Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie
401.Prove di efficacia
402.Incompatibilità
403.Boswellia
404.Tiroide Storia di due donnea
405.Semprevivo
406.Causticum
407.Assafetida
408.Bryonia

sabato 21 aprile 2018

Tiroide. Storia di due donne


Tiroide
Storia di due donne 

“I disturbi della tiroide colpiscono circa il 20% della popolazione  secondo dati raccolti nel lontano 2005: oggi questa percentuale è probabilmente aumentata.”
Con queste parole si concludeva l’articolo che Tumis stava leggendo quando la suoneria della sua agenda la avvisava che doveva aprire la porta e chiamare in studio la prima paziente della giornata.



Nell’anticamera dello studio di Tumis quella mattina c’erano solo due donne. Anastasia, trent’anni, bionda, decisamente con qualche chilo di troppo, leggeva una rivista senza troppa attenzione: i suoi pensieri ricorrenti irrompevano con prepotenza sulla sua stessa volontà di concentrarsi in qualsiasi attività.
Lucrezia, quarant’anni, bruna, alta e magra, e dall’aria anche troppo sicura di sé, sembrava il personaggio che Anastasia avrebbe voluto essere. “Ma le cose non sono mai come sembrano —pensò Anastasia osservandola di soppiatto— sembra il ritratto della salute, della bellezza e del successo, ma in fondo anche lei è qui per una visita medica quindi almeno un problema c’è l’ha “.
Lucrezia teneva gli occhi fissi sul suo tablet e già pensava a tutte le incombenze che l’aspettavano una volta che fosse uscita dallo studio medico. Riguardo ad Anastasia, poi, non l’aveva considerata altro che come una persona che faceva da sfondo in questa scena dove lei sola era la vera presenza. 
Ed ecco che improvvisamente la porta si aprì e Tumis fece capolino:
“ Carissima Anastasia che piacere vederti, vieni pure, è il tuo turno”.
Anastasia e il marito Mario erano amici di Tumis e questa era la prima volta in cui le due donne si incontravano nei ruoli di paziente e medico.
Anastasia cominciò il suo lungo e dettagliato discorso confidando che Tumis avrebbe raccolto nel modo più organico e ordinato la massa confusa dei suoi sintomi per poter emettere un verdetto risolutivo.
 ANASTASIA: “ Sto attraversando un periodo davvero difficile. Mario mi dice che non sono ammalata ma solo ipocondriaca. Io però ho tutti questi cambiamenti fisici che si sono presentati nel giro di un anno e non posso ignorarli neanche volendo! Dunque: energia zero, uno sforzo normale mi mette facilmente in crisi. Sonnolenza tutto il giorno: eppure la notte dormo sempre; aumento di peso pur mangiando poco; ho sempre freddo; i capelli mi sembrano indeboliti ma quel che trovo strano è questo diradamento delle sopracciglia...sai che avere delle belle sopracciglia folte è stata sempre una mia prerogativa. Ora, forse sto invecchiando, in ogni caso ho una faccia che non mi piace più.
TUMIS: “E dimmi, come vanno le cose con Mario ?” 
ANASTASIA: “Come sai, l’anno scorso ho perso il bambino; da allora i nostri rapporti sessuali sono diminuiti. Io da parte mia non li richiedo neppure, lascio che accadano quando accadono, non ne sento molto l’esigenza soprattutto perché ho paura di una nuova gravidanza seguita dallo stesso esito della prima. Ma non è questo esattamente il nostro problema... questo è solo un aspetto secondario. Il punto importante è che non mi sento più stimata da lui. Quegli aspetti del mio carattere che prima gli erano piaciuti come le caratteristiche preziose che lo avevano fatto innamorare e in seguito comunque come aspetti simpatici sui quali ricamare prendendomi in giro amabilmente: in pratica il mio temperamento di artista, ora sono diventati tutti indice di stupidità, superficialità, testa fra le nuvole, inefficienza, inaffidabilità.
Tutti i nostri amici mi fanno sempre complimenti riguardo alla mia bellezza ed eleganza ma lui, invece di annuire o ritenersi fortunato, mi dice che non devo crederci, che lo fanno solo per essere gentili, e nel frattempo guarda continuamente tutte le altre.
TUMIS:  “Calma, calma! questa mi sembra una percezione un tantino paranoica: con me non fa altro che parlare di te, e da molti suoi comportamenti appare chiaro che la protagonista dei suoi pensieri sei sempre tu! Comunque non voglio sottovalutare il fatto che questa tua percezione così negativa possa far parte dei sintomi.
Intanto ti prescrivo delle analisi del sangue, un’ecografia della tiroide e una visita endocrinologica.
Ci rivediamo la prossima settimana per decidere un appropriato percorso terapeutico”.

Una volta congedatasi da Anastasia, Tumis invitò ad entrare Lucrezia.


LUCREZIA: “Dottoressa mi ha inviato qui il mio direttore, il signor Mario Locatelli, assicurandomi che lei è proprio un guru della medicina olistica! E io già a stare seduta nel suo studio mi sento quasi bene! Mi scusi se sarò prolissa ma non voglio che le sfugga nessun dettaglio sulla mia situazione”.
TUMIS: “Parli pure a ruota libera, procederemo dopo con l’esame obiettivo”.
LUCREZIA: “Dunque premetto che mi sento sempre agitata, mi stanco facilmente anche dopo piccoli sforzi e spesso dopo ogni sforzo mi viene la tachicardia: questo è il sintomo principale: non è che può venirmi un infarto? Poi in determinate fasce orarie della giornata ho una gran fame e se, per le mansioni che sto svolgendo in quel momento, non posso mangiare divento irritabile e spesso anche abbastanza aggressiva con chi mi circonda; a volte mi basta uscire dal negozio e andare a sedermi al parco di fronte per ritrovare la calma e l’energia per ripartire. Se non posso fare una pausa, vado a lavarmi il viso con l’acqua di una bottiglietta che tengo sempre in frigo perché l’istinto mi dice a gran voce che a contatto con l’acqua fredda posso stare subito meglio. Anche a casa mia mi lavo con l’acqua tiepida in inverno e fredda in primavera estate. Insomma pure in inverno sto bene attenta che l’acqua della doccia non sia calda perché in caso contrario mi viene la tachicardia! Altri sintomi in ordine sparso: diarrea, ostruzione nasale negli ambienti caldi. Lavoro anche troppo nel negozio di tessuti ma questo, devo dire in tutta sincerità, mi fa sentire bene. Quando sono a riposo, specialmente a casa, invece mi viene questa sorta di ansia e vari sintomi che ho detto.
TUMIS mi parli un attimo della sua vita quotidiana per completare il quadro. Vive da sola?
LUCREZIA no, vivo con mia madre. Non si può certo definire anziana visto che ha solo 59 anni: mi ha avuta da giovane e tuttora visivamente, ad uno sguardo poco attento, sembra più mia sorella che mia madre. Il fatto è che non la sopporto! Quando ci rapportiamo con qualsiasi estraneo mi fa sempre vergognare per i suoi comportamenti invadenti e da impicciona. Fa sempre domande o affermazioni imbarazzanti e non sopporto che la gente possa pensare che anch’io in fondo sono come lei! Ma a parte questo dettaglio piuttosto fastidioso, il fatto cruciale è che lei non si è mai realmente interessata a me o ad apprezzare o valorizzare i miei talenti. Tutto quello che ho fatto di positivo, le cose in cui ho successo ( come ad esempio nel lavoro) per lei sono cose normali che devo svolgere già di “ default “. Tutto quello che, sempre ai suoi occhi, è negativo, me lo fa pesare per mesi o per anni secondo il caso! Insomma mi stressa continuamente eppure sono costretta ad occuparmi di lei perché sono figlia unica. Io cucino, io tengo in ordine la casa, stiro e faccio tutto. Lei, che è in pensione, invita i suoi amici in casa ( creando un ulteriore carico di lavoro per me) e fa la diva e la pettegola rinfacciandomi pure di non essere stata abbastanza socievole con i suoi amici! Le volte che ho provato a dare una scossa a questi ruoli distorti non solo non ci sono riuscita, ma lei ha dato segni di scompenso sentendosi male in modo proprio spettacolare! Io sul momento non ci credo, ma poi mi vengono tanti sensi di colpa: e se in seguito ad una prossima lite con me stesse male davvero e morisse? Perciò non mi azzardo a provocarle il minimo scompenso psicologico”.
TUMIS:  “ E la sua vita sentimentale va bene? Ha un fidanzato o un partner?”
LUCREZIA: “Ecco Partner mi sembra la parola giusta perché la vita sentimentale è l’unica cosa che mi va alla grande: un film di amore ed avventura dove noi siamo i protagonisti! Lei è vincolata dal segreto professionale, me lo conferma?” 
TUMIS: “Certo !”
LUCREZIA: “Ebbene in passato ho avuto vari fidanzati, ma da due anni ho una vera storia d’amore con il mio direttore, il signor Mario, suo amico! Lo so, è molto più giovane di me, è sposato, è diverso da me. Ma la cosa che più mi attrae in lui è che si tratta di un vero artista… anche se non può sfruttare questo suo talento nel negozio. Però è così che lo vedo io. Un artista, un poeta, un intellettuale, un creativo che riesce a dare colore ad una vita in bianco e nero come la mia. Non voglio cambiare nulla di questa storia, non mi aspetto neppure che lasci la moglie ( che peraltro non è mai passata in negozio... alcuni colleghi pensano che non esiste questa moglie, che se la sia inventata per giustificarsi quando non vuole venire alle cene di lavoro “ temo che non potrò venire alla cena, oggi mia moglie non sta bene e non voglio lasciarla sola in casa”). Insomma io ci credo che ce l’ha, solo che immagino non abbiano un granché di cose da dirsi. Comunque questo discorso era solo per completare il quadro come ha detto lei.” Così Lucrezia concluse la sua storia lasciandosi sfuggire una risatina un po’ stridula.
Quindi si sdraiò sul lettino ricevendo un’accurata visita di tipo “fisico” anche se la visita di tipo psichico e quella di tipo fisico non sono mai due compartimenti separati. Infatti per tutto il tempo del suo discorso Tumis l’aveva accuratamente osservata, notando certe asimmetrie, un cero tremore, una specie di strabismo nello sguardo...insomma alla fine di questa prima visita Tumis  poteva già annotare parecchie cose. 
Dopo che anche Lucrezia si fu congedata, Tumis si lasciò cadere sulla poltrona giocherellando con la matita e iniziò a scrivere le sue annotazioni sulle due pazienti.
Intanto l’unica considerazione che le venne spontaneo fare a voce alta nella solitudine del suo studio fu:
“ Caspita! Erano sedute una di fronte all’altra le due donne che amano lo stesso uomo… e io posso solo guardare questo film cercando solo di curarle entrambe!”

La settimana successiva 
Tumis si trova ora a studiare i risultati delle analisi e delle ecografie e a confrontarle con le sue annotazioni della settimana precedente per decidere la cura da impostare per ognuna delle due pazienti.

Ecco le sue considerazioni:

Anastasia
Vorrebbe una nuova gravidanza, ma non ci conta troppo dunque è pure rassegnata a rinunciarvi perché non si sente corrisposta affettivamente dal marito.
Secondo la lettera dell’endocrinologo ha una tiroidite autoimmune subclinica a livello iniziale con marcato ipotiroidismo
In caso di deficit dei due ormoni tiroidei la produzione di energia si riduce, in casi estremi, ad un valore pari a metà di quello del metabolismo basale: ed ecco perché ha sempre freddo e tende ad accumulare peso pur mangiando poco; altri sintomi sono bradicardia, secchezza cutanea e, dato molto significativo, dalle analisi si rileva marcata ipercolesterolemia.


Lucrezia
Esoftalmo; vitiligine modesta alle mani; metabolismo rapido; temperatura basale alta; prurito idiopatico; una specie di strabismo che si potrebbe definire pseudostrabismo.
A questo riguardo trovo conferma nel libro del Dr Bernard Lown  “l’arte perduta di guarire” (Garzanti 1997) in cui, en passant, riferisce diverse nozioni di semeiotica medica; a proposito della patologia tiroidea dice: “ caratteristico è lo sguardo fisso unilaterale di un occhio ( non è strabismo); c’è una certa asimmetria dei due occhi, con la palpebra di uno ritratta di qualche millimetro. Questo è segno di ipertiroidismo, anche se non è possibile palpare un gozzo tiroideo ingrossato”.
Del resto la diagnosi dell’endocrinologo qui dice Ipertiroidismo e non suggerisce un trattamento ma solo una fase di osservazione.
E allora osservandola vedo le caratteristiche tipiche di un rimedio omeopatico:
Donna magra, linfatica con linfoadenopatie disseminate, fame che la rende irritabile; migliora a contatto con l’aria e l’acqua fredde, camminando e mangiando. Peggiora con il caldo e il clima umido. Sensazione di caldo, sete intensa, appetito vorace, dimagrimento. Ipertrofia e iperplasia della tiroide; tremori fini delle mani. Ansia che migliora mangiando; irrequietezza che induce a muoversi in continuazione; eccitabilità nervosa, umore variabile. Avversione per la compagnia e nei confronti dei familiari; miglioramento quando è occupata: è IODUM senza dubbio!
Intanto nel bar di fronte 
Sono arrivate con largo anticipo le due pazienti che si incontrano mentre stanno ordinando una cioccolata calda.
LUCREZIA: “ Ciao! Ci siamo viste la settimana scorsa dalla dottoressa…sei proprio tu o sbaglio?”
ANASTASIA: “ Si, esatto! Ieri le ho inviato i referti e così mi ha convocato per impostare la cura” 
LUCREZIA: “Anche io stesso iter…”
ANASTASIA: “Trovo che questa dottoressa sia molto brava. Raccoglie anche il dettaglio più insignificante e prescrive nei suoi protocolli anche rimedi o comportamenti da adottare di cui faccio fatica a trovare il nesso logico...fatto sta che ha sempre risolto al meglio delle situazioni che sembravano senza via d’uscita. La conosco da tempo come amica perciò molti conoscenti che abbiamo in comune mi hanno raccontato del suo modo di lavorare.”
LUCREZIA: “Concordo! Pensa che a me ha chiesto persino se ho un partner e come vanno le cose tra noi”.
ANASTASIA: “E come vanno?”
LUCREZIA: “Vanno benissimo... sai la gente crede che ho preso un toy boy perché è molto più giovane di me —il termine toy boy è così brutto— ma non si tratta certo di questo! Il nostro è amore vero. Lui è un grande artista ed un giorno spero diventi famoso!
ANASTASIA. “Davvero? Questo mi fa piacere non ti facevo tipo da artista! Come ti invidio! Mio marito invece di arte non capisce nulla… a volte fa dei commenti così ingenui su artisti importanti che arriva ad esasperarmi. Anche io dipingo, ma vendo più quadri di altri pittori che miei.”
LUCREZIA: “ Ah! Questo mi interessa molto...un giorno posso venire a vedere le tue opere?”
ANASTASIA: “Ma certo, ho la galleria in fondo a Corso Garibaldi puoi venire quando vuoi”.
Infine le due si scambiarono i numeri di telefono ripromettendosi di incontrarsi in seguito. Poi ognuno secondo il proprio orario andò a ritirare il proprio protocollo di cura da Tumis. Ecco in particolare di cosa si trattava:




Per Anastasia 
Alimentazione 

—Evitare latticini in generale per il loro contenuto in caseina.
— Da limitare gli alimenti contenenti glutine.
—Evitare le brassicacee che inibiscono le attività ormonali tiroidee. 
—Evitare alimenti ricchi in calcio, formaggi e latte in particolare.


PSICOTERAPIA 
Dove sono emersi ed in seguito elaborati in modo proficuo i seguenti contenuti (la parte sottolineata sono le considerazioni del medico):
“ Mi sento un nodo in gola, come se qualcosa mi impedisse di parlare, di esprimere a gesti e a parole ciò che dentro di me urla, come un’energia che vuole esplodere...
Vorrei avere il coraggio di dire, prima di tutto a me stessa, ciò di cui ho bisogno per ritrovare il rispetto di me stessa, portando alla realtà ciò che talvolta non oso confessare.
Che cosa vorrei dire?
Che cosa non vorrei aver detto?
Ho più paura di vivere o di morire?
Il tempo nasce in noi, esce da noi e fugge con noi, lasciando segni indelebili in noi, come granelli di sabbia che scorrono lungo l’istmo di una clessidra, in grado di lasciar passare ciò che è pieno verso ciò che è vuoto. E sembra non ci sia carità; che il mondo sia un’arida clessidra, e noi come sabbia, dentro, vi scivoliamo. 
Come un antico orologio, simbolo del fluire del tempo e della caducità della vita umana, il collo, la gola, la tiroide e tutte le strutture nervose presenti nel collo rappresentano uno stretto passaggio fra la testa e il corpo. Una stretta connessione fra l’idea e l’espressione dell’azione, fra il concepimento e la realizzazione.
Ma che cosa succede se questo canale di passaggio, questo istmo che dovrebbe permettere il fluire dell’energia nelle sue forme, si restringe, si comprime, si blocca? Il fluire della vita si arresta e con esso la nostra capacità di bruciare le nostre energie, di aggredire la vita col movimento, perdendo il contatto con le percezioni che giungono, attraverso la nostra sensibilità, alla consapevolezza.
Come se ogni gesto divenisse irreparabilmente lento, come se il tempo si fermasse lasciando che la polvere della vita diventi concrezione che si stratifica su di noi, rallentandoci ulteriormente ma, anche, proteggendoci con questo scudo, come un’ostrica attaccata alla propria roccia, che apre le valve solamente per sopravvivere.
La tiroide è l’organo che incide sul nostro momento, un metronomo che determina quanto velocemente il corpo brucerà le proprie energie o, all’opposto, le lascerà sedimentare. Comandata dal complesso Ipotalamo-Ipofisario, l’interfaccia fra emozioni/sentimenti e risposte biologiche, regola il nostro metabolismo e le nostre attitudini comportamentali. Determina il continuo oscillare fra il dentro ed il fuori, fra l’alto ed il basso, alternando momenti di accelerazione e proiezione in avanti a rallentamenti ed introiezioni.

Talvolta il nostro orologio si blocca in accelerazione, come se il tempo ci sfuggisse di mano rendendo indispensabile l’esperire ogni attimo, quasi che il sonno divenisse una perdita del poco tempo che ci pare rimanere.
Talaltra la paura di vivere ci spinge a cercare di rallentare quel flusso vitale che ci scorre intorno. O ancora il nostro desiderio di spegnere quell’orologio, di punire quell’implacabile scorrere della vita, come granelli di sabbia fra le dita, ci induce a reagire contro noi stessi, come in un auto-punizione ed ad aggredire il nostro stesso corpo, la tiroide stessa, scatenandole contro il nostro sistema immunitario, cercando di isolarla all’interno di una palizzata, come se questa potesse neutralizzarne l’effetto. Fino a costringerla a cercare di vivere una vita propria, anche a danno del corpo che la ospita.

Le concrezioni del non detto, del non espresso, del non fatto, del non sentito, si stratificano nel nostro collo, togliendole il nutrimento, alterandone l’attività. Come tartarughe che tirano il collo dentro il guscio protettivo, alteriamo l’istmo della nostra clessidra, la comprimiamo, la soffochiamo, come se un cappio le si stringesse intorno. Un laccio che vuole frenare il nostro essere, vuole nasconderlo, forse proteggerlo.

Perché non posso o non voglio esprimermi? perché esprimendomi  mi renderei ancora più vulnerabile.
Perché lasciando che i miei sentimenti si manifestino, che i miei pensieri, attraverso il suono della mia verità, divengano reali potrei correre il rischio di portarmi in conflitto proprio con coloro che vorrei vicini.
Perché mostrandomi e svelando le mie verità temo che la vita mi costringa a prendermi le mie responsabilità.
Dimenticando che, in fondo, sono io e solamente io a tenere in mano l’estremità di quel nodo scorsoio… Ma ora basta, non accetterò più questo mio atteggiamento: si volta pagina!”

FITOTERAPIA 
HEDERA HELIX TM 40-60 gtt/die per 15-20 giorni al mese. Essa stimola l’attività della tiroide accrescendone la secrezione ormonale. A lungo andare regolarizza le tiroidi insufficienti. 



Per Lucrezia 
 Alimentazione: evitare le brassicacee, le alghe e cibi ricchi di iodio

Omeopatia 
Iodum MK in dose unica; poi dopo venti giorni XMK, dopo 20 giorni LMK e infine dopo 20 giorni CMK da ripetere tre volte ogni 40 giorni. 


Risultato 
dopo 3 anni di questa terapia la  tiroide ha raggiunto dimensioni normali, i referti di laboratorio sono tornati alla normalità e le pazienti dichiarano di sentirsi in ottime condizioni.
In tutto questo tempo Mario non rivela mai che ha un’amante e mai le due donne scoprono che hanno lo stesso partner. 
Alla fine del terzo anno Lucrezia viene lasciata da Mario, il quale ha riflettuto abbastanza e scelto di restare con Anastasia e migliorare le cose con lei. Ma Lucrezia non se ne fa un problema anzi è felice che lo abbia detto lui perché lei era già nell’imbarazzo su come lasciarlo. 
Infatti, già da mesi ha lasciato il lavoro in negozio ed è stanca di lui che fa ancora perte di quel contesto e quel periodo della sua vita. Sta facendo invece i preparativi per trasferirsi a Siviglia e dedicarsi all’arte secondo l’indirizzo suggerito nel suo percorso di cura. Ma di questo trasferimento ora preferisce non dire nulla a Mario e lasciarlo con la sensazione che questa loro separazione è una responsabilità totalmente sua. 
Visto che anche lei apre una galleria d’arte, chiede ad Anastasia se la aiuta e la consiglia per l’avviamento della cosa. Così partono insieme per tre mesi.


Nel frattempo Anastasia dice a Mario che ha bisogno di un suo spazio, che il passo finale della sua guarigione è partire per circa tre mesi insieme ad una sua amica. Mario non si oppone anzi prende atto che è una buona idea.
Poi mentre lei non c’è ne sente ovviamente parecchio la mancanza: “Proprio ora che avevo in mente tante cose romantiche per fare ripartire il nostro rapporto. Ma animo: non mi ha lasciato è solo in viaggio è potrò coccolarla quando torna”.
Anastasia al ritorno riprende la vita coniugale e il lavoro ma questa volta si esprime al massimo ottenendo successo con i suoi quadri ed è felice per aver recuperato il rapporto con il marito.

Ma queste cose succedono solo nelle favole, e questa infatti lo è!


Nella realtà le persone a noi più care e quelle con cui trascorriamo molto tempo ( esempio colleghi di lavoro, allievi ecc.) quando notano che stiamo attuando un 
“cambiamento in noi stessi” temono ( e non si sbagliano) che questo comporti anche un cambiamento di ruolo ( a scapito della comodità del rapporto che hanno sempre avuto con noi) e, di conseguenza, cercano di ostacolarlo invece che agevolarlo. Ovviamente non tutti e non sempre. Certo è che quando si fa un percorso di cambiamento psicologico, il soggetto deve fare un costante esercizio di consolidamento dei cambiamenti ottenuti e dei nuovi spazi che è riuscito a crearsi.



Nota 1: in questo articolo ci sono solo dei suggerimenti per curare disturbi in fase iniziale e che non presentano un reale pericolo di degenerare in tumori. Non si vuole suggerire nel modo più assoluto una cura fai-da-te.
Per qualsiasi disturbo della tiroide è necessario rivolgersi ad un medico...ovviamente se questo medico è anche omeopata o esperto in terapie olistiche, si potrà attuare una cura che tiene conto di un maggior numero di strumenti e di un maggiore equilibrio nelle scelte terapeutiche risparmiando, quando si può, l’uso dei metodi allopatici.
Nota 2:
Il brano sui contenuti psichici è tratto dalla rivista Anno zero  1° Quadrimestre 2003; autore Francesco Gandolfi.

Nota 3:
Ho descritto l’argomento con maggiori dettagli ai capitoli 72 e 73 di cui riporto qui i link per facilitare la consultazione:

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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