanismi sicuramente coinvolti nell’azione ipoglicemizzante del fieno greco c’è l’inibizione dell’assorbimento dei carboidrati a livello intestinale e la diminuita velocità di svuotamento dello stomaco.

ALLIUM CEPA (cipolla) 120-150 gtt/die è utile per le sue proprietà ipoglicemizzanti.

VINCA MINOR (pervinca) 150 gtt/die ha il vantaggio di favorire la microcircolazione cerebrale e l’ossigenazione del tessuto nervoso.

ARCTIUM LAPPA (bardana) 150 gtt/die ha proprietà antibiotiche; in applicazioni locali e per via orale; La sua doppia azione antidiabetica e antinfettiva è preziosa nei pazienti predisposti alle lesioni infettive.

JUGLANS REGIA (noce) 150-180 gtt/die ha azione ipoglicemizzante e antinfettiva.


MORUS NIGRA (gelso nero) 150 gtt/die è un buon complemento.

OLEA EUROPEA per la sua sicura azione ipoglicemizzante, antisclerosi e antipertensiva.


CANNELLA secondo uno studio del 2003 la cannella alla dose di 1-6g/die per 40 giorni , riduce la glicemia del 25%.

LUPINO si usano i semi, che contengono 2 alcaloidi dotati di attività ipoglicemizzante leggera e transitoria: lupanina e sparteina.



Altre piante ad azione ipoglicemizzante sono: CAPELVENERE, CARCIOFO, CAVOLO, CIPOLLA, FAGIOLO, GALEGA, GELSO NERO e BIANCO, JAMBUL, MAIS, MIRTILLO NERO, OLIVO, SALVIA, STEVIA.GINSENG AMERICANO, ALOE VERA.




OMEOPATIA ED OMOTOSSICOLOGIA
Ed ecco uno stralcio di un importante e dettagliato articolo di Ivo Bianchi dal titolo “Il biocostituzionalismo omotossicologico: suoi influssi sul metabolismo”, riportato sulla rivista La Med. Biol., 2006/4; 3-12. (che, ricordo sempre, è consultabile on line).


“Prendiamo, ad esempio esplicativo, alcuni quadri clinici molto comuni quali il diabete e le alterazioni del peso corporeo. L’equilibrio endocrino varia in base alla costituzione, anche se il risultato finale è la malattia diabetica, intesa come sintomo di iperglicemia, causa di danni ossidativi a vari livelli organici

L’inquadramento nello schema neurovegetativo degli ormoni che influiscono sul metabolismo glucidico è di grande rilievo clinico poiché consente di impostare la terapia in relazione alla costituzione. L’equilibrio endocrino è infatti diverso secondo la costituzione,
anche se l’evento finale è – comunque – rappresentato dalla malattia diabetica. Le caratteristiche espressive del diabete e le modalità di aggravamento corrispondono all’equilibrio endocrino globale
peculiare del paziente. Lo stimolo endocrino antidiabetico eziologicamente corretto deve sempre essere individuato in relazione alla Costituzione.
Definiamo brevemente il quadro costituzionale del diabetico come si manifesta sotto l’influsso dello specifico stimolo neurovegetativo e delle tendenze diatesiche-costituzionali.
LUESINUM
DIABETE NEL SOGGETTO CARBONICO
Il soggetto Carbonico è predisposto allo sviluppo del diabete iperinsulinemico accompagnato da insulino-resistenza: anche in questa costituzione (come nella Sulfurica) si riscontrano alti livelli di cortisolo e bassi livelli di DHEA. Tuttavia, la scarsa tendenza allo stress e, quindi, la relativa carenza di adrenalina e tiroxina, unitamente a buoni livelli di melatonina e bassi livelli di GH, conferisce una relativa protezione a questi pazienti. Il punto debole della costituzione è, sostanzialmente, la carenza gonadica con conseguente ridotto metabolismo muscolare di glucosio, causa di iperglicemia.
Esso trae molto beneficio dall’attività muscolare derivante dall’esercizio fisico. Va sottolineata, in particolare, l’utilità dell’organoterapico Testis suis-Injeel®, efficace in entrambi i sessi; è estremamente utile stimolare la struttura gonadica maschile per l’effetto trofico e metabolico sulle strutture muscolari. Inoltre, in questi soggetti, è particolarmente indicato l’uso di Damiana compositum come ulteriore stimolo troficoreattivo.
– Possibile strategia terapeutica nel
diabete carbonico: Hypophysis suis-Injeel
®, Calcarea carbonica 200CH, Medorrhinum
200CH, TSH D6, Zinco olig.


DIABETE NEL SOGGETTO FOSFORICO
Nel soggetto Fosforico il quadro iperglicemico e la predisposizione diabetica sono peggiorati dall’ipersecrezione di ormoni somatotropi che può determinare alterazioni anche irreversibili: il diabete tipo I che spesso si evidenzia in concomitanza a stress acuto, indotto da malattia infettiva in soggetto giovane. E’ fondamentale prevenire il disordine metabolico mediante riduzione dello stress e garantire un importante apporto di sonno e cibo che stimoli gli ormoni deficitari e contrasti il deficit energetico del soggetto Fosforico.
Va sottolineata l’utilità dell’organoterapico Pankreas suis-Injeel® poiché, nel diabetico costituzionalmente fosforico, la meiopragia pancreatica è concausa importante del diabete.
Inoltre, particolarmente indicato è l’uso di Coenzyme compositum ed Ubichinon compositum come sostegno energetico cellulare.
– Possibile strategia terapeutica nel diabete fosforico: Pankreas suis-Injeel®, Phosphorus 30CH, Tubercolinum 200CH, Melatonina 4CH, Manganese olig.

DIABETE NEL SOGGETTO MURIATICO
Nel soggetto Muriatico lo stress non produce devastanti effetti metabolici. Questa costituzione è poco predisposta a diabete e TBC, anche se le conseguenze sono molto gravi quando queste patologie occorrono. Gli elevati livelli di somatostatina e melatonina bilanciano gli ormoni diabetogeni iperincreti in caso di stress, ma possono determinare anche eccessivo blocco del sistema e, quindi, grave stato di iporeattività metabolica.In questi individui, è importante ridurre
i livelli di stress endogeno, stimolare il fisico e la psiche onde canalizzare all’esterno l’energia intrappolata in questa costituzione.
Utile l’organoterapico Splen suis-Injeel
®: la somministrazione di estratti
splenici si è rivelata utile in soggetti diabetici,
soprattutto se debilitati.
In questi soggetti, è particolarmente indicato
l’uso di Vis-Heel® come ulteriore
sostegno immunitario.
– Possibile strategia terapeutica nel
diabete muriatico: Splen suis-Injeel®,
Natrum muriaticum 200CH, Luesinum
200CH, Nichel olig.

Dimagrimento
DIABETE NEL SOGGETTO SULFURICO
Nel soggetto Sulfurico si manifesta il diabete grasso iperinsulinemico con insulino-resistenza per gli alti livelli di cortisolo e bassi livelli di DHEA che favoriscono appunto, anche per l’azione sinergica del GH, l’iperglicemia associata ad insulino-resistenza. Il diabete giova, in questo caso, di una dieta ipoglicidica che, riducendo i picchi iperinsulinemici, tende a ristabilire i livelli di DHEA.
Particolarmente efficace è l’organoterapico Hepar suis-Injeel® poiché, nel diabetico costituzionalmente sulfurico, la cattiva funzionalità epatica è concausa importante del disturbo metabolico. Inoltre, in questi soggetti, è particolarmente indicato l’uso di Glyoxal compositum
come stimolo di detossificazione.
– Possibile strategia terapeutica nel diabete
sulfurico: Corpus pineale suis-Injeel
®, Schwef-Heel®, Psorinum 200CH,
Tiroxina D6, Cromo olig..

CONCLUSIONI
Da quanto esposto, emerge la grande attualità clinica e potenzialità diagnostica e terapeutica dell’Inquadramento Neurovegetativo-Omotossicologico nelle patologie metaboliche ed il ruolo nella definizione di una strategia di cura strettamente correlata alla fisiopatologia moderna ma anche al concetto costituzionalistico della Medicina Tradizionale.
Inquadrare il paziente, in un momento della vita, in una delle quattro classiche Costituzioni omotossicologiche, permette di strutturare un approccio terapeutico articolato, razionale ed efficace, privo di effetti collaterali, per ogni patologia metabolica, in generale, e per il diabete in particolare.”

MERIDIANI DA TRATTARE
Il trattamento di base consiste nel trattare i punti che armonizzano milza-pancreas e stomaco. Nel diabete di tipo 2 si aggiunge il trattamento di punti che regolano il metabolismo generale e la fame , sui meridiani di fegato, triplice riscaldatore, stomaco, intestino tenue e soprattutto milza-pancreas. Poi, in base allo psichismo del soggetto ed all’esito del test dei polsi o di quello kinesiologico si scelgono altri punti. Nel diabete tipo uno, al trattamento di milza-pancreas si aggiunge quello di rene, vescica e vaso concezione. Non elencherò i punti perché in questa patologia è meglio affidarsi all’esperto.
YOGA
Esistono molti asana e molte meditazioni che possono essere utili a chi pratica yoga regolarmente. Mi limiterò ad indicarne un paio che potete fare a casa, a condizione di non fare sforzi inutili e di arrivarci gradualmente e nella misura in cui la posizione risulta raggiungibile senza difficoltà e comoda.

Per i soggetti metabolizzatori lenti:
SARVAG-ASANA
dalla posizione supina, inspirare e sollevare lentamente prima le gambe tese e poi tutto il busto. Appena il bacino comincia a sollevarsi, piegare le braccia e sorreggere il busto con le mani espirando. Una volta raggiunta la posizione, mantenerla per 20-60 respirazioni e poi scendere lentamente, piegando prima le gambe.
POSIZIONE DEL COBRA, utile per tutti.
Da una posizione prona, mettere le mani per terra all’altezza delle spalle. Inspirando sollevare lentamente il capo, poi le spalle ed il busto, inarcando leggermente il collo all’indietro. Il peso del corpo deve essere sulle braccia ed il bacino deve essere ben appoggiato a terra. Mantenere la posizione per 5-10 respirazioni, poi scendere lentamente.

RIFLESSOLOGIA PLANTARE
Massaggiare prima un piede e poi l’altro sui seguenti punti:
stomaco=verde
duodeno=giallo
pancreas=arancione
ipofisi=viola
tiroide= azzurro
surrenali=rosso
il massaggio va fatto applicando “di piatto” il polpastrello del pollice e facendo un movimento circolare sullo stesso punto per circa 1 minuto, come se si dovesse polverizzare un granello di sale. Si può percepire dolore purché lieve. Se il dolore è forte, il punto non va massaggiato, perché si otterrebbe l’effetto di irrigidire i muscoli e creare maggior tensione.


NOTE

(1) Il diabete gravidico può scatenarsi o perché aumenta il fabbisogno di carboidrati e quindi l’immissione di glucosio nell’organismo o perché la placenta secerne ormoni che agiscono da antagonisti dell’insulina, riducendone l’azione. Il diabete gravidico il più delle volte regredisce dopo il parto, ma non è detto per cui la paziente si deve controllare .

(2) Un diabetico può ingerire fino a 20 g di zucchero al giorno, ovviamente compresa la quantità che viene usata nelle emergenze ipoglicemiche. Ecco perché quando diamo un rimedio omeopatico che contiene glucosio o lattosio non stiamo mettendo in pericolo il paziente.

(3) La resistenza insulinica è presente in due problemi di salute ginecologica: l’ovaio policistico e il diabete gestazionale.


STOP

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