sabato 11 giugno 2016
Un decotto antico per depurarsi
Gli infusi e i decotti possono essere preparati sia in semplice acqua che in altre materie (ad esempio il siero di latte di capra, dopo la prima cagliatura del formaggio, ma prima di aver ottenuto la ricotta).
Decozione di capelvenere di Mesuè
capelvenere fresco 50 grammi
fumaria
luppolo
viola odorata (non tricolor)———ana 34 grammi
susine di Damasco n 60
(non trovando le susine di damasco, pensiamo che vadano bene anche le nostrane. ndr)
giuggiole n 20
acqua pura——1,2 litri
Si fa bollire a fiamma bassa e coperto finché il liquido non si riduce
a circa 340 ml; verso la fine della bollitura si aggiungono:
cassia fistula—— 100 grammi
(indicata la polpa, ma si può usare la droga spezzettata tal quale. ndr)
tamarindo polpa—— 14 grammi
si lascia in infusione finché si raffredda, poi si spreme la massa delle erbe e si cola
Al posto dell’acqua si può usare il siero di latte di capra.
Uso:
questo decotto può essere usato sia come depurativo in senso moderno che come raffreddante epatico in senso antico; il capelvenere e le viole mammole difatti sono piante fredde (non in modo eccessivo) con tropismo epatico e polmonare; servono per compensare l’eccesso di calore dovuto alla bile gialla; il capelvenere è inoltre aperitivo (nel senso che apre le ostruzioni) e disseccante, dato che asciuga e consuma l’umidità in eccesso perversa; la fumaria e il luppolo favoriscono l’espulsione della bile gialla attraverso l’apparato renale; la cassia fistula, la manna, il tamarindo (che è anch’esso un refrigerante epatico), il rabarbaro, favoriscono l’espulsione della bile gialla per via intestinale; le giuggiole e le susine hanno azione emolliente e completano l’azione rinfrescante epatica. La preparazione è inoltre molto utile ed efficace nel trattamento di molte affezioni respiratorie, in particolare nelle tossi secche e stizzose e ove si ha una componente muco-catarrale fluida e acre; il capelvenere e le giuggiole fanno parte delle droghe dette pettorali. In questo caso il medicamento favorisce l’espulsione di una flemma sierosa mescolata con bile gialla surriscaldata.
NOTA
Brano tratto da:
Luigi Giannelli: Farmacia naturale novembre 1999 “Brani tratti e spiegati dal Ricettario Fiorentino del 1597”
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Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
Sempre interessanti ed utili i tuoi suggerimenti.
RispondiEliminaCiao mia cara.
Interessante, forse un po' difficoltoso trovare tutti gli ingredienti.
RispondiElimina