<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857</id><updated>2012-02-02T00:31:45.365-08:00</updated><category term='Menopausa'/><title type='text'>Olistica e dintorni</title><subtitle type='html'>Sito Web Ufficiale: &lt;a href="http://www.guruditamara.com"&gt;www.GurudiTamara.com&lt;/a&gt;</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>170</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6682699964629039667</id><published>2012-01-29T02:53:00.001-08:00</published><updated>2012-01-29T02:54:30.523-08:00</updated><title type='text'>FEBBRE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-pqzp8j0ZIjE/TyUlT2Vf8II/AAAAAAAABTw/pWa3dv2CuNc/s1600/colori.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-pqzp8j0ZIjE/TyUlT2Vf8II/AAAAAAAABTw/pWa3dv2CuNc/s320/colori.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703005526068031618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-H6dUsY-p0gg/TyUlTm1VWoI/AAAAAAAABTk/97lNXw9BHog/s1600/gioco%2Bdi%2Bluci.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-H6dUsY-p0gg/TyUlTm1VWoI/AAAAAAAABTk/97lNXw9BHog/s320/gioco%2Bdi%2Bluci.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5703005521906588290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;FEBBRE&lt;br /&gt;Esiste una gran varietà di opinioni su quale sia  la temperatura normale. &lt;br /&gt;Si possono considerare normali in maniera orientativa &lt;br /&gt;36,1-37,1°C misurati su ascella o inguine. &lt;br /&gt;37-37,5 in bocca;&lt;br /&gt; 37,1-37,6 a livello rettale. &lt;br /&gt;Livelli di poco superiori non denotano comunque anormalità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica si può parlare di febbre solo quando:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- la temperatura ascellare o inguinale raggiunge o supera i 37,5°C&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- la temperatura orale raggiunge o supera i 37,8°C &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- la temperatura rettale i 38°C. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il modo in cui ogni soggetto vive i sintomi della febbre è poi abbastanza variabile. Oltre che dai vari fattori psico-emotivi, ciò dipende anche dal rapporto che ha quel valore di temperatura rispetto alla nostra temperatura basale.&lt;br /&gt;La temperatura basale è appunto quella che ha un soggetto in condizioni di salute normale, a riposo e a digiuno.&lt;br /&gt;Questa varia nel range di circa 1,5°C, non solo tra una persona e l’altra, ma anche, se si tratta della donna, in rapporto al tempo. Infatti, nella donna in età fertile la  temperatura basale varia secondo la fase del ciclo in cui si trova (durante l’ovulazione è più alta).&lt;br /&gt;Per esempio se io ho una temperatura basale di 36°C, con una temperatura di 37,5°C mi sembrerà di avere la febbre; mentre se ho una temperatura basale di 37°C, quando il termometro segna 37,5°C  non noto alcun segno di disagio!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; UTILITA’ DELLA FEBBRE&lt;br /&gt; meccanismo= i globuli bianchi e altre cellule producono una proteina particolare (il pirogeno: che è interleuchina1); questa agisce sul centro termoregolatore spostandone il termostato su un valore più elevato. Da qui partono gli ordini al SNC per far produrre al corpo più calore. Un transitorio aumento della temperatura può essere determinato anche da eccitazione, giochi movimentati e aumenti in generale dell’attività fisica.&lt;br /&gt; E’ bene quindi misurare la temperatura quando il soggetto è tranquillo ed evitare misurazioni se è appena rientrato da un ambiente a temperatura più bassa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La febbre è uno dei più efficaci meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto contro le infezioni.&lt;br /&gt; Essa agisce sia direttamente, sia attivando altre importanti difese. Per i virus un aumento della temperatura da 37°C a 38°C può provocare una diminuzione della loro moltiplicazione di oltre il 90% , e per la maggior parte di questi virus un ulteriore aumento può comportare l’arresto completo della moltiplicazione. Anche i virus più attivi sono bloccati da temperature superiori ai 39°C che persistono sufficientemente a lungo. L’abbassamento artificiale  della temperatura fa addirittura aumentare la mortalità nell’animale da esperimento. Nei bambini infettati dalla poliomielite, la frequenza e la gravità delle paralisi sono risultate molto più elevate nei soggetti trattati con farmaci contro la febbre. E’ verosimile che lo stesso accada anche per i virus come quelli del morbillo, della rosolia, della parotite ecc, che in condizioni sperimentali vengono drasticamente bloccati da aumenti della temperatura.&lt;br /&gt; Durante il raffreddore la congestione fa cessare la respirazione nasale, di conseguenza la temperatura del naso sale e da questo momento la quantità di virus diminuisce bruscamente e la guarigione è accelerata (più di quanto non accadrebbe prendendo antipiretici e gocce decongestionanti).&lt;br /&gt;Altro fondamentale meccanismo di difesa è il fenomeno dell’infiammazione. Prova ne è che i farmaci antinfiammatori facilitano nella maggior parte delle infezioni virali la moltiplicazione e diffusione dei germi, allungando il decorso e aumentando la gravità delle infezioni negli animali di laboratorio trattati a confronto dei non trattati con questi farmaci. La febbre facilita la guarigione anche nella maggior parte delle infezioni da batteri, perchè riduce i livelli di Ferro nel sangue, essenziali per la crescita di gran parte dei microrganismi, e perchè esalta l’efficienza di tutti i componenti del sistema immunitario, dall’attivazione dei globuli bianchi alla produzione di anticorpi. &lt;br /&gt;L’entità del rialzo febbrile dipende sia dalla forza dell’aggressione infettiva sia dalla capacità di reazione dell’organismo. Se i meccanismi difensivi sono forti e vitali, l’organismo debellerà la malattia più veocemente, anche se, probabilmente la febbre raggiungerà punte piuttosto alte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER STRONCARE SUL NASCERE UN PRINCIPIO DI RAFFREDDORE O INFLUENZA&lt;br /&gt;Dopo tutto questo discorso la conclusione è che se non ci sono temperature “allarmanti” cioè dai 40° in poi, in linea di massima non dovremmo cercare di abbassare la febbre.&lt;br /&gt;Tuttavia per coloro che non vogliono essere così disciplinati perchè non sopportano i sintomi della febbre anche a  38°, ecco che vi presento una pianta, spesso sottovalutata o mal-giudicata, che rappresenta una risorsa preziosa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BORRAGINE &lt;br /&gt;nell’Europa Centrale è stata chiamata pianta del buonumore perchè combatte l’angoscia e la depressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; lo aveva già affermato la Scuola Salernitana (800 dC) :&lt;br /&gt;“ La borragine può dire,&lt;br /&gt; e ciò non sia bugia, &lt;br /&gt;io ti conforto il cuore &lt;br /&gt;e genero allegria”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; le sommità fiorite della Borragine sono un eccellente sudorifero da usare quando, tornati a casa dopo l’esposizione al freddo e all’umido, si teme un attacco di raffreddore o influenza. Subito un infuso caldo di borragine e poi a letto. &lt;br /&gt;l’infuso si fa con un cucchiaio di fiori per tazza d’acqua, infondere per 10 minuti e, dopo aver filtrato aggiungere un cucchiaino di miele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Meccanismi termoregolatori. &lt;br /&gt;La temperatura corporea è data dall’equilibrio tra produzione e dispersione del calore.&lt;br /&gt;In condizioni di riposo, gran parte del calore corporeo è prodotto dal fegato e dal cuore; l’incremento nella produzione di calore che deriva da un’attività fisica è invece dovuto alla muscolatura scheletrica. &lt;br /&gt;La dispersione del calore si verifica attraverso varie superfici corporee, in particolare la pelle, che disperde circa il 90% del calore, e il polmone. &lt;br /&gt;In condizioni basali, circa il 70% del carico termico si disperde per irradiazione e circa il 30% per evaporazione della traspirazione. Se la temperatura ambientale o la produzione di calore aumentano, la termodispersione risulta assicurata principalmente dall’evaporazione.&lt;br /&gt; Il centro della termoregolazione è situato nel nucleo preottico dell’ipotalamo anteriore.&lt;br /&gt; In risposta ad un aumento della temperatura del sangue che lo perfonde (temperatura centrale), l’ipotalamo stimola il SNV a produrre vasodilatazione cutanea e sudorazione. In risposta ad una diminuzione della temperatura centrale o della temperatura cutanea, l’ipotalamo determina una ritenzione di calore mediante una vasocostrizione cutanea. Se lo stress da freddo aumenta, l’ipotalamo determina un aumento della produzione di calore mediante un’attività muscolare che si manifesta sotto forma di brividi; il brivido è mediato da vie nervose somatiche, ma è automatico e involontario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La temperatura corporea varia abitualmente nel corso della giornata, passando da 36°C circa delle prime ore del mattino a 37,5 circa del pomeriggio avanzato. &lt;br /&gt;I meccanismi omeostatici mantengono la temperatura all’interno di questa gamma di valori, nonostante le ampie variazioni della temperatura ambientale.&lt;br /&gt; Tuttavia la temperatura corporea può aumentare fino a valori superiori al normale secondo due procedimenti molto diversi: quando il livello di regolazione termica dell’ipotalamo è aumentato, si ha febbre. Le endotossine ed altri prodotti d’origine microbica ed immunitaria stimolano i fagociti mononucleati a produrre e a liberare IL1 (che un tempo era chiamata pirogeno endogeno). L’IL1 è trasportata dal focolaio d’infiammazione all’ipotalamo, dove induce una sintesi di prostaglandine (PG), innalzando il livello di regolazione termica. L’ipotalamo attiva quindi il SNV determinando un blocco della traspirazione ed una diminuzione del flusso ematico nella cute e stimola il sistema nervoso somatico producendo un aumento del tono muscolare. Il risultato finale è rappresentato da un’aumentata produzione di calore, da una diminuita termodispersione e dalla febbre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quando il livello di regolazione termica dell’ipotalamo resta normale, ma i meccanismi termoregolatori risultano insufficienti , si ha ipertermia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina allopatica propone i vari casi in cui la febbre va abbassata. Questa valutazione non è concorde con la visione olistica che propone l’abbassamento della febbre in un minor numero di casi. Tuttavia voglio riportare la visione “ufficiale”  qui di seguito per darvi dei dati in più , fermo restando che è opportuno consultare il medico quando la febbre è decisamente alta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“&lt;br /&gt;Nella febbre dovuta ad infezioni o ad altre condizioni infiammatorie, l’iperpiressia è causata da un aumento del livello di regolazione ipotalamica, per ridure il quale dovrebbe essere fatto uso di antipiretici. Se si ricorre solo a metodi fisici di raffreddamento senza impiegare antipiretici, i meccanismi dell’omeostasi termica continuano a cercare di produrre un innalzamento della temperatura corporea, con conseguente comparsa di brividi e di un’intensa vasocostrizione cutanea. Al contrario, nei pazienti nei quali l’iperpiressia è dovuta ad un’insufficienza dei meccanismi termoregolatori, il livello di regolazione ipotalamica della temperatura resta normale. Questi pazienti richiedono pertanto l’adozione di mezzi fisici di raffreddamento più che la somministrazione di antipiretici: spugnature con acqua , materasso ipotermico o, in caso di urgenza, impacchi freddi o ghiacciati. Questi provvedimenti vanno fatti solo se l’iperpiressia è tale da risultare pericolosa. Inoltre bisogna fare attenzione a evitare un’esagerata ipotermia.&lt;br /&gt;§§§&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se l’aumento della produzione di calore o la riduzione della termodispersione hanno il sopravvento sui meccanismi omeostatici, si ha infatti un aumento della temperatura corporea, nonostante il livello di regolazione termica dell’ipotalamo si mantenga normale. Questa distinzione tra febbre e ipertermia non è solo accademica; la febbre può essere infatti trattata con aspirina, paracetamolo o altri farmaci capaci di determinare una diminuzione del livello di regolazione termica dell’ipotalamo, mentre l’ipertermia deve essere trattata mediante provvedimenti che promuovano la termodispersione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iperpiressia  Un’iperpiressia può essere indotta tanto da febbre quanto da ipertermia. Le infezioni che producono una febbre di 41°C o più sono generalmente gravi. &lt;br /&gt;Nell’indagine effettuata sugli adulti con iperpiressia (= febbre da 41 in sù), le cause infettive sono risultate rappresentate da batteriemie , pielonefriti, polmoniti, malaria, TBC miliare, encefalite, mediastinite. L’80% di queste infezioni è risultato sostenuto da batteri gram-negativi. Nella casistica pediatrica le cause infettive sono risultate da meningiti batteriche, polmoniti ed otiti medie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Aumentata produzione di calore.  Durante uno sforzo, l’attività metabolica della muscolatura scheletrica può aumentare di 20 volte; se il calore prodotto è superiore alle possibilità di termodispersione, la temperatura corporea aumenta. In certi casi, e specialmente in presenza di disidratazione, un’ipertermia da calore può portare ad un crollo delle energie fisiche o anche ad un colpo di calore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ridotta dispersione di calore  Il colpo di calore è espressione di una insufficienza acuta della termoregolazione. Anche se questo problema si verifica invariabilmente in presenza di temperatura ed umidità ambientale elevate, il difetto che ne è all’origine sembra essere rappresentato da una compromissione della termodispersione. I colpi di calore si osservano per lo più in soggetti anziani e/o debilitati. La prima alterazione rilevabile è l’arresto della sudorazione. Anche se la temperatura corporea aumenta notevolmente, la pelle resta tiepida ed asciutta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Tolleranza termica  Un’iperpiressia è giustamente considerata come una condizione d’urgenza medica, ma le sue conseguenze dipendono, più che dai valori della temperatura, dalla causa dell’ipertermia e dalle condizioni generali del paziente. &lt;br /&gt;Gli aumenti della temperatura corporea sono più dannosi negli individui molto giovani o molto vecchi.&lt;br /&gt; Nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni vi è il rischio di comparsa di convulsioni da febbre. Pur essendo generalmente benigne, queste convulsioni sono allarmanti ed impongono sempre l’esecuzione degli esami necessari per escludere la presenza di una condizione neuropatologica primitiva, come una meningite. Negli individui adulti non si verificano convulsioni febbrili, ma, con le alte temperature, sono comuni alterazioni del sensorio; i soggetti adulti con iperpiressia possono presentare stupore o delirio. Nei soggetti anziani ed in quelli con cardiovasculopatie o pneumopatie, l’ipertermia può scatenare ipotensione, aritmia, ischemia o insufficienza cardiaca congestizia; il consumo di O2 aumenta del 12% per ogni grado di aumento della temperatura corporea, ed un apparato cardiovascolare compromesso può non essere in grado di sopperire a questo aumento del fabbisogno di O2.&lt;br /&gt;Con queste eccezioni, l’iperpiressia in genere può risultare ben tollerabile”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA INTERESSANTE&lt;br /&gt;Nel lontano 1986 sono state effettuate indagini sulla piretoterapia, quale aggiunta sperimentale alla chemioterapia antiblastica. In un’indagine effettuata su 14 pazienti, un’ipertermia dell’ordine dei 41,5°C è stata mantenuta fino ad un massimo di 4h. In utti i pazienti è stata osservata tachicardia ed aumento della portata cardiaca, ma in nessuno sono state osservate manifestazioni di grave ipotensione o di ischemia, mentre sono stati rilevati in numerosi casi leucocitosi, alcalosi respiratoria, diminuzione delle concentrazioni seriche di Mg e di fosfati e aumento degli enzimi epatici e muscolari nel sangue. La maggioranza dei pazienti ha accusato sensazioni di disagio, ma le sole manifestazioni tossiche importanti, osservate in questi soggetti già gravemente debilitati, sono state alcune note di neuropatia periferica, che si sono verificate nel 30% dei casi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; NOTA SULLA TOSSICITA’ DI ALCUNI FARMACI:&lt;br /&gt; Alcuni farmaci antipsicotici possono causare la cosiddetta sindrome neurolettica maligna. Essa sembra derivare da un effetto antidopaminergico, esercitato dagli antipsicotici sul SNC. &lt;br /&gt;Un’intensa contrazione muscolare generalizzata produce abbastanza calore da determinare un innalzamento della temperatura corporea e da causare le alterazioni cliniche e di laboratorio che si osservano comunemente anche in altre condizioni di iperpiressia. L’effetto anticolinergico di questi farmaci può causare una compromissione della termodispersione anche attraverso un’inibizione della vasodilatazione cutanea e della sudorazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6682699964629039667?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6682699964629039667/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/febbre.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6682699964629039667'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6682699964629039667'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/febbre.html' title='FEBBRE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-pqzp8j0ZIjE/TyUlT2Vf8II/AAAAAAAABTw/pWa3dv2CuNc/s72-c/colori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-7623012013544373198</id><published>2012-01-22T02:09:00.001-08:00</published><updated>2012-01-22T02:10:43.347-08:00</updated><title type='text'>Test per la coppia</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-geZenSI1BM0/TxvghEOTlgI/AAAAAAAABTQ/UWgzuKGyym0/s1600/c%2527%25C3%25A8%2Bposta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-geZenSI1BM0/TxvghEOTlgI/AAAAAAAABTQ/UWgzuKGyym0/s320/c%2527%25C3%25A8%2Bposta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700396612041545218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aK1hKl06wsc/Txvgg4rpzsI/AAAAAAAABTA/7cMQstNZlbU/s1600/otello.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aK1hKl06wsc/Txvgg4rpzsI/AAAAAAAABTA/7cMQstNZlbU/s320/otello.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5700396608943410882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;UN TEST PER LA COPPIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fare un test psicologico barrando le risposte e calcolando il punteggio è un’operazione che definirei assolutamente futile : i problemi e le dinamiche di una coppia sono molto vasti e complessi e non si risolvono di certo con un test...questo è abbastanza ovvio!!!&lt;br /&gt;Anche perchè chi formula il test già non è neutrale! non è un alieno! Quindi tutto è condizionato oltre che dal back ground di studi psicologici e filosofici anche dai canoni etici e da mille fattori personali di chi ha formulato il test.&lt;br /&gt;Ma in quale disposizione d’animo dobbiamo essere verso il nostro partner?&lt;br /&gt;L’Occidente propone un “alla pari”: ma alla pari rispetto a quali argomenti?&lt;br /&gt;Alcuni propongono “dirsi sempre tutta la verità”: credo che non ci sia niente di peggio!!! :-)&lt;br /&gt;Nelle mille e una notte troviamo spesso gli appellativi “schiavo d’amore” e “schiava d’amore”: i due partner si donano reciprocamente in schiavitù l’uno all’altro.&lt;br /&gt;Ma sappiamo bene che questo stato d’animo è valido solo per pochi mesi... poi bisogna trovare un giusto rapporto di equilibrio. &lt;br /&gt;Quando mettiamo in moto la macchina, ingraniamo la prima marcia: ma dopo pochi secondi dobbiamo passare alla seconda, che possiamo tenere a lungo solo se facciamo un percorso che richiede estrema lentezza; in caso contrario, ben presto, raggiunti circa 40Km orari, dobbiamo ingranare la terza ed infine, se abbiamo un lungo rettilineo, passeremo alla quarta. Questa è una metafora che uso spesso per il rapporto di coppia. La fase di innamoramento, quando siamo pronti alla schiavitù, corrsisponde alla prima. Se la prima dura più del dovuto la macchina si guasta..per la coppia è quasi una patologia: anche se a volte una patologia complementare può tenere la coppia felicemente unita per sempre!&lt;br /&gt;In realtà è errato sacrificarsi per l’altro proprio perchè togliendo dalla nostra vita qualcosa di importante un giorno lo rimpiangeremo o lo faremo pagare emotivamente al partner. Non c’è niente di peggio che sentirsi dire frasi tipo “come , io per te ho rinunciato al lavoro...io per te ho rinunciato ad un figlio “ e simili.&lt;br /&gt; Che cos’era questo rapporto, un “do ut des”?&lt;br /&gt;Allora torniamo con i piedi per terra e pur definendoci reciprocamente schiavi, dobbiamo sapere entrambi che si tratta di un gioco di parole e che il rapporto si basa si su amore reciproco e rispetto ma anche sull’assenza di sacrifici. Sono ammesse tante rinunce ma non grandi sacrifici&lt;br /&gt;“giustoooo???”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allora il test l’ho formulato per farvi giocare un po’ sulla gestione dei litigi.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Stampate queste domande e rispondete senza far vedere al partner le risposte che state scrivendo.&lt;br /&gt;Poi fate le domande al partner chiedendo cosa pensa che voi avete risposto  &lt;br /&gt;Alla fine, nel calcolo del punteggio di ognuno vanno considerate le proprie risposte e quelle dell’opinione del partner&lt;br /&gt;Ovviamente è utile fare il test in modo speculare quindi prima di vedere i punteggi anche il partner risponde a queste domande e voi rispondete con la vosra opinione su ciò che ha risposto.&lt;br /&gt;Contare i punteggi della risposta e quelli dell’opinione del partner separatamente. &lt;br /&gt;Può venire fuori che nelle risposte individuali la motivazione è molto alta, mentre nell’opinione che si ha sulle risposte del partner sia bassa: in tal caso c’è la voglia di stare insieme e l’interesse verso il partner è alto ma ci sono problemi nella comunicazione che vanno risolti o corretti.&lt;br /&gt;Può venire fuori al contrario che la nostra motivazione è bassa ma riteniamo sia alta quella del partner e allora bisogna fare un lavoro su se stessi chiedendosi fino a che punto ci interessa continuare e per quali motivi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se le nostre motivazioni personali ricavano un punteggio alto e in più le opinioni del partner indovinano spesso, cioè ricavano un punteggio alto, allora ciò significa che abbiamo un’idea abbastanza veritiera su ciò che il nostro partner pensa di noi e possiamo portare ulteriori miglioramenti al nostro rapporto di coppia che già gode di un buon equilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA  1&lt;br /&gt;In seguito ad una lite mi sento a terra, ma anche questo è preferibile al fatto di perdere lui/lei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei   si   no&lt;br /&gt;opinione di lui   si   no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA 2&lt;br /&gt;In seguito ad una lite:&lt;br /&gt;Ho proprio esagerato, ma se mi perdona questa volta, mi riprometto di controllare maggiormente i miei scatti di rabbia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei   si   no&lt;br /&gt;opinione di lui   si   no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA3&lt;br /&gt;A volte mi sento triste ma penso: meglio triste con lei/lui che allegro senza lei/lui&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei   si   no&lt;br /&gt;opinione di lui   si   no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA4&lt;br /&gt;Nei nostri momenti magici penso:&lt;br /&gt;(a) che persona stupenda! ho fatto proprio la scelta giusta&lt;br /&gt;(b) idem come a  ma sono stato/a anche molto fortunato/a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei   a  b &lt;br /&gt;opinione di lui   a b&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA5&lt;br /&gt;Pretende da me cose che non riesco a fare:&lt;br /&gt;(a) perchè sottovaluta il mio amore; secondo lui/lei se lo amassi mi sforzerei di farle o impararle&lt;br /&gt;(b)perchè mi sopravvaluta; pensa che ci riesco ma non voglio&lt;br /&gt;(c)non è vero; ciò che pretende da me posso riuscire a farlo e voglio lavorarci sopra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei  a b c&lt;br /&gt;opinione di lui   a b c&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOMANDA6&lt;br /&gt;So che non è perfetto/a , ma i limiti che ha sono comunque minori di quelli che hanno la maggioranza degli uomini/donne che ho conosciuto, rapportati al mio carattere&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;risposta di lei   si   no&lt;br /&gt;opinione di lui   si   no&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PUNTEGGIO&lt;br /&gt;se avete risporto si alla domanda:&lt;br /&gt;1= 1&lt;br /&gt;2=3&lt;br /&gt;3=3&lt;br /&gt;6=3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se avete risposto no alla domanda&lt;br /&gt;1=  -1&lt;br /&gt;2=  -3&lt;br /&gt;3=1&lt;br /&gt;6=1&lt;br /&gt;se avete risposto alla domanda 4 con :&lt;br /&gt;a=1&lt;br /&gt;b=5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se avete risposto alla domanda 5 con:&lt;br /&gt;a=1&lt;br /&gt;b=  -3&lt;br /&gt;c=5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;punteggio ricevuto dall’opinione del partner&lt;br /&gt;se il partner ha indovinato la domanda:&lt;br /&gt;1=1&lt;br /&gt;2=1&lt;br /&gt;3=1&lt;br /&gt;4=1&lt;br /&gt;5=1&lt;br /&gt;6=3&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;se il partner ha sbagliato e la domanda:&lt;br /&gt; 1 era un no=  -1&lt;br /&gt;2 era un no=  -2&lt;br /&gt;3 era un no= -1&lt;br /&gt;6 era un no= -1&lt;br /&gt;1 era un si= 2&lt;br /&gt;2 era un si=2&lt;br /&gt;3 era un si=5&lt;br /&gt;6 era un si=3&lt;br /&gt;il 4 era a= -1&lt;br /&gt;il 4 era b=  5&lt;br /&gt;il 5 era a=1&lt;br /&gt;il 5 era b= -3&lt;br /&gt;il 5 era c=5&lt;br /&gt;con questo test misuriamo la motivazione personale e quella del partner riguardo alla continuazione della storia di coppia.&lt;br /&gt;il partner tra i due che ha minor punteggio personale deve fare un gesto “nutritivo” per l’altro&lt;br /&gt;il partner che ha meno punteggio totale cioè non solo ha scarsa motivazione personale ma ha pure sbagliato nel’indovinare le risposte dell’altro deve fare un gesto per la coppia come ad esempio ricavare più tempo libero per stare insieme , coltivare un tipo di azioni che rafforzino la coppia tipo dialogo su tutti i temi principali, progetti insieme ecc ecc&lt;br /&gt;il partner con più motivazione , se questa è molto maggiore di quella dell’altro, deve trovare spazi propri con attività che escludono l’altro e chiarire se nutre un attaccamento eccessivo, forse soffocante per l’altro e per quali motivi..&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-7623012013544373198?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/7623012013544373198/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/test-per-la-coppia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7623012013544373198'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7623012013544373198'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/test-per-la-coppia.html' title='Test per la coppia'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-geZenSI1BM0/TxvghEOTlgI/AAAAAAAABTQ/UWgzuKGyym0/s72-c/c%2527%25C3%25A8%2Bposta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-2377070566560417776</id><published>2012-01-15T02:40:00.001-08:00</published><updated>2012-01-15T02:41:27.638-08:00</updated><title type='text'>NAUSEA E VOMITO</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-R0BZCgX4XSo/TxKtPlMG1qI/AAAAAAAABSo/OngEFnGP2zE/s1600/la%252Bmontagna%252Bincantata-%252Bolio%252Bsu%252Btavola%252Bcon%252Bsupporti%252Bmaterici%25252C%252Bdim.%252Bcm%252B80x60-anno%252B2006.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-R0BZCgX4XSo/TxKtPlMG1qI/AAAAAAAABSo/OngEFnGP2zE/s320/la%252Bmontagna%252Bincantata-%252Bolio%252Bsu%252Btavola%252Bcon%252Bsupporti%252Bmaterici%25252C%252Bdim.%252Bcm%252B80x60-anno%252B2006.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697806961769633442" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--5bZcUyA0mA/TxKtPYi7tjI/AAAAAAAABSc/2r7T4L2F-dI/s1600/scorcio%252Bdel%252BResegone%252B-%252Bolio%252Bsu%252Btela%252B-%252Bcm.40x30%252B-%252Banno%252B2006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--5bZcUyA0mA/TxKtPYi7tjI/AAAAAAAABSc/2r7T4L2F-dI/s320/scorcio%252Bdel%252BResegone%252B-%252Bolio%252Bsu%252Btela%252B-%252Bcm.40x30%252B-%252Banno%252B2006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5697806958375712306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;NAUSEA  E  VOMITO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nausea seguita o meno dal vomito non è che un sintomo.&lt;br /&gt;Lo esaminiamo ora escludendo la nausea e vomito da cinetosi cioè mal di mare, mal d’auto e simili in quanto  in questo causo il fenomeno è di tipo fisiologico e riguarda un tipo di stress-trauma del corpo sottoposto ad una serie di spostamenti cui fatica ad adattarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Possibili cause di nausea e vomito sono: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) alimentazione: pasti troppo abbondanti o cibi speziati, o alcolici, o intolleranza a particolari alimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) malattie gastrointestinali: gastroenterite, ulcera, occlusione intestinale, alterazioni della motilità gastrointestinale, stenosi pilorica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) infezioni batteriche e virali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) stimoli dolorosi: dolori mestruali, emicrania ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) disordini del sistema vestibolare:  cinetosi, labirintite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(6) gravidanza, specie nei primi mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7) acetonemia, frequente nel bambino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(8) fattori legati alla sfera emotiva: forti emozioni, ansia e paura; vomito psicogeno. &lt;br /&gt;Da indagare se presente bulimia-anoressia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9) iatrogeno:  cioè causato da farmaci o azioni mediche&lt;br /&gt;ecco i casi più comuni&lt;br /&gt;-- dopo un intervento chirurgico.&lt;br /&gt;-- In seguito a chemioterapia o altre terapie particolarmente invasive. &lt;br /&gt;In generale potrebbero dare un senso di nausea :&lt;br /&gt;-- molti antibiotici&lt;br /&gt;-- quasi tutti i FANS e gli antidolorifici&lt;br /&gt;-- teofillina&lt;br /&gt;-- ferro&lt;br /&gt;-- estrogeni&lt;br /&gt;-- oppiacei &lt;br /&gt;-- antidepressivi.&lt;br /&gt;--Ricordiamo che se il soggetto sta assumendo farmaci, oltre che un effetto collaterale già contemplato (come nei casi già citati), in alcuni casi può essere un segno di iperdosaggio. &lt;br /&gt;In particolare, se il soggetto assume DIGITALICI è un segno di iperdosaggio per cui il medico, prontamente informato, ridurrà il dosaggio o cambierà la prescrizione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIMEDI&lt;br /&gt;(1) Per quanto riguarda la gastroenterite, voglio sottolineare quanto già viene espresso dalla medicina allopatica-ufficiale:   “Nausea e vomito tendono a risolversi spontaneamente. L’uso di antiemetici non è perciò quasi mai necessario”. Tuttavia nella mia pratica quotidiana in farmacia noto che vengono prescritti sempre: basta che un soggetto abbia vomitato una volta!!!&lt;br /&gt; Per tutti e in particolare per bambini e anziani  è invece importante integrare i liquidi.&lt;br /&gt;Quindi non consiglio di usare farmaci per bloccare la nausea e il vomito, bensì soluzioni reidratanti.&lt;br /&gt;Ovviamente se è presente pure diarrea vanno assunti anche i fermenti intestinali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) La nausea durante i primi mesi di gravidanza è un sintomo fisiologico; essa si manifesta in particolare verso alcuni alimenti e bevande e verso alcuni odori.&lt;br /&gt;Questo avviene perchè è in atto un dialogo chimico con il feto.&lt;br /&gt;Sopprimere la nausea per mantenere le proprie abitudini alimentari è quindi assolutamente sbagliato.&lt;br /&gt;Il mio consiglio è  di non assumere nulla se non un po’ di succo di limone o qualche rimedio omeopatico.&lt;br /&gt;Altro fenomeno è l’iperemesi gravidica che colpisce lo 0,3% delle gravide e richiede trattamento medico e/o la correzione di squilibri e malnutrizione conseguenti. Infatti in queste donne si ha chetosi, disidratazione, alterazioni elettrolitiche e perdita di peso.&lt;br /&gt; Per la nausea in gravidanza  viene prescritta l’assunzione di 25 mg per 3 volte al dì di PIRIDOSSINA (BIOCHETASI bustine); essa riduce la nausea mattutina ma non ha effetti sul vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) Un episodio di vomito in un bambino sano non deve destare preoccupazione, a meno che non compaia dopo trauma cranico o sia accompagnato da dolori addominali, diarrea o febbre alta. Se il vomito non crea disagi notevoli, non è necessario usare farmaci. Evitare i cibi e somministrare liquidi. Il famoso acetone  va trattato facendo bere il bambino spesso e a piccoli sorsi liquidi come succhi di frutta, o camomilla. I vari integratori tipo Acheton e Idravita, possono essere utili ma non sono indispensabili. Sono consigliati pasti leggeri a intervalli ravvicinati. &lt;br /&gt;L’acetone non è una malattia e non necessita di farmaci antiemetici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OMEOPATIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAUSEA&lt;br /&gt; secondo la causa: &lt;br /&gt;--dopo un colpo di freddo o guardando cose o persone in movimento, o durante il viaggio su qualsiasi mezzo di trasporto--&gt; cocculus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--Dopo un’operazione all’addome --&gt; Bismuthum; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- durante le mestruazioni, dopo i pasti,, fumando--&gt; nux vomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- Durante la gravidanza, lavandosi i denti--&gt; sepia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--Tossendo--&gt; ipeca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- Alla vista all’odore al pensiero del cibo --&gt; colchicum. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la modalità:&lt;br /&gt;  migliora mangiando--&gt; sepia; &lt;br /&gt;migliora bevendo--&gt; bryonia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i sintomi concomitanti:&lt;br /&gt; nausea con vertigini--&gt; cocculus;&lt;br /&gt; nausea con lingua pulita e salivazione abbondante --&gt; ipeca&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VOMITO= apomorphinum, colchicum, ipeca, nux vomica, cerium oxal, cocculus, jodum, ignatia, tartarus emeticus;  apomorfin heel, chelidonium homaccord, cuprum.&lt;br /&gt;Anacardium homaccord.&lt;br /&gt; Secondo Alain Horvilleur:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;vomito di muco--&gt; ipeca; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito di acqua immediatamente dopo aver bevuto--&gt; arsenicum album; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito dopo un po’ di tempo  dall’aver bevuto --&gt; phosphorus; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito di bile--&gt; iris versicolor; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito di latte--&gt; aethusa cynapium;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito puzzolente--&gt; arsenicum album;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito con lingua pulita--&gt; ipeca;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;vomito con lingua sporca solo nella metà posteriore --&gt; nux vomica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DUE RIMEDI DI FITOTERAPIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ZENZERO &lt;br /&gt;Questa spezia può essere utilizzata a scopi alimentari da sola o come costituente del curry. Il rizoma è ricco di amido e deve il suo sapore ad alcanoni conosciuti con il nome generico di gingeroli; questi sono accompagnati dai chetoni corrispondenti e da esteri. Allo  stato attuale la natura esatta dei principi attivi è ancora da precisare. L’azione antiemetica dello zenzero non sarebbe di origine centrale; lo studio del nistagmo conseguente ad una stimolazione vestibolare traduce un meccanismo d’azione differente da quello delle principali sostanze ad azione centrale abitualmente utilizzate. Secondo alcuni autori, si tratterebbe di un effetto diretto sull’apparato digerente. Lo zenzero è efficace nella nausea post-operatoria ed in quella gravidica, ma i risultati sono difficili da interpretare perchè negli studi fatti gli estratti non erano standardizzati. &lt;br /&gt;Da notare che in un esperimento sul ratto, infusioni di zenzero (fino a 50g/L) hanno indotto perdite embrionali due volte più elevate rispetto ai controlli, pur non manifestandosi tossicità nelle madri o malformazioni nei feti sopravvissuti. Alla luce di ciò, la Commissione E indica cautela nella somministrazione in gravidanza (che anzi viene indicata come una controindicazione all’utilizzo), anche se alcuni autori giudicano eccessiva questa prudenza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riportato nella farmacopea tedesca (Commissione E) viene indicato nella profilassi  della nausea e del vomito e nella dispepsia. Pianta (di cui si usa la radice) riconosciuta come priva di tossicità. &lt;br /&gt;In realtà  ha oltre ai vari effetti, un effetto antiaggregante piastrinico: a seconda della dose o della sensibilità del soggetto, puo quindi causare un micro sanguinamento gastrico con caratteristico dolore come in seguito all’assunzione di aspirina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MELISSA &lt;br /&gt;talvolta la nausea può dipendere da un alterato funzionamento organico e dalla tensione nervosa. In questi casi è indicata la melissa. Essa ha propietà antispasmodiche, calmanti e rilassanti, nonchè digestive. Le foglie non vanno confuse con quelle di Verbena odorosa. Un antico preparato è l’acqua spiritosa di melissa: si versa qualche goccia di elisir su una zolletta di zucchero oppure se ne diluisce un cucchiaino in poca acqua zuccherata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;I due dipinti &lt;br /&gt;La montagna incantata e Scorcio del Resegone&lt;br /&gt;sono di Carla Colombo che come sempre ringrazio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-2377070566560417776?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/2377070566560417776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/nausea-e-vomito.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2377070566560417776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2377070566560417776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/nausea-e-vomito.html' title='NAUSEA E VOMITO'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-R0BZCgX4XSo/TxKtPlMG1qI/AAAAAAAABSo/OngEFnGP2zE/s72-c/la%252Bmontagna%252Bincantata-%252Bolio%252Bsu%252Btavola%252Bcon%252Bsupporti%252Bmaterici%25252C%252Bdim.%252Bcm%252B80x60-anno%252B2006.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-1799047012748393739</id><published>2012-01-08T04:49:00.001-08:00</published><updated>2012-01-08T04:50:54.181-08:00</updated><title type='text'>TEMPO DI BILANCI</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8J-dzgvHkKM/TwmRFkp5y1I/AAAAAAAABSE/JSJa6bhxJjI/s1600/strada1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8J-dzgvHkKM/TwmRFkp5y1I/AAAAAAAABSE/JSJa6bhxJjI/s320/strada1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695242728711506770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LYsFdVAVw30/TwmRFZMme5I/AAAAAAAABR4/gEZu-JhFpIM/s1600/strada2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LYsFdVAVw30/TwmRFZMme5I/AAAAAAAABR4/gEZu-JhFpIM/s320/strada2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5695242725635816338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;TEMPO DI BILANCI&lt;br /&gt;Ogni tanto nella nostra vita interiore si verificano dei momenti particolari in cui sentiamo di aver capito qualsosa sul “senso” della nostra vita. Questi particolari flash ci restano mente  e ci danno delle particolari certezze... certezze che è impossibile trasmettere a chiunque altro perchè non è facile trasmetterle a parole. Certezze tutte personali, delle quali la “scienza” ride beffarda.&lt;br /&gt;Questi momenti sono invece squarci nel velo di questa realtà che ci fanno intravedere concetti diversi da quelli cui siamo abituati.&lt;br /&gt;La metafisica è un terreno importante nella vita e nella salute di una persona.&lt;br /&gt;Oggi voglio condividere con voi un racconto di un amico che purtroppo ci ha lasciati di recente: Rodolfo Paguni&lt;br /&gt;Un racconto di cui aveva dato lettura in sede pubblica due anni fa e che mi aveva autorizzato a illustrare pubblicare quando volessi; ebbene credo che quel momento sia arrivato: non in ritardo, bensì in occasione della sua recente dipartita, per portare consolazione e serenità a coloro che si trovano nella fase terminale della vita ed a coloro che pur sani e in forma, si soffermano volentieri su temi spirituali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PER LA STRADA&lt;br /&gt;                        &lt;br /&gt;   &lt;br /&gt;   Era un tardo mattino di avanzata primavera in una città inglese. Un uomo camminava lento lungo una strada di un quartiere suburbano, senza una meta conosciuta in anticipo. Sentiva su di sé l’aria ancora pungente in attesa di un’estate che si attardava, e forse non sarebbe stata calda. Intorno odori e profumi di gemme e fiori, dai modesti giardini di case che, a dispetto della loro tentata diversità per opera di chi vi abitava, apparivano tutte ugualmente grigie e monotone. &lt;br /&gt;   Queste abitazioni senza pretesa erano lì da quando il Paese, con le banche, le navi, l’industria aveva dominato il mondo, e portato alle città uomini e donne che, pur rimanendo poveri, avevano reso grande l’Inghilterra con il loro lavoro. Nascita e morte, amore, sofferenza e gioia di generazioni erano passate lungo quelle vie cosi simili tra loro, come  quella lungo la quale ora quell’uomo stava procedendo lentamente. &lt;br /&gt;   Sa di non aver fretta perché in quel giorno di libertà, che si può indovinare nei jeans indossati, non lo attende di certo il lavoro di contabile in quella Assicurazione, situata nel quartiere degli affari, che tuttora mantiene il nome di quando l’Inghilterra era cosi forte nel mondo. Qualcosa di quel lavoro era comunque  cambiato, da quando i suoi colleghi del passato usavano grandi registri rilegati, e abbondante inchiostro di colori diversi. &lt;br /&gt;   Si riteneva più fortunato perché oggi poteva impiegare un computer per curare i dati aziendali. Quel computer gli permetteva anche, quando cadeva nella noia o nell’ozio, e non era visto da occhi indiscreti e malevoli, di poter entrare in Internet e in qualche modo viaggiare nel mondo. D’altronde la lingua che parla gli permetteva un grande orizzonte. Era per lui come un modo di viaggiare per mari e porti lontani rimanendo in realtà sempre a casa. &lt;br /&gt;   Non era certo un lavoro creativo il suo, almeno nel modo corrente in cui un artista vede la creatività, e di certo non aveva mai amato competere per una carriera, o un avanzamento, o un guadagno ulteriore come i suoi colleghi erano più abituati a pensare ed agire. &lt;br /&gt;   Questo suo atteggiamento, conservato da sempre, per lui ha un pregio, ossia la sua capacità di separare, quasi come un taglio di coltello, il tempo lavoro, richiesto dal consorzio umano a contributo della vita, e il tempo riservato alla parte nascosta di sé, conosciuta da pochi intimi, che contemplava la poesia, l’immaginazione, i sogni, anche quelli che non si realizzano mai, proprio quelle cose che i colleghi, e il mondo cosiddetto più comune, generalmente non considerano. &lt;br /&gt;   La poesia per lui non era necessariamente quella scritta con le parole, ma piuttosto qualsiasi opera, anche di materia, che avesse tentato di cogliere la vita. Gli viene in mente che per secoli le donne dei nomadi dell’Anatolia avevano costruito kilim in cui con i colori ricavati dalla natura tessevano lane e figure mostrando la vita quotidiana nel suo ciclo del divenire. Questa gli sembrava da sempre  autentica poesia. &lt;br /&gt;   L’uomo continua il suo cammino con attenzione e mente fluttuante, in cui entrano i diversi segni della vita, i genitori ormai andati, le persone di significato, i sogni mai del tutto compiuti, l’adolescenza e l’inquietudine come compagne inseparabili di vita, la tristezza della domenica, l’implacabile solitudine, il desiderio inattuabile e assurdo di quel periodo della sua vita di poter conoscere tutto dei mondi passati e di quello presente, i progetti, gli amori persi per sempre, le possibilità mai compiute. Si accorge che di qualche donna avrebbe voluto conoscere molto di più, ma ora non era più possibile, mentre di altre non sa ormai niente da tempo. &lt;br /&gt;   Camminava così da diverso tempo guardandosi dentro, quando da lontano sulla via deserta gli parve di udire un suono di musica piacevole e inconsueto. Dapprima prova meraviglia perché gli sembra insolito in quella circostanza, ma procedendo innanzi accompagnato dalle immagini del suo animo, la musica diviene sempre più definita, armoniosa, eterea, quasi da un mondo imprecisato, alieno da quella strada apparentemente così comune. Sembravano quasi esservi due realtà separate, il quotidiano di quella via e l’immaginario  di un mito e luogo lontani. &lt;br /&gt;   Mano a mano che andava avanti la fisicità del suono andava crescendo. Sembrava la musica di un piano, ma era cosi flebile, dolce e armoniosa da poter essere confusa con il suono di un flauto o di un violino, leggera e sottile come era. Una definizione più comune l’avrebbe considerata angelica. Una melodia che chi ha pratica lunga di certe meditazioni dell’oriente sa provenire dall’intima interiorità della persona. &lt;br /&gt;   Sapeva pure che alcuni uomini in altre parti del mondo erano capaci di parlare e comunicare con gli alberi, ed anche di ascoltare lo scorrere della loro linfa, vita e sangue delle piante, come un’armonia musicale. Prerogativa del tutto perduta dagli uomini che vivono in questa parte del mondo i quali, parlando con gli alberi, malauguratamente correrebbero anche il rischio di esser considerati soggetti di psichiatria, e come tali inopportunamente curati. &lt;br /&gt;   Ma mentre procedeva, assieme ai ricordi della vita, gli vengono in mente anche pertinenti ricordi di quanto conosceva dalle letture di cui era sempre stato avido, come l’antico filosofo greco che aveva ben intuito la stretta relazione tra musica e matematica, ma anche il ricordo omerico di quando Ulisse, durante il peregrinare sul mare alla ricerca di un tragitto per il ritorno, fu costretto a farsi legare, ammagliato come era dal canto delle sirene, affinché la nostalgia per la propria terra non fosse indebolita o annientata da quel canto di esseri femminili. &lt;br /&gt;   Ma si ricorda pure di un altro Ulisse, nella figura di Leon Bloom, così simile a quello omerico, mentre sta compiendo un viaggio di una sola giornata per le vie di Dublino. Sente di somigliargli perché anche lui in fondo sta procedendo per una grigia città lasciandosi andare al flusso della sua coscienza e impressioni. Dice anche a sé che pure lui sta vivendo un  daydreaming, un libero lasciarsi andare a pensieri, ricordi, in cui si mescolano come nell’arcobaleno i colori della vita, le emozioni passate e presenti. &lt;br /&gt;   Questo  miscuglio di sensazioni e ricordi lo rendono attratto verso quella melodia che lentamente si sta avvicinando sempre più nitida. Si accorge pure che la melodia sta prendendo nella sua mente quasi la forma di una metafora o di un simbolo della vita, ed in particolare della sua, nell’avvicendarsi degli eventi che rendono interconnessa l’umanità presente, passata e futura. Sente di definire quel suono come celestiale scomodando parole che, queste sì, provengono dalla poesia scritta. &lt;br /&gt;   Alla fine si ferma proprio accanto a quella porta che dava su un piccolo giardino curato, con rose e altri fiori che, dalle sue scarse conoscenze sul verde, sapeva che ben attecchiscono alla terra. Rivolge lo sguardo più direttamente alla porta e inaspettatamente si accorge che è appena socchiusa, senza capirne la ragione. Si avvicina alla porta e d’istinto è tentato ad entrare, subito fermato però dall’educazione ricevuta dalla  madre che gli impedisce di introdursi in una casa non accolto. Si ferma sulla soglia per più di un attimo, che vive in realtà come eterno, senza sapere che cosa fare. La dolcezza del suono intanto continuava liberamente. &lt;br /&gt;   La sua parte razionale certamente non sopporta l’idea di entrare e trasgredire, ma altrettanto forte è in quell’attimo la sua parte emozionale e la curiosità, che nella vita non lo aveva mai abbandonato, di conoscere di più rispetto alla melodia che sta udendo. Alla fine prevale la parte emozionale ed entra senza indugi. &lt;br /&gt;   Si trova di fronte una scala che portava al secondo piano, ma di certo l’armoniosità è proveniente da un ulteriore ingresso, al fondo di uno stretto corridoio a pianterreno verso il quale non esita ad andare. Anche questa porta è socchiusa, ma di questo non si meraviglia più di tanto, e decisamente entra. &lt;br /&gt;   Si accorge subito che chi esegue la musica è una giovane donna,  non più adolescente, tutta presa dallo strumento tale, da non accorgersi neppure che qualcuno è entrato. L’uomo procede più sicuro di sé e le si avvicina proprio nel momento in cui leva il capo e scorgendo lo sconosciuto non si spaventa affatto, esprimendo invece un sorriso come se in realtà fosse una persona da molto conosciuta, il che definitivamente rassicurò l’uomo il quale a quel punto non si sentì più un intruso. &lt;br /&gt;   La donna indossa una lunga veste, sensuale, ricca di colori e fiori che gli rammenta la gentilezza delle sete orientali che, indossate, inducono al sorriso colui che guarda. Nella penombra appare esile e delicata, quasi diafana, un volto fine che sembra narrare una sofferta  storia di vita, i capelli biondi, di un biondo cinerino. Quando qualche attimo prima ha alzato il capo i suoi occhi gli erano apparsi di un azzurro penetrante, vivace, quasi taglienti. Pensa anche di cogliere una sensualità quasi carnale, tuttavia non provocante, apparentemente in contrasto con l’esilità del corpo, e che suggerisce invece una profonda e sofferta spiritualità, manifestata appunto da quella melodia e da quello strumento.  &lt;br /&gt;   Lei riprende a suonare con dedizione ricavando quei motivi che lo avevano indotto a deviare il cammino. Gli sembra di cogliere con lo sguardo una passione profonda ed insolita in quella donna, come se lei e lo strumento fossero una sola entità inscindibile. A quel punto si lascia andare a quella situazione che gli sta divenendo familiare, come se fosse conosciuta da sempre e alla quale non può e non vuole sottrarsi. &lt;br /&gt;   Rassicurato, sente dentro di sé che il daydreaming, interrotto dalla preoccupazione per la trasgressione compiuta, sta riprendendo. D’altra parte, come non poteva non succedere in quella situazione. La dolcezza della melodia gli risveglia questa volta ricordi davvero lontani che da anni non gli erano più tornati alla mente. Le immagini primissime dell’infanzia con le figure dei genitori e di altri adulti che allora sembravano enormemente grandi, in un luogo circondato da colline, alberi, cieli azzurri invernali. Gli sembrò che queste  fossero immagini sbiadite che si ricomponevano con sempre maggior nitidezza. &lt;br /&gt;   Quei toni melodici gli facevano vedere la sua vita con una lucidità mai avuta prima, come se il tempo si condensasse in qualcosa di irrepetibile. Emozioni e ricordi che hanno animato la sua mente prima di entrare in quella casa ora stanno divenendo chiari e delineati quasi fossero capitoli di un libro. E’ un’intima sensazione, non facile da spiegare con le parole di un dizionario, ma la sente molto immediata e vicina. Quella musica, si accorge, sta divenendo un catalizzatore dell’infinità degli attimi della sua vita che ne danno un senso, tuttavia difficilmente comunicabile con le concrete parole . &lt;br /&gt;   Quella donna con quelle sue armonie e capacità di creare suoni dallo strumento gli stava dando quella rara possibilità di vedersi nella continuità della sua vita, come un’immagine in sé compiuta, proprio come succede talvolta di scorgere in forme della natura, che appaiono lì dall’origine del mondo, sebbene soggette nelle ere ad una loro fine. &lt;br /&gt;   Gli pare anche di intravedere sul frontespizio di uno degli spartiti di fronte a lei il nome di Pauline e quindi di conseguenza immaginò che potesse essere il suo nome. Se questo era vero, pensò che quella era l’unica cosa che conosceva di quella donna, assieme alla sua straordinaria capacità di fargli evocare l’essenza della sua vita. &lt;br /&gt;   Sente anche un vincolo profondo con quella donna come se si fossero condensati di colpo tutti i legami della sua vita in un unico aggregato di cellule che danno luogo a loro volta a qualsiasi forma di vita. Passarono attimi di un tempo infinito. In quella situazione di verità, che si andava lentamente costruendo dentro di lui, sente ad un tratto una sottile paura, di un mondo ignoto, un tremore indefinibile mai provato prima, contenente però un piacere insolito, quasi una voluttà. &lt;br /&gt;   Stranamente si accorse che il suo daydreaming si stava affievolendo, senza riuscire a dare una spiegazione plausibile di ciò che avveniva. Era come se sentisse che la paura per un mondo inconoscibile stesse scomparendo, accorgendosi di entrare in una dimensione inesplorata, di totale consapevolezza mai provata prima, in cui la sua vita e quella degli altri appariva di una chiarezza, mai definita fino ad ora, nei nessi e nelle contingenze. Sentì di non appartenere più a quel Paese, a quella città, a quel quartiere, a quella strada, a quella abitazione, a quella musica, che ormai sembrava quasi del tutto smarrita. &lt;br /&gt;   Gli sembrava comunque di aver portato con sé l’essenza  di quella donna, di quell’incontro casuale avvenuto in quel quartiere suburbano, in quella mattina di non definita primavera, durante un suo giorno di libertà dal quotidiano. Capì anche che quella era una situazione di non ritorno che si sarebbe protratta per sempre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-1799047012748393739?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/1799047012748393739/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/tempo-di-bilanci.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1799047012748393739'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1799047012748393739'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2012/01/tempo-di-bilanci.html' title='TEMPO DI BILANCI'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-8J-dzgvHkKM/TwmRFkp5y1I/AAAAAAAABSE/JSJa6bhxJjI/s72-c/strada1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-4130120305373582186</id><published>2011-12-31T09:46:00.000-08:00</published><updated>2011-12-31T09:47:41.263-08:00</updated><title type='text'>Singhiozzo</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-YNf2vLba5zE/Tv9KqiOaSOI/AAAAAAAABRg/lejTO788-OY/s1600/Buon2012.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YNf2vLba5zE/Tv9KqiOaSOI/AAAAAAAABRg/lejTO788-OY/s320/Buon2012.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5692350548621805794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;SINGHIOZZO  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il singhiozzo è un riflesso  dovuto alla contrazione involontaria del diaframma e dei muscoli intercostali, con inizio di un atto inspiratorio che viene poi interrotto entro 35 msec a causa chiusura improvvisa della glottide, con arresto del flusso aereo e produzione del caratteristico suono.&lt;br /&gt; Nella maggior parte dei casi il singhiozzo è riferibile all’attivazione-irritazione delle componenti di un arco riflesso complesso composto da una via afferente (nervo vago, nervo frenico, rami del simpatico toracico) ed una via efferente , rappresentata prevalentemente dal nervo frenico, integrate a livello centrale da un centro del singhiozzo situato nel bulbo e/o nel midollo spinale tra C3 e C5 e su cui convergono fibre provenienti dall’ipotalamo ed altre aree del cervello. La componente centrale del riflesso è inibita dall’aumento di pCO2 nel sangue e da ogni stimolo proveniente dalla faringe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il metodo più semplice di aumentare la concentrazione di pCO2 è respirare in un sacchetto di carta, ma esistono numerose varianti. Anche l’iperventilazione (il classico respiro a cagnolino) può, paradossalmente, arrestare una crisi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OMEOPATIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come prima scelta in generale, e specialmente quando c’è anche un problema di distensione addominale, consiglio Hyosciamus niger alla 5CH 3 granuli anche ogni 10 minuti fino a risoluzione dello spasmo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come seconda scelta sempre in generale, e per un singhiozzo dove influiscono maggiormente problemi toracici oppure nel singhiozzo derivante da un trauma cranico in particolare,&lt;br /&gt;Stramonium Da assumere come il precedente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ranunculus bulbosus (T.M.). Indicata per il singhiozzo dei bevitori e/o alcolizzati dopo una bevuta. In tintura madre sciolto nel vino (dieci gocce in un litro di vino) toglierebbe il vizio di bere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ignatia amara 15CH, 3 granuli 3-4 volte al giorno per il classico singhiozzo dopo aver fumato, dopo un dispiacere o una contrarietà, accompagnato da sospiri e sbadigli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Veratrum album 30 CH per il singhiozzo durante il vomito e/o dopo aver vomitato con spasmi all’esofago. Va assunto subito dopo la crisi di vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carbo animalis  30 CH, 2 granuli al dì per 20 giorni nel singhiozzo nei portatori di cancro dello stomaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il singhiozzo persistente, definito anche continuo o ricorrente, è qello di durata superiore alle 24-48h. Si tratta di una evenienza non comune, ma importante perchè è un sintomo-spia di una malattia di base. Quindi in questi casi non bisogna trascurare il problema, bensì recarsi dal medico ed accertare la causa a monte che va curata.&lt;br /&gt;Infine, un singhiozzo può anche essere un effetto collaterale di alcuni farmaci, dei quali in tal caso secondo me va sospesa la somministrazione.&lt;br /&gt;I più comuni farmaci che possono causare un singhiozzo di lunga durata sono:&lt;br /&gt;-- Benzodiazepine cioè la maggior parte dei più comuni sedativi-ipnotici tipo Tavor &lt;br /&gt;-- corticosteroidi&lt;br /&gt;-- antibiotici: doxiciclina ed amoxicillina&lt;br /&gt;-- chemioterapici: cotrimossazolo (bactrim )&lt;br /&gt;-- ondansetron. &lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-4130120305373582186?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/4130120305373582186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/singhiozzo.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4130120305373582186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4130120305373582186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/singhiozzo.html' title='Singhiozzo'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-YNf2vLba5zE/Tv9KqiOaSOI/AAAAAAAABRg/lejTO788-OY/s72-c/Buon2012.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6217914098511588818</id><published>2011-12-24T05:02:00.001-08:00</published><updated>2011-12-24T05:04:10.467-08:00</updated><title type='text'>BUON NATALE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-b8irMk0ilvQ/TvXNicMvcVI/AAAAAAAABRU/9SmsUElXBhE/s1600/Natale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-b8irMk0ilvQ/TvXNicMvcVI/AAAAAAAABRU/9SmsUElXBhE/s320/Natale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5689679695821369682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;...DI CUORE A TUTTI!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6217914098511588818?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6217914098511588818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6217914098511588818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6217914098511588818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/buon-natale.html' title='BUON NATALE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-b8irMk0ilvQ/TvXNicMvcVI/AAAAAAAABRU/9SmsUElXBhE/s72-c/Natale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-9152363472808678624</id><published>2011-12-18T05:45:00.001-08:00</published><updated>2011-12-18T05:46:22.661-08:00</updated><title type='text'>TUMORI</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-OZGvh6UWLuI/Tu3ukt3fCKI/AAAAAAAABRA/w5kUdi9L0oo/s1600/Il%2Bgioco%2Bdel%2Blotto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-OZGvh6UWLuI/Tu3ukt3fCKI/AAAAAAAABRA/w5kUdi9L0oo/s320/Il%2Bgioco%2Bdel%2Blotto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687464218993821858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rGaM_jkt4Es/Tu3uktsYcYI/AAAAAAAABQw/6PpeYRIRTtw/s1600/Libert%2525C3%2525A0%252B1%252B%252B%2525281%252529.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 206px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rGaM_jkt4Es/Tu3uktsYcYI/AAAAAAAABQw/6PpeYRIRTtw/s320/Libert%2525C3%2525A0%252B1%252B%252B%2525281%252529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687464218947252610" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ikgC5g0RM1o/Tu3ukfet40I/AAAAAAAABQk/o-JrEU8bVkY/s1600/Libert%2525C3%2525A0%252B1%252B%252B%2525282%252529.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 220px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ikgC5g0RM1o/Tu3ukfet40I/AAAAAAAABQk/o-JrEU8bVkY/s320/Libert%2525C3%2525A0%252B1%252B%252B%2525282%252529.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5687464215131841346" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;TUMORI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PREVENZIONE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo la medicina allopatica il principale modo di prevenire i tumori è quelo della diagnosi precoce. A questo scopo essa non fa altro che applicare screening di massa  cioè controlli su &lt;br /&gt;tutta la popolazione considerando per alcuni tumori  come fattori di rischio ad esempio  l’età ed il sesso.&lt;br /&gt;Questi controlli sono costosi, intasano il sistema di prenotazione e a volte sono addirittura invasivi come ad esempio mammografia, gastroscopia, colonscopia.&lt;br /&gt;Per i tumori del colon, viene consigliata su vasta scala la ricerca del sangue occulto nelle feci e, se questa risulta positiva, la colonscopia, dai 50 anni in poi.&lt;br /&gt;Per i tumori ginecologici i vari controlli una volta l’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo il mio punto di vista i fattori di rischio vanno considerati caso per caso e sicuramente vanno esclusi l’età ed il sesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTRO MOTIVO PER CUI SONO CONTRARIA AI CONTROLLI QUANDO NON CI SONO MOTIVI DI SOSPETTO&lt;br /&gt;Nel nostro organismo si formano continuamente piccoli tumori e vengono distrutti dal sistema immunitario.&lt;br /&gt;SE un soggetto ne scopre uno (anche piccolo in fase nascente) nella sua mente si mette in moto uno stato psico-emotivo tale (paura, stato di allarme, angoscia) da squilibrare il funzionamento del sistema psico-neuro-endocrino-immunitario (PNEI) e quindi le sue difese non funzioneranno più nel modo ottimale in cui avrebbero funzionato a sua insaputa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA VERA PREVENZIONE E’&lt;br /&gt;(1) Fare una sana alimentazione&lt;br /&gt;(2) Evitare il più possibile di assumere sostanze mutagene e cancerogene come i vari conservanti, coloranti, additivi, dolcificanti contenuti in molti cibi preconfezionati&lt;br /&gt;(3) evitare i farmaci quando non sono strettamente necessari: specialmente quelli di cui già si conoscono caratteristiche mutagene  come ad esempio  isotretinoina per i brufoli, antibiotici chinolonici, ormoni, cortisonici e immunosoppressori, e tanti altri&lt;br /&gt;(4) Evitare di vivere in un ambiente inquinato. Questo è attualmente impossibile, ma voglio sottolinearlo per un semplice motivo, quello socio-politico.&lt;br /&gt;In pratica sono molte le organizzazioni e sono molti i soldi che vengono destinati alla ricerca di farmaci contro il cancro. Non che questo sia sbagliato. Direi piuttosto che questo tipo di spesa andrebbe fatto secondariamente rispetto a quello degli interventi per risanare l’ambiente e vietarne ulteriori inquinamenti, promuovere una drastica riduzione nel mercato dei farmaci e dei cibi in scatola, promuovere una drastica riduzione del consumo di carne ecc ecc.&lt;br /&gt;Ma il pensiero allopatico domina l’impostazione della società attuale in tutti i settori ed è la causa del formarsi del baratro in cui il mondo sta precipitando!&lt;br /&gt;In pratica questo sistema sociale produce tutti i presupposti per far ammalare di cancro i cittadini e poi pretende di formulare un rimedio contro i danni da lui stesso provocati.  Cerca un rimedio si, ma un rimedio che permetta di continuare a perpetuare questo stile di vita errato.&lt;br /&gt;E’ come se uno mangiasse per quattro e poi studiasse un rimedio per poter continuare  a mangiare per quattro senza ingrassare!&lt;br /&gt;Lo stesso discorso lo si vede nell’economia.&lt;br /&gt;Si cerca sempre di aumentare i profitti creando così “una stitichezza cronica e poi un cancro al colon dell’economia”!!!&lt;br /&gt;Sarebbe molto più semplice produrre solo ciò che serve senza guadagnarci nulla, se non il fatto di tenere il bilancio in pari per tutti... ma questa secondo molti è ingenua utopia.&lt;br /&gt;Torniamo subito al nostro argomento.&lt;br /&gt; FIGURE CHE HO INSERITO &lt;br /&gt;La figura piuttosto inquietante posta all’inizio  è di Giovanni Ambrosioni e si intitola “Il gioco del lotto”: mi sembra molto bella ed incisiva e sottolineo che non era per nulla riferita (come nei precedenti articoli) al contenuto in oggetto.&lt;br /&gt;Le altre due figure invece sono opere di Carla Colombo dal titolo Libertà 1 e Libertà 2 che vi propongo di usare per una meditazione “purificatrice” contro  la paura di avere un tumore. Molti soggetti ansiosi, infatti, in seguito a qualsiasi sintomo fastidioso, cominciano a pensare che si tratti di un tumore.&lt;br /&gt;Per la meditazione basta scegliere una delle due immagini, fissarla , osservare i dettagli, percorrere i contorni dei fiori con una matita (dal lato dove non scrive) in modo ciclico per 5 minuti e poi smettere, riposarsi, fare 10 respiri profondi e riprendere contatto con la realtà esterna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIAGGIO NELLA BIOLOGIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il continuo replicarsi delle cellule è una funzione costante di tutti gli organismi viventi; in quelli pluricellulari la replicazione deve sottostare anche ai processi di differenziazione che permettono loro di organizzarsi in tessuti. La differenziazione cellulare è biochimicamente molto complessa, necessita dell’espressione di alcuni geni, della soppressione di altri e permette ad ad innumerevoli tipi cellulari di funzionare contemporaneamente, senza interferire con altri sistemi e le loro funzioni metaboliche di base.&lt;br /&gt;Si tratta di un’armonia indispensabile alla vita, garantita ed orchestrata in modo perfetto: ogni cellula-figlia deve superare una serie di “posti di blocco” per verificare che essa sia metabolicamente e geneticamente una copia identica della cellula-madre. In fase di divisione cellulare è un evento biologicamente contemplato che di possano instaurare dei danni al DNA; per questo motivo esistono dei meccanismi enzimatici di riparazione che eliminano il difetto genetico e, se questi sistemi dovessero fallire, la cellula,  in condizioni normali, viene distrutta. Se, invece, il danno genetico non viene riparato e la cellula-figlia passa indenne tutti i posti di blocco, si instaura il fenomeno di mutagenesi che può preludere alla cancerogenesi se la cellula mutata è in grado di riprodursi indiscriminatamente.&lt;br /&gt;Le cellule neoplastiche, infatti, sfuggono al controllo proliferativo tissutale, crescono in modo incontrollato ed indiscriminato ed attraverso il sangue ed il sistema linfatico vanno ad invadere tessuti lontani generando le metastasi.&lt;br /&gt;Le masse tumorali in proliferazione assorbono una quota crescente dei nutrienti necessari all’ospite per la sopravvivenza, invadono altri organi vitali, ne minano profondamente le funzioni metaboliche ed infine conducono alla morte.&lt;br /&gt;I tumori, comunque sono processi generalmente lunghi che si instaurano solo dopo che tutti i meccanismi difensivi hanno fallito il loro compito. La loro insorgenza è dovuta all’alterazione di moltissime funzioni biologiche tanto è vero che il rischio tumorale è molto più alto con l’avanzare dell’età.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I meccanismi della cancerogenesi includono:&lt;br /&gt;(1) Espressione anormale e continua di un messaggero chimico  durante il processo di divisione cellulare: ciò accade , ad esempio, quando i geni normali mutano in oncogeni che producono copie difettose dell’originale. Gli oncogeni mutati danno il via ad una sovrapproduzione di mediatori chiave del processo replicativo, come l’enzima tirosina-chinasi.&lt;br /&gt;(2) Rotture cromosomiali seguite da riarrangiamento tra due cromosomi: è quanto accade in tumori come il linfoma di Burkitt e la leucemia cronica mielogenetica, in cui un gene viene erroneamente spostato dalla sua collocazione naturale e indotto ad un’espressione anormale durante la replicazione del DNA&lt;br /&gt;(3) Malfunzionamento o interferenza con i sistemi che arrestano la proliferazione delle cellule geneticam mutate: per esempio l’alterazione mutazionale del gene p53, deputato alla soppressione tumorale, non permette più di frenare l’anormale proliferazione cellulare e comporta l’innesco della neoplasia.&lt;br /&gt;(4) Super-espressione di un oncogene, con processi di amplificazione genetica= le cellule mutate accentuano l’espressione genetica di un particolare segmento di DNA, in modo da generare dei vantaggi selettivi che ne favoriscono la replicazione e consentono di superare i meccanismi di controllo&lt;br /&gt;(5) Mutazione genetica per inserzione di DNA: può accadere in seguito ad infezione virale della cellula.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APOPTOSI E MALATTIE&lt;br /&gt;Certe anomalie genetiche che favoriscono una inibizione anomala del suicidio delle cellule del sistema immunitario possono causare sindromi linfoproliferative, malattie autoimmuni o tumori. Così, un’espressione anormalmente elevata della proteina Bcl-2 (= inibitrice del suicidio) favorisce lo sviluppo di neoplasie dei linfociti. &lt;br /&gt;Viceversa, le anomalie genetiche che favoriscono l’induzione del suicidio di certe cellule del sistema immunitario può anche causare patologie tramite un’eccessiva induzione del suicidio di altre cellule dell’organismo. Esso non combatte gli agenti patogeni solo distruggendoli direttamente, ma anche eliminando le cellule infettate.&lt;br /&gt; Nella maggior parte dei casi, toglie di mezzo le cellule anormali (infettate o tumorali) inducendole ad autodistruggersi. &lt;br /&gt;A contatto con cellule anormali, alcune cellule combattenti liberano enzimi (granzimi, perforine) che penetrano all’interno dei loro bersagli e attivano direttamente gli esecutori dell’autodistruzione (come le caspasi effettrici). Altre cellule invece esprimono o liberano a distanza le molecole che attivano i recettori di superficie (come i recettori Fas), inducendo così, assai a monte, la cascata che può portare al suicidio cellulare. Nel primo caso l’attacco è focalizzato, la probabilità di evitarlo è scarsa, ma ciascuna cellula anormale deve essere presa di mira separatamente. Nel secondo caso l’attacco è più ampio, ma le cellule anormali hanno la possibilità di difendersi inibendo l’apoptosi, mentre molte cellule normali rischiano di autodistruggersi. I rispettivi vantaggi ed inconvenienti di questi due meccanismi sottolineano quanto sia difficile pervenire a un compromesso tra le due esigenze contraddittorie: &lt;br /&gt;da un lato evitare che le cellule anormali si sottraggano all’attacco e, dall’altro far sì che non scompaia un numero troppo grande di cellule normali. &lt;br /&gt;Così, la morte di massa delle cellule epatiche che si ha nelle epatiti virali fulminanti e la morte delle cellule della pelle nel corso di certe malattie allergiche cutanee, sembrano dovute all’afflusso di linfociti T attivati dal virus (nel fegato) o da un componente innocuo dell’ambiente (nella pelle); essi provocano al loro passaggio il suicidio di cellule normali stimolando i loro recettori Fas.&lt;br /&gt; Certe patologie autoimmuni sembrano dovute non al venir meno della tolleranza al sé, ma a fenomeni di suicidio di cellule normali indotti  dalle citochine liberate dal sistema immunitario quando è attivato dalla presenza di un microrganismo. Viceversa, una risposta immunitaria o infiammatoria persistente rischia di provocare una repressione anomala del suicidio nelle cellule circostanti: in effetti le citochine inibiscono la capacità della proteina p53 di indurre apoptosi nelle cellule che hanno subito alterazioni nel genoma, cosa che favorisce lo sviluppo di tumori.&lt;br /&gt; Infine, l’induzione e la repressione del suicidio cellulare svolgono un ruolo essenziale nelle malattie infettive. L’attivazione del programma di apoptosi da parte delle dellule che sono state da poco infettate e da quelle della zona circostante è una delle strategie di difesa più antiche e più diffuse contro i microrganismi. Numerose piante si servono di questa  “strategia della terra bruciata” e rispondono alle infezioni con reazioni di ipersensibilità che inducono fenomeni localizzati di autodistruzione, la cui soglia di attivazione è sotto controllo genetico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il suicidio cellulare è un’arma a doppio taglio, insieme estremamente efficace e potenzialmente pericolosa, che, se spinta a livelli eccessivi, può da sola provocare la malattia e la morte. La maggior parte dei virus e certi batteri e parassiti che si propagano nella specie umana possiedono uno o più geni che consentono di sintetizzare proteine che impediscono alle cellule infettate di indurre la propria autodistruzione in risposta al’infezione prima, e poi agli attachi del sistema immunitario. Certi microrganismi reprimono a tal punto la capacità di autodistruzione delle cellule da favorire lo sviluppo di tumori. &lt;br /&gt;Taluni virus, batteri e parassiti hanno anche la capacità di spingere al suicidio le cellule immunitarie he li minacciano, determinando talvolta l’insorgere di immunodeficienze gravi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-9152363472808678624?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/9152363472808678624/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/tumori.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9152363472808678624'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9152363472808678624'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/tumori.html' title='TUMORI'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-OZGvh6UWLuI/Tu3ukt3fCKI/AAAAAAAABRA/w5kUdi9L0oo/s72-c/Il%2Bgioco%2Bdel%2Blotto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5081635483527779899</id><published>2011-12-11T03:36:00.001-08:00</published><updated>2011-12-11T03:38:28.336-08:00</updated><title type='text'>CISTI OVARICHE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-qWT_1qHBONk/TuSWF37BXtI/AAAAAAAABQM/amK9AjyrrlE/s1600/piede-ovaio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-qWT_1qHBONk/TuSWF37BXtI/AAAAAAAABQM/amK9AjyrrlE/s320/piede-ovaio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684833657303424722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-eN-mDBJzaZ4/TuSWFa9HVGI/AAAAAAAABQA/NCAWo4L2cT8/s1600/Callas%2Bmani.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-eN-mDBJzaZ4/TuSWFa9HVGI/AAAAAAAABQA/NCAWo4L2cT8/s320/Callas%2Bmani.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684833649527575650" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-rn3tl3TUO8k/TuSWFD_jFkI/AAAAAAAABPw/D_38GJw4eL4/s1600/picture_ovaries.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 186px; height: 159px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-rn3tl3TUO8k/TuSWFD_jFkI/AAAAAAAABPw/D_38GJw4eL4/s320/picture_ovaries.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684833643363767874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-C8UR5mLwCx8/TuSWFN7I9pI/AAAAAAAABPo/gaduPhYBrrk/s1600/ovaio%2Bpolicistico.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 283px; height: 151px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-C8UR5mLwCx8/TuSWFN7I9pI/AAAAAAAABPo/gaduPhYBrrk/s320/ovaio%2Bpolicistico.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5684833646029633170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;  OVAIO POLICISTICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una condizione caratterizzata da un’ipersecrezione di androgeni LH dipendente da parte delle cellule della teca interna follicolare e dello stroma ovarico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I sintomi sono:&lt;br /&gt;-- Sterilità da mancanza di ovulazione nel 75% dei casi;&lt;br /&gt;--irsutismo nel 65% dei casi;&lt;br /&gt;-- amenorrea secondaria nel 50%; &lt;br /&gt;-- obesità nel 40%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dismenorrea è sempre presente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Macroscopicamente le ovaie si presentano aumentate di volume. Sono visibili le cisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La superficie esterna è ispessita, i follicoli che si formano ogni mese ,quindi, difficilmente riescono ad aprirsi per fare uscire l’ovulo. Rimangono allora al suo interno trasformandosi in cisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista ormonale si possono evidenziare elevati livelli di androgeni: androstenedione, deidroepiandrosterone  , 17-chetosteroidi. &lt;br /&gt;Questi androgeni sono di origine ovarica o corticosurrenalica.&lt;br /&gt; NB:&lt;br /&gt; (1) generalmente le concentrazioni totali di questi ormoni sono normali;&lt;br /&gt; (2) le frazioni libere biologicamente attive sono sempre abnormemente elevate per riduzione dei livelli circolanti di SHBG (sex hormon binding globulin); &lt;br /&gt;(3) gli estrogeni totali sono costantemente elevati per la continua formazione extraghiandolare di estrone dall’androstenedione; &lt;br /&gt;(4) la presenza di questi estrogeni elevati altera il feed-back con l’ipofisi per cui si produce cronica anovulatorietà ; &lt;br /&gt;(5) elevati livelli di LH; &lt;br /&gt;(6) normale o basso livello del rapporto FSH/LH; &lt;br /&gt;(7) gli elevati livelli di LH sono dovuti ad aumentata sensibilità dei recettori delle cellule ipofisarie alla stimolazione del GnRH ipotalamico: infatti, il GnRH presenta aumento dell’ampiezza della sua scansione pulsatile. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra  le cause di ovaio policistico ci può anche essere un fibroma uterino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cisti  si suddividono in funzionali e organiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cisti funzionali, che sono le più frequenti, possono essere follicolari o luteiniche.&lt;br /&gt; Un follicolo normale è 2,5 cm di diametro, mentre un corpo luteo normale 2cm. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il follicolo o il corpo luteo supera i 3 cm si definisce cisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Esso è più lento ad essere riassorbito ma in genere regredisce del tutto spontaneamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cisti organiche sono delle patologie vere e proprie dell’ovaio, anche se di natura benigna, che devono essere indagate perchè non tendono a regredire. &lt;br /&gt;Esse possono essere endometriomi, cisti mucoidi, cisti dermoidi, cisti sierose. &lt;br /&gt;Nel caso di endometriomi, poichè ogni mese questi tessuti sanguinano danno origine a raccolte di sangue che non potendo uscire diventa scuro. Le mucoidi sono formate da cellule a secrezione mucosa che portano alla formazione di sacche o cisti contenenti muco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le dermoidi, più rare e presenti dalla nascita, sono residui della vita embrionale; all’interno di esse si possono trovare residui tiroidei, capelli, denti ! Queste cisti sono benigne, ma in esse il contenuto di liquido è molto ridotto. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le sierose sono provocate da formazione di siero proteico che viene prodotto in grandi quantità dall’ovaio e che finisce per raccogliersi all’interno di capsule che formano le cisti vere e proprie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti e due i tipi di cisti, funzionali ed organiche, possono essere presenti senza dare disturbi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quando le dimensioni raggiungono o superano i 5 cm si possono avere dolori pelvici, emorragie intracistiche, collasso, anomalie mestruali, sterilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cisti funzionali a volte si rompono con conseguente emorragia; la paziente può avere svenimento o collasso. Esse sono quelle maggiormente responsabili di irregolarità mestruali legate all’asse ipotalamo-ipofisi-surrene. L’ipotalamo risente delle alterazioni ormonali provocate dalla presenza di cisti ovariche per cui, se una cisti continua a secernere ormoni, l’ipofisi non riceve il segnale di carenza e quindi smette di funzionare. Si inibisce così la regolare produzione ormonale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sterilità è invece quasi sempre una conseguenza dell’endometrioma: l’endometrio può rivestire tutto l’ovaio e impedire che lo spermatozoo possa raggiungere l’ovulo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Complicanze delle cisti sono la torsione, la trasformazione cancerosa, la rottura e le infezioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Torsione= se la cisti si torce su se stessa coinvolge l’intero ovaio e la tuba, provocando dolori violenti e la strozzatura di vasi sanguigni con possibilità di necrosi dei tessuti non più irrorati dal sangue. Una torsione sui vasi ovarici può talvolta causare la formazione di trombi che alimentano il rischio di embolia polmonare. Una torsione può essere sbrogliata se presa ai primi stadi, altrimenti necessita l’asportazione dell’ovaio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Trasformazione cancerosa= avviene più frequentemente con le cisti organiche, specialmente se mucoidi o dermoidi. La cisti deve essere asportata chirurgicamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rottura= oltre al dolore ciò comporta il riversamento del loro contenuto all’interno dell’apparato genitale, con rischio di emorragie che necessitano dell’immediato intervento chirurgico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Infezioni= anche in tal caso la cisti deve essere asportata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OMOTOSSICOLOGIA     &lt;br /&gt;per quanto riguarda la regolazione ormonale si punta ad una:&lt;br /&gt;--regolazione dell’attività ipotalamica; &lt;br /&gt;--regolazione dell’attività gonadotropinica;&lt;br /&gt;-- riduzione degli androgeni circolanti attraverso un riequilibrio dei livelli di LH.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per la regolazione cortico-ipotalamica CORPUS PINEALIS SUIS, MELATONINA 4CH, SEROTONINA D6, TRIPTOFANO D6, SEPIA COMPOSITUM, CEREBRUM SUIS, PULSATILLA INJEEL, FSH, LH, PRL.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per la modulazione degli androgeni circolanti OVARIUM SUIS, CORPUS LUTEUS SUIS, G3, ESTRADIOLO, PROGESTERONE.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FITOTERAPIA&lt;br /&gt; RUBUS IDAEUS+ RIBES NIGRUM  75 gtt di ognuno/die. Nel corso del trattamento è necessaria una sorveglianza sintomatologica accurata, per  evitare ogni rischio di torsione o rottura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIFLESSOLOGIA PIEDE&lt;br /&gt;è utile trattare il punto corrispondente all’ovaio indicato nella figura in verde acceso. Per facilitare la localizzazione ho aggiunto una immaginaria scarpetta verde: il punto cade allora sotto il malleolo esterno, in corrispondenza di un ipotetica fibbia del cinturino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIFLESSOLOGIA MANO&lt;br /&gt;per quanto riguarda la mano l’effetto è a mio parere più blando, ma , dato che il trattamento non comporta alcun inconveniente vale comunque la pena di farlo. Il punto va trattato per un paio di minuti più volte al giorno.&lt;br /&gt;Questa famosa foto di repertorio della Callas, fa al caso nostro: infatti il punto dell’ovaio  riflesso sulla mano è una zona larga circa 2 cm sulla zona morbida del lato ulnare del polso, subito dopo l’epifisi ulnare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEDICINA CINESE&lt;br /&gt;in genere vengono scelti punti dei meridiani Vescica, Vaso concezione, Milza-pancreas ed altri. Dato che la scelta è personalizzata non indicherò qui una mappa standard: in ogni caso consiglio l’ agopuntura come prima scelta, piuttosto che l’auto-trattamento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;A parte il primo disegno, le foto sono prese dalla rete, con disponibilità a toglierle se gli autori lo richiedessero.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5081635483527779899?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5081635483527779899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/cisti-ovariche.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5081635483527779899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5081635483527779899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/cisti-ovariche.html' title='CISTI OVARICHE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-qWT_1qHBONk/TuSWF37BXtI/AAAAAAAABQM/amK9AjyrrlE/s72-c/piede-ovaio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-9044510881157260033</id><published>2011-12-03T14:32:00.001-08:00</published><updated>2011-12-03T14:34:37.308-08:00</updated><title type='text'>HIV</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bD_1hgo3iAw/TtqjjXqNbEI/AAAAAAAABPQ/CNQvPMSPwCU/s1600/Consapevolezza.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bD_1hgo3iAw/TtqjjXqNbEI/AAAAAAAABPQ/CNQvPMSPwCU/s320/Consapevolezza.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5682033707923106882" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;HIV fitoterapia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio segnalare il libro uscito circa 20 anni fa dal titolo “AIDS Roger è guarito” di Bob L. Owen, in cui viene raccontata la storia vincente di un paziente. La mia convinzione è che combinando molti tipi di terapia, in particolare tetossificazione, supporto psicologico, alimentazione mirata sulla correzione del sistema immunitario, fitoterapia, omeopatia, trattamenti corporei di gruppo tipo bioenergetica , yoga, medicina cinese e terapia cranio-sacrale, si possano ottenere risultati soddisfacenti. Gli studi presentati al riguardo sono ovviamente troppo pochi e non seguono parametri confrontabili. Tuttavia il fatto che su alcuni soggetti (come ad esempio alcuni pazienti che si sono ritrati in un monastero in Tibet) si sia potuta ottenere una guarigione deve incoraggiare a fare questo tipo di tentativo, specialmente quando viene diagnosticata una sieropositività e si è ancora asintomatici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La fitoterapia permette di intervenire con farmaci utili come terapia di sostegno ai farmaci tradizionali e a volte utili anche come terapia di base per prevenire il passaggio alla malattia conclamata. &lt;br /&gt;Gli  oli essenziali (OE) maggiormente attivi sono: CAJEPUT (melaleuca leucadendron), TIMO, ORIGANO, CUMINO, CHIODI DI GAROFANO, GINEPRO. Uno studio ha esaminato un composto contenente le seguenti piante: UNCARIA, ASTRAGALUS, CURCUMA, ELEUTEROCOCCO, ALGA SPIRULINA. GEISSOSPERMUM VELLOSI, GLYCIRRHIZA GLABRA, HYPERICUM, MOMORDICA CHARANTIA, TRICHOSANTHES KIRILOWII, ALOE VERA, BUXUA SEMPERVIRENS, ECHINACEA, VISCUM ALBUM, GRIFOLA FRONDOSA, GANODERMA. Tutte queste piante, non hanno la stessa efficacia della terapia farmacologica di combinazione, anzi l’effetto può risultare insufficiente.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; UNCARIA è una liana amazzonica con attività immunomodulante usata per la prevenzione e cura delle malattie infettive dell’apparato respiratorio e delle prime vie aeree. Essa fa aumentare la fagocitosi da parte dei macrofagi tissutali e dei granulociti circolanti, con conseguente aumento dell’attività aspecifica del sistema immunitario ed effetto antinfiammatorio. Azione antimutagena verso agenti quali l’8-metossipsoralene +UVA. Meccanismo di azione: stablizza le membrane cellulari attraverso l’accumulo di isopteropodina sulle stesse, con conseguente miglioramento di tutte le funzioni cellulari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ASTRAGALUS  proviene dalla medicina cinese, usato nella prevenzione e cura del raffreddore comune, nell’influenza e nei tumori. Aumenta l’attività fagocitaria, la produzione di anticorpi IgM e IgE e di IFN, inibisce l’immunosoppressione indotta e potenzia in vitro le Interleuchine. Esistono già studi clinici su pazienti con carcinoma della cervice uterina e della mammella. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;GEISSOSPERMUN VELOSII dalla corteccia di questa pianta, detta anche Pao Pereira (apocinacee) è stata estratta la flavopereirina, un alcaloide ad azione antivirale specifica per azione sulla transcriptasi inversa dell3HIV e di altri retrovirus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; TABEBUIA il lapacholo, lapachone e altri flavonoidi isolati dalla corteccia di Lapacho presentano un’interessante attività battericida, antivirale e anticancerogena. Il té  è  ottenuto dalla corteccia, utilizzato nella medicina amazzonica, è chiamato anche Pau d’Arco. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HYPERICUM.L’ipericina e la pseudoipericina (suo derivato) sono composti antrachinonici. L’attività di questi composti è indotta proprio dall’esposizione alla luce (Degar 1992). Uno studio aperto ha dimostrato un aumento del rapporto linfociti CD4+/ Cd8+, assenza di effetti collaterali, e, soprattutto, stabilità clinica della infezione HIV nei 40 mesi di trattamento con somministrazione per via orale ed endovenosa . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CURCUMA azione antinfiammatoria, antiox, immunostimolante. L’azione antimutagena  e anticancerogena della Curcuma è legata probabilmente  all’effetto antiox. Sono in corso ricerche sull’attività &lt;br /&gt;anti-HIV della curcumina per la quale si ipotizza anche un meccanismo d’azione antivirale e uno di inibizione enzimatica .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; LIQUERIZIA I migliori risultati clinici si ottengono non tanto con i singoli principi attivi, quanto con l’estratto totale della pianta. I suoi estratti trovano indicazione in numerose malattie infiammatorie croniche del parenchima epatico, dell’intestino nonchè dell’apparato respiratorio e reumatologiche, nelle quali spesso è coinvolto il sistema immunitario. Non solo, ma sembra anche importante l’attività antivirale della glicirrizina. Sull’HIV essa agirebbe direttamente con questi meccanismi: (1) inibisce la replicazione virale nei monociti infettati cronicamente, macrofagi e altre popolazioni cellulari. (2) interferisce sul passaggio dell’infezione da cellula a cellula; (3) interferisce sull’atacco del virus alla cellula; (4)limita il raggruppamento dei leucociti infettati da HIV. Blocca l’aumento dei radicali liberi mediato dal TNF (tumor necrosis factor). Riduce l’infiammazione tissutale e normalizza la permeabilità delle membrane cellulari. Inibisce il rilascio di istamina, PG proossidanti, E2, leucotrieneC, anioni e perossidi immunocorrelati. Blocca alterazioni istologiche caratteristiche delle reazioni infiammatorie croniche. Ha potenti effetti immunomodulanti, aumenta la fagocitosi neutrofila, l’attività natural killer e aumenta l’IFN-gamma. Modula, inoltre, l’attività degli ormoni corticosurrenalici riducendone la metabolizzazione epatica.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MOMORDICA è una cucurbitacea delle Filippine simile al cetriolo. I semi contengono una proteina, la MAP-30, capace di inibire la replicazione virale. Clinicamente è stato riscontrato un aumento significativo dei CD4. Non presenta tossicità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AGLIO i suoi principi attivi aumentano le cellule natural killer. Ben nota è l’azione antisettica, battericida e antifatica dei preparati a base di aglio rfresco. Studi sui soggetti con HIV al momento sono assenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELEUTEROCOCCO effetto adattogeno, migliora le convalescenze delle malattie infettive, aumenta le difese immunitarie, in particolare aumenta la fagocitosi, il numero dei linfociti T, le cellule NK, stimola la produzione di IFN e stimola la risposta anticorpale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine permangono ancora aspetti da chiarire sulla reale utilità e sulla tossicità di VISCUM ALBUM e BUXUS SEMPERVIRENS. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; GRIFOLA FRONDOSA esercita un’azione complessa su HIV-AIDS. (1)inibisce direttamente l’HIV; (2) stimola le naturali difese dell’organismo contro l’attività del virus; (3) riduce la vulnerabilità dell’organismo alle malattie opportunistiche.  Sembra che la pianta possa rafforzare i naturali meccanismi anti-HIV dell’uomo. Si tratta di un agente in grado di stimolare una più efficace reazione dell’organismo contro il virus. Questa azione si basa su 2 attività: (a) induzione della produzione di IFN e (b) maggiore attività delle cellule NK. (a) I virus per sopravvivere devono prendere in ostaggio alcune cellule. A quel punto la cellula non può più liberarsi dal virus, ma può aiutarne altre a evitare la stessa sorte. Le cellule attaccate dai virus producono IFN per aiutare altre cellule a evitare l’infezione. L’IFN galleggia verso le cellule adiacenti e si attacca ad esse, stimolando la produzione di proteine al loro interno. Queste proteine, a loro volta, interferiscono con la capacità del virus di infettare le cellule. In questo modo le cellule adiacenti vengono protette dall’infezione. L’IFN stimola l’organismo ad attuare anche altre strategie antivirali, per esempio attivando le ellule NK e i macrofagi, che a loro volta mettono in guardia il corpo sui virus da distruggere prima che questi infettino altre cellule. E’ stato dimostrato che l’IFN è essenziale contro le infezioni virali, ma bisogna sottolineare che la sua attività protettiva non è specifica. L’IFN prodotto da una cellula infettata dal virus dell’herpes aiuta cioè la cellula vicina a proteggersi non solo contro quel virus ma contro qualsiasi altro virus. Oggi l’IFN viene usato nel trattamento dell’epatite C, del sarcoma di Kaposi, oltre che per bloccare la replicazione virale dell’HIV. (b) Le cellule NK hanno un ruolo nel controllo dell’infezione da HIV e nell’AIDS: sono in grado cioè di distruggere le cellule infettate prima che il sistema immunitario venga allertato sulla presenza di un problema. Le cellule NK sono linfociti ma, a differenza di tutti gli altri linfociti, programmati per attaccare elementi esterni o cellule neoplastiche specifiche, possono uccidere tutte le cellule virali o neoplastiche che incontrano sulla loro strada. Si è ipotizzato che le cellule NK siano in grado di riconoscere una cellula neoplastica o virale dalla superficie della membrana cellulare. In altri termini le cellule NK, a differenza di altri linfociti, riconoscono immediatamente tutte le cellule anomale e rappresentano quindi la prima difesa dell’organismo. Per questa ragione i ricercatori hanno cercato di capire se l’attività antitumorale dei funghi medicinali fosse dovuta all’attivazione delle cellule NK. Ricerche più specifiche hanno dimostrato che componenti di GRIFOLA frondosa stimolino l’attività delle NK e la loro produzione di sostanze killer. I principi attivi di grifola attaccano direttamente betteri, virus, funghi e cellule cancerose e, in assenza di un sistema immunitario competente, la pianta può aiutare a tenere sotto controllo le infezioni opportunistiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il RESVERATROLO è una fitoalessina presente nell’uva, nel vino e in determinate piante. Di recente esso è stato segnalato come sostanza in grado di proteggere da aterosclerosi, da determinati cancri e da infiammazioni. Nel corso di questa ricerca è stato ritrovato che il resveratrolo (rv) aumenta in modo sinergico l’attività anti HIV degli analoghi nucleosidici, AZT, ddC, e ddI. Alla dose di 10 micro-moli non è risultato essere tossico verso le cellule e da solo ha ridotto la replicazione virale del 20-30%. La combinazione  ddI+ rv potrebbe presentare un profilo tossicologico migliore di quello ottenuto con la sola ddI.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HOMOLANTHUS NUTANS (Mamola= nome indigeno delle isole Samoa) Una sostanza estratta dalla corteccia di questa pianta ha importanti effetti contro il virus HIV.  Si tratta di una proteina, la prostratina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;    §§§§§§§§§§§§§§§§§§§§§&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Diversi fitoterapici si sono dimostrati utili nel trattamento di patologie correlate all’infezione ha HIV come nel caso di MELALEUCA ALTERNIFOLIA per le infezioni da candida,  CROTON nella diarrea correlata all’AIDS, CANNABIS contro la nausea, inappetenza, cachessia. Contro l’herpes si sono poi dimostrate attive anche diverse piante medicinali africane usate in loco dai guaritori tradizionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente una terapia olistica per un problema così importante, può essere attuata solo sotto stretto controllo medico.&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;La figura ad inizio del post è di Giovanni Ambrosioni e si intitola "Consapevolezza". Può sembrare cruda ma non era riferita al tema dell'HIV&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-9044510881157260033?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/9044510881157260033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/hiv.html#comment-form' title='7 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9044510881157260033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9044510881157260033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/12/hiv.html' title='HIV'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-bD_1hgo3iAw/TtqjjXqNbEI/AAAAAAAABPQ/CNQvPMSPwCU/s72-c/Consapevolezza.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-8243165276197583621</id><published>2011-11-27T08:52:00.000-08:00</published><updated>2011-11-27T08:56:06.769-08:00</updated><title type='text'>Omeopatia per la pelle</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-0vxp2xC4GDE/TtJrPYGqzHI/AAAAAAAABOw/Cn8OZQdPeKw/s1600/Pausa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 229px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-0vxp2xC4GDE/TtJrPYGqzHI/AAAAAAAABOw/Cn8OZQdPeKw/s320/Pausa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679719991980248178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-iRpjkV24hJY/TtJrPI1n4-I/AAAAAAAABOg/s4AxmSAUqw0/s1600/embrio.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-iRpjkV24hJY/TtJrPI1n4-I/AAAAAAAABOg/s4AxmSAUqw0/s320/embrio.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679719987882222562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt; OMEOPATIA PER LA PELLE &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ noto a molti di voi che i  tessuti dell’organismo, così vari e complessi, derivano dai tre foglietti che si formano  durante lo stato embrionale: Ectoderma, mesoderma ed entoderma.&lt;br /&gt;In altri capitoli ho detto che la pelle deriva , come il sistema nervoso, dall’ectoderma.&lt;br /&gt;Immaginando questi tre foglietti disposti a strati in quel piccolo essere che sembra una sogliola, possiamo facilmente capire come , passando ad un avvolgimento cilindrico, lo strato più esterno diventa anche il più interno ed è quello chiamato “Ectoderma”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, i tessuti che costituiscono la pelle non sono tout court di derivazione ectodermica come avevo detto tanto per semplificare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In ogni organo ci sono parti provenienti quasi sempre da tutti e tre i foglietti iniziali. Possiamo vedere che in ogni zona penetrano vasi e nervi, linfa, rivestimenti muscolari, foglietti epiteliali ecc ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Man mano che l’embrione si sviluppa fino a diventare un bambino, si avanza sempre più verso una maggiore complessità e non è facile classificare un organo come proveniente da un solo foglietto embrionario iniziale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così, per quanto riguarda la pelle, riporto qui un resoconto schematico e molto semplificato di come è possibile affrontare i problemi dermatologici usando rimedi omeopatici mirati secondo il tessuto che ci interessa.&lt;br /&gt;Per questi dati ho utilizzato un articolo tratto da La medicina biologica, ma è talmente impoverito che dovrei scusarmi con l’autore !!!!!&lt;br /&gt;In realtà mi è parso un ottimo spunto da cui partire per questa carrellata, ma resta implicita la necessità di rivolgersi ad un addetto ai lavori quando si hanno problei di una certa importanza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Il derma origina dal foglietto intermedio che è lo stesso da cui derivano ossa, muscoli e tessuto connettivo. Le sue funzioni sono, analogamente a questi tessuti, di sostegno e di deposito. Tutte le patologie del derma sono quindi in massima parte espressione di accumulo tossinico favorito o indotto da altri fattori, quali quelli ormonali e immunologici. Si usano rimedi di drenaggio epatico e generale. Frequentemente per patologie quali la dermatite atopica e da contatto, vengono usati SULFUR, PETROLEUM, SELENIUM. &lt;br /&gt;La patoogia dermica si giova del drenaggio emuntoriale che si può effetture con i farmaci omeotossicologici come ad esempio LYMPHOMIOSOT, GALIUM HEEL, LYCOPODIUM COMP, GLYOXAL COMP. &lt;br /&gt;Per queste patologie la necessità di prescrivere farmaci omeotossicologici contrasta con l’indicazione specifica dei rimedi unitari ad alta diluizione scelti dopo un’accurata individuazione, anche psichica, necessaria nele patologie epidermiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’epidermide si divide nelle  4 zone. &lt;br /&gt;Procedendo dall’esterno verso l’interno: &lt;br /&gt;(1) nello strato corneo si evidenziano patologie quali la cheratosi; &lt;br /&gt;(2) nello strato granuloso si evidenziano patologie come la psoriasi; &lt;br /&gt;(3) nello strato spinoso  patologie quali il Lichen planus;&lt;br /&gt;(4) nello strato basale, a grande attività mitotica, patologie profonde e destrutturanti quali il pemfigo. Vediamo ora le seguenti corrispondenze:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOLANACEE == STRATO CORNEO== CORTECCIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UMBRELLIFERE== STRATO GRANULOSO== CORTECCIA TEMPORO-PARIETALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANACARDIACEE== STRATO SPINOSO== SISTEMA LIMBICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EUPHORBIACEE== STRATO BASALE== TRONCO ENCEFALICO.&lt;br /&gt;La somministrazione di un rimedio ad alta diluizione esclusivamente indicato per un sintomo cutaneo può indurre, in soppressione, un aggravamento a livello mentale e viceversa. Il farmaco omeopatico in alta diluizione specifico per una patologia dermatologica deve essere prescritto solo dopo attenta valutazione mentale del soggetto.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel vedere i sintomi negativi di queste sostanze sottolineo che ne vediamo contemporaneamente i sintomi che vanno a curare... secondo il principio generale dell’omeopatia&lt;br /&gt;Ciò che in dosi pesabili è un veleno, in dosi omeopatiche è la cura per i sintomi generati da quel veleno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Alcaloidi piperidinici presenti nella maggior parte delle ombrellifere curano lo strato granuloso e in dosi ponderali hanno effetti eccitatori sul SN, fino a determinare tremori e convulsioni. CONIUM MACULATUM e CICUTA VIROSA contengono questi alcaloidi. Sostanze che agiscono sullo strato spinoso sono gli orcinoli e i fluoroglucinoli contenuti nella maggior parte delle piante della famiglia delle anacardiacee; queste sostanze sono inoltre contenute nella CANNABIS INDICA e nelle essenze filogeneticamente simili; esse hanno un effetto stimolante sul SNC e determinano una sensazione di ebrezza, alterazioni delle percezioni sensoriali e temporali, della coordinazione, dismnesia, ansia e attacchi di panico. L’azione prevalente è sul sistema limbico, con profondo impatto sulla sfera emotiva. Queste piante hanno un nettissimo effetto irritativo sulla pelle attraverso l’induzione di una reazione allergica immunomediata, caratterizzata sempre dall’insorgenza di flittene. ANACARDIUM ORIENTALE rappresenta l’evoluzione e l’approfondimento della patologia sia mentale che cutanea di RHUS TOX. COMOCLADIA DENTATA presenta un ulteriore aggravamento del quadro cutaneo. Vediamo ora i derivati triterpenici contenuti nella maggior parte delle euphorbiacee e delle timiliacee. I diterpeni sono molecole con effetto sedativo sul SNC. Esso si presenta come quadro patologico molto aggravato nel caso delle euphorbiacee, piante tossiche tanto da causare stati di demenza. Esse possono causare un sovvertimento delle strutture più profonde del SN. Queste sostanze sono sintetizzate da varie piante ad effetto sedativo conosciuto come ad esempio la CHAMOMILLA, piante del genere Taxus come TAXUS BACLATA, TAXUS BREVIFOLIA. La tossicità cutanea di queste piante è molto accentuata tanto da causare un’irritazione diretta su qualsiasi superficie epiteliale con cui vengono a contatto. Come esempio di quanto detto citiamo la CICUTA VIROSA, che è rimedio delle turbe della conduzione elettrica centrale, come ad esempio l’epilessia, e contemporaneamente rimedio della psoriasi.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quindi la cicuta ad alta diluizione può curare l’epilessia, e far sfociare una psoriasi; mentre a basse dosi può curare la psoriasi ma causare turbe della conduzione fino ad una crisi epilettica.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aCER20dLQqY/TtJrb03-0uI/AAAAAAAABO4/OqYi4vRjmhw/s1600/Relax%252B3%252B-%252Bolio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela%252B-%252Bdim.%252Bcm%252B35.5x35%25252C5x3.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 230px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aCER20dLQqY/TtJrb03-0uI/AAAAAAAABO4/OqYi4vRjmhw/s320/Relax%252B3%252B-%252Bolio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela%252B-%252Bdim.%252Bcm%252B35.5x35%25252C5x3.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5679720205861704418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-8243165276197583621?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/8243165276197583621/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/omeopatia-per-la-pelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8243165276197583621'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8243165276197583621'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/omeopatia-per-la-pelle.html' title='Omeopatia per la pelle'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-0vxp2xC4GDE/TtJrPYGqzHI/AAAAAAAABOw/Cn8OZQdPeKw/s72-c/Pausa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-2153921340419691378</id><published>2011-11-19T09:40:00.001-08:00</published><updated>2011-11-19T09:43:13.875-08:00</updated><title type='text'>Contatti estenuanti</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mzUS3uUYuCk/TsfqlS3TvcI/AAAAAAAABOI/e5ojSrW1cSQ/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mzUS3uUYuCk/TsfqlS3TvcI/AAAAAAAABOI/e5ojSrW1cSQ/s320/1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676763781763677634" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-97wv97GiHqo/Tsfqk56d4II/AAAAAAAABN8/4CNRih9XF0M/s1600/2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-97wv97GiHqo/Tsfqk56d4II/AAAAAAAABN8/4CNRih9XF0M/s320/2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676763775066038402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-R7B3MCfg51k/TsfqkpSYjKI/AAAAAAAABNw/EDT6lEvcCmM/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-R7B3MCfg51k/TsfqkpSYjKI/AAAAAAAABNw/EDT6lEvcCmM/s320/3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676763770602949794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-b_eTWTIvnXM/TsfqkPcjTtI/AAAAAAAABNo/s0dkTcgZ24I/s1600/4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-b_eTWTIvnXM/TsfqkPcjTtI/AAAAAAAABNo/s0dkTcgZ24I/s320/4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676763763666276050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Vl-igPZDDII/Tsfqj2uQF7I/AAAAAAAABNY/XIdNPZ7-VUw/s1600/5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Vl-igPZDDII/Tsfqj2uQF7I/AAAAAAAABNY/XIdNPZ7-VUw/s320/5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5676763757029627826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;CONTATTI ESTENUANTI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tumis era appena tornata da un estenuante viaggio di lavoro a Venezia condito di giallo con finale a sorpresa.&lt;br /&gt;Si era trattato di un breve soggiorno. Il giorno dell’arrivo c’era un forte vento: persino l'acqua del canale era agitata.&lt;br /&gt;Doveva incontrarsi in un noto albergo  il “New Age 2012” con Bobby, un “Nativo Americano”, come amava definirsi egli stesso, per preparare un seminario su un nuovo sistema terapeutico di recente messo a punto da lui e tutta la sua equipe. Tumis gli aveva promesso la sua collaborazione per poter rendere più facilmente comprensibile questo sistema fatto di musica, danza e canto ad un pubblico piuttosto difficile, costituito da psicoterapeuti che “amavano la bioenergetica ma non la pseudo-magia”.&lt;br /&gt;Quale non fu la sua amarezza nell’apprendere che proprio quella mattina Bobby era morto a causa di un incidente.&lt;br /&gt;Le telefonate con diverse persone e gli eventi del mattino si susseguivano scandendo tempi velocissimi. Poi  in certi momenti il tempo sembrava andare al rallentatore ed allora Tumis riusciva ad essere straordinariamente  presente ed attenta a certi dettagli. &lt;br /&gt;Come quando, ad esempio, prete diceva "Splenda per lui la luce perpetua e riposi in pace". In quel momento non potè fare a meno di notare come, tra i soggetti presenti alla cerimonia, la segretaria fosse parecchio più afflitta della vedova.&lt;br /&gt;Poi di nuovo velocità, quasi a non poter fare un riepilogo ordinato dei fatti.&lt;br /&gt;Era stata una giornata surreale iniziata con l'acqua agitata dal vento e quello strano funerale e finita nel terrazzo &lt;br /&gt;dell’ Albergo New Age 2012.&lt;br /&gt; Immersa nella musica mesmerizzante di tamburi di ogni tipo, le sembrava di sentire la presenza del fantasma dell'indiano alle sue spalle. &lt;br /&gt;Da ricco medico, morendo era tornato dai suoi avi ed ora con il suo tamburo sembrava urlarle:&lt;br /&gt;"Scopri chi è il mio assassino in modo che io possa trovare la pace"&lt;br /&gt;Quella notte un incubo spaventoso: una mano cadaverica prendeva la sua e la tirava giù dal letto.&lt;br /&gt;Lei si opponeva con tutte le sue forze a scendere come se cadendo dal letto avesse potuto precipitare in un abisso senza fondo. Allora l’incubo assunse una forza maggiore: ora si sentiva alitare sul viso le seguenti parole “ Tumis, svegliati, su, alzati e vieni con me”.&lt;br /&gt;Ed ecco che svegliatasi così bruscamente vide di fronte a sé nientemeno che Bobby, vivo e vegeto!&lt;br /&gt;Ecco come stavano le cose. Per quanto incredibile potesse sembrare, si era trattato di una finta morte e di un finto funerale per far sì che Fanny, la sua segretaria, a causa della sua scomparsa si decidesse a tornare a Parigi e a non cercarlo mai più.&lt;br /&gt;“Scusami Tumis se ti ho coinvolto in questa  farsa tragicomica, ma credimi non avevo scelta! Non voglio più essere famoso e riconosciuto dalla gente. Voglio tornare all’anonimato e vivere con i miei risparmi che ormai sono più che abbastanza.”&lt;br /&gt;T: “Si, ma non bastava ritirarsi dall’attività?”&lt;br /&gt;B : “Dimentichi Fanny”&lt;br /&gt;T: “Ma è poi così terribile questa Fanny?”&lt;br /&gt;B: “ Nessuno immagina quanto fino a quando non la conosce! E’ un vero e proprio  masso al piede! Ma presto, andiamo via, l’aereo non aspetta... andiamo nella mia nuova casa dove ci aspetta il resto del gruppo e dove abbiamo costruito l’ecovillaggio  “Senza Fanny”... vedrai come ci siamo organizzati, è una favola!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella mattina il telefono squillava incessantemente mentre lei si affannava a cercare le pantofole che sembravano lontane chilometri dal letto.&lt;br /&gt;“Che incubo idiota -- pensò mentre andava a rispondere con passo da quasi-sonnambula-- con un incubo dentro l’incubo: quella mano gelida mi ha fatto davvero una gran paura.”&lt;br /&gt;T : “pronto”&lt;br /&gt;F:  “Finalmente! Ciao Tumis, sono Fanny, allora ho urgente bisogno di parlarti: devi sapere che bla bla bla bla”&lt;br /&gt;T: “ Ma è esattamente ciò che mi hai detto ieri!”&lt;br /&gt;F: “No che non lo è! C’è questa sottile differenza, che prima il dolore era sull’eminenza ipotenar ed ora si è spostato  sullo stesso margine ma nel polso. Inoltre bla bla bla&lt;br /&gt;T: “ Ok, prendi le stesse cose che ti ho indicato ieri&lt;br /&gt;F: “Insomma non vorrai liquidarmi così?! bla bla bla ho l’impressione che tu non prenda sul serio quello che ti dico”&lt;br /&gt;Ma Tumis stava già lavandosi i denti mentre Fanny continuava a parlare ad un telefono abbandonato.&lt;br /&gt;Dopo quindici minuti, ormai pronta ad uscire di casa, Tumis prese la cornetta&lt;br /&gt;F: “ecco com’è andata... che ne pensi?&lt;br /&gt;T: che hai fatto una giusta osservazione. Ora devo scappare ci vediamo in studio nel pomeriggio, per la tua seduta”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci arrivati alla conclusione della nostra storiella la cui morale è multipla:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (1) Anche i terapisti, i medici, gli psicologi e tutta la categoria degli operatori sanitari hanno bisogno di sganciarsi periodicamente da tutto e da tutti e di ricaricarsi.&lt;br /&gt;Si consiglia poi sempre di sottoporsi a loro volta ad un costante trattamento per riequilibrarsi  e riparare i danni causati dallo stress.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Pazienti come Fanny ce ne sono tanti ma il mio consiglio è accettatene al massimo uno alla volta.&lt;br /&gt;Si riconoscono dal fatto che hanno il classico atteggiamento predatorio di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)... immedesimandomi in questa storia, vado in vacanza per una settimana, ma dico a quei lettori che avessero bisogno di una consulenza di non preoccuparsi: in questo momento non ho in carico nessuna Fanny, potete contattarmi al solito indirizzo e risponderò: sia pure con comodo.&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-2153921340419691378?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/2153921340419691378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/contatti-estenuanti.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2153921340419691378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2153921340419691378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/contatti-estenuanti.html' title='Contatti estenuanti'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-mzUS3uUYuCk/TsfqlS3TvcI/AAAAAAAABOI/e5ojSrW1cSQ/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-1176217168866028350</id><published>2011-11-13T02:18:00.000-08:00</published><updated>2011-11-13T02:21:10.672-08:00</updated><title type='text'>PSICOSOMATICA parte terza</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-9WP25wUeu6A/Tr-Z-vE7QMI/AAAAAAAABNM/Z94cshogtWI/s1600/Pensieri%2Bd%2527autunno.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-9WP25wUeu6A/Tr-Z-vE7QMI/AAAAAAAABNM/Z94cshogtWI/s320/Pensieri%2Bd%2527autunno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674423358578180290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-yDRZHJfch5Y/Tr-Z-JMvaTI/AAAAAAAABNA/WI5jBZFeM7g/s1600/StravoltoTerracottaPatinata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-yDRZHJfch5Y/Tr-Z-JMvaTI/AAAAAAAABNA/WI5jBZFeM7g/s320/StravoltoTerracottaPatinata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674423348410411314" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-oTSSrhyuGY8/Tr-Z95qC3xI/AAAAAAAABMw/Aw2d-Zp7xqE/s1600/Apatico%25252814X12X18%252529TerracottaPatinata.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-oTSSrhyuGY8/Tr-Z95qC3xI/AAAAAAAABMw/Aw2d-Zp7xqE/s320/Apatico%25252814X12X18%252529TerracottaPatinata.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674423344238354194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--G9412AZ7l8/Tr-Z9hQ5cBI/AAAAAAAABMo/UJvcpniDXqY/s1600/Relax%252B--olio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela.%252Bdim%252Bcm.%252B60%252Bx%252B40%252B-%252Banno%252B2011%252B-%252BCopia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 214px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--G9412AZ7l8/Tr-Z9hQ5cBI/AAAAAAAABMo/UJvcpniDXqY/s320/Relax%252B--olio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela.%252Bdim%252Bcm.%252B60%252Bx%252B40%252B-%252Banno%252B2011%252B-%252BCopia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674423337690427410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-HGI6jv8l6eo/Tr-Z9Qy700I/AAAAAAAABMc/8y1Co2AABFQ/s1600/Relax%252B2%252B-%252Bolio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela.%252Bdim.%252Bcm.%252B70%252Bx%252B50%252B-%252Banno%252B2011%252B-%252BCopia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 229px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-HGI6jv8l6eo/Tr-Z9Qy700I/AAAAAAAABMc/8y1Co2AABFQ/s320/Relax%252B2%252B-%252Bolio%252Ba%252Bspatola%252Bsu%252Btela.%252Bdim.%252Bcm.%252B70%252Bx%252B50%252B-%252Banno%252B2011%252B-%252BCopia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5674423333269787458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;PSICOSOMATICA &lt;br /&gt;parte terza &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le malattie psicosomatiche ci colpiscono, per così dire, nelle zone del nostro corpo che simboleggiano l’aspetto in cui siamo carenti di adattabilità ed elasticità.&lt;br /&gt;Un soggetto che manifesta equilibrio mentale e un ottimo adattamento a ciò che la società impone, tende più di uno cosiddetto “nervoso” ad avere disturbi psicosomatici, proprio perchè reprime le sue istanze, sarà il corpo a ricordargliele e ad urlare a gran voce.&lt;br /&gt;Ci sono persone poi chenon lasciano trasparire l’affettività e cercano di mantenersi e mostrarsi fredde. Certo se uno si mette in gioco poco, ha la garanzia di soffrire poco. D’altra parte però gioisce ben poco. E’ uno che punta poco perchè ha paura di perdere: a monte di tutto c’è la paura di quali saranno le conseguenze delle nostre scelte ed azioni: prima che con gli altri, nei rapporti con noi stessi.&lt;br /&gt;Quante volte vi sarà capitato di pensare o tmere in certe situazioni sentimentali in fase iniziale “non vorrei innamorarmi troppo” ?&lt;br /&gt;Ma la freddezza, ammesso che uno riesca a realizzarla (perchè di solito è solo una maschera), blocca l’emergere dei desideri  e quindi degli obiettivi ed infine, ben presto dalla fase psicosomatica si può virare alla sofferenza psichica consapevole, della quale l’esempio più drammatico è la depressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E ora torniamo al nostro mini dizionario.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OBESITA’&lt;br /&gt;(1) soggetto che sente delle carenze affettive. Il cibo è qualcosa di importante che ci viene fornito dalla nascita insieme all’amore: quando siamo neonati riceviamo cibo e carezze, parole dolci e la massima protezione.&lt;br /&gt;Tutto questo viene a mancare rispetto alla forma iniziale, molto presto quando si passa all’età adulta in cui ciò che serve dobbiamo procurarcelo con le nostre forze. &lt;br /&gt;Ma nella nostra immaginazione il cibo vuol dire “mamma”, vuol dire “mi sento amato senza ombra di dubbio, con totale certezza”. Ma sui significati del cibo ci sono addirittura discorsi enciclopedici ....perciò vi risparmio di addentrarvi in questa giungla!!!&lt;br /&gt;Va pure notato che a volte l’obesità può significare anche la creazione di una corazza per proteggerci dagli attacchi esterni o per nascondere ciò che siamo: ad esempio se abbiamo dei forti sensi di colpa e disistima. Se la pelle rappresenta il confine, il pannicolo adiposo sottocutaneo può rappresentare un muro fortificato all’interno del confine.&lt;br /&gt;(2) Da chi non mi sento sufficientemente amato? C’è un modo per ottenere questo amore ?&lt;br /&gt;Cosa voglio nascondere di me? Ho paura di diventare attraente per l’altro sesso? Ho paura che se divento attraente gli altri mi invadano con le loro avances? Ho paura che a qualsiasi avance non saprei dire di no?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACNE &lt;br /&gt;(2) anche se sono così pieno di brufoli, riesci ad accettarmi lo stesso?&lt;br /&gt;NOTA:  a mio parere comunque la componente psico-somatica nell’eziologia dei brufoli è minoritaria; ha molta più importanza la componente ormonale. Poi a sua volta la componente ormonale è collegata a psiche e sistema immunitario come abbiamo visto al capitolo PNEI. Tuttavia per risolvere l’acne è più facile intervenire facendo leva sull’equilibrio ormonale con gli appositi rimedi omeopatici e fitoterapici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VITILIGINE&lt;br /&gt;(1) soggetto con profondi sensi di colpa&lt;br /&gt;NOTA idem come sopra, perchè pr questa patologia ci sono componenti costituzionali. Anche se uno si chiede “rispetto a cosa mi sento in colpa” non credo che guarisca dal disturbo. Tuttavia è utile osservare sui propri disturbi la componente psico-somatica per conoscersi meglio e prendere dimestihezza con le proprie fragilità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ECZEMA&lt;br /&gt; molto spesso è collegato alla paura, all'insicurezza, all'ansia e all'incertezza. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PSORIASI&lt;br /&gt;Il soggetto è ipersensibile e si sente spesso ferito.&lt;br /&gt;Inoltre ha una sorta di ansia da prestazione: vuole essere efficiente e perfetto soddisfacendo tutte le richieste degli altri. Ma questo comportamento lo fa poi sentire oppresso e frustrato: è un circolo vizioso. Sempre a causa di questo bisogno d’amore (a suo parere insoddisfatto) il soggetto con la psoriasi ha un notevole impulso di protagonismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CEFALEA&lt;br /&gt;Come per l’obesità, qui si potrebbe parlare per migliaia di pagine.&lt;br /&gt;Per riassumere dico solo che a mio parere il 90% di cefalee è di natura psico-somatica. I vari centri contro la cefalea prescrivono vagoni di farmaci, etichettano con molti nomi coreografici il disturbo e poi non  riescono a risolvere il problema. Se escludiamo le cefalee da cause fisiche, tutte le altre sono dovute a stress ed ogni persona ha un suo peculiare tipo di stress: quindi è un disturbo che va affrontato in maniera molto personalizzata.&lt;br /&gt;Come pesonalità, comunque, il soggetto che soffre della classica emicrania, quella cronica, è un perfezionista con grande bisogno di esercitare la sua autorità. Ha la personalità del capo (capo=testa), ha una interiore necessità di dirigere gli eventi, il suo destino, gli altri: e quando questa possibilità gli sfugge di mano (cosa che per forza avviene continuamente) si scatena il dolore. Il soggetto fa anche fatica a lasciarsi andare e lasciar andare determinate situazioni: in questo aspetto somiglia a chi soffre di stitichezza.&lt;br /&gt;L'uomo, specialmente nelle società cosiddette civilizzate, ha privilegiato in misura sempre maggiore le forze celebrali a scapito, delle esigenze del proprio corpo  raggiungendo una sempre più scarsa capacità di esteriorizzare le emozioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISTURBI VISIVI&lt;br /&gt;(2) cosa non voglio vedere?&lt;br /&gt;In realtà, come detto in altri articoli, i disturbi visivi sono una vasta gamma e molto legati a cause fisiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERTIGINI&lt;br /&gt;insicurezza nei confronti di situazioni ignote: in chiave simbolica essa richiama la mancanza di punti di riferimento affettivo che ostacola la persona a strutturare un equilibrio interiore stabile: perde di vista il rapporto col mondo e si trova a "ruotare attorno a se stessa". L'equilibrio precario, quindi, conduce ad irrigidimento, a non potersi "guardare attorno". Ecco che arriva la vertigine rotatoria: tentativo di rompere la rigidità imponendo alla persona a "guardarsi attorno".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa dice Claudio Bonipozzi:&lt;br /&gt;“L'ipotesi che sta alla base della medicina psicosomatica è quella dell'unità funzionale di SOMA e PSICHE. La filosofia di questa terapia è, pertanto, quella di fornire informazioni utili a conoscere e colloquiare con il proprio corpo, a rilasciarlo, a scoprire i canali di comunicazione più vicini alla nostra natura (scoprire il linguaggio del proprio corpo attraverso il sintomo).”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA IMPORTANTE: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per questa carrellata sulla medicina psicosomatica mi sono basata sui miei appunti di kinesiologia ed articoli vari. Voglio però segnalarvi, sevolete approfondire, l’articolo da cui ho attinto interessantissimi spunti. E’ a cura del Dr Paolo Bonipozzi e lo potete trovare qui:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.studiobonipozzi.it/Medicina%20psicosomatica.htm&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le stupende opere artistiche inserite subito dopo il mio disegno sono:&lt;br /&gt;due sculture del prof Carmelo Cozzo dal titolo Lo stravolto e l’apatico. Potete trovare tutte le informazioni sull’autore&lt;br /&gt;qui:&lt;br /&gt;http://carmelocozzo.blogspot.com/&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I due quadri successivi sono di Carla Colombo e vi consiglio di fissarli durante la meditazione perchè non a caso si intitolano Relax 1 e Relax 2.&lt;br /&gt;POtete trovare tutte le opere sul suo sito e sul suo blog:&lt;br /&gt;http://artecarlacolombo.blogspot.com/&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-1176217168866028350?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/1176217168866028350/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/psicosomatica-parte-terza.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1176217168866028350'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1176217168866028350'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/psicosomatica-parte-terza.html' title='PSICOSOMATICA parte terza'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-9WP25wUeu6A/Tr-Z-vE7QMI/AAAAAAAABNM/Z94cshogtWI/s72-c/Pensieri%2Bd%2527autunno.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-470711914997228391</id><published>2011-11-05T03:59:00.000-07:00</published><updated>2011-11-05T04:03:51.483-07:00</updated><title type='text'>PSICOSOMATICA parte seconda</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-iuU-Swr-Y_A/TrUXbw_nTDI/AAAAAAAABLk/Lj-Oz-jGTcI/s1600/psicosom-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-iuU-Swr-Y_A/TrUXbw_nTDI/AAAAAAAABLk/Lj-Oz-jGTcI/s320/psicosom-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671465071518633010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-CTZD0KX3Dv4/TrUXb5LCv9I/AAAAAAAABLU/qih4_vitFIU/s1600/fractals%2B5006.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 249px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-CTZD0KX3Dv4/TrUXb5LCv9I/AAAAAAAABLU/qih4_vitFIU/s320/fractals%2B5006.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671465073714053074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-bmTOSkqP6CE/TrUXbjHJhRI/AAAAAAAABLM/Lb7eOI3tfVg/s1600/Fractals%2B5007.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 249px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-bmTOSkqP6CE/TrUXbjHJhRI/AAAAAAAABLM/Lb7eOI3tfVg/s320/Fractals%2B5007.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5671465067792139538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PSICOSOMATICA parte seconda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fegato&lt;br /&gt;(1) il Fegato trasforma le sostanze. Se sappiamo trasformare gli aspetti della nostra vita il fegato funziona bene. Lavorare vuol dire trasformare le cose. Il fegato è il lavoro, la capacità di trasformare le situazioni.  Con il fegato in equilibrio diamo il benvenuto ai cambiamenti. Quando subentra la presunzione di non aver bisogno di cambiare,  il continuare a rimanere sempre nelle stesse posizioni, il pensare “ io sono perfetto, rimango come sono, ho sempre ragione io” , allora il nostro fegato ha qualcosa che non funziona.  Ma quando uno è “stupido” nel senso che sa dove sbaglia ma insiste nel suo comportamento perchè è l’unico che gli sembra possibile, ecco che ha la patologia. &lt;br /&gt;(2)Qual’è la causa delle mie inquietudini?&lt;br /&gt;A quale cambiamento rifiuto di adattarmi?&lt;br /&gt;Devo forse esercitare la moderazione, la tranquillità, la rinuncia a certi eccessi come il bere, le abbuffate, il troppo sesso?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Morbo di Crohn &lt;br /&gt; Un profondo conflitto per aver vissuto una vigliaccata", soprattutto, " indigesta" e con la sensazione e la paura di mancare di qualcosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stitichezza&lt;br /&gt;(1)I soggetti che soffrono di stitichezza sono chiusi, controllati, molto formali, avari e gelosi di ciò che posseggono. Offrono sempre un'immagine "pulita" caratterizzata da grandi ideali e particolare rettitudine.&lt;br /&gt;Paure e credenze che ci inducono alla ritenzione: stipsi,accumulo di gas, ecc.&lt;br /&gt;(2) C’è qualcosa che non riesco a lasciar perdere?&lt;br /&gt;Ho un eccessivo attaccamento alle cose o alle persone?&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;Un esercizio utile sul piano simbolico è fare ordine in casa propria gettando via oggetti inutizzabili o inutili conservati solo per aver seguito la propria tendenza a conservare tutto.Ovviamente non mi riferisco ad oggetti ornamentali o ricordi di viaggi o comunque oggetti con un valore affettivo: quelli una loro utilità ce l’hanno...fanno parte del nostro discorso interiore.&lt;br /&gt;Mi riferisco a indumenti smessi, stoviglie vecchie ecc ecc&lt;br /&gt;ciò che si finisce per tenere in soffitta come anticamera della spazzatura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diarrea&lt;br /&gt;(1) Non-accettazione; rivolta che ci fa respingere ogni cosa&lt;br /&gt;(2) cosa c’è che non riesco a conservare?&lt;br /&gt;Cosa c’è che non riesco a tesaurizzare?&lt;br /&gt;Il problema opposto al precedente.&lt;br /&gt;Spesso i due problemi coesistono proprio perchè sono due aspetti di uno stesso squilibrio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Colon irritabile &lt;br /&gt;(1) meticolosità, pignoleria e, soprattutto, amore per l'ordine. Facilità al pianto, senso di stanchezza, insonnia, palpitazioni e depressione. L'esperienza diarroica non dolorosa (rilasciamento completo del colon) indica depressione, sfiducia, senso di incapacità nell'affrontare il problema. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Ho forse una immotivata paura della reazione&lt;br /&gt; del mio “interlocutore primario” (che può essere uno o entrambi i genitori fino all’età giovanile; il partner  in età adulta)? &lt;br /&gt;Ho pure una sensazione di rabbia verso questa persona? Ho voglia di trasgredire, ma paura di prendermi le mie responsabilità  sulle conseguenze dei miei scatti di rabbia? Mi sento in colpa e come sporco dopo aver manifestato questa rabbia? Devo forse imparare a calibrarla ed esternarla senza troppo ferire oppure ferendo ma accettando questa conseguenza come parte del processo che mi porta ad un cambiamento nella relazione con l’altro?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reni &lt;br /&gt; (1) I disturbi ai reni si presentano sempre quando sono presenti conflitti interpersonali (comunicazione disturbata col proprio ambiente). Il meridiano del Rene è associato al decidere e prendere l’iniziativa. Quanso il rene è “scarico” si ha paura di muoversi ed essere vivi: vivere è provare sia gioia che sofferenza. I sintomi più caratteristici sono astenia-indifferenza-apatia.   Anche i problemi mnemonici e di apprendimento possono dipendere da un rene scarico.&lt;br /&gt;(2) Perchè continuo a rimandare una certa decisione o lo svolgimento di un certo compito?&lt;br /&gt;Perchè non riesco a prendere le sfide delle circostanze come occasione di crescita? Per poter decidere questa cosa, devo prima chiarire dei presupposti con l’interessato?&lt;br /&gt;Dov’è il punto critico in cui mi blocco?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cistite &lt;br /&gt;(1) La rabbia trattenuta si trasforma in fuoco: è un disagio a livello di coppia che si manifesta proprio nei momenti in cui si è sotto pressione. Frustrazione, delusione e collera possono manifestarsi con cistiti.&lt;br /&gt;(2) Qui le domande da farsi sono troppe perciò mi fermo e aspetto che vi date tutte le risporte fino alla prossima settimana... e non è detto che entro una settimana ci si riesca :-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA le due immagini dopo il mio fotocollage, sono di Silvano franzi che trovate su Flickr come Photographein oppure sul link indicato la settimana scorsa: queste sono a mio parere, oltre che belle sul piano artistico, immagini molto utili per la meditazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-470711914997228391?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/470711914997228391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/psicosomatica-parte-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/470711914997228391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/470711914997228391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/11/psicosomatica-parte-seconda.html' title='PSICOSOMATICA parte seconda'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-iuU-Swr-Y_A/TrUXbw_nTDI/AAAAAAAABLk/Lj-Oz-jGTcI/s72-c/psicosom-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-3090918913912354876</id><published>2011-10-29T12:53:00.001-07:00</published><updated>2011-10-29T12:54:35.816-07:00</updated><title type='text'>PSICOSOMATICA</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-PAGeXbc_P84/TqxZ0sNgGWI/AAAAAAAABJ0/h1Up9-Y8ERY/s1600/protee2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-PAGeXbc_P84/TqxZ0sNgGWI/AAAAAAAABJ0/h1Up9-Y8ERY/s320/protee2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669004792708471138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-VBekTWIrR5Q/TqxZ0X9SqAI/AAAAAAAABJo/Xap0LS8faFw/s1600/protea1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-VBekTWIrR5Q/TqxZ0X9SqAI/AAAAAAAABJo/Xap0LS8faFw/s320/protea1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5669004787271772162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;PSICOSOMATICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ noto ormai da molti anni che per tutte o quasi le patologie vi sono delle implicazioni psico-somatiche ed in alcune di esse delle cause esclusivamente psico-somatiche.&lt;br /&gt;E’ anche vero  che molte di quelle che crediamo nostre idee o attitudini o inettitudini derivano dalle nostre condizioni fisiche. In questi casi si parla di effetti somato-psichici.&lt;br /&gt;Tuttavia questa definizione ci può servire se vogliamo distinguere quando far leva sui nostri disagi psichici per correggere un disturbo fisico o, invece, far leva su un nostro disturbo fisico per correggere quello che viene  in tutta fretta giudicato un cattivo carattere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio del primo caso è il seguente: se un soggetto che soffre di gastrite ipersecretiva vuole far leva sulla componente psico-somatica per curare i suoi dolori di stomaco, andrà ad analizzare i suoi rapporti , cosa non va bene nella sua vita quotidiana, cosa lo irrita: insomma qual’è il nocciolo del suo problema psicologico o semplicemente enotivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un esempio del secondo caso è il seguente: un soggetto viene giudicato troppo frettoloso, ipercinetico; gli viene detto che con la sua fretta e con il suo veloce passare all’azione, spesso ancor prima di pensare, mette a disagio i suoi colleghi e ferisce ingiustamente i suoi familiari.&lt;br /&gt;In alternativa a questo caso possiamo vedere un soggetto che si sente depresso senza un valido motivo e senza ricordarne l’inizio. Ricorda solo che per carattere in precedenza era sempre stato allegro e socievole. Ora invece la compagnia degli altri lo stanca e cerca di evitare ogni tipo di stress perchè sente di avere pochissima energia a disposizione: addirittura si accorge di avere un’eccessiva sonnolenza diurna.&lt;br /&gt;In un caso come questo si può indagare se la tiroide funziona normalmente oppure si trova in uno stato di iper- o ipo-funzionamento.&lt;br /&gt;Questi sono solo due esempi e non sono certo dei casi tassativi. Infatti il soggetto con gastrite può avere quei sintomi per cause farmacologiche (ma in tal caso saprebbe subito a cosa attribuire i sintomi) oppure esclusivamente fisiche (anche se a mio parere ciò avviene in una stragrande minoranza di casi).&lt;br /&gt;I due soggetti nervoso ed apatico possono invece con maggior frequenza non avere alcun problema di tiroide ed allora dovranno indagare altre cause.&lt;br /&gt;Il secondo esempio però definisce il caso abbastanza frequente in cui il malato si vede (a suo parere ingiustamente) definire dai suoi cari  come stressato, nervoso, ansioso e/o ipocondriaco perchè lamenta sintomi non proprio evidenti. Ma questi sintomi  saranno ben presto evidenziati quando si reca dal medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quello dei disturbi somato-psichici tuttavia è un vasto terreno pure “minato” di cui per ora tralascio di parlare: sottolineo però che molti aspetti giudicati “mentali” derivano dalle nostre condizioni fisiche. Questo a riprova del fatto che non siamo una macchina guidata da un omino che risiede nella testa, bensì un tuttuno di corpo e mente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda i disturbi psico-somatici ora scrivo qui di seguito qualcosa che farà venire la pelle d’oca agli esperti del mestiere di medico o psicologo e simili perchè è proprio terra-terra-terra!!!! &lt;br /&gt;Si tratta di un piccolo dizionario simbolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In pratica se mi fa male un ginocchio, per esaminare la componente psico-somatica di questo disturbo cosa devo chiedermi?&lt;br /&gt;Questo esercizio ci è utile perchè ci abitua a decifrare i messaggi del corpo.&lt;br /&gt;Dopo aver provato a correggere quel dato problema psicologico oppure emotivo, se ci sono riuscito pienamente, vado a prendere nota del mio attuale sintomo: è migliorato? è scomparso? E’ scomparso in modo quasi definitivo e si sipresenta solo in caso di stress maggiore del primo che lo aveva scatenato? In tal caso posso pensare  di aver lavorato bene sull’aspetto psico-somatico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno dirà che questi non sono argomenti adatti per l’auto-cura;  &lt;br /&gt;ma sapete già come la penso: anche nel disturbo più grave, accanto alla cura normale ed ufficiale, io come malato, ho il diritto e forse anche il dovere, di sviscerare i miei problemi, farmene un’opinione e impostare qualsiasi metodo che ritengo opportuno per tirarmi fuori dai guai. Ho anche il diritto di avere tutte le spiegazioni sui fattori di rischio e beneficio delle cure che vado a cominciare e di decidere se accettarle oppure no.&lt;br /&gt;Dice un vecchio  proverbio: aiutati che Dio ti aiuta!!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DIZIONARIO SIMBOLICO&lt;br /&gt;Dato che il soggetto “somatizza” questo vuol dire che delega al corpo la possibilità di esprimere il suo disagio psicologico, perchè non vuole o non può esprimerlo con le parole nè con il comportamento.&lt;br /&gt;Con questa semplice chiave di lettura potete interpretare anche sintomi non descritti in questo mini-dizionario!&lt;br /&gt;Provate a fare un po’ di associazioni di idee se avete qualche disturbo che non ho citato qui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quindi in questo dizionario metterò sotto il codice (1) il comportamento abituale del soggetto con questo disturbo quando è cronico o nel periodo in cui ne soffre;&lt;br /&gt;sotto il codice (2) la domanda che deve porsi e di conseguenza il problema che deve risolvere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLERGIA&lt;br /&gt;cosa non tollero? Cosa percepisco come minaccioso? Riesco ad accettare i cambiamenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASMA&lt;br /&gt;(2) chi o che cosa mi fa soffocare? Chi limita la mia libertà?&lt;br /&gt;vivo qualche situazione mozza-fiato? chi mi ignora e si accorge di me solo se “sto per morire”?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISTURBI CARDIO-CIRCOLATORI&lt;br /&gt;(1)Tenere sotto controllo gli impulsi e i sentimenti determina un notevole aumento dei valori pressori. Gli ipertesi hanno la tendenza a inibire le reazioni di collera: anche se a volte si (danno l'impressione di essere persone affabili, equilibrate e mature). lasciano andare a scoppi d'ira riescono a mantenere sempre un certo grado di controllo Presentano una certa inibizione sessuale" e quando si lasciano andare a comportamenti illeciti sono presi da profondi sensi di colpa e grande ansietà. Difficilmente nel rapporto c'è un reale coinvolgimento e abbandono. Controllano continuamente la realtà circostante, sono ambiziosi e particolarmente competitivi.&lt;br /&gt;(2) perchè fatico a provare gioia?&lt;br /&gt;Mi amo veramente? perchè ho la sensazione di non ricevere amore ed ho paura a esprimere i miei sentimenti?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DISTURBI DIGESTIVI&lt;br /&gt;(1)La persona che presenta questi disturbi  o non esprime la propria aggressività o mostra un'aggressività esasperata.&lt;br /&gt;Il famoso "bruciore allo stomaco" parla della presenza di un fuoco che brucia all'interno, ma che non si esprime mai sotto forma di rabbia e ribellione (rabbia inespressa).&lt;br /&gt; (2) quale situazione non riesco a digerire? (in questo caso sul piano mentale digerire vuol dire scomporre ed analizzare)&lt;br /&gt;Quale situazione opprimente non posso accettare?&lt;br /&gt;Cosa c’è non mi viene dato?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOLORI ARTICOLARI&lt;br /&gt;(1) Soggetto docile, ubbidiente, aperto, flessibile, adattabile.&lt;br /&gt; (2) non riesco ad essere flessibile, non riesco a piegarmi: a cosa non sopporto di piegarmi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOLORE ALLA SCHIENA&lt;br /&gt;(2) sto portando un fardello troppo pesante? Cosa vorrei rifiutarmi di fare? questa sofferenza affettiva è insopportabile? Cosa fare per dissiparla?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOLORI CERVICALI&lt;br /&gt;(1) soggetto tendenzialmente razionalista e che fa fatica a lasciarsi andare. Il collo è una zona molto vulnerabile per tutti: spesso per proteggerlo adottiamo posture errate. Ma per proteggerlo da chi e/o da cosa?&lt;br /&gt;(2) di cosa ho paura? di chi non mi fido ? A chi non sono disposto ad affidarmi e perchè? Sono una vittima? sono una preda? Ho paura di ricevere uno schiaffo morale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOLORI AL GINOCCHIO&lt;br /&gt;(1) soggetto orgoglioso o almeno con buona autostima&lt;br /&gt;(2) a cosa non voglio inginocchiarmi? Cosa mi umilia al punto da ferirmi nelle basi, nelle fondamenta che sorreggono tutta la mia persona?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per ora mi fermo, ma non finisce qui! continueremo ancora con la psicosomatica !!!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA le due foto sono due scatti che ho fatto in Sud Africa nel lontano 1999: sono delle magnifiche protee dell’Orto Botanico di Città del Capo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-3090918913912354876?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/3090918913912354876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/psicosomatica_29.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3090918913912354876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3090918913912354876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/psicosomatica_29.html' title='PSICOSOMATICA'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-PAGeXbc_P84/TqxZ0sNgGWI/AAAAAAAABJ0/h1Up9-Y8ERY/s72-c/protee2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-1087615555912333982</id><published>2011-10-21T12:38:00.001-07:00</published><updated>2011-10-21T12:45:11.505-07:00</updated><title type='text'>Occhi e mirtillo</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-1vv4gLvNne4/TqHLXpyhrLI/AAAAAAAABJI/ptI46okBQjE/s1600/campanula1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-1vv4gLvNne4/TqHLXpyhrLI/AAAAAAAABJI/ptI46okBQjE/s320/campanula1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666033413424000178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-upzR6Sx3Jhk/TqHLXfrnk5I/AAAAAAAABI4/oV1MQlMfK4I/s1600/campanula2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-upzR6Sx3Jhk/TqHLXfrnk5I/AAAAAAAABI4/oV1MQlMfK4I/s320/campanula2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666033410710672274" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-SQS9VveDbOg/TqHLWfSnJ6I/AAAAAAAABIw/mB525tQhxvs/s1600/campanule3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-SQS9VveDbOg/TqHLWfSnJ6I/AAAAAAAABIw/mB525tQhxvs/s320/campanule3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666033393425917858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-uRLl2HvRfOo/TqHLWHYWhOI/AAAAAAAABIg/nrcHht_Zlho/s1600/Campanule%2Be%2BYucca.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-uRLl2HvRfOo/TqHLWHYWhOI/AAAAAAAABIg/nrcHht_Zlho/s320/Campanule%2Be%2BYucca.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666033387007542498" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-fThiKOksUUo/TqHK6rKiUxI/AAAAAAAABIU/6DJNatGoOjs/s1600/vaso%2Bcon%2Bfoglie.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-fThiKOksUUo/TqHK6rKiUxI/AAAAAAAABIU/6DJNatGoOjs/s320/vaso%2Bcon%2Bfoglie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666032915576935186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-f4I17sSjAa0/TqHK6Bh2hFI/AAAAAAAABIM/CXVQuLs_AXM/s1600/PAPAVERI.JPG"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 233px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-f4I17sSjAa0/TqHK6Bh2hFI/AAAAAAAABIM/CXVQuLs_AXM/s320/PAPAVERI.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666032904400438354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-CPHKEd7zUog/TqHK57RkpMI/AAAAAAAABH4/_aOWlJRWoPc/s1600/il-piccolo-sogno_oil-pastel.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 232px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-CPHKEd7zUog/TqHK57RkpMI/AAAAAAAABH4/_aOWlJRWoPc/s320/il-piccolo-sogno_oil-pastel.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666032902721545410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-oI4kpKTx_pU/TqHK5pN1ZlI/AAAAAAAABHw/Xk-usC0tT0I/s1600/L%252527ultima%252Bora%252Bdel%252Bgiorno.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-oI4kpKTx_pU/TqHK5pN1ZlI/AAAAAAAABHw/Xk-usC0tT0I/s320/L%252527ultima%252Bora%252Bdel%252Bgiorno.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666032897874028114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-cIZ-zuhsFv4/TqHK5Q4VltI/AAAAAAAABHk/HcvfSomRpiA/s1600/GattoCheSiGratta%25252850X70%252529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 223px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-cIZ-zuhsFv4/TqHK5Q4VltI/AAAAAAAABHk/HcvfSomRpiA/s320/GattoCheSiGratta%25252850X70%252529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5666032891341412050" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;OCCHI E MIRTILLO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto voglio ringraziare tutti i miei amici di  blog e flickr da cui ho pescato a piene mani per queste immagini:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- i Papaveri sono di Gabe&lt;br /&gt;-- La donna che cammina sul sentiero è Piccolo sogno di Giada Ottone&lt;br /&gt;-- La vegerazione rosso-viola in un panorama forse innevato è L’ultima ora del giorno, di Tito Fornasiero&lt;br /&gt;--Il gatto che si gratta è un’opera del professor Carmelo Cozzo.&lt;br /&gt;Le foto invece sono mie.&lt;br /&gt;Questa volta ho proprio esagerato con le immagini perchè prima di parlare del mirtillo e dell’occhio mi è sembrato necessario  che vi immergeste in un mondo di colori tipici degli antocianosidi&lt;br /&gt;“gli anto-che?”&lt;br /&gt;Gli antocianosidi del mirtillo !!!&lt;br /&gt;Queste molecole molto diffuse nel mondo vegetale hanno diverse proprietà curative.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antocianosidi del mirtilo determinano un aumento della sensibilità della retina in soggetti miopi, diabetici e  con problemi di adattamento alla visione crepuscolare.&lt;br /&gt; In uno studio sono stati valutati gli effetti sulla funzionalità retinica in pazienti con patologie quali retinite pigmentosa, retinopatia diabetica, e miopia, caratterizzate da alterazioni microcircolatorie e fotorecettoriali retiniche differenziate. &lt;br /&gt;A tale scopo, metodo di valutazione è stato considerato l’esame dell’acuità visiva a bassa luminanza. I risultati ottenuti hanno evidenziato un incremento del visus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mirtillo dinamizzato alla 4D esercita un’azione positiva sulla funzionalità oculare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Altra proprietà del mirtillo è quella di modulatore del microcircolo. Questa azione sembra esplicarsi attraverso una diminuzione dell’adesione leucocitaria alle pareti venulari, una realizzazione del tono delle arteriole e una riduzione della permeabilità vasale capillare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le proprietà del mirtillo determinano un effetto positivo sul trofismo cellulare con potenziamento della funzionalità fotorecettoriale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel fitocomplesso del mirtillo si distinguono componenti attivi come la vitA e C, ma soprattutto gli antocianosidi, i pigmenti colorati di natura glucosidica , le cui antocianidine sono la delfinidina, petunidina, peonidina, malvidina, glicosilate con vari zuccheri per un totale di circa 15 composti diversi. Ci sono poi nel fitocomplesso anche alcuni flavonoidi, tannini, acidi organici e sali minerali. Grazie alla loro azione vasoprotettiva, vitamino-P-simile, a livello generale gli antocianosidi del mirtillo da tempo hanno dimostrato efficacia nel proteggere , rinforzare e tonificare le pareti delle arterie, delle vene e dei capillari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’occhio questo è utile nella prevenzione e trattamento di piccole emorragie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il corretto afflusso di sangue a livello dell’occhio garantisce, inoltre, una migliore distribuzione delle sostanze nutritive e dell’O2 contenuti nel sangue stesso alle varie strutture dell’occhio, soprattutto alla retina. Recentemente, è stata dimostrata la capacità degli antocianosidi di favorire la rigenerazione di alcune strutture che compongono la retina. Questo perchè essi hanno un’attività specifica sugli enzimi retinici, sulla velocità di rigenerazione dei pigmenti retinici e sull’acuità visiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Essi hanno la capacità di inibire l’aldoso-reduttasi, primo enzima della via del sorbitolo, via alternativa per il metabolismo del glucosio e di altri monosaccaridi. L’aldoso reduttasi è il principale catalizzatore della riduzione del glucosio a sorbitolo, reazione responsabile , nei soggetti iperglicemici (diabetici, obesi ecc) di un dannoso accumulo di sorbitolo oltre che nei nervi e nei reni, in importanti strutture dell’occhio quali il cristallino e la retina. Questo accumulo è il principale responsabile di cataratta e retinopatia. E’ stata osservata una buona efficacia del mirtillo nella retinopatia diabetica, patologia caratterizzata prevalentemente da un’aumentata formazione di capillari e tessuto interstiziale. Al termine del trattamento i pazienti hanno dimostrato una ridotta sintesi di collagene nella retina e un miglioramento generale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco cosa dice Piergiorgio Chiereghin in un articolo su Farmacia news marzo 2004 sui colori del mondo vegetale :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“ANTOCIANI&lt;br /&gt;solubili in acqua, danno colori varianti dal rosso al blu. Non sono solo colori di molti fiori ma anche di foglie, germogli, radici, epidermide e mesocarpo di alcuni frutti come in alcune varietà di arance e nell’uva. A seconda della predominanza di queste sostanze un fiore avrà una tinta piuttosto che un’altra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la colorazione dipende anche dal pH dei petali o delle foglie: per esempio gli antociani sono rossi se il pH è acido, violetti se neutro, blu se basico (genziana verna) e persino verde in ambiente fortemente basico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il colore dipende anche dalla percentuale di pigmenti diversi presenti nella stessa parte colorata: appare bianco quando vi sono modeste quantità di flavonoli o lo stesso pigmento può cambiare colore per le variazioni di pH all’interno di porzioni dello stesso petalo . La conoscenza di questi meccanismi è alla base del fantasioso e lungo lavoro degli ibridatori delle piante ornamentali. &lt;br /&gt;In generale la flora tropicale prsenta fiori con antociani del gruppo delle pelargonidine ( rosso-arancio) e secondariamente quelli della delfinidina (azzurri), mentre nella flora alpina  sembrano predominare i composti blu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-1087615555912333982?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/1087615555912333982/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/occhi-e-mirtillo.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1087615555912333982'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1087615555912333982'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/occhi-e-mirtillo.html' title='Occhi e mirtillo'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1vv4gLvNne4/TqHLXpyhrLI/AAAAAAAABJI/ptI46okBQjE/s72-c/campanula1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-3735728138157259004</id><published>2011-10-15T09:22:00.001-07:00</published><updated>2011-10-15T09:23:57.632-07:00</updated><title type='text'>Fico d'India</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-2JhqHfaLUZw/Tpmzhq_n8GI/AAAAAAAABHM/r6S3xRf1Cjw/s1600/Fico%2Bd%2527India.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-2JhqHfaLUZw/Tpmzhq_n8GI/AAAAAAAABHM/r6S3xRf1Cjw/s320/Fico%2Bd%2527India.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663755397453312098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-IbSgM6Y3DV8/TpmzhocVuYI/AAAAAAAABHA/3RrhMLvRGjk/s1600/Antiche%2Bfatiche.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-IbSgM6Y3DV8/TpmzhocVuYI/AAAAAAAABHA/3RrhMLvRGjk/s320/Antiche%2Bfatiche.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5663755396768446850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt; FICO D’INDIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dalle navi che fecero ritorno in Europa, dopo la “scoperta dell’America”, sbarcarono pure queste specie molto strane agli occhi dei botanici del vecchio continente, una curiosità botanica che ben presto si adattò all'ambiente mediterraneo, e da noi soprattutto in Sicilia.&lt;br /&gt;La prima descrizione dettagliata risale al 1535, ad opera dello spagnolo Gonzalo Fernández de Oviedo y Valdés nella sua "Historia general y natural de las Indias".&lt;br /&gt;Per Pier Andrea Mattioli, a cui si deve la prima illustrazione basata su piante coltivate in Europa (1558), "si può questa pianta connumerare meritatamente fra i miracoli di natura".&lt;br /&gt;Linneo, nel suo "Species Plantarum" (1753), descrisse due differenti specie: Cactus opuntia e C. ficus-indica. Fu Miller, nel 1768, a definire la specie Opuntia ficus-indica, denominazione tuttora ufficiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma attenzione: secondo altri autori le cose non stanno esattamente così! Ben prima della scoperta dell’America, addirittura nell’anno 827 ci sono scritti che citano la pianta &lt;br /&gt;( denominata tuttora in dialetto “Sipala”) come testè importata dai Saraceni in Sicilia quando sbarcarono a Mazara.&lt;br /&gt;Ovviamente io concordo con questa seconda tesi!!!&lt;br /&gt;Ma torno a continuare il riassunto dei dati storici  “ufficiali”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Coltivata per lo più nelle miti regioni mediterranee, il Fico d’India trovò condizioni ambientali ottimali: si diffuse velocemente  al punto da divenire uno degli elementi più comuni del paesaggio. Questa pianta rivoluzionò tutti i canoni vegetativi conosciuti all’epoca: infatti ha un tronco che non e’ tale, foglie che non sono foglie, spine che invece sono foglie... ed è praticamente eterno.&lt;br /&gt; La sua vocazione e’ quella di conquistare spazi aridi; la potenza delle sue radici stritola le rocce vulcaniche, e per questo diventa frangivento in lunghe muraglie, ma anche guarda-confine dei campi, proprio per le sue spine e per quel suo crescere a segmenti imprevedibili, capaci di occludere lo spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ una pianta a crescita molto rapida che può raggiungere i 3-5 metri di altezza, le cui radici sono generate dalle "foglie" carnose (le pale) che si sovrappongono, dando vita alla caratteristica forma dell’albero senza tronco e senza rami.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ancora oggi il Fico d’India e’ coltivato allo stato naturale ed è uno dei pochi frutti sul quale non sono fatti trattamenti chimici ( tuttavia, anche senza trattamenti, a seconda della contaminazione del luogo in cui cresce vi si possono trovare molti inquinanti).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Opuntia ficus indica L.,Miller.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Simbolo del territorio siciliano, il Fico d'India copre nell'isola circa il 98% della produzione italiana. &lt;br /&gt; Per la Sicilia il fico d'India rappresenta più di un simbolo e come fu per gli Aztechi, anche per i siciliani ha una rilevanza economica non indifferente derivante dalla produzione dei frutti per l'alimentazione umana e animale e costituisce ancora un rimedio importante nella medicina popolare siciliana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FARMACOGNOSIA&lt;br /&gt;La droga sono i fiori,le pale e i frutti. &lt;br /&gt;Ecco principali effetti ed indicazioni:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)LIVELLO CARDIOVASCOLARE= &lt;br /&gt; effetti cardiotonici;&lt;br /&gt;curano i disturbi di circolazione e le malattie di cuore;  innalzano la pressione sanguigna;&lt;br /&gt; in epoca passata venivano usati nell’angina pectoris. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)LIVELLO ANDROLOGICO= &lt;br /&gt;L'uso tradizionale dei fiori, specialmente in Sicilia e descritto anche dal Pitrè, trova oggi appoggio scientifico nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)SISTEMA NERVOSO= stimolanti nervini;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) VIE URINARIE&lt;br /&gt; Giuseppe Pitrè nel "Medicina Popolare Siciliana", annovera tra i rimedi per i "duluri di ciancu" (colica renale) il decotto di fiori secchi di fico d’India;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) VIE RESPIRATORIE= continua Pitrè: ” per la "tussi canina" (pertosse) si prenda una articolazione di fichidindia vergine, cioè che non abbia mai fatto frutti; se ne porti via la pellicola e vi si sparga sopra dello zucchero in polvere. Si serbi in luogo asciutto e dell'umore o succo che essa segrega se ne dieno dei cucchiaini da caffè ogni due, tre ore".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; preparazione= infuso 3g in 100 di acqua, bere 2 tazzine al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le PALE &lt;br /&gt;da cui si estraggono altri principi attivi (a seconda dei casi si fanno estratti dalle pale essiccate o da quelle allo stato fresco).&lt;br /&gt; hanno azione ipoglicemizzante, ipocolesterolemizzante e anche importanti applicazioni nel mantenimento del peso corporeo, infatti esercitano un effetto dimagrante agendo sull’intero tratto gastrointestinale per mezzo delle mucillagini e delle fibre solubili e insolubili. &lt;br /&gt;Le pale dell'Opuntia, oltre che essere un'ottima riserva di acqua contengono notevoli quantità di sostanze nutritive e minerali come potassio, magnesio, calcio, silice e ferro, carboidrati complessi, carboidrati semplici, acido ascorbico ( cioè vitamina C) e carotenoidi. Tra i carotenoidi il betacarotene, la luteina e l'alfa-criptoxantina. La componente aminoacidica è presente con più di 17 aminoacidi, inclusi 7 essenziali. Il succo ottenuto dalle foglie è mediamente acido, contiene circa un 6,9% di solidi solubili oltre a moderate quantità di alcune vitamine e provitamine, come tiamina, riboflavina, niacina, vitamina B6, folati e vitamina B12. La composizione chimica dei frutti e dei semi è molto differente da quella delle foglie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla frazione fibrosa contenuta nelle foglie del fico d'india è accreditabile il benefico potere ipocolesterolemizzante e alla componente mucillaginosa l'azione protettiva nei confronti di ulcere gastriche indotte da etanolo (indicata per gli alcolisti), l'azione di antiacido a livello gastrico, l'azione antinfiammatoria e l'azione cicatrizzante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le pale (cladodi), riassumendo, possono essere utilizzate per il loro effetto diuretico, d’eliminazione dei calcoli renali e d’abbassamento del tasso di colesterolo ematico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I FRUTTI  &lt;br /&gt; sono una ricca sorgente di principi nutritivi,  vitamine e sali minerali, come pure di importanti sostanze antiossidanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel frutto abbondano gli zuccheri semplici, glucosio e fruttosio, nei semi invece diventa più significativa la frazione lipidica e quella proteica. Le sostanze principalmente responsabili dell'azione antiossidante e di contrasto allo stress ossidativo cellulare sono l'indicaxantina e la betanina, sostanze pigmentose della famiglia delle betaline contenute nella polpa del frutto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'importanza nutritiva dei frutti, ricchi di vitamine e sali minerali ha rappresentato e rappresenta tutt'ora il ruolo di manna dei poveri nei momenti di scarsa economia, senza dimenticare l'azione antidiarroica e astringente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il fico d’India  FRUTTO è ricco di zuccheri biodisponibili,calcio,fosforo e vitamine.&lt;br /&gt;L’effetto più importante del fico d’India è la sua azione antiossidante ed antiradicali liberi. &lt;br /&gt;Le sostanze antiossidanti sono 2 composti betalainici:&lt;br /&gt;la betanina rosso-porpora e l’indicazantina gialla; studi in vitro, hanno dimostrato che esse sono in grado di fornire una marcata protezione, sia alle cellule, sia alle lipoproteine LDL umane con azione antiossidante.&lt;br /&gt;Questo meccanismo d’azione si traduce in una azione antiaterogena.&lt;br /&gt;Se si assumono nel contesto di una dieta normale, circa 6 frutti al giorno per tre settimane, si avrà un marcato aumento di antiossidanti plasmatici ed una riduzione dei livelli ematici di malondialdeide e isoprostani, tipici&lt;br /&gt;prodotti della ossidazione di materiale organico. Il consumatore troverà nel fico d’India un frutto nutriente, dissetante e pieno di componenti con importanti attività per il mantenimento dello stato di salute, la cura di vari processi morbosi, il rallentamento dei processi d’invecchiamento cellulare, e la prevenzione delle patologie che hanno alla base uno stress ossidativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Uso esterno=Infine ricordiamo anche l'uso topico dovuto alla presenza delle mucillagini nei cladodi, ottimo per l'azione emolliente, decongestionante e idratante nel caso di ferite superficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;USO COSMETICO=&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’impacco con l’infuso è eudermico su pelli grasse e aride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)la ditta Etna cosmetici promuove i principi attivi naturali della zona dell’Etna. Tra gli altri il...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...Gel idratante al fico d’India&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Emulsione gel delicata dal colore caratteristico della pianta di Fico d’India. Essa è stata studiata riprendendo le antichissime tradizioni popolari del nostro paese.&lt;br /&gt;È estremamente emolliente e rinfrescante, adatta nei periodi invernali per le pelli fortemente screpolate e segnate sia dall’età e che dagli agenti atmosferici (labbra screpolate, mani segnate dal freddo e dai lavori domestici, gomiti e talloni ruvidi). Nei periodi estivi, grazie all’azione rinfrescante, può essere utilizzata per gli arrossamenti cutanei dovuti all’esposizione solare o per lenire il bruciore ed il prurito provocato dai morsi degli insetti. Si presenta in tubo da 50 ml.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)La linea “ SA di sapone” propone la&lt;br /&gt;  “Crema Rigenerante Olio d'Oliva Fico d'India” con effetto appunto  rigenerante.&lt;br /&gt;L'emulsione, composta in massima parte da olio d'oliva e burro di karite',contiene polpa fresca di fico d’India, e oli essenziali di Melissa, Salvia Malva e Limone. Svolge una azione ricostruttiva, tonificante, protettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le proprietà cosmetiche del fico d'india sono racchiuse nella preziosa polpa estratta dalle pale, un concentrato ricco di mucillagini, vitamine ed oligoelementi che conferiscono alla crema proprieta' rigeneranti, cicatrizzanti, toniche, antiossidanti e disinfettanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTRI EFFETTI=&lt;br /&gt;Sugli effetti di Opuntia ficus indica nel metabolismo del colesterolo e del controllo glicemico sono state fatte un impressionante numero di ricerche, concentrando l'attenzione sugli estratti delle pale e del frutto, sull'azione della fibra, delle sostanze antiossidanti e delle pectine contenute in essi. Dimostrato ormai da tempo che le fibre solubili hanno un ruolo importante nella diminuzione della concentrazione di colesterolo nel plasma e ritardano l'assimilazione del glucosio, è proprio a questa sostanza che si attribuisce maggiormente oggi l'importanza fisiologica dell'Opuntia.&lt;br /&gt;Di seguito riportiamo ulteriori studi, su diverse azioni degli estratti di Opuntia ficus indica.&lt;br /&gt;Da uno studio svoltosi negli Stati Uniti (Dipartimento di Medicina di New Orleans) si è constatato l'azione dell'estratto secco di Opuntia ficus indica nei sintomi postumi all'intossicazione alcolica.&lt;br /&gt;La gravità di questi sintomi può essere data da un'infiammazione indotta da impurità della bevanda e da sostanze secondarie del metabolismo dell'alcool nel corpo. L‘estratto di opunzia ha dimostrato nei valori finali di poter ridurre la gravità di questi sintomi, apparentemente inibendo la produzione dei mediatori infiammatori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nell'Africa del Nord i fiori dell'opunzia sono uniti con i semi e l'orzo per trattare l'ostruzione urinaria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine come buon auspicio per il futuro di questa pianta, riporto 2 importanti ricerche italiane.&lt;br /&gt;Dal Dipartimento Farmaco Biologico della Facoltà di Farmacia dell'Università di Messina è stata studiata l'azione citoprotettiva dei cladodi di fico d'india sull'ulcera indotta sperimentalmente sul ratto da etanolo. I risultati hanno evidenziato un'azione preventiva impedendo la dissoluzione del muco causata dall'etanolo, determinando un aumento del numero di cellule secretive. &lt;br /&gt;Un'altra ricerca, sempre dell'Università di Messina ha invece fatto luce sull'attività diuretica dei cladodi, dei fiori e dei frutti, non acquistati, ma da raccolta spontanea. La cosa interessante è che l'effetto maggiore di diuresi, acuta e cronica è stato ottenuto dall'infuso del frutto, anziché dal fiore come ci si potrebbe aspettare.&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-3735728138157259004?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/3735728138157259004/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/fico-dindia.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3735728138157259004'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3735728138157259004'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/fico-dindia.html' title='Fico d&apos;India'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-2JhqHfaLUZw/Tpmzhq_n8GI/AAAAAAAABHM/r6S3xRf1Cjw/s72-c/Fico%2Bd%2527India.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-3803165074979943859</id><published>2011-10-08T11:27:00.001-07:00</published><updated>2011-10-08T11:28:16.045-07:00</updated><title type='text'>I GRASSI</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-G-WddmWZjY8/TpCWJaNXMWI/AAAAAAAABGw/_-nEzxquzhA/s1600/Perlipine.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-G-WddmWZjY8/TpCWJaNXMWI/AAAAAAAABGw/_-nEzxquzhA/s320/Perlipine.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5661189820003070306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;  I  GRASSI   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho parlato diverse volte di alimentazione, integratori e colesterolo.&lt;br /&gt;Oggi voglio parlare un poco dei grassi anche se su alcuni concetti a volte mi ripeto... ma repetita iuvant ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per l’organismo, i grassi hanno tante funzioni  utili: &lt;br /&gt;--  funzionano da sostegno per certi organi e tessuti. Ad esempio i soggetti eccessivamente magri rischiano con più facilità il prolasso di uno o entrambi i reni con diverse conseguenze che vanno dall’ipofunzione, al dolore ed infine alla patologia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- depositandosi nel pannicolo sottocutaneo proteggono dal freddo (questo è un dato molto debole in realtà)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;--hanno la primaria funzione di riserva energetica per i periodi di digiuno. Oggi una simile evenienza non si manifesta tanto facilmente, ma in tempi preistorici, per i nostri antenati cacciatori-raccoglitori era molto importante mangiare molto quando se ne aveva l’occasione. Infatti, &lt;br /&gt; se non si trovavano piante commestibili nè animali che fungessero da pranzo, specialmente in inverno, potevano esserci dei periodi abbastanza lunghi di digiuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- infine, pare che le cellule adipose siano una fonte supplementare di estrogeni; questo sarebbe uno dei tanti motivi per cui:&lt;br /&gt;(1)  i soggetti eccessivamente magri sono a maggior rischio di osteoporosi&lt;br /&gt;(2) la donna eccessivamente magra ha dei sintomi molto più fastidiosi durante la menopausa.&lt;br /&gt;Certo questi ultimi due dati non sono unanimemente ammessi da tutti gli studiosi. Tuttavia gli articoli che ho annotato su questo argomento mi sono sembrati piuttosto convincenti ed allora, avendo una numerosa clientela in farmacia, ho potuto fare un controllo statistico sia su osteoporosi che su menopausa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad una certa età si raggiunge un certo numero di cellule adipose. Queste poi con il passare del tempo possono riempirsi di una quantità maggiore o minore di grasso (che sostanzialmente, alla nostra temperatura corporea è olio) e quindi si ingrandiscono parecchio.&lt;br /&gt;Quando un soggetto, che alla pubertà si trovava nel peso forma, in età adulta diventa obeso, ecco che gli sarà più facile tornare alla normalità rispetto ad un altro che invece era obeso già in tenerissima età.&lt;br /&gt;E’ come se il secondo avesse costruito un’impronta di “obeso a vita”, mentre il primo no. Il fatto che il secondo abbia più adipociti da  “svuotare” rispetto al primo, gioca comunque un ruolo in questa situazione.&lt;br /&gt;D’altra parte ci sono soggetti che bruciano le calorie molto più rapidamente del normale e rimangono quasi sempre magri.&lt;br /&gt;Ma attenzione: nessuna delle situazioni descritte è ineluttabile!&lt;br /&gt;Si tratta di marcate tendenze.&lt;br /&gt;In realtà anche il soggetto di costituzione magra può ad un certo momento ingrassare ed allora può avere conseguenze anche più sgradevoli del soggetto in sovrappeso costante: ad esempio disturbi del metabolismo come ad esempio diabete di tipo II, malattie cardiovascolari ecc ecc.&lt;br /&gt;Allo stesso modo, anche il soggetto costituzionalmente grasso, non è destinato necessariamente all’obesità “a vita” se attua una corretta alimentazione in modo permanente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;METABOLISMO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; A seconda delle necessità contingenti dell’organismo, i grassi vengono trasportati o nei mitocondri per essere usati a scopo energetico, o in parti strutturali dell’organismo. Ad  esempio vanno a formare membrane cellulari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Infine, la parte più consistente viene sequestrata negli adipociti sotto forma di goccioline di trigliceridi circondate da uno strato di fosfolipidi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un soggetto adulto può avere fino a 110000 calorie immagazzinate nel tessuto adiposo come trigliceridi di deposito sufficienti a garantire un rifornimento di 2000 cal al giorno per circa 2 mesi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il tessuto adiposo è un tessuto vitale che risponde metabolicamente agli stimoli prodotti da vari ormoni, in particolare le catecolamine e l’insulina. Le catecolamine attivano una serie di enzimi lipolitici: primo tra tutti la lipasi-ormone-dipendente, che mobilizza i trigliceridi di deposito (lipolisi) scindendoli in acidi grassi e glicerolo e rendendoli disponibili a scopo energetico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutte le cellule immagazzinano i grassi sotto forma di gocciole rivestite e caratterizzate da particolari proteine di superficie; nelle cellule adipose si trovano le grosse gocce di rigliceridi di deposito già citate; nelle cellule che sintetizzano ormoni steroidei, invece, questi aggregati sono più piccoli e formati soprattutto da esteri del colesterolo che serve proprio da precursore. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel bilancio tra liposintesi e lipolisi che governa l’equilibrio di tali formazioni cellulari è fondamentale la presenza o meno delle molecole proteiche “perlipiniche” disposte, negli adipociti, alla superficie dei globuli di grasso.&lt;br /&gt; Gli adipociti che esprimono questa proteina immagazzinano molti più grassi di altre cellule in cui la proteina è assente come conseguenza di una ridotta attività lipolitica. Le perlipine bloccano l’azione della lipasi sui globuli di grasso. In uno studio, è stata bloccata l’espressione genica per questa proteina su topi da esperimento: gli animali crescevano con un maggior rapporto tra massa magra e massa grassa e con meno tessuti adiposi rispetto ai gruppi di controllo; inoltre essi erano resistenti all’obesità indotta per via alimentare.&lt;br /&gt;Questo dato ci può servire a meglio comprendere come mai ci siano certe differenze tra soggetti che assumono la stessa quantità di cibo  nelle stesse condizioni di eu-stress.&lt;br /&gt;Il fatto è, invece, che questo dato sarà sicuramente il punto di partenza per la sintesi di nuovi farmaci &lt;br /&gt; “per dimagrire” :ma questa è un’altra storia che di certo non approvo!&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-3803165074979943859?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/3803165074979943859/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/i-grassi.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3803165074979943859'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3803165074979943859'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/i-grassi.html' title='I GRASSI'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-G-WddmWZjY8/TpCWJaNXMWI/AAAAAAAABGw/_-nEzxquzhA/s72-c/Perlipine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-4626060407762365283</id><published>2011-10-02T01:25:00.001-07:00</published><updated>2011-10-02T01:27:22.585-07:00</updated><title type='text'>SPIGOLATURE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-l2sa2tRAA4w/ToggTJCBu4I/AAAAAAAABGg/I4TwlciAAu0/s1600/gatto%2Bin%2Bcortile.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-l2sa2tRAA4w/ToggTJCBu4I/AAAAAAAABGg/I4TwlciAAu0/s320/gatto%2Bin%2Bcortile.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658808445005052802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-dX0zZFMacFc/ToggTDGhKrI/AAAAAAAABGY/6mUzWQ9sXRc/s1600/vertebra2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-dX0zZFMacFc/ToggTDGhKrI/AAAAAAAABGY/6mUzWQ9sXRc/s320/vertebra2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658808443413277362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/--upKnENOFpA/ToggS62fmhI/AAAAAAAABGQ/PmcIzRxUK9E/s1600/vertebre1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/--upKnENOFpA/ToggS62fmhI/AAAAAAAABGQ/PmcIzRxUK9E/s320/vertebre1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5658808441198582290" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;SPIGOLATURE...&lt;br /&gt;... su colonna vertebrale&lt;br /&gt;e midollo spinale&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una persona,  quando è apparentemente ferma, oscilla attorno al proprio asse di gravità per consentire il mantenimento dell’equilibrio: queste oscillazioni fanno parte del sistema posturale fine. &lt;br /&gt;La postura corretta è quella che consente la maggior economia energetica e l’assenza di dolore, garantendo i rapporti intersegmentari con oscillazioni ridotte.&lt;br /&gt;Per rapporti intersegmentari si intendono quelli tra i diversi segmenti nervosi (o metameri) che corrispondono alle vertebre.&lt;br /&gt;Lo schema corporeo è una rappresentazione soggettiva della coscienza dell’io rispetto all’ambiente circostante. L’affettività è in grado di modificare il tono muscolare e, conseguentemente, i comportamenti emozionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei dolori acuti  è consigliato assumere: &lt;br /&gt; ARNICA COMPOSITUM e Lymphomiosot per via orale fino alla scomparsa del dolore. Per la sfera emozionale  fiori di Bach.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§§§&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una volta usciti dal midollo, i nervi prima di iniziare il loro percorso, si incontrano nei gangli spinali.&lt;br /&gt; I gangli sono degli agglomerati di neuroni, che possono essere di tipo diverso come ad esempio far parte del sistema vegetativo, oppure neuroni sensitivi, o motori; tutti questi comunicano tra loro formando delle sinapsi, cioè delle giunzioni tra un neurone e l’altro.&lt;br /&gt;Adesso vediamo il ruolo di un ganglio latero-vertebrale, detto ganglio spinale. Esso è importantissimo perchè regola le tre entità neurologiche, che sono:&lt;br /&gt;-- il miotomo (i muscoli)&lt;br /&gt;-- lo sclerotomo (i visceri)&lt;br /&gt;-- il dermotomo (la pelle)&lt;br /&gt;che dipendono tutti e tre da uno stesso segmento midollare o mielomero.&lt;br /&gt;E’ dunque evidente che esisteranno delle interazioni tra la pelle, gli organi interni e i muscoli di uno stesso segmento metamerico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL MIDOLLO SPINALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il midollo si dirama ad ogni segmento metamerico in un paio di nervi periferici, che fuoriescono simmetricamente attraverso i fori di congiunzione. La sezione del midollo ci dimostra che migliaia di «cavi» nervosi ben ordinati trasmettono gli impulsi nervosi da un lato del corpo all'altro, da un livello orizzontale all' altro per giungere da ultimo ai centri di correlazione del cervello.&lt;br /&gt; Ci sono compiti come i riflessi, che vengono collegati automaticamente al livello spinale e reagiscono quindi senza l' intervento del cervello; altri stimoli hanno bisogno della valutazione ed istruzione del cervello: in questi casi gli impulsi devono salire lungo tutto il midollo spinale fino al cervello, per poi discendere di nuovo con le dovute istruzioni per terminare all'organo (per esempio un muscolo) che ha fatto richiesta d' istruzione. &lt;br /&gt;Lungo la linea di trasmissione esistono punti critici e vulnerabili. Uno è la regione cervico-occipitale, dove il midollo spinale entra nella calotta cranica e dove la mobilità delle prime vertebre presenta un latente pericolo d' irritazione e strangolamento nei confronti dei nervi.&lt;br /&gt; Gli altri punti sono i fori di congiunzione che avvolgono le radici nervose dei nervi spinali e che sono sovente fonte e origine dei sintomi dolorosi radicolari, come la sciatica o cervicobrachialgia.&lt;br /&gt;§§§&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco, per i lettori già esperti in materie sanitarie, una nota tratta dalla rivista “la medicina biologica”. Dato che non sono riuscita a FACILITARLO più di così, mi limito a proporlo ai soli esperti del settore terapia olistica e/o medici. &lt;br /&gt;Come al solito non ho l’esatto riferimento bibliografico, ma non sarà difficile trovarlo per chi volesse approfondire, sul sito della GUNA.&lt;br /&gt; Il complesso mandibolo-craniosacrale interviene nel mantenimento della postura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel sistema stomatognatico è presente una catena cinematica chiusa.&lt;br /&gt;In parole povere i muscoli flessori ed estensori del collo, i muscoli masticatori e i muscoli ioidei forniscono delle continue variazioni motorie che servono a mantenere il controllo della posizione del capo rispetto allo spazio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le correlazioni anatomiche tra l’ articolazione temporo-mandibolare (ATM) e l’orecchio medio sono state evidenziate dalla scoperta del legamento &lt;br /&gt;mandibolo-malleolare (che collega la porzione posteriore della capsula articolare dell’ATM al martello, al disco interarticolare e al legamento sfeno-mandibolare).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Al movimento di una ATM si accompagna sempre il movimento dell’articolazione controlaterale: le due ATM vanno quindi valutate insieme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il sistema stomatognatico partecipa attivamente al meccanismo della deambulazione durante la quale i muscoli  sterno-cleido-mastoideo (SCM) e trapezio producono alternativamente una trazione ritmica sulle ossa craniche.&lt;br /&gt; I gruppi muscolari impegnati durante il movimento sono i flessori controlaterali della spalla e dell’anca, gli estensori controlaterali di spalla e anca, gli adduttori e gli abduttori, psoas, grande pettorale, medio gluteo e addominali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con il termine “stressore” si intende qualsiasi tipo di stimolo con intensità-frequenza-durata in grado di raggiungere il valore di soglia ed attivare la reazione di Seyle (stress, stato di allerta, lotta o fuga). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni anomalia posturale si comporta come uno stimolo stressore in grado di attivare la reazione a cascata di Seyle ed il grund system di Pischinger,rappresentato dai tessuti connettivi, che, oltre a svolgere le note funzioni di congiunzione tra le cellule, regolano il metabolismo, l’equilibrio idrico e il Ph attraverso i bottoni terminali del SNV ed il meccanismo dell’infiammazione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il grund system è  costituito da:&lt;br /&gt; (1) sostanza fondamentale = fibre collagene, reticolari, elastiche, fibre libere a fondo cieco del SNV e proteoglicani che legano l’acqua formando un filtro molecolare ( piste di transito di Pischinger) collegato con l’esterno attraverso i vasi linfatici. &lt;br /&gt;(2) cellule connettivali = producono leucociti, sostanze fondamentali, fattori Menkin (leucotossina, piressina, necrotossina). &lt;br /&gt;(3) Mastzellen = producono ialuronidasi, istamina, eparina, istidindecarbossilasi.&lt;br /&gt; (4) Plasmacellule = producono anticorpi. &lt;br /&gt;(5) Macrofagi = producono interferone, PG, radicali liberi, fattori del complemento e della coagulazione, citochine che attivano le cellule connettivali e i linfociti. &lt;br /&gt;(6) Leucociti basofili = sintetizzano istamina (fase A ). &lt;br /&gt;(7) Leucociti eosinofili = producono istaminasi (fase B ) . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mesenchima regola ed è regolato dall’equilibrio &lt;br /&gt;acido-base, idrico ed elettrolitico. &lt;br /&gt;Rappresenta, inoltre, il microambiente cellulare dove avvengono gli scambi nutrizionali e l’accumulo di materiale tossico. Ha come unica via di uscita il sistema linfatico ed ospita le fibre del SNV. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Negli atleti di livello agonistico , il più piccolo squilibrio posturale produce notevoli danni sulla performance e rischi traumatici come tendinopatie, contratture e stiramenti muscolari, fratture da stress, accumulo di acido lattico per debito di O2 e per il catabolismo di adrenalina e nor-adrenalina (NA),  minor resistenza alla fatica e maggior predisposizione agli infortuni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il muscolo in tensione anomala consuma più glicogeno e produce più acido lattico destrogiro con minore rendimento funzionale. E’ stato verificato che, migliorando l’equilibrio posturale e riprogrammando lo schema corporeo, si ottengono risultati abbastanza rapidi sulla triade biologica fondamentale rappresentata da&lt;br /&gt; equilibrio-economia-assenza di dolore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Quando compare un’anomalia informazionale elettromagnetica innescata da inadeguati imputs informazioni recettoriali si producono squilibri &lt;br /&gt;tonico-posturali che, specie negli atleti ipersollecitati, porterà alla comparsa di dolori talvolta imponenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Riassumendo:&lt;br /&gt; (1) l’osso ioide è il punto di convergenza delle forze di torsione, cioè si comporta come una livella; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) il piede è il trait d’union tra gli squilibri posturali ed il piano di appoggio. Le informazioni del piede giungono ai centri superiori attraverso le vie extralemniscali attivando i riflessi segmentari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) Il muscolo è costituito da:&lt;br /&gt; fibre alfa o A = rapide, affaticabili, fasiche, bianche;&lt;br /&gt; fibre beta o B lente, resistenti, toniche, rosse;&lt;br /&gt; fibre gamma o C intermedie (in notevole quantità negli atleti); &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) Il sistema stomatognatico mette in comunicazione le catene muscolari anteriori e posteriori. &lt;br /&gt;Le catene muscolari convergono a livello dei cingoli scapolare e pelvico e del piede. &lt;br /&gt;La flesso-estensione dipende dalle catene rette (anteriore e posteriore) : la posteriore funziona da molla di richiamo dell’anteriore. &lt;br /&gt;Le catene crociate sono 2 anteriori (emibacino sx-torace dx  e viceversa) e 2 posteriori. &lt;br /&gt;Il centro di convergenza anteriore è l’ombelico, mentre quello posteriore è l’apofisi spinosa di L3. &lt;br /&gt; Le catene rette e crociate terminano a livello del centro frenico. &lt;br /&gt;Le catene rette anteriori sono flessorie. &lt;br /&gt;Le catene rette posteriori sono estensorie. &lt;br /&gt;Le catene crociate posteriori sono supinatorie. &lt;br /&gt;La presenza nelle vicinanze dell’ ATM di numerose terminazioni nervose del V paio di nervi cranici, permette di spiegare l’insorgenza per via riflessa di dolori avvertiti in altri distretti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;Mi scuso  per non aver riportato la corretta bibliografia. Qualora gli autori delle fonti da cui ho tratto queste note lo richiedessero, sono pronta a rettificare o togliere il testo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-4626060407762365283?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/4626060407762365283/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/spigolature.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4626060407762365283'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4626060407762365283'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/10/spigolature.html' title='SPIGOLATURE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-l2sa2tRAA4w/ToggTJCBu4I/AAAAAAAABGg/I4TwlciAAu0/s72-c/gatto%2Bin%2Bcortile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-8518723623163609632</id><published>2011-09-25T01:38:00.001-07:00</published><updated>2011-09-25T01:40:37.867-07:00</updated><title type='text'>TRAUMA DA PARTO</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-2-k6emWeTWg/Tn7o7Y107yI/AAAAAAAABGA/k-Kgfl9bDJ4/s1600/Sodalizio%2Bd%2527autunno%2BTania.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-2-k6emWeTWg/Tn7o7Y107yI/AAAAAAAABGA/k-Kgfl9bDJ4/s320/Sodalizio%2Bd%2527autunno%2BTania.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656214289002065698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-xuyfIX7p428/Tn7o7U45-FI/AAAAAAAABF4/1b1bEb30HAY/s1600/testa%2Bneonato.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xuyfIX7p428/Tn7o7U45-FI/AAAAAAAABF4/1b1bEb30HAY/s320/testa%2Bneonato.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656214287941236818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-A4fPg7XGleY/Tn7o7EkJQ9I/AAAAAAAABFw/dXGcccrh_g4/s1600/testa%2B2%2Banni.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-A4fPg7XGleY/Tn7o7EkJQ9I/AAAAAAAABFw/dXGcccrh_g4/s320/testa%2B2%2Banni.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656214283559191506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/--woFZdTLApE/Tn7o63O3b-I/AAAAAAAABFo/Uj-jD6dg65E/s1600/feto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/--woFZdTLApE/Tn7o63O3b-I/AAAAAAAABFo/Uj-jD6dg65E/s320/feto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656214279980281826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-jW8JZ-ZRwac/Tn7o6wmcusI/AAAAAAAABFg/gyS98JFm2LY/s1600/p006_1_01.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 235px; height: 176px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-jW8JZ-ZRwac/Tn7o6wmcusI/AAAAAAAABFg/gyS98JFm2LY/s320/p006_1_01.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5656214278200146626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;TRAUMA DA PARTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalmente ci si augura un parto  di breve durata e con il solo “dolore fisiologico”.&lt;br /&gt;Un parto ottimale è importante per la mamma, ma lo è molto di più per il bambino.&lt;br /&gt;Tutto questo non necessariamente deve restare un semplice augurio.&lt;br /&gt; Da molti anni ormai si praticano i vari esercizi  di preparazione al parto.&lt;br /&gt;Inoltre raccomando la preparazione con i rimedi omeopatici (v. capitolo 21).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UNA DIDASCALIA DELLE FIGURE &lt;br /&gt; Nelle figure schematiche  possiamo vedere la testa di un bambino sdraiato supino come se fossimo seduti dietro di lui.&lt;br /&gt;Si noterà che all’inizio le aree morbide sono più vaste, mentre a due anni (foto colorata in marrone) si sono delineate suture e fontanelle che andranno progressivamente a diminuire fino a circa 7 anni, quando si chiuderà la sutura metopica. La sutura metopica (che non si vede nelle figure) è quella che divide verticalmente in due la fronte. Infatti le bozze frontali sono le zone da dove parte l’ossificazione della fronte. Quando l’ossificazione finisce di espandersi la sutura metopica si chiude o comunque l’accostamento rimane perfetto anche in quei pochi soggetti che mantengono questa sutura pure in età adulta.&lt;br /&gt;Nella foto in cui si vede il cranio di un feto, si potrà oservare che le suture sono lineari mentre solo la fontanella anteriore è ben visibile. Certo: visivamente si ha questa percezione, ma al tatto si potrà notare come le aree intorno alle suture siano nettamente più morbide rispetto alle aree corrispondenti alle bozze (frontali, parietali ed occipitali).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IL PARTO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Durante lo svolgimento della nascita, la testa del bambino subisce delle compressioni mentre attraversa il canale vaginale. Il cranio non è duro come quello di un adulto ma, al contrario, costituito da membrane morbide ed elastiche con diverse “isole” ossee che sono il punto di partenza per lo sviluppo delle aree di nuova ossificazione. Questa condizione permette una notevole adattabilità alle pressioni che avvengono durante il parto.&lt;br /&gt; Le intense compressioni a questa struttura delicata per diverse ore spingono le ossa del cranio l’una contro l’altro distorcendo la forma che dovrebbe assumere il cranio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo evento è fisiologico; ma se qualunque osso del cranio rimane con tale distorsione, o se non si allinea completamente può essere rallentata o modificata la normale formazione del cranio, e quindi non permettere lo sviluppo del cervello in maniera simmetrica e armonica, oppure può avere ripercussioni su altre strutture come i nervi e l’apparato circolatorio. Il grado di risoluzione spontanea delle restrizioni e delle compressioni varia da un soggetto all’altro. Se il parto è stato lungo e faticoso, e il neonato è rimasto a lungo impegnato nel canale vaginale, le distorsioni saranno maggiormente impresse e meno facilmente risolvibili dalla natura. Gli effetti delle restrizioni variano considerevolmente. Nei casi più drammatici possono crearsi paralisi cerebrali, autismo, epilessia;  in altri meno drammatici si possono avere dislessia, dislalia, discinesia, difficoltà di apprendimento, iperattività, strabismo. Talvolta allergie e asma possono insorgere come conseguenze di queste distorsioni. &lt;br /&gt;Altro fenomeno riscontrabile frequentemente è la sublussazione dell’articolazione atlanto-occipitale o stiramenti e trazioni dipendenti dal movimento che il collo subisce nel fuoriuscire dal canale del parto. Ciò avviene in una certa percentuale di casi nel parto normale (eutocico) e con frequenza maggiore nel parto cesareo; l’alterazione del rapporto tra le vertebre cervicali e la base del cranio crea una asimmetria del cranio stesso, dovuta al mantenimento di una delle priorità posturali per il cranio: la direzione dello sguardo. Tale asimmetria cranica può essere responsabile di strabismo o di alterazioni circolatorie nel cranio; può influire sul buon funzionamento degli organi addominali tramite la compressione del nervo vago o influenzare la respirazione per la compressione del nervo frenico; può incidere sulla fonazione e sulla deglutizione per i nervi glossofaringeo e ipoglosso o provocare un torcicollo cronico per irritazione del nervo accessorio. Si può arrivare ad una compressione del forame giugulare con conseguente pressione e iperstimolazione dei nervi spinali accessori che innervano il muscolo sterno-cleido-mastoideo (SCM), un importante muscolo che permette di girare e/o flettere il collo, causando rotazione della testa e alterazioni della posizione dei denti. &lt;br /&gt;Il bambino può vivere soggettivamente (anche se circondato da un’amorevole accoglienza) il passaggio dall’ambiente protetto dell’utero all’ambiente esterno come un trauma.Infatti, sta per entrare in contatto in modo improvviso con luci e rumori forti rispetto a ciò cui era abituato. Il fatto di essere preso, toccato, lavato e pesato può essere vissuto come un trauma. In breve tempo questi gesti saranno per lui/lei un’importante “nutrimento”, ma la prima volta è un trauma. &lt;br /&gt;La più comune causa di shock è il taglio del cordone ombelicale. Il cordone ombelicale continua a funzionare per diversi minuti dopo la nascita. L’improvvisa separazione da questa fonte di nutrimento, soprattutto se le funzioni respiratorie o cardiocircolatorie non sono completamente stabilite, come nel caso in cui la madre sia stata sottoposta ad anestetici durante il parto, può creare traumi che vengono memorizzati nel plesso solare e nell’area ombelicale e dare manifestazioni di tensioni e senso di oppressione nel sistema craniosacrale, nelle vicinanze di quest’area, con conseguenti effetti anche nei visceri. Quindi per tagliare il cordone bisogna aspettare almeno 10 minuti dopo la nascita.&lt;br /&gt; E’ molto comune trovare un profondo senso di shock nel plesso solare dei bambini nati tramite taglio cesareo. Questo shock avviene nel momento dell’incisione quando la pressione interna del grembo materno cambia molto velocemente causando sia traumi fisici che emotivi: la reazione comportamentale indotta nel neonato si manifesta come bisogno di afferrare e stringere, associato a contrazioni attraverso tutto il corpo e tensione nella testa o nel plesso solare.&lt;br /&gt; Le tensioni della madre, del padre, delle relazioni familiari in generale possono essere trasmesse al feto tramite le percezioni che la madre vive non solo durante la gravidanza ma anche al momento del parto stesso. Infatti le emozioni generano vere e proprie tempeste neuro-ormonali che investono il feto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i problemi qui descritti possono essere corretti con il trattamento cranio-sacrale del neonato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PRIMA INFANZIA&lt;br /&gt;   La tendenza di alcuni bambini a picchiare la testa può significare il tentativo di aiutare e favorire lo spontaneo rilascio di restrizioni delle ossa del cranio. &lt;br /&gt;La suzione forzata delle dita o lo spingere con pressioni marcate altri oggetti all’interno della bocca e specialmente verso il palato può esprimere compressioni e distorsioni delle ossa del cranio e in particolare nelle ossa palatine o tra il vomere e lo sfenoide. La distorsione dello sfenoide può causare restrizione nelle fessure retrorbitali, fessure attraverso cui passano nervo ottico e l’arteria, compromettendo la visione con miopia, strabismo e occhio pigro.&lt;br /&gt;La suzione da un solo seno può essere causata dalla difficoltà del bambino a girare la testa dal lato dell’altro seno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA  tratto da Anno Zero, rivista di kinesiopatia a cura di Francesco Gandolfi.&lt;br /&gt;Se volete approfondire l’argomento potete consultare &lt;br /&gt;www.kinesiopatia.it&lt;br /&gt;La stupenda figura che ho voluto mettere  in apertura è un disegno di Taniart dal titolo “Sodalizio d’autunno” .  Se volete, potete visitare il suo album su flickr.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-8518723623163609632?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/8518723623163609632/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/trauma-da-parto.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8518723623163609632'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8518723623163609632'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/trauma-da-parto.html' title='TRAUMA DA PARTO'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-2-k6emWeTWg/Tn7o7Y107yI/AAAAAAAABGA/k-Kgfl9bDJ4/s72-c/Sodalizio%2Bd%2527autunno%2BTania.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5905892149758701219</id><published>2011-09-17T05:52:00.001-07:00</published><updated>2011-09-17T05:53:35.374-07:00</updated><title type='text'>Spagirica</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-ZpgqEZbbuqg/TnSYNNb0eII/AAAAAAAABFQ/83i-aZIH3xw/s1600/Spagirica.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-ZpgqEZbbuqg/TnSYNNb0eII/AAAAAAAABFQ/83i-aZIH3xw/s320/Spagirica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653310784968882306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-LVwc1svKAlE/TnSYNMG4qNI/AAAAAAAABFI/qtzioBB2b-k/s1600/Paracelso.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-LVwc1svKAlE/TnSYNMG4qNI/AAAAAAAABFI/qtzioBB2b-k/s320/Paracelso.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5653310784612640978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPAGIRICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il termine spagiro deriva dal greco: “spao” divido e&lt;br /&gt;“ageiro” riunisco&lt;br /&gt;“Solve et coagula”, infatti, è il motto della spagirica.&lt;br /&gt;La materia grezza (pianta minerale e, raramente, animale) veniva purificata; poi veniva esaltata attraverso una serie di processi come la ripetuta distillazione, la circolazione o clisso, la calcinazione ed altro ancora. Il prodotto di questa esaltazione veniva riunito alla matrice ricostituendo l’unità originaria, ma ad un livello superiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo gli antichi speziali (farmacisti), medici ed alchimisti, la materia derivava da tre elementi: &lt;br /&gt;Sale, Zolfo e Mercurio.&lt;br /&gt;Da questi derivavano altre sostanze come ad esempio il Nitre, che si respira nell’aria (azoto), il Tar-tar che si deposita sulla terra, ed il Vitriol che si deposita nella profondità della terra e costituisce la “grassezza del&lt;br /&gt;suolo".&lt;br /&gt;La materia, inoltre, è correlata con i simboli di corpo (sale),&lt;br /&gt;anima (zolfo) e spirito (mercurio) e di maschile, femminile e neutro.&lt;br /&gt;Poi ci sono i quattro principi: fuoco, aria, acqua e terra.&lt;br /&gt;Nella pratica spagirica l’arte del dividere e riunire , “solve et coagula” era rivolta esclusivamente ai regni minerale e vegetale.&lt;br /&gt;Essere spagyro era condizione propedeutica per diventare alchimista.&lt;br /&gt;Alle piante erano anche correlati i significati astrologici con i vari pianeti, per similitudine.&lt;br /&gt;Ad esempio una pianta ad azione sul sistema cardiovascolare era governata dal Sole e da Giove, una ad azione sul fegato da Marte, una ad azione sul cervello o sulle ossa da Saturno, una ad azione sul sistema&lt;br /&gt;nervoso da Mercurio e Luna; la Luna presiede anche alla sfera genitale.&lt;br /&gt;Molto interessante ciò che dice Basilio Valentino :&lt;br /&gt;“Il cuore è l’organo presieduto dal Sole e dalla sua carica energetica dipende la capacità minore o maggiore di sopportare quello stato necessario alla ricerca interiore che chiamiamo “solitudine”.&lt;br /&gt;L’accettazione gioiosa del cuore solitario, che prescinde dall’essere solo o tra la gente, permette l’impermeabilità dell’essere, non più mutevole o influenzabile, ma presente a se stesso.&lt;br /&gt;Se non si è carichi dell’energia solare non si possono affrontare le prove dello sviluppo interiore.”&lt;br /&gt;Insomma: “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai cambiare idea sulle cose e sulla gente” , dice Franco Battiato!&lt;br /&gt;Questa chiave di lettura dell’aspetto psico-somatico del cuore ci dà anche uno spunto di riflessione sul collegamento tra depressione latente e disturbo cardiaco; in omeopatia questo concetto viene definito metastasi (non le metastasi dei tumori): quando un disturbo soppresso, o censurato, si sposta sul primo organo pronto ad accoglierlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Auda, Donzelli, Capello e molti altri Autori riportano preparati detti spagirici.&lt;br /&gt;le operazioni chimiche o spagiriche divennero comuni tra il XV e il XVIII  secolo e portarono alla nascita della chimica moderna. Secondo gli alchimisti tradizionalisti, questa è stata una forma di degradazione delle antiche conoscenze. In realtà con la chimica moderna, mentre si sono compresi i processi che stavano dietro ai fenomeni più appariscenti, dall’altro si è perduto il senso vero della chimica antica, che era quello di trasformare, esaltandola e ricostituendone l’unità (divina) originaria della materia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OGGI&lt;br /&gt;potete trovare in commercio numerosi preparati spagirici.&lt;br /&gt;Quelli che mi trovo a consigliare più spesso sono della ditta Astrum.&lt;br /&gt;Probabilmente vi sarà capitato di assumerne qualcuno, ad esempio il Ribes Nigrum, e a chiedervi ma che differenza c’è tra la tintura madre, il macerato glicerico e il macerato spagirico?&lt;br /&gt;Bene, il macerato spagirico risponde a questi criteri di preparazione e per questo motivo trovate:&lt;br /&gt;-- esattamente titolato il contenuto dei vari metalli&lt;br /&gt;-- un consiglio esatto sull’ora in cui assumerlo e su quante gocce a seconda del motivo per cui lo assumete&lt;br /&gt;-- a quale pianeta corrisponde&lt;br /&gt;--a quale elemento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA BIBLIOGRAFICA&lt;br /&gt;articoli di Luigi Giannelli su Farmacia news dal 2001 al 2008 e prontuari Astrum.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5905892149758701219?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5905892149758701219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/spagirica.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5905892149758701219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5905892149758701219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/spagirica.html' title='Spagirica'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ZpgqEZbbuqg/TnSYNNb0eII/AAAAAAAABFQ/83i-aZIH3xw/s72-c/Spagirica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-522703477230383326</id><published>2011-09-10T11:28:00.000-07:00</published><updated>2011-09-10T11:34:37.800-07:00</updated><title type='text'>Sistema immunitario cerebrale</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-n6jjLf-ugZ4/TmuspcmlgrI/AAAAAAAABEY/_chxmWbYDfI/s1600/Galleggiare%2Bnei%2Brimpianti.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 316px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-n6jjLf-ugZ4/TmuspcmlgrI/AAAAAAAABEY/_chxmWbYDfI/s320/Galleggiare%2Bnei%2Brimpianti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650799985519067826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;IL SISTEMA  IMMUNITARIO  CEREBRALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo è un brano puramente descrittivo.&lt;br /&gt;Ma allora a che serve?&lt;br /&gt;Perchè mi faccio sempre le domande che può farsi il visitatore occasionale di questo spazio?&lt;br /&gt;Si vede che sono fatta così;-)&lt;br /&gt;Come ormai i miei lettori abituali sanno, i brani descrittivi ci servono a meditare sul nostro organismo e a trarne una fantasia.&lt;br /&gt; Quest’ultima, a sua volta, serve in molti modi da “interprete” tra la nostra mente e le cellule che compongono il nostro corpo in modo da contribuire ad ottenere un maggior grado di “unità” tra due parti che culturalmente abbiamo (di proposito o meno) tenuto divise.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Raramente nel tessuto nervoso si trovano globuli bianchi. Essi, pur avendo un’azione difensiva contro le infezioni e il cancro, secernono anche sostanze in grado di uccidere i neuroni, che non sono sostituibili.&lt;br /&gt; L’organismo minimizza il danno impedendo la fuoriuscita delle cellule immunitarie dai vasi sanguigni e il loro ingresso nel sistema nervoso centrale (SNC).&lt;br /&gt; In genere i globuli bianchi riescono a entrare nel tessuto nervoso solo in caso di lesione dei suddetti vasi, avvenuta in seguito a traumi o malattie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CELLULE DI QUESTO SISTEMA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-8YH3eBKiias/Tmus0wKrmnI/AAAAAAAABEg/g_2NjLTHtTQ/s1600/astrociti5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-8YH3eBKiias/Tmus0wKrmnI/AAAAAAAABEg/g_2NjLTHtTQ/s320/astrociti5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650800179749296754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Astrociti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli astrociti esercitano un’azione protettiva sui neuroni, fagocitando ( in pratica mangiando) le molecole neurotrasmettitrici in eccesso e impedendo così una stimolazione troppo intensa. Gli astrociti sono le cellule più voluminose. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su queste cellule apro una parentesi o uno spunto di dibattito con un breve articolo trovato in rete &lt;br /&gt;http://www.galileonet.it/articles/4e3a75ca72b7ab49cc000126&lt;br /&gt;(la fonte è : Neuropsychopharmacology doi:10.1038/npp.2011.154):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Gli studiosi hanno prelevato post-mortem dieci campioni di cellule della materia bianca (dette astrociti fibrosi) e grigia (dette astrociti protoplasmici) cerebrale provenienti da soggetti affetti da depressione e li hanno confrontati con campioni provenienti da soggetti sani. I risultati hanno mostrato che, mentre non erano presenti differenze significative tra soggetti sani e malati nella materia grigia, gli astrociti fibrosi della materia bianca erano ipertrofici, occupavano un volume maggiore, si estendevano di più e avevano maggiori ramificazioni rispetto agli astrociti protoplasmici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo i ricercatori queste modificazioni rappresenterebbero una prova a favore della teoria neuroinfiammatoria della depressione, secondo la quale gli astrociti fibrosi ipertrofici riflettono uno stato di infiammazione locale della materia bianca. Inoltre, queste alterazioni potrebbero influenzare la comunicazione tra le diverse aree cerebrali coinvolte nella depressione”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Secondo me  il fatto che gli astrociti siano così iperattivi è un dato che ci deve far riflettere. Dal mio punto di vista è come se il sistema immunitario cerebrale stesse cercando di difendere i neuroni che sono sottoposti al continuo martellante stress dei pensieri ripetitivi-negativi tipico della depressione. &lt;br /&gt;Quindi io...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(un io piccolo come una pulce, sia chiaro, dato che non sono neurologa... &lt;br /&gt;e tuttavia sono pur sempre un essere umano dotato di facoltà critica)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;... interpreto questa diversità degli astrociti come risultato dell’evidente sforzo difensivo e giammai come la causa che ha scatenato il disturbo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto ragionamenti analoghi sono stati fatti sia per la depressione che per altri disturbi psico-affettivi e addirittura mentali come la schizofrenia, chiamando in causa determinate sostanze chimiche trovate carenti o  in eccesso, nell’organismo del paziente.&lt;br /&gt;Al contrario ciò non toglie che possa trattarsi di sostanze prodotte in conseguenza del disturbo e non come causa.&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Ml5nVc0P63A/TmutLfIikrI/AAAAAAAABEo/qTZV6loxvhE/s1600/neurilemma2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Ml5nVc0P63A/TmutLfIikrI/AAAAAAAABEo/qTZV6loxvhE/s320/neurilemma2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650800570313904818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oligodendrociti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli oligodendrociti producono la guaina mielinica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-WolnHyBM2ZI/TmutiDXQdfI/AAAAAAAABE4/u1QSt2M8uVI/s1600/microglia2-2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 180px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-WolnHyBM2ZI/TmutiDXQdfI/AAAAAAAABE4/u1QSt2M8uVI/s320/microglia2-2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650800957996430834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-o4aUTG2OsUE/Tmuth6MX3II/AAAAAAAABEw/_xKh2n9OgZs/s1600/microglia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 277px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-o4aUTG2OsUE/Tmuth6MX3II/AAAAAAAABEw/_xKh2n9OgZs/s320/microglia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5650800955534859394" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt; Microglia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Questa volta non ho resistito: non potevo trattenermi dall’inserire queste stupende immagini! Resto comunque disponibile a toglierle nel caso gli autori lo richiedessero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La microglia forma nel SNC una estesa rete con funzione difensiva. &lt;br /&gt;Le cellule microgliali svolgono il loro compito senza danneggiare i neuroni, ma talora possono perdere il loro carattere benefico. Sembra che la microglia contribuisca a determinare o esacerbare molte patologie come l’Alzheimer, la sclerosi multipla e altre malattie degenerative.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Durante lo sviluppo embrionale le cellule della microglia compaiono come corpi amorfi, i quali in seguito si differenziano in forme ampiamente ramificate che occupano ogni zona del cervello ed entrano in contatto con i neuroni e gli astrociti. Le cellule della microglia reagiscono in maniera molto vistosa quando il cervello subisce una lesione: per esempio in risposta ad una ferita da taglio, le cellule microgliali ritraggono le delicate ramificazioni e sembrano riassumere la conformazione immatura arrotondata. Le cellule microgliali in questo stato assomigliano ai macrofagi (che sono un tipo di anticorpi del sistema immunitario dell’organismo escluso quello in oggetto). &lt;br /&gt;E’ stato dimostrato negli anni ‘80 che, in effetti, esse si comportano come i macrofagi, cioè presentano l’antigene (quando trovano delle cellule infettive o comunque estranee). Le cellule della microglia, inoltre, migrano verso i neuroni morti, proliferano e li eliminano. In breve, esse sono i macrofagi specifici del  sistema nervoso (SN).&lt;br /&gt; Si tratta di elementi molto mobili. &lt;br /&gt;E’ stato anche chiarito il ruolo della microglia nel SN integro. La microglia ha un ruolo essenziale per il corretto sviluppo dell’embrione. Secerne fattori di crescita importanti per la formazione del sistema nervoso centrale (SNC). &lt;br /&gt;Il feto che cresce genera un numero di neuroni e di cellule gliali di gran lunga eccedenti le sue reali necessità. Con il tempo le cellule non utilizzate muoiono e vengono eliminate dalla microglia.&lt;br /&gt; Allorchè la formazione del SN è completata, cessa la necessità di degradare grandi quantità di cellule e la microglia si differenzia, assumendo la conformazione a riposo, ampiamente ramificata, la quale consente a queste cellule di mantenere uno stretto controllo sulle condizioni delle vicine. Non si sa ancora molto sulle altre funzioni della microglia a riposo, ma prove indirette fanno pensare che esse liberino bassi livelli di fattori di crescita, i quali  in questo stadio favorirebbero la sopravvivenza dei neuroi maturi e della glia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Pare che la conformazione delle cellule microgliali appena attivate dipenda dalla struttura della zona in cui si trovano. Se questa è principalmente occupata da assoni, le cellule tendono a diventare lunghe e sottili, in modo da potersi inserire tra un filamento e l’altro; se invece c’è spazio sufficiente, le cellule assumono un aspetto cespuglioso. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le cellule microgliali attivate non svolgono automaticamente un’azione fagocitaria: possono ritornare allo stato di riposo se la lesione che hanno scoperto è di breve entità o reversibile. Se, invece, la lesione è grave e provoca la morte dei neuroni, le cellule microgliali funzionano come macrofagi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il destino ultimo dei fagociti non è chiaro, ma ricerche compiute su cellule microgliali fanno pensare che talvolta essi danneggiano i neuroni che dovrebbero invece proteggere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; E’ stato osservato (Rita Levi Montalcini) che quando vengono messe in presenza di particolari componenti batterici in vitro, le cellule microgliali attivate generano, analogamente ai macrofagi, specie ossigenate reattive quali l’anione superossido, il radicale ossidrile e il perossido di idrogeno. Queste, com’è noto, possono danneggiare le membrane, le proteine e il DNA nei neuroni e in altre cellule. Inoltre, come i macrofagi, producono enzimi che digeriscono le proteine (e possono quindi perforare le membrane cellulari) e almeno due citochine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le citochine contribuiscono spesso a reclutare altre componenti del sistema immunitario verso la sede di una lesione. L’infiammazione può avere un ruolo importante nell’eliminazione di infezioni e di tumori incipienti, ma può anche avere gravi effetti collaterali e danneggiare cellule non infettate. Le citochine possono anche arrecare un danno diretto ai neuroni, e il fattore di necrosi tumorale può uccidere gli oligodendrociti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In condizioni normali il SNC tiene la microglia sotto controllo, costringendola a produrre un livello minimo di secrezioni anche in caso di lesione o malattia. Tuttavia, in alcuni casi questo controllo potrebbe essere ridotto o per un difetto nelle cellule microgliali stesse o perchè qualche altro processo patologico vanifica i normali controlli. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per sistema immunitario centrale (SIC ) si intende il sistema immunitario localizzato nel SNC e costituito da cellule immunocompetenti specifiche interagenti tra di loro e con le cellule del sistema immunitario periferico (SIP). &lt;br /&gt;Siffatte interazioni intercellulari si realizzano sia mediante contatto diretto, sia tramite produzione di citochine che si legano a recettori superficiali localizzati sulla membrana cellulare ed a livello della matrice extracellulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA: il fotocollage di Giovanni Ambrosioni  (che sempre ringrazio) si intitola “Galleggiare nei rimpianti”... a me piace molto.&lt;br /&gt; Come al solito vi propongo i miei artisti preferiti!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-522703477230383326?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/522703477230383326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/sistema-immunitario-cerebrale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/522703477230383326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/522703477230383326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/sistema-immunitario-cerebrale.html' title='Sistema immunitario cerebrale'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-n6jjLf-ugZ4/TmuspcmlgrI/AAAAAAAABEY/_chxmWbYDfI/s72-c/Galleggiare%2Bnei%2Brimpianti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6317889265034488185</id><published>2011-09-03T08:09:00.000-07:00</published><updated>2011-09-03T08:11:25.286-07:00</updated><title type='text'>ENFISEMA POLMONARE parte seconda</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-f7ysKcYVLvs/TmJDhsXVk3I/AAAAAAAABEQ/UEglc5tqZXU/s1600/Misteriosa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 160px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-f7ysKcYVLvs/TmJDhsXVk3I/AAAAAAAABEQ/UEglc5tqZXU/s320/Misteriosa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648151128799810418" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-vELZlH_9fWo/TmJDhcvDMRI/AAAAAAAABEI/3lWYambQQLc/s1600/gi%25C3%25B21.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vELZlH_9fWo/TmJDhcvDMRI/AAAAAAAABEI/3lWYambQQLc/s320/gi%25C3%25B21.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5648151124604301586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;ENFISEMA POLMONARE&lt;br /&gt;parte seconda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nella BPCO la normale struttura del bronco appare sovvertita con perdita delle ciglia vibratili. Le cellule caliciformi mucosecernenti vanno incontro ad iperplasia, lo stesso le ghiandole sierose e mucose della sottomucosa. Il risultato è l’abbondante stratificazione di muco sull’epitelio bronchiale. Negli stadi avanzati compare metaplasia piatta dell’epitelio che viene considerata uno stato “pre-canceroso” e si ha rottura dei setti alveolari, espressione dell’enfisema centrolobulare associato alla bronchite cronica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Acquisizioni molto recenti hanno dimostrato che essa dipende non solo dalle alterazioni polmonari, ma anche da un deficit nel metabolismo energetico dei muscoli scheletrici, specialmente delle gambe.&lt;br /&gt;Basta un esercizio di modesta entità che coinvolga tutto il corpo a far sentire il fiato corto al paziente. La difficoltà dell’efflusso di aria è segno di stadio già avanzato della malattia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per diagnosticare l’enfisema gli esami sono due:&lt;br /&gt; Rx del torace ed esame spirometrico. Quest’ultimo può essere eseguito dal medico di base. Consiste nell’inspirare al massimo e nel soffiare al massimo attraverso un boccale collegato ad un apparecchio che valuta la quantità di aria che si riesce ad espellere. Se tale indice è al di sotto di un certo valore si sospetta una ostruzione bronchiale, se è ancora più basso può indicare l’esordio di un enfisema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ELEMENTI DI DIAGNOSI DIFFERENZIALE TRA ASMA ED ENFISEMA.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ASMA= comune tra i bambini. Tosse durante la notte. Sonno interrotto dai sintomi. Peggioramento notturno. Pochi fumatori. Presenza di storia familiare. L’esercizio fisico provoca sibili. Espettorato in alcuni casi. Sibili sempre. Risponde ai cortisonici. Buona reversibilità dei sintomi nella maggioranza dei casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ENFISEMA= Assente tra i bambini. Tosse solo al momento di coricarsi. Sonno ininterrotto. Peggioramento mattutino. Quasi tutti fumatori.&lt;br /&gt;L’esercizio fisico provoca dispnea. Espettorato sempre. Sibili in alcuni casi. Non risponde ai cortisonici. Buona reversibilità dei sintomi solo in una minoranza di casi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ANTITOSSE= i farmaci antitosse non hanno alcun ruolo nel trattam dei ppp con bpco, anzi possono essere dannosi perchè bloccando il meccanismo della tosse tendono a peggiorare l’ostruzione delle vie aeree.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VIAGGI IN AEREO&lt;br /&gt; la pressione in cabina sugli aerei commerciali corrisponde a quella di un’altitudine di 1500-300 m. la frazione inspiratoria di =2 a liv del mare è del 21% a 1500m , del 17,1 % a 1500 m, e del 13,9 a 3000m.&lt;br /&gt; Poichè i pazienti con bpco hanno poche probabilità di aumentare la loro ventilazione si comprende come il volo aereo possa peggiorare la loro ossigenazione. Un paziente con ipossiemia moderata ( PaO2=60mm Hg) scende durante il volo ad una PaO2 di 50 mmHg che è ben tollerata e non ha bisogno di apporto di O2 supplementare. Pazienti invece con PaO2 di base più basse, specie se ipercapnici ed anemici, necessitano di apporto di O2 supplementare durante il volo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CONSIDERAZIONI&lt;br /&gt;Da questa descrizione potete ben vedere come si tratti di una patologia che può diventare piuttosto grave.&lt;br /&gt;Questi due capitoli dunque non li ho fatti per indurvi all’auto-cura, bensì per dare un quadro chiaro della situazione di chi si trova in queste condizioni.&lt;br /&gt;Tuttavia sottolineo come sia importante la prevenzione. &lt;br /&gt;Ciò che rientra nelle possibilità di ognuno di noi è evitare il fumo, fare esercizi respiratori e condurreuna vita sana nei limiti del possibile.&lt;br /&gt;Altri fattori, purtroppo, come ad esempio l’inquinamento, non possiamo singolarmente controllarli, anche se è importante battersi collettivamente con misure a sostegno dell’ambiente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono rimedi olistici anche per questa patologia;  il paziente va seguito di stretta misura dal medico olistico: niente “faidatè”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ POSSIBILE INTERVENIRE SENZA RICORRERE AI FARMACI? la gestione del paziente con BPCO di grado lieve o moderato considera i programmi di riabilitazione respiratoria rivolti a garantire al soggetto livelli adeguati di indipendenza e attività:&lt;br /&gt;tra questi programmi il &lt;br /&gt;RI-ALLENAMENTO ALLO SFORZO fisico ha un ruolo preminente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La ventilazione assistita e l’ossigenoterapia sono da considerare nelle fasi ancor più avanzate della malattia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quelli che indico qui sotto sono semplici esercizi che tutti potete fare; Aggiungo pochi rimedi fitoterapici che hanno dato risultati piuttosto interessanti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Fisioterapia-ginnastica&lt;br /&gt; E’ durante la patologia, e non nelle emergenze,  che va consigliata la fisioterapia respiratoria. Ecco alcuni esercizi respiratori che, non solo sono utili nela cura ma anche nel ridurre i sintomi della dispnea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) RESPIRAZIONE ADDOMINALE&lt;br /&gt; paziente disteso, gambe piegate, mettere una mano sul torace e l’altra sull’addome. Respirare dal naso profondamente, facendo in modo che l’addome si sollevi completamente e controllando questo con la mano. Espirare lentamente con le labbra increspae (emettere uno sbuffo), facendo in modo che l’addome si ritiri: aiutarsi premendo la mano sull’addome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) PESO ADDOMINALE &lt;br /&gt;paziente sdraiato supino, con i piedi sollevati rispetto al tronco di circa 40 cm, mettere un peso di circa mezzo chilo sull’addome. Eseguire la stessa respirazione dell’esercizio 1 cercando di sollevare il peso durante l’inspirazione e cercando di spingere l’addome contro il peso mentre si espira. Eseguire x 5’ al mattino e alla sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3)SEDUTO&lt;br /&gt;seduto su una sedia porre una candela accesa di fronte al viso su un tavolo con il livello della fiamma a circa 13cm dalla bocca. Soffiare lentamente attraverso le labbra dopo aver inspirato profondamente. E’ necessario farlo in modo che la fiamma non si spenga. Dopo qualche giorno aumentare la distanza della candela fino a 90 cm, ma sempre raggiungendola col soffio al punto da piegarla un po’ e senza spegnerla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) ESPANSIONE-COSTRIZIONE&lt;br /&gt; in piedi il soggetto si avvolge una sciarpa lunga 150 cm intorno alle ultime costole. Eseguire la respirazione permettendo alla cintura di allargarsi inspirando e strigendola espirando. Fare un passo avanti inspirando e 2 avanti espirando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimentazione integratori&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di importanza primaria è l’aspetto nutrizionale , specialmente nelle forme avanzate di BPCO in quanto questi soggetti presentano uno stato catabolico che si riflette negativamente sulla funzione muscolare in generale e su quella respiratoria in particolare. Si consiglia di instaurare specifici programmi di supplementazione nutrizionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia&lt;br /&gt;si usano rimedi con campo di azione sulla sclerosi e sui reni per gli effetti favorevoli di una diuresi accresciuta; rimedi antinfettivi e cardiotonici.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;CORYLUS AVELLANA gemme (nocciolo) 150 gtt /die. E’ un antisclerosi ad azione polivalente sia sul tessuto polmonare che sul fegato. Permette il ripristino dell’elasticità polmonare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIBES MG sarà associato ad altri congiuntamente o in alternanza per la sua azione antinfiammatoria. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AESCULUS HYPPOCASTANUM 150 gtt /die : l’az flebotonica permette un’accelerazione della circolazione sanguigna polmonare cui si aggiunge un’azione di tono capillare per la diminuzione della stasi bronchiale oggettivata clinicamente e con l’esame radiologico. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PILOSELLA TM è un buon diuretico 90-150 gtt/die. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SPIREA ULMARIA 90-150 gtt /die è ugualmente diuretica e, contenendo salicilato di metile è leggermente analgesica e sedativa. Questi 2 verranno conigliati in cure discontinue di 15 gg al mese. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADONIS VERNALIS 30-90 gtt/die è un leggero cardiotonico e un buon diuretico. Può essere utile all’inizio del cuore-polmonare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In tutte le affezioni dispnoiche sono utili rimedi sedativi-nervini; il soggetto che respira con difficoltà è un angosciato, quindi daremo:&lt;br /&gt; TIGLIO, PASSIFLORA, VALERIANA, ESCOLZIA .&lt;br /&gt;Sugli ultimi due comunque ho delle riserve perchè deprimono i centri del respiro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6317889265034488185?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6317889265034488185/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/enfisema-polmonare-parte-seconda.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6317889265034488185'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6317889265034488185'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/09/enfisema-polmonare-parte-seconda.html' title='ENFISEMA POLMONARE parte seconda'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-f7ysKcYVLvs/TmJDhsXVk3I/AAAAAAAABEQ/UEglc5tqZXU/s72-c/Misteriosa.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-8536841203078935770</id><published>2011-08-27T15:24:00.001-07:00</published><updated>2011-08-27T15:28:25.055-07:00</updated><title type='text'>ENFISEMA POLMONARE parte prima</title><content type='html'>&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-2VPGmfVNmsw/TlluxW1SJNI/AAAAAAAABDw/4mH0HIMPwy4/s1600/Usignolo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-2VPGmfVNmsw/TlluxW1SJNI/AAAAAAAABDw/4mH0HIMPwy4/s320/Usignolo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645665402107339986" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;ENFISEMA  POLMONARE&lt;br /&gt;parte prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'usignolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fiaba di Hans Christian Andersen &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Cina, lo sai bene, l'imperatore è un cinese e anche tutti quelli che lo circondano sono cinesi. La storia è di molti anni fa, ma proprio per questo vale la pena di sentirla, prima che venga dimenticata. Il castello dell'imperatore era il più bello del mondo, tutto fatto di finissima porcellana, costosissima ma così fragile e delicata, che, toccandola, bisognava fare molta attenzione. Nel giardino si trovavano i fiori più meravigliosi, e a quelli più belli erano state attaccate campanelline d'argento che suonavano cosicché nessuno passasse di lì senza notare quei fiori. Sì, tutto era molto ben progettato nel giardino dell'imperatore che si estendeva talmente che neppure il giardiniere sapeva dove finisse. Se si continuava a camminare, si arrivava in uno splendido bosco con alberi altissimi e laghetti profondi. Il bosco terminava vicino al mare, azzurro e profondo; grandi navi potevano navigare fin sotto i rami del bosco e tra questi viveva un usignolo, e cantava in modo così meraviglioso che persino il povero pescatore, che aveva tanto da fare, sentendolo cantare si fermava a ascoltarlo, quando di notte era fuori a tendere le reti da pesca. «Oh, Signore, che bello!» diceva, poi doveva stare attento al suo lavoro e dimenticava l'uccello. Ma la notte successiva, quando questo ancora cantava, il pescatore che usciva con la barca, esclamava: «Oh, Signore, che bello!».&lt;br /&gt;Alla città dell'imperatore giungevano stranieri da ogni parte del mondo, per ammirare la città stessa, il castello e il giardino; quando però sentivano l'usignolo, dicevano tutti: «Questa è la meraviglia più grande!».&lt;br /&gt;I viaggiatori poi, una volta tornati a casa, raccontavano tutto, e le persone istruite scrissero molti libri sulla città, sul castello e sul giardino, ma non dimenticarono mai l'usignolo, anzi l'usignolo veniva prima di tutto il resto, e quelli che sapevano scrivere poesie scrissero i versi più belli sull'usignolo del bosco, vicino al mare profondo.&lt;br /&gt;Quei libri girarono per il mondo e alcuni giunsero fino all'imperatore. Seduto sul trono d'oro, leggeva continuamente, facendo ogni momento cenni di assenso con la testa, perché gli piaceva ascoltare le splendide descrizioni della città, del castello e del giardino. "Ma l'usignolo è la cosa più bella" c'era scritto.&lt;br /&gt;«Che cosa?» esclamò l'imperatore. «L'usignolo? Non lo conosco affatto! Esiste un tale uccello nel mio regno, e per di più nel mio giardino! Non l'ho mai saputo! E bisogna leggerlo per saperlo!»&lt;br /&gt;Così chiamò il suo luogotenente che era così distinto che, se qualcuno inferiore a lui osava rivolgergli la parola o chiedergli qualcosa, non diceva altro che: «P...!», il che non significa nulla.&lt;br /&gt;«Qui dovrebbe esserci un uccello meraviglioso chiamato usignolo» spiegò l'imperatore. «Si dice che sia la massima meraviglia del mio grande regno. Perché nessuno me ne ha mai parlato?»&lt;br /&gt;«Non l'ho mai sentito nominare prima d'ora» rispose il luogotenente «non è mai stato introdotto a corte.»&lt;br /&gt;«Voglio che venga qui stasera a cantare per me» concluse l'imperatore. «Tutto il mondo sa che cosa possiedo e io non lo so!»&lt;br /&gt;«Non l'ho mai sentito nominare prima d'ora!» ripetè il luogotenente «farò in modo di trovarlo.»&lt;br /&gt;Ma dove? Il luogotenente corse su e giù per le scale e attraversò saloni e corridoi; nessuno di quelli che incontrava aveva mai sentito parlare dell'usignolo, così il luogotenente tornò di corsa dall'imperatore e gli disse che doveva essere un'invenzione di chi aveva scritto i libri.&lt;br /&gt;«Sua Maestà Imperiale non deve credere a quello che si scrive! È certamente un'invenzione fatta con quella che si chiama magia nera.»&lt;br /&gt;«Ma quel libro in cui l'ho letto» disse l'imperatore «mi è stato inviato dal potente imperatore del Giappone, quindi non può essere falso. Voglio sentire quell'usignolo! Dev'essere qui stasera! Sarà ammesso nelle mie grazie! Se invece non viene, tutta la corte sarà picchiata sulla pancia dopo cena!»&lt;br /&gt;«Tsing-pe!» rispose il luogotenente e ricominciò a correre su e giù per le scale, e attraverso saloni e corridoi, e metà della corte correva con lui, dato che non volevano essere picchiati sulla pancia. Si sentiva chiedere soltanto dello straordinario usignolo che tutto il mondo conosceva eccetto quelli della corte.&lt;br /&gt;Alla fine trovarono una povera fanciulla in cucina che disse: «O Dio! L'usignolo: lo conosco, e come canta bene. Ogni sera ho il permesso di portare un po' degli avanzi a casa, alla mia povera mamma malata che vive giù vicino alla spiaggia, e quando al ritorno, stanca, mi fermo a riposare nel bosco, sento cantare l'usignolo. Mi vengono le lacrime agli occhi, è come se la mia mamma mi baciasse!».&lt;br /&gt;«Povera sguattera» esclamò il luogotenente «ti darò un posto fisso in cucina e ti permetterò di assistere al pranzo dell'imperatore se ci porterai dall'usignolo, dato che è stato convocato per questa sera.»&lt;br /&gt;Così tutti si diressero nel bosco, dove di solito cantava l'usignolo; c'era mezza corte. Sul più bello una mucca cominciò a muggire.&lt;br /&gt;«Oh!» dissero i gentiluomini di corte «eccolo! C'è una forza straordinaria in un animale così piccolo; certo l'ho sentito prima!»&lt;br /&gt;«No! Sono le mucche che muggiscono» spiegò la piccola sguattera «siamo ancora lontani.»&lt;br /&gt;Allora le rane gracidarono nello stagno.&lt;br /&gt;«Bello!» disse il cappellano di corte cinese «ora lo sento, sembrano tante piccole campane!»&lt;br /&gt;«No! Sono le rane» esclamò la fanciulla. «Sentite, sentite! Eccolo lì» e indicò un piccolo uccello grigio trai rami.&lt;br /&gt;«È possibile?» disse il luogotenente «non me lo sarei mai immaginato così. Come è modesto! Ha certamente perso i suoi colori nel vedersi intorno tanta gente distinta.»&lt;br /&gt;«Piccolo usignolo!» gridò la fanciulla a voce alta «il nostro clemente imperatore desidera che tu canti per lui!»&lt;br /&gt;«Volentieri!» rispose l'usignolo, e cantò che era un piacere sentirlo .&lt;br /&gt;«È come se fossero campane di vetro!» commentò il luogotenente. «E guardate quella piccola gola, come si sforza! È stranissimo che non l'abbiamo mai sentito prima! Avrà sicuramente successo a corte.»&lt;br /&gt;«Devo cantare ancora una volta per l'imperatore?» chiese l'usignolo, convinto che l'imperatore fosse presente.&lt;br /&gt;«Mio eccellente usignolo!» disse il luogotenente «ho il grande piacere di invitarla a una festa a corte, questa sera, dove lei incanterà la Nostra Altezza Imperiale con il suo affascinante canto!»&lt;br /&gt;«È meglio tra il verde!» rispose l'usignolo, ma li seguì ugualmente volentieri quando seppe che l'imperatore lo desiderava.&lt;br /&gt;Al castello avevano fatto grandi preparativi. Le pareti e i pavimenti, che erano di porcellana, brillavano, illuminati da migliaia di lampade d'oro; i fiori più belli, quelli che tintinnavano, erano stati messi lungo i corridoi; c'era un correre continuo e una forte corrente d'aria, e così tutte le campanelline si misero a suonare e non fu più possibile capire niente.&lt;br /&gt;In mezzo al grande salone dove stava l'imperatore era stato collocato un trespolo d'oro, su cui l'usignolo doveva posarsi c'era tutta la corte, e la piccola sguattera aveva avuto il permesso di stare dietro alla porta, dato che era stata insignita del titolo di "sguattera imperiale".&lt;br /&gt;Tutti indossavano i loro abiti migliori e tutti guardarono quel piccolo uccello grigio che l'imperatore salutò con un cenno.&lt;br /&gt;L'usignolo cantò così deliziosamente che l'imperatore si commosse, le lacrime gli corsero lungo le guance, allora l'usignolo cantò ancora meglio e gli andò dritto al cuore. L'imperatore era così soddisfatto che diede ordine che l'usignolo portasse intorno al collo la sua pantofola d'oro. L'usignolo ringraziò ma disse che aveva già avuto la sua ricompensa.&lt;br /&gt;«Ho visto le lacrime negli occhi dell'imperatore, questo è il tesoro più prezioso per me. Le lacrime di un imperatore hanno una potenza straordinaria. Dio sa che sono già stato ricompensato!» E cantò di nuovo con la sua dolcissima voce.&lt;br /&gt;«È la più amabile civetteria che io conosca!» dissero le dame di corte e si misero dell'acqua in bocca per fare glug, quando qualcuno avesse rivolto loro la parola, così credevano di essere anche loro degli usignoli. Anche i lacchè e le cameriere cominciarono a essere soddisfatti, e questa non è cosa da poco perché sono le persone più diffìcili da soddisfare. Sì, l'usignolo portò davvero la gioia!&lt;br /&gt;Ora sarebbe rimasto a corte, in una gabbia tutta d'oro e con la possibilità di passeggiare due volte di giorno e una volta di notte. Ebbe a disposizione dodici servitori e tutti avevano un nastro di seta con cui lo tenevano stretto, dato che i nastri erano legati alla sua zampina. Non era certo un divertimento fare quelle passeggiate!&lt;br /&gt;Tutta la città parlava di quel meraviglioso uccello, e quando due persone si incontravano uno non diceva altro che: «Usi» e l'altro rispondeva: «Gnolo!» e poi sospiravano comprendendosi reciprocamente; undici figli di droghieri ricevettero il nome di quell'uccello, ma non uno di essi ebbe il dono di cantare bene.&lt;br /&gt;Un giorno arrivò un grande pacco per l'imperatore, con scritto sopra: "Usignolo".&lt;br /&gt;«È sicuramente un nuovo libro sul famoso uccello!» esclamò l'imperatore; ma non era un libro, era invece un piccolo oggetto chiuso in una scatola: un usignolo meccanico, che doveva somigliare a quello vivo ma era ricoperto completamente di diamanti, rubini e zaffiri. Non appena lo si caricava, cominciava a cantare uno dei brani che anche quello vero cantava, e intanto muoveva la coda e brillava d'oro e d'argento. Intorno al collo aveva un piccolo nastro su cui era scritto: "L'usignolo dell'imperatore del Giappone è misero in confronto a quello dell'imperatore della Cina".&lt;br /&gt;«Che bello!» dissero tutti, e colui che aveva portato quell'usignolo meccanico ebbe il titolo di Portatore imperiale di usignoli.&lt;br /&gt;«Ora devono cantare insieme! Chissà che duetto!»&lt;br /&gt;Cantarono insieme, ma non andò molto bene, perché il vero usignolo cantava a modo suo, quello meccanico invece funzionava per mezzo di cilindri. «Non è colpa sua!» spiegò il maestro di musica «tiene bene il tempo e segue in tutto la mia scuola!» Così l'usignolo meccanico dovette cantare da solo. Ebbe lo stesso successo di quello vero, ma era molto più bello da guardare: brillava come i braccialetti e le spille.&lt;br /&gt;Cantò per trentatré volte sempre lo stesso pezzo e non era affatto stanco; la gente lo avrebbe ascoltato volentieri di nuovo, ma l'imperatore pensò che ora avrebbe dovuto cantare un po' l'usignolo vero... ma dov'era finito? Nessuno aveva notato che era volato dalla finestra aperta, verso il suo verde bosco.&lt;br /&gt;«Guarda un po'!» esclamò l'imperatore; e tutta la corte si lamentò e dichiarò che l'usignolo era un animale molto ingrato. «Ma abbiamo l'uccello migliore!» dissero, e così l'uccello meccanico dovette cantare ancora e per la trentaquattresima volta sentirono la stessa melodia, ma non la conoscevano ancora completamente, perché era molto difficile, il maestro di musica lodò immensamente l'uccello e assicurò che era migliore di quello vero, non solo per il suo abbigliamento e i bellissimi diamanti, ma anche internamente.&lt;br /&gt;«Perché, vedete, Signore e Signori, e prima di tutti Vostra Maestà Imperiale, con l'usignolo vero non si può mai prevedere quale sarà il suo canto; in questo uccello meccanico invece tutto è stabilito. Così è e non cambia! Ci si può rendere conto di come è fatto, lo si può aprire e si può capire come sono collocati i cilindri, come funzionano e come si muovono, uno dopo l'altro.»&lt;br /&gt;«È proprio quello che penso anch'io!» esclamarono tutti, e il maestro di musica ottenne il permesso, la domenica successiva, di mostrare l'uccello al popolo. «Anche loro devono sentirlo cantare» disse l'imperatore, e così lo sentirono e si divertirono tantissimo, come si fossero ubriacati di tè, il che è una cosa prettamente cinese. Tutti esclamarono: "Oh!" e alzarono in aria il dito indice, che chiamano "leccapentole", e assentirono col capo. Ma i poveri pescatori che avevano sentito l'usignolo vero, dissero: «Canta bene, e assomiglia all'altro, ma manca qualcosa, anche se non so che cosa!».&lt;br /&gt;Il vero usignolo venne bandito da tutto l'impero.&lt;br /&gt;L'uccello meccanico fu posto su un cuscino di seta vicino al letto dell'imperatore; tutti i regali che aveva ricevuto, oro e pietre preziose, gli furono messi intorno, e gli fu dato il titolo di "Cantore imperiale da comodino"; nel protocollo fu messo al primo posto a sinistra, perché l'imperatore considerava quel lato più nobile, essendo il lato del cuore: e anche il cuore di un imperatore infatti sta a sinistra. Il maestro di musica scrisse venticinque volumi sull'uccello meccanico, molto eruditi e lunghi e espressi con le parole cinesi più diffìcili, che tutti dissero di aver letto e capito, perché altrimenti sarebbero parsi sciocchi e sarebbero stati picchiati sulla pancia.&lt;br /&gt;Passò così un anno intero; l'imperatore, la corte e tutti gli altri cinesi conoscevano ogni minimo suono della canzone dell'uccello meccanico, e proprio per questo pensavano che fosse così bella: infatti potevano cantarla anche loro, insieme all'uccello, e così facevano. I ragazzi di strada cantavano: «Zi zi zi! giù giù giù!» e lo stesso cantava l'imperatore. Era proprio bello!&lt;br /&gt;Ma una sera, mentre l'uccello meccanico cantava meglio che poteva, e l'imperatore era a letto a ascoltarlo, si sentì svup!; nell'uccello era saltato qualcosa: trrrr! tutte le ruote girarono, e poi la musica si fermò.&lt;br /&gt;L'imperatore balzò fuori dal letto e chiamò il suo medico, ma a che cosa poteva servire? Allora chiamò l'orologiaio che, dopo molti discorsi e visite, rimise in sesto in qualche modo l'uccello, ma disse che bisognava risparmiarlo il più possibile, perché aveva i congegni consumati e non era possibile metterne di nuovi senza rischiare di rovinare la musica. Fu un grande dolore! Si poteva far suonare l'uccello meccanico solo una volta l'anno, e con fatica, ma il maestro di musica tenne un discorso con parole difficili e disse che tutto era uguale a prima, e difatti tutto fu uguale a prima.&lt;br /&gt;Passarono cinque anni e tutto il paese ebbe un grande dolore perché in fondo tutti amavano il loro imperatore; e lui era malato e non sarebbe vissuto a lungo, si diceva; un nuovo imperatore era già stato scelto e il popolo si riuniva per la strada e chiedeva al luogotenente come stava il loro imperatore.&lt;br /&gt;«P!» diceva lui scuotendo il capo.&lt;br /&gt;L'imperatore stava pallido e gelido nel suo grande e meraviglioso letto. Tutta la corte lo credeva morto e tutti corsero a salutare il nuovo imperatore; i servitori uscirono per parlare dell'avvenimento e le cameriere s'erano trovate in compagnia per il caffè. In tutti i saloni e i corridoi erano stati messi a terra dei drappeggi, affinché non si sentisse camminare nessuno, e per questo motivo c'era silenzio, molto silenzio. Ma l'imperatore non era ancora morto; rigido e pallido stava nel suo bel letto con le lunghe tende di velluto e i pesanti fiocchi dorati. In alto c'era la finestra aperta e la luna illuminava l'imperatore e l'uccello meccanico.&lt;br /&gt;Il povero imperatore non riusciva quasi a respirare, era come se avesse qualcosa sul petto; spalancò gli occhi e vide che la morte sedeva sul suo petto e s'era messa in testa la sua corona d'oro. In una mano teneva la spada d'oro e nell'altra una splendida insegna; tutt'intorno, dalle pieghe delle grandi tende di velluto del letto, comparivano strane teste, alcune orribili, altre molto dolci: erano tutte le azioni buone e cattive dell'imperatore, che lo guardavano, ora che la morte poggiava sul suo cuore.&lt;br /&gt;«Ti ricordi?» sussurrarono una dopo l'altra. «Ti ricordi?» e gli raccontarono tante e tante cose che il sudore gli colava dalla fronte.&lt;br /&gt;«Non l'ho mai saputo!» diceva l'imperatore. «Musica musica, il grande tamburo cinese!» gridava «per non sentire quello che dicono!»&lt;br /&gt;Ma loro continuarono e la morte faceva di sì con la testa a tutto quello che veniva detto.&lt;br /&gt;«Musica! Musica!» gridò l'imperatore. «Tu, piccolo uccello d'oro canta, forza, canta! Ti ho dato oro e oggetti preziosi, ti ho appeso personalmente la mia pantofola d'oro al collo, canta dunque, canta!»&lt;br /&gt;Ma l'uccello stava zitto, non c'era nessuno che lo caricasse e quindi non poteva cantare. La morte invece continuò a guardare l'imperatore con le sue enormi orbite cave, e stava in silenzio, in un silenzio spaventoso.&lt;br /&gt;In quel momento si sentì vicino alla finestra un canto mirabile; era il piccolo usignolo vivo che stava seduto sul ramo lì fuori; aveva sentito delle sofferenze dell'imperatore e era accorso per infondergli col canto consolazione e speranza Mentre lui cantava, quelle immagini diventavano sempre più tenui, il sangue si mise a scorrere con più forza nel debole corpo dell'imperatore, e la morte stessa si mise a ascoltare e disse: «Continua, piccolo usignolo, continua!».&lt;br /&gt;«Solo se mi darai la bella spada d'oro, se mi darai quella ricca insegna, se mi darai la corona dell'imperatore!»&lt;br /&gt;E la morte gli diede ogni cimelio in cambio di una canzone, e l'usignolo continuò a cantare, e cantò del tranquillo cimitero dove crescevano le rose bianche, dove l'albero di sambuco profumava e dove la fresca erbetta veniva innaffiata dalle lacrime dei sopravvissuti; allora la morte sentì nostalgia del suo giardino e volò via, come una fredda nebbia bianca, fuori dalla finestra.&lt;br /&gt;«Grazie, grazie!» disse l'imperatore. «Piccolo uccello celeste, ti riconosco! Ti avevo bandito dal mio regno e ciò nonostante col tuo canto hai allontanato le cattive visioni dal mio letto, e hai scacciato la morte dal mio cuore. Come potrò ricompensarti?»&lt;br /&gt;«Mi hai già ricompensato!» rispose l'usignolo. «Ho avuto le tue lacrime la prima volta che ho cantato per te, non lo dimenticherò mai! Questi sono i gioielli che fanno bene al cuore di chi canta! Ma adesso dormi e torna a essere forte e sano: io canterò per te.»&lt;br /&gt;Cantò di nuovo, e l'imperatore cadde in un dolce sonno, in un sonno tranquillo e ristoratore.&lt;br /&gt;Il sole entrava dalla finestra quando lui si svegliò, guarito e pieno di forza; nessuno dei suoi servitori era ancora tornato perché credevano che fosse morto, ma l'usignolo era ancora lì a cantare.&lt;br /&gt;«Dovrai restare con me per sempre!» disse l'imperatore. «Canterai solo quando ne avrai voglia, e io farò in mille pezzi l'uccello meccanico.»&lt;br /&gt;«Non farlo!» gridò l'usignolo. «Ha fatto tutto il bene che poteva. Conservalo come prima. Io non posso vivere al castello, ma permettimi di venire quando ne ho voglia, allora ogni sera mi poserò su quel ramo vicino alla finestra e canterò per te, perché tu possa essere felice e riflettere un po'. Ti canterò delle persone felici e di quelle che soffrono. Ti canterò del bene e del male intorno a te che ti viene tenuto nascosto. L'uccellino che canta vola ovunque, dal povero pescatore alla casa del contadino, da tutti quelli che sono lontani da te e dalla tua corte. Io amo il tuo cuore più della tua corona, anche se la corona ha qualcosa di sacro intorno a sé. Verrò a cantare per te! Ma mi devi promettere una cosa.»&lt;br /&gt;«Qualunque cosa!» rispose l'imperatore, ritto negli abiti imperiali che aveva indossato da solo, la pesante spada d'oro sul cuore.&lt;br /&gt;«Ti chiedo una sola cosa! Non raccontare a nessuno che hai un uccellino che ti riferisce tutto, così le cose andranno molto meglio!»&lt;br /&gt;E l'usignolo volò via.&lt;br /&gt;I servitori entrarono per vedere il loro imperatore morto; restarono impalati quando l'imperatore disse: «Buongiorno!».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;da: http://www.andersenstories.com/it/andersen_fiabe/usignolo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;§§§&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-hZGsYBkvakc/TllvSLxvF3I/AAAAAAAABD4/gux2MgGE-j4/s1600/enfisema.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-hZGsYBkvakc/TllvSLxvF3I/AAAAAAAABD4/gux2MgGE-j4/s320/enfisema.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5645665966075352946" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt; L’enfisema  è una riduzione del ritorno elastico del polmone dovuto allo sfiancamento ( basta pensare in piccolo ad un prolasso) delle pareti alveolari. &lt;br /&gt;CAUSE DELLA PATOLOGIA&lt;br /&gt;possono essere:&lt;br /&gt;(1) Infiammazioni provocate da aggressioni esterne (questa è la causa più frequente) come fumo ed inquinamento.&lt;br /&gt;(2) Mancanza di elasticità dei tessuti alveolari dovuta all’invecchiamento&lt;br /&gt;(3) Infezioni croniche e recidivanti dell’apparato respiratorio&lt;br /&gt;(4) Ereditarietà. Il fattore più noto è la carenza ereditaria del maggiore inibitore plasmatico dell’elastasi neutrofila, l’alfa-1-antitripsina (alfa-1-AT). L’elastasi è un potente enzima onnivoro liberato dai PMN neutrofili durante l’infiammazione. La digestione incontrollata dell’elastina dell’interstizio polmonare da parte dell’elastasi rende ragione dell’enfisema detto panlobulare, in quanto interessa tutto il lobulo polmonare; è ad insorgenza giovanile e relativamente indipendente dall’abitudine al fumo. Le teorie più accreditate prendono in considerazione lo squilibrio tra le proteinasi (elastasi neutrofila) e i loro inibitori (alfa-1-AT) per spiegare l’insorgenza di enfisema nei soggetti carenti di alfa-1-AT. Poi c’è la teoria ossidativa, che prevede l’inattivazione dell’alfa-1-AT stessa nei soggetti non carenti, con conseguente sviluppo di bronchite cronica ed enfisema che in questi pazienti è soprattutto di tipo centrolobulare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bronchite cronica, enfisema e BPCO (broncopneumopatiacronicaostruttiva) sono tutte fasi di escalation dello stesso disturbo. &lt;br /&gt;I parametri ufficiali con cui vengono definite queste fasi sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Bronchite cronica. Presenza di espettorazione quasi tutti i giorni per almeno 3 mesi all’anno, per 2 anni consecutivi, Ammesso che siano escluse altre cause evidenti quali le brnchiectasie o la TBC. Alla base c’è un’alterazione infiammatoria cronica dell’epitelio bronchiale con perdita delle ciglia vibratili, iperplasia delle cellule caliciformi mucosecernenti e delle ghiandole sierose e mucose della sottomucosa  (con conseguente stratificazione di muco al di sopra dell’epitelio bronchiale), aree di metaplasia piatta e abbondante infiltrato di cellule infiammatorie nella sottomucosa. Il sintomo preminente è quindi l’iperproduzione di muco. In certi soggetti si ha bronchite cronica ipersecretiva semplice, senza ostruzione bronchiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) enfisema. l’alveolo polmonare è permanentemente allargato con distruzione della parete e senza fibrosi&lt;br /&gt;prima fase = tosse mattutina ed eliminazione di piccole quantità di catarro mucoso legate a lesioni anatomiche come riduzione delle cellule ciliate e aumento delle strutture mucosecernenti. Tali lesioni sono reversibili con la cessazione del fumo.&lt;br /&gt;seconda fase= bronchite cronica semplice. I  disturbi della prima fase si acuiscono e si manifestano episodi infettivi, raramente febbrili, con escreato  purulento. Ciò è più frequente nei mesi freddi. Anche questo stadio è reversibile con la cessazione del fumo.&lt;br /&gt;terza fase = BPCO vera e propria. Comincia con un quadro variabile di dispnea, inizialmente solo sotto sforzo. Tale sintomo diventa  preminente durante le fasi della riacutizzazione infettiva. si ha: allungamento della fase respiratoria, rumori secchi, rantoli  e tutto il classico rumore del respiro: anche sospendendo il fumo le alterazioni sono irreversibili; il fumo va sospeso comunque per evitare complicazioni.&lt;br /&gt;quarta fase= è la fase delle complicanze tra le quali la principale è il cuore polmonare cronico, caratterizzato dall’accentuarsi della dispnea e dalla comparsa degli edemi perimalleolari e pretibiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Facies: sovrappeso, cianosi delle estremità. Dall’insorgenza del cuore polmonare cronico l’aspettativa di vita non supera i 5 anni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sui 4 aspetti della respirazione, che sono  VENTILAZIONE, DIFFUSIONE, TRASPORTO E REGOLAZIONE, l’enfisema agisce nel seguente modo:&lt;br /&gt;(1)  a livello ventilatorio la difficoltà è nella espirazione. Nonostante tutto, l’inspirazione risulta più facile perchè allargando la gabbia toracica viene esercitata una forza meccanica sui bronchi, che si dilatano, e quindi indirettamente anche sui polmoni. Ma durante l’espirazione quest’aria rimane intrappolata negli alveoli che non hanno più elasticità. &lt;br /&gt;(2)Per quanto riguarda la diffusione la quantità di O2 che entra nel polmone durante l’inspirazione è minore poichè l’alveolo offre una superficie minore (non c’è più l’aspetto acinoso e anfrattuoso) .&lt;br /&gt; Lo scarso apporto diO2 causerà affanno, mancanza d’aria, debolezza, difficoltà a svolgere attività fisiche anche modeste. La CO2 non riesce ad essere totalmente espulsa perciò si avrà ipercapnia i cui sintomi più evidenti sono colorito cianotico ed asfissia. &lt;br /&gt;(3)Per quanto riguarda il trasporto, essendo l’aveolo stirato o sfiancato, anche i circostanti vasi si troveranno a occupare una minor superficie e diminuiranno. Così aumenta la difficoltà che l’O2 possa essere ceduto all’Hb. Allora come meccanismo compensatorio si avrà una vasocostrizione. L’organismo cercherà, con questa vasocostrizione, di aumentre la velocità del flusso sanguigno per trasportare più in fretta il poco O2 che riesce a trasportare. Tale vasocostrizione a livello polmonare implica che il cuore destro pompi con maggior potenza (le 4 vene polmonari portano il sangue arterioso al cuore dx). A lungo andare si avrà ipertrofia ventricolare dx che è il primo segnale di insufficienza ventricolare e quindi di malattia cardiaca.&lt;br /&gt;(4) Regolazione del respiro, il cui centro è a livello bulbare. Si avrà l’effetto che il centro respiratorio si attiva ma l’attività polmonare non riesce a tenere il passo con le esigenze del corpo; ecco perchè si avrà affanno (((per  un’iperattivazione dei centri bulbari e dei glomi che inviano feed back di ipercapnia))) e fame d’aria tipiche della patologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si osserverà nel paziente la presenza di cianosi delle mucose delle labbra e delle unghie. Spesso deformazione della gabbia toracica: i polmoni, dilatandosi, aumentano gli spazi intercostali fino a provocare una curvatura esagerata del dorso. Debolezza, inappetenza e dimagrimento sono altre conseguenze.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTE&lt;br /&gt;(1) lo sfiancamento  delle pareti alveolari di norma è causato da un’eccessiva attività dell’elastasi e da meccanismi ossidanti. &lt;br /&gt;(2)Caratteristica comune delle patologie croniche ostruttive è l’assenza di una completa reversibilità dell’ostruzione con l’uso di broncodilatatori o steroidi, cosa che invece è possibile quando si soffre di asma.&lt;br /&gt;(3) Nell’asma l’infiammazione è in modo predominante provocata da eosinofili ed è caratterizzata dai linfociti CD4+, mentre nella bpco l’infiammazione è di origine neutrofila ed è caratterizzata dai linfociti CD8+.&lt;br /&gt;Il differente tipo di infiammazione è alla base della differente risposta delle due patologie agli steroidi, che sono in particolar modo efficaci nell’asma bronchiale.&lt;br /&gt;(4)I valori normali dell’Alfa-1 AT devono essere  150-300 mg/dl.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-8536841203078935770?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/8536841203078935770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/08/enfisema-polmonare-parte-prima.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8536841203078935770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8536841203078935770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/08/enfisema-polmonare-parte-prima.html' title='ENFISEMA POLMONARE parte prima'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2VPGmfVNmsw/TlluxW1SJNI/AAAAAAAABDw/4mH0HIMPwy4/s72-c/Usignolo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-4865009740314025071</id><published>2011-08-15T03:34:00.000-07:00</published><updated>2011-08-15T03:39:45.317-07:00</updated><title type='text'>Il sole e la pelle</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-vsoZeRBOoaE/Tkj3R-ff1hI/AAAAAAAABDg/tJFAiN3clf4/s1600/alba.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-vsoZeRBOoaE/Tkj3R-ff1hI/AAAAAAAABDg/tJFAiN3clf4/s320/alba.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641030421486491154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-EDLv2x_Jd74/Tkj3Rqx885I/AAAAAAAABDY/Dlw30KZX_9Y/s1600/solemare.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-EDLv2x_Jd74/Tkj3Rqx885I/AAAAAAAABDY/Dlw30KZX_9Y/s320/solemare.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641030416195187602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-4PhPYLQhcUQ/Tkj3Rj3y-NI/AAAAAAAABDQ/PxdxlgN_6wE/s1600/mare%2Bscaletta.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-4PhPYLQhcUQ/Tkj3Rj3y-NI/AAAAAAAABDQ/PxdxlgN_6wE/s320/mare%2Bscaletta.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5641030414340651218" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;IL SOLE E LA PELLE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccomi di ritorno dalla classica vacanza al mare.&lt;br /&gt;So che un simile argomento avrei dovuto inserirlo a inizio estate, ma poi mi sono detta: “E’ un argomento che ricorre tutti gli anni in tutte le riviste! E allora cosa lo tratto a fare? Voglio esporlo negli aspetti che più permettono al lettore di gestire la sua protezione senza doversi fidare ciecamente di una linea magari molto costosa e molto pubblicizzata. Seguo l’ispirazione che mi viene dal ritmo privato dei miei eventi. L’indice è sempre esposto e serve proprio per poter consultare un argomento quando serve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il sole va preso sempre e sempre in moderate quantità: questo è il mio consiglio&lt;br /&gt;Come in tutte le cose bisogna valutare caso per caso i pro e i contro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra gli effetti positivi dell’esposizione al sole ci sono la produzione di vitD e la produzione da parte della pelle di sostanze simili alle endorfine, che influiscono favorevolmente sul tono dell’umore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le radiazioni UV solare modificano la capacità di sintesi delle citochine da parte dei cheratinociti e, in particolare, fanno aumentare la produzione di IL10, che inibisce i linfociti e le cellule di Langerhans. Dopo esposizione cronica al sole si nota una diminuzione del numero di cellule di Langerhans e un deterioramento di quelle che rimangono. I dendriti sono ridotti, il nucleo è danneggiato e, quando l’esposizione è prolungata le cellule muoiono per apoptosi. Le cellule di Langerhans diventano incapaci di stimolare i linfociti e  avviare le reazioni difensive. Questo spiega perchè una moderata esposizione al sole durante l’estate, abbia effetti curativi su lesioni dovute ad una stimolazione eccessiva del sistema immunitario, per esempio sulle allergie cutanee. Questa caduta delle difese immunitarie spiega anche il perchè si formino tumori della pelle in seguito ad eccessiva esposizione al sole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(Se trovate difficile la descrizione delle cellule dell’epidermide, potete consultare il capitolo 60 “pelle”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ERITEMA  SOLARE, DA CALORE, eritemi e arrossamenti vari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CAMOMILLA&lt;br /&gt; può essere o matricaria recutita, detta camomilla tedesca, o anthemis nobilis, detta camomilla romana. Le loro azioni terapeutiche sono molto simili. Nel caso di alterazioni del derma si sfrutta l’azione antinfiammatoria dovuta all’apigenina e alla luteolina. Va ricordato che gli estratti acquosi di camomilla svolgono una maggiore attività spasmolitica rispetto agli estratti alcolici, dotati di maggiore attività antiflogistica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MALVA&lt;br /&gt; ha un alto contenuto di mucillagini, che le conferisce azione emolliente e antinfiammatoria, ideale per lenire irritazioni da agenti atmosferici e chimici. Per sfruttare le proprietà di queste 2 piante in modo semplice e valido, basta aggiungerle all’acqua del bagno, ponendo un sacchetto di garza contenente la droga direttamente sotto il getto di acqua calda; in alternativa è possibile applicare compresse di garza imbevute sulle zone irritate per 15 secondi  o una pomata al 10%.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; CALENDULA&lt;br /&gt; La quantità di TM da includere in una pomata non molto grassa è del 10-20%; l’olio di calendula è dotato delle stesse proprietà. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AMAMELIDE &lt;br /&gt;per gli effetti sul microcircolo, per le sue azioni:&lt;br /&gt; astringente, antiflogistica ed emostatica. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALOE&lt;br /&gt; è una liliacea il cui gel è costituito da polisaccaridi, acqua,  saponine e vitamine,con proprietà decongestionanti e reidratanti; il gel penetra nel tessuto cutaneo ed esercita azione antiflogistica e anestetica: pare infatti inibire la formazione di trombossano e di promuovere la crescita delle cellule del derma grazie alla presenza di glicoproteine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AMIDO&lt;br /&gt; in particolare proveniente da avena o riso: sciogliere 2 cucchiai in poca acqua; la soluzione così ottenuta va aggiunta all’acqua del bagno oppure può essere usata per spugnature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Materie prime naturali che vengono impiegate per la produzione di cosmetici “solari”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la PROPOLI contiene diverse decine di flavonoidi e tra questi alcuni hanno dimostrato la capacità di assorbire le radiaz UV sia nella zona A che nella B; contiene inoltre dei derivati dell’acido cinnamico, che agiscono anch’essi come filtri aggiuntivi. Molte piante forniscono oli, burri e cere che possono servire come coadiuvanti; tra queste alcune, come l’OLIO DI COCCO, godono di una fama immeritata. L’olio di cocco contiene molto acido laurico che è irritante sulla pelle; in più non dà alcuna protezione e non ha nessun potere di fare abbronzare prima la pelle. Altre invece sono utili sia come filtri, sia come emollienti e sono: OLIO DI AVOCADO, SESAMO, OLIVA, GERME DI GRANO, SOIA, RICINO. Anche per questi il potere filtrante non è paragonabile a quello dei filtri di sintesi, ma è certamente utile in abbinamento a questi e certo preferibile all’olio di vaselina, totalmente permeabile dai raggi UV, e al suddetto olio di cocco. I più protettivi sono l’olio di germe di grano e l’olio di MAIS. Taluni oli e burri hanno inoltre un contenuto notevole di insaponificabili e questo è importante ai fini di un loro utilizzo in un preparato solare, poichè si è constatato che, applicati sulla pelle, favoriscono la formazione di nuovo collagene nel derma, contribuendo a prevenire l’invecchiamento cutaneo. Il grasso più ricco di insaponificabili è il burro di KARITE’, ricavato dal seme di una sapotacea africana e molto usato nelle preparazioni cosmetiche dermonutrienti. Nei prodotti solari è molto usata la cera liquida, nota come OLIO DI JOJOBA, contenuta in grande quantità nel seme di un arbusto, la Sismondsia, che cresce nel deserto di Sonoran tra Messico e California. La natura chimica di questa cera la rende utile sia come filtro coadiuvante che come protettivo ed emolliente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DA NOTARE CHE Oli Essenziali come quelli di bergamotto e di limone, ottenuti per spremitura a freddo, contengono sostanze fotosensibilizzanti e quindi di questi non è consigliato l’uso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le piante che forniscono gomme e mucillagini usate nei solari sono: ALOE VERA, MALVA, PIANTAGGINE; esse non posseggono specifiche proprietà filtranti, ma protettive, ammorbidenti, lenitive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Infine tra le piante che contengono sostanze coloranti, hanno una posizione di primo piano  NOCE ed HENNE’.&lt;br /&gt; In esse sono contenuti due naftochinoni molto simili noti come juglone e lawsone. Essi a contatto con le proteine dello strato corneo, producono composti colorati di bruno e di rosso. Non è abbronzatura ma colorazione; sembra tuttavia che il complesso colorato aumenti il potere filtrante dello strato corneo sugli UVB. Di qui il loro uso, in piccole quantità nei prodotti solari. Gli estratti di henné insieme ad allossano e diidrossiacetone 4DHA si usano per colorare la pelle anche in assenza di irraggiamento solare. Il DHA è usato anche per creare l’illusione di prolungare l’abbronzatura al ritorno dal mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La maggior consapevolezza dei rischi d’esposizione al sole fa scegliere fattori di protezione più alti con una particolare attenzione ai prodotti per bambini e alle formule in grado di formare un film sull’epidermide. In quest’ultimo caso nell’elenco degli ingredienti in etichetta compaiono spesso degli ACRILATI e a volte delle sostanze di derivazione naturale come ad esempio jojoba.&lt;br /&gt;I polimeri in sé non sono un problema ma il fatto che siano polimeri li rende difficilmente oggetto di penetrazione cutanea con i rischi che ciò può comportare. Il rischio insito nei polimeri è dato dai residui di monomero (oggetto di specifiche limitazioni) che possono essere presenti come impurezze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Integratori&lt;br /&gt;Gli integratori a base di carotenoidi , tipo CAROVIT FORTE, vanno assunti 1 volta al giorno per 1 mese prima dell’esposizione al sole e 1 mese dopo per prolungare l’abbronzatura.  Ma  oltre agli integratori classici a base di estratti di carota e antiox, vediamo alcuni prodotti importanti, i cui effetti sono stati testati con studi di largo respiro a livello europeo (((la maggioranza però non mi è capitato di vederli in commercio, mentre lo sono per certo in Francia. ))). L’assorbimento regolare di OLIO DI PALMA ROSSA moltiplica i tassi sanguigni di alfa-carotene per 14 e quelli di beta-carotene per 5: ciò si traduce in un’importante attività fotoprotettrice, poichè i carotenoidi hanno un forte tropismo cutaneo. Ne deriva una preparazione e un prolungamento dell’abbronzatura, insieme a una protezione contro l’invecchiamento cutaneo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; HELIOPERINE ® ( ®=nome della materia prima brevettata)è un estratto vegetale  di una pianta della famiglia delle piperiacee.  Esso accresce del 60% l’assimilazione dei carotenoidi e del 30% quella del selenio. Esiste una formulazione per le pelli normali o miste, e una idratante per pelli secche che contiene ac grassi omega-3. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un altro prodotto è a base di PHYTOPIGMENTS ®. Si tratta di un’associazione di numerosi  carotenoidi vegetali, ed esattamente: beta-carotene+ capsanteina+criptoxantina+ capsorubina+zeaxantina+luteina, con anche vitE, selenio e olio di borragine. Dopo 6 settimane di assunzione i soggetti testati hanno mostrato una crescita dell’indice di pigmentazione fino al 20%. IL prodotto migliora la tolleranza della pelle al sole e ritarda la coparsa di eritemi; aumenta inoltre l’indice di idratazione cutana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; DUNALIELLA SALINA i suoi carotenoidi sono alla base della formulazione di beta-carotene softgels della Solgar, in cui questi principi attivi sono associati all’olio di cartame. Inoltre la Solgar produce anche un altro preparatore solare “advanced carotenoides complexe” in cui sono presenti luteina, licopene, capsantina, olio di mais, annatto e olio di soia. IL prodotto “UV SUn 60” contiene carotenoidi, vitamine, omega 3 e 6, olio di borragine e olio di enotera. Le capsule Bergasol contengono oltre a licopene, betacarotene marino, alga spirulina, selenio, vitE, zinco e bioflavonoidi di limone; gli oli di albicocca e di enotera, presenti anch’essi nella formulazione, favoriscono l’equilibrio idrolipidico. Un’altra innovazione è la formulazione delle capsule Parlight: al classico alfa-carotene, vitC,E,PP e selenio è associato l’estratto di OPUNZIA, che accelera la produzione delle HSP (= heat shock proteins) inducibili. Sottolineamo che esistono 2 tipi di HSP, o proteine da shock termico: le sole inducibili sono prodotte in risposta ai differenti tipi di stress. In condizioni fisiologiche normali, la loro quantità è stimata a 2% delle proteine complessive, mentre il loro livello può raggiungere il 20% in condizioni di stress. Lierac-Cosmodex ha sperimentato le proprietà riparatrici dell’estratto di FICO sulle cellule cutanee  dopo l’esposizione solare. Altra mteria prima è l’ ALGA LAMINARIA DIGITATA che possiede un sistema di protezione efficace contro i raggi UV, poichè in caso di necessità è possibile la secrezione di cito-protectina, un oligoalginato che stimola il suo sistema immunitario; questa molecola agisce a livello dell’epidermide proteggendo le cellule di langerhans, e a livello del derma, proteggendo le cellule dendritiche, tutte cellule immunocompetenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;AUTOABBRONZANTI Il capostipite è il DIIDROSSIACETONE (DHA). L’abbronzatura si ottiene per reaz chimica tra i gruppi reattivi della cheratina e il gruppo chetolo del DHA. I composti che si formano sono idroresistenti. In parole povere il Dha provoca una reazione con le proteine dell’epidermide colorandole; l’impiego nelle formule di eritrulosio con funzione umettante favorisce poi la fissatura del colore. In termini di sicurezza va ricordato  che essi non forniscono protezione dal sole visto che in realtà non viene sollecitata la produzione di melanina (che invece è protettiva come avviene nel fenomeno naturale dell’abbronzatura).  &lt;br /&gt;La CANTAXANTINA è un carotenoide naturale di colore arancione-rosso, stretto parente del beta-carotene. Si trova nelle aragoste e nei gamberi e in alcune alghe e piante tra cui il comune fungo commestibile detto gallinaccio. La tossicità è alla dose di 25 mg/Kg di peso corporeo, cioè per un soggetto di 70 Kg 1750 mg. Viene usata come colorante per minestre, salse, formaggi (negli USA), oltre che per il trattamento sperimentale della vitiligine. Essa è più efficace nei soggetti di fototipo chiaro e nelle donne. A differenza della tinta arancione prodotta dal beta-carotene, quella risultante dalla cantaxantina è più simile ad una abbronzatura solare.&lt;br /&gt;TRAUMI DA LETTINO Tutti i lettini per l’abbronzatura sono dannosi per la pelle. E’ vero che gli UVA non bruciano la superficie della pelle con la stessa facilità degli UVB, ma è anche vero che danneggiano il derma. I raggi UVA hanno effetti dannosi sulla retina e una parte di essi la raggiunge anche se il soggetto indossa gli appositi occhiali. &lt;br /&gt;Gli UVA possono causare l’indebolimento del sistema immunitario; aumentano la vulnerabilità della pelle agli UVB e provocano un massiccio incremento dell’ossidazione della pelle. I radicali liberi scaturiti da questo processo ossidativo sono in grado di danneggiare qualsiasi tessuto con cui vengono a contatto. Ovviam essi sono fattore di rischio per i vari tumori della pelle. Se si fanno comunque lampade e lettini, almeno vanno assunti degli integratori antiox, e in particolare beta-carotene e selenio. La cantaxantina non influisce sulla melanina per cui agisce in combinazione con il processo dell’abbronzatura e lo intensifica. Sia il beta-carotene che la cantaxantina vengono usati con successo nel trattamento della protoporfiria, dell’esantema da esposizione alla luce e del lupus eritematoso discoide, tutte patologie caratterizzate da ipersensibilità della pelle alla luce e specialmente ai raggi solari. Quindi questi 2 oltre all’effetto abbronzante hanno quello protettivo. La cantaxantina viene usata in dosi da 100-150 mg/die x 2-3 sett. Poi per mantenere il colorito sono sufficienti 30-60 mg/die. L’effetto massimo viene raggiunto in circa 4 settimane e il colore scompare in circa 4 settimane dopo la cessazione dell’uso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CREME PROTETTIVE   Un efficace filtro di protezione solare deve avere un fattore di protezione superiore a 15; deve essere in grado di proteggere tanto dagli UVA  quanto dagli UVB; deve essere fotostabile e resistente all’acqua: a parità di filtri presenti, l’efficacia e la sicurezza di un prodotto solare dipendono dall’intera preparazione cosmetica. Più indicate per i bambini sono le paste e le creme dense, in particolare le  emulsioni ipoidriche (acqua in olio) a base prevalente di filtri fisici. Questi prodotti, poveri di conservanti e additivi, svolgono un’azione cutanea di superficie e sono rigorosamente controllati sotto il profilo della stabilità. Ci si può orientare altrimenti sulle emulsioni che, contenendo una fase acquosa e una grassa, permettono di avere un’elevata presenza di filtri sia fisici che chimici e di modulare la formazione di un film protettivo sulla pelle. In genere garantiscono una buona resistenza all’acqua e al sudore, soprattutto le emulsioni di acqua in olio o le più recenti di acqua in silicone, facilmente applicabili. Meno resistenti invece le emulsioni di olio in acqua (a fase continua acquosa) che inoltre contengono maggiori quantità di conservanti, potenzialmente allergizzanti, per evitare contaminazioni microbiche. Gli oli solari, formando un film idroresistente ma molto sottile, non garantiscono elevate protezioni: sono indicati per i fototipi più scuri o per chi è già abbronzato. Oli e gel sono invece ideali per proteggere i capelli dai danni prodotti dal sole, grazie anche alla presenza di forti percentuali di fitoderivati e sostanze attive. Quasi in una categoria a parte invece le acque solari che rispondono più a una moda che ad un reale bisogno di protezione; da evitare sulle pelli chiare e sensibili. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La dicitura “schermo totale” è fuorviante in quanto non esistono schermi totali così come non esistono cosmetici anallergici. Attualmente i fattori fotoprotettivi sono: filtri chimici, filtri fisici, psoraleni, ubidecarenone e beta-carotene  per uso orale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Utili indicazioni che possono essere ricavate dalle etichette si riferiscono ai costituenti che sono fonte di potenziali rischi e allergie. In questo caso va posta attenzione ai prodotti che non sono solari, ma contengono sostanze fotosensibilizzanti topiche o fonte di possibili interferenze con i costituenti dei solari stessi. Tra gli esempi di sostanze rischiose le tetracicline, specie demeclociclina, doxiciclina e minociclina; l’amiodarone; i diuretici tiazidici; il ketoprofene; derivati del catrame; psoraleni; sulfonamidi; alcune fenotiazine; tinture coloranti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Su dodici soggetti trattati con filtri a base di idrochinone, tre mostravano fenomeni conclamati di dermatosi atipica. Tutti i filtri solari possono dare sensibilizzazione e fotosensibilizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DOPOSOLE Un doposole può avere un forte ruolo di riduzione del danno superficiale, specie in termini di disidratazione e distacco dei corneociti, con un effetto molto utile anche di fissaggio dell’abbronztura. Le formulazioni impiegate sono specificamente tarate per aiutare i processi riparativi e, in questo senso, sono diversi da un generico latte idratante dopo-bagno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto ora un brano dell’ articolo&lt;br /&gt;“O Sole, conosciamoci meglio”&lt;br /&gt; del dott. P.L. Andreoli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rimedi omeopatici all’eritema solare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I rimedi omeopatici sono molto efficaci nel trattare le patologie dermatologiche, tra questi possono essere utili:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;APIS 5ch è indicato quando la pelle si presenta gonfia, calda, assomigliante alla buccia d’arancia con dolore bruciante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RHUS TOXICODENDRON 5ch la cute si presenta rossa con prurito e presenza di piccole vescicole piene di liquido giallognolo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANTHARIS 5ch la pelle si presenta con grosse bolle piene di liquido giallastro accompagnato da dolore bruciante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NATRUM MURIATICUM 5ch è il rimedio delle forme di herpes secondarie all’esposizione al sole. La pelle si presenta con piccole vescicole piene di liquido giallognolo (le vescicole sono tutte raggruppate e sono associate a grande prurito).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti i rimedi possono essere somministrati nella dose di 3 granuli 4 volte al dì secondo la tipologia dei sintomi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA  PELLE  DELL’ ANZIANO&lt;br /&gt;Man mano che il tempo passa, lo strato corneo diventa piuttosto ruvido, forse perchè progressivamente meno cellule, o corneociti, vengono sostituite quando muoiono. La pelle perciò comincia ad essere più secca e ruvida. I melanociti diminuiscono di circa il 20% ogni 10 anni, indebolendo così le difese dell’organismo contro i raggi UV. Anche i nei scompaiono ( o almeno diminuiscono!!!), dai circa 40 presenti mediamente in un trentenne ai 4-5 presenti mediamente in un cinquantenne. Nell’ottantenne sono probabilmente scomparsi; tuttavia aumentano di molto le macchie scure. Anche il numero delle cellule di Langerhans diminuisce. A 70 anni ne rimangono la metà rispetto all’adulto. L’epidermide è per l’organismo una delle sorgenti principali di vitD che viene prodotta quando il 7-deidrocolesterolo viene esposto ai raggi solari. Quando si raggiungono i 65 anni il tasso di quest’ormone è ridotto al solo 25% rispetto all’adulto. Per l’anziano è quindi importante assicurarsi che la dieta contenga quantità sufficienti di vitD. • Il derma continua a raggrinzirsi con un conseguente appiattimento delle strutture che saldano l’epidermide al derma. Anche i vasi sanguigni si avvicinano alla superficie perdendo la propria imbottitura protettiva. Per questa ragione gli anziani possono sviluppare lividi dovuti a traumi così minimi che vengono dimenticati poco dopo che si sono verificati. Queste aree di colore anormale diventano poi molto suscettibili a lacerarsi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA&lt;br /&gt;L’articolo da cui ho tratto gran parte di queste note è su Farmacia News nov 2004. Mi scuso per non aver citato l’autore (che ringrazio per i preziosi insegnamenti), dato che l’intero articolo era inserito nei miei appunti manoscritti di un tempo in cui non annotavo la bibliografia. Sono sempre pronta a rettificare o cancellare, dunque, se lo dovesse richiedere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-4865009740314025071?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/4865009740314025071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/08/il-sole-e-la-pelle.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4865009740314025071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/4865009740314025071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/08/il-sole-e-la-pelle.html' title='Il sole e la pelle'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-vsoZeRBOoaE/Tkj3R-ff1hI/AAAAAAAABDg/tJFAiN3clf4/s72-c/alba.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-7481532032369927364</id><published>2011-07-28T15:19:00.000-07:00</published><updated>2011-07-28T16:21:48.851-07:00</updated><title type='text'>La morte degli altri</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-jJvhz0VdZLE/TjHhDEwzBmI/AAAAAAAABDI/7Adgak88XHo/s1600/great%2Bamy.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-jJvhz0VdZLE/TjHhDEwzBmI/AAAAAAAABDI/7Adgak88XHo/s320/great%2Bamy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634532051751470690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-JZAehinYoIw/TjHhC_85VKI/AAAAAAAABDA/j7BCUnfHaLI/s1600/marina1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-JZAehinYoIw/TjHhC_85VKI/AAAAAAAABDA/j7BCUnfHaLI/s320/marina1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634532050460038306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-V5QuAAdmXk0/TjHhCrN6SyI/AAAAAAAABC4/xFFhwHg2VC4/s1600/autopsia.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 287px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-V5QuAAdmXk0/TjHhCrN6SyI/AAAAAAAABC4/xFFhwHg2VC4/s320/autopsia.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5634532044894260002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Quando muore una persona a noi cara, impieghiamo un certo tempo per elaborare la perdita. Ci troviamo molto spesso a ripensare ai momenti trascorsi insieme, facciamo un riassunto mentale della sua vita, riflettiamo su ciò che maggiormente ci ha trasmesso.&lt;br /&gt;Se si tratta di un parente o di un amico è fisiologico impiegare da uno a due anni, prima di riprendere una vita in cui il pensiero della persona smette di permearci nella quotidianità e si limita a ricomparire solo occasionalmente.&lt;br /&gt;A seconda del grado di intimità poi(come ad esempio se si tratta di un genitore o fratello o partner), questo pensiero può anche non lasciarci mai più e tuttavia può trasformarsi da doloroso a indolore e da indolore a una forma interiore di compagnia con cui dialogare.&lt;br /&gt;Proust nel suo grande romanzo (che trovo riduttivo definire romanzo quando si tratta di una grande opera filosofica, oltre che narrativa) A la recherche du temp perdu, si sofferma in diverse parti a descrivere la morte degli altri. In particolare quella della nonna, quella di Bergotte e quella ancora diversa e prematura di Albertine. Parlando di quest'ultima sottolinea come ci tenesse a coltivare quel dolore, perchè quando sarebbe finito quel dolore allora anche il suo legame con Albertine sarebbe finito, ed avrebbe pensato alla storia vissuta con lei come a qualcosa di un lontano passato, che fosse capitata ad un altro e non lo riguardasse direttamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina ufficiale in molti casi ( almeno per quanto ho potuto constatare da ciò che mi raccontano i clienti della farmacia...può darsi si tratti di un protocollo particolarmente in voga qui a Modena...ma sono incline a credere si tratti di un uso consolidato un po' in tutto il mondo occidentale) prescrive dei comuni antidepressivi; spesso, quando il soggetto lamenta anche insonnia, associa anche dei sedativi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista olistico il dolore morale da lutto non è affatto considerato come un sintomo da cancellare, bensì come un patrimonio utile per la crescita di una persona e importante tanto quanto la gioia. Per inciso, anche una gioia grande ed inattesa può causare sintomi stressanti.&lt;br /&gt;Tuttavia se il soggetto dichiara di non riuscire a sopportare questo dolore oppure se questo dolore dura per un tempo troppo lungo e agisce in modo invalidante impedendo alla persona di svolgere qualsiasi attività, allora vale la pena di interrompere questo fenomeno che sembra auto-alimentarsi a spese dell'energia e della vita vera del soggetto.&lt;br /&gt;Ovviamente una valida scelta è la psicoterapia; ma questo termine sottende moltissimi tipi di approccio per i quali rimando ad un futuro capitolo apposito.&lt;br /&gt;I rimedi omeopatici e fitoterapici invece sono quelli che il paziente in condizioni normali (cioè in assenza di altre patologie ed altre terapie per le quali occorre valutare la compatibilità e l'appropriatezza della scelta da parte del medico o dello specialista in materia)può autogestire.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OMEOPATIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IGNATIA HOMACCORD gocce  10 gocce 2-3 volte al giorno. Servono sia per l'umore che per il sonno.&lt;br /&gt;ACIDUM PHOSPHORICUM&lt;br /&gt;SELENIUM compositum heel&lt;br /&gt;IGNATIA heel compresse&lt;br /&gt;Sepia&lt;br /&gt;Pulsatilla e i vari rimedi di fondo a diluizioni da 200CH in su&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FIORI DI BACH:&lt;br /&gt;GENTIAN&lt;br /&gt;MUSTARD&lt;br /&gt;HONEY SUCKLE&lt;br /&gt;STAR OF BETHLEHEM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FITOTERAPIA:&lt;br /&gt;Tiglio&lt;br /&gt;Valeriana&lt;br /&gt;Passiflora&lt;br /&gt;ESCOLZIA ricordando che tiglio ed escolzia a bassa dose sono stimolanti e a dose più alta sono sedativi&lt;br /&gt;MELISSA (controindicata per chi ha disturbi di tiroide)&lt;br /&gt;Ginseng&lt;br /&gt;eleuterococco&lt;br /&gt;rodiola come adattogeni&lt;br /&gt;BIANCOSPINO soprattutto come cardiotonico&lt;br /&gt;OLEA EUROPEA&lt;br /&gt;HYPERICUM (controindicato per chi assume la pillola contraccettiva oltre a tutte le altre controindicazioni: per l'hypericum consiglio di valutare attentamente la posologia con l'aiuto di un esperto)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In sintesi potete consultare i capitoli su depressione ed ansia.&lt;br /&gt;In questo brano ho solo voluto sottolineare lo stato fisiologico della condizione del lutto. Quando diventa patologico spesso non è altro che un mascheramento dei nostri problemi esistenziali che preferiamo non affrontare, attribuendo alla perdita di una persona cara la nostra scelta di rinunciare al presente e bloccarci nel passato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con questo allegro argomento, che ho cercato di  alleggerire usando il magistrale fotomontaggio di  Gian Boy (da Flickr) sulla repubblica, un disegno astratto di Airosmith (sempre da flickr) e con una dedica alla grande Amy da pochi giorni scomparsa (mio disegno), vi saluto: vado finalmente in vacanza!&lt;br /&gt;Tornerò il 14 agosto e risponderò alle eventuali e varie domande!!!&lt;br /&gt;Intanto auguro ottime vacanze a tutti voi!!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-7481532032369927364?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/7481532032369927364/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/la-morte-degli-altri.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7481532032369927364'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7481532032369927364'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/la-morte-degli-altri.html' title='La morte degli altri'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-jJvhz0VdZLE/TjHhDEwzBmI/AAAAAAAABDI/7Adgak88XHo/s72-c/great%2Bamy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6728074270926385304</id><published>2011-07-20T08:52:00.001-07:00</published><updated>2011-07-20T08:53:57.763-07:00</updated><title type='text'>MEDITAZIONE SUL CUORE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-QxT16I31_OA/Tib6AAFRL3I/AAAAAAAABCk/sDbV0YZONys/s1600/cuore2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-QxT16I31_OA/Tib6AAFRL3I/AAAAAAAABCk/sDbV0YZONys/s320/cuore2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631463262002425714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-wwmafeYzAUk/Tib6AMUFq9I/AAAAAAAABCc/UqNAL7yWaqk/s1600/cuore3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-wwmafeYzAUk/Tib6AMUFq9I/AAAAAAAABCc/UqNAL7yWaqk/s320/cuore3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631463265285811154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-R86B7T8jjsc/Tib5_0CLiEI/AAAAAAAABCU/bnS_xqURs6Q/s1600/cuore4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-R86B7T8jjsc/Tib5_0CLiEI/AAAAAAAABCU/bnS_xqURs6Q/s320/cuore4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5631463258768246850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEDITAZIONE SUL CUORE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mettiamoci comodi, magari in pigiama, prima di andare a dormire, e cominciamo a immaginare di fare un viaggio all’interno del nostro cuore, un po’ come avviene nel noto e bellissimo film “Viaggio allucinante”.&lt;br /&gt;(Per chi non lo avesse visto o voglia almeno un’infarinatura della trama:&lt;br /&gt;http://it.wikipedia.org/wiki/Viaggio_allucinante_%28film%29)&lt;br /&gt;Cominciamo a vederci all’interno con uno sguardo d’insieme e poi , sempre con maggiori ingrandimenti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immaginiamo di camminare in tutti gli anfratti, immaginiamo soprattutto di riparare delle piccole o grandi ferite (metaforiche ovviamente); immaginiamo di farci cullare in questo ambiente così complesso e così accogliente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prendiamoci tutto il tempo che ci serve per  conoscerlo, parlarci, sentire se ha delle richieste da fare alla nostra mente. Scoprire se ci identifichiamo più con la mente che con il cuore. Infine rendiamoci conto che non siamo nè l’uno nè l’altro e che solo l’insieme di corpo, mente anima,esperienze vissute, persone con cui ci relazioniamo, etc etc...una grande quantità di componenti formano la nostra attuale individualità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riflettiamo anche sui pochi e poveri dati che aggiungo qui di seguito a proposito del cuore.&lt;br /&gt;Tutto questo per fare un esercizio di rilassamento e per migliorare lo stato energetico del cuore; per amare un po’ noi stessi in un modo in più rispetto a quelli che adottiamo di solito (e che spesso sono solo compensazioni, come fare shopping o mangiare fuori pasto).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In molte culture antiche il cuore era considerato la sede dell’intelligenza, oltre che del coraggio e della forza morale e generosità di una persona.&lt;br /&gt;Gli Egizi, quando imbalsamavano i corpi dei defunti, conservavano i principali organi, compreso dunque il cuore, in appositi vasi. Il cervello, invece non veniva conservato. Questo dato serve a farci capire in quale diversa considerazione erano tenuti i due organi!&lt;br /&gt;Dove può essere la sede dell’anima, ammesso che questa entità esista?&lt;br /&gt;Premettendo che io credo esista, mi piace pensare che la sua sede sia diffusa ovunque, fino al più remoto angolo del corpo.&lt;br /&gt;Ma in questa meditazione che riserviamo al cuore, possiamo abbandonarci ad una catena di contemplazioni sull’ “anima del cuore”.&lt;br /&gt;Possiamo soffermarci a osservare la struttura del tessuto cardiaco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per fibra muscolare cardiaca si intende una catena di cellule muscolari interconnesse in un unico avvolgimento di sarcolemma. Si distinguono 2 tipi di fibre cardiache: quelle muscolari, che costituiscono un “sincizio”,e quelle del sistema di conduzione che svolgono un ruolo ben preciso nell’attivare la muscolatura cardiaca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per sincizio si intende quel tessuto in cui un eccitamento che si origini in qualsiasi zona degli atri o dei ventricoli si propaga a tutte le cellule finchè anche l’ultima venga attivata; il cuore risponde ad uno stimolo con l’eccitamento di tutte le fibre o non reagisce affatto, qualora lo stimolo non abbia superato in nessuna cellula l’intensità di soglia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco dunque che queste cellule decidono e rispondono all’unanimità!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel soggetto sano le cellule cardiache non muoiono mai, se non in seguito ad un insulto esterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel feto i miociti cardiaci hanno continue apoptosi (come le cellule della maggior parte dei tessuti anche nell’adulto) per riformarsi sempre più forti, fino a raggiungere la perfezione di quello che sarà il cuore “definitivo”.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il cuore, paragonato al muscolo scheletrico, è una specie di onnivoro, infatti consuma vari substrati,tra cui gli acidi grassi liberi, e può bruciare l’acido lattico. Esso,bruciando l’acido lattico, non solo acquista energia, ma contribuisce anche a mantenere costante il pH del sangue.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6728074270926385304?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6728074270926385304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/meditazione-sul-cuore.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6728074270926385304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6728074270926385304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/meditazione-sul-cuore.html' title='MEDITAZIONE SUL CUORE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QxT16I31_OA/Tib6AAFRL3I/AAAAAAAABCk/sDbV0YZONys/s72-c/cuore2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-861621344318509738</id><published>2011-07-09T09:04:00.001-07:00</published><updated>2011-07-09T09:07:21.793-07:00</updated><title type='text'>PARODONTITE</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-aktV7__G0xA/Thh8R0OAbiI/AAAAAAAABCE/NijqLVRCDk0/s1600/parodontite.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-aktV7__G0xA/Thh8R0OAbiI/AAAAAAAABCE/NijqLVRCDk0/s320/parodontite.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627384379916447266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-NCLitAAPijw/Thh8RiwUXsI/AAAAAAAABB8/iCyjDcWKYME/s1600/dente%2Bsano.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-NCLitAAPijw/Thh8RiwUXsI/AAAAAAAABB8/iCyjDcWKYME/s320/dente%2Bsano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627384375228522178" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-kZBvg9uKZ1Q/Thh8Ra5HpBI/AAAAAAAABB0/Hx-9LgTs_qU/s1600/denzel-washington.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 239px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-kZBvg9uKZ1Q/Thh8Ra5HpBI/AAAAAAAABB0/Hx-9LgTs_qU/s320/denzel-washington.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5627384373117953042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;PARODONTITE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riallacciandomi al capitolo Denti-parte terza, ecco qualche nota aggiuntiva sulla parodontite: un disturbo abbastanza diffuso.&lt;br /&gt;Questo disturbo viene definito dall’odontoiatria ufficiale “un processo infiammatorio di origine batterica”.&lt;br /&gt;La lesione parte dalla profondità e procede verso il vertice del dente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voglio sottolineare che la parodontite non va confusa con la gengivite: in questo secondo caso l’infiammazione riguarda solo la gengiva e non l’alveolo dentale (cioè l’incavo osseo dove è alloggiata la radice del dente). Si può osservare un certo grado di sanguinamento gengivale e un deterioramento della forma e del colore della gengiva stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella parodontite si hanno lesioni all’alveolo ed alle fibre di tessuto connettivo che tengono in sede il dente quindi questa patologia conduce ben presto alla caduta del dente.&lt;br /&gt;Il solco gengivo-dentario , a causa della perdita dell’elasticità dei tessuti, perde la sua capacità di tenuta, diventa più slabbrato e profondo, formando la classica tasca parodontale. IN questa tasca possono più facilmente ristagnare i residui di cibo, difficilmente asportabili con la normale igiene dentale quotidiana. Qui , di conseguenza, i batteri possono prosperare indisturbati più facilmente e aumentare quindi il processo di scavo intorno al dente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In un soggetto normale, con la periodica pulizia fatta dal dentista il fenomeno viene scongiurato o di gran lunga ridotto.&lt;br /&gt;In un soggetto già portatore di parodontite il dentista procederà ad una pulizia più radicale all’interno della tasca parodontale stessa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, nei casi più gravi, il dentista può intervenire chirurgicamente per rimodellare l’alveolo e rimuovere la tasca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina ufficiale è orientta ad intervenire chirurgicamente e farmacologicamente con l’uso di sciacqui a base di clorexidina e antibiotici.&lt;br /&gt;In realtà i batteri normalmente ritenuti responsabili di questa patologia non producono questo effetto in tutti i soggetti, bensì in un certo numero di casi. Secondo studi risalenti già agli anni ‘80, la causa non è dovuta ai microrganismi ma alle condizioni dell’ospite (cioè in questo caso l’uomo). Infatti  il problema dipende da una iper-reazione del sistema immunitario nei confronti di questi batteri. Un po’ come abbiamo visto a proposito delle allergie dove troviamo un sistema immunitario iper-attivo.&lt;br /&gt;In base a questi dati, la presenza della placca batterica non ci dice che certamente ci ammaleremo di parodontite.&lt;br /&gt;Certo la presenza della placca è uno dei fattori di rischio ma non il solo nè tanto meno il principale.&lt;br /&gt;I principali fattori di rischio sono :&lt;br /&gt;--lo stress psichico (lutti, gravi depressioni, neurastenia, ecc ecc)&lt;br /&gt;-- presenza di altre patologie croniche-metaboliche come ad esempio diabete, anoressia e bulimia (che io personalmente classifico come metabolici perchè dato che rientrano nei disturbi PNEI, investono l’intero metabolismo) &lt;br /&gt;--tutte le condizioni di alterata risposta del sistema immunitario, compreso l’uso prolungato di farmaci come i cortisonici, la pillola,e tanti altri compresi molti analgesici e stupefacenti.&lt;br /&gt;--Un’errata alimentazione e trascurata igiene dentale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TERAPIE  CONSIGLIATE:&lt;br /&gt;agopuntura, fitoterapia e omeopatia.&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’agopuntura questa volta non vi indicherò dei punti per la digitopressione ma consiglio l’intervento del medico agopuntore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la fitoterapia consiglio di fare quotidianamente sciacqui con l’infuso di una delle seguenti piante:&lt;br /&gt;PLANTAGO, CAMOMILLA,  EQUISETO, HAMAMELIS., AESCULUS IPPOCASTANUM, SALVIA, ROSMARINO, ECHINACEA.&lt;br /&gt;Ce ne sono di certo molte altre ma ho preferito citare in ordine di scelta quelle che io stessa consiglio più spesso ai miei clienti in farmacia.&lt;br /&gt;Un’ottima alternativa è quella di fare degli sciacqui con acqua e succo di limone.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’omeopatia si può prendere il rimedio più adatto secondo la situazione personale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non starò ad elencarli tutti!!! Quelli di più frequente prescrizione sono Mercurius solubilis e corrosivus, Phosphorus e tutta la serie fosforica, Zincum metallicum, Calcarea fluorica ecc. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come rimedi omotossicologici :ARNICA COMPOSITUM e PARODONTIUM COMPOSITUM in associazione a degli ottimi drenanti come  LYMPHOMYOSOT e GALIUM.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-861621344318509738?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/861621344318509738/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/parodontite.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/861621344318509738'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/861621344318509738'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/parodontite.html' title='PARODONTITE'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-aktV7__G0xA/Thh8R0OAbiI/AAAAAAAABCE/NijqLVRCDk0/s72-c/parodontite.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-7837546793262176161</id><published>2011-07-03T01:04:00.000-07:00</published><updated>2011-07-03T01:05:58.412-07:00</updated><title type='text'>IDROTERAPIA</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-w9Q1PiimeN4/ThAix1oJUCI/AAAAAAAABBk/9q0ASFDXbW4/s1600/bagno%2Bturco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-w9Q1PiimeN4/ThAix1oJUCI/AAAAAAAABBk/9q0ASFDXbW4/s320/bagno%2Bturco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625034174190145570" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-sp5qYRp7rr0/ThAixr4TH9I/AAAAAAAABBc/in6746WOGWw/s1600/lavaggio%2Baddome.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-sp5qYRp7rr0/ThAixr4TH9I/AAAAAAAABBc/in6746WOGWw/s320/lavaggio%2Baddome.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5625034171573542866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;IDROTERAPIA&lt;br /&gt;diverse volte ho accennato a cure che possiamo fare anche in casa con applicazioni di  un panno o un asciugamano intriso di acqua fredda.&lt;br /&gt;Ecco arrivato il momento di dare  alcuni cenni dell’idroterapia secondo Kneipp.&lt;br /&gt;Con l’uso del panno imbevuto e strizzato nell’acqua fredda e quindi applicato su diverse parti del corpo, viene distribuito un sottile strato di acqua che crea un gradiente (una differenza) termico  tra la pelle e il panno stesso, attivando il microcircolo  periferico e dunque anche un drenaggio; il tutto si svolge in un ambiente umido, cosa che facilita la fuoriuscita attraverso la pelle di diverse sostanze tossiche e il distacco di cellule morte dell’epidermide. &lt;br /&gt;E questo non è che uno dei tanti aspetti che riguardano il funzionamento di questa tecnica.&lt;br /&gt;Secondo il metodo Kneipp&lt;br /&gt;i “lavaggi”, oltre alle frizionature o impacchi con il panno intriso, possono essere bagni parziali o totali, con acqua fredda o calda, o prima calda e poi fredda, docciature e impacchi o bagni con l’aggiunta di altri materiali come il  sale, l’aceto di mele, decotti o infusi di erbe ecc.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Fatti regolarmente, i lavaggi  hanno un effetto armonizzante sul sistema neurovegetativo; stabilizzano la termoregolazione (molto utili delle malattie reumatiche) e migliorano le difese immunitarie. Possono favorire il sonno o abbassare la febbre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli orari migliori per effettuare i lavaggi sono la mattina presto o la sera.&lt;br /&gt;Se dopo il lavaggio non ci si asciuga si avrà un effetto maggiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mai fare un lavaggio sulla cute fredda. Lo scopo del lavaggio è il riscaldamento reattivo (a riposo o in movimento); insieme ad esso si avrà un effetto sul sistema neurovegetativo che porta alla rigenerazione e all’acquisizione di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per darvi un piccolo antipasto di questa materia, ecco un  lavaggio facile da eseguire e utile per un problema che riguarda quasi tutti seppure occasionalmente: la stritichezza e/o il transito rallentato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;LAVAGGIO ADDOME&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INDICAZIONI: stitichezza, gonfiore (meteorismo), disturbi digestivi in generale; disturbi del sonno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NON VA EFFETTUATO IN CASO DI: infezioni delle vie urinarie, sensazione di freddo, brividi; ovviamente non dopo i pasti!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TRATTAMENTO&lt;br /&gt;Prendete un panno di lino o un’asciugamano da bidè piegato in modo da ottenere una superficie di 30x60 cm;&lt;br /&gt;predisponete un catino di acqua fredda (a temperatura ambiente).&lt;br /&gt;Quando avrete preso l’abitudine di fare questo trattamento ogni giorno, potrete progressivamente usare acqua sempre più fredda, fino a 18° (meno non ve lo consiglio comunque).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Immergete il panno nell’acqua e quindi strizzatelo; collocate il panno su un supporto vicino al lettino insieme a tutto l’occorrente per proseguire comodamente con le applicazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ora potete sdraiarvi su un lettino o una stuoia , piegate le gambe e prendete il panno intriso nell’acqua fredda e strizzato.&lt;br /&gt;Passate il panno sull’addome molto lentamente, facendolo girare  in senso orario; come punto di partenza si prende la zona di destra all’altezza del giro-vita, quindi si sale verso il fegato, ma senza arrivare alle costole, si gira verso il centro, si scende verso sinistra all’altezza sello stomaco, si scende ancora girando verso il centro sotto l’ombelico ma senza arrivare all’osso pubico, si gira di nuovo verso destra e si sale di nuovo in direzione del fegato.&lt;br /&gt;Dopo 5 di queste lente rotazioni, senza alzarvi: basta sollevarvi a sedere, bagnate di nuovo il panno, strizzatelo, sdraiatevi ed ripetete queste cinque rotazioni per un totale di quattro volte: in tutto avrete fatto 20 rotazioni del panno in quattro blocchi da cinque.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-7837546793262176161?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/7837546793262176161/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/idroterapia.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7837546793262176161'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7837546793262176161'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/07/idroterapia.html' title='IDROTERAPIA'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-w9Q1PiimeN4/ThAix1oJUCI/AAAAAAAABBk/9q0ASFDXbW4/s72-c/bagno%2Bturco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-2687974162165515173</id><published>2011-06-25T09:57:00.001-07:00</published><updated>2011-06-25T09:58:44.145-07:00</updated><title type='text'>Storia delle babbucce</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Vl_ixAzg3No/TgYTrzOGPZI/AAAAAAAABBE/LCmiJmw0Ca4/s1600/babbucce%2Bnuove.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Vl_ixAzg3No/TgYTrzOGPZI/AAAAAAAABBE/LCmiJmw0Ca4/s320/babbucce%2Bnuove.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622202828023283090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-bwySt9r31DE/TgYTrw1gViI/AAAAAAAABA8/Utla9opChfM/s1600/babbucce%2Bvecchie.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-bwySt9r31DE/TgYTrw1gViI/AAAAAAAABA8/Utla9opChfM/s320/babbucce%2Bvecchie.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5622202827383264802" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;STORIA DELLE BABBUCCE DI ABU KASEM&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abu Kasem era un mercante di Bagdad tanto ricco quanto avaro. Portava delle babbucce piene di toppe come non aveva neanche il più povero dei suoi servi.&lt;br /&gt;Queste babbucce erano diventate proverbiali nella regione; se si voleva esprimere qualcosa di assurdo, venivano citate come esempio.&lt;br /&gt;Un giorno Abu  Kasem acquistò una  preziosa partita di bottigliette di cristallo ad un prezzo stracciato. A questo acquisto abbinò quello di una voluminosa ed altrettanto preziosa quantità di olio di rose, preso da un profumiere che era andato in fallimento. &lt;br /&gt;Si trattava di un fortunatissimo affare.&lt;br /&gt;Per festeggiare l’occasione Abu decise di concedersi il lusso di recarsi al bagno pubblico dove non lo si vedeva da parecchio tempo.&lt;br /&gt;Nell’atrio incontrò un amico che per l’ennesima volta lo prese un po’ in giro per lo stato deplorevole delle babbucce e lo esortò a comperarsene un paio nuovo.&lt;br /&gt;Mentre Abu Kasem  si godeva il bagno insieme all’amico, entrò il cadì di Bagdad.&lt;br /&gt;Abu Kasem terminò di lavarsi prima del potente giudice, tornò nello spogliatoio e si vestì. Ma dove ersno finite le sue babbucce? Erano sparite. Al loro posto ce n’era un altro paio, bellissimo e apparentemente nuovo.&lt;br /&gt;Forse era un regalo, una piccola sorpresa da parte del suo amico che giustappunto aveva inscenato il predicozzo prima del bagno? Quasi certo dell’esattezza di questa ipotesi, Abu indossò le babbucce, ben contento di non dover scucire nulla per l’acquisto di quelle nuove, e se ne tornò a casa.&lt;br /&gt;Quando il cadì uscì dal bagno scoppiò i finimondo: i suoi schiavi non riuscivano a trovare le babbucce del padrone.&lt;br /&gt; Ce n’era dolo un paio orrendo e rattoppato, che tutti riconobbero essere le scarpe di Abu Kasem. &lt;br /&gt;Così il giudice fece arrestare Abu, il quale dovette sborsare un sacco di soldi per liberarsi dalla prigione. Le sue vecchie babbucce gli furono restituite.&lt;br /&gt; Una volta a casa, in preda alla rabbia, Abu gettò l’oggetto della sua disgrazia fuori dalla finestra; queste furono spinte dal vento nelle acque del Tigri, che scorreva lì vicino. Qualche giorno dopo alcuni pescatori credettero di aver catturato nel fiume un pesce grosso, ma erano solo le babbucce, la cui chiodatura scoperta  aveva strappato le loro reti. I pescatori, pieni di rabbia, scagliarono le babbucce sporche e inzuppate di fango dentro la finestra aperta di Abu.&lt;br /&gt;Queste caddero sopra il tavolo dove erano esposte le preziose bottigliette di cristallo ora piene del prezioso olio di rose e pronte per essere vendute.&lt;br /&gt;Inutile descrivere il dolore e la frustrazione di Abu a questo punto!&lt;br /&gt;“Maledette babbucce” urlò il poveretto “non mi farete più altri danni”. Così dicendo prese una vanga, andò in giardino e scavò una buca per sotterrare le babbucce. Ma questa silenziosa impresa venne notata dal vicino.&lt;br /&gt; “Lo spilorcio in persona, che ha un sacco di schiavi al suo servizio, scava segretamente una buca nel giardino: deve trattarsi sicuramente di un tesoro” pensò il vicino, e con questo sospetto andò di corsa dal governatore a denunciare Abu; infatti secondo la legge del luogo, qualunque ricchezza venga trovata sottoterra appartiene al Califfo.&lt;br /&gt; Così Abu venne di nuovo arrestato e dopo aver raccontato più volte l’incredibile verità, venne rilasciato sempre dopo pagamento di una considerevole multa per aver scomodato le autorità con il suo comportamento sospetto.&lt;br /&gt;Allora Abu decise di provare a liberarsi delle babbucce portandole fuori città. Trovò uno stagno e le fece colare a picco. Ma lo stagno era una riserva idrica che approvvigionava le condotte d’acqua potabile della città.&lt;br /&gt; Le babbucce otturarono il tubo di alimentazione e lo bloccarono. Arrivarono i custodi delle acque per riparare il danno e trovarono le famose babbucce... così Abu venne di nuovo denunciato, questa volta per inquinamento dell’acqua potabile, e di nuovo ebbe la multa.&lt;br /&gt;Allora Abu decise di bruciarle. Ma dato che erano ancora bagnate, le mise sul balcone ad asciugare esposte al sole. Un cane, dal balcone del vicino, vide questi strani oggetti e con un salto arrivò al balcone di Abu per giocarci. Mentre giocava, una di esse cadde dal balcone e finì proprio sulla testa di una donna incinta che in quel momento passava lì sotto. Lo spavento improvviso e l’impatto violento fecero perdere il bambino alla donna. Il marito corse dal giudice per ottenere un risarcimento del danno. Abu, ormai in preda al delirio di rabbia, pagò ancora questa multa.&lt;br /&gt;Prima di tornare a casa però volle dire al giudice: &lt;br /&gt;“O signore, questo è l’oggetto funesto di tutte le mie sofferenze. Ti prego, ordina che io non venga reso più responsabile dei danni che senza dubbio continueranno ad arrecare!” &lt;br /&gt;Il giudice, avendo sentito tutta la storia, non se la sentì di rifiutare la richiesta di Abu Kasem. Infatti l’avaro aveva imparato a caro prezzo a conoscere la sventura che capita a chi non provvede a sostituire abbastanza frequentemente le proprie babbucce.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questa  fiaba -leggenda l’ho tratta dal libro “Racconti dall’India” di H. Zimmer, dove oltre a racconti indiani sono citate anche storie dell’Oriente in generale.&lt;br /&gt;Si tratta di un esempio abbastanza colorito, di come una persona possa daneggiare se stessa proprio per mezzo della sua tendenza preferita. In realtà Zimmer ne dà una spiegazione  molto approfondita sul piano simbolico.&lt;br /&gt;Sul piano della salute questa storia si può applicare in diversi modi diametralmente opposti  eppure tutti validi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1)  A causa del nostro rifiuto o comunque ritardo o difficoltà ad attuare cambiamenti nel nostro stile di vita, ci troviamo esposti ad una serie di gravi danni. Ma questi sono causati proprio dal nostro comportamento che insistiamo a mantenere credendolo l’unico possibile o l’unico giusto, anche se esso non ci ha dato prova di efficacia. Semplicemente ci siamo “affezionati” ad un certo comportamento, lo abbiamo adottato in via definitiva solo perchè all’inizio era andato bene. Ma la vita cambia continuamente e le nostre relazioni pure e l’intreccio delle situazioni è sempre più complesso di quanto crediamo perciò guai ad avere una risposta preconfezionata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (2) Dobbiamo essere pronti a cambiare per tempo certe abitudini errate. In caso contrario, quando è troppo tardi per farlo, questo tentativo si ritorce contro di noi perchè ormai le circostanze stesse ci tengono inchiodati ad un dato ruolo e cercare di scardinarlo può essere doloroso come scardinare una parte di noi stessi. In parole povere meglio convivere con un piccolo disturbo cronico che attuare una rischiosa operazione chirurgica il cui esito è incerto;&lt;br /&gt; a questo proposito basti pensare al garzone di farmacia del romanzo Madame Bovari, che, essendo claudicante, fu convinto dalle insistenti e sconsiderate pressioni del farmacista e del medico a subire un’operazione per poter camminare: operazione che invece ebbe l’esito di fargli amputare la gamba!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) E’ importante rinnovare e ri-alimentare certe situazioni  così come facciamo con le nostre calzature, per evitare che invecchino troppo e diventino il nostro carcere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) la quarta so bene che è una considerazione apparentemente superstiziosa, ma a mio parere si tratta di un’idea da tener presente.&lt;br /&gt;Finchè Abu restò attaccato alle sue vecchie babbucce, queste gli favorirono affari fortunati.&lt;br /&gt;Dal momento in cui cercò di liberarsene, esse si rivoltarono contro di lui come se fossero animate di vita propria.&lt;br /&gt;Se nella storia (che in realtà è lunga e come tutte le storie arabe riporta un ampio epilogo dove spiega la morale) le scarpe rappresentano la prova visibile dell’avarizia del loro titolare (un po’ come il ritratto di Dorian Gray raffigurava la bruttezza e decadenza della sua anima), nella mia interpretazione parallela possono rappresentare l’opposto: un attaccamento affettivo a quell’oggetto che ci ha sempre accompagnato e del quale la sola vecchiaia non può rappresentare motivo sufficiente per l’abbandono. Dovrebbero essere amate e rispettate, magari conservate come cimelio, giammai gettate!&lt;br /&gt;Impariamo quindi ad amare e rispettare  i nostri errori e le nostre malattie: non certo per ripeterli, quanto per le cose che ci hanno insegnato e continuano a insegnarci: &lt;br /&gt;sbagliando si impara&lt;br /&gt;se non ci fosse la notte non si conoscerebbe il giorno&lt;br /&gt;...e così via.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto questo per dire cosa?&lt;br /&gt;Che quando facciamo un bilancio della nostra vita e vogliamo attuare una svolta, dobbiamo considerare la situazione contemporaneamente sotto molte sfaccettature.&lt;br /&gt;Lo stesso vale quando intraprendiamo una terapia.&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-2687974162165515173?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/2687974162165515173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/storia-delle-babbucce.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2687974162165515173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/2687974162165515173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/storia-delle-babbucce.html' title='Storia delle babbucce'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Vl_ixAzg3No/TgYTrzOGPZI/AAAAAAAABBE/LCmiJmw0Ca4/s72-c/babbucce%2Bnuove.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-1629395272078146925</id><published>2011-06-19T01:26:00.000-07:00</published><updated>2011-06-19T01:32:05.417-07:00</updated><title type='text'>DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Y3zP952Utmk/Tf2zoyBPczI/AAAAAAAABAs/wodX0CdoRpw/s1600/rose%2Bdi%2Bsimon%2Bjean%2Blam.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Y3zP952Utmk/Tf2zoyBPczI/AAAAAAAABAs/wodX0CdoRpw/s320/rose%2Bdi%2Bsimon%2Bjean%2Blam.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619845423231365938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-f9j2LKjcXHw/Tf2zoO-T4FI/AAAAAAAABAk/kj5gp7_2H-I/s1600/Mr%2Bbill.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 160px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-f9j2LKjcXHw/Tf2zoO-T4FI/AAAAAAAABAk/kj5gp7_2H-I/s320/Mr%2Bbill.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619845413823832146" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7tkwfH7O_hs/Tf2znzZscLI/AAAAAAAABAc/vEtPLpPxPL4/s1600/happyness%2Bdi%2Bsilandi.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 268px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7tkwfH7O_hs/Tf2znzZscLI/AAAAAAAABAc/vEtPLpPxPL4/s320/happyness%2Bdi%2Bsilandi.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5619845406422495410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DANNI DEI FARMACI&lt;br /&gt;PER LO STOMACO&lt;br /&gt;parte seconda&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  Mg-TRISILICATO( Neutrolac)  interferisce sulla biodisponibilità di certi farmaci. Può predisporre a formazione di calcoli renali. Oltre a un effetto lassativo può provocare concrezioni intestinali cioè tappi di materiale fecale che rendono difficile il transito. Se c’è insufficienza renale la conseguenza sarà ipermagnesiemia. Dopo ingestione cronica si può verificare nefrite silicica con calcoli radiotrasparenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; CONSIDERAZIONI SUGLI ANTIACIDI  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) gli antiacidi vengono usati nell’automedicazione per una varietà di mal definiti sintomi gastrici. &lt;br /&gt;L’uso di tali farmaci è  discutibile in quanto facilmente creano squilibri idrosalini o tamponano sintomi che sarebbero invece un utile segnale di diverse patologie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Gastrina. Quando c’è ipercloridria, l’aumento del pH comporta una liberazione riflessa di gastrina ed un aumento conseguente della secrezione gastrica in generale e acida in particolare. Inoltre la gastrina aumenta la motilità gastrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) Vengono classificati in sistemici e non sistemici. Tale classificazione non è essenziale perchè alcuni ioni vengono comunque assorbiti. Gli antiacidi sistemici possono essere assorbiti e creare alcalosi metabolica; a livello renale avremo perciò una eliminazione di basi e di Na , con alcalinizzazione delle urine. Inoltre se l’antiacido contiene un catione come Ca o Mg, l’assorbimento di una certa quantità di questo potrà avere effetti collaterali specifici. Gli antiacidi non sistemici sono quelli in cui la porzione molecolare cationica forma nell’ambiente alcalino dell’intestino tenue dei composti insolubili e non riassorbibili esempio:  CaCO3.Al(OH)3 Mg2Si3O8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) Se il soggetto sente il bisogno continuativo di antiacidi è tassativamente consigliato di rivolgersi al medico. Le compresse non devono essere deglutite ma masticate o succhiate. Non vanno usati se presenti diarrea o costipazione; da usare con cautela nell’insufficienza renale cronica o funzione renale ridotta. Gli anziani e i soggetti con pressione arteriosa alta, con ritenzione di liquidi o con una storia di insufficienza cardiaca, devono evitare gli antiacidi con elevati tenori di Na. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) Poichè l’alcalinizzazione gastrica accelera lo svuotamento, tutti gli antiacidi, tranne i composti di Al, affrettano il passaggio di un farmaco nel tenue. Ciò può accelerare l’assorbimento di preparati che sono scarsamente assorbiti dallo stomaco o può abbreviare il tempo totale disponibile per l’assorbimento e quindi far sì che venga assorbita una minore quantità di farmaco. In particolare interagiscono con : &lt;br /&gt;-- tetracicline per chelazione da parte di ioni Mg e Ca e Al o per mancata dissoluzione. Si può ovviare all’inconveniente distanziandoli di almeno 1h.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- Ferro-: si ha formazione di polimeri scarsamente assorbibili; distanziarli di almeno 1h. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli antiacidi contenenti Al ritardano lo svuotamento gastrico, rallentano la velocità di assorbimento di : indometacina, dicumarolo (sintrom), isoniazide, barbiturici, propranololo, digossina, clorpromazina e alcune benzodiazepine. Con diazepam invece, attraverso un meccanismo sconosciuto, l’Al(OH)3 acelera l’assorbimento e ne aumenta la biodisponibilità. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Accorgimenti per il reflusso gastroesofageo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-- tenere la testa e il tronco sollevati circa 15 cm, magari con una spalliera, quando si dorme;&lt;br /&gt;--andare a letto non prima di 2h dopo il pasto;&lt;br /&gt;-- non fare sforzi dopo il pasto;&lt;br /&gt;-- non portare cinture strette.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(6) Gli antiacidi, aumentando il pH gastrico , facilitano l’assorbimento di preparati gastroresistenti, preparati a base di aspirina, salicilati e alcuni antinfiammatori. &lt;br /&gt;In gravidanza: prudenza, specie per quelli ad alte dosi di Na. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(7) Alcol e tabacco: nessuna interazione, però è scorretto assumere tali sostanze quando c’è acidità di stomaco perchè essi la aumentano, e di conseguenza aumenta la richiesta di antiacido. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(8) L’Al contenuto in alcuni antiacidi può passare la barriera intestinale e depositarsi nelle ossa, nei muscoli e nel cervello, con conseguenti effetti tossici psicomotori.&lt;br /&gt; I fosfati di Al possono causare malassorbimento con anoressia e pseudomiopatie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(9) Va sottolineato che per “digestivi” si intende non antiacidi, bensì sostanze che stimolano la secrezione tipo genziana, amari eupeptici etc etc. &lt;br /&gt;In alcuni casi si dà HCl diluito (Acloridria) o sostanze capaci di liberare HCl nello stomaco (pepsina, ancreatina, papaina).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;INTERAZIONI: gli antiacidi fanno aumentare l’assorbimento di  salicilati, indometacina, naproxene, pseudoefedrina, fenilbutazone,dicumarolo e diazepam.&lt;br /&gt;Fanno diminuire l’assorbimento di : cimetidina, tetracicline, ferro, isoniazide, barbiturici, digossina, fenotiazine, antimuscarinici, propranololo, clorpromazina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RIASSUMENDO= gli antiacidi sistemici possono essere assorbiti e creare alcalosi metabolica; a livello renale avremo perciò una eliminazione di basi e di  ioni Na+, tendende a compensare lo squilibrio instauratosi, con conseguente alcalinizzazione delle urine che potrà portare ad alcalosi delle vie urinarie.&lt;br /&gt; Inoltre, se l’antiacido contiene un catione come Ca++ o Mg++ l’assorbimento di una certa quantità di questo potrà avere effetti collaterali specifici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Antiacidi non sistemici sono quelli la cui porzione molecolare cationica forma nell’ambiente alcalino dell’intestino tenue dei composti insolubili e non riassorbibili es Ca CO3. Al (OH)3, Mg2Si3O8.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un articolo pubblicato sul Farmacista n14 sett 2007 dice che :&lt;br /&gt;“ il ricorso ad antiacidi da parte di chi ha più di 65 anni potrebbe facilitare il suo declino cerebrale.&lt;br /&gt;Questo studio è stato eseguito su un campione di 1500 ultra-sessantacinquenni afro-americani.Tra i medicinali studiati non erano inclusi gli inibitori dela pompa protonica. Erano inclusi: ranitidina, cimetidina, famotidina.&lt;br /&gt;Tra i soggetti anziani che usavano questi e i classici antiacidi salini si è manifestata una probabilità due volte e mezza maggiore di avere un declino delle capacità cognitive.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FARMACI E FATTORI LESIVI PER LA MUCOSA GASTRICA&lt;br /&gt; ASA, FANS, cortisonici, reserpina, sulfamidici, alcuni antibiotici, digitale. Alimenti piccanti e specie il peperoncino, alcool, aimenti inquinati, stress, freddo. &lt;br /&gt;Se c’è reflusso gastroesofageo sono da sconsigliare gli anticolinergici usati come antispastici e i Ca-antagonisti perchè diminuiscono il tono dello sfintere esofageo inferiore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le figure sono: Rose di Simon Jean Lam, If suddenly I were able di Mr Bill e Happiness di Silandi che potete visitare su flickr&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-1629395272078146925?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/1629395272078146925/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/danni-dei-farmaci-per-lo-stomaco-parte_19.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1629395272078146925'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1629395272078146925'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/danni-dei-farmaci-per-lo-stomaco-parte_19.html' title='DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Y3zP952Utmk/Tf2zoyBPczI/AAAAAAAABAs/wodX0CdoRpw/s72-c/rose%2Bdi%2Bsimon%2Bjean%2Blam.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5379347308134852437</id><published>2011-06-12T04:07:00.000-07:00</published><updated>2011-06-12T04:10:26.394-07:00</updated><title type='text'>DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-loBe28N7pYM/TfSeVXQl6mI/AAAAAAAAA_8/suArxDyxQ8M/s1600/dolore%2Bstomaco.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-loBe28N7pYM/TfSeVXQl6mI/AAAAAAAAA_8/suArxDyxQ8M/s320/dolore%2Bstomaco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617288725095901794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-8T6gRIirV_o/TfSeVDrs-JI/AAAAAAAAA_0/d5bcaDum1UE/s1600/surface.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-8T6gRIirV_o/TfSeVDrs-JI/AAAAAAAAA_0/d5bcaDum1UE/s320/surface.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5617288719840901266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DANNI DEI FARMACI&lt;br /&gt;PER LO STOMACO&lt;br /&gt;parte prima&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quella dei farmaci contro i disturbi dello stomaco e dell’esofagite è una categoria molto vasta e molto usata.&lt;br /&gt;In uno dei capitoli precedenti ho già descritto i vari rimedi naturali.&lt;br /&gt;Oggi voglio mettere in rilievo i soli effetti collaterali dei farmaci adottati dalla farmacologia ufficiale.&lt;br /&gt;Questo non significa che non ne riconosca i benefici.&lt;br /&gt;In realtà spesso essi non fanno che perpetuare o aggravare la squilibrata funzionalità di questi organi.&lt;br /&gt;Per tutti coloro che ai primi sintomi assumono un antiacido o altro farmaco di questa categoria voglio fare l’avvocato del diavolo.&lt;br /&gt;Nelle pubblicità di tutti i prodotti da banco vengono sempre mostrati in modo piacevole tutti i vantaggi di un farmaco, mettendo in evidenza che “oggi non occorre più tenersi un disturbo e rinunciare ad uscire o a svolgere il proprio lavoro: basta una pastiglia o una bustina e ti senti in forma”; negli ultimi cinque secondi con un volume di voce più basso e con una velocità così supersonica da non far capire metà delle parole, viene infine detto, solo perchè la legge lo impone, “leggere il foglio illustrativo: il farmaco può avere effetti collaterali anche gravi”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcuni di questi farmaci, come ad esempio la metoclopramide, gli inibitori della pompa protonica, antistaminici H2, sono con obbligo di ricetta, ma  esistono anche a dosaggio ridotto nel formato di prodotto da banco di libera vendita. Ora il dosaggio ridotto non costituisce alcuna garanzia a tutela della salute,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; sia perchè il soggetto se vuole può assumerne una quantità doppia o tripla ed ottenere gli stessi effetti del farmaco per il quale occorre la ricetta, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia perchè la dose formulata si riferisce a studi fatti su base statistica, mentre persiste un’ampia fascia di persone che ha una sensibilità maggiore nei riguardi di quella dose rispetto alla media calcolata;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sia perchè pur non raggiungendo la soglia di effetti collaterali manifesti, un farmaco può accumularsi in diversi distretti dell’organismo e causare danni dopo molto tempo che lo si è assunto “impunemente”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;EFFETTI COLLATERALI &lt;br /&gt;O INDESIDERATI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;METOCLOPRAMIDE  (geffer)&lt;br /&gt;depressione, sonnolenza, iperprolattinemia, nei soggetti ipertesi crisi ipertensive; a dosi elevate, specie nei pazienti giovani, può determinare l’insorgenza di sintomi extrapiramidali (cioè, ad esempio tremori tipo Pankinson).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CLEBOPRIDE (motilex)&lt;br /&gt; effetti antidopaminergici (come la metoclopramide) con sindromi extrapiramidali e ginecomastia (cioè insorgenza del seno nell’uomo).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALLUMINIO IDROSSIDO (contenuto in molti antiacidi)&lt;br /&gt;aumentano gli ioni Ca++ nel sangue, mentre diminuiscono PO4-- e Mg++ quindi si ha un aumento dell’escrezione fecale ed urinaria di Ca con suo bilancio negativo nell’organismo, perdita di Ca e P nel tessuto osseo con demineralizzazione fino all’osteomalacia. &lt;br /&gt;Nausea e vomito, possibile ostruzione rettale dovuta a concrezioni fecali. &lt;br /&gt;Le proteine impediscono una buona azione antiacida. Nell’insufficienza renale  (ad esempio anche  il soggetto molto avanti con gli anni ha già una funzionalità renale ridotta e spesso è da considerare con insufficienza renale) l’assorbimento sistemico può diventare tossico per accumulo di ioni di Al in vari tessuti. L’Al passando la barriera emato-encefalica (BEE)  raggiunge il cervello causando danni anche psichici fino a forme conclamate di demenza. E’ stato osservato da alcuni Autori che nei morti per morbo di Altzeimer c’era una elevata presenza di Al nel tessuto cerebrale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CALCIO CARBONATO (contenuto in molti antiacidi)&lt;br /&gt;diminuisce l’assorbimento  di Mg con conseguente ipomagnesiemia. &lt;br /&gt;Rebaund acido: ciè alla sospensione del trattamento lo stomaco produce ancora più acido che in precedenza. Costipazione, eruttazione, nausea. &lt;br /&gt;Ipercalcemia con alcalosi, calcinosi, azotemia elevata, ipofosfatemia a volte elevata, sindrome “latte-alcali” possibile.&lt;br /&gt; Sindrome latte-alcali= il carbonato di calcio somministrato insieme a cibi contenenti vitD , come ad esempio il latte, può dare luogo a tale sindrome le cui caratteristiche sono ipercalcemia+ insufficienza renale+azotemia. Fattori predisponenti a questa sindrome sono malattie renali persistenti, ipertensione, emorragia gastrointestinale, disidratazione e vomito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGNESIO CARBONATO (presente in molti antiacidi)&lt;br /&gt;diarrea tipica dei sali di Mg; liberazione di CO2 nello stomaco con eruttazione e flatulenza. Nella insufficienza renale la ritenzione del Mg assorbito può causare disturbi neurologici, neuromuscolari e cardiovascolari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MAGNESIO OSSIDO  (è contenuto nella famosa Magnesia S. Pellegrino )&lt;br /&gt;Lieve rebaund acido, diminuita motilità antrogastrica, effetto purgativo catartico. Il Mg assorbito viene escreto dal rene, l’urina sarà un po’ alcalina. Interazioni= l’assorbimento del warfarin (coumadin) aumenta; interferenza  farmacocinetica con parecchi farmaci. Il Mg se assorbito può portare a disturbi neurologici, neuromuscolari, cardiovascolari. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SODIO BICARBONATO&lt;br /&gt;Eruttazione, flatulenza, ritenzione di Na, sindrome latte-alcali, dilatazione gastrica. Essendo un antiacido sistemico, il bicarbonato produce alcalosi metabolica a causa di un sensibile assorbimento della componente cationica, alterando così l’equilibrio acido-base dei fluidi dell’organismo. Evitare somministrazioni ripetute ed alto dosaggio. Per iperdosaggio dà espansione del volume plasmatico con edema e ipertensione . &lt;br /&gt;Controindicato se c’è ipertensione e insufficienza renale. Possibili calcoli renali.&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;L'immagine dall'apparenza astratta è: The surface of mystery , di Sarah P. che potete visitare su flickr&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5379347308134852437?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5379347308134852437/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/danni-dei-farmaci-per-lo-stomaco-parte.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5379347308134852437'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5379347308134852437'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/danni-dei-farmaci-per-lo-stomaco-parte.html' title='DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-loBe28N7pYM/TfSeVXQl6mI/AAAAAAAAA_8/suArxDyxQ8M/s72-c/dolore%2Bstomaco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6737294653362749993</id><published>2011-06-04T10:38:00.000-07:00</published><updated>2011-06-04T10:39:56.101-07:00</updated><title type='text'>HERPES</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-9IokiaedaAw/TeptxZYqA9I/AAAAAAAAA_k/VzNBU1BCaSs/s1600/Herpes.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-9IokiaedaAw/TeptxZYqA9I/AAAAAAAAA_k/VzNBU1BCaSs/s320/Herpes.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5614420580866065362" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;HERPES &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggi sono noti 6 differenti herpes-virus umani: Herpes Simplex1, Herpes Simplex2, Herpes Zoster (= varicella e fuoco di S Antonio), Herpes di Epstein-Barr, Citomegalovirus ed Herpes virus 6.&lt;br /&gt;Il loro potenziale patogeno non dipende solo dalla replicazione virale e dalla citotossicità, ma anche dalla capacità di stabilire un’infezione latente e di riattivarsi. &lt;br /&gt;Il contatto col virus avviene nella maggioranza dei casi con un’infezione asintomatica. Quando si arriva ad un’evidenza sintomatica si possono osservare:&lt;br /&gt; herpes labiale, &lt;br /&gt;gengivostomatite erpetica,&lt;br /&gt; herpes genitale, &lt;br /&gt;cheratocongiuntivite, &lt;br /&gt;herpes da inoculo a livello cutaneo, &lt;br /&gt;eruzione varicelliforme di Kaposi, e, in rari casi, herpes neonatale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Herpes labiale.  E’ una lesione mucoso-cutanea ricorrente  caratterizzata dall’eruzione di vescicole di piccole dimensioni, dolorose.  L’infezione si contrae generalmente in età pediatrica; l’infezione primaria può decorrere in modo asintomatico o produrre una gengivo-stomatite &lt;br /&gt;vescicolo-ulcerosa, che guarisce spontaneamente. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Seguendo le terminazioni nervose sensitive, il virus HSV-1 migra dalla sede di inoculazione ai gangli nervosi del trigemino, dove può permanere in forma latente per molti anni. L’HSV-1 può essere riattivato dall’esposizione a specifici fattori scatenanti, tra i quali ricordiamo: &lt;br /&gt;raggi solari e radiazioni UV;&lt;br /&gt; stress emotivi e fisici;&lt;br /&gt; stati febbrili;&lt;br /&gt; malattie da raffreddamento e più in generale concomitanti stati infettivi; &lt;br /&gt;mestruazioni; &lt;br /&gt;piccoli traumi locali;&lt;br /&gt; stati di immunodepressione conseguenti a terapie (es chemioterapia antitumorale e assunzione di corticosteroidi). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’episodio acuto in genere si sviluppa così: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) Periodo prodromico, che dura circa 2 giorni, con parestesia, prurito spiccato e bruciore alle labbra. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) Periodo attivo , sempre circa 2 giorni, con la comparsa delle cratteristiche vescicole multiple disposte a grappolo, dolore intenso, eventualmente edema ed ingrossamento dei linfonodi regionali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) Gli elementi vescicolosi tendono a rompersi entro pochi giorni, producendo piccole erosioni dolorose, che si coprono di una crosta giallastra, destinata a cadere con modesti esiti cicatriziali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Le infezioni erpetiche non devono essere sottovalutate nei neonati, il cui sistema immunitario non è maturo, e nei pazienti in terapia con citostatici, essendo immunodepressi. In tali casi il virus può diffondersi in modo estensivo, colpendo altri potenziali siti di infezione (naso, cavità orale, faringe; collo, utero, intestino e cornea) con l’insorgenza di gravi complicanze. Tra le più pericolose possiamo ricordare: la cheratocongiuntivite erpetica, che può compromettere irreparabilmente la capacità visiva; l’encefalite erpetica, che provoca lesioni necrotico-emorragiche con conseguenze letali. Circa il 70% dei trapiantati renali e di midollo con evidenza sierologica d’infezione erpetica può mostrare una riattivazione della malattia entro 1 mese. &lt;br /&gt;Quindi in tutti questi casi è assolutamente consigliato rivolgersi al medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Se l’herpes è stato provocato da farmaci si noterà la comparsa di arrossamenti in altre parti del corpo, il che è elemento per la diagnosi differenziale. &lt;br /&gt;Farmaci che possono riattivare l’herpes simplex o indurre lesioni di tipo erpetico sono: &lt;br /&gt;atropina, barbiturici, bisacodile, chinina, ciclizina,  citotossici e in particol il 5-fluorouracile, clordiazepossido, clorfenesina carbamato, clormezanone, codeina, cotrimossazolo, difenidramina, dipirone, disulfiram, eritromicina, fenolftaleina, griseofulvina, idrossiurea, isoniazide, metronidazolo, nistatina, ossifenbutazone, paracetamolo, penicilline, salicilati, sulfamidici, tetracicline, trimetoprim.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prevenzione  Per l’herpes labiale mettere creme protettive a schermo solare, evitare sbalzi termici; le zone colpite devono essere tenute pulite ed asciutte e non devono essere toccate per evitare il rischio dell’autoinoculazione in sede oculare; i portatori di lenti a contatto non devono inumidire le lenti con la saliva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Farmacologia   &lt;br /&gt;L’ACYCLOVIR, analogo nucleotidico, substrato per la timidina-chinasi erpetica è a tutt’oggi il chemioterapico considerato più efficace. &lt;br /&gt;Effetti  collaterali:&lt;br /&gt; nausea, febbre e rash cutanei; desquamazione cutanea. L’uso della crema impone alcune precauzioni: non si deve applicare alle mucose della bocca e degli occhi, potendole irritare; non si deve usare per più di 10 giorni, poichè può insorgere sensibilizzazione. &lt;br /&gt; Sottolineamo che come gli antibotici, anche tutti gli antivirali determinano la selezione  di ceppi resistenti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PENCICLOVIR ( vectavir) vale quanto detto per l’aciclovir, ma di diverso esso presenta alcune peculiarità: richiede una somministrazione ogni 2h e ciò può ridurre la compliance; l’efficacia è mantenuta anche nel caso di un inizio tardivo del trattamento; la conservazione in frigo non è necessaria; non dà fotosensibilizzazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IDOXURIDINA Effetti Collaterali: reazioni allergiche, irritazione, prurito, edema, bruciore, sapore agliaceo; tuttavia il farmaco mostra un elevato grado di sicurezza, non essendo noti sintomi da sovradosaggio. Controindicazioni: gravidanza e allatamento, come del resto per tutti gli antivirali, ma questo è teratogeno; contemporanea terapia corticosteroidea, anche per via topica; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;OE  di CHIODI DI GAROFANO L’eugenolo e l’isoeugenolo sono efficaci contro il virus dell’Herpes simplex e contro il virus Adeno-6  a una concentrazione di 0,01-0,0001 mg/ml nelle colture cellulari. Accanto alle azioni antimicrobiche e di anestetico locale, è stato dimostrato che l’applicazione locale inibisce l’infiammazione in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ importante rinforzare le difese immunitarie per limitare ricadute troppo frequenti. La fitoterapia dispone di piante dalle proprietà immunomodulanti, in grado di ottimizzare la funzionalità del sistema immunitario. &lt;br /&gt;Particolarmente indicate sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; ECHINACEA  tutti i tipi,  &lt;br /&gt;ASTRAGALO e UNCARIA. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’azione di questi fitocomplessi si manifesta con una stimolazione aspecifica delle reazioni difensive, che si concretizza in un globale aumento dela resistenza dell’organismo all’aggressione degli agenti patogeni.&lt;br /&gt; In particolare, si osserva un significativo incremento dell’attività fagocitaria dei macrofagi accanto ad un’aumentata liberazione di TNF che sembra indicativa di un’attivazione non specifica dei linfociti T. Coinvolta nell’attività immunostimolante di questi fitocomplessi pare anche la stimolazione dela produzione di IFN. Questo tipo di  immunostimolazione non-specifica risulta senz’altro indicata nella prevenzione della sindrome da raffreddamento stagionale, nelle infezioni urinarie e nelle infezioni croniche o ricorrenti come quele virali.&lt;br /&gt;Oltre a limitare il rischio di ricadute quando usati a scopo preventivo, l’uso di questi rimedi è utile anche quando il disturbo è in corso, per abbreviare i tempi di guarigione e diminuire l’intensità dei sintomi. &lt;br /&gt;Le piante immunostimolanti vanno assunte a cicli da effettuarsi preferibilmente nei momenti in cui le difese sono messe più a dura prova, come ad esempio in corrispondenza dei cambi di stagione. &lt;br /&gt;Ogni ciclo di trattamento va prolungato per &lt;br /&gt;4-8 settimane consecutive, intervallando con un’interruzione di almeno 20 giorni nel caso si ritenga opportuno effettuare 2 cicli ravvicinati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Echinacea 10-12 mg di echinacoside in forma di capsule con estratto secco;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; uncaria 12-16 mg/die di alcaloidi ossindolici totali calcolati come mitrafillina, in forma di capsule con estratto secco; astragalo 9-30 g/die di radice essiccata o la dose corrispondente di estratto secco cioè circa 250 mg/die.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’uso  di immunostimolanti, anche se naturali, è sconsigliato in gravidanza e allattamento e in caso di malattie autoimmuni come diabete mellito, sclerosi multipla, HIV.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Nel caso in cui l’espes venga scatenato da un forte stress psicologico, si può ricorrere a piante adattogene come l’eleuterococco, che sono in grado di innalzare la soglia di tollerabilità dell’organismo nei confronti dello stress e di stimolare contemporaneamente l’efficienza delle difese immunitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Eleuterococco  5-8 mg/die di eleuterosidi B+E, evitando le somministrazioni serali; è sconsigliato al di sotto dei 12 anni, nei pazienti ipertesi, in gravidanza e allattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come fitoterapici per uso topico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; la CALENDULA e la PROPOLI sono molto efficaci quando si vuole dare rapido sollievo a bruciore e prurito, per stimolare processi di riparazione e limitare l’infezione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una formulazione molto utile è &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TM di calendula 50 gtt, &lt;br /&gt;TM di propoli 30 gtt, &lt;br /&gt;TM di iperico 30 gtt + circa 3 cucchiaini da té d’acqua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo preparato può poi essere applicato ogni 3h circa sulla lesione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MELISSA OFFICINALIS più nota come erba limoncina o cedronella; le sommità di melissa sono infatti caratterizzate dalla presenza di un OE che possiede specifiche proprietà antivirali. La melissa può essere usata in TM da applicare direttamente sulle lesioni 2-3 volte al dì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OE di limone&lt;br /&gt;Linfa di Betulla MG&lt;br /&gt;direttamente sulla lesione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LISINA in capsule come integratore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Omeopatia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I rimedi più noti per l’erpes sono:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;APIS   è il rimedio da usare subito, appena si cominciano a sentire i sintomi (formicolio) e specialmente se il fastidio migliora applicando qualcosa di freddo o ghiacciato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CANTHARIS  è adatto quando ormai sono presenti vescicole di grandi dimensioni, piene di liquido giallo che può trasformarsi in pus più scuro; si ha prurito e dolore bruciante ; migliora con applicazioni fredde. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;RHUS TOX  indicato in caso di piccole vescicole piene di liquido giallo-limone, tendenti a raggrupparsi vicine tra loro; la pelle sotto le bolle appare arrossata; sono presenti bruciore e prurito; a differenza di apis, il fastidio peggiora applicando qualcosa di freddo .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NITRICUM ACIDUM  quando il dolore  in corrispondenza delle vescicole è molto intenso, pungente, come se fosse causato dalla puntura di una spina; adatto anche quando le vesciche cominciano ad asciugarsi formando una crosta che tende a fessurarsi; risulta impossibile toccare le lesioni e il fastidio migliora con applicazioni calde.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MEZEREUM è adatto nella fase in cui le vesciche sono ricoperte ormai da croste giallastre e dure; possibile fuoriuscita di pus al di sotto della crosticina; sono presenti prurito intenso, bruciore e indolenzimento; risulta impossibile toccare la zona e il fastidio peggiora con applicazioni calde .  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PASTINACA URENS. La pastinaca è una pianta della famiglia delle ombrellifere. Nel soggetto normale dà luogo a una dermatite detta “pastenade”, realizzando il quadro clinico della dermatite bollosa dei prati.Il prurito e il bruciore sono aggravati dal caldo e dal grattamento che provocano un ritardo nela cicatrizzazione. In applicazione al principio di similitudine la pastinaca si è rivelata utile nell’erpes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il rimedio ERPACE è uno stick contenente, oltre a pastinaca, OE di CAMOMILLA, ORIGANO, MAGGIORANA e TM di BARDANA in olio di mandorle dolci. L’attività antisettica si realizza fin dai primi 5’ di contatto.&lt;br /&gt;Oltre che sul virus è attivo su S. Aureus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;BORAX, ANAGALLIS , MEZEREUM. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nei casi di herpes vaginale consiglieremo SILICEA, NATRUM MUR, VACCINOTOXINUM, RHUS TOX, STAPHYSAGRIA.• &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per quanto riguarda l’erpes zoster, i primi sintomi rivelatori sono costituiti da una sensazione di bruciore nell’area dermatomerica corrispondente ai nervi sensitivi. I dolori si intensificano progressivamente ed in seguito compare un’eruzione cutanea rappresentata da piccole vescicole, quasi sempre unilaterali. Questi sintomi possono essere accompagnati da stato febbrile ed interessamento linfonodale satellite. Dopo 3-5giorni l’eruzione raggiunge il suo acme: le vescicole si aprono, provocando lesioni di lieve entità che si ricoprono gradualmente di croste. Dopo 2-3 settimane le croste cadono, sebbene alcuni pazienti lamentino il perdurare dei dolori nel segmento metamerico interessato, per settimane , mesi o addirittura anni (nevrite post-erpetica. Quest’ultima possibilità aumenta con il progredire dell’età. &lt;br /&gt;L’erpes è stato curato con successo con RANUNCULUS HOMACCORD  e MEZEREUM HOMACCORD 10 gtt x tipox3 volte al dì, ma il maggiore successo è stato ottenuto con l’applicazione locale di EUPHORBIUM COMPOSITIM spray S   sulle efflorescenze, che sono scomparse in 1-2 giorni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La parte colpita va nebulizzata x 3-4 volte al dì e bendata in modo non troppo aderente. L’effetto non consiste solo nell’eliminare la dermatite ma nell’eliminare il dolore; euphorbium è noto per avere un effetto antivirale potente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed ecco alcune specialità della DHU-Loaker: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HERPES GENITALE= conium pom DHU&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;HERPES LABIALE&lt;br /&gt; cidis spray loaker, natrium chloratum pom DHU, kalium chloratum pom DHU&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OLIGOELEMENTI&lt;br /&gt;Trattamento preventivo:&lt;br /&gt;  Manganese-cobalto 1 dose 3 volte a settimana per 3 mesi. Zolfo 1 dose 3 volte a settimana per 3 mesi. Se ne consiglia la somministrazione 5’ dopo Mn-Cu. &lt;br /&gt;Trattamento della fase acuta: Rame 1 dose 3 volte al dì per alcuni giorni. Viene usato nei processi infettivi di origine batterica e virale. &lt;br /&gt;Cu-Au-Ag 1 dose al dì per alcuni giorni. E’ indicato nella compromissione dei meccanismi di difesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6737294653362749993?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6737294653362749993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/herpes.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6737294653362749993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6737294653362749993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/06/herpes.html' title='HERPES'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-9IokiaedaAw/TeptxZYqA9I/AAAAAAAAA_k/VzNBU1BCaSs/s72-c/Herpes.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5760045702182423323</id><published>2011-05-29T00:42:00.001-07:00</published><updated>2011-05-29T00:48:53.903-07:00</updated><title type='text'>IRIDOLOGIA parte seconda</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-pQCHH_8wth8/TeH6RukPZ9I/AAAAAAAAA_Q/S4nh-Y9NVE4/s1600/rutger_hauer.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 201px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-pQCHH_8wth8/TeH6RukPZ9I/AAAAAAAAA_Q/S4nh-Y9NVE4/s320/rutger_hauer.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041793145104338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-AcPg_-zoGMM/TeH6MWUzvfI/AAAAAAAAA_I/rFV35D9YqDo/s1600/occhio2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-AcPg_-zoGMM/TeH6MWUzvfI/AAAAAAAAA_I/rFV35D9YqDo/s320/occhio2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041700738579954" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-YSGD_FFk7DU/TeH6MNE2rhI/AAAAAAAAA_A/Qz5P0plRcRw/s1600/occhio3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-YSGD_FFk7DU/TeH6MNE2rhI/AAAAAAAAA_A/Qz5P0plRcRw/s320/occhio3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041698255744530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-nsRiwCiedYM/TeH6LrZDh3I/AAAAAAAAA-4/jC_AEYuzIQA/s1600/occhio4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-nsRiwCiedYM/TeH6LrZDh3I/AAAAAAAAA-4/jC_AEYuzIQA/s320/occhio4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041689213667186" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-mnUB6lUwwi0/TeH6LjBEPYI/AAAAAAAAA-w/CBVSyzkAU9w/s1600/occhio5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-mnUB6lUwwi0/TeH6LjBEPYI/AAAAAAAAA-w/CBVSyzkAU9w/s320/occhio5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041686965566850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-HQ78_jOfBUA/TeH6LUem4sI/AAAAAAAAA-o/vMiyIr_GtuM/s1600/occhio6.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-HQ78_jOfBUA/TeH6LUem4sI/AAAAAAAAA-o/vMiyIr_GtuM/s320/occhio6.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5612041683062940354" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;IRIDOLOGIA PARTE SECONDA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;« Io ne ho... viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione…&lt;br /&gt;E ho visto i raggi B balenare nel buio vicino alle porte di Tannhäuser…&lt;br /&gt;E tutti quei… momenti andranno perduti nel tempo…&lt;br /&gt;Come… lacrime… nella pioggia…&lt;br /&gt;È tempo… di morire… »&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle figure di occhi, le prime due rappresentano lo stroma, ...in parole povere il colore-base dell’iride; le successive  sono un esempio di iridi di diversi soggetti con i vari segni visibili all’ingrandimento dell’iridoscopio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segni sull’iride cambiano nel tempo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;indipendemente da questo fatto, esistono alcune norme diagnostiche che aiutano a valutare il grado di evoluzione del disturbo in base alla tonalità o tipo di colore che si osserva sul segno irideo in questione.&lt;br /&gt;La valutazione della gravità di un segno avrà sempre un orientamento di topostabilità cioè di rapporto del segno con il settore da esso occupato sull’iride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Normalità&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando un segno strutturale non è accompagnato da alcuna modificazione del colore dello stroma, si può considerare che l’alterazione indichi solo un’insufficienza, senza alcun tipo di acutizzazione, cronicità o tendenza degenerativa. La cosa è particolarmente vera nel caso delle iridi poco dense, che presentano moltissimi segni di scarsa rilevanza diagnostica specifica. Sebbene sia veramente difficile  fissare il limite che separa un segno normale da uno anormale, si può dire che i segni normali hanno il colore fondamentale della struttura iridea. Certi segni, come ad esempio le cripte, non possono mai essere considerati normali, dato che la loro struttura implica un cambiamento di colore dell’iride (in genere molto scuro o nero)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato acuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segni di stato acuto sono il primo stadio dello sviluppo morboso. Si presentano come segni di colore chiaro, brillante e pulito e si formano quando il tessuto dell’iride è  gonfio, rialzato o edematoso. Il colore bianco indica lo stato acuto, catarrale di di irritazione o infiammazione.&lt;br /&gt;Nelle iridi azzurre si nota spesso il colore bianco limpido, mentre nelle altre i segni bianchi non si vedono mai, bensì al loro posto si notano dei segni giallastri oppure ocra. Infine, nelle iridi molto pigmentate questi segni possono anche non esserci. &lt;br /&gt;Pur in presenza di una fase acuta esistono molti tipi di segni (filo d’argento, capelli, cedimenti, linee di cura ecc. ) che presentano una colorazione più chiara di quella dell’iride e sono formati dalla presenza di un edema o rigonfiamento di determinate zone dell’iride.&lt;br /&gt;I segni chiari sono quelli che più rappresentano l’ipertonia neurovegetativa e indicano una ipertonia organica del settore colpito. Quindi con “fase acuta” o “catarrale” o “irritativa” o “infiammatoria”, ci riferiamo all’iperfunzione dell’organo colpito. Ci sarà un’ipersecrezione delle ghiandole mucose corrispondenti all’organo che testimonia il tentativo da parte di quest’ultimo di eliminare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stadio subacuto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E’ il secondo grado di evoluzione e deriva dal persistere e peggiorare dello stadio iniziale. Se uno stato acuto non riesce ad eliminare la mucosità come si deve, questa viene immagazzinata all’interno, provocando un inizio di cronicità del disturbo.&lt;br /&gt;Anche i segni subacuti sono di colore chiaro, ma rispetto ai precedenti, hanno un aspetto più logorato ed hanno perso il tono brillante e la purezza del colore che appare come sfumato. In questo stadio l’iperfunzione si alterna ad ipofunzione ed è presente una spossatezza organica. In pratica il sistema vegetetivo continua ad iperfunzionare, ma l’organo destinatario non risponde più all’eccesso prolungato di stimoli. Si tratta di un fenomeno simile a quello dell’assuefazione alle sostanze farmacologiche ed alle droghe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato cronico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I segni di questo stadio si manifestano, invece, come zone più scure rispetto al colore di fondo dell’iride, e con la presenza di macchie scure vicino al segno iniziale. Questa colorazione è dovuta ad un aumento del carico tossiemico dell’organo colpito, che è incapace di eliminare queste tossine.&lt;br /&gt;Mentre la tossiemia circoscritta indica l’accumularsi di cataboliti non eliminati, lo scurirsi dei segni indica un certo grado di lesione del tessuto. I segnali sono scuri perchè infossati e la luce non vi penetra bene. I segni scuri (nerastri) indicano una possibile lesione del tessuto, danno indicazioni sul grado di gravità della patologia e suggeriscono fino a che punto si possa forzare l’eliminazione nell’organo colpito. Un organo con lesioni importanti va trattato con molta cautela dato che provocando una crisi depurativa si rischia di avviare una crisi distruttiva del tessuto e, di conseguenza, una cronicità ancora più irreversibile. In pratica nello stato cronico la capacità di guarigione è più ridotta, anche se ancora possibile. In genere nello stadio cronico abbiamo una ipotonia vegetativa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stato degenerativo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo stato degenerativo è quello finale e si presenta con segni tipici dello stadio cronico affiancati dai segni di quello acuto che indicano delle continue fasi di riacutizzazione come in un circolo vizioso. Non è detto che i segni di questo stadio rappresentino un cancro, ma possono rappresentare la progressiva degenerazione e perdita funzionale definitiva di un dato organo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;importante: tuttavia i segni che appaiono in questo stadio, da un soggetto inesperto, possono essere confusi con quelli chiamati linee di guarigione, che sono molto simili. Ecco perchè per fare una buona diagnosi ci vuole un iridologo esperto, che abbia già valutato un gran numero di casi, mentre non si può usare questo metodo sui propri familiari ed amici o solo su se stessi per fare un’autodiagnosi: con molta probabilità sarà una diagnosi sbagliata!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5760045702182423323?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5760045702182423323/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/iridologia-parte-seconda.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5760045702182423323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5760045702182423323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/iridologia-parte-seconda.html' title='IRIDOLOGIA parte seconda'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-pQCHH_8wth8/TeH6RukPZ9I/AAAAAAAAA_Q/S4nh-Y9NVE4/s72-c/rutger_hauer.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5714863621470542456</id><published>2011-05-21T15:58:00.000-07:00</published><updated>2011-05-21T16:00:11.906-07:00</updated><title type='text'>IRIDOLOGIA parte prima</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-hUZqmG4Gs_w/TdhD5WgI9RI/AAAAAAAAA9w/l2qM2YfIWN4/s1600/iridologia%25281%2529.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 202px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-hUZqmG4Gs_w/TdhD5WgI9RI/AAAAAAAAA9w/l2qM2YfIWN4/s320/iridologia%25281%2529.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609307988461942034" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-nw_wMjIrYRA/TdhD5JtEZUI/AAAAAAAAA9o/5dL5AzZlCcQ/s1600/Bernard_Jensen_map.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 151px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-nw_wMjIrYRA/TdhD5JtEZUI/AAAAAAAAA9o/5dL5AzZlCcQ/s320/Bernard_Jensen_map.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609307985026508098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-W8xtYjbXR0w/TdhD46nV9yI/AAAAAAAAA9g/YrC19NQRRsc/s1600/occhi1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-W8xtYjbXR0w/TdhD46nV9yI/AAAAAAAAA9g/YrC19NQRRsc/s320/occhi1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5609307980975961890" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;IRIDOLOGIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’iridologia è un metodo che il medico può aggiungere agli altri dati e anamnestici e mezzi  diagnostici per individuare con maggior precisione  la causa di un determinato disturbo o  la predisposizione di un soggetto a sviluppare una determinata patologia. &lt;br /&gt;Come avviene per il piede, la mano o l’orecchio, sulle due iridi è riportata una mappa del corpo umano. &lt;br /&gt;Sull’iride si possono leggere i punti critici, i disturbi passati e quelli che in un certo lasso di tempo possono materializzarsi, in quanto anche i segni subclinici  non rilevabili con i metodi diagnostici di medicina ufficiale, sono già tracciati sull’iride.&lt;br /&gt;Ad esempio un soggetto lamenta sintomi tipici di un’ipotiroidismo: metabolismo ralentato, aumento di peso pur assumendo poche calorie, sonnolenza, tristezza ecc. Dalle analisi del sangue i valori degli ormoni tiroidei e il TSH sono  nella norma; all’esame ecografico non si vede nessun nodulo o altra alterazione. Questo soggetto viene facilmente classificato come ipocondriaco o depresso o con sintomi di ansia e depressione, o gli viene detta la classica frase “che vuole farci? è lo stress!!”&lt;br /&gt;Un esame dell’iride invece rivelerebbe già lo stadio subacuto in cui si trova la sua tiroide. Il soggetto potrebbe già incominciare le cure naturali, in particolare omeopatia, idrologia (trattamenti con acqua fredda  o  calda e fredda alternate), integratori,  trattamenti con la digitopressione , shiatsu, o trattamenti  di terapia cranio-sacrale, per riacquistare la normale funzionalità dell’organo ammalato quando è ancora in tempo per farlo.&lt;br /&gt;Lo stesso discorso vale a maggior ragione per la diagnosi di tutte quelle gravi patologie come i tumori per le quali la medicina ufficiale si prodiga a prescrivere screening di massa in determinati gruppi  di soggetti a rischio secondo la categoria (esempio presenza di quel tumore già rilevata nei membri della stessa famiglia o esposizione continuativa con sostanze cancerogene per motivi di lavoro) o la fascia di età. L’esito di questi accertamenti, di fatto, rileva il tumore già in atto ed implica la necessità di intervenire con cure più o meno invasive e di scatenare una notevole ansia nel paziente.&lt;br /&gt;Viceversa, una volta rilevato lo stadio acuto o cronico e portato il soggetto alla guarigione, si può scongiurare l’inizio stesso del tumore.&lt;br /&gt;Ma questo ragionamento è quasi utopistico.&lt;br /&gt;A mio parere però non è illogico, anzi! &lt;br /&gt;Immaginiamo quali benefici potrebbe trarne un’intera popolazione se ci fossero continue indagini diagnostiche di tipo non invasivo ed olistico come la kinesiologia o l’iridologia, svolte di routine dai medici di base  (i quali dovrebbero avere questo tipo di formazione, invece di deriderla come spesso alcuni di essi fanno!!!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SI SVOLGE QUESTO ESAME&lt;br /&gt;l’iridologo osserva gli occhi del paziente con uno speciale aparecchio che mostra le iridi molto ingrandite. Alcuni apparecchi più  completi, ne scattano pure la foto in modo che l’iride poi può essere studiata nel suo evolversi dopo qualche mese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In base alla mappa dell’iride il medico valuta in quale zona o funzione del corpo si trova un determinato disturbo.&lt;br /&gt;In base al colore ed alla forma di determinati segni, valuta la gravità della situazione e  se si tratta di un disturbo in  che può manifestarsi  con una notevole probabilità o se si tratta di un disturbo già in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle figure due tra le più importanti mappe: quella di Rizzi e quella di Bernard-Jensen.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5714863621470542456?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5714863621470542456/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/iridologia-parte-prima.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5714863621470542456'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5714863621470542456'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/iridologia-parte-prima.html' title='IRIDOLOGIA parte prima'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-hUZqmG4Gs_w/TdhD5WgI9RI/AAAAAAAAA9w/l2qM2YfIWN4/s72-c/iridologia%25281%2529.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-8517491032345967297</id><published>2011-05-13T09:59:00.000-07:00</published><updated>2011-05-13T10:02:29.743-07:00</updated><title type='text'>Le voglie matte</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-yuUBaakM5Ag/Tc1kC6_na4I/AAAAAAAAA9Y/kst1DsavsqM/s1600/fig1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-yuUBaakM5Ag/Tc1kC6_na4I/AAAAAAAAA9Y/kst1DsavsqM/s320/fig1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606247112504732546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-Fb0GT7ZPdTQ/Tc1kCtBaiyI/AAAAAAAAA9Q/RHRwvu2E97w/s1600/fig2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-Fb0GT7ZPdTQ/Tc1kCtBaiyI/AAAAAAAAA9Q/RHRwvu2E97w/s320/fig2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606247108754180898" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-A1eySwFATkg/Tc1kCqc3qpI/AAAAAAAAA9I/0IgCPJXVvms/s1600/fig3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-A1eySwFATkg/Tc1kCqc3qpI/AAAAAAAAA9I/0IgCPJXVvms/s320/fig3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606247108064029330" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;VOGLIE MATTE&lt;br /&gt;Per entrare in argomento ecco un ultra-riassunto di un piccolo brano del romanzo “Dell’amore ed altri demoni” di Gabriel Garcia Marquez:&lt;br /&gt;In una di quelle notti da taverna, J. si avvicinò a B. con grande mistero.  “Apri la bocca e chiudi gli occhi”, le disse. Lei lo fece e lui le mise sulla lingua una tavoletta di cioccolata magica di Oaxaca.&lt;br /&gt;B. la riconobbe e la sputò, perchè fin da piccola nutriva un’avversione speciale per il cacao.&lt;br /&gt;J. la convinse che era una materia sacra che rallegrava la vita, aumentava la forza fisica, sollevava l’animo e rinvigoriva il sesso.&lt;br /&gt;B. se ne uscì in una risata esplosiva. “Se così fosse”, disse,”le monache di Santa Clara sarebbero tori da combattimento.&lt;br /&gt;Con J. aveva imparato a masticare tabacco e foglie di coca mischiate con ceneri di yarumo, come gli indiani della Sierra Nevada. Aveva provato nelle taverne la canapa dell’India, la trementina di Cipro, il peyote del Real Catorce e almeno una volta l’oppio della Cina portato dai trafficanti filippini.&lt;br /&gt;Comunque non fu sorda al proclama di J. a favore del cacao. Di ritorno da tutto il resto, ne riconobbe le virtù e lo preferì ad ogni cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; I desideri irresistibili di particolari alimenti&lt;br /&gt; sono indice sia necessità fisiologiche che  psicologiche.&lt;br /&gt;Quando esistono forti voglie di determinati alimenti, vi sono forti probabilità che l’organismo abbia bisogno di qualcosa di molto diverso.Riporto le più comuni, ognuna delle quali ha cause proprie che richiedono modificazioni dietetiche specifiche. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dolci e cioccolato= &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Cioccolato= E' un segnale di possibile depressione. Tale alimento induce la produzione di endorfine e di serotonina, un neurotrasmettitore con effetto antidepressivo che in condizioni normali viene prodotto dall’organismo nella giusta quantità.&lt;br /&gt; Dolci= Come il cioccolato, a livello organico vengono usati come antidepressivi, ma anche come carburante, per rifornirsi di energia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La carenza spesso è dovuta a carenza di Cromo; quindi consiglio di assumere lievito di birra, grano integrale, ortiche, patate, peperone verde, pollo, mele. Temporaneamente potrebbe essere necessario integrare con “cromo liquido” 2-3 gtt al dì; il tipo più efficace è quello trivalente e organico. Possono essere utili anche l’olio di enotera e la vitE. Se il soggetto è vegetariano potrebbe avere una carenza di proteine, condizione che spesso provoca voglia di dolci. Si consigliano almeno 2 ciotole al giorno di legumi e cereali integrali come risone, miglio, quinoa. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello psicologico, sempre secondo la teoria di Hirsh, chi preferisce il cioccolato fondente è il classico "allegrone": estroverso, vivace, ottimo animatore di party e feste tra amici; quindi la sua tristezza è interiore ed in genere evita di darla a vedere perchè in un certo senso considera un “disonore” manifestarla. Al contrario, chi preferisce il cioccolato al latte è un tipo tranquillo e solitario, amante della lettura e poco desideroso di compagnia.&lt;br /&gt; Per quanto riguarda i dolci non condivido l’idea di Hirsch, secondo cui chi ne va pazzo è una persona edonistica, con pochi rimpianti, che ama sentirsi speciale. Secondo me si tratta di una carenza simile a quella del cioccolato ma più marcata nel soggetto con la cui depressione è dovuta a carenza  ( o da lui presunta carenza, il risultato è lo stesso) affettiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia&lt;br /&gt;Succhi freschi di peperone verde, spinaci e carote come fonti di Cromo; spinaci , asparagi  e carote come fonti di vitE.    Alimenti salati= bisogno di NaCl. &lt;br /&gt;Sale&lt;br /&gt;La causa di una voglia occasionale di sale è spesso una condizione di stress delle ghiandole surrenali, che può essere conseguenza del consumo eccessivo di caffeina o altri fattori. Le ghiandole surrenali sottoposte a eccessiva sollecitazione e indebolite provocano un abbassamento della pa e del livello di zuccheri nel sangue, con conseguente affaticamento.&lt;br /&gt;Inoltre, può essere sintomo di anemia drepanocitica o falcemica, di vari problemi muscolari, pressione alta, diabete, e altri disturbi. &lt;br /&gt;Infine, un desiderio di cibi salati può indicare anche una carenza o ridotto utilizzo del calcio: infatti il sodio aumenta temporaneamente i suoi livelli nel sangue.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un aumento dell’assunzione di sale può temporaneamente alleviare i sintomi, ma può avere effetti negativi a lungo termine. Quindi è consigliato ridurre il consumo di Na Cl e aumentare il consumo di K organico. Anche l’acido  pantotenico, la vitC,B6, Mg, Zn sono utili per nutrire e mantenere in buone condizioni le ghiandole surrenali. &lt;br /&gt;A livello psicologico (secondo Hirsch) il soggetto ha un "locus di controllo esterno": ritiene cioè che il proprio cammino sia influenzato da circostanze esterne più che dalla sua volontà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia Succhi di: prezzemolo, aglio, spinaci, carote per il K; broccoli, cavolfiore, cavolo a foglia per l’ acido pantotenico; cavolo a foglia, prezzemolo, peperone verde e spinaci per la vitC; cavolo a foglia, spinaci, cime di rapa e peperone verde per la vitB6; cime di rapa, spinaci, prezzemolo e aglio per il Mg; zenzero, prezzemolo, patate, aglio e carote come fonti di Zn.     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ghiaccio= è spesso sintomo di anemia dovuta  a carenza di Fe, vitB12 e/o ac folico. E’ consigliabile fare le analisi del sangue. Ricchi di Fe sono: lievito di birra, crusca di mais, semi di zucca, semi di girasole, miglio, prezzemolo, fegato, vongole, mandorle. La vitC aumenta di 7 volte l’assorbimento di Fe. Includere quindi nella dieta peperoni dolci, cavolo a foglia, prezzemolo, broccoli ecc, fegato, vongole, ostriche, sardine, uova, trota, salmone e tonno per la vitB12. Ricchi di acido folico sono lievito di birra, germe di riso, farina di soia, germe di grano, legumi, asparagi, noci e spinaci. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Burro di arachidi= esso può contenere una notevole quantità di olio rancido che, in combinazione con il rame (Cu), di cui le arachidi sono ricche, può produrre abbondanti radicali liberi che danneggiano l’organismo. Le arachidi sono anche una fonte abbondante di aflatossine: una muffa altamente cancerogena. E’ quindi importante togliersi questa voglia. A meno che non si acquistino le marche che contengono solo arachidi e sale, questa voglia potrebbe dipendere dallo sciroppo di mais o da altri zuccheri contenuti in questo tipo di burro. In generale può essere indice di carenza di Cu. In questo caso vanno scelti alimenti ricchi di Cu come ostriche, noci del Brasile, mandorle, nocciole, noci, noci americane, piselli secchi, fegato, grano saraceno, agnello. Succhi: carote, aglio, zenzero, noce di cocco e mela tutti per il Cu.   &lt;br /&gt;Le cause psicologiche sono riconducibili all’aumento di endorfine che inducono. Le endorfine in parole povere sono morfine prodotte fisiologicamente dal nostro organismo, cioè “morfine endogene”.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alimenti aspri= se è presente voglia di alimenti aspri e in particolare di limone, il corpo potrebbe aver bisogno di acido acetico per detossificare una sostanza chimica prodotta dalla decomposizione delle proteine. Questa sostanza chimica si accumula nel corpo a causa del cibo in putrefazione nell’intestino. &lt;br /&gt;Curare la stitichezza. Se non è presente stitichezza si consiglia di bere 1 cucchiaino di aceto diluito in acqua. Anche gli alimenti ricchi di riboflavina (VitB2) , contenuta nel lievito di birra, fegato, mandorle, germe di grano, funghi, uova, miglio e crusca di frumento, si sono dimostrati benefici probabilmente perchè intervengono nel metabolismo dell’acido acetico. Anche la clorofilla, che ovviamente abbonda nei succhi verdi, può essere utile per ridurre le voglie di alimenti aspri. Come succhi consigliamo cavolo, prezzemolo, broccoli e carote per la riboflavina; verdure verdi per la clorofilla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gusto piccante&lt;br /&gt; Tende ad essere desiderato in condizioni "estreme" (molto freddo o molto caldo), in quanto il gusto deciso provoca sudorazione. Voglio sottolineare che le spezie  sono droghe e provocano assuefazione: quindi se un soggetto si abitua ad usarle spesso, dopo un certo tempo ne risente gli effetti in grado sempre minore, per cui, per ottenere gli stessi effetti e per sentire lo stesso gusto, sarà costretto ad aumentare la dose. Ciò nella maggioranza dei casi avviene in modo inconsapevole ed automatico. Il mio consiglio è di dosare sempre la stessa quantità di peperoncino o zenzero e simili, e quando non se ne godono gli effetti, sospenderne l’uso per un certo tempo.&lt;br /&gt;Gli effetti della spezie piccanti in genere sono: aumento della pressione arteriosa, accelerazione del battito cardiaco e della respirazione, riscaldamento dell’organismo. &lt;br /&gt;A livello psicologico  chi ama il piccante è un tipo deciso, maniaco dell'ordine e nemico della confusione e delle perdite di tempo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cibi dolci e salati&lt;br /&gt; Sono la spia del bisogno contemporaneo di glucosio e sodio. Evidenziano un tipo di personalità particolare, che tende ad essere sia solitaria e introversa, sia geniale e creativa, al punto da apparire un po' lunatica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NOTA :Le note di questo articolo sono una miscela ottenuta pescando da fonti molto diverse per impostazione. Per quanto riguarda gli effetti psicologici, che qui cito in modo molto semplificato e che meritano un vasto studio a parte, ho pescato da un articolo di Matteo Clerici  che potete trovare qui:&lt;br /&gt;http://www.newsfood.com/q/b39a5c52/voglie-alimentari-decise-da-personalita-e-necessita/&lt;br /&gt;Per quanto riguarda la fitoterapia-alimentazione  ho pescato dal manuale “curarsi con i succhi freschi di frutta e verdura” di Calbom-Keine ed Tecniche nuove. Il testo indica la preparazione dei succhi con la centrifuga. Dato che nella mia esperienza l’uso della centrifuga è risultato molto dispendioso (per ottenere un bicchiere di succo occorreva sprecare chili di materia prima: forse la mia centrifuga era di scarsa qualità e in tal caso se nella vostra esperienza il rendimento è valido, ben venga la centrifuga), consiglio di preparare dei frullati.&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-8517491032345967297?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/8517491032345967297/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/le-voglie-matte.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8517491032345967297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/8517491032345967297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/05/le-voglie-matte.html' title='Le voglie matte'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-yuUBaakM5Ag/Tc1kC6_na4I/AAAAAAAAA9Y/kst1DsavsqM/s72-c/fig1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-3038232671460452584</id><published>2011-04-30T06:06:00.001-07:00</published><updated>2011-04-30T06:09:20.703-07:00</updated><title type='text'>Carotenoidi</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;div style="margin: 0 0 10px 0; padding: 0; font-size: 0.8em; line-height: 1.6em;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/painted_cakescookies_painted_tables_beaded_fringe_on_painted_tableshand_decorated_cookies/5135766221/" title="Pumpkins and Gourds - by Iris H. Zuares -  A Digital Painting"&gt;&lt;img src="http://farm5.static.flickr.com/4085/5135766221_5cb54f77eb.jpg" alt="Pumpkins and Gourds - by Iris H. Zuares -  A Digital Painting by eyewrisz" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br/&gt;&lt;span style="margin: 0;"&gt;&lt;a href="http://www.flickr.com/photos/painted_cakescookies_painted_tables_beaded_fringe_on_painted_tableshand_decorated_cookies/5135766221/"&gt;Pumpkins and Gourds - by Iris H. Zuares -  A Digital Painting&lt;/a&gt;, a photo by &lt;a href="http://www.flickr.com/photos/painted_cakescookies_painted_tables_beaded_fringe_on_painted_tableshand_decorated_cookies/"&gt;eyewrisz&lt;/a&gt; on Flickr.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Ma cosa sono questi carotenoidi di cui si sente spesso parlare a proposito di vitamine ed integratori? E' un concetto che viene tanto spesso descritto quanto poco capito dai non addetti ai lavori: ecco perchè cercherò di esprimerlo come al solito in parole molto povere!&lt;br /&gt;I carotenoidi sono sostanze colorate e coloranti (pigmenti) molto diffusi in frutta e verdura. In genere ne sono ricchi gli alimenti di colore rosso, arancio e giallo.&lt;br /&gt;I carotenoidi sono così chiamati perchè trovati inizialmente nelle carote.&lt;br /&gt;Essi esercitano una importante azione antiossidante. Il beta-carotene, che è il precursore della vitamina A, è capace di inibire l'ossidazione del colesterolo. L'alfa-carotene è ancora più potente e  aiuta a prevenire il cancro del colon, del polmone e della pelle.Il licopene, presente in particolare nel pomodoro, ha degli ottimi effetti antiossidanti e secondo diversi studi protegge dal tumore alla prostata, al polmone, allo stomaco, al pancreas, all'esofago, al colon-retto ed anche a seno e utero.&lt;br /&gt;Oggi si fa larghissimo uso di integratori a base di Luteina e zeaxantina per proteggere l'occhio da una malattia degenerativa che può portare a cecità: la maculopatia degenerativa o retinite pigmentosa.&lt;br /&gt;Assumere un notevole quantitativo di questi principi attivi, che io consiglio in forma alimentare piuttosto che come integratori, migliora le difese immunitarie e rivitalizza l'intero organismo nel suo complesso.&lt;br /&gt;Una curiosità importante: i soggetti ipotiroidei non riescono a convertire del tutto i carotenoidi in pro-vitamina A: ecco perchè notiamo spesso un colorito giallastro sulla loro pelle: esso è dovuto ad iper-betacarotenemia. Ed ecco anche un motivo in più, oltre al fatto che l'intero metabolismo è rallentato, del colesterolo alto riscontrato in questi pazienti.&lt;br /&gt;Io quindi continuo a consigliarvi di assumere molta frutta e verdura e quando si avvicina la stagione estiva in particolare molta frutta e verdura ricca in carotenoidi che offre una validissima protezione contro i danni da raggi ultravioletti&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-3038232671460452584?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/3038232671460452584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/pumpkins-and-gourds-by-iris-h-zuares.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3038232671460452584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3038232671460452584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/pumpkins-and-gourds-by-iris-h-zuares.html' title='Carotenoidi'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://farm5.static.flickr.com/4085/5135766221_5cb54f77eb_t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-7812720204042101378</id><published>2011-04-24T02:27:00.001-07:00</published><updated>2011-04-24T02:31:02.239-07:00</updated><title type='text'>BUONA PASQUA!</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-7I4gA_wLP44/TbPtdy_m4TI/AAAAAAAAA9A/OQ3rdYK0Xl0/s1600/Uovo%2Bdi%2BPasqua.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-7I4gA_wLP44/TbPtdy_m4TI/AAAAAAAAA9A/OQ3rdYK0Xl0/s320/Uovo%2Bdi%2BPasqua.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5599079857912209714" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Con questa bellissima immagine dal titolo "L'attesa" di Romano Guidotti, auguro una serena Pasqua a tutti e che ciò che matura nell'uovo dei nostri progetti possa realizzarsi nel modo migliore!!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-7812720204042101378?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/7812720204042101378/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7812720204042101378'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7812720204042101378'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/buona-pasqua.html' title='BUONA PASQUA!'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-7I4gA_wLP44/TbPtdy_m4TI/AAAAAAAAA9A/OQ3rdYK0Xl0/s72-c/Uovo%2Bdi%2BPasqua.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5303804833820453734</id><published>2011-04-22T11:08:00.000-07:00</published><updated>2011-04-22T11:11:14.678-07:00</updated><title type='text'>Una storiella</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-wYGobFrqj8A/TbHEbd0KmUI/AAAAAAAAA8w/YkQlMiUwyIk/s1600/1_finemondo.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-wYGobFrqj8A/TbHEbd0KmUI/AAAAAAAAA8w/YkQlMiUwyIk/s320/1_finemondo.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598471787937175874" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-NUbuGZDSDdw/TbHEbNbKEII/AAAAAAAAA8o/qFxWTI-gDFY/s1600/2_fiori%2B1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-NUbuGZDSDdw/TbHEbNbKEII/AAAAAAAAA8o/qFxWTI-gDFY/s320/2_fiori%2B1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598471783537315970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-mqEMYLmyYhM/TbHEa7sNdAI/AAAAAAAAA8g/_VaKP3lVrRw/s1600/3_rosa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-mqEMYLmyYhM/TbHEa7sNdAI/AAAAAAAAA8g/_VaKP3lVrRw/s320/3_rosa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5598471778777003010" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;Storiella di kafkiana memoria!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una mattina Gregorio Assa Foetida, destandosi da sogni inquieti, decise di contattare uno psicologo comportamentista, perchè vedeva che da tempo amici e parenti lo evitavano e lo deridevano, spesso si arrabbiavano con lui e poi si eclissavano misteriosamente...&lt;br /&gt;Doveva esserci qualcosa in lui che non andava...&lt;br /&gt;“Sono diventato antipatico” si ripeteva, “sono disturbato e non riesco a rendermene conto...” qualcuno bisbigliando ha detto di me: “a naso mi ripugna”.&lt;br /&gt;Tale dubbio divenne decisamente certezza quando anche lo psicologo, a pochi metri da lui..., ebbe, come dire...un mancamento!&lt;br /&gt;Ma quale non fu la sua desolazione nel sentirsi dire dallo psicologo appena ripresosi: “Non si tratta di comunicazione...il suo è semplicemente un problema di alitosi!”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALITOSI&lt;br /&gt;Un metodo empirico per testare l’alitosi in passato era la così detta prova organolettica, molto usata dai dentisti. Questa consisteva nell’odorare l’alito del paziente da un palmo di distanza, poi da un metro e per ultimo da tre metri. A seconda della distanza dalla quale veniva percepito il cattivo odore, si classificava l’alitosi in lieve, moderata o seria. Per effettuare correttamente la prova, la rilevazione andava successivamente comparata con quella di un’altra persona, che fungeva da 2° test e che poteva essere, a seconda delle circostanze, o un accompagnatore del paziente  o un collaboratore dello studio medico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La causa più frequente è una cattiva igiene orale, perchè il ristagno di residui alimentari tra i denti fermenta e causa un sapore fetido in bocca: i batteri che demoliscono le proteine del cibo rimasto  tra i denti producono sostanze solforate: le stesse presenti in aglio e cipolla, nonchè nell’assafetida. Queste sostanze sono i metilmercaptani e vengono prodotte da particolari batteri che si annidano nelle cripte del pavimento della lingua e delle tonsille in seguito all’accumularsi di placca batterica e detriti cellulari epiteliali (desquamazione degli epiteli).&lt;br /&gt;Pare che le malattie dentarie come la parodontite siano strettamente correlate all’insorgenza di alitosi cronica e viceversa l’eliminazione della patina costituita da batteri morti e vivi, cellule desquamate e detriti organici presenti sulla superficie del pavimento della lingua elimini l’alitosi e anche la parodontite. Quindi è necessaria un’adeguata pulizia della lingua e cavo orale in generale, non solo dei denti.&lt;br /&gt;Ma l’alitosi può essere dovuta oltre che a patologie gengivali o parodontali, a una carie trascurata, a scarsa produzione di saliva, ad una patina batterica spessa sul dorso della lingua, a malattie più generali come epatopatie, disturbi dell’apparato digerente e/o respiratorio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fitoterapia &lt;br /&gt;Una preparazione specifica prevede l’uso di una tisana a base di:&lt;br /&gt;SALVIA 40g, &lt;br /&gt;MENTA 40g, &lt;br /&gt;ALTEA radice 20g e&lt;br /&gt;7-8 CHIODI DI GAROFANO. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si utilizzano circa 60 g della miscela per L. d’acqua.&lt;br /&gt;Le erbe andranno versate direttamente nell’acqua, accendendo poi la fiamma e spegnendo ai primi segni di ebollizione. Si lascia in infusione per circa mezz’ora coprendo il recipiente, e se ne consuma 1 tazza al momento dei pasti. La stessa preparazione può essere usata per sciacqui dopo i pasti o in caso di necessità.&lt;br /&gt;Un rimedio molto efficace e reperibile facilmente in Farmacia è l’Alipuro a base di olio essenziale di prezzemolo.&lt;br /&gt;Consigliato non solo per coloro che soffrono di alitosi ma anche per tutti quando si sono assunti alimenti che generano alito cattivo come ad esempio l’aglio. Il prezzemolo è il miglior neutralizzatore dell’aglio: ecco perchè li troviamo spesso insieme nelle varie ricette di cucina.&lt;br /&gt;Altre piante utilssime sono:&lt;br /&gt;FINOCCHIO, ANICE e congeneri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando invece la causa del cattivo odore non risiede nel cavo orale, possiamo prendere in considerazone l’apparato digerente: dispepsia, gastriti, ulcera, reflusso ed ernia iatale contribuiscono spesso all’insorgenza di alitosi.&lt;br /&gt;Il rallentato svuotamento gastrico per disturbi digestivi, provoca fermentazioni dei cibi nello stomaco, che, sviluppando gas, possono risalire al cavo orale e alle vie respiratorie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oltre queste due principali cause, ci possono essere alla base del problema diverse malattie croniche o condizioni gravi come ad esempio: il diabete mellito, le epatopatie acute e &lt;br /&gt;l’ insufficienza renale cronica (in questi casi l’alitosi non è né il primo né il più grave dei sintomi che il malato  avverte), l’alcolismo o il tabagismo estremi, malattie delle vie respiratoie comprese sinusiti e tonsilliti ecc ecc .&lt;br /&gt;in questi casi va prima curata la malattia di fondo.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;ECCO UN ELENCO DEI PIU’ COMUNI ALIMENTI E SOSTANZE CHE GENERANO ALITO CATTIVO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;aglio, cipolla, particolari spezie aromatiche, peperoni, carni affumicate, alcuni pesci, alcuni formaggi, caffè, birra, vino e alcolici; tabacco (sigarette, pipa, sigari, tabacco da fiuto e da masticare); farmaci antistaminici, antidepressivi, diuretici e ansiolitici;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PERIODI DI DIGIUNO, che comportano una minore produzione di saliva, meccanismo primario per la detersione orale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COSA FARE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) spazzolamento  in profondità del dorso della lingua, che può essere eseguito anche con lo stesso spazzolino che si usa per lavarsi i denti, ma ancora meglio con uno specifico puliscilingua che riesce in modo più efficace a ripulire il terzo posteriore della lingua: la parte verso la gola;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) per quanto riguarda l’uso quotidiano del colluttorio, non sono d’accordo: impoverisce la flora locale, cioè distrugge anche i batteri “amici”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) strofinare la lingua su un polso ben pulito e non profumato, aspettare alcuni secondi e poi odorare;&lt;br /&gt;far uscire la lingua fuori dalla bocca il più possibile e strofinarne la superficie due o tre volte su una garza sterile. Attendere 40 secondi e odorare la garza.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) passare un filo interdentale (non aromatizzato, non cerato e  di colore bianco) tra i molari posteriori superiori e inferiori. Se il filo dopo 40 secondi assume un colore marroncino, odorarlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) recentemente è stato introdotto sul mercato uno strumento diagnostico in grado di rilevare con certezza l’alitosi e di determinare esattamente da quale parte del nostro corpo si origina il problema, se dalla bocca, dal naso o dai polmoni: si tratta dell’HALIMETER.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5303804833820453734?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5303804833820453734/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/una-storiella.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5303804833820453734'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5303804833820453734'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/una-storiella.html' title='Una storiella'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-wYGobFrqj8A/TbHEbd0KmUI/AAAAAAAAA8w/YkQlMiUwyIk/s72-c/1_finemondo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-5151134384408397897</id><published>2011-04-11T04:09:00.000-07:00</published><updated>2011-04-11T04:11:04.244-07:00</updated><title type='text'>Dolori muscolari</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-h7Kt4NWWvsI/TaLhpuxjbuI/AAAAAAAAA8Q/tsI6UPOfPPA/s1600/trigger.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-h7Kt4NWWvsI/TaLhpuxjbuI/AAAAAAAAA8Q/tsI6UPOfPPA/s320/trigger.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594281794194337506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-zurgVDFU5e4/TaLhpos6guI/AAAAAAAAA8I/dnbK68CpiRI/s1600/Le%2Bgru%2Brosa.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 280px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-zurgVDFU5e4/TaLhpos6guI/AAAAAAAAA8I/dnbK68CpiRI/s320/Le%2Bgru%2Brosa.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5594281792564265698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt; DOLORI MUSCOLARI&lt;br /&gt;Recentemente ho accennato il concetto di “fascia”.&lt;br /&gt;Tutti i muscoli sono rivestiti da una propria fascia detta mio-fascia dove il prefisso “mio-”  sta per muscolo.&lt;br /&gt;La rivista La medicina biologica riporta spesso articoli su questo argomento e da questa fonte riporto in modo&lt;br /&gt; super-riassunto uno stralcio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“SINDROME ALGICA DA TRIGGER MIOFASCIALI  Con questa definizione ci riferiamo a un gruppo di patologie definite diversamente dalla medicina ufficiale e precisamente:&lt;br /&gt; (a) fibromialgia; &lt;br /&gt;(b) sindrome da dolore cronico benigno; &lt;br /&gt;(c) sindrome algia miofasciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  La (a) è una forma di reumatismo  non articolare caratterizzata  da dolore muscolare generalizzato associato a molte aree tender; è frequentemente associata ad astenia, rigidità mattutina e sonno poco ristoratore. I test reumatici e flogistici sono costantemente negativi. Colpisce più spesso le donne; i pazienti accusano ansia, cefalea, dismenorrea ,  sindrome da colon irritabile  e parestesie.&lt;br /&gt;Spesso è associata a depressione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La (b) è caratterizzata , oltre che dalle algie muscolo-fasciali diffuse con punti iperalgici circoscritti, da ansia, depressione e ipocondria. I sintomi sono  dolori muscolari diffusi, migranti, depressione e disturbi del sonno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La (c ) è caratterizzata da algie muscolari localizzate associate a irrigidimento e debolezza generalizzata.&lt;br /&gt;Le algie muscolari sono la sede di aree trigger ben definite; può interessare un solo muscolo o essere multiregionale o generalizzata. Si associa a depressione, paura nell’affrontare l’attività motoria ed ansia, oltre a disturbi del sonno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle forme generalizzate si possono associare ipotiroidismo (anche trait ipotiroideo), deficit vitaminico, disfunzioni endocrine, anomalie posturali ed algie poliarticolari. La correzione di questi quadri associati, prima dell’intervento terapeutico specifico sulle aree trigger, è la condicio sine qua non per l’ottenimento di un risultato stabile soddisfacente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’età media in cui insorge questa sindrome è 44 anni; la durata media sei sintomi 5 anni; c’è un diminuito livello di attività sociale e un disuso muscolo-scheletrico per diminuzione dell’attività fisica, ed in alcuni casi disturbi gastrointestinali. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I tre  quadri descritti erano stati definiti come “fibrosite” già nel 1939 da Abel, e tuttora in alcuni testi si trovano sotto questa definizione. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Molte aree trigger miofasciali corrispondono alla localizzazione di zonidi di agopuntura; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;la ragione di questa sovrapposizione va ricercata in una comune localizzazione anatomica: la giunzione muscolo-tendinea, area di aumentata densità recettoriale con polimorfismo strutturale. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inoltre, sia le aree trigger che gli agozonoidi si caratterizzano per una brusca caduta della resistenza elettrica (pozzi elettrici); tra l’altro il termine riportato negli antichi testi cinesi per indicare il punto di agopuntura è hi-shueh, che vuol dire fondo del pozzo.&lt;br /&gt;Secondo la dott.ssa Travel (medico di Kennedy e poi di Johnson, che ha scritto un testo autorevole sull’argomento), ogni singola area trigger muscolare produce, a riposo o in movimento, un dolore proiettato in un’area specifica extrametamerica per ciascun muscolo. Il soggetto avverte dolore in aree non corrispondenti a quelle che ospitano il/i trigger che ha /hanno provocato il dolore; ciascun muscolo può essere sede di più trigger e, conseguentemente, proiettare a distanza più dolori, con notevole complicazione per la diagnosi topografica, poichè molte algie proiettate si giustappongono o sovrappongono. Personalmente ritengo (Milani) che si formino aree trigger là dove erano presenti nell’embrione zone mioblastico-connettivali di saldatura dei miomeri metamerici. Secondo  la Travel e coll. la proiezione algica presenta caratteristiche topografiche costanti e distinte per ciascun muscolo: essi sviluppano i concetti di tutto il loro manuale secondo questo dogma, in qualche modo riproponendo il concetto relativo alle algie viscero-cutanee, ma mentre le algie  viscerali proiettate anteriormente e posteriormente hanno sempre carattere metamerico, in continuità con l’interpretazione razionale neurofisiologica ed embriologica, le algie muscolari proiettate di Travel e Simons sono molto frequentemente extrametameriche.&lt;br /&gt; Ma passiamo ora ad alcune importanti considerazioni:&lt;br /&gt; (1) i trigger miofasciali si formano in ogni porzione del tessuto muscolare e non in aree predefinite: conseguentemente non possono essere indicati “a priori” e, quindi, non possono venir specificati su tavole anatomiche: sono variabili e come tali vanno considerati, di volta in volta, di caso in caso. &lt;br /&gt;(2) Nel 90% dei casi, i trigger non proiettano dolori a distanza, nè sullo stesso metamero in senso orizzontale, nè su metameri distanti in senso cranio-caudale: &lt;br /&gt;((a)) il soggetto avverte ed indica il dolore dove è presente l’area algogena trigger o, al massimo, nelle zone vicine; ((b)) il soggetto avverte dolore proiettato al massimo a 1-2 metameri contigui soprastanti o sottostanti, rispetto a quello sede dell’area trigger, in asse con la teoria delle 3 radici di Sherrington.   &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (3) La tecnica dello stretch-and-spray, sporadicamente efficace a breve termine, è pressochè inefficace a lungo termine. E’ praticamente impossibile stirare i muscoli paravertebrali. Il loro controllo è automatico (tono); il loro rilassamento volontario è impossibile (sono involontari), soprattutto se ospitano aree trigger. La formazione di un trigger ed il suo mantenimento sono mediati da riflessi spinali e reticolari. Inoltre lo stiramento di un muscolo che ospita un’area trigger è molto doloroso. Il cloruro di etile (((che è consigliato nel manuale oggetto di questa critica))) con cui “si potrebbe” inattivare un’area trigger è molto infiammabile e, se applicato a distanza inferiore a 20-30 cm per qualche secondo, può causare in soggetti anziani con cute atro-distrofica, necrosi tissutali di difficile e lenta risoluzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) Gli  studi termografici (Milani 2003) ben evidenziano come ogni trigger non sia un punto bensì un’area ischemica “fredda” circondata da una zona cutanea “calda” coinvolgente ampie porzioni somatiche. L’insorgenza del dolore muscolare è legata a stimolazioni di aree relativamente vaste, dando origine ad iperalgie diffuse. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Può accadere che lungo il decorso di un nervo sensitivo o misto si organizzino due o più aree trigger muscolari: per vasocostrizione riflessa può indursi sofferenza ischemica del nervo (n); in questo caso il dolore sarà irradiato (non proiettato) lungo il decorso del n avalle del trigger: questo fenomeno di fatto si osserva frequentemente, ma si tratta di una neuropatia secondaria (es sindrome del nervo grande occipitale di Arnold da trigger dei muscoli retti del capo omolaterali oppure sindrome del nervo addomino-genitale da trigger del muscolo psoas omolaterale): in questi casi il dolore irradiato di tipo nevritico è circoscritto, acuto, urente e non diffuso, sordo, stringente come nel dolore miofasciale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La terapia dei trigger è semplice: il paziente indica l’area dolente e l’operatore, dopo aver rilevato la presenza di un trigger, lo inattiva. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; TERAPIA &lt;br /&gt;(1) farsi indicare dal paziente le zone algiche con calma e precisione iniziando dalla muscolatura cervicale, poi dorsale e lombare; prima la muscolatura paravertebrale involontaria (staturale) e poi quella volontaria (cinetica); l’inattivazione dei trigger paravertebrali risolve almeno il 70-80% di tutta la patologia algica lamentata: ecco perchè la stazione eretta e la muscolatura involontaria paravertebrale sono state trattate in dettaglio nella prima parte di questo articolo . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) segnare con matita dermica tutte le aree algiche indicate dal paziente; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) attendere qualche minuto e ripetere iniziando dalla muscolatura lombare, poi dorsale e cervicale e ricontrollare se tutte le aree siano state reindicate. In questa fase può succedere che non tutte le aree vengano confermate oppure se ne possono aggiungere altre;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(4) segnare con matita le eventuali aree aggiunte; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(5) palpare col polpastrello del primo dito o con un piccolo cilindro di plastica o gomma dura (no metallo) del diametro di 2 cm ciascuna area  segnata facendo scorrere il polpastrello sulla cute e sui piani di clivaggio sottostanti. La palpazione deve essere non  molto profonda, precisa e sicura; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(6) segnare con matita le aree trigger più dolorose (per le prime sedute andranno trattate solo queste; nelle successive verranno prese in considerazione anche le altre);&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (7) la zona algica indicata dal paziente corrisponde a un vero trigger se:&lt;br /&gt; (a) ispettivamente il muscolo in toto che ospita il trigger è più contratto dell’omonimo controlaterale ed appare più accorciato e gonfio; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(b) palpatoriamente si presenta come: una bandeletta di consistenza teso-elastica, circoscritta, di non più di 2 cm di diametro, che scatta alla palpazione, oppure  come un lieve affossamento del tessuto (un trigger funzionale determina una ipofunzionalità muscolare in toto con subtrofia fibrale e sostituzione del miotessuto con connettivo fibrillare lasso o adiposo subfasciale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (c) elicitazione di un dolore circoscritto, sordo, profondo (è veicolato dalle fibre amieliniche di piccolo calibro c) provocato dalla stimolazione meccanica di una flogosi “fredda”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; La diagnosi differenziale tra trigger miofasciali e dolore riferito viscerale deve essere sempre fatta in quanto eventuali patologie viscerali possono “accendere” un trigger o slatentizzarne uno già presente, non ancora clinicamente attivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; NB  i cardini della flogosi calda sono  rubor-tumor-calor, quelli della flogosi fredda sono dolor e functio laesa.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L’articolo continua indicando i rimedi omotossicologici da iniettare localmente a livello ambulatoriale e quelli che il soggetto deve prendere come terapia domiciliare. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“FIBROMIALGIE  sono manifestazioni dolorose muscolari caratterizzate da contrattura dolorosa; in particolare interessano i muscoli paravertebrali cervicali o lombari. Si manifestano soprattutto dopo esposizione ad aggressioni atmosferiche, movimento brusco, mantenimento prolungato di alcune posture o in condizioni di stress.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noi consigliamo una terapia a base di oligoelementi e precisamente  un trattamento di fondo con Mn-Co 1 dose al dì o 3 volte a settimana; è il complesso indicato nelle distonie neurovegetative e in numerose condizioni conseguenti allo stile di vita. Trattamento complementare con Mg 1 dose a gg alterni, è l’elemento specifico dei dolori muscolari; FOSFORO 1 dose a gg alterni, perchè manifesta attività complementare a quella del Mg e Li 1 dose al dì indicato nei dolori accompagnati da ansia e depressione.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;L’estratto riportato qui proviene da uno stralcio di appunti per cui non sono sicura di citare la fonte esatta, ma mi pare si tratti di un articolo del Dr. L.&lt;br /&gt;Milani dal titolo "OMEOSINIATRIA E TRIGGER MIOFASCIALI: UN'ACCOPPIATA VINCENTE"  su La Medicina Biologica, GUNA EDITORE aprile-giugno 2003.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-5151134384408397897?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/5151134384408397897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/dolori-muscolari.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5151134384408397897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/5151134384408397897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/dolori-muscolari.html' title='Dolori muscolari'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-h7Kt4NWWvsI/TaLhpuxjbuI/AAAAAAAAA8Q/tsI6UPOfPPA/s72-c/trigger.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-6635120541298538521</id><published>2011-04-08T04:11:00.000-07:00</published><updated>2011-04-08T04:12:30.484-07:00</updated><title type='text'>Oggi il lavoro è quasi sempre VESSATORIO!</title><content type='html'>L'appello di Lucia&lt;br /&gt;Accolgo con spirito solidale l'appello di Lucia (Lu per gli amici blogger), una giovane donna affetta da alcune gravi patologie che per ben due volte si è vista rifiutare dall'Azienda Ospedaliera presso cui lavora, la richiesta di poter trasformare il suo rapporto di lavoro in un part-time.&lt;br /&gt;Una richiesta non certo motivata da momentaneo capriccio, ma dalla impellente necessità di curarsi e di non aggravare ulteriormente le serie e documentate patologie di cui soffre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In data 6 aprile 2011, così scrive Lucia sul suo blog Lufantasygioie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho bisogno del VOSTRO AIUTO!&lt;br /&gt;Ecco la mia montagna da scalare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi chiedo di diffondere questa lettera ,utilizzando uno dei mezzi più potenti che ci siano :il web.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi piacerebbe che questa mia lettera,che domani mattina verrà spedita con raccomandata A/R,possa raggiungere quante più città italiane e straniere possibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi chiedo di dar voce al mio appello,alla mia domanda,alla mia lettera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il mio è solo un favore personale,non uno schieramento politico o un cambio di partito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo che sia giusto che ogni lavoratore venga rispettato nella sua totalità di essere vivente che può ammalarsi o prendersi cura di un suo caro,senza dover combattere contro i mulini a vento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Capirò chi non vorrà divulgare il mio appello e ringrazierò chi farà da ripetitore,chi saprà e vorrà tradurre questa mia lettera in tutte le lingue straniere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso far altro che aspettare l'evolversi degli eventi,credo che umanamente io non possa fare di più.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vi ringrazio anticipatamente di voler divulgare la mia voce attraverso i vostri blog, FB e le altre piattaforme esistenti in internet.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lucia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°&lt;br /&gt;Al Ministro per la Funzione Pubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e l'innovazione nella Pubblica Amministrazione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prof. Renato Brunetta&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corso Vittorio Emanuele II,116 00186-Roma&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cervignano D'Adda,(Lo),06/04/2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Oggetto:Art 73 del D.L. 112 del 2008&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Egregio Signor Ministro, sono un'Infermiera professionale di 41 anni,lavoro per l'Azienda Ospedaliera di Melegnano,Milano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le ruberò solo 10 minuti del suo tempo perché ci tengo a ringraziarla per le modifiche che ha apportato alla legge 23 dicembre 1996,n 662.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infatti è grazie alle nuove disposizioni che adesso le Aziende Ospedaliere ,hanno il coltello dalla parte del manico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi creda,ci ho pensato un po prima di scriverle,perché sono consapevole che non leggerà mai questa mia lettera. Ma non importa,io tento ugualmente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho fatto richiesta di part-time per ben 2 volte,17/05/2010 e il 10/11/2010 scrivendo chiaramente che lo richiedevo per problemi di salute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evidentemente la salute del cittadino/lavoratore non è così importante come invece si vuol far credere agli elettori in periodo elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel gennaio 2008 ho avuto un primo episodio di Trombosi Venosa Profonda alla gamba sinistra. Dopo la cura ed aver effettuato uno screening trombofiliaco per capire le cause,visto che stavo per compiere 38 anni,a marzo del 2009 sono stata colta dalla seconda trombosi venosa profonda ,sempre alla gamba sinistra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da allora,dopo aver avuto una recidiva di trombosi ed aver scoperto di essere affetta da una mutazione genetica del sangue e precisamente del V fattore della coagulazione,sono costretta a prendere ogni giorno e per tutta la vita il Coumadin.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono seguita sia da un Chirurgo Vascolare che da un'ematologo del San Raffaele Come lei saprà il Coumadin e tutti gli antiaggreganti piastrinici sono farmaci SALVAVITA....si danno ai portatori di Fibrillazione atriale,ai pazienti che hanno avuto un' ictus ,un 'infarto cardiaco,a chi è portatore di valvole cardiache...e a chi ha la mia stessa patologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Coumadin è un farmaco importante ma pericoloso,perché il suo dosaggio nel sangue deve restare tra un range preciso,al di sotto si corre il rischio di nuove trombosi e al di sopra di tale range si può incorrere in emorragie. Infatti ogni 20-25 giorni devo effettuare un prelievo di sangue e come lei saprà ,noi lavoratori abbiamo 18 ore di cui possiamo fruire per espletare esami ,indagini,ecc.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Comprenderà che nel mio caso non sono affatto sufficienti,e lavorando dalle 7,30 alle 15,12 non posso far altro che prendere un giorno di ferie o una malattia per poter effettuare tale esame...... Io lavoravo in Pronto Soccorso,ho sempre lavorato in questo reparto di emergenza,anche dopo la recidiva di TVP,ma dovetti scrivere una lettera per farmi trasferire in un reparto più tranquillo,visto che nel Pronto Soccorso arrivano sempre pazienti un po “particolari”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo la mia lettera venni trasferita presso l'ambulatorio di Oculistica,dove restavo all'in piedi dalle 8,30 alle 16,15,escludendo i 30 minuti della pausa pranzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono sicura che lei comprenderà che avendo avuto 2 trombosi alla gamba per me era molto difficoltoso e doloroso restare tanto tempo all' in piedi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come avrà potuto capire ,non ho mai avuto nessuna limitazione dal medico competente....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre del 2009 mi fu diagnosticato un 'ipotetico MCI anamnesico,confermato definitivamente nell'ottobre del 2010.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'MCI anamnesico non è altro che l'acronimo del Decadimento Cognitivo Lieve.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Praticamente ho problemi di memoria(che statisticamente nel giro di 6 anni evolveranno in Alzhaimer)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono seguita dal centro U.V.A. del San Raffaele dove ogni anno mi attende una visita di controllo...perché cure per questa patologia non esistono.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mia seconda domanda di part time l'avevo presentata dopo aver avuto la certezza di essere affetta anche da questa patologia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel novembre 2010 dopo una Risonanza Magnetica ho scoperto di essere affetta anche da ernia discale a livello L5-S1 posteriore mediana e paramediana destra e protusione discale a sinistra in L4-L5&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Costretta di nuovo a prendere carta e penna o mouse e pc , scrissi di nuovo all'Ufficio infermieristico e così dopo colloquio venni spostata dall'ambulatorio di Oculistica a quello della Sala Prelievi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo a gennaio dopo risonanza magnetica del ginocchio destro ho scoperto di essere affetta da Osteocondrite femoro laterale .Questa è una patologie degenerativa del ginocchio,che sembrerebbe dovuta a varie cause (traumatiche,vascolari e immunoreumatologiche),dovrei utilizzare le due stampelle,dette canadesi,per non caricare il ginocchio ed iniziare un ciclo di 30 giorni di magnetoterapia......&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Attualmente sono in attesa di sapere se sono affetta anche da qualche malattia immuno-reumatologica,mascherata dal fenomeno di Raynoud&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono stata costretta a chiedere l'aiuto e l'assistenza di uno studio legale della Camera del Lavoro di Milano,affinché la mia richiesta di part time venisse in qualche modo presa in considerazione.......ma mi sbagliavo!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perché ad oggi 06 aprile 2011,questa lettera inviata il 2 marzo non ha ancora avuto nessuna risposta!! L'avvocato riproverà a scrivere un sollecito di risposta ,ma mi chiedo:”non sarebbe stato carino o perlomeno da EDUCATI rispondere alla lettera dello studio legale?Non so...anche per dire :”stiamo valutando tutte le domande per il part time,fino a maggio non possiamo darle informazioni più precise.....”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ecco qui,sign Ministro Brunetta,alla fine di questo mio percorso travagliato e difficoltoso,per nulla conclusosi,non mi restava che scriverle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi scusi per il tempo che le ho rubato,ma sono convinta che lei dovesse sapere che le sue leggi e le sue idee vengono espletate così bene che il part time,si nega perfino a lavoratori/pazienti che non sanno più a quale Santo votarsi(scusi se non ho scritto Partito votarsi!)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;So che non prenderà mai in considerazione questa mia lettera ,ma come le dicevo non importa di aver sprecato 1 ora per scriverle.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho visto che lei ha un blog,non so se lo gestisce lei...anch'io ne ho 1,le lascio il mio link: http://lufantasygioie.blogspot.com/ quando vorrà passi a trovarmi,troverà questa lettera postata nel mio blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Distinti Saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ancona Lucia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°°&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unendomi alla richiesta di Lu, a mia volta invito i miei lettori a divulgare ulteriormente questo appello. Grazie.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-6635120541298538521?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/6635120541298538521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/oggi-il-lavoro-e-quasi-sempre.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6635120541298538521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/6635120541298538521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/oggi-il-lavoro-e-quasi-sempre.html' title='Oggi il lavoro è quasi sempre VESSATORIO!'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-9207552931236924808</id><published>2011-04-03T12:22:00.000-07:00</published><updated>2011-04-03T12:29:03.143-07:00</updated><title type='text'>Morbo di Crohn</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-asyHp8vRhIY/TZjJnyb2VsI/AAAAAAAAA7w/EGYyq7ZA5qw/s1600/meditazione%2Bc1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-asyHp8vRhIY/TZjJnyb2VsI/AAAAAAAAA7w/EGYyq7ZA5qw/s320/meditazione%2Bc1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440622771132098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-HG3hcM0OnIE/TZjJZIEx2TI/AAAAAAAAA7o/fouozhjRfiU/s1600/meditazione%2Bc2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-HG3hcM0OnIE/TZjJZIEx2TI/AAAAAAAAA7o/fouozhjRfiU/s320/meditazione%2Bc2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440370881911090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-eBwI3o0yuIY/TZjJZCziBtI/AAAAAAAAA7g/VT5LXFOI_wY/s1600/meditazione%2Bc3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-eBwI3o0yuIY/TZjJZCziBtI/AAAAAAAAA7g/VT5LXFOI_wY/s320/meditazione%2Bc3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440369467393746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-xr42tMhqgZQ/TZjJY7_BJrI/AAAAAAAAA7Y/gevANl7t_Sk/s1600/meditazione%2Bc4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-xr42tMhqgZQ/TZjJY7_BJrI/AAAAAAAAA7Y/gevANl7t_Sk/s320/meditazione%2Bc4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440367636522674" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-6auLfsrdu2w/TZjJYlz_dEI/AAAAAAAAA7Q/RIFBt1bq5Sk/s1600/meditazione%2Bc5.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-6auLfsrdu2w/TZjJYlz_dEI/AAAAAAAAA7Q/RIFBt1bq5Sk/s320/meditazione%2Bc5.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440361684694082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-4WuebzI91lE/TZjJYkwUH_I/AAAAAAAAA7I/czZ8u_UeC_I/s1600/meditazione%2Bc6"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-4WuebzI91lE/TZjJYkwUH_I/AAAAAAAAA7I/czZ8u_UeC_I/s320/meditazione%2Bc6" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5591440361400836082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MORBO DI CROHN&lt;br /&gt;Su questa patologia potete trovare  articoli molto interessanti in numerosi siti e riviste di terapia olistica.&lt;br /&gt;Dato che ci troviamo di fronte ad un disturbo cronico, il soggetto si trova nella fase di impregnazione o in quella subito successiva di deposito secondo l’inquadramento omotossicologico.&lt;br /&gt;In parole ultra-povere, vuol dire che la regressione della patologia è difficile e in alcuni casi impensabile.&lt;br /&gt;Decidere di rinunciare alla terapia allopatica in questo caso, anche se dal mio punto di vista si tratta della scelta più opportuna, comporta una grande responsabilità sia da parte del malato che da parte del medico.&lt;br /&gt;Chi attua questa scelta, quindi dovrebbe farsi seguire da un medico olistico ad intervalli molto ravvicinati.&lt;br /&gt;Si tratta di una patologia autoimmune ed eccoci dunque arrivati ad un terreno dove olistica ed allopatia prendono strade diametralmente opposte.&lt;br /&gt;Dal punto di vista olistico le malattie autoimmuni sono guaribili, mentre da quello allopatico destinate a rimanere croniche ed a peggiorare nell’arco della vita.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A questo proposito vi consiglio di visitare questo sito:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.kousmine.it/index.php&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tornando al nostro discorso, ora il paziente deve fare una scelta drastica:&lt;br /&gt;se opta per una terapia olistica non può continuare ad alimentare la sua impregnazione con le tossine derivanti dai farmaci che vengono usati;&lt;br /&gt;se deciderà per una terapia olistica non può essere sopraffatto continuamente dalla paura che il suo male progredisca con o senza sintomi per portarlo ad uno stato di deterioramento irreparabile: non mi sembra un atteggiamento psicologico costruttivo. Già il suo sistema neuroendocrino produrrebbe messaggeri neurologici che attuerebbero proprio il danno che paventa.&lt;br /&gt;In parole ultra-povere, di nuovo, se un paziente vuole lasciare i farmaci ne deve essere fermamente convinto...se non lo è, meglio accettare le cure allopatiche e qualche altro rimedio naturale solo come sostegno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal mio punto di vista l’approccio equivale a quello indicato  al capitolo COLON IRRITABILE parte prima e seconda.&lt;br /&gt;A differenza di quella diagnosi, però, in questa consiglio di farsi seguire dal medico costantemente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo articolo allora vi propongo una semplice&lt;br /&gt;MEDITAZIONE&lt;br /&gt;che serve ad autosuggestionarvi positivamente.&lt;br /&gt;Non ha nessuna pretesa terapeutica, ma se provate ad eseguirla tutti i giorni per un mese e date un voto a come percepite in senso lato il vostro stato di salute, vi accorgerete di un sollievo significativo sul piano psicologico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta semplicemente di guardare le figure delle lesioni dell’intestino che si risanano gradualmente nella sequenza qui riportata.&lt;br /&gt;Inoltre, mentre le guardate, ad ogni  figura vanno ripetute delle semplici frasi che servono a non distrarre il pensiero che diversamente andrebbe per altre vie;-)&lt;br /&gt;Quindi io propongo la frase:&lt;br /&gt;“Ogni giorno le mie lesioni si risanano ed anche le conseguenze in tutti gli altri tessuti ed organi vanno di pari passo a diminuire”.&lt;br /&gt;Pronunciare questa frase guardando ogni figura : l’esercizio è tutto qui, non resta che provare!&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-9207552931236924808?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/9207552931236924808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/morbo-di-crohn.html#comment-form' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9207552931236924808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/9207552931236924808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/04/morbo-di-crohn.html' title='Morbo di Crohn'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-asyHp8vRhIY/TZjJnyb2VsI/AAAAAAAAA7w/EGYyq7ZA5qw/s72-c/meditazione%2Bc1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-7338780384245456234</id><published>2011-03-26T03:07:00.001-07:00</published><updated>2011-03-26T03:09:50.526-07:00</updated><title type='text'>PRANOTERAPIA</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-Vsod50XzTso/TY27QqHkaPI/AAAAAAAAA68/VFCG76-1ctY/s1600/corpi%2Bdi%2Bluce.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-Vsod50XzTso/TY27QqHkaPI/AAAAAAAAA68/VFCG76-1ctY/s320/corpi%2Bdi%2Bluce.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588328607494990066" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-KJWBTYRV7V4/TY27QagT5ZI/AAAAAAAAA60/3OTSwPghlY4/s1600/5.Adam%252526Eve_GiadaOttone.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-KJWBTYRV7V4/TY27QagT5ZI/AAAAAAAAA60/3OTSwPghlY4/s320/5.Adam%252526Eve_GiadaOttone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588328603303798162" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-HFaE2vWm8ec/TY27QRngc3I/AAAAAAAAA6s/xuxZ0wW54fQ/s1600/7.Divinit%2525C3%2525A0%252Blovecraftiana_GiadaOttone.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 238px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-HFaE2vWm8ec/TY27QRngc3I/AAAAAAAAA6s/xuxZ0wW54fQ/s320/7.Divinit%2525C3%2525A0%252Blovecraftiana_GiadaOttone.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588328600918061938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-emlFI1nQpEs/TY27QHo_TUI/AAAAAAAAA6k/pwheeDZjqUQ/s1600/7.lemiemanisitrasformano_.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 267px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-emlFI1nQpEs/TY27QHo_TUI/AAAAAAAAA6k/pwheeDZjqUQ/s320/7.lemiemanisitrasformano_.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5588328598239923522" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;PRANOTERAPIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Eccoci giunti  al confine tra la concezione olistica e l’esoterismo. Ma esiste davvero un simile confine?&lt;br /&gt;Per il momento lo definisco così, ma va tenuto presente che si tratta di un artificio che serve a spiegare in parole povere su quali basi poggia questo sistema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il termine olistica è molto vasto e indica semplicemente “visione  dell’individuo in toto” contrapposta alla visione  meccanicistica in cui esso viene considerato come una macchina in cui si possano aggiustare o sostituire singoli pezzi.&lt;br /&gt;Sotto questa definizione quindi stanno tutti quei metodi di cura  definiti “naturali”  e parecchi altri metodi anche moderni che si avvalgono di alta tecnologia ma sempre orientati a considerare la visione d’insieme e la non invasività.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se andiamo ad intervistare molti medici, vediamo ben presto che alcuni accettano  la totalità dei metodi, altri una parte, altri una minoranza di tutti i metodi e altri infine la sola omeopatia oppure la sola bioenergetica ...in sintesi il solo metodo che hanno avuto modo di approfondire.&lt;br /&gt;Questo non dipende solo dal fatto di avere ancora una visione parziale, quella che definisco omeopatia applicata in modo allpatico.&lt;br /&gt;Dipende nche da come ognuno di noi stabilisce il confine tra gli argomenti che è disposto ad accettare, in quanto, seppure non scientifici in senso stretto, possono essere verificati su basi statistiche oppure attraverso la propria esperienza, ed aromenti che non riesce ad accettare perchè considerati basati sul nulla, sul cosiddetto paranormale... insomma roba da ciarlatani!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma se consideriamo l’uomo non solo come un sistema corpo-mente , ma anche come dotato di un campo energetico, ecco che arriviamo a considerare i metodi che “lavorano con l’energia” molto men astratti e paranormali di quanto abbiamo creduto al primo impatto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo che entriamo in un terreno esoterico.&lt;br /&gt;Ma questo a mio parere non diminuisce l’importanza dell’argomento, anzi si spinge ad una maggior profondità nel cercare di comprendere e conoscere  l’aspetto spirituale dell’uomo.&lt;br /&gt;Come ho detto in altri articoli, la fede è un fatto personale e può assumere infinite forme, ben al di là di quella delle religioni ufficiali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diversi metodi che abbiamo già descritto non prescindono dall’aspetto spirituale, anzi lo sottendono  nelle proprie basi. Tra questi la floriterapia di Bach, l’Ayurveda, l’omeopatia intesa in un certo modo, la kinesiologia e la terapia cranio-sacrale... tanto per citarne alcuni.&lt;br /&gt;Ma tutti questi metodi sono affiancati da spiegazioni sul piano “materiale” che rendono possibile accostarvisi anche ad un soggetto estremamente “materialista” purchè dotato di disponibilità a provare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Con la pranoterapia ci confrontiamo con l’inspiegabile, in un certo senso con il “miracolo”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Inutile dire tutte le obiezioni della medicina ufficiale! Le abbiamo sentite troppe volte e si riassumono nella parola “ciarlataneria”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA MIA OPINIONE E’ CHE LA PRANOTERAPIA MOLTO SPESSO FUNZIONA DOVE FALLISCONO ALTRI .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutti abbiamo una dose di prana e coloro che ne sono dotati in quantità maggiore e qualità migliore (potremmo dire, anche se non credo si riesca a misurare!) possono metterla a disposizione degli altri, dopo aver imparato come padroneggiarla ed orientarla;  oppure, in una minoranza di casi, anche in modo inconsapevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il pranoterapeuta vive la sua condizione come un “dono”, anche se non sempre questa capacità di guarire è direttamente proporzionale al valore spirituale raggiunto dal soggetto.&lt;br /&gt;Ecco perchè a mio avviso, siamo in una zona molto “trafficata” e poco conosciuta. IL livello energetico che ancora risiede vicino al corpo più che allo spirito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;in esoterismo vengono attribuiti all’uomo almeno 3 involucri energetici:&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;(1) il corpo eterico che rappresenta l’energia di superficie ed è considerato come un sottile strato che avvolge il corpo  e in un certo senso ne definisce il confine materiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2)  il corpo astrale come lo strato successivo che può essere di spessore variabile da pochi centimetri a qualche metro; questo è un corpo d luce in quanto i veggenti lo indicano come caratterizzato da diversi colori e diversa luminosità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(3) il corpo causale che è ancora più esterno e che non si vede in tutti i soggetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il corpo eterico è l’espressione del nostro grado di energia.   E’ quello che ci fa dire a volte “questa persona mi è antipatica a pelle”: questo fatto ci fa intuire fin dall’inizio quando l’energia di una persona non è compatibile con la nostra.&lt;br /&gt;Lo percepiamo tutti a livello intuitivo anche se non gli attribuivamo questo nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il corpo astrale è stato in molti casi identificato con l’anima e con l’emanazione dei primi sei chakras.&lt;br /&gt;il corpo causale con lo spirito e con l’emanazione del settimo chakra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il pranoterapeuta usa il proprio corpo eterico come conduttore, trasmettendo in quello del paziente il prana, cioè l’energia risanatrice vitale del corpo eterico planetario.&lt;br /&gt;ciò avviene perchè in realtà non esiste niente di separato ma ogni cosa ed ogni essere sono collegati da una grande rete energetica.&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella prima figura ho schematizzato i corpi di luce:&lt;br /&gt;il tratto in nero che delimita proprio il disegno della donna rappresenta il corpo eterico;&lt;br /&gt;il tratto luminoso misto di rosso, azzurro e blu rappresenta il corpo astrale, mosso dal vento.&lt;br /&gt;il tratto giallastro che sembra tracciare un ovoide  a una certa distanza intorno alla donna rappresenta il corpo causale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I bellissimi dipinti posti dopo il primo sono opere di Giada ottone dal titolo:&lt;br /&gt;Adamo ed Eva,&lt;br /&gt;Divinità lovecraftiana&lt;br /&gt;Le mie mani si trasformano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-7338780384245456234?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/7338780384245456234/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/pranoterapia.html#comment-form' title='11 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7338780384245456234'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/7338780384245456234'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/pranoterapia.html' title='PRANOTERAPIA'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-Vsod50XzTso/TY27QqHkaPI/AAAAAAAAA68/VFCG76-1ctY/s72-c/corpi%2Bdi%2Bluce.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-1358173362314063180</id><published>2011-03-19T09:40:00.001-07:00</published><updated>2011-03-19T09:41:41.555-07:00</updated><title type='text'>Metabolismo-Fascia</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-fw3dmuh3RbM/TYTcri2MP8I/AAAAAAAAA6M/NMvAK16oIjs/s1600/schema%2Bfasciale.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 211px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-fw3dmuh3RbM/TYTcri2MP8I/AAAAAAAAA6M/NMvAK16oIjs/s320/schema%2Bfasciale.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5585832078492843970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;PILLOLE DI VARI ARGOMENTI&lt;br /&gt;Di recente ho fatto un bilancio dei primi cento articoli finora pubblicati.&lt;br /&gt;Ora mi trovo con poco da dire su moltissime cose.&lt;br /&gt;Niente paura, non è il blocco dello scrittore ;-)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si tratta solo del fatto che ho dato un’impostazione abbastanza  “lunga” e particolareggiata ai principali argomenti. Molti altri con nuovi nomi di patologia vengono egregiamente curati in modo analogo ai problemi già trattati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La medicina allopatica ha l’abitudine di trovare sempre nuove definizioni e denominazioni alle varie patologie.&lt;br /&gt;In questo periodo però ho avuto modo di concludere che è inutile darvi la stessa minestra riscaldata. Molto meglio trattare in modo breve  argomenti vari che potrete facilmente incorporare in quelli principali già trattati ai primi cento capitoli.&lt;br /&gt;Questi serviranno o a capire meglio come funzionano certi sistemi di cura o come si sviluppano certi disturbi e tutti i vari casi particolari nei quali magari potreste riconoscere il vostro.&lt;br /&gt;Oggi ne tratterò due:&lt;br /&gt;Il primo va a completare l’argomento visto al capitolo precedente. Oltre al drenaggio, è particolarmente utile l’omotossicologia per sbloccare i blocchi metabolici: quindi si tratta pur sempre di un drenaggio biochimico.&lt;br /&gt; Il secondo è una spiegazione in più su come agisce la terapia cranio-sacrale, l’osteopatia ed eventuali altri trattamenti indicati come “fasciali” o “di rilascio della fascia”&lt;br /&gt;Mi propongo quindi, d’ora in avanti, di trattare articoli molto brevi  ma indicizzati sempre argomento per argomento in modo che coloro che si avvalgono anche dei miei testi come materiale di studio possano copiare ed accorpare vari argomenti senza perdere tempo.&lt;br /&gt;Coloro che invece rimpiangessero  questo nuovo “bignamismo” possono fare tutte le domande, anzi! SArò ben lieta di sviluppare ogni argomento a richiesta!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALTERAZIONI DEL METABOLISMO INTERMEDIO &lt;br /&gt;Le malattie cronico-degenerative possono insorgere per una qualsiasi alterazione del metabolismo cellulare. Se la cascata metabolica è compromessa per deficit funzionale o blocco delle reazioni enzimatiche (esempio inquinamento ambientale), si determina un’alterazione dell’intero processo reattivo: la complessa rete dei sistemi di autoregolazione viene compromessa. Molte reazioni catalizzate dagli enzimi necessitano di cofattori (coenzimi), molecole che rivestono un ruolo centrale nel metabolismo in quanto attivatori e boosters di molteplici reazioni biochimiche.&lt;br /&gt;Omotossicologia&lt;br /&gt;Considerando che nel corso di una reazione a catena l’elemento più compromesso determina la quantità del prodotto finale, l’impiego terapeutico di cofattori del metabolismo intermedio in diluizione omeopatica mira al riequilibrio del relativo blocco metabolico, ripristinando il fisiologico funzionamento.&lt;br /&gt;In tal modo le funzioni cellulari ed enzimatiche bloccate possono venir riavviate. In quest’ambito è particolarmente significativo il ciclo dell’acido citrico, snodo focale di tutto il metabolismo. I substrati operano una regolazione dei processi reattivi con conseguente by-pass dei blocchi enzimatici attraverso l’eliminazione dei metaboliti tossici. L’uso di rimedi che innescano queste reazioni è particolarmente indicato nelle malattie &lt;br /&gt;cronico-degenerative, eventualmente anche come farmaci di supporto. Un esempio valido è rappresentato da COENZYME COMP fiale heel; esso contiene: acido &lt;br /&gt;alfa-lipoico necessario al trasporto di H2O, coenzima del catabolismo dell’ac piruvico (decarbossilazione ossidativa); acido alfa-chetoglutarico fattore attivo nel ciclo di Krebs e dei sistemi red-ox utile per la sensazione di fatica; acido&lt;br /&gt; cis-aconiticum fattore con stesse attività del precedente utile per il deficit immunitario; ac citrico come sopra utile per gengivorrea, malattie defedanti, invecchiamento precoce, arteriosclerosi, in particolare sclerosi cerebrale, deficit energetico; acido succinico fattore attivo nel ciclo di Krebs utile per stati di esaurimento ed astenia opprimente, rinite allergica; adenosin-5-trifosfato (ATP) utile per la soppressione energetica dei sistemi logorati, specie per danni iatrogeni; ac ascorbico cofattore nelle funzioni fermentative (sistemi red-ox) utile in particolare perchè partecipa alla sintesi della sostanza fondamentale del connettivo; bario-ossalsuccinato attivo nel ciclo di Krebs e nei sistemi red-ox utile per i disturbi di regolazione del sistema endocrino e disturbi vascolari; coenzima-A è coenzima della transacetilazione; cisteina fattore contenente gruppi -SH e potenziali red-ox utile per i danni retossici e per i danni iatrogeni; ac malico ciclo di Krebs e red-ox favorisce la detossicazione; ac fumarico ciclo Krebs e red-ox utile per gli stati di esaurimento; manganum phosphoricum potenziante l’azione degli oligoelementi soprattutto nelle funzioni fermentative del ciclo di Krebs utile per stati di esaurimento con anemia; NAD biocatalizzatore, stimolazione dell’endoossidazione della catena respiratoria; natrum oxalaceticum ciclo Krebs e &lt;br /&gt;red-ox, utile per deficit immunitario; natrum piruvicum ciclo Krebs e sistemi red-ox favorisce la detossicazione; nicotinamide cofattore fermentativo (deidratasi); piridossina (vit B6) cofattore fermentativo (transaminasi, deidratasi, desulfidrasi, decarbossilasi); riboflavina (vit B2) cofattore fermentativo flavoproteine e sistemi red-ox; tiamina (VitB1) cofattore delle funzioni fermentative (decarbossilazione ossidativa). &lt;br /&gt;Questo studio è stato svolto su 498 soggetti con malattie reumatiche, malattie associate a infiammazione (colonpatia, cistite, gastrite, sinusite, bronchite) e malattie neoplastiche (carcinoma mammario, polmonare, prostatico) psoriasi e acne, atrofia mucosa e cutanea, e stati di esaurimento psico-fisico; durata del trattamento 2 mesi&lt;br /&gt;nell’80% dei soggetti, mentre il rimanente 20% più di 4 mesi ( casi più “difficili”).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il miglioramento è stato osservato già dalla prima settimana di terapia nel 14% dei soggetti, il resto più avanti nel tempo.&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt; NOTA : Questo è un riassunto mooolto succinto di un interessante articolo apparso su La medicina biologica.&lt;br /&gt;Mi scuso in anticipo per non avere il riferimento del numero nè dell’autore... nel caso qualche lettore ne fosse già a conoscenza o  nel caso lo stesso autore si ritrovasse con sorpresa e disappunto a leggere l’articolo così “monco” sarò pronta a citare la paternità, rettificare o eliminare, secondo sua richiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SISTEMA FASCIALE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni struttura corporea è avvolta da una sottile pellicola: la fascia.  Questa circonda le ossa, i muscoli, gli organi, i vasi, i nervi mantenendoli isolati e distinti dalle strutture confinanti ed al tempo stesso connessi (non per niente è costituita da tessuto “connettivo”) e permettendo i reciproci urti e scorrimenti secondo le pressioni ed i movimenti del corpo. Ogni struttura perciò non rimane  isolata nella sua tasca connettivale, ma, grazie proprio alla fascia si interconnette con le altre strutture creando un continuum. Questa organizzazione è particolarmente importante da un punto di vista funzionale, in quanto, essendo la fascia una struttura elastica a tensione  reciproca, ogni trazione, stiramento o limitazione a livello locale viene automaticamente ridistribuito sull’intero sistema.&lt;br /&gt;La fascia gioca un ruolo molto importante nella visione kinesiopatica e osteopatica : grazie alla sua azione di legante tra i vari distretti e segmenti corporei, diviene fondamentale nell’assorbimento o nel mantenimento di tensioni o traumi, con conseguenti squilibri anche sistemici. Recenti studi riconoscono alla fascia anche un ruolo attivo nei processi metabolici e biochimici, sia a livello locale che sistemico.&lt;br /&gt; Le cause di lesione fasciale possono essere molteplici: dalle semplici sbucciature o microstiramenti fino a lussazioni, torsioni, aderenze o cicatrici fino a infiammazioni interne o esterne. Il perdurare della restrizione fasciale, al di là della causa scatenante, può diventare l’origine di una patologia disfunzionale sistemica con sintomatologie anche importanti e non sempre significativamente correlate alla lesione iniziale. &lt;br /&gt;Mal di testa, mal di schiena, dolori al collo o torcicollo acuti, crampi, gomito del tennista, tendenza alla distorsione delle caviglie o di altre articolazioni, disturbi mestruali, febbricola, dolore ai denti, occhiaie sono alcuni dei sintomi che si possono sviluppare. &lt;br /&gt;Quando viviamo delle emozioni, esse sono accompagnate da modificazioni ormonali e risposte muscolo-tensive; La gioia viene spesso accompagnata da fenomeni vasodilatativi e da un rilassamento generalizzato, mentre la rabbia/difesa si manifesta con un aumento delle catecolamine circolanti e con una risposta muscolo-tensiva generalizzata, con prevalenza nei distretti interessati dal meccanismo di difesa. &lt;br /&gt;Situazioni prolungate di queste tensioni possono lasciare “cicatrici” a livello fasciale. &lt;br /&gt;In terapia cranio-sacrale questi problemi vengono trattati con una tecnica detta “unwinding”.&lt;br /&gt; Il  ricordo delle esperienze emotivamente significative viene immagazzinato nella fascia: il ricreare lo stesso modello spaziale e la stessa tensione a livello fasciale favorisce la ricostruzione del quadro sinaptico facilitando l’emergere del ricordo ed è possibile a quel punto facilitarne la liberazione. Man mano che il terapista segue i movimenti fasciali arriva ad un punto di immobilità, ad una restrizione, che chiamiamo “barriera”.&lt;br /&gt; A questo punto egli mantiene e focalizza l’attenzione su questo punto (o zona) fino a qualdo sentirà , percepirà, il dissolversi di questa barriera e l’inizio di un movimento di assestamento che porterà a un senso di libertà e mobilità del tessuto. &lt;br /&gt;A volte si assiste a una serie di liberazioni di diverse barriere, come se fossero a strati o concatenate in senso orizzontale. A livello tissutale ogni area di rigidità fasciale prelude alla formazione di alterazioni dell’ambiente cellulare: si crea cioè  un ambiente con scarso apporto di O2, e quindi tendenzialmente acido, dove i processi di scambio cellulare sono rallentati o difficoltosi. &lt;br /&gt;Si forma un’area, definita “cisti energetica”, che impedisce a quella parte di integrarsi completamente nel corpo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A livello viscerale, poi, la mobilità e motilità degli organi può trovarsi in squilibrio o in blocco, proprio a anche a causa del formarsi di aderenze tra un segmento e l’altro di intestino o tra un organo e l’altro. In questo caso dal rivestimento di uno trasuda un liquido “colloso” che va a incollare la zona permeabile con quella che in un dato momento vi aderisce e così il normale scorrimento viene alterato e con esso la normale motilità e quindi la funzionalità di un organo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;STOP&lt;br /&gt;Questa descrizione della fascia è tratta da Anno Zero rivista di kinesiopatia edita dalla scuola che ho frequentato e che potete trovare a &lt;br /&gt;www.kinesiopatia.it&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-1358173362314063180?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/1358173362314063180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/metabolismo-fascia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1358173362314063180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/1358173362314063180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/metabolismo-fascia.html' title='Metabolismo-Fascia'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-fw3dmuh3RbM/TYTcri2MP8I/AAAAAAAAA6M/NMvAK16oIjs/s72-c/schema%2Bfasciale.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-501847731922770371</id><published>2011-03-13T04:13:00.000-07:00</published><updated>2011-03-13T04:21:09.702-07:00</updated><title type='text'>SOMATOPSICOENERGETICA</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-25HFSdZc90c/TXyoeMo4ofI/AAAAAAAAA58/XT01q89Uwgw/s1600/Albero3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-25HFSdZc90c/TXyoeMo4ofI/AAAAAAAAA58/XT01q89Uwgw/s320/Albero3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583522874774823410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-jy3MuNbcil0/TXyodxWEokI/AAAAAAAAA50/qgM-IjD9Glo/s1600/albero11.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-jy3MuNbcil0/TXyodxWEokI/AAAAAAAAA50/qgM-IjD9Glo/s320/albero11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583522867448160834" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-PIokLdGd6d4/TXyodlvJgEI/AAAAAAAAA5s/WaAuj6JDqjk/s1600/chiostro1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-PIokLdGd6d4/TXyodlvJgEI/AAAAAAAAA5s/WaAuj6JDqjk/s320/chiostro1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583522864332111938" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-wpHzjzkNmy0/TXyodTBwNYI/AAAAAAAAA5k/pH4x3JhWcUw/s1600/chiostro2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-wpHzjzkNmy0/TXyodTBwNYI/AAAAAAAAA5k/pH4x3JhWcUw/s320/chiostro2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583522859309872514" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-fsT08zueC1I/TXyodKAzBVI/AAAAAAAAA5c/i3Pt0nMc1Gs/s1600/erem-giard2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-fsT08zueC1I/TXyodKAzBVI/AAAAAAAAA5c/i3Pt0nMc1Gs/s320/erem-giard2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583522856889943378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-lZNFCHeuk8M/TXynaDQ9AcI/AAAAAAAAA5M/lexwBe3I2W8/s1600/erem-giard3.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-lZNFCHeuk8M/TXynaDQ9AcI/AAAAAAAAA5M/lexwBe3I2W8/s320/erem-giard3.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583521704027423170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-xWm9ZycGlDY/TXynaJtLUuI/AAAAAAAAA5E/VHy5HFvRNIM/s1600/erem-micio1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-xWm9ZycGlDY/TXynaJtLUuI/AAAAAAAAA5E/VHy5HFvRNIM/s320/erem-micio1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583521705756414690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-Xy4shSXWB1w/TXynZ1WTEyI/AAAAAAAAA48/ZmM2Y5NY9K4/s1600/erem-pano1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xy4shSXWB1w/TXynZ1WTEyI/AAAAAAAAA48/ZmM2Y5NY9K4/s320/erem-pano1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583521700291744546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-q55KhAr098Q/TXynZiyCWxI/AAAAAAAAA40/mj7QCgGAurw/s1600/erem-pano2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-q55KhAr098Q/TXynZiyCWxI/AAAAAAAAA40/mj7QCgGAurw/s320/erem-pano2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583521695307815698" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/-YKlQg48PWJU/TXynZUjrLyI/AAAAAAAAA4s/AfQzquo2lOM/s1600/tetti2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/-YKlQg48PWJU/TXynZUjrLyI/AAAAAAAAA4s/AfQzquo2lOM/s320/tetti2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5583521691489480482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SOMATOPSICOENERGETICA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato e domenica scorsi ho partecipato al corso di somatopsicoenergetica di cui accennato in precedenza.&lt;br /&gt;Si trattava di un corso che faceva parte dell’iter della scuola di Counselor della quale non faccio parte.&lt;br /&gt;In pratica il resoconto che avevo intenzione di fare al mio ritorno diventa ora del tutto inadeguato, se non si conosce il contesto nel quale erano inseriti gli interessantissimi esercizi che abbiamo fatto.&lt;br /&gt;Non mi resta che darvi il link del docente e farvi godere queste immagini dell’incantevole Eremo di S. Antonio alla Palanzana (nei pressi di Viterbo) dove si è svolto il “ritiro energetico”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SERGIO SCIALANCA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;http://www.accademiaenergeo.it/somatopsicoenergetica.htm&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-501847731922770371?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/501847731922770371/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/somatopsicoenergetica.html#comment-form' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/501847731922770371'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/501847731922770371'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/somatopsicoenergetica.html' title='SOMATOPSICOENERGETICA'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://3.bp.blogspot.com/_UJIOyXgtZyM/Sd20R44cTyI/AAAAAAAAAIo/YMppY2okriE/S220/33711991%40N04.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-25HFSdZc90c/TXyoeMo4ofI/AAAAAAAAA58/XT01q89Uwgw/s72-c/Albero3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4654777457207037857.post-3854948638283118313</id><published>2011-03-03T06:04:00.001-08:00</published><updated>2011-03-03T06:07:48.523-08:00</updated><title type='text'>DRENAGGIO</title><content type='html'>&lt;br&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-wKI6XT7dXso/TW-gGWuLacI/AAAAAAAAA4k/RPiE1Nz0YIc/s1600/ZA-wp2-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-wKI6XT7dXso/TW-gGWuLacI/AAAAAAAAA4k/RPiE1Nz0YIc/s320/ZA-wp2-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579854494374259138" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-MjeJZRwGe3Q/TW-gGZ_nk8I/AAAAAAAAA4c/kavF7g876Uc/s1600/ZA-wp5-1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-MjeJZRwGe3Q/TW-gGZ_nk8I/AAAAAAAAA4c/kavF7g876Uc/s320/ZA-wp5-1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5579854495252714434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;DRENAGGIO &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;...queste stupende foto sono panorami sudafricani ritratti da Edward Ratto che ringrazio con tutta la mia ammirazione!&lt;br /&gt;La primavera ,anche nel soggetto “sano”, è la stagione più adatta in cui effettuare un trattamento depurativo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Per drenaggio si intende l'atto di promuovere il transito e la fuoriuscita dei liquidi e con essi le varie sostanze da eliminare dall'organismo.&lt;br /&gt;Il drenaggio avviene già spontaneamente in particolari condizioni e ci indica che l'organismo sta liberandosi per adattarsi ad una nuova condizione.&lt;br /&gt; Ad esempio l'eliminazione eccessiva di muco fluente dal naso indica che ci stiamo liberando dei germi e/o delle sostanze prodotte da una reazione allergica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ogni organo di eliminazione ha una sua capacità di adattamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La esecuzione di un drenaggio “farmacologico o fitoterapico” porta l’organo a oltrepassare e forzare i propri meccanismi di regolazione; &lt;br /&gt;questo avviene:&lt;br /&gt;--- nella reattività verso una data sostanza, la cui eliminazione deve essere superiore a quella normalmente indotta dalla sua concentrazione&lt;br /&gt;--- provocando, al di fuori dei normali effetti di induzione, l’eliminazione di questo o quel prodotto della sua secrezione vettrice. In parole povere si tratta dell’esagerazione volontaria di una funzione naturale.&lt;br /&gt;La comparsa di un autodrenaggio può essere rilevata da un aumento della peristalsi dei canali escretori, dalla fistolizzazione spontanea e dall’adattamento del livello di secrezione di un organo di eliminazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'eliminazione fisiologica è insufficiente, può essere indicato assumere un drenante.&lt;br /&gt;Questo deve essere attuato solo a fronte di un preciso bisogno dell’organismo e deve rispondere a precisi criteri di selettività di azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Esistono diverse categorie di drenaggio terapeutico: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) drenaggio d’organo;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) drenaggio d’organismo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(1) è un’azione terapeutica specifica su un organo.&lt;br /&gt;La dose del medicamento varia da un soggetto all’altro, da un organo all’altro del medesimo soggetto, e da un periodo all’altro sulla stessa funzione dello stesso organo nello stesso soggetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(2) E’ un’azione terapeutica molto ponderata, nella sua specificità e nella scelta dei differenti punti di attacco, che si integra al trattamento specifico di una malattia. Potrà essere in funzione di un agente tossico preciso (più spesso di origine endogena), destinata alla correzione a lungo termine di uno squilibrio (organico o funzionale), mirata a sostenere o facilitare una funzione insufficiente, o infine concepita per intervenire nel rallentamento della degradazione di un organismo il cui equilibrio è particolarmente auto-patogeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DRENAGGIO DEGLI EMUNTORI. E’ un’azione senza una specificità propria, agendo sui diversi gruppi emuntoriali incaricati principalmente della funzione di disintossicazione, soprattutto verso i sovraccarichi esogeni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La conoscenza delle diverse proprietà delle piante dimostra come può essere pericoloso scegliere una pianta per una delle sue proprietà senza tener conto delle altre, privando il soggetto della necessaria assonanza tra le diverse proprietà della pianta e la complessità dei disturbi che presenta.&lt;br /&gt;Quando non diversamente precisato, tutti i rimedi sono in forma di TM, vanno miscelati ana parti e assunti nella posologia di 10-50 gtt / 3 volte al dì .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppo emuntoriale fegato comprende:&lt;br /&gt;(a) drenaggio epatico; per esso sono indicate due formule. (1a)= crysantellum americanum , rubia tinctorum , salvia officinalis&lt;br /&gt;(2a) anthemis nobilis , lavandula officinalis e saponaria . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(b) Drenaggio della vescica biliare (VB):&lt;br /&gt; (1b) combretum raimbaultii , aloe vera e rosmarinus officinalis ; &lt;br /&gt;(2b) cardus marianus , orthosiphon stamineus e convolvolus arvensis ; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(c) drenaggio epato-vescicolare: &lt;br /&gt;(1c) equatorium cannabinum , taraxacum officinalis e rosmarinus officinalis ;&lt;br /&gt; (2c) cynara scolymus, pneumus boldus e curcuma xanthorrhiza .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; (d) regolazione dello sfintere di Oddi: lavandula officinalis, angelica arcangelica e vinca minor ; in caso di crisi acuta aggiungere ammi visnaga.&lt;br /&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Drenaggio del gruppo emuntoriale rene&lt;br /&gt;Volumetrico= nasturtium off , lampsana communis e prunus spinosa ; oppure Asarum europaeum , viola tricolor e saponaria off .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volumetrico e azoturico= arctium lappa , cichorium intibus e taraxacum officinalis . &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volumetrico e natriurico= Apium graveolens , parietaria off e ruscus aculeatus. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volumetrico e uricosurico= cynara scolymus, lespedeza capitata e solidago virga aurea.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Volumetrico- azoturico- uricosurico-clorurico= betulla alba, petroselinum sativum e spirea ulmaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Volumetrico-antispasmodico= anethum graveolens, asperula odorata e cochlearia armoracia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volumetrico-ssudorifero= ononis spinosa, rubus idaeus e juniperus communis: nb: il suo OE è controindicato in caso di albuminuria e/o ematuria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; &lt;br /&gt; Gruppo emuntoriale cute&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Generalmente la pelle interviene in forma suppletiva in caso di notevole sovraccarico, quando un emuntorio non può assicurare la sua doppia funzione di depurazione e di drenaggio. Si tratta di un drenaggio da prescriversi mentre si sostiene l’emuntorio che partecipa a una determinata funzione.&lt;br /&gt; Emuntorio fegato= arctium lappa, eritraea centarium e buxus sempervirens;&lt;br /&gt; emuntorio pancreas= junglans regia, fumaria officinalis e polygonum avicolare;&lt;br /&gt; emuntorio rene= betula alba, triticum repens ed erica cinerea; &lt;br /&gt;emuntorio intestino= vaccinium myrtillus e cinnamomum zeylanicum;&lt;br /&gt; emuntorio polmone= plantago major e betula alba.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gruppo emuntoriale intestino&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Assicura la corretta eliminazione dei residui alimentari ed evita il riassorbimento di tossine. Integra il trattamento della costipazione.&lt;br /&gt; Lassativo= sciroppo di fiori di pesco, succo di prugna, marmellata di tamarindo e polvere di rabarbaro ana 0,20g la sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Purgativo= corteccia di bardana, cascara, polvere di rabarbaro 1g la sera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Associare, se necessario e a seconda dei casi, trattamenti locali, loco-regionali o a distanza: &lt;br /&gt;di tipo motorio --&gt; antispasmodico, muscolotropo papaver rhoeas; &lt;br /&gt;neurovegetativo misto erysimum officinalis; &lt;br /&gt;sedativo nervoso centrale passiflora incarnata; &lt;br /&gt;di tipo secretorio = drenaggio epatovescicolare e/o pancreatico chelidonium majus.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Gruppo emuntoriale pancreas&lt;br /&gt; Pur non essendo un emuntorio in senso stretto, il pancreas è importante almeno quanto il fegato nella digestione primaria e secondaria. I suoi succhi dovranno essere adattati quantitativamente e qualitativamente ai bisogni generali e locali dell’organo e/o della sua funzione. Il drenaggio potrà essere secretorio, escretorio o entrambi. Un esempio per la secrezione esocrina : nasturtium off, fumaria e rumex patientia.&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;Gruppo emuntoriale polmone&lt;br /&gt; Consiste nell’adattare l’organo alle necessità di eliminazione dell’organismo, assicurando il miglior trasporto possibile verso l’esterno delle scorie ematiche, attraverso tre modalità di azione: aumento della superficie di scambio transalveolare, soppressione o diminuzione dei fattori di resistenza all’evacuazione propri dell’albero bronchiale, o alle sue secrezioni. La scelta delle piante varierà a seconda dell’affezione, ad es:&lt;br /&gt;(a) in presenza di un soggetto portatore di un’affezione broncopolmonare con forte componente spasmodica: glechonia hederacea, grindelia robusta e lobelia inflata; gleconia è antispasmodico-antitosse, grindelia balsamico e lobelia espettorante e vasocostrittore.&lt;br /&gt; (b) in presenza di un soggetto asmatico all’inizio di una crisi occlusiva: anagallis phoenica come espettorante-diuretico-diaforetico, drosera arvensis o rotundifolia come antispasmodico-vagolitico e diplotaxis temifolia come simpaticomimetico. &lt;br /&gt;(c) In presenza di un soggetto allergico con infezione broncopolmonare: tropaeolum majus come espettorante diuretico, veronica officinalis come espettorante-aperitivo-stomachico e plantago major come emolliente-antiallergico-stimolante-antinfiammatorio.&lt;br /&gt;(d) Quando è richiesta un’azione fluidificante ed emolliente bronchiale pura polygala e viola odorata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ghiandole salivari e seni paranasali&lt;br /&gt; Per le ghiandole salivari fumaria officinalis, raphanus niger e tilia silvestris; per i seni paranasali acqua di mare, zolfo oligosol 1 fl di ciascuno in ciascuna narice mattino e sera; oppure raphanus sativum, triticum repens e allium cepa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Reumatologia &lt;br /&gt;Questo intervento migliora la qualità degli scambi nutrizionali a livello delle articolazioni, agendo su due meccanismi fisiopatologici: la mancanza di nutrimento (oligoelementi, aminoacidi ecc) e l’eccesso di scorie (acidi diversi, cataboliti fisiologici e/o iatrogeni, eccesso di sostanze nutritive. &lt;br /&gt;(a) trattamento locale. TM di ginepro 90 gtt, OE di lavanda 9 gtt, OE di cipresso 3 gtt OE di angelica 1 goccia alcolato di rosmarino qb a 250ml.&lt;br /&gt; (b) Trattamento generale Ribes nigrum, physalis alkekengi, salix alba e hamamelis virginiana.&lt;br /&gt; (c) Aspetti specifici di drenaggio nell’artrosi; le piante considerate hanno, oltre le loro proprietà antireumatiche, un’azione di drenaggio sugli emuntori, da scegliersi a seconda del soggetto: Drenaggio epato-vescicolare in un artrosico. Arctium lappa come coleretico-diuretico-antireumatico, rubia tinctorum come diuretico-coleretico; durante gli accessi infiammatori si possono aggiungere stimolanti della corteccia surrenale come rosmarinus (coleretico-colagogo-diuretico), calendula officinalis &lt;br /&gt;( coleretico a effetto estrogeno, adatto nell’artrosi &lt;br /&gt;post-menopausa).Drenaggio pancreatico in un artrosico. Nasturtium officinalis = ipoglicemizzante, diuretico, ricco di oligoelementi. Olea europea= ipoglicemizzante, diuretico, antispasmodico, colagogo, vasodilatatore.&lt;br /&gt; Salvia officinalis= ipoglicemizzante, stimolante della corteccia surrenale, adatta nell’artrosi post-menopausa per le sue proprietà estrogene. Drenaggio intestinale in un artrosico. Rumex patientia= purgativo, antianemico, alto contenuto di Fe; persica vulgaris = antinfiammatorio, antispasmodico, antidegenerativo; brionia dioica= purgativo, colagogo, antinfiammatorio, antidegenerativo, tossica a dosi elevate; malva silvestris= lassativo, antinfiammatorio, iperglicemizzante. Drenaggio renale in un artrosico Betula alba e spirea ulmaria= antinfiammatori, azoturici, uricosurici e clorurici; &lt;br /&gt;juniperus communis= ipoglicemizzante, volumetrico, sudorifero; erigeron canadensis=uricosurico, antinfiammatorio, azoturico, natriurico; zea mais= clorurico, uricosurico, inibitore della tiroide.&lt;br /&gt; Affezioni del piccolo bacino. Drenaggio decongestionante: polygonum bistortae, piper methysticum ed aesculus hippocastanum; oppure gingko biloba, ruscus aculeatus e hamamelis virginiana. Mucosa uterina: in caso di atonia uterina artemisia absinthium, juniperus communis; in caso di congestione endometriale aristolochia clematidis, senecio vulgaris (come uterolitici), melaleuca leucodendron, stachys sylvestris come antispasmodici e uterotonici. Drenaggio associato. Esempio per l’apparato genitale femminile: Organi che partecipano direttamente alla regolazione ormonale dell’ovaio sono fegato --&gt; carciofo, achillea e salvia; pelle --&gt; bardana, calendula e salsapariglia. Organo di regolazione esterna è il pancreas --&gt; bardana, crescione e salvia.&lt;br /&gt;STOP&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4654777457207037857-3854948638283118313?l=olisticaedintorni.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/feeds/3854948638283118313/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/drenaggio.html#comment-form' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3854948638283118313'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4654777457207037857/posts/default/3854948638283118313'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://olisticaedintorni.blogspot.com/2011/03/drenaggio.html' title='DRENAGGIO'/><author><name>Marina Salomone</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04231736550198718990</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='h
