Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 12 dicembre 2009

DENTI parte seconda




DENTI-2






DENTI-2






Un servo tempu fa rinta ‘na piazza,
pregava Cristu in cruce e ci ricia:
“Cristu, lu me patrune mi strapazza,
mi tratta comu un cane pi la via,
si pigghia tuttu cu la so’ manazza,
mancu la vita mia rici ch’è mia!
Distruggila, Gesù, sta Malarazza!
Distruggila, Gesù, fallo pi mmia! Sì..fallo pi mmia!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!

Cristo me rispunne dalla croci:
“Forse si so spezzate li to brazza?
Cu vole la giustizia si la fazza!
Nisciun’ormai ‘cchiù la farà pi ttia!

Si tu si n’uomo e nun si testa pazza,
ascolta bene sta sintenzia mia,
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria
s’avissi fattu ciò ca ricu a ttia!
ca iu ‘nchiudatu in cruce nun saria!”

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!

Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!
Se ‘nna stu munnu c’è la Malarazza,
cu voli la giustizia si la fazza!!

Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!
Tu ti lamenti, ma che ti lamenti? Pigghia nu bastune e tira fora li denti!

Questa bella canzone è “Malarazza” di Domenico Modugno

I denti a livello simbolico offrono una vastissima gamma di associazioni di idee! Ma la più immediata è l’associazione con la nostra carica aggressiva. Si dice mostrare i denti: cosa che del resto molti animali estranei tra loro fanno durante “trattative” per stabilire i ruoli, e , spesso, grazie solo a questo gesto, non hanno bisogno di ingaggiare una vera lotta.
Stringere i denti e tirare avanti è un’altra locuzione che ci indica un’aggressività trattenuta.
In questo discorso, il termine aggressività non vuole avere un senso negativo ma neutro. Ci sono momenti di aggressività gratuita con la quale feriamo gli altri, ma ci sono occasioni in cui la nostra aggressività va certamente esternata (a gesti e parole, non certo facendo i criminali!!!) perché anche noi, prima del livello umano, abbiamo un livello animale da sostenere.... è il primo chakra, quello della sopravvivenza!!!!
Con questo preambolo è immediato dedurre come si verifica il sintomo del bruxismo.

Bruxismo
il termine significa digrignare i denti inconsciamente. Lo sfregamento dei denti tra loro ne provoca la progressiva abrasione e a volte anche tensione e dolore ai muscoli della masticazione, quelli che reggono il peso dell’artcolazione temporo-mandibolare. Questo movimento viene compiuto da soggetti sotto stress.
Di notte, nel soggetto normale, la bocca e tutti i muscoli ad essa collegati si mettono in stato di riposo; ciò presuppone che le cuspidi di tutti i denti si sfiorino senza toccarsi.

Terapia Di solito sono sufficienti blandi sedativi e una ginnastica di rilassamento specifica. Se, invece, il bruxismo è dovuto al cattivo contatto tra i denti, come ad esempio per un’otturazione non limata bene o una protesi non perfetta, è necessario sottoporsi ad un controllo per riequilibrare la masticazione: facendo stringere tra i denti delle cartine speciali su cui rimangono impressi i punti in cui avviene il contatto per levigare lo smalto. Il dentista può ritenere necessaria l’applicazione di un bite. Questo è un apparecchio di resina trasparente che si adatta alle arcate dentali, da portare di notte , e che evita il contatto tra denti superiori e inferiori, ripristinando il giusto movimento della bocca.
Quando il bruxismo è dovuto a sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, la prima scelta è senza dubbio la TERAPIA CRANIO-SACRALE, con la quale si attua un trattamento dell’articolazione temporomandibolare. In una prima fase del trattamento, il terapista farà una leggerissima trazione nella direzione di avvicinamento di mandibola e osso temporale, ed in una seconda fase applicherà una leggerissima trazione nella direzione di allontanamento. Non si tratta di una manovra così semplice, ma la descrivo con queste due fasi per facilitare la comprensione di coloro che abbiano necessità di sottoporvisi. In realtà c’è un lungo lavoro di ascolto dei tessuti, sia muscolari, che ossei e soprattutto del ritmo del respiro primario e, della sua ampiezza, per valutare se è sincrono nei due lati della testa ed infine per riequilibrarlo. Durante questo ascolto si individua la zona di maggior tensione e si porta una correzione.


sindrome dell’ATM

Quando un soggetto apre e chiude la bocca, sente un click... oppure la bocca devia lateralmente, facendo una specie di zig zag; il movimento di apertura o chiusura provoca dolore : questi sono i sintomi più evidenti di Sindrome dell’Articolazione Temporomandibolare.
Questa sindrome può essere la causa di mal di schiena cronici, o di dolori al ginocchio, o vertigini , mal di testa, abbassamento della vista, nervosismo. I casi in cui è dimostrabile l’influenza che l’ATM e la muscolatura che agisce sulla mandibola svolgono un ruolo negli equilibri del corpo sono molto numerosi.
Questa articolazione è simile a quella del ginocchio, essendo dotata di un menisco che ne permette il funzionamento. Le deviazioni laterali, il rumore che si verifica nell’apertura e chiusura della bocca, sono segni di sofferenza dell’articolazione stessa. Come accade per il ginocchio, anche in questa sede possono manifestarsi gravi fenomeni di artrosi a livello locale, con conseguente difficoltà ad aprire e chiudere la bocca, masticare e persino parlare.
Tra le principali cause c’è quella posturale; il soggetto può avere tensioni che lo portano a serrare o digrignare i denti fino a creare, talvolta, veri e propri traumi. Uno squilibrio del bacino si accompagna sempre ad atteggiamenti posturali adattativi della base del cranio.
Ogni trauma, ferita o cicatrice che induce atteggiamenti adattativi del corpo, si trasferirà anche alla bocca: essendo la mandibola sospesa tramite muscoli, le alterazioni del cranio comporteranno modificazioni nei rapporti occlusali, causando tensioni che si scaricano sull’ATM.
Se stringiamo i denti, non solo solleviamo la mandibola, ma anche esercitiamo una trazione sulle ossa del cranio. Dato che ogni muscolo esercita la propria azione lungo direzioni precise, il cambiamento dei vettori di forza implica che le articolazioni che subiscono l’azione di quei muscoli possano andare incontro ad alterazioni del loro angolo di azione abituale, andando incontro a processi degenerativi.
La continua tensione di muscoli quali il temporale o il massetere, che permettono di chiudere la bocca, possono causare modificazioni dell’ATM, comprimendo in modo anomalo la mandibola all’interno della sede articolare. Tale compressione può trasmettersi inoltre alle ossa del cranio: l’azione del muscolo temporale, in particolare, può causare una compressione dell’orecchio con conseguenti fenomeni di dolori allo stesso orecchio, tinnitus, giramenti di testa. Se la compressone si esercita a livello delle ossa del cranio, si può instaurare una Sindrome del Parietale, che provoca sintomi estremamente fastidiosi ed eterogenei: dal mal di testa alla debolezza generalizzata, dalle nausee alla febbricola, dalla confusione mentale al senso di disorientamento. Il cambiamento delle direzioni di azione dei muscoli può ripercuotersi sul modo in cui i denti entrano in contatto tra loro, causando punti di frizione che predispongono alla carie dei denti stessi. Può verificarsi la situazione opposta: i denti possono essere fattore scatenante di problematiche corporee ed essere concausa di problemi dell’ATM. Protesi ed otturazioni tendono a consumarsi e, poiché il soggetto non sente dolore, lascia avanzare il disturbo.
L’altezza tra mandibola e mascella viene definita “dimensione verticale”. Tale dimensione è spesso sottovalutata, mentre assume un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’equilibrio corporeo. Non solo la riduzione della dimensione verticale si rivela una delle principali cause del problema dell’articolazione, ma spesso, essendo i consumi asimmetrici, si osservano fenomeni di deviazione della mandibola che acuiscono ed amplificano il problema. La mandibola non è solo in relazione con il cranio, ma tramite i muscoli ioidei, entra in relazione con il cingolo scapolare e la gabbia toracica. Tramite quest’osso, il SN riceve moltissime informazioni sulla posizione della testa in relazione al collo e del collo in relazione al corpo.




Omeopatia durante la prima dentizione alcuni denti crescono prima di altri creando così al posto del rilassamento notturno, un continuo sfregamento dovuto a precontatti causati dalle differenti altezze.
I sensori dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM) percepiscono i denti più alti come un ostacolo al libero movimento della bocca e quindi durante il riposo notturno cercano di toglierselo grattando le cuspidi più sporgenti.
Tra i 3 e gli 8 anni possiamo definire il bruxismo come un fatto fisiologico. Si risolverà spontaneamente con la lenta ma costante abrasione sia dei denti decidui che dei permanenti. Se il fenomeno è molto fastidioso va trattato decontraendo i muscoli dell’ATM con SEMPERVIRINE 5 ch, NUX VOMICA 5CH e IGNATIA 5 CH. Vanno assunti prima di coricarsi.
Viceversa il bruxismo è patologico nell’adulto.


Afte
La malattia aftosa è una malattia virale su base sconosciuta che si manifesta con bolle che rompendosi provocano ulcerazioni molto dolorose. Ha spesso evoluzioni a poussées.

Omeopatia
Quando si presenta in forme occasionali, con attacchi dolorosi di 2-3 giorni al mese, può essere ben combattuta con MERCURIUS o ARSENICUM ALBUM 5CH 3 granuli 3 volte al dì con l’aggiunta di collutori a base di Echinacea.
In forma cronica si manifesta con una patologia che può superare anche i 200 giorni all’anno. Questa forma presuppone un meccanismo allergizzante automantenentesi, che comporta una bonifica radicale del cavo orale (amalgami, protesi auree ecc) e una drastica variazione dell’alimentazione.

Carie
E’ una graduale erosione dello smalto e della dentina dovuta all’azione degli acidi prodotti dalla placca batterica.
La placca è un accumulo di batteri e residui alimentari che quando non viene rimossa calcifica e si trasforma in tartaro. Inizia in modo indolore, ma a contatto con cibi acidi, zuccherati o freddi, il dente comincia a far male. Ciò significa che la polpa comincia ad infettarsi e distruggersi. La comparsa del dolore è proporzionale alla profondità della carie. Se non si interviene, la carie avanza, si avvicina alla camera pulpale e determina il tipico processo infiammatorio della pulpite.
Prevenzione VISIONE ALLOPATICA oltre ad una corretta igiene orale è importante rinforzare lo smalto con il FLUORO, che ne riduce l’insorgenza del 40% e può essere assunto scegliendo acque minerali e dentifrici che lo contengono, oppure attraverso gli appositi integratori.
all’aggressione batterica.
Terapia VISIONE ALLOPATICA normalmente si cura trapanando la zona disgregata e otturando la cavità con sostanze apposite: l’amalgama e il cemento. L’amalgama è una lega metallica color argento, molto resistente. Il cemento è una resina composta che è simile al colore dei denti. In alternativa esiste un apparecchio chiamato “air abrasion” che permette l’abrasione ad aria della carie sfruttando le capacità abrasive delle particelle di ossido di alluminio. E’ una tecnica indolore, più rapida di quella tradizionale, evita l’anestesia, ma è sconsigliata se la carie è molto profonda e se si deve effettuare un’otturazione in amalgama.

VISIONE OLISTICA
FLUORO è un elemento ubiquitario: ogni tessuto e liquido organico ne contiene una certa quantità. Nel sangue la sua concentrazione è 0,2 mg/L, nel latte 0,4-0,5 mg/L, nella saliva 0,3-1 mg/L.
La quantità totale presente nel corpo è di circa 3g.
Lo ritroviamo per il 95-96% del suo totale nelle ossa e nei denti dentina e smalto; il rimanente 4-5% è equamente ripartito in plasma, linfa e visceri. Con il tempo il F si deposita in modo quasi definitivo negli organi al punto che se se ne sospende la somministrazione la sua concentrazione rimane a lungo elevata.
ALIMENTAZIONE
Il F è contenuto in ogni vegetale. Gli alimenti più ricchi di F sono Té, cereali completi, latte, uovo (il tuorlo) frutta (specie albicocche e uva) ortaggi (asparagi, aglio, cipolla, crescione, cavolo, spinaci, pomodori, patate, carote, prezzemolo), semi di girasole, alghe, pesce e frutti di mare, carni rosse.
Il fabbisogno è variabile secondo la sensibilità di ogni individuo. Possiamo fissare 1mg/die come quota da assumere.
La soglia di tossicità non è comunque lontana infatti è compresa tra 2,5 e 5 mg/die, il che raccomanda un certo livello di prudenza.


In oligoterapia l’apporto consigliato è di 0,1 mg/die . L’assorbimento del F , introdotto per via orale come NaF è abbastanza rapido e si svolge a livello di stomaco e intestino tenue. Ne favoriscono l’assorbimento Mo,Cu,Sn,Mn; lo riducono Ca, Mg,P,Al, Si. L’escrezione avviene con le urine: dopo 3-4h si ritrova a questo livello il 20-30% della dose ingerita. Piccole quantità sono eliminate anche attraverso sudore e feci.






INDICAZIONI DEL FLUORO=


(1) prevenzione della carie. E’ stata dimostrata l’azione del F nella prevenzione, soprattutto se il F viene somministrato durante la prima infanzia. L’assunzione dovrebbe partire dai primi 10 mesi di vita; non ha senso continuare, come qualcuno suggerisce, fino alla comparsa dei denti permanenti, in quanto l’incidenza del F è altissima nel 1° anno di vita ma decresce gradualmente con l’età, soprattutto dopo i 4 anni.

MECCANISMO DI AZIONE DEL FLUORO
I sali fluorati favoriscono la formazione di cristalli di apatite (che è fosfato di Ca fluorato) e la trasformazione dell’idrossiapatite in fluoroapatite.La fluoroapatite rende la matrice ossea più dura e resistente 


Il contatto diretto del F con i denti diminuisce la solubilità dello smalto ( infatti, se lo smalto è più solubile viene facilitato l’ingresso dei batteri normalmente presenti che, invece, lo smalto integro respinge).

(2) Osteoporosi. Alcune osservazioni dimostrano l’utilità del F.
(3) E’ indicato in alcune lesioni osteoarticolari dell’infanzia e dell’adolescenza come rachitismo, lassità legamentosa, scoliosi, cifosi, osteite deformante di Paget. Comunque non è ancora certo il dosaggio ottimale per lunghi periodi di tempo.


TOSSICITA’ è più spesso cronica, ma può essere anche acuta.
Per quanto riguarda la tossicità cronica, riprendiamo il concetto di fluorurazione delle acque potabili. C’è un’affezione dentaria da F chiamata con termine arabo Darmous (una forma di fluorosi). L’affezione colpisce prima il 1° molare, poi gli incisivi e via via gli altri denti. Quando il danno è superficiale, sulla superficie dei denti compaiono macchie opache o biancastre. Se l’assunzione del F con acqua eccessivamente fluorurata prosegue nel tempo i denti possono a poco a poco modificarsi; lo smalto scompare nella zona interessata e sulla superficie dentale compaiono chiazze giallastro-brunastre e ammaccature. Se l’esposizione continua i denti diventano più fragili, possono essere colpiti da ascessi, fino a frammentarsi e polverizzarsi. La conferma del rapporto con il F è data dal parallelo interessamento delle ossa che si indeboliscono, andando gradualmente incontro ad osteoporosi. Questo processo non ha nulla a che vedere con i minimi livelli raccomandati dall’OMS: sono invece rapportabili agli altissimi livelli di F contenuto nelle acque di alcune regioni del Nord Africa. A volte un eccesso di F si può avere per ingestione di alcuni pesci marini , come pure alghe e té, che contengono grosse quantità, come pure da alcuni pesticidi e farmaci. La situazione patologica direttamente collegata all’eccesso di F , soprattutto nei primi 8 anni di vita è la fluorosi dentaria. Studi effettuati dall’OMS hanno evidenziato come l’affezione non sia sempre collegata al tenore di F delle acque, bensì alla presenza di questo elemento in alcuni alimenti. Un’altra possibile causa di fluorosi è rappresentata dall’inquinamento industriale, provocato da migliaia di tonnellate di composti fluorurati immessi nell’ambiente.

Le lesioni fluorotiche sono di 2 tipi: anzitutto dentali : denti giallastri, smerigliati, poi opachi con forma irregolare; poi osteoarticolari con dolori agli arti, alle mani e al rachide. Col tempo si possono avere lesioni progressivamente più gravi fino all’anchilosi, alla decalcificazione e finanche a esostosi o veri e propri tumori benigni.
Se l’assunzione di F è dell’ordine di 8-20 mg/die per anni, può aversi invece la fluorosi scheletrica: in essa c’è un’aumentata attività osteoblastica con conseguente densità ossea. Le ossa si ispessiscono, le trabecole ossee si fanno più dense, il periostio prolifera e i tessuti molli circostanti vanno incontro a calcificazione. A questa fase di osteosclerosi può far seguito un processo di osteoporosi, se le dosi salgono in modo vertiginoso (fino a 20-80 mg/die x 10-20 anni).

L’intossicazione acuta riguarda l’ingestione accidentale di insetticidi a base di F. I sintomi sono gastrointestinali, convulsioni, depressione respiratoria e ipotensione.

Le macchie dentali sono segno tipico di intossicazione cronica di F.


La fluorosi cronica danneggia anche la tiroide.

Il F è quasi sempre presente nei vari prodotti antiparassitari.

Antidoto del F è il Ca per via endovenosa (ev).

Oligoterapia Oltre alle indicazioni citate prima, il F trova indicazione nelle ptosi viscerali e nell’insufficienza venosa con varici.

Omeopatia FLUORICUM ACIDUM è indicato per il soggetto che presenta i seguenti sintomi e modalità=
Sensazioni di calore aggravate dallo stesso calore come pure bruciore alla pianta dei piedi e al palmo delle mani. Prurito. Migliora con il freddo. Gli aspetti psicomorfologici sono come calcarea fluorica. CALCAREA FLUORICA disturbi aggravati dal cambiamento di tempo, umidità e riposo. Migliorati da calore e movimento continuo. Stigmate che accomunano i rimedi a base di fluoro= dismorfismo osseo e articolare, lassità connettivale.

LAPIS ALBUS è il fluorosilicato di Ca che agisce sulle forme ipertrofiche dei linfonodi, della tiroide, della mammella e dell’utero. Indicato nelle linfoadenopatie, nel gozzo di consistenza non dura, nelle mastosi e nei fibromi di consistenza elastica.



L’amalgama è una pasta costituita da Hg,Ag,Sn,Zn,Cu. Di questa pasta il mercurio costituisce oltre il 50%. Essa viene usata da circa 160 anni e, fino a tempi non lontani, è stata considerata il materiale ideale per otturazioni. Oggi viene usata una lega diversa e credo con poco o senza Hg . Ma l’argomento è ancora attuale dato che molta gente ha ancora in sede le vecchie otturazioni.

Una nota curiosa: nell’ ‘800 il mercurio era impiegato, tra l’altro, in Gran Bretagna, nell’industria dei cappelli per trattare il feltro.
I lavoratori che lo usavano mostravano spesso sintomi psichici di severo ritardo mentale, dovuti all’intossicazione mercuriale. Da qui il termine “matto come un cappellaio” e il personaggio di Alice nel paese delle meraviglie.
Il Mercurio è il più tossico dei metalli. In particolare, è molto tossico avere in bocca contemporaneamente metalli nobili, come l’oro, e amalgama in quanto tra questi si crea una differenza di potenziale elettrico che accelera la corrosione della lega meno nobile : in questo caso l’amalgama. Molti studi hanno dimostrato che il contenuto in mercurio in amalgami vecchi di 5 o 10 anni si può ridurre fino al 25-35%. Ciò significa che un’otturazione media del peso di 1g in 5-10 anni rilascia nell’organismo oltre 300 mg di Hg. Autorevoli studi hanno dimostrato alterazioni delle funzioni ghiandolari, epatiche, cardiache ed immunitarie già con livelli di esposizione di soli 10-30 mcg /die.
Una volta liberati dall’amalgama, i vapori di Hg raggiungono tutte le parti del corpo, ed in particolare l’ipofisi ed il cervello, ai quali giungono rapidamente e direttamente attraverso i bulbi olfattivi. Inoltre il Hg supera la barriera placentare e viene trasmesso al feto. I microrganismi presenti nella bocca possono trasformare il Hg elementare in metilmercurio; questo è assorbito attraverso la parete intestinale 45 volte più rapidamente del Hg, è 100 volte più tossico per il SN e rimane nel corpo più a lungo. Uno studio effettuato su pazienti con sclerosi multipla ha mostrato che questi hanno livelli di Hg nel liquor 8 volte superiori rispetto ai soggetti normali. Nel 1991 è stato pubblicato uno studio che mette in relazione il Hg al morbo di Alzheimer e a malattie cardiovascolari, oltre che su danni alla funzione renale. Altre ricerche hanno dimostrato che il Hg ha un effetto nocivo sui linfocitiT.

Per quanto riguarda i disturbi psichici causati dal Hg questi sono: depressione, pensieri suicidi, astenia, esaurimento, ipereccitabilità, mancanza di fiducia in se stessi, estrema timidezza, rabbia, ansia, estrema paura della morte ed estrema stanchezza fino al punto da impedire al soggetto di svolgere le normali attività quotidiane. E’ stato anche dimostrato un effetto nocivo del Hg sulle cellule del sangue e in particolare può causare leucemia, morbo di Hodgkin e malattie neoplastiche al sistema linfatico e al sangue.
Altri sintomi= anemia, anoressia, intorpidimento, cefalea, disturbi ormonali, ipertensione, mancata coordinazione, alterazioni dell’udito, della vista, insonnia, problemi gastrointestinali, dolori articolari ed ossei, diminuzione della memoria, sapore metallico, formicolii, neuriti periferiche, tremori, attacchi epilettiformi, psicosi, aritmie, disturbi mestruali, calo ponderale, caduta dei capelli, prurito, eruzioni cutanee, infiammazioni gengivali, afte, vertigini, dolori addominali, paralisi.
Secondo Jelmini, quando la cute , a contatto con l’argento, diventa nera, vuol dire che il soggetto ha un’intossicazione da Hg. Possiamo prendere questo dato con le dovute riserve per una successiva verifica.

DENTI DISCROMICI
con l’età i denti tendono a scurirsi, perché la polpa rossa all’interno del dente si ritrae gradualmente ed attorno si deposita una maggior quantità di dentina che conferisce al dente un color giallo opaco. Ma la superficie del dente può venire macchiata da varie sostanze portate alla bocca o trasportate dal sangue. Le discromie esterne sulla superficie dei denti possono essere eliminate con lucidatura, mentre quelle interne, nella sostanza del dente, sono permanenti. I denti possono assumere diverse colorazioni, come gialla opaca per i coloranti alimentari, nero-brunastra per l’accumulo di catrame di tabacco, oppure nera nel caso di discromie interne provocate da tetraciclina, o dalla morte della polpa o sua asportazione durante il trattamento del canale radicale. Sulle pigmentazioni superficiali si interviene applicando sostanze abrasive, per le pigmentazioni profonde sostanze ossidanti di cui però non si conosce l’effetto in seguito ad un uso prolungato e ripetitivo. Questo sbiancamento è inefficace su otturazioni estetiche e protesi di ceramica.

DISTURBI DENTALI IATROGENI
Sono molti i farmaci che possono avere effetti sui denti causando un’alterazione del loro colore o danni fisici in fase di sviluppo su smalto, dentina o cemento. Le discromie intrinseche si verificano quando il farmaco interferisce con l’ontogenesi e sono permanenti. I fluoruri inorganici , se usati in eccesso, possono comportare effetti indesiderati a carico dei denti. La fluorosi dentale consiste infatti in un’ipomineralizzazione permanente dello smalto, che presenta una porosità della struttura superficiale più elevata del normale.
Le tetracicline si legano irreversibilmente alle strutture contenenti calcio e alla sostanza dentale se somministrate durante lo sviluppo dei denti: non dovrebbero quindi essere utilizzate nei bambini di età fino a 8 anni. In neonati di donne esposte alle tetracicline durante la gravidanza, specie entro il 2°-3° trimestre, si può osservare ingiallimento dei denti durante il loro sviluppo, con possibile viraggio verso il grigio o il marrone.
La ciprofloxacina è stata messa in relazione ad una colorazione verdognola dei denti erotti.
Le discromie dentali di natura estrinseca che si verificano dopo l’eruzione del dente e che possono essere tipicamente eliminate con strumenti detergenti possono essere causate da clorexidina, in caso di esposizione ai tannini del té, del caffè o del vino rosso, dai sali di Fe in formulazione liquida per uso orale, da olii essenziali, da amoxicillina+ac clavulanico.

Qualsiasi farmaco per uso pediatrico in formulazione liquida contenente zucchero può potenzialmente aumentare l’incidenza di carie. L’erosione dentale può essere causata dall’ASA, da alcuni collutori, dai farmaci che causano reflusso gastroesofageo così come dalle bevande effervescenti e dai succhi di frutta. Le formulazioni in polvere di farmaci antiasmatici quali il beclometasone dipropionato, il fluticasone, il salmeterolo e la terbutalina solfato, hanno un pH inferiore a 5,5 e possono pertanto causare erosione dentale. Qualsiasi farmaco che determini una riduzione della secrezione salivare e xerostomia può inoltre causare carie dentaria. Esistono diverse segnalazioni relative allo sviluppo dei denti nella somministrazione prenatale e postnatale di anticonvulsivanti, in particolare della fenitoina. Studi su farmaci impiegati per il trattamento dei tumori e delle leucemie infantili hanno rilevato, in modo consistente, anomalie nello sviluppo dentale in bambini che avevano iniziato il trattamento prima dei 5 anni di età. Due studi hanno dimostrato come una terapia sistemica con un betabloccante abbia un effetto inibitorio sulla formazione di tartaro o sulla formazione dopo la profilassi. Ma è anche noto il loro effetto di rischio di carie del colletto che può portare a un aumento della prevalenza di carie radicolari.


..... ma l’argomento è vasto e quindi lo svilupperemo ancora nel prossimo articolo!

STOP

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