Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 20 luglio 2013

ARTRITE e DOLORI ARTICOLARI

Ho già parlato dell’artrite reumatoide al capitolo 2 che trovate qui:

Tempo fa mi era stato chiesto se  esistono delle artriti causate da infezioni micotiche cioè da funghi.
Voglio sottolineare che se  per qualsiasi patologia e in qualsiasi sede del corpo cercassimo la presenza di batteri, virus o funghi.... ebbene almeno uno dei tre lo possiamo trovare nella maggior parte dei casi.
Resta da vedere se questi microrganismi siano la causa, siano una presenza che si è sviluppata agevolmente a causa delle particolari condizioni causate dalla patologia o se siano semplicemente presenti come possono esserlo nella maggioranza di persone  che non lamentano alcun disturbo. L’esempio su questo modo di vedere la cosa l’ho citato in modo ampio  nel capitolo in cui parlo di stomaco ed Helicobacter pylori. 
Assumere una serie di antimicotici forse potrà eradicare i germi, ma debilita l’organismo nella sua interezza in modo quasi più invasivo della stessa patologia che si pretende di curare!
 Voglio allora riprendere l’argomento artrite dal punto di vista della possibilità di scelta del rimedio omeopatico in base alla modalità dei sintomi.
Molte persone, infatti, hanno ottenuto ottimi risultati nel risolvere  i sintomi con l’assunzione di rimedi omeopatici vari e combinati (secondo le indicazioni di diversi omeopati di chiara fama) per una terapia della durata media di 3-4 anni.
Di fronte ad una patologia così importante consiglio al soggetto in questione di farsi seguire dal medico omeopata. Tuttavia per coloro che scelgono l’omeopatia è importante approfondire sulla base di quali modalità vengono prescritti i rimedi per non restare  sottoposti passivamente e acriticamente a una semplice prescrizione; e per coloro che invece non hanno avuto una diagnosi di artrite cronica e/o infettiva ma hanno semplicemente dolori articolari ricorrenti per cause ben note (esempio: disturbi posturali, malattie professionali dovute  ad “usura” dell’articolazione) sarà invece utilissimo consultare questo ventaglio di possibilità.


DAL DIZIONARIO DEI SINTOMI
(se siete interessati all’acquisto del dizionario, che costa solo 20 euro e viene spedito on line come file formato PDF, circa 500 pagine di facilissima consultazione) contattatemi pure sullo spazio dei commenti)

Non può tenere la testa dritta. Incapacità di muoversi.  Marasma solo delle estremità inferiori. Dolore e claudicazione, peggiore al mattino. Geloni che prudono; arti congelati. Gotta nei polsi e nelle caviglie.  Infiammazione reumatica prima che cominci il gonfiore. Dolore improvviso alla schiena, migliorato dal movimento. Reumatismi dopo diarrea improvvisa. Dolori all’osso sacro= Abrotanum





Dolori articolari diffusi e in alcuni casi parestesie e formicolii. Nevralgia, in particolare del trigemino, e sciatica dovute a vento secco e freddo; infiammazioni reumatiche. I sintomi arrivano velocemente, con forte intensità, e scompaiono con la stessa rapidità= Aconitum




Dolori in zona cervicale  ed  alle prime tre vertebre dorsali. Dolori come scariche elettriche che provocano la contrattura muscolare; spesso questi dolori si irradiano alla parte sinistra del collo e alla schiena. Altra indicazione è per la tendinite del tendine di Achille. Lussazioni, traumi, irritazione neurale dopo qualsiasi infortunio. Osteocondrosi, particolarmente nella regione dorsale e cervicale della spina vertebrale;  sciatica= Actea

Artrosi, gotta, reumatismi. Fatica fisica. Alza e muove le braccia con difficoltà, le gambe sono intorpidite e pesanti.
Debolezza muscolare, movimenti rallentati= Alumina




Tetano e spasmofilia. Agisce bene soprattutto nelle ragazze e nelle giovani donne. Ignatia lo completa perfettamente= Ambra grisea



Depositi nelle articolazioni con dolori erranti e nodosità.
Sciatalgia aggravata in posizione seduta e migliorata camminando o stando disteso. Dolori lombari. Artrite urica dei soggetti gottosi con urinazione scarsa e di cattivo odore= Ammonium benzoicum



Sciatalgia che peggiora tossendo, starnutendo e premendo
= Ammonium bromatum,  Ammonium carbonicum






Dolori reumatici e nevralgici diffusi; sensazione che i tendini della gamba siano troppo corti. Sensazione di freddo tra le scapole, soggetti fiacchi e privi di forza. Sciatica che peggiora in posizione seduta= Ammonium muriaticum




Artrite e artrosi. Nodi alle articolazioni delle dita
e al dorso delle mani; gotta. Pesantezza agli arti, andatura barcollante= Ammonium phosphoricum



Debolezza muscolare che riguarda un po’ tutti i muscoli =Antimonium tartaricum






Reumatismi estremamente sensibili al contatto e alle vibrazioni= Apis




Miglioramento dei dolori reumatici con l'insorgere della diarrea= Arctium lappa




Lombalgie che si aggravano quando il soggetto si alza e migliorano  stando in posizione eretta e camminando. Sempre c’è debolezza alle gambe. Il soggetto ha scarsissime riserve energetiche, la sua condizione si può definire al limite del deperimento organico= Argentum nitricum





Traumi dovuti a urto con conseguenti lividi; fratture distorsioni e lussazioni; dolori muscolari in seguito a sforzo; traumi dovuti a cadute e incidenti. Colonna vertebrale (CV) indolenzita, come se fosse contusa.
I dolori possono sopravvenire dopo uno sforzo prolungato o dopo breve e  intenso esercizio fisico. A volte è presente infiammazione del 1° dito del piede (indicata negli attacchi subacuti di gotta).
Trauma del parto o di un’operazione chirurgica. In base alla gravità o alla distanza di tempo da che perdurano gli esiti del trauma, va data una diluizione proporzionalmente maggiore. Per traumi lievi basta una 5CH 3 volte al giorno= Arnica




Lombosciatalgie brucianti= Arsenicum album




Osteoporosi (prima scelta)=  Aurum





Tremore generale, debolezza, gambe pesanti= 
Barium muriaticum





Dolore articolare con articolazioni gonfie= Belladonna





Sensazione di debolezza, stanchezza che migliora con l'esercizio. Andatura incerta, tremore. Sensazione di intorpidimento e mancanza di forza negli arti. Crampi e tremori alle gambe. Sensazione di energia elettrica nelle mani e negli avambracci. Dolori reumatici, rigidità  e tensioni alle gambe. Dolori di schiena derivanti dai calcoli; reumatismi derivanti da diatesi urica; dolori ricorrenti alle estremità; arti gonfi; dolori lancinanti nella regione lombare e inguinale; dolori pungenti ai talloni= Berberis, Berberis aquifolium





Tendenza a spasmi, aumento di riflessi della muscolatura striata, stati tetanici ed epilettiformi, spesso collegati a masturbazione o disturbi mestruali. Intorpidimento degli arti, andamento barcollante. Sciatica. Debolezza nelle gambe. Carie  e gonfiore nella seconda e terza vertebra dorsale= Bufo



Dolori lombari che si presentano spesso in concomitanza con sforzi intensi. La debolezza della regione lombare impedisce a questi soggetti di mantenere a lungo la posizione eretta quando sono seduti= Calcarea carbonica





Dolori lombari; lo scheletro tende a formare esostosi. Indurimento dei muscoli e delle fasce. Debolezza del tessuto connettivo, carie ossea, periostite, indurimenti del tessuto connettivo; carie, fistole delle ossa. Denti irregolari e che si cariano facimente. Parodontosi= Calcarea fluorica


 Cattivo sviluppo osseo, le fontanelle tardano a chiudersi.Dolori diffusi e forti come se le ossa fossero spezzate. Spesso è soggetto a carie dentali= Calcarea phosphorica





Nevralgia  in generale; sciatica che migliora con la gamba piegata in due o con la forte pressione, infatti il soggetto si draia sul lato dolente; dolori all’articolazione coxo-femorale= Colocynthis



Traumi derivati da cadute. Pesantezza come da paralisi; debolezza dell'arto superiore sinistro; forti dolori alla spalla e al braccio, con formicolio (nel trattamento dell'angina pectoris o altre malattie del cuore). Le dita si addormentano facilmente e spesso. Arti freddi, in particolare mani e piedi; cianosi degli arti; edema, soprattutto agli arti inferiori e dei piedi. Senso di paralisi e di stanchezza, soprattutto a ginocchia e gambe. Dolori alle articolazioni delle dita, rigidità come da paralisi. Dolori all'anca. Elevata rigidità alle gambe stando seduto, che migliora mettendosi in piedi. Bruciore alle gambe e nell’accavallare le gambe. Una mano fredda e l’altra calda=  Digitalis





Tensioni muscolari soprattutto alla nuca e alla schiena.
Debolezza alle gambe. Dolore alle ossa delle gambe
Rigidità alle caviglie. Dolori di intensità crescente, con sensazione di formicolio alle ossa. Frequenti dolori ossei e articolari che predominano a livello del torace e delle anche. Dolori reumatici e crampi= Drosera





Dolori articolari che si scatenano o peggiorano con l’umidità e/o dopo aver sudato. Reumatismi alternati a diarrea. Dolori muscolo-tendinei aggravati col freddo-umido. Rigidità e dolenzia nucale, scapolo-omerale e in zona lombare sempre col freddo-umido= Dulcamara


Rigidità e dolori alla nuca; dolori lancinanti lungo tutto il midollo spinale, dall’occipite al sacro. Costrizione crampiforme al gomito, estesa alla mano, come dopo aver portato un carico pesante.  Crampi ai polpacci. Dolori reumatici alla gamba sinistra. Distorsione e rigidità alle articolazioni del ginocchio= Elaps




Dolori nelle membra reumatici che in particolare migliorano dal basso verso l’alto= Eupatorium purpureum


Dolori reumatoidi in tutto il corpo ed in particolare nella fascia delle spalle e nella zona del deltoide. Durante la deambulazione il soggetto appare stordito, come ubriaco, come se dovesse cadere su degli ostacoli= 
Ferrum metallicum



Dolori alla spalla con: articolazione calda, rossa e gonfia; dolore che si irradia nel braccio; dolore che si aggrava con il minimo movimento. Il dolore colpisce più spesso la spalla destra. Se colpisce la sinistra prendere Ferrum metallicum. Periartrite scapolo-omerale destra acuta e non di un’artrosi della spalla. Dolori reumatici accompagnati da febbre, gastriti e problemi intestinali= Ferrum phosphoricum


Articolazioni. Una nota caratteristica: la pelle nelle zone articolari può essere iperpigmentata o macchiata in modo da sembrare sporca; gotta, come ulteriore conferma della tendenza a formare calcoli ovunque; grande stancabilità nel camminare. Dolore ad un lato del collo e al braccio destro= Ferrum picricum




Spasmi. Disturbi in seguito al sollevamento di carichi pesanti. Contusioni, lussazioni. Nelle affezioni reumatiche e nevralgiche, nelle fasi cellulari. Mialgie, nevralgie.
Fibrillazione muscolare reumatica. Artralgie che si alternano alla cistite. Dolori brucianti, che peggiorano con il lavaggio con acqua fredda. Dolori taglienti. Dolore che va da sinistra a destra o viceversa. Dolori reumatici vaganti, che appaiono all'improvviso, accompagnati da notevole agitazione. Dolore al collo durante la masticazione; estesa rigidità al braccio sinistro, che peggiora al minimo movimento o alla minima rotazione  e migliora con applicazioni locali di calore. Violenti dolori al sacro ed al dorso delle mani. 
Mal di schiena. Disturbi alla colonna vertebrale ed al midollo spinale. I reumatismi appaiono all'improvviso, con localizzazione preferenziale sul lato destro. Dolori reumatici e/o da gotta. Nodosità periarticolari. Sensazione che i muscoli prima eccessivamente tesi siano stati strappati. 
Rigidità. Dolore al gomito destro. Dolori  reumatici al gomito, avambraccio e polso. Dolore pelvico da un fianco all’altro. Dolore come se i fianchi fossero stati picchiati durante la notte, che costringono il soggetto a girarsi continuamente nel letto. Debolezza alle gambe. Paraplegia. 
Dolori reumatici alle ginocchia, che peggiorano stando in piedi.Crampi ai piedi. Soppressione della sudorazione dei piedi. Atrofia muscolare o nervosa dopo un infortunio=
Formica rufa



Sperone calcaneare= Galium







Atonia muscolare generale.Miastenia= Gelsemium


Meningismo= Glonoinum


I dolori reumatici danno la sensazione che le membra siano troppo “brevi”, come esigenza di allungamento= 
Guaiacum




Crampi e tremori ai polpacci e alle dita del piede=
 Hyosciamus


Artrite deformante, reumatismo muscolare ed articolare cronico= Ichthyolum






Processi articolari e ossei reumatoidi e tubercolinici, tendovaginite. Cisti sinoviali. Gotta= Iodum



Tarsalgie che migliorano camminando, sciatica sinistra con dolore che si sposta lungo la gamba e migliora relativamente con il movimento. Astenia e apatia.Dolori lancinanti all’apparato muscolo scheletrico= Kalium bichromicum



Atassia (cioè tendenza a non muoversi)= 
Kalium bromatum



Debolezza e dolori nella zona lombare e nell’articolazione del’anca.  Key-note=debolezza generale, sudori e dolori alla schiena; un’altra nota chiave è il gonfiore dell’angolo interno della palpebra superiore= Kalium carbonicum



Borsite pre-patellare= Kalium muriaticum


Dolori alla schiena= Kalium phosphoricum


Dolori reumatici e nevralgici in particolare della schiena, della zona lombare, di tutta la spina dorsale, scapole e tutte le articolazioni, spesso collegati a sensazione di intorpidimento= Kalmia



Sindrome cervicale, torcicollo, spondiloartrosi, osteocondrosi, in particolare nella regione dorsale della colonna vertebrale con sensazione di freddo tra le spalle=
Lachnanthes tinctoria


Traumi.  Traumi dell'articolazione tibio tarsica (caviglia). Edema, tendenza emorragica e conseguenti ematomi: miglioramento con le applicazioni fredde  ed aggravamento con il calore e con il movimento. 
In un trauma si pensa subito ad Arnica, ma, quando la traccia della botta tarda a sparire, una dose di Ledum 9 CH risolve il problema, perché Ledum completa l’azione iniziata da Arnica. Indicato in particolare anche per i traumi da strumenti appuntiti come chiodi, coltelli ecc ecc. Strumenti appuntiti sono pure le siringhe e Ledum si può usare per eliminare l’ematoma risultante dalla mancanza di abilità di un infermiere nel praticare un’iniezione o un prelievo. Azione preventiva sul tetano. Deve a questo scopo essere assunto tempestivamente, avendo massima efficacia sulla lesione finché localizzata, prima che il processo si espanda ed il dolore si irradi verso la radice dell'arto.
Reumatismi articolari acuti e cronici; reumatismi muscolari,artrite, lombalgia; gotta. E' un ottimo rimedio delle artriti e artrosi infiammate, della gotta, delle piccole articolazioni tumefatte, dolenti, infiammate: alluce, dita, caviglie. Rigidità, anchilosi. Dolore acuto. Il soggetto presenta fasi di agitazione e fasi di prostrazione; è freddoloso e rabbrividisce, ma il calore aggrava i suoi dolori, mentre l'acqua gelida e il freddo li migliorano. Il dolore e le infiammazioni partono dalla periferia (ad esempio dal piede) e salgono verso il corpo= Ledum


Intensa debolezza e stanchezza: riesce a malapena a stare in piedi o camminare. Soffre di capogiri quando cammina.
Dolore toracico, con polso lento e pieno. Dolore acuto o fastidio nella regione lombare. Dolore alla spalla destra e degli arti superiori. Gravi dolori ai polsi dalla mattina fino a mezzogiorno, che possono migrare alla spalla sinistra= Leptandra




Dolori alle articolazioni in generale e a quelle delle dita in particolare; reumatismi alle dita ed alle piccole articolazioni in generale. Le piccole articolazioni si gonfiano e diventano rosse: la caratteristica qui sono i dolori in piccoli punti e una sensazione di ammaccatura in tutto il corpo. Artrite dell’anca (prima scelta). Ai dolori articolari si associano o seguono problematiche di cuore con dolore in regione cardiaca che peggiora piegandosi in avanti e migliora dopo aver urinato con palpitazioni alla più piccola emozione. Questo rimedio è noto nell’indicazione per i disturbi articolari associati o seguiti da disturbi cardiaci. Artrite reumatoide, diatesi urica, gotta= Litium carbonicum






Disturbi reumatico-gottosi, artrosi, coxite=
Litium muriaticum


Esaurimento, prolungata debolezza. Dolori reumatici tra le scapole e sotto la scapola destra, che peggiorano flettendosi in avanti. Sensibilità dell’osso sacro, tale che il soggetto non può tollerare il minimo contatto, nemmeno con un cuscino morbido. Il soggetto siede piegato in avanti, per evitare il contatto con i vestiti. Violenti crampi o dolore, come se si spremesse il sacro, che diventano insopportabili con il movimento o il  minimo contatto con qualcosa. 
Dolore che dalla spalla destra si proietta verso quella sinistra. Sensazione di trafittura al deltoide destro. Dolori reumatici al gomito destro. Palmi delle mani sudati, schiena e dita fredde e secche. Dolori  a tibia e perone. Crampi al polpaccio. Reumatismi al ginocchio destro= 
Lobelia inflata



Disturbi reumatoidi diffusi di muscoli ed articolazioni =Luffa


Adinamia. Contrazioni muscolari. Crampi molto dolorosi.
Mal di schiena. Brevi parossismi di contrazioni muscolari in tutte le sedi ma in modo più spiccato tra le scapole, alle braccia e alle mani. Il soggetto si muove con difficoltà; è piuttosto instabile ed incerto. Lesioni o traumi tendinei, specie agli arti superiori. Debolezza e paralisi alle gambe. Dolori reumatici= Lupulus





Terreno artritico. Dolori cervicali e mialgie, dolori dorsali, sacrali o agli arti= Lycopodium


Dolori diffusi ai muscoli, dolori reumatici, nevralgia del trigemino, dolore ai denti= Magnesium carbonicum



Crampo degli scrivani, con frequente tremore involontario delle mani. Diatesi spasmodiche = Magnesium phosphoricum





Reumatismi infiammatori, in particolare, nelle crisi di gotta. Coxartrosi e sciatalgia. Dolori reumatici che colpiscono con interessamento alternato (diagonale) alcune articolazioni, ad esempio polso Destro-caviglia Sinistra. 
I dolori si aggravano tipicamente col riposo ed all’inizio dell’attività motoria. Miglioramento con il movimento= Mandragora


Ostealgia notturna.Debolezza muscolare e tremolio.
= Manganum aceticum, Manganum sulfuricum


Dolori alla nuca, sensazione che la testa sia troppo grande, viso gonfio= Mephytis puthorius


Periostite, ostealgia notturna, fistole ossee=
Mercurius precipitatus ruber


Poliartrite= Mercurius salicilicus





 Dolori alla schiena e al sacro in particolare la notte. Periostite, carie ossea, tendovaginite= Mercurius solubilis


Spasmofilia= Moschus



Stiramento delle articolazioni con debolezza dei legamenti 
= Natrum carbonicum



Dolori alla nuca (nota chiave)=Natrum choleinicum


Diatesi artritica. Debolezza dei legamenti vertebrali con tendenza scoliotica. Algie lombari con dolore come causato da schegge, che migliorano coricandosi o appoggiandosi su una superficie rigida. La lombalgia è spesso migliorata da una forte pressione= Natrum muriaticum





Articolazioni dure. Affezioni articolari, coxartrosi o lombalgie che hanno in comune la sensazione di rigidità articolare, il peggioramento dovuto all'umidità, il miglioramento con il caldo. I reumatismi non hanno una localizzazione particolare, interessano tutte le articolazioni, e sono quasi sempre accompagnate da scricchiolii. Dolore ai talloni= Natrum sulfuricum






Dolore articolare o muscolare, sempre come schegge. Osteomielite cronica.Dolori da fratture= Nitricum acidum




Lombalgie in clinostatismo (cioè stando sdraiati) e durante la notte. Improvvisa perdita di forze agli arti inferiori al mattino, formicolio, pesantezza e tremori delle estremità. Sciatalgia aggravata dal freddo, al mattino, coricandosi sul lato interessato o con il movimento. Migliorata da applicazioni calde e dal riposo. Accessi di spasmi muscolari generalizzati= Nux vomica






 Dolore osteoarticolare diffuso e bruciante. Dorso curvo e dolente. Netta sensibilità delle apofisi spinali delle vertebre dorsali alla pressione.
 rimedio ottimo nella necrosi ossea, specie mascellare inferiore=
Phosphorus



Sensazione di avere tutte le ossa rotte= Phytolacca


Dolore in zona dorsale, dolore erratico, a volte soffre di vero e proprio reumatismo da Streptococco.Spesso  i dolori sono accompagnati da leggeri brividi senza febbre= Pulsatilla, Kalium sulfuricum


Strappi e convulsioni nei muscoli= Ranunculus bulbosus









Dolori e rigidità alla schiena, aggravato dal riposo e migliorato cominciando a muoversi e cambiando posizione, camminando e con una forte pressione. Rigidità alle articolazioni sacro-iliache. Pesantezza, soprattutto all'osso sacro ed alla cresta iliaca sinistra. Dolori alla cresta iliaca. Mal di schiena esteso ai muscoli poplitei. Dolore sotto le scapole e sotto le costole. Sensazione di trafittura come da aghi o coltelli oppure sensazione di contusione come se il soggetto fosse stato picchiato. Il mal di schiena migliora stando in piedi, verso le ore 18-19. Dolore all'anca sinistra, dopo essere stato per molto tempo seduto o con le gambe incrociate, o stando in piedi per lungo tempo su una gamba sola.
 Rigidità del ginocchio, specie quello sinistro, che peggiora dovendo salire e scendere le scale. Dolore nella fossa poplitea, specie quella del ginocchio destro, che peggiora camminando, sedendosi, con il movimento e la pressione; e migliora con l’estensione  e con il calore. Gambe pesanti. 
Caviglie: sensazione di calore, prurito e gonfiore di notte, che peggiora vicino a fonti di calore. Edema alle caviglie.
Dolore alle vene. Dolore alla pianta del piede con calore e bruciore. Di sera piedi freddi, crampi ai piedi, sensazione di puntura di aghi o spilli e formicolio alle dita dei piedi; dolore all’alluce tipo gotta. Dolori sotto l'ascella sinistra e la spalla, che peggiora girando la testa. Dolore al deltoide. Pesantezza alle spalle; dolori taglienti a spalle e braccia fino al gomito che peggiorano con il movimento. Dolori ai polsi improvviso, che peggiora durante la notte. Le articolazioni delle mani sono rosse e calde, mentre il resto del corpo è freddo. Dolori al pollice. Rigidità, calore, rossore e pulsazioni al dito mignolo. Freddo alla punta delle dita= Rauwolfia


Dolori reumatici nei tessuti muscolari, ossei e connettivi. Sono particolarmente colpiti i muscoli del collo, del petto e delle estremità= Rhododendron


Per tutti i dolori articolari, lombalgia, sciatalgia, in tutti i casi di rigidità articolare, specie se causati  da artrosi. Il dolore è diffuso e lancinante. Migliorato dal movimento continuato. All’inizio del movimento il dolore è intenso; i primi movimenti lo aggravano considerevolmente. Poi in maniera progressiva, il dolore diminuisce di intensità man mano che il paziente incomincia a muoversi e a camminare, per riapparire verso sera, se il paziente ha esagerato nel muoversi. Il dolore è aggravato dal riposo, dall’immobilità. Il rimedio agisce in modo specifico sui legamenti e sui tendini.Conseguenze di sforzi muscolari con indolenzimenti, rigidità e crampi= Rhus tox



Tremiti e debolezza delle gambe; nevralgie multiple= 
Ruta


Attacchi di artrite acuta, particolarmente nelle articolazioni della mano e delle dita del piede. Dolori di schiena che si estendono fino alla regione pubica= Sabina


Affezioni reumatiche acute delle articolazioni e dei muscoli con febbre =Sambucus



Dolori al deltoide destro= Sanguinaria



Dolori agli arti migranti e strappanti, estremità tremanti e come paralizzate= Sarsaparilla


Dolori agli arti, alla schiena e alla regione sacrale= 
Senecio aureus



Odontopatia con  continue carie dentali. Periartrite scapolo-omerale, dolori in zona lombare e sacrale= Sepia


Dolori alle dita della mano, dolori in zona dorsale  dolori osteoarticolari con sensazione che le ossa siano incrinate, dolori al coccige, dolori alla pianta del piede= Silicea



Cattiva formazione del callo osseo, ematomi, contusioni, distorsioni, disturbi del moncone, periostite= Simphytum



Artrite= Solidago








Dolore come da frattura nelle cosce mentre si cammina. Dolori trafittivi alle articolazioni degli arti inferiori ed in particolare al ginocchio. Dolorosa rigidità del ginocchio.
Nevralgie che aumentano e svaniscono con il sole=  
Spigelia



Reumatismo muscolare ed articolare; epicondiliti, infiltrazione locale. Dolori muscolari acuti; dolori reumatici e artritici migranti, con tendenza ad edemi e versamenti. Edemi reumatici= Spirea ulmaria


Debolezza muscolare= Stannum


Malessere e stanchezza già la mattina presto. 
Adinamia dei muscoli e degli organi= Staphisagria



Artrite in particolare del ginocchio che peggiora di notte e con aria fredda= Sticta



Artrosi, lussazioni abituali o croniche, particolarmente della caviglia= Strontium


Dolori a livello lombare e sacrale, bruciore alla pianta dei piedi. Reumatismo muscolare ed articolare= Sulfur



Sciatica violenta e tenace= Terebenthina


Malattie delle ossa, in particolare  rachitismo, carie e necrosi o tubercolosi ossea. Dolori alle ossa, come se cadessero a pezzi o come se fossero rotte dalla testa ai piedi=
Theridium






Dolori dentali e osteoarticolari. Diatesi linfatiche, artritiche e reumatiche. Conseguenze  di inzuppamento cronico (lavanderia, appartamento umido ecc), che si manifestano con nevralgie e nevriti.Reumatismo aggravato dall’umidità= Thuya









Diatesi urica, artrite, reumatismo muscolare= Urtica urens


Nevralgie, lombalgia, debolezza delle gambe. Dolori e rigidità nella regione sacrale; dolori nel tallone e nel tendine d’Achille= Valeriana







Spasmi muscolari ed in particolare ai polpacci insieme a diarree profuse. Crampi ai polpacci; spasmi muscolari accanto ad un'azione di rilasciamento muscolare. L'azione tetanizzante è soprattutto a carico dei muscoli degli arti, dei muscoli laringei, bronchiali e uterini. I crampi sono parte della generale azione convulsivante del rimedio e possono essere tetanici o epilettici. Dolori improvvisi; ernia inguinale strozzata. Rimedio di reumatismi e dolori nevralgici peggiorati dal calore del letto e che costringono il soggetto ad alzarsi la notte e passeggiare nella stanza fredda. Il calore, che migliora l'addome e altre zone dove c'è freddo, peggiora i dolori ad ossa muscoli e legamenti. Rigidità del collo, che si estende fino all'osso sacro. Debolezza o paralisi del collo durante la tosse, che impedisce di tenere dritta la testa. Dolore come da frattura nella regione lombare e in tutta la schiena, che peggiora quando il soggetto si piega o sta in piedi. Dolore  crampiforme tra le scapole. 
Debolezza e dolore alle estremità. Formicolio o intorpidimento degli arti, tremori, rigidità, che peggiorano di mattina e dopo aver camminato. Dolori agli arti, come scariche elettriche o come percosse. Dolore come da frattura agli arti superiori,  alle ginocchia (quando scende le scale) e alle gambe. Formicolio alle mani e alle dita. Crampi alle dita delle mani, durante il colera; crampi violenti ai polpacci e ai piedi. Tensione nei tendini della coscia, come se fosse accorciata. Pesantezza estrema e dolorosa alle ginocchia, gambe e piedi; difficoltà a camminare. Sciatica.
Sbadigli= Veratrum album






Dolori taglienti a livello del collo e delle spalle.
Crampi alle gambe e alle mani; scosse come da corrente elettrica percorrono gli arti; spasmi di tutta la muscolatura degli arti. Reumatismi acuti, forti dolori a muscoli e articolazioni; le articolazioni in particolare sono gonfie e molto sensibili alle alte temperature. Dolore alla spalla sinistra, anca e ginocchio con intorpidimento locale. Sensazione di shock elettrico agli arti. Dolore nella regione del grande trocantere. Crampi alle gambe quando si cammina.
Sensazione di avere fuori posto la caviglia destra, poi la sinistra: il soggetto è a mala pena in grado di camminare= Veratrum viride



Articolazione mandibolare molto dolorante, come stretta in una morsa; nevralgie violente nell’ambito della fronte e delle tempie. Dolori a fitte e pressanti in tutto l’ambito del trigemino con peggioramento all’aria fredda. Dolori nevralgici e reumatici nelle estremità con sensazione di paralisi. Dolori nell’ambito dell’articolazione dell’anca. Dolori spasmodici pressanti alle piante dei piedi= Verbascum


Paralisi delle membra, tremiti, spasmi= Vipera berus



Rigidità. Stanchezza e dolori reumatici nelle gambe e nelle grandi articolazioni. Impossibilità a tener fermi gli arti. Movimenti convulsi e gettanti, coreici= Viscum album


Dolori brucianti a livello delle ultime vertebre dorsali e delle prime lombari, ma anche all’osso sacro ed al tarso. Dolori che si irradiano alle tibie, aggravati sempre dal vino. Debolezza alle gambe e tremori. Paresi isterica, convulsioni, scosse muscolari= Zincum



Spasmi delle braccia e delle gambe= Zincum sulfuricum




ARTRITI INFETTIVE
Infiammazioni dell'articolazione conseguenti a infezione batterica, fungina o virale dei tessuti sinoviali o periarticolari.
approfondimento tratto da:



L'incidenza varia nel mondo: meno di  200 casi su 100000 negli USA, più bassa nei paesi Europei (meno di 5 casi su 100000 in Svezia), ma molto più alta in Africa, America Latina e Asia.
 La presenza di artrite reumatoide (AR) può aumentare non solo il rischio di artrite infettiva ma anche la gravità della malattia. I pazienti con AR sono a rischio particolarmente aumentato di artrite batterica (prevalenza, 0,3-3,0%; incidenza annuale, 0,5%). I risultati funzionali sono scarsi e il tasso di mortalità è alto (25% versus 9% nei pazienti senza AR). 
I pazienti con AR frequentemente hanno fattori di rischio aggiuntivi per artrite infettiva (ad esempio, la cronicità della malattia, il trattamento corticosteroideo).

Il rischio di infezione dell'articolazione è sostanzialmente aumentato nei pazienti con AR o in altri con una storia pregressa di infezione articolare o con una protesi articolare.

Circa il 50% dei bambini con infezione articolare è di età inferiore a  2 anni. Di questi casi, il 93% è monarticolare e tende a coinvolgere le grandi articolazioni degli arti inferiori: ginocchio (39%), anca (26%), caviglia (13%). Le sorgenti di infezione comprendono l'otite media, i cateteri ombelicali, gli accessi venosi centrali, le punture venose femorali, la meningite e le osteomieliti adiacenti.


Eziologia
Artrite acuta infettiva: l'artrite acuta infettiva (nel 95% dei casi) è causata da batteri o virus.
La Neisseria gonorrea è la più comune causa batterica negli adulti. Essa si diffonde dalle superfici mucose infettate (cervice uterina, retto, faringe) alle piccole articolazioni delle mani, dei polsi, dei gomiti, delle ginocchia e delle caviglie ma raramente alle articolazioni dello scheletro assiale.
L'artrite non gonococcica è abitualmente causata da Stafilococco aureo (45% dei casi); streptococco (9%); o germi gram -, come l'Enterobacter, lo Pseudomonas aeruginosa (40%) e la Serratia marcescens (5%). 

Le infezioni da germi gram - tendono a verificarsi nei giovani o negli anziani, con traumi gravi o con gravi malattie mediche sottostanti (insufficienza renale o trapianto, protesi articolari, LES, AR, diabete, neoplasie maligne) e nei tossicodipendenti.

 Le infezioni di solito cominciano nel tratto urinario o nella pelle.

 Nell'80% dei pazienti, l'artrite non gonococcica è monoarticolare (ginocchio, anca, spalla, polso, caviglia, gomito). L'artrite batterica poliarticolare di solito si verifica in pazienti con un'artrite cronica sottostante (ad esempio AR, osteoartrosi) o con una protesi articolare. La Borrelia burgdorferi, l'agente eziologico della malattia di Lyme, può causare poliartralgie acute migranti con febbre, mal di testa, astenia e lesioni cutanee o una monoartrite cronica intermittente o una oligoartrite.

Lo S. aureo e lo streptococco di gruppo B sono i più comuni organismi nei neonati e nei bambini di età inferiore a  2 anni. La Kingella kingae sembra essere la causa più comune nei bambino di età inferiore a  2 anni. 

Sebbene l'Haemophilus influenzae di tipo b fosse la causa più comune di artrite batterica in bambini di età tra 6 mesi e 2 anni, la vaccinazione ha ridotto la sua incidenza del 95% in bambini di età inferiore a  5 anni. 

Nei bambini, la N. gonorrhoeae causa meno del  10% di artriti batteriche, ma è la causa più comune di infezione poliarticolare.

Le infezioni articolari da germi anaerobi sono spesso infezioni miste con germi anaerobi facoltativi o aerobi (dal 5 al 10% dei casi), come lo S. aureo, lo S. epidermidis e l'Escherichia coli. I germi anaerobi principali sono il Propionibacterium acnes, il Peptostreptococcus magnus, il Fusobacterium sp, il Clostridium sp e il Bacteroides sp. Il P. acnes causa infezioni in articolazioni con protesi, sottoposte a trauma o a precedenti chirurgici. I fattori predisponenti alle infezioni anaerobie comprendono i traumi penetranti, le artrocentesi, recenti interventi chirurgici, protesi articolari, infezioni contigue, diabete e tumori maligni.


Le infezioni articolari derivanti da morsi umani sono causate da germi gram- Eikenella corrodens, streptococchi di gruppo B o anaerobi orali (ad esempio Fusobacterium sp, peptostreptococchi, Bacteroides sp).

 I morsi animali possono dare origine a infezioni articolari tipicamente causate da S. aureus o organismi della flora orale comune degli animali. La Pasteurella multocida causa metà delle infezioni dovute a morsi di cane o di gatto. I morsi di cane e di gatto possono causare infezioni anche con Pseudomonas sp, Moraxella sp e Haemophilus sp. I morsi di ratto causano infezioni con Streptobacillus moniliformis o Spirillum minus.

Le infezioni articolari nei pazienti HIV positivi, sono di solito causate da S. aureus, streptococchi e Salmonella. I pazienti HIV positivi possono avere la sindrome di Reiter, artriti reattive e un'artrite correlata all'HIV e artralgie. Poiché oggi i pazienti HIV positivi sopravvivono più a lungo, infezioni più indolenti con micobatteri, funghi e germi opportunistici inusuali sono state rilevate.


Le cause virali di artrite acuta comprendono il parvovirus B19, il virus dell'epatite B e C, il virus della rosolia (infezione attiva e dopo vaccinazione) e il togavirus. Il virus della varicella; della parotite (negli adulti); gli adenovirus; i coxsackievirus A9, B2, B3, B4 e B6; e la mononucleosi da virus di Epstein-Barr sono anche associati ad artralgie e artrite. Questi sono agenti più probabili dei batteri di poliartrite.


Artrite cronica infettiva: l'artrite cronica infettiva (5% dei casi) è causata da micobatteri, funghi e alcuni batteri a bassa patogenicità. Esempi sono il Micobatterio della tubercolosi, il Mycobacterium marinum, il Mycobacterium kansasii, la Candida sp, il Coccidioides immitis, l'Histoplasma capsulatum, il Cryptococcus neoformans, il Blastomyces dermatitidis, lo Sporothrix schenckii, l'Aspergillus fumigatus, l'Actinomyces israelii e la Brucella sp.

Due terzi delle infezioni delle protesi articolari si verificano entro 1 anno dall'intervento chirurgico e sono causate da inoculazione intraoperatoria di germi nell'articolazione o da batteriemia postoperatoria causata da infezioni della pelle, polmoniti, infezioni dentali o IVU. Infezioni precoci delle protesi articolari sono causate da S. aureus nel 50% dei casi, infezioni miste nel 35%, germi gram - nel 10% e anaerobi nel 5%.


Patogenesi
L'infezione in un'articolazione produce una reazione infiammatoria (artrite) che rappresenta un tentativo di eliminare i germi infettanti, ma che al tempo stesso danneggia i tessuti articolari.
Gli agenti infettivi raggiungono le articolazioni per 
1 penetrazione diretta (traumi, interventi chirurgici, morsi, iniezioni);
2 estensione nell'articolazione da un'infezione adiacente (p. es., osteomielite, ascessi dei tessuti molli, una ferita infetta);
3 diffusione al tessuto sinoviale attraverso la corrente ematica (batteriemia) da un sito lontano di infezione (pelle; tratto respiratorio, urinario o GI).
I germi infettanti si moltiplicano nel liquido sinoviale e nel tessuto sinoviale di rivestimento. Fattori di virulenza noti come adesine, che permettono la localizzazione dei batteri nei tessuti articolari, possono essere prodotti da alcuni batteri (p. es., S. aureus). Altri prodotti batterici, come endotossine (lipopolisaccaride) da germi gram -, frammenti di pareti cellulari, esotossine da germi gram + e immunocomplessi formati da antigeni batterici e anticorpi, potenziano la reazione infiammatoria. I PMN migrano nell'articolazione e fagocitano i germi infettanti. La fagocitosi dei batteri dà luogo all'autolisi dei PMN con rilascio di enzimi lisosomiali nell'articolazione, che causa danno sinoviale, dei legamenti e della cartilagine. Perciò, i PMN sono sia il principale sistema di difesa dell'ospite sia la causa del danno articolare nell'artrite batterica acuta. Successivamente, nelle infezioni croniche (ad esempio nell'AR), la membrana sinoviale può proliferare (formando un panno) e può erodere la cartilagine articolare e l'osso subcondrale. La sinovite infiammatoria può persistere anche dopo che l'infezione è stata eradicata dagli antibiotici. È stato teorizzato che l'infezione altera la cartilagine, rendendola antigenica e, insieme agli effetti adiuvanti dei componenti batterici, causa una sinovite infiammatoria "sterile" immuno-mediata.


Sintomi e segni
Le infezioni articolari possono essere acute, con esordio improvviso di dolore articolare e tumefazione, o croniche, con sviluppo insidioso di sintomi più lievi.
Artrite batterica acuta: l'esordio è rapido (da poche ore a pochi giorni) con dolore articolare da moderato a grave, calore, dolorabilità alla palpazione e limitazione funzionale. Il paziente può non avere altri sintomi di grave infezione e ciò può ritardare la diagnosi, così riducendo le possibilità di guarigione. I bambini con artrite infettiva possono presentare una limitazione del movimento spontaneo di un arto (pseudoparalisi), irritabilità e febbre bassa o non presente. Negli adulti, l'artrite batterica acuta è classificata come gonococcica o non gonococcica, poiché le caratteristiche cliniche e la risposta alla terapia sono differenti.
L'artrite gonococcica, causata da N. gonorrhoeae, è più spesso osservata in concomitanza con una sindrome distinta dermatite-poliartrite-tenosinovite. 
L'infezione gonococcica disseminata è caratterizzata da una storia di 5-7 giorni di febbre, brividi scuotenti e lesioni cutanee multiple (petecchie, papule, pustole, bolle emorragiche, lesioni necrotiche) sulle superfici mucose, sul tronco e sugli arti inferiori; artralgie migranti; e tenosinovite, che evolve in artrite infiammatoria persistente in una o poche articolazioni. Comunque, la sintomatologia dell'infezione delle mucose può non essere presente.

 La Neisseria meningitidis causa una sindrome simile artrite-dermatite accompagnata da una infezione relativamente lieve del tratto respiratorio superiore o da malattia clinica grave con shock e meningoencefalite.


L'artrite non gonococcica di solito coinvolge una sola articolazione con dolore progressivo da moderato a grave che è marcatamente peggiorato dal movimento o dalla palpazione, cosicché la funzione articolare risulta alterata. La maggior parte delle articolazioni infettate è gonfia, rossa e calda alla palpazione. La febbre può essere assente o bassa nel 50% dei pazienti; il 20% dei pazienti riferisce brivido scuotente.

La maggior parte dei casi di infezione articolare anaerobica è monoarticolare e coinvolge l'anca o il ginocchio (nel 50%). Siti extrarticolari di infezione anaerobia comprendono l'addome, i genitali, gli ascessi periodontali, i seni, gli arti ischemici e i decubiti.
L'infezione articolare associata all'uso di droghe EV si verifica soprattutto nello scheletro assiale (in sede sternoclavicolare, costocondrale, a livello dell'anca, delle spalle, delle vertebre, della sinfisi pubica e delle articolazioni sacroiliache), ma può colpire anche le articolazioni periferiche.

 Le infezioni articolari da gram - tendono a essere più indolenti e difficili da diagnosticare in confronto alle più fulminanti infezioni articolari stafilococciche.

Le infezioni articolari causate da morsi umani sono spesso indolenti e richiedono 1 settimana per diventare manifeste. 

I morsi di cane o di gatto producono marcato eritema, dolore e tumefazione nelle piccole articolazioni della mano entro 24 h. 

I morsi di ratto producono febbre, rash e dolore articolare con adenopatia regionale (da 2 a 10 giorni di incubazione).

L'infezione delle protesi articolari causa allentamento della protesi, fino al non funzionamento e sepsi con significativa morbosità e mortalità. Nelle infezioni delle protesi articolari che si verificano entro 1 anno dall'intervento chirurgico, vi è di solito una storia di infezione postoperatoria della ferita che sembra risolversi, un soddisfacente periodo di convalescenza dopo l'operazione per molti mesi e quindi lo sviluppo di dolore articolare persistente a riposo e sotto carico. Un terzo delle infezioni delle protesi articolari si verifica 1 anno dopo l'intervento chirurgico, quando delle infezioni extrarticolari (p. es., polmoniti, IVU, infezioni della pelle o disseminazione batterica da cure dentarie o manovre invasive) producono una batteriemia intermittente. Circa il 25% dei pazienti ha riferito un trauma da caduta entro 2 sett. dall'esordio del dolore e circa il 20% aveva avuto precedenti revisioni chirurgiche. I pazienti possono non avere febbre o leucocitosi, ma la maggior parte ha una VES elevata.
Artrite batterica cronica: l'esordio è indolente, con tumefazione graduale; lieve calore; minimo o assente rubor dell'area articolare e dolore puntorio, che può essere lieve.


Diagnosi
La diagnosi delle artriti infettive di solito richiede un forte sospetto, particolarmente se la sorgente di infezione è extrarticolare, poiché i sintomi possono mimare altre forme di artrite. La diagnosi può essere suggerita dal quadro clinico e dal reperto di un germe in un sito remoto di infezione. Un esame del sangue di solito rivela un aumento dei GB in circa la metà dei casi e una VES e una proteina C-reattiva elevate.
Il liquido sinoviale prelevato dalla articolazione tumefatta di solito rivela una conta di GB > 20000 ml (spesso > 100000 ml) che consiste di > 95% di PMN nelle infezioni acute. La viscosità e la concentrazione di glucosio sono di solito diminuite. La colorazione di Gram del liquido sinoviale rivela germi nel 50-75% delle articolazioni infettate e distingue i germi gram + da quelli gram - ma non gli stafilococchi dagli streptococchi. Il liquido deve essere coltivato in aerobiosi e anaerobiosi. L'odore di putrido del liquido sinoviale e l'aria all'interno dell'articolazione o circostante i tessuti molli ai raggi-x suggerisce un'infezione anaerobia.
L'infezione gonococcica disseminata deve essere sospettata in una persona sessualmente attiva con una tipica storia clinica, specialmente se la gonorrea si trova in altri siti.
 La coltivazione del gonococco è difficile poiché il germe è molto sensibile all'essiccazione. Se l'infezione gonococcica disseminata è probabile, campioni di sangue e di liquido sinoviale devono essere immediatamente posti su agar cioccolato non selettivo e campioni dall'uretra, dall'endocervice uterina, dal retto e dalla faringe devono essere posti su mezzo selettivo Thayer Martin. Le emocolture sono positive nel 60-75% dei casi durante la prima settimana e possono costituire il solo metodo per identificare l'agente eziologico; le colture di liquido articolare nelle tenosinoviti in fase precoce sono spesso negative. Le colture di liquido sinoviale da articolazioni con artrite franca purulenta sono di solito positive e il siero dalle lesioni cutanee può essere positivo.
Le sole alterazioni all'esame radiologico, nelle artriti batteriche acute in fase precoce, sono la tumefazione dei tessuti molli e i segni di versamento articolare. Dopo 10-14 gg. di infezione batterica, cambiamenti distruttivi e cioè restringimento dello spazio articolare (che riflette la distruzione articolare) ed erosioni o foci di osteomielite subcondrale diventano evidenti. La formazione di gas all'interno delle articolazioni suggerisce un'infezione con E. coli o anaerobi. Nell'artrite batterica cronica, lo spazio articolare è conservato più a lungo e si verificano erosioni marginali e sclerosi ossea.
La scintigrafia ossea con tecnezio-99m metilene difosfonato è di solito alterata nelle artriti infettive ed è utile specialmente nella valutazione delle articolazioni dello scheletro assiale. Le scintigrafie mostrano aumentata captazione con aumentato flusso ematico nella membrana sinoviale infiammata e nell'osso metabolicamente attivo e sono pertanto positive nelle artriti settiche e asettiche. Comunque, le scintigrafie sono accurate soltanto nel 77% dei casi poiché il vasospasmo, la formazione di ascessi o la trombosi vascolare possono alterare l'aumentata captazione causata dalla infezione. Il gallio-67 citrato ha un'accuratezza del 91%, ma la dose radiante è più alta. Molto presto nel corso dell'infezione, le scintigrafie possono mostrare aree fredde in area di ischemia. Le scintigrafie con gallio (e le scintigrafie con GB o IgG marcati con indio) mostrano captazione nel liquido sinoviale purulento; esse sono molto più sensibili nelle infezioni acute che nelle croniche. Nelle infezioni delle protesi articolari, le scintigrafie con gallio hanno una bassa sensibilità e l'utilità delle scintigrafie con GB marcati con indio non è stata stabilita.


Terapia
La selezione antibiotica iniziale dipende dall'età, dalla storia pregressa, dalla presenza di infezione extrarticolare e da fattori di comorbosità insieme ai reperti della colorazione di Gram del liquido sinoviale. Il regime terapeutico deve essere adattato quando i risultati delle colture (da 24 a 48 ore) e i test di suscettibilità (3 o 4 gg.) sono disponibili.
Nel sospetto di infezione da germi gram + non gonococcici, la scelta iniziale dovrebbe essere una penicillina semisintetica (p. es., nafcillina), una cefalosporina, la vancomicina (se la resistenza alla meticillina è comune [p. es., con S. aureus]) o la clindamicina. Nel sospetto di infezioni da germi gram -, una cefalosporina di terza generazione e un aminoglicoside (se l'infezione è grave) possono essere somministrati per via parenterale fino a quando non siano sono disponibili i risultati dei test di sensibilità antibiotica.
Gli antibiotici per via parenterale devono essere continuati fino a quando non si verifica un significativo miglioramento clinico (di solito 2 settimane) e devono essere somministrati antibiotici orali a dosi molto maggiori delle abituali per 2-6 settimane in base alla risposta clinica. Le infezioni causate dagli streptococchi e dall'Haemophilus possono di solito essere eradicate in 2 settimane.  Le infezioni stafilococciche richiedono almeno 3 settimane e spesso 6 settimane o anche più, specialmente in pazienti con artriti pregresse.
In aggiunta agli antibiotici, l'artrite acuta batterica non gonococcica richiede l'aspirazione con ago di grosso calibro del pus intrarticolare, almeno una volta al giorno, il lavaggio con irrigazione a ondate, il lavaggio in artroscopia o un'artrotomia per effettuare lo sbrigliamento. Le articolazioni reumatoidi infettate devono anche essere sottoposte a sbrigliamento chirurgico aggressivo precoce e a drenaggio. Le articolazioni devono essere poste in "splint" nei primi giorni per ridurre il dolore e a questo devono seguire esercizi di mobilizzazione passiva e attiva con rafforzamento dei muscoli se tollerati.
La terapia dell'infezione gonococcica disseminata è la stessa, indipendentemente dallo stadio. Le raccomandazioni per la terapia empirica cambiano frequentemente, poiché l'epidemiologia del gonococco antibiotico resistente è in evoluzione. L'infezione gonococcica disseminata raramente richiede uno sbrigliamento chirurgico e il drenaggio, e di solito non produce danno articolare permanente. L'infezione genitale coesistente con Chlamydia trachomatis, che si può verificare nel 50% dei casi, deve anche essere trattata e i contatti sessuali del paziente dovrebbero essere valutati .
Le infezioni delle protesi articolari richiedono un trattamento prolungato. 
Le opzioni di terapia includono:
1 soppressione dell'infezione a lungo termine con gli antibiotici in pazienti non adatti per la chirurgia;
2 escissione con artroplastica con o senza fusione (in pazienti con infezioni incontrollabili e insufficienti riserve ossee);
3 artrotomia per rimuovere la protesi, con meticoloso sbrigliamento di tutto il cemento, degli ascessi e dei tessuti devitalizzati, seguita da prolungata terapia antibiotica; 
4 immediato o posticipato (da 1 a 3 mesi) impianto di una nuova protesi utilizzando cemento impregnato di antibiotico. La percentuale di reinfezione è alta (38%) nelle nuove protesi, sia se reimpiantate immediatamente o dopo 2-3 mesi di terapia antibiotica.
I morsi umani devono essere trattati con amossicillina o trimethoprim-sulfametossazolo per 3-5 gg. L'infezione da P. multocida, provocata da morsi di animali, è di solito sensibile alla penicillina, ma le infezioni articolari devono anche essere sbrigliate chirurgicamente. I morsi di ratto, che danno luogo a infezione con S. moniliformis o S. minus, di solito rispondono alla penicillina.
Non vi è trattamento specifico per le artriti virali. Le infezioni articolari micobatteriche e fungine richiedono una terapia prolungata, di solito con antibiotici multipli, a seconda dei test di sensibilità del germe isolato.

NOTA
L’immagine  scelta per questo articolo è “Dolore” di Giovanni Ambrosioni che potete visitare su Flickr
   



4 commenti:

  1. Ciao Natalia ai ragione sarei curioso anch'io di conoscere chi non a nessun dolore penso che chi si proclama senza dolore ne a più degli altri,
    io no ho talmente tanti che sto prima dire dove non mi fa male che dove mi fa male, per fortuna sono passeggeri e cambiano spesso posto
    ciao buona serata.

    Tiziano.

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    1. allora mi auguro che troverai utile questo articolo! Ciao Tiziano, buona settimana!!!

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  2. ho letto la tua dotta e dettagliata informazione sull'artrite,e qua e là mi sono ritovata per qualche sintomo,ma non voglio pensarci,per ora riesco a convivere con i miei doloretti,un saluto affettuoso e buone vacanze

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    1. mi fa piacere che hai dato un'occhiata perché volevo dedicartelo già nell'intestazione del post... poi non mi è sembrato ortodosso e ho lasciato perdere: meglio dedicare disegni, poesie e non certo medicinali :-) Comunque dopo le vacanze potrai consultarlo con comodo. Un abbraccio e buone vacanze cara!!!

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