sabato 22 febbraio 2014
CEFALEA
Riguardo a questo argomento avevo pubblicato un post dettagliato nel lontano 2009 ( per chi volesse ripescarlo riporto l’indirizzo a fine pagina).
Per vostra comodità riporto a fine pagina pure l’elenco di tutti i rimedi nominati nel post precedente dove sono descritti con le specifiche indicazioni.
Dato che in questa settimana ho ricevuto molte richieste su questo argomento, aggiungo alcune note e rimedi di cui non avevo parlato nel primo post.
CONSIDERAZIONI GENERALI
A provocare dolore sono le strutture quali le arterie cerebrali o craniche, i nervi, i muscoli e la cute del cranio, in quanto il cervello e le membrane che lo rivestono direttamente non sono dotate di terminazioni nervose che riconoscono il dolore. Una tensione in zona gastrica può causare ad esempio emicrania attraverso le catene muscolari e i diaframmi. Ad esempio un disturbo del diaframma pelvico si ripercuote sul diaframma toracico e da questo al cingolo scapolare, e da questo al diaframma suboccipitale e infine al diaframma cerebellare. L’aspetto mentale assume senza dubbio un ruolo importante nella patogenesi del dolore: si potrebbe dire che il dolore non esiste e che quello che noi percepiamo non è altro che l’interpretazione emotiva degli stimoli che riceve il nostro cervello.
Consideriamo alcuni tipi di cefalea:
1 cefalea muscolotensiva= disfunzioni della colonna o, più spesso, tensioni dei muscoli suboccipitali, possono causare una contrazione dei muscoli, che a loro volta provocano ulteriore tensione muscolare. Le strutture muscolari della zona suboccipitale, se stirate, possono andare incontro a fenomeni di spasmo o irritazione causando fenomeni di compressione sulle strutture presenti alla base del cranio quali ad esempio la vena giugulare, il ganglio cervicale superiore (responsabile dell’innervazione ortosimpatica della testa). A livello di C1-C2-C3 si ripercuotono le influenze derivanti dalle alterazioni della masticazione o della deglutizione. In terapia craniosacrale per questo tipo di cefalea si attua uno sblocco suboccipitale.
2 emicrania= può derivare da cause strutturali simili a quelle della cefalea muscolotensiva o stress in quanto la contrattura della muscoli del collo o la tensione nervosa associata a stress provoca una iperstimolazione simpatica con conseguente alterazione circolatoria. Durante lo stress sentiamo sfuggirci “il controllo della situazione”: il corpo si prepara a una risposta a lungo termine aumentando la produzione di cortisolo. Si osserva un aumento del colesterolo sanguigno e una perdita di K e Mg dovuta all’iniziale distruzione cellulare che si verifica per reintegrare le riserve energetiche di acidi grassi ad alta energia; aumenta la secrezione gastrica e diminuisce la produzione di ormoni sessuali con conseguente svogliatezza e talvolta insonnia o tendenze depressive. Per ridurre lo stress in Kinesiologia vengono trattati i punti neurovascolari. Questa tecnica favorisce la redistribuzione del sangue all’interno del cranio stesso, riducendo la risposta alterata del sistema e favorendo il riequilibrio nervoso.
3 Cefalea da turbe digestive= Molto spesso tali cefalee si localizzano a livello temporale. Questa zona corrisponde al punto di inizio del meridiano VB; nel caso di cefalea da intossicazione alimentare è indicato utilizzare come pronto soccorso il punto VB32 come ho indicato al capitolo 4.
4 Cefalea da allergie= Il termine allergia è qui usato in senso lato. Una forma particolare di “allergia” è l’infiammazione della valvola ileo-cecale, la quale separa un ambiente privo di germi, che è il tratto terminale dell’ileo, da uno fortemente popolato da batteri che è il cieco. Oltre ai sintomi addominali, questa patologia causa una serie di sintomi aspecifici tra cui occhiaie, astenia, febbricola e, soprattutto cefalea. Di questo aspetto ho già parlato sempre al capitolo 4 di cui trovate il link in coda.
5 La serotonina è causa di emicrania sia quando è in difetto che quando è in eccesso.
6 Gli attacchi di emicrania aumentano se l’atmosfera è carica di ioni positivi, ad esempio quando si avvicina una tempesta o un forte vento come il maestrale; si ha eccesso di ioni positivi anche quando si trascorrono ore in ufficio con i mobili tipici da ufficio che emettono ioni positivi (il materiale di cui sono fatte le superfici esterne dei computers, le scrivanie , le sedie girevoli ecc) e, ancora, negli ambienti con aria condizionata o impregnati di fumo. La presenza eccessiva di ioni positivi stimola la produzione di serotonina. A tutto ciò si può ovviare con l’uso di uno ionizzatore negativo o con tutte le altre tecniche come ad esempio la respirazione a narici alterne.
7 La coesistenza di dolore acuto a rapida insorgenza e rigidità della nuca deve far sospettare una meningite. Ma attenzione a non confondere una cefalea muscolotensiva con una meningite: in quest’ultimo caso la rigidità è della stessa qualità dell’opistotono, pur non essendo la nuca necessariamente iperestesa; nel primo caso invece si noterà al tatto la classica “incordatura”. La cefalea muscolotensiva è caratterizzata da dolore cervicale, fenomeni neurovegetativi come vertigini ecc dovuti alla contrattura dei muscoli paravertebrali, del trapezio e dell’elevatore della scapola ed alla irritazione del parasimpatico cervicale.
SOGLIA DEL DOLORE
Nel 1965 Melzack e Wall presentarono la teoria del gate-control, secondo cui esistono barriere in grado di controllare l’afflusso delle informazioni nervose: barriere che in condizioni particolari possono essere a loro volta inibite, favorendo la sensazione dolorosa e spesso la confusione di localizzazione. Non tutte le percezioni sensoriali vengono inviate direttamente al cervello, permettendoci di localizzare la sede e l’origine dello stimolo: anzi! Molto frequentemente tali informazioni vengono diffuse in differenti parti del sistema nervoso (SN), creando un’attivazione generalizzata; questo permette al corpo di essere pronto a reagire nel caso di bisogno. Questo compito di attivazione generalizzata del SN e trasmissione di “informazioni diffuse” è svolto dal Sistema Reticolare Attivante o “complesso R”, il cervello più arcaico. Quando l’attività corticale viene inibita, come accade in presenza di forti stimoli che vengono interpretati dal SN come indicatori di pericolo, le capacità di discriminazione tendono a sparire e il complesso R comincia a bombardare le aree cerebro-corticali di milioni di informazioni non più filtrate. Purtroppo, però, talvolta questo stato di allerta non viene interrotto o addirittura crea stati di iperattività o iper-reflessia, determinando una risposta di contrazione o spasmo che facilita la formazione della tensione e del dolore. Ogni stimolo, anche piccolo, in genere subliminale e perciò non in grado di dare fastidio, diventa la causa scatenante della apertura degli argini di quei “gates” che dovrebbero limitare l’afflusso di informazioni al cervello. Il dolore ci avvisa che la nostra capacità di tolleranza è arrivata al limite e che esiste nel corpo uno squilibrio che deve essere seriamente preso in considerazione.
RIMEDI OMEOPATICI
Ne cito pochissimi anche questa volta
--Actea racemosa è la Cimicifuga descritta al capitolo Emicrania.
--Aconitum è per tutti i tipi di cefalea così come per le nevralgie. La modalità psichica è quella di chi teme che questo mal di testa sia indica di qualche malattia incurabile oppure preannuncio di un ictus...in sintesi tutte le modalità sintomatiche di aconitum sono accompagnate dalla “paura di morire”
--Arnica, particolarmente indicato ad esempio per la cefalea che insorge dopo un colpo di calore oppure un trauma cranico
--Sepia, mal di testa cronico da cause ormonali. Una nota caratteristica di Sepia è che migliora con la danza
OLI ESSENZIALI
OE di Chiodi di garofano
Proprietà: sono note le sue proprietà di anestetico locale. Nel caso della cefalea si ha un effetto analgesico, senza effetti gastrolesivi neppure lievi come quelli che invece possono dare le piante ad effetto analgesico (Artiglio del diavolo, Boswellia, Uncaria, Betulla, Salice ecc ecc) che agiscono come i FANS seppure in scala molto meno invasiva. Posologia
Antinevralgico particolarmente utile per le nevralgie del trigemino...ma questo per il momento esula dal nostro tema.
Anticamente era consigliato come prima scelta contro le cefalee e direi che per la cefalea è tutt’oggi uno dei principi attivi di prima scelta riguardo all’efficacia! Resta il fatto che però dobbiamo prima cercare la causa della nostra cefalea, perché questo farmaco cancella solo il sintomo.
FITOTERAPIA
CURCUMA
Agisce come lo zenzero. Va tenuto presente l’effetto antiaggregante piastrinico (come per i salicilati e molte altre piante) quindi ad esempio è controindicato oppure da prendere sotto controllo medico per quei soggetti in terapia con farmaci che fluidificano il sangue
BOSWELLIA
Proviene dall'India e dal Pakistan questa pianta che prende il nome dal suo scopritore Boswell e di cui, nei preparati fitoterapici, si utilizza in particolare la resina per trasformarla in estratto secco.
La sua azione principale è confermata da molti studi clinici che hanno accertato come la Boswellia svolga una buona attività antinfiammatoria e analgesica, in special modo per le infiammazioni a componente immunologica come l'artrite reumatoide: basti pensare a quelle cefalee dovute a disturbi del tratto cervicale. La pianta esplica questa sua funzione grazie all'inibizione della 5-lipossigenasi, che è il responsabile della sintesi dei leucotrieni, importanti mediatori chimici dell'infiammazione articolare.
La terapia giornaliera consigliata e di circa 450-600 milligrammi di estratto secco (suddiviso in 3-4 somministrazioni) titolato al 65% in acidi boswellici da assumere preferibilmente a stomaco pieno per due cicli di trattamento di 45-60 giorni l'uno, intervallati l'uno dall'altro da un periodo di interruzione che varia da tre a quattro settimane.
La Boswellia non ha controindicazioni degne di nota perciò il trattamento fitoterapico, anche se di lunga durata, è sicuro e ben tollerato.
La dose consigliata per gli integratori per os è di 3 compresse al giorno (per un totale di circa 600 milligrammi) prese ai pasti.
CARPINUS BETULUS
Ha un tropismo elettivo per i seni paranasali e
per il rinofaringe per cui è particolarmente indicato nelle cefalee da sinusite. E’ inoltre il rimedio della piastrinopenia acquisita
post – medicamentosa e delle emorragie da anticoagulanti.
ANGELICA
particolarmente indicata per la cefalea vasomotoria.
Angelica archangelica e Angelica sinensis sono le due specie più largamente conosciute ed usate ed hanno le stesse proprietà.
Ha azione stimolante su ipotalamo e ipofisi;
Utile nelle cefalee psicosomatiche accompagnate e/ o precedute da insonnia;
Utile anche nelle cefalee “comitate” cioè epilettiformi grazie alla sua azione anticonvulsivante, miorilassante e sedativa.
EFFETTI COLLATERALI
Le furanocumarine sono responsabili della fototossicità della pianta, per cui è buona regola, durante il suo utilizzo, evitare prolungate esposizioni solari.
Dosi molto elevate hanno un effetto abortivo.
ESCOLZIA
E’ il papavero giallo, californiano. La sua efficacia è dovuta quindi alla modestissima dose di oppiacei che contiene.
poiché il suo effetto non supera le 6 ore e non dà assuefazione. Se assunta in dosi più basse mostra un'attività sedativa generale, ma anche antispasmodica a livello della muscolatura gastroenterica.
Le proprietà analgesiche e calmanti fanno utilizzare i preparati a base di Escolzia nell'emicrania.
Anche grazie a queste proprietà la pianta risulta utile nelle turbe del sonno accompagnate da crampi (miglioramento del microcircolo e azione spasmolitica da parte dei flavonoidi) e manifestazioni dolorose.
NOTA IMPORTANTE : a dosi medie e alte l’effetto è sedativo, mentre a dosi basse, circa metà della dose media, l’effetto è stimolante. Io l’ho consigliato con successo a soggetti afflitti da tristezza ed apatia... non si tratta di indicarlo per i grandi sintomi della depressione endogena, ma per i sintomi da stress per i quali il soggetto si sente “alla deriva” rispetto agli standards normali del suo vivere quotidiano.
PIOPPO e SALICE
Fanno parte della famiglia delle Salicacee: dalla corteccia di questi alberi si estraggono i vari glucosidi salicilici, gli stessi della corteccia del Salice. Da questi principi attivi fu sintetizzata l’aspirina (acido acetilsalicilico) più di 100 anni fa.
ANTI-STRESS
Sono poi utili le varie piante anti-stress come ad esempio RODIOLA ed ELEUTEROCOCCO, ma queste vanno valutate caso per caso. L’Eleuterococco, ad esempio, non andrebbe
assunto dopo le ore 16 e mai la sera perché, soprattutto in caso di sovradosaggio o di terapie prolungate, può provocare irritabilità, eccitazione, tremore alle mani, insonnia. E' sconsigliato ai chi è iperteso e/o ha patologie cardiache.
La Rodiola riduce la sintomatologia provocando una vasocostrizione delle arteriole cerebrali.
Link del post su EMICRANIA (capitolo 4 di tutto il blog)
Rimedi già citati al post n 4 intitolato emicrania. L’elenco è in ordine alfabetico e non per importanza
TRATTAMENTO CRANIO-SACRALE
RIMEDI OMEOPATICI E PIANTE
--AGARICUS
--ANICE
--APIS
--ARTIGLIO DEL DIAVOLO
--BARIUM CARBONICUM
--BELLADONNA
--BETULLA MG
--CALCIUM PHOSPHORICUM
--CHAMOMILLA RECUTITA
--CHELIDONIUM
--CHINA e CHININUM ARSENICOSUM
--CIMICIFUGA D3
-- CINNABARIS
--COFFEA
-- come coadiuvanti: TILIA CORDATA (Miller), TILIA PLATIPHILLOS,VALERIANA, PASSIFLORA, ESCOLZIA.
--CONIUM
-- CYCLAMEN PENTARKAN per emicrania di origine ormonale
--DIGITALIS D6
--DOLISOBIOS n 14
--FUMARIA OFFICINALIS
--Gelsemium
--IPECA
--IPERICO
--IRIS VERSICOLOR
--NATRIUM CHLORATUM
--NIGELLA SATIVA
--Nux vomica
--Olio essenziale di LAVANDA, MENTA, MAGGIORANA, BASILICO, SPIRITUS JUNIPERI, SPIRITUS ROSMARINII, SPIRITUS CALAMI E SPIRITUS MELISSAE
--PETASITES
-- PHOSPHORUS
--PRIMULA
--RHUS TOX
--Rosa Canina
--ROSMARINUS OFFICINALIS MG
--SPIGELIA
--SPIREA ULMARIA
--Sulfur
--TANACETO (Crisantellum Partenium)
OLIGOELEMENTI
Mn FOSFORO ZOLFO Mn-Co Au-Ag-Cu Mg
Come sali di Shüssler:
FERRUM PHOSPHORICUM
KALIUM PHOSPHORICUM
NATRUM CHLORATUM
MAGNESIUM PHOSPHORICUM
NATRIUM SULFURICUM
ALIMENTI E INTEGRATORI GIA’ CITATI
--ACIDI GRASSI OMEGA3
--AGLIO
--cibi con caratteristiche antiaggreganti
--COENZIMA Q10 (utile per prevenire)
--CROMO
--MAGNESIO
--MELONE
--PESCE GRASSO
--RIBOFLAVINA , o vitamina B2, a dosaggio elevato
--SUCCHI DI CAVOLO A FOGLIA LISCIA, AGLIO, PREZZEMOLO come fonti di Mg
--ZENZERO
STOP
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Informazioni personali

- Marina Salomone
- Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
per errore ho annullato un commento…allora RINGRAZIO L'AMICA GABE e lo copio dalla fonte:
RispondiEliminaGabe ha lasciato un nuovo commento sul tuo post "CEFALEA":
conosco bene quella muscolotensiva,se non è troppo forte la curo con olio di arnica +oli essenziali di lavanda menta e camomilla romana.
grazie Marina,sempre interessante leggerti,ti abbraccio