mercoledì 6 gennaio 2016
Unghia di gatto
Eccomi di ritorno dalla breve pausa delle festività natalizie.
Spero che tutti abbiate trascorso serenamente questo periodo. Prima di descrivere la terza pianta di questo breve ciclo di articoli, voglio sottoporvi un piccolo sondaggio: vorrei sapere se siete interessati a:
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Voglio infatti costruire, in aggiunta ai corsi in programma per il 2016, un progetto ad personam. Potete scrivere nello spazio dei commenti oppure scrivermi in privato.
Ed ecco la pianta di oggi: anche questa utile in tutte le stagioni
UNCARIA
(Unghia di gatto)
È una delle piante più usate nella medicina popolare da parte degli Indios. Lo sfruttamento intensivo della foresta amazzonica e la desertificazione, mettono in pericolo la sopravvivenza di questa pianta.
L'Uncaria, è una liana che cresce nelle zone più impervie di questa foresta; viene utilizzata la corteccia della radice, parte che si usa in fitoterapia.
Questa specie, descritta per la prima volta da Brel (1830), è stata studiata chimicamente solo dal 1952 dal dr. Raymond Hamet dell'Accademia delle Scienze di Parigi; dal 1974 si succedono numerosi studi farmacologici, in America come in Europa, tra cui spiccano quelli del dr. H. Wagner dell’Università di Monaco, in Germania.
A partire dal 1990 questa pianta ha avuto un grande successo farmaceutico nei mercati urbani di diversi paesi latino americani dove viene elaborata sia a livello artigianale che industriale.
La fortuna dell'Unghia di gatto è nata dalla voce che essa abbia guarito un anziano abitante della foresta di Oxapampa in Perù, il signor Luis Schuler, facendo regredire il cancro polmonare da cui era affetto.
Il nome Unghia di gatto deriva dalle spine ricurve poste alla base dei piccioli delle foglie. Alcuni studiosi pensano che già gli Incas la usassero con il nome di Wilccaccora, pianta sacra; altri invece sono convinti che la sua attività curativa è nota da meno di un secolo.
Il decotto ottenuto dalla corteccia di questa pianta è usato dai curanderos, guaritori indigeni, della selva amazzonica peruviana per la cura di artriti reumatoidi, emorroidi, lesioni, ecc.
BOTANICA
( Uncaria tomentosa Wild. — Unghia di gatto)
appartiene alla famiglia delle Rubiaceae: per inciso, la famiglia delle rubiacee comprende piante di notevole interesse farmaceutico, come la china, il caffè e l'ipecacuana
L’Uncaria è diffusa in Perù, Ecuador, Colombia, Brasile e Bolivia.
E' un alberello a rami spioventi che si sviluppa fino a tre, cinque metri e cresce in suoli ricchi di materia organica nelle radure o ai margini della foresta dove può approfittare della luce del sole. Le foglie sono dotate di un fusto principale provvisto di spine ricurve a forma di ganci fissi poste in numero di due-tre alla base di ogni picciolo; le foglie sono opposte, brevemente picciolate con stipole interpicciolate, intere o bifide, coperta di lanugine e caduche.
Le infiorescenze sono disposte in ombrelle ascellari, a volte terminali, peduncolate, a forma di capocchie globose solitarie o panicolate e divise in cinque parti, di color bianco cremoso o giallognolo.
I fiori sono sessili o peduncolati; il calice è imbutiforme con tubo lungo, gola glabra, lembo pentalobato, lobi valvari; gli stami sono inseriti nella gola della corolla ed eretti: le antere sono più o meno cuspidate: l'ovario è biloculato con disco indistinto, rudimenti seminali numerosi ascendenti, stilo sottile, eretto, stigma capitato o claviforme. Il frutto è posto in una capsula setticida in due valve, biloculato con valve bifide; i semi sono pochi o numerosi, con testa prolungata a entrambe le estremità in ali o appendici capillari: l'albume è carnoso.
La droga è costituita dalla corteccia della radice
Tempo balsamico: prima della fioritura.
l principi attivi sono più concentrati nella corteccia delle radici e della base del fusto di piante adulte.
COMPONENTI
I principali alcaloidi presenti nelle foglie e nel fusto di Uncaria tomentosa e Uncaria guianensis sono la rincofilina e la iso-rincofilina, a cui si associano altri alcaloidi minori: mitrafilina, diidrocorinanteina, uncarina F, hirsuteina, pteropodina, isopteropodina, speciofilina e, solo nel caso dell'Uncaria tomentosa, iso-mitrafilina; tali alcaloidi appartengono ai gruppi oxindolici tetra- e penta-ciclici. Sono stati identificati alcuni polifenoli da cui potrebbe dipendere l'azione anti-neoplastica: l'epicatechina e le procianidine A, B1, B2 e B4.
Altre sostanze presenti nella corteccia di Unghia di gatto e ritenute farmacologicamente attive sono alcuni glucosidi dell'acido chinovico.
UNCARIA: ANTAGONISMO FRA ALCALOIDI PENTACICLICI E TETRACICLICI
Ci sono state varie relazioni sui suoi costituenti, in particolare sugli alcaloidi ossindolici. E' stato riscontrato che in natura esistano 2 chemotipi di Uncaria tomentosa con differenti modelli di alcaloidi. Le radici di un tipo contengono ossindolici pentaciclici e quelle dell'altro ossindolici tetraciclici. Sarebbe importante prendere in considerazione questa differenza al momento dell'impiego della pianta in applicazioni medicinali. Gli alcaloidi ossindolici tetraciclici agiscono sul sistema nervoso centrale, mentre gli alcaloidi ossindolici pentaciclici agiscono sul sistema immunitario cellulare. Studi recenti hanno mostrato che gli alcaloidi tetraciclici esercitano efletti antagonisti sull'azione degli alcaloidi pentaciclici. Misture di questi 2 tipi di farmaco non sono quindi adatte per l'uso medicinale. L'articolo prende in considerazione questo interessante e utile aspetto inerente all'utilizzo terapeutico dell'Uncaria tomentosa.
MECCANISMO DI AZIONE
Il modo in cui si esplica l'azione antinfiammatoria di questa pianta non è pienamente noto, ma il fatto che i suoi principi attivi non sono gastro-infiammatori sembra indicare che la loro azione non coinvolga le prostaglandine.
I principi di questa pianta sono in grado di modulare la risposta infiammatoria a livello endoteliale agendo sui macrofagi. Si blocca così la lesione funzionale prima che diventi organica.
INDICAZIONI
L'impiego tradizionale è legato alle proprietà antinfiammatorie, cicatrizzanti e antidolorifiche della corteccia di questa pianta: i guaritori la usano in presenza di infiammazioni, ferite, emorroidi, lesioni superficiali, dolori reumatici (soprattutto nei casi di artrite reumatoide), malattie renali, patologie degenerative, ulcere, malattie febbrili, dolori mestruali e puerperali e diabete (insulinodipendente e non dipendente).
L'estratto di Uncaria esplica un'attività antinfiammatoria e un'azione protettiva contro l'ulcera gastrica che la rendono utile nella cura di numerose malattie.
Dato che non è gastrolesiva ed, anzi, è gastroprotettiva, questa pianta può avere un importante ruolo terapeutico nella cura dei pazienti che fanno uso prolungato di antinfiammatori orali.
Numerosi esperimenti con estratti di Uncaria tomentosa hanno mostrato un'azione antimutagenica, ossia anticancerosa, dovuta all'inibizione della proliferazione cellulare anomale, che si esplica a livello di DNA-polimerasi.
I principi attivi più significativi identificativi sono i glucosidi dell'acido chinovico, esteroidi, triterpenoidi, alcaloidi, oxindolo pentaciclico, ma esistono ancora incertezze su quali e come siano responsabili delle proprietà farmacologiche di questa pianta.
Queste sue proprietà rendono l'Uncaria particolarmente indicata sia per la prevenzione delle malattie di stagione ed infettive, sia in caso d'influenza quando è accompagnata da dolori muscolari e articolari.
PREPARAZIONI
— Uso interno
I curanderos della foresta peruviana fanno cuocere la corteccia dell'Uncaria e ne somministrano ai pazienti una tazza 3 volte al giorno: prendono 20-30 g di corteccia secca, la fanno bollire per 15-20 minuti in un litro d'acqua, filtrano e somministrano il decotto ai pazienti.
Contraccettivo. L'estratto di Uncaria ad alta concentrazione è usato, con il nome di Toront, come contraccettivo.
Le donne delle tribù amazzoniche prendono 5-6 kg di radice e li mettono a bollire in un litro d'acqua fino a ridurla a 250 ml; filtrano e bevono tutto il decotto nell'arco di tre mesi nei periodi mestruali. La durata dell'azione contraccettiva è ritenuta di tre, quattro anni.
— Uso esterno
L'Unghia di gatto è usata come antinfiammatorio sotto forma di crema evanescente 100% naturale, che si applica tre volte al giorno nella zona epidermica interessata con massaggi soavi, accompagnati dalla ingestione del decotto al 20%.
La preparazione industriale avviene sia filtrando il decotto e convertendolo in polvere, che bollendolo fino a evaporazione o disidratandolo per atomizzazione; recentemente si è diffusa anche la liofilizzazione. La preparazione più efficace consiste nel ridurre in polvere la corteccia delle radici e somministrarla insieme a una soluzione omeopatica; l'estratto idroalcolico è consigliato per uso topico in caso di emorroidi, dermatiti, herpes, micosi e ferite oltre che come colluttorio per gengiviti, faringiti, infiammazioni della mucosa orale e carie dentarie.
Dalla corteccia di questa pianta sudamericana si ottiene l'estratto secco nebulizzato titolato in acidi ossindolici 3%, che svolge diverse funzioni: immunostimolante in quanto aumenta le difese grazie all'azione di stimolo sull'attività dei linfociti e dei macrofagi favorendo conseguentemente la fagocitosi dei germi.
Capsule: La posologia consigliata è di 2 capsule al giorno di estratto secco titolato. Per la prevenzione si consigliano 3 cicli di 30 giorni intervallati l'un l'altro da 15 giorni di pausa.
ESTRATTO SPAGIRICO ASTRUM
Rugiada di Pianta:
UNCARIA: MACERATO SPAGYRICO di II°
COMPOSIZIONE:
COMPONENTI PRINCIPALI: vitamine, sali minerali, mucillagini, flavonoidi, polifenoli, sitosteroidi, glucosidi triterpenici, alcaloidi ossindolici, pentaciclici e tetraciclici.
VEICOLO - Acqua
FAMIGLIA - Rubiacee
OLIGOELEMENTI: prodotto in fase di analisi
ELEMENTO = Terra
CLASSE ENERGETICA = Sal
PIANTA PREVALENTEMENTE = Mercuriale Gioviale
CLASSE TERAPEUTICA: rinforzante immunitario
INDICAZIONI: deficienze immunitarie, malattie da infezioni virali, allergie, malattie neoplastiche, infiammatorie e croniche.
MODO D'USO: da 30 a 33 gocce 3 volte al dì. Per un'azione più profonda (di tipo energetico) la dose è da 12 gocce a 3 gocce 1 o più volte al dì per via sublinguale.
ASSOCIAZIONI PIU' FREQUENTI
Tradizionalmente, viene usata come decotto o estratto con proprietà antinfiammatorie, immunostimolanti e con probabile attività antiossidante. In particolare, l'azione immunostimolante, è da ascrivere agli alcaloidi pentaciclici, mentre i glucosidi triterpenici dell'acido quinovico sono i responsabili dell'attività antinfiammatoria. Dalla letteratura scientifica internazionale, l'Uncaria tormentosa, risulta priva di tossicità. Bisogna fare distinzione dalla pianta Gambir (Uncaria Gambir Roxb) presente nella Tabella C, relativa alle piante non vendibili in Erboristeria.
CONTROINDICAZIONI
L'Uncaria è sconsigliata in gravidanza e durante l'allattamento per una potenziale azione sulla muscolatura liscia uterina. Una dose eccessiva può provocare diarrea, che regredisce sospendendo il trattamento.
NOTA
Il genere Uncaria comprende circa sessanta specie diffuse in tutto il mondo; Uncaria tomentosa è originaria della conca amazzonica dove cresce tra i 400 e gli 800 m slm.
L'Uncaria guianensis che cresce nello stesso habitat dell'Uncaria tomentosa a un'altitudine leggermente inferiore (200 - 400 m slm) ha proprietà farmacologiche simili.
Uncaria hirsuta e Uncaria rhynchophylla, originarie della Cina, sono utilizzate come antinfiammatori e protettivi delle cellule epatiche; Uncaria formosana, originaria di Taiwan, serve da anti-ipertensivo e la Uncaria kawakamii per dissolvere i calcoli renali.
RIASSUNTO DI TUTTE LE INDICAZIONI
…siano esse sciamaniche, fitoterapeutiche e spagiriche:
— antinfiammatorio
— cicatrizzante
— antidolorifico
— emorroidi
— dolori reumatici (soprattutto nei casi di artrite reumatoide)
— malattie renali
— patologie degenerative
— ulcere
— ulcera gastrica
— malattie febbrili
— dolori mestruali e puerperali
— diabete
— dolore cronico: nella cura dei pazienti che fanno uso prolungato di antinfiammatori orali, da assumere al posto di questi ultimi
— allergie
— immunostimolante
— per prevenire i tumori
— per curare i tumori
— per la prevenzione delle malattie di stagione ed infettive, sia in caso d'influenza quando è accompagnata da dolori muscolari e articolari.
— come contraccettivo
— dermatiti
— herpes
— micosi
— colluttorio per gengiviti, faringiti, infiammazioni della mucosa orale e carie dentarie.
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Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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