Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 25 giugno 2011

Storia delle babbucce





STORIA DELLE BABBUCCE DI ABU KASEM





Abu Kasem era un mercante di Bagdad tanto ricco quanto avaro. Portava delle babbucce piene di toppe come non aveva neanche il più povero dei suoi servi.
Queste babbucce erano diventate proverbiali nella regione; se si voleva esprimere qualcosa di assurdo, venivano citate come esempio.
Un giorno Abu Kasem acquistò una preziosa partita di bottigliette di cristallo ad un prezzo stracciato. A questo acquisto abbinò quello di una voluminosa ed altrettanto preziosa quantità di olio di rose, preso da un profumiere che era andato in fallimento.
Si trattava di un fortunatissimo affare.
Per festeggiare l’occasione Abu decise di concedersi il lusso di recarsi al bagno pubblico dove non lo si vedeva da parecchio tempo.
Nell’atrio incontrò un amico che per l’ennesima volta lo prese un po’ in giro per lo stato deplorevole delle babbucce e lo esortò a comperarsene un paio nuovo.
Mentre Abu Kasem si godeva il bagno insieme all’amico, entrò il cadì di Bagdad.
Abu Kasem terminò di lavarsi prima del potente giudice, tornò nello spogliatoio e si vestì. Ma dove erano finite le sue babbucce? Erano sparite. Al loro posto ce n’era un altro paio, bellissimo e apparentemente nuovo.
Forse era un regalo, una piccola sorpresa da parte del suo amico che giustappunto aveva inscenato il predicozzo prima del bagno? Quasi certo dell’esattezza di questa ipotesi, Abu indossò le babbucce, ben contento di non dover scucire nulla per l’acquisto di quelle nuove, e se ne tornò a casa.
Quando il cadì uscì dal bagno scoppiò i finimondo: i suoi schiavi non riuscivano a trovare le babbucce del padrone.
Ce n’era dolo un paio orrendo e rattoppato, che tutti riconobbero essere le scarpe di Abu Kasem.
Così il giudice fece arrestare Abu, il quale dovette sborsare un sacco di soldi per liberarsi dalla prigione. Le sue vecchie babbucce gli furono restituite.
Una volta a casa, in preda alla rabbia, Abu gettò l’oggetto della sua disgrazia fuori dalla finestra; queste furono spinte dal vento nelle acque del Tigri, che scorreva lì vicino. Qualche giorno dopo alcuni pescatori credettero di aver catturato nel fiume un pesce grosso, ma erano solo le babbucce, la cui chiodatura scoperta aveva strappato le loro reti. I pescatori, pieni di rabbia, scagliarono le babbucce sporche e inzuppate di fango dentro la finestra aperta di Abu.
Queste caddero sopra il tavolo dove erano esposte le preziose bottigliette di cristallo ora piene del prezioso olio di rose e pronte per essere vendute.
Inutile descrivere il dolore e la frustrazione di Abu a questo punto!
“Maledette babbucce” urlò il poveretto “non mi farete più altri danni”. Così dicendo prese una vanga, andò in giardino e scavò una buca per sotterrare le babbucce. Ma questa silenziosa impresa venne notata dal vicino.
“Lo spilorcio in persona, che ha un sacco di schiavi al suo servizio, scava segretamente una buca nel giardino: deve trattarsi sicuramente di un tesoro” pensò il vicino, e con questo sospetto andò di corsa dal governatore a denunciare Abu; infatti secondo la legge del luogo, qualunque ricchezza venga trovata sottoterra appartiene al Califfo.
Così Abu venne di nuovo arrestato e dopo aver raccontato più volte l’incredibile verità, venne rilasciato sempre dopo pagamento di una considerevole multa per aver scomodato le autorità con il suo comportamento sospetto.
Allora Abu decise di provare a liberarsi delle babbucce portandole fuori città. Trovò uno stagno e le fece colare a picco. Ma lo stagno era una riserva idrica che approvvigionava le condotte d’acqua potabile della città.
Le babbucce otturarono il tubo di alimentazione e lo bloccarono. Arrivarono i custodi delle acque per riparare il danno e trovarono le famose babbucce... così Abu venne di nuovo denunciato, questa volta per inquinamento dell’acqua potabile, e di nuovo ebbe la multa.
Allora Abu decise di bruciarle. Ma dato che erano ancora bagnate, le mise sul balcone ad asciugare esposte al sole. Un cane, dal balcone del vicino, vide questi strani oggetti e con un salto arrivò al balcone di Abu per giocarci. Mentre giocava, una di esse cadde dal balcone e finì proprio sulla testa di una donna incinta che in quel momento passava lì sotto. Lo spavento improvviso e l’impatto violento fecero perdere il bambino alla donna. Il marito corse dal giudice per ottenere un risarcimento del danno. Abu, ormai in preda al delirio di rabbia, pagò ancora questa multa.
Prima di tornare a casa però volle dire al giudice:
“O signore, questo è l’oggetto funesto di tutte le mie sofferenze. Ti prego, ordina che io non venga reso più responsabile dei danni che senza dubbio continueranno ad arrecare!”
Il giudice, avendo sentito tutta la storia, non se la sentì di rifiutare la richiesta di Abu Kasem. Infatti l’avaro aveva imparato a caro prezzo a conoscere la sventura che capita a chi non provvede a sostituire abbastanza frequentemente le proprie babbucce.


Questa fiaba -leggenda l’ho tratta dal libro “Racconti dall’India” di H. Zimmer, dove oltre a racconti indiani sono citate anche storie dell’Oriente in generale.
Si tratta di un esempio abbastanza colorito, di come una persona possa danneggiare se stessa proprio per mezzo della sua tendenza preferita. In realtà Zimmer ne dà una spiegazione molto approfondita sul piano simbolico.
Sul piano della salute questa storia si può applicare in diversi modi diametralmente opposti eppure tutti validi.

(1) A causa del nostro rifiuto o comunque ritardo o difficoltà ad attuare cambiamenti nel nostro stile di vita, ci troviamo esposti ad una serie di gravi danni. Ma questi sono causati proprio dal nostro comportamento che insistiamo a mantenere credendolo l’unico possibile o l’unico giusto, anche se esso non ci ha dato prova di efficacia. Semplicemente ci siamo “affezionati” ad un certo comportamento, lo abbiamo adottato in via definitiva solo perché all’inizio era andato bene. Ma la vita cambia continuamente e le nostre relazioni pure e l’intreccio delle situazioni è sempre più complesso di quanto crediamo perciò guai ad avere una risposta preconfezionata.

(2) Dobbiamo essere pronti a cambiare per tempo certe abitudini errate. In caso contrario, quando è troppo tardi per farlo, questo tentativo si ritorce contro di noi perché ormai le circostanze stesse ci tengono inchiodati ad un dato ruolo e cercare di scardinarlo può essere doloroso come scardinare una parte di noi stessi. In parole povere meglio convivere con un piccolo disturbo cronico che attuare una rischiosa operazione chirurgica il cui esito è incerto; a questo proposito basti pensare al garzone di farmacia del romanzo Madame Bovari, che, essendo claudicante, fu convinto dalle insistenti e sconsiderate pressioni del farmacista e del medico a subire un’operazione per poter camminare: operazione che invece ebbe l’esito di fargli amputare la gamba!


(3) E’ importante rinnovare e ri-alimentare certe situazioni così come facciamo con le nostre calzature, per evitare che invecchino troppo e diventino il nostro carcere.

(4) la quarta so bene che è una considerazione apparentemente superstiziosa, ma a mio parere si tratta di un’idea da tener presente.
Finché Abu restò attaccato alle sue vecchie babbucce, queste gli favorirono affari fortunati.
Dal momento in cui cercò di liberarsene, esse si rivoltarono contro di lui come se fossero animate di vita propria.
Se nella storia (che in realtà è lunga e come tutte le storie arabe riporta un ampio epilogo dove spiega la morale) le scarpe rappresentano la prova visibile dell’avarizia del loro titolare (un po’ come il ritratto di Dorian Gray raffigurava la bruttezza e decadenza della sua anima), nella mia interpretazione parallela possono rappresentare l’opposto: un attaccamento affettivo a quell’oggetto che ci ha sempre accompagnato e del quale la sola vecchiaia non può rappresentare motivo sufficiente per l’abbandono. Dovrebbero essere amate e rispettate, magari conservate come cimelio, giammai gettate!
Impariamo quindi ad amare e rispettare i nostri errori e le nostre malattie: non certo per ripeterli, quanto per le cose che ci hanno insegnato e continuano a insegnarci:
sbagliando si impara
se non ci fosse la notte non si conoscerebbe il giorno
...e così via.

Tutto questo per dire cosa?
Che quando facciamo un bilancio della nostra vita e vogliamo attuare una svolta, dobbiamo considerare la situazione contemporaneamente sotto molte sfaccettature.
Lo stesso vale quando intraprendiamo una terapia.

STOP

sabato 4 giugno 2011

HERPES




HERPES



Oggi sono noti 6 differenti herpes-virus umani: Herpes Simplex1, Herpes Simplex2, Herpes Zoster (= varicella e fuoco di S Antonio), Herpes di Epstein-Barr, Citomegalovirus ed Herpes virus 6.
Il loro potenziale patogeno non dipende solo dalla replicazione virale e dalla citotossicità, ma anche dalla capacità di stabilire un’infezione latente e di riattivarsi.
Il contatto col virus avviene nella maggioranza dei casi con un’infezione asintomatica. Quando si arriva ad un’evidenza sintomatica si possono osservare:
herpes labiale,
gengivostomatite erpetica,
herpes genitale,
cheratocongiuntivite,
herpes da inoculo a livello cutaneo,
eruzione varicelliforme di Kaposi, e, in rari casi, herpes neonatale.

Herpes labiale. E’ una lesione mucoso-cutanea ricorrente caratterizzata dall’eruzione di vescicole di piccole dimensioni, dolorose. L’infezione si contrae generalmente in età pediatrica; l’infezione primaria può decorrere in modo asintomatico o produrre una gengivo-stomatite
vescicolo-ulcerosa, che guarisce spontaneamente.

Seguendo le terminazioni nervose sensitive, il virus HSV-1 migra dalla sede di inoculazione ai gangli nervosi del trigemino, dove può permanere in forma latente per molti anni. L’HSV-1 può essere riattivato dall’esposizione a specifici fattori scatenanti, tra i quali ricordiamo:
raggi solari e radiazioni UV;
stress emotivi e fisici;
stati febbrili;
malattie da raffreddamento e più in generale concomitanti stati infettivi;
mestruazioni;
piccoli traumi locali;
stati di immunodepressione conseguenti a terapie (es chemioterapia antitumorale e assunzione di corticosteroidi).

L’episodio acuto in genere si sviluppa così:

(1) Periodo prodromico, che dura circa 2 giorni, con parestesia, prurito spiccato e bruciore alle labbra.

(2) Periodo attivo, sempre circa 2 giorni, con la comparsa delle cratteristiche vescicole multiple disposte a grappolo, dolore intenso, eventualmente edema ed ingrossamento dei linfonodi regionali.

(3) Gli elementi vescicolosi tendono a rompersi entro pochi giorni, producendo piccole erosioni dolorose, che si coprono di una crosta giallastra, destinata a cadere con modesti esiti cicatriziali.


Le infezioni erpetiche non devono essere sottovalutate nei neonati, il cui sistema immunitario non è maturo, e nei pazienti in terapia con citostatici, essendo immunodepressi. In tali casi il virus può diffondersi in modo estensivo, colpendo altri potenziali siti di infezione (naso, cavità orale, faringe; collo, utero, intestino e cornea) con l’insorgenza di gravi complicanze. Tra le più pericolose possiamo ricordare: la cheratocongiuntivite erpetica, che può compromettere irreparabilmente la capacità visiva; l’encefalite erpetica, che provoca lesioni necrotico-emorragiche con conseguenze letali. Circa il 70% dei trapiantati renali e di midollo con evidenza sierologica d’infezione erpetica può mostrare una riattivazione della malattia entro 1 mese.
Quindi in tutti questi casi è assolutamente consigliato rivolgersi al medico.


Se l’herpes è stato provocato da farmaci si noterà la comparsa di arrossamenti in altre parti del corpo, il che è elemento per la diagnosi differenziale.
Farmaci che possono riattivare l’herpes simplex o indurre lesioni di tipo erpetico sono:
atropina, barbiturici, bisacodile, chinina, ciclizina, citotossici e in particol il 5-fluorouracile, clordiazepossido, clorfenesina carbamato, clormezanone, codeina, cotrimossazolo, difenidramina, dipirone, disulfiram, eritromicina, fenolftaleina, griseofulvina, idrossiurea, isoniazide, metronidazolo, nistatina, ossifenbutazone, paracetamolo, penicilline, salicilati, sulfamidici, tetracicline, trimetoprim.

Prevenzione Per l’herpes labiale mettere creme protettive a schermo solare, evitare sbalzi termici; le zone colpite devono essere tenute pulite ed asciutte e non devono essere toccate per evitare il rischio dell’autoinoculazione in sede oculare; i portatori di lenti a contatto non devono inumidire le lenti con la saliva.


Fitoterapia


OE di CHIODI DI GAROFANO L’eugenolo e l’isoeugenolo sono efficaci contro il virus dell’Herpes simplex e contro il virus Adeno-6 a una concentrazione di 0,01-0,0001 mg/ml nelle colture cellulari. Accanto alle azioni antimicrobiche e di anestetico locale, è stato dimostrato che l’applicazione locale inibisce l’infiammazione in atto.


E’ importante rinforzare le difese immunitarie per limitare ricadute troppo frequenti. La fitoterapia dispone di piante dalle proprietà immunomodulanti, in grado di ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario.
Particolarmente indicate sono:

ECHINACEA tutti i tipi,
ASTRAGALO e UNCARIA.

L’azione di questi fitocomplessi si manifesta con una stimolazione aspecifica delle reazioni difensive, che si concretizza in un globale aumento della resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.
In particolare, si osserva un significativo incremento dell’attività fagocitaria dei macrofagi accanto ad un’aumentata liberazione di TNF che sembra indicativa di un’attivazione non specifica dei linfociti T. Coinvolta nell’attività immunostimolante di questi fitocomplessi pare anche la stimolazione della produzione di IFN. Questo tipo di immunostimolazione non-specifica risulta senz’altro indicata nella prevenzione della sindrome da raffreddamento stagionale, nelle infezioni urinarie e nelle infezioni croniche o ricorrenti come quelle virali.
Oltre a limitare il rischio di ricadute quando usati a scopo preventivo, l’uso di questi rimedi è utile anche quando il disturbo è in corso, per abbreviare i tempi di guarigione e diminuire l’intensità dei sintomi.
Le piante immunostimolanti vanno assunte a cicli da effettuarsi preferibilmente nei momenti in cui le difese sono messe più a dura prova, come ad esempio in corrispondenza dei cambi di stagione.
Ogni ciclo di trattamento va prolungato per
4-8 settimane consecutive, intervallando con un’interruzione di almeno 20 giorni nel caso si ritenga opportuno effettuare 2 cicli ravvicinati.

Echinacea 10-12 mg di echinacoside in forma di capsule con estratto secco;

uncaria 12-16 mg/die di alcaloidi ossindolici totali calcolati come mitrafillina, in forma di capsule con estratto secco; astragalo 9-30 g/die di radice essiccata o la dose corrispondente di estratto secco cioè circa 250 mg/die.

L’uso di immunostimolanti, anche se naturali, è sconsigliato in gravidanza e allattamento e in caso di malattie autoimmuni come diabete mellito, sclerosi multipla, HIV.

Nel caso in cui l’herpes venga scatenato da un forte stress psicologico, si può ricorrere a piante adattogene come l’eleuterococco, che sono in grado di innalzare la soglia di tollerabilità dell’organismo nei confronti dello stress e di stimolare contemporaneamente l’efficienza delle difese immunitarie.

Eleuterococco 5-8 mg/die di eleuterosidi B+E, evitando le somministrazioni serali; è sconsigliato al di sotto dei 12 anni, nei pazienti ipertesi, in gravidanza e allattamento.


Come fitoterapici per uso topico:

la CALENDULA e la PROPOLI sono molto efficaci quando si vuole dare rapido sollievo a bruciore e prurito, per stimolare processi di riparazione e limitare l’infezione.

Una formulazione molto utile è

TM di calendula 50 gtt,
TM di propoli 30 gtt,
TM di iperico 30 gtt + circa 3 cucchiaini da té d’acqua.

Questo preparato può poi essere applicato ogni 3h circa sulla lesione.


MELISSA OFFICINALIS più nota come erba limoncina o cedronella; le sommità di melissa sono infatti caratterizzate dalla presenza di un OE che possiede specifiche proprietà antivirali. La melissa può essere usata in TM da applicare direttamente sulle lesioni 2-3 volte al dì.


OE di limone
Linfa di Betulla MG
direttamente sulla lesione



LISINA in capsule come integratore.

Omeopatia

I rimedi più noti per l’erpes sono:

APIS è il rimedio da usare subito, appena si cominciano a sentire i sintomi (formicolio) e specialmente se il fastidio migliora applicando qualcosa di freddo o ghiacciato.

CANTHARIS è adatto quando ormai sono presenti vescicole di grandi dimensioni, piene di liquido giallo che può trasformarsi in pus più scuro; si ha prurito e dolore bruciante ; migliora con applicazioni fredde.

RHUS TOX indicato in caso di piccole vescicole piene di liquido giallo-limone, tendenti a raggrupparsi vicine tra loro; la pelle sotto le bolle appare arrossata; sono presenti bruciore e prurito; a differenza di apis, il fastidio peggiora applicando qualcosa di freddo .

NITRICUM ACIDUM quando il dolore in corrispondenza delle vescicole è molto intenso, pungente, come se fosse causato dalla puntura di una spina; adatto anche quando le vesciche cominciano ad asciugarsi formando una crosta che tende a fessurarsi; risulta impossibile toccare le lesioni e il fastidio migliora con applicazioni calde.

MEZEREUM è adatto nella fase in cui le vesciche sono ricoperte ormai da croste giallastre e dure; possibile fuoriuscita di pus al di sotto della crosticina; sono presenti prurito intenso, bruciore e indolenzimento; risulta impossibile toccare la zona e il fastidio peggiora con applicazioni calde .

PASTINACA URENS. La pastinaca è una pianta della famiglia delle ombrellifere. Nel soggetto normale dà luogo a una dermatite detta “pastenade”, realizzando il quadro clinico della dermatite bollosa dei prati.Il prurito e il bruciore sono aggravati dal caldo e dal grattamento che provocano un ritardo nella cicatrizzazione. In applicazione al principio di similitudine la pastinaca si è rivelata utile nell’erpes.

Il rimedio ERPACE è uno stick contenente, oltre a pastinaca, OE di CAMOMILLA, ORIGANO, MAGGIORANA e TM di BARDANA in olio di mandorle dolci. L’attività antisettica si realizza fin dai primi 5’ di contatto.
Oltre che sul virus è attivo su S. Aureus.

BORAX, ANAGALLIS, MEZEREUM.

Nei casi di herpes vaginale consiglieremo SILICEA, NATRUM MUR, VACCINOTOXINUM, RHUS TOX, STAPHYSAGRIA.


Per quanto riguarda l’erpes zoster, i primi sintomi rivelatori sono costituiti da una sensazione di bruciore nell’area dermatomerica corrispondente ai nervi sensitivi. I dolori si intensificano progressivamente ed in seguito compare un’eruzione cutanea rappresentata da piccole vescicole, quasi sempre unilaterali. Questi sintomi possono essere accompagnati da stato febbrile ed interessamento linfonodale satellite. Dopo 3-5giorni l’eruzione raggiunge il suo acme: le vescicole si aprono, provocando lesioni di lieve entità che si ricoprono gradualmente di croste. Dopo 2-3 settimane le croste cadono, sebbene alcuni pazienti lamentino il perdurare dei dolori nel segmento metamerico interessato, per settimane , mesi o addirittura anni (nevrite post-erpetica. Quest’ultima possibilità aumenta con il progredire dell’età.
L’erpes è stato curato con successo con RANUNCULUS HOMACCORD e MEZEREUM HOMACCORD 10 gtt x tipox3 volte al dì, ma il maggiore successo è stato ottenuto con l’applicazione locale di EUPHORBIUM COMPOSITIM spray S sulle efflorescenze, che sono scomparse in 1-2 giorni.

La parte colpita va nebulizzata per 3-4 volte al dì e bendata in modo non troppo aderente. L’effetto non consiste solo nell’eliminare la dermatite ma nell’eliminare il dolore; euphorbium è noto per avere un effetto antivirale potente.

Ed ecco alcune specialità della DHU-Loaker:


HERPES GENITALE= conium pom DHU

HERPES LABIALE
cidis spray loaker, natrium chloratum pom DHU, kalium chloratum pom DHU

OLIGOELEMENTI
Trattamento preventivo:
Manganese-cobalto 1 dose 3 volte a settimana per 3 mesi. Zolfo 1 dose 3 volte a settimana per 3 mesi. Se ne consiglia la somministrazione 5’ dopo Mn-Cu.
Trattamento della fase acuta: Rame 1 dose 3 volte al dì per alcuni giorni. Viene usato nei processi infettivi di origine batterica e virale.
Cu-Au-Ag 1 dose al dì per alcuni giorni. E’ indicato nella compromissione dei meccanismi di difesa.


STOP

Informazioni personali

Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
Visualizza il mio profilo completo

Lettori 5176

Archivio blog