domenica 3 aprile 2016
Linfa e tessuto connettivo
Le sostanze di scarto dell’organismo (tossine e scorie) che non vengono eliminate attraverso gli emuntori abituali ( intestino, vie urinarie, vie respiratorie, pelle) si versano nel torrente linfatico.
La linfa,è un liquido che si muove molto lentamente raccogliendo i rifiuti e provvedendo a renderli completamente liquidi facendoli passare attraverso i linfonodi. Il torrente linfatico non è come quello sanguigno ben racchiuso nei vasi dalle robuste pareti. In realtà il suo percorso è in direzione centripeta. Basti pensare a tutte le cellule dei tessuti come a tante isole o gruppi di isole molto vicine circondate da canali di liquido e questo liquido è la linfa o liquido extracellulare. Poi, man mano che dai tessuti periferici ci avviciniamo a quelli più centrali del corpo, questo liquido che si muove tutto verso il cuore, si raccoglie in veri e propri vasi (come le arterie e le vene) che però sono sottili e molto ramificati e cosparsi di gruppi di linfonodi ad ogni “incrocio” (inguine, ascelle, collo ecc ecc). L’unico vaso di consistenza ragguardevole è il dotto linfatico che dall’addome attraversa il torace e riversa tutta la linfa raccolta nella vena succlavia.
Il tessuto connettivo è la “matrice” che collega tutti gli organi e tessuti del corpo. Non mi dilungherò a descrivere tutti i tipi di connettivo classificati in anatomia, ma basti pensare che tessuto connettivo e linfa si possono considerare come una unità funzionale.
Riporto dunque un articolo molto interessante, la cui bibliografia è indicata alla nota finale.
“Il processo di accumulo dei rifiuti nel connettivo e la sua pulizia non sono continuativi ma avvengono i due fasi distinte:
1. Fase di smaltimento. Dalle ore 3 del mattino, all'incirca fino alle 15, in questo periodo il connettivo appare come una gelatina sciolta, solubilizzata (stato di sol) ed in esso avviene la demolizione e lo smaltimento di scorie e proteine. In questa fase si possono riscontrare:
1. fase dell'attività,
2. simpaticotonia,
3. idrolisi proteica,
4. degradazione,
5. smaltimento.
2. Fase di ricostruzione. Dalle ore 15 fino a circa le 3 del mattino. In questa fase avviene la ricostruzione del connettivo e delle sostanze indispensabili alla vita delle cellule. Osservando il connettivo vedremo che appare come una gelatina che si ricondensa (stato di gel). In questa fase riscontriamo:
1. fase della stasi,
2. vagotonia,
3. ricostruzione proteica,
Ma questo lavoro di pulizia e ricostruzione non avviene quasi mai in modo ottimale nell’adulto per diversi motivi:
—insufficiente energia disponibile per l'organismo a causa delle abitudini stressanti del soggetto,
—trauma dovuto a incidente o cattiva notizia,
—infezioni virali o batteriche,
—insufficienza funzionale del fegato o del Sistema linfatico,
—errata alimentazione (cattivo accostamento degli alimenti, eccessivo consumo di latticini o derivati animali, uso di dolci ecc.),
—assunzione di farmaci
—metalli tossici (mercurio, ecc.),
—presenza di incrostazioni fecali sulle pareti dell'intestino.
Quando le tossine iniziano ad accumularsi nell'organismo intervengono dei meccanismi di disintossicazione supplementari che, grazie alla produzione di alcuni enzimi (per es. la ialuronidasi), inducono nel connettivo una fase di smaltimento continuo che può durare anche alcuni giorni, fintanto che non sarà stata ottenuta una pulizia profonda e completa del connettivo.
Questo meccanismo di purificazione prende il nome di "infiammazione!". E la gelatina disciolta (stato di sol) della matrice connettivale si potrà rigelificare (stato di gel) solo quando il tessuto connettivo sarà stato completamente pulito. Da quel momento verranno anche ripristinate le due fasi giornaliere di ricostruzione e smaltimento.
Negli ultimi anni si è scoperto che il Sistema Immunitario è stimolato dal calore (ecco perché si usa l'ipertermia nella cura dei tumori), e funziona nel migliore dei modi a partire da una temperatura di 38,4° C.
Analizzata con queste informazioni l'infiammazione e, ovviamente, la febbre che ne costituisce il sintomo più generale, non vengono affatto considerate come una malattia da combattere, ma un meccanismo biologico tendente a riportare l'equilibrio e la buona salute.
Combattere la febbre è un errore comune.
Generalmente la febbre ed i processi infiammatori sono considerati come un nemico da combattere, vengono a tal scopo usati prodotti anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici, ecc.
Purtroppo questi farmaci non fanno altro che forzare lo scambio tra la fase di smaltimento (in cui agisce l'infiammazione) a quella di ricostruzione, senza aspettare che il connettivo sia stato opportunamente pulito. Questo comporta una gelificazione forzata del connettivo con il conseguente termine dell'infiammazione. Ciò renderà medico e paziente assai soddisfatti del risultato ottenuto.
In realtà si tratta solo di una guarigione apparente, infatti la causa profonda dell'infiammazione non è stata affatto rimossa: nel connettivo sono ancora presenti delle sostanze tossiche ed il problema avrà modo di ripresentarsi in un futuro non lontano.
Purtroppo, anche nelle crisi seguenti (si tratta infatti di crisi di pulizia), medico e paziente tenderanno ad affrontare il problema nello stesso modo, anche se gli effetti ottenuti non saranno così validi come quelli della prima volta. Nel tempo, infatti, i processi infiammatori saranno sempre più difficili da gestire.
Visto e considerato che i processi infiammatori non sono altro che crisi di pulizia, appare ovvio che, quando vengono soppressi, si produrrà un accumulo sempre maggiore di tossine. Questo fenomeno farà in modo che il connettivo si "impregni" sia sempre più impregnato e intasato da sostanze estranee (residui alimentari, tossine da stress, proteine batteriche, virus, sostanze chimiche, ecc.). Pertanto l'uso indiscriminato di alcuni farmaci (anti-infiammatori, antibiotici, cortisonici, ecc.) crea i presupposti per molte disfunzioni e malattie.
I fattori causativi sono elencati in ordine di importanza, partendo da quelli più pericolosi.
1. Presenza di sostanze tossiche nel tessuto connettivo (mesenchima).
Abbiamo visto come l'organismo, dalle 15 del pomeriggio fino alle 3 del mattino, provveda alla ricostruzione dei tessuti e come sia importante la purezza del tessuto connettivo perché, se non lo fosse, le nuove proteine includeranno nella loro struttura anche del materiale estraneo all'organismo ed il Sistema Immunitario le attaccherà per eliminarle.
2. Presenza di incrostazioni fecali.
È risaputo come cuocendo la farina bianca in poca acqua si ottenga un'ottima colla. Questo accade anche nell'intestino dei grandi consumatori di farinacei che, nel tempo, si ricopre di una patina che diventa sempre più spessa e dura irrigidendo l'intestino e diminuendo il suo diametro interno.
Va sottolineato che anche quando si evacua ogni giorno, l'intestino non si libera mai completamente, vi sono comunque degli escrementi che ristagnano diverse ore provocando il degrado della mucosa intestinale e l'alterazione della flora batterica, fenomeno conosciuti con il nome di disbiosi intestinale. Ciò provoca fermentazioni e putrefazioni che, non solo intossicano tutto l'organismo, ma riducono notevolmente le difese immunitarie.
3. Cure mediche.
Talvolta le funzioni del Sistema Immunitario sono state ridotte da cure mediche, intenzionalmente (con farmaci immunosoppressori), o non intenzionalmente da farmaci con effetti iatrogeni.
4. Presenza di acidosi organica.
Vi sono vari fattori che causano un'eccessiva acidosi dell'organismo che pregiudica il funzionamento generale ed anche le difese immunitarie.
5. Uso indiscriminato ed inopportuno di farmaci anti-infiammatori.
Questi farmaci provocano uno stato di gelificazione prolungata del connettivo. Ciò ne impedisce la normale pulizia facilitando, in un primo tempo, la formazione di grandi quantità di proteine anomale, e in un secondo momento la manifestazione di una malattia autoimmune.
6. Amalgame dentarie.
Le amalgame di color argento contengono del mercurio. Questo minerale può influenzare negativamente e in modo definitivo la capacità che l'organismo ha di combattere le infezioni, poiché riduce il numero sia dei linfociti B, sia dei linfociti T. Inoltre, la presenza di mercurio può rallentare il movimento dei linfociti T verso la loro preda e attacca i legami zolfo-idrogeno che mantengono insieme gli anticorpi.
7. Alimentazione con prevalenza dei cibi cotti su quelli crudi.
Vedi il lavoro del Dr. Howell che, dal 1940 in poi, ha fatto molte ricerche concludendo che i cibi crudi contengono gli enzimi necessari per essere digeriti nello stomaco, mentre quelli cotti lo sono nell'intestino a carico degli enzimi pancreatici. Ciò crea anche un sovraccarico di lavoro per il Sistema Immunitario.
Di fatto, dopo aver fagocitato un allergene o agente patogeno nocivo, i globuli bianchi secernono enzimi che lo distruggono e lo digeriscono ma, se la maggior parte degli enzimi del Sistema Immunitario vengono dirottati a digerire il cibo, com'è possibile preservare integre le sue funzioni?
8. Geopatologia nelle ghiandole surrenali.
In ogni luogo del mondo sono presenti i Nodi di Hartmann, in quanto la rete dei medesimi copre tutto il pianeta con delle maglie che, rispetto al polo Nord, sono larghe 2,5m ed alte 2m. I punti di incrocio, di 20cm X 20cm, vengono chiamati Nodi di Hartmann e sono dannosi per l'eventuale organo che vi risiede per diverso tempo (per. esempio durante il sonno).
Per poter guarire da qualsiasi malattia, autoimmuni comprese, è necessario conoscerne l'eziologia, ovvero le cause che l'hanno portata in manifestazione. Purtroppo, attualmente, solo pochi medici conoscono come nascono queste malattie ed hanno un bagaglio di strumenti per poterle combattere (digiuno, dieta corretta, drenanti fitoterapici, omotossicologici, omeopatici, ecc.).
E va anche sottolineato, parliamo per esperienza, che non sempre il paziente è disposto a responsabilizzarsi nei confronti della propria salute. L'idea di eliminare alcuni cibi, di fare un giorno o due di digiuno liquido o intraprendere un programma per una pulizia radicale dell'intestino (dettagli), rappresenta per lui un sacrificio troppo grande per poter essere affrontato. Peccato...
Ancora una volta vale la massima: "La buona salute è un bene così prezioso che non possiamo comperarlo... ce lo dobbiamo guadagnare!".
Molte persone, che soffrono di turbe del Sistema Immunitario, in particolare di tutte le affezioni che sono state raggruppate sotto il nome di "AIDS", pensano che il solo mezzo per guarirsi sia quello di prendere dei medicamenti "chimici" ad alta tossicità! Sono indotte a credere ciò da un folto gruppo di medici indottrinati dall'industria farmaceutica, che proclama: "al di fuori della chimica non c'è salute!"
La cosa più logica sarebbe quella di eliminare, in caso di abbassamento delle funzioni immunitarie, tutto ciò che è "immuno-depressore" e cioè: alimenti industriali, tabacco, alcool, caffè, prodotti di origine chimica (alimentari e medicinali), stress e tensioni psichiche, mancanza di esercizio fisico, vestiti in fibre sintetiche, polluzione elettrica, depressione e svalutazione delle proprie possibilità, ecc.
Bisogna riempire la propria vita, istante dopo istante, di elementi materiali, emotivi, mentali e spirituali immunostimolanti come alimenti sani, igiene intestinale, progetti e traguardi da raggiungere, controllo delle emozioni, pensiero positivo, meditazione, un minimo di esercizio fisico, una vita secondo natura, ecc. Coloro che hanno scelto di vivere in questo modo hanno aumentato di molto le loro possibilità di guarire, ritrovando la gioia di vivere!
Noi siamo convinti che il Sistema Immunitario, con la sua millenaria esperienza, sappia bene come e quando intervenire. Pertanto, se in qualche caso attacca delle parti dello stesso organismo (vedi I bersagli), significa chiaramente che in quell'area si è creata una situazione, generalmente tossica, che richiede il suo intervento.
Pensiamo pertanto, che coloro che intendono responsabilizzarsi nei confronti della loro salute, dovrebbero provvedere alla rimozione degli eventuali fattori causativi, iniziando con una seria pulizia intestinale (…)”
e adottando una corretta alimentazione
NOTE
(1) BIBLIOGRAFIA
Omotossicologia
L'APPROCCIO OLISTICO
Il tessuto connettivo (matrice o mesenchima)
Riferimenti bibliografici up.jpg
* 1. Dr. Bernard Jensen, Intestino libero.
Macro Edizioni, 2002.
* 2. Jennifer Meek, Rinforzare il Sistema Immunitario.
RED Edizioni. 1998.
* 3. Marx Rojek, Gli elementi essenziali nella Terapia di nutrizione Enzimatica. NEXUS Italia, anno 10, N. 51, Agosto-Settembre 2004.
* 4. Dr. Christian Tal Schaller, La salute intestinale degli anni 2000.
Edizioni B.I.S. (Blu International Studio), 1999.
Siti utili e interessanti up.jpg
* http://imoax1.unimo.it/~cossarizza/appunti/
* www.drkoop.com/conditions/ency/article/000816.htm
* www.bresciareumatologia.it
* Sulle amalgame:
o www.dr-thomas-herms.de/it-zahn.html
* Sull'immunitossicologia:
(2) Mi scuso con l’autore di questo articolo che ho qui riassunto, poiché nei miei appunti non ho trovato il suo nome ma solo il riferimento bibliografico che riporto in questa nota. Se dovesse leggere e riconoscere qui il suo articolo mi affretterò a citare in primo luogo il suo nome come autore oppure a ritirare l’articolo se lo desidera.
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Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
Anche questo è un articolo assai interessante ma, per quanto mi riguarda, anche molto preoccupante perché (forse) io rappresento tutto ciò che non si dovrebbe essere ... e temo che ormai sia un po' troppo tardi per rimediare.
RispondiEliminaMa no, non devi pensare questo! Anche se hai un disturbo cronico puoi sempre fare periodi di purificazione
EliminaCiao carissima, buona settimana!
Great post thannk you
RispondiEliminathanks for the estimate, best regards!
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