domenica 6 marzo 2016
Gengivite
Federico si presentò al colloquio con il top manager senza nutrire praticamente alcuna speranza. Aveva 50 anni suonati ed aveva presentato il suo progetto a diversi possibili acquirenti ricevendo come risposta dei “no”
“interessante, ma non mi sembra adatto alle nostre esigenze” o il classico “le faremo sapere”.
Giannina, sua moglie continuava a spronarlo: “devi fare vedere il progetto ad altri, se non vuoi che rimanga archiviato nel tuo studio nei secoli dei secoli per lasciarlo ai tuoi nipoti come ricordo!”
“Sono stufo di avere degli obiettivi —disse lui— lo sai cosa farò? questo è l’ultimo appuntamento con un manager; dopo conserverò il progetto proprio per i miei nipoti come un pezzo della storia di famiglia. Abbiamo di che vivere e vivremo la nostra vecchiaia in santa pace!”
Ed eccolo seduto davanti al “big” senza alcuna voglia di chiacchierare. Tanto più che il dolore alle gengive tornava a farsi sentire. Quella mattina, lavandosi i denti, aveva notato che erano ancora rosse e quasi gonfie. Gengivite, cioè infiammazione delle gengive. Grazie al c** , dottore, lo sapevo già di avere una infiammazione alle gengive senza il bisogno di battezzarla con questo nome. Possibile che mi abbia inviato dal dentista senza dirmi lui stesso che rimedio porvi? Ma cosa sono certi medici di base oggi? Servono a spedirti di filato da uno specialista!
Questo pensava Federico mentre guardava il movimento delle labbra del suo interlocutore senza prestare attenzione alle sue parole.
“allora è d’accordo? Mi sembra perplesso…guardi, sono disposto a offrirle subito anche il doppio, anzi facciamo cifra tonda centomila euro e dopo cinque anni aggiungeremo il dieci per cento sugli incassi in tutte le filiali”
A queste parole Federico si scosse. Aveva sentito bene? Meglio far finta di si, tanto a casa avrebbe letto bene il contratto.
“ Si, sono perplesso su alcuni dettagli minori, ma mi fa piacere per lei che abbia deciso, le garantisco che non se ne pentirà”
“quindi è un si? Accetta?”
“Certamente! Domani le porterò le modifiche dei piccoli dettagli del contratto e firmeremo”
Tornò a casa gasatissimo nel raccontare l’esito del colloquio.
“Devi sorridere di più ora che apparirai in televisione e sui giornali” scherzò Giannina
“a proposito di sorridere, vado subito a farmi gli sciacqui che mi ha prescritto la dottoressa Tumis…questa gengivite ha da passà!”
Così quell’ultimo tentativo portò una insperata vittoria e il progetto riuscì a trasformarsi in una realizzazione pratica che gli rese possibile una vecchiaia fin troppo dinamica invece di quella serena che immaginava, tuttavia molto ricca di soddisfazioni per la sua creatività.
§ § § §
La gengivite è la prima malattia della bocca e ne soffre il 70% della popolazione. Si manifesta con gonfiore, arrossamento e sanguinamento delle gengive ed in genere è causata da un accumulo di placca alla base dei denti: le tossine prodotte dai batteri irritano le gengive che cominciano a dolere e la placca non rimossa calcifica diventando tartaro. La gengivite può essere provocata da un trauma alle gengive conseguente alla pulizia troppo vigorosa dei denti e ad un uso improprio del filo interdentale, ma a causare danni possono essere anche alcuni farmaci come ad esempio tranquillanti, antidepressivi, antiacidi; altri fattori possono essere il fumo, che altera il microcircolo, e la cattiva masticazione che provoca accumulo di placca e irritazione. La gengivite non va mai trascurata, perché col tempo forma tasche parodontali, cioè spazi tra dente e osso alveolare in cui si insinuano i germi della placca. Il primo passo del trattamento consiste nel verificare che non si siano già formate queste tasche; poi si interviene con la detartrasi e, ove possibile, l’eliminazione delle altre cause.
FITOTERAPIA
VACCINUM MACROCARPON (Cranberry) è un antiplacca
SALVADORA PERSICA . In un recente studio è stata valutata l’attività antimicrobica di un bastoncino a base di Salvadora persica; sono stati testati in particolare i lattobacilli e lo Streptococco mutans. I risultati di questo studio rivelano che Salvadora persica esercita un’immediata azione antimicrobica e che Streptococcus mutans è ed essa più suscettibile rispetto ai lattobacilli.
INFUSO di SALVIA, ROVO e MENTA foglie in parti uguali. Di questa miscela si utilizzerà poi un cucchiaio da tavola per tazza d’acqua bollente. L’infuso va usato per sciacqui e gargarismi da ripetere 3-4 volte al giorno. La salvia per la sua azione antinfiammatoria, asringente e cicatrizzante rappresenta una delle erbe più indicate come infuso o decotto per gargarismi e sciacqui in caso di gengiviti e stomatiti. Inoltre la presenza di OE assicura a questa pianta anche un’efficace attività antisettica, utilissima per contrastare eventuali leggeri processi infettivi legati all’infiammazione. Si usano 2 cucchiaini di erba essiccata tagliata finemente per ogni 150 ml di acqua bollente lasciando in infusione 10’ prima di filtrare. E’ consigliabile ripetere l’applicazione più volte al giorno usando l’infuso ancora caldo. In alternativa si può usare la TM diluita alla dose di un cucchiaino per bicchiere d’acqua mattino e sera.
In caso di forte infiammazione, è possibile utilizzare anche un decotto con radice di ALTEA e di RATANIA in parti uguali: l’altea conferisce al decotto le sue proprietà antinfiammatorie ed emollienti, mentre la ratania per le sue proprietà astringenti ha una rapida azione decongestionante sulle gengive. Un cucchiaino di radici spezzettate di ratania per circa 1 bicchiere d’acqua. Si fa bollire mantenendo bassa la fiamma per circa 8-10’ minuti. Circa 2 minuti prima di spegnere si aggiunge 1 cucchiaino di radice di altea spezzettata e leggermente pestata. Si lascia riposare il decotto almeno 30 minuti prima di filtrare.
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Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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