sabato 25 gennaio 2014
Ottuso dogmatismo
Era una splendida domenica e Orazio Mayrotth (per gli amici Ora) si rammaricava che proprio in una così bella giornata fosse costretto a lavorare per turno nella sua farmacia. Data la zona piuttosto periferica e la bella giornata il lavoro era scarso. Ora stava davanti al computer a sbrigare della noiosissima burocrazia quando finalmente entrò un primo cliente. Era un giovane sulla trentina, molto elegante, il classico tipo che porta il foulard al posto della cravatta.
Cliente: “Buon giorno, vorrei qualcosa per un dolore moderato ma costante alla schiena”
Ora: “ Preferisce un farmaco da banco o un rimedio omeopatico o comunque naturale?”
C. “No, l’omeopatia non serve a niente e il naturale lo escludo... vorrei un cortisonico, guardi sono medico”
e detto questo mostrò il tesserino.
A consegnò velocemente il farmaco ed ecco che il nostro
zelante cliente soggiunse:
“ Sa, non la deve prendere per scortesia, ma ho parlato con cognizione di causa; oltre che medico sono pure farmacista come lei, e deve convenire che chi ha una buona formazione scientifica non può credere a queste cavolate! Certo per lei il discorso è diverso: lei deve FARE CASSA”
Detto questo con un sorriso ammiccante a trentadue denti salutò, girò i tacchi e se ne andò senza che Ora potesse rispondere alcunché se non un flebile e pallido “buon giorno”.
Ma Orazio si sentiva furioso e offeso da quel falso ragionare del suo fare cassa proferito dal giovane medico.
“Devo dissipare la rabbia subito o finisce che somatizzo”
e con questa intenzione cominciò a fantasticare del suo film preferito, Per qualche dollaro in più” dove lui svolgeva il ruolo Di Mortimer-Lee Van Cleef, e il medico quello del Bandito-Gian Maria Volonté ormai uno di fronte all’altro pronti a sparare quando finisce di suonare il carillon dell’orologio da tasca.
CONSIDERAZIONI
Farmaci chimici
Riguardo al meccanismo di azione di alcuni possiamo dire di conoscerlo in quanto sono stati formulati con una certa struttura e configurazione ad hoc per interagire con determinati recettori. Anche con questo vantaggio non possiamo ancora cantare vittoria, infatti è noto che molti farmaci su molte persone non sortiscono l’effetto atteso: questo fenomeno è normale in quanto la complessità delle cause di un disturbo e spesso la molteplicità dei neurotrasmettitori chiamati in causa fa sì che agire su un determinato recettore non permette di pilotare il decorso di un disturbo. Un classico esempio di questa categoria è il Prozac e congeneri.
Riguardo ad altri farmaci poi non si conosce l’esatto meccanismo di azione ma solo la farmacocinetica cioè il percorso che svolge il farmaco ed i suoi effetti sui vari organi come si può vedere dall’osservazione sperimentale. Sui vari manuali troviamo spessissimo espressioni del tipo “ non si conosce ancora l’esatto meccanismo di azione”, oppure “ si ipotizza che agisca su...”
Tutto questo per dire che la medicina non è una scienza, bensì un’arte che si avvale di vari strumenti, oggi anche a raffinatissima tecnologia (che quindi senza la scienza non potrebbero esistere) e si mette continuamente alla prova con l’osservazione scientifica dei risultati terapeutici. Ma resta un’arte. Alla fine il medico si assume la grande responsabilità della diagnosi e soprattutto della scelta della cura.
Riguardo al funzionamento dei rimedi naturali ho parlato più volte in vari articoli precedenti.
Esaminiamo ora il nostro cliente bi-laureato :-)
ha studiato farmacologia all’università (scrivo università volutamente minuscolo) ed ha faticato per apprendere determinate nozioni; era abbastanza motivato per ottenere il suo pezzo di carta, anzi lo era talmente da voler riprovare il brivido della gloria con una seconda laurea. Ma lo è abbastanza per curare le persone? E’ molto probabile che aderisca totalmente a ciò che ha imparato, non foss’altro che per dare un senso alla fatica che ha fatto. Questa persona non si è ancora presa la briga di studiare le materie olistiche. Sarebbe bastato leggere qualche rivista sull’argomento per accorgersi che:
-- è vero che non si conosce il meccanismo di azione dei rimedi omeopatici e che in merito al loro funzionamento esistono diverse teorie ( queste teorie vengono sempre più confermate da diversi studi che non cessano di andare avanti) . Ma è altresì vero che statisticamente si è osservato che essi sono efficaci tanto quanto quelli allopatici, finché il soggetto ha delle malattie funzionali e non ancora danni irreversibili
-- Che da almeno 20 anni si sono fatti e si continuano a fare studi su campioni di pazienti volontari dove i farmaci vengono messi a confronto con placebo oppure con farmaci chimici che hanno la stessa indicazione, come ad esempio Bryonia e Rhus tox a confronto con DICLOFENAC o con KETOPROFENE: questo metodo è esattamente quello usato dalla farmacologia ufficiale.
Il mio attacco era ovviamente riferito ad alcuni soggetti in particolare, con i quali ho avuto una poco fruttuosa discussione... e forse proprio costoro non leggeranno mai questo articolo.
Allora cos’è, uno sfogo forse?
No la mia risposta qui vuole proporre argomenti e ragionamenti che vadano rafforzare voi lettori che seguite i metodi naturali e darvi materiale sufficiente affinché possiate rispondere efficacemente a coloro che vi trattano con la stessa arroganza.
In compenso oggi troviamo numerosissimi medici e farmacisti che si dedicano alla CURA DEI PAZIENTI e che non hanno pregiudizi nell’indagare e nel cercare strade possibili per placare le sofferenze e quando possibile per ottenere una guarigione completa.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
Rispondo in ritardo a quel tuo sondaggio. Trovo il tuo blog ricchissimo di spunti e informazioni interessanti, anche se a volte ci si trova in difficoltà nel voler far "scorrere" un modulo invece di un altro. A me comunque va benissimo così (ma so che eventuali cambiamenti da te voluti saranno solo per il meglio... :D)
RispondiEliminaUn abbraccione, e buona domenica!