Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

mercoledì 24 febbraio 2016

Metabolismo





DESTINO DEGLI ALIMENTI
UNA VOLTA INGERITI

La digestione dei carboidrati inizia nel cavo orale durante la masticazione. Per mezzo dell’enzima alfa-4-amilasi, o Ptialina, vengono parzialmente digeriti gli amidi.
Gli zuccheri semplici addirittura richiedono una scissione più semplice che li trasforma da disaccaridi a monosaccaridi: per la maggioranza diventano tutti glucosio. Una volta arrivati nello stomaco, i carboidrati complessi completano nel tempo di circa un’ora la loro frammentazione in oligosaccaridi  e passano nel duodeno; gli oligosaccaridi vengono digeriti nell’intestino tenue. Vengono quindi assorbiti attraverso i villi intestinali e passano nel sangue: attraverso il torrente ematico arrivano quindi al fegato dove vengono “processati” per :
-- essere utilizzati subito per produrre energia 
oppure
-- essere immagazzinati come riserva energetica sotto forma di glicogeno.
Va sottolineato che la digestione dei carboidrati richiede un pH non troppo acido da parte dello stomaco e che la ptialina (l’enzima che ho citato prima come alfa-amilasi) viene inibita se sono presenti anche delle proteine nel bolo masticato. Questo discorso lo faccio subito, per spiegare le basi delle varie tabelle di compatibilità alimentari: basi che non sono condivise dalla medicina ufficiale ma solo da quella olistica.
Tuttavia  il mio parere non è tenacemente soggetto all’osservanza delle compatibilità. Ci sono tanti alimenti che contrastano tra loro, eppure facciamo sempre dei pasti molto compositi e ricchi di condimenti senza particolari danni.
Consiglio invece di rispettare per grandi linee le compatibilità dissociando i pasti: ad esempio consumando verdure e cereali a pranzo e pasto proteico a cena.
Ma è chiaro che se nel pasto di cereali c’è un condimento a base di ragù di carne non bisogna  rinunciarci solo perché  le proteine sono incompatibili con gli amidi!
Consiglio un rispetto più rigoroso di questa tabella a coloro che hanno disturbi digestivi in fase acuta, tipo gastroenterite o colon irritabile perché  in questi casi possono alleggerire le loro fatiche metaboliche!
Per quanto riguarda la digestione delle proteine, anch’essa avviene in un tempo breve come per i carboidrati, ma in condizioni di pH molto più acido. Quindi se assumiamo la carne insieme al panino, la digestione sarà più lenta e difficoltosa che se assumessimo la sola carne. 
Nello stomaco le proteine subiscono una digestione ad opera di un enzima; nel duodeno poi subiscono una seconda digestione ad opera  di diversi enzimi pancreatici per finire poi frammentate in aminoacidi e venire assorbite dall’intestino tenue.
I grassi vengono digeriti direttamente nel duodeno. La loro permanenza nello stomaco è più lunga. Quando infine giungono al duodeno, vengono digeriti per mezzo di diversi fattori, in primis la bile che viene riversata nel duodeno  proprio quando vi giungono i grassi. Una volta scomposti seguono o la via ematica trasportati da diverse lipo-proteine (sono quelle chiamate colesterolo cattivo o buono: VLDL, LDL sono le “cattive” e HDL “il buono” e non sono tutte in entrata ma possono anche essere in uscita come prodotti catabolici... 
 oppure seguono la via linfatica sotto forma di kilomicroni, quando gli acidi grassi sono molecole ancora troppo grandi per circolare senza pericoli nel sangue.
Il nostro organismo è molto più intelligente di noi a smistare i prodotti ;-)


METABOLISMO
Il metabolismo è un insieme di reazioni molto complesso e intricato, nel quale gruppi di reazioni chimiche sono influenzati da diversi fattori e da altri gruppi di reazioni: il tutto continuamente modulato.
Il termine metabolismo deriva dal greco e significa “scambio”. 
Gli alimenti che ingeriamo vengono trasformati in altre sostanze utili sia alla crescita o ricambio delle nostre parti strutturali, sia al rifornimento energetico per il movimento e per mantenere la giusta temperatura corporea.
Il termine “scambio” è quanto mai appropriato dato che si tratta di uno scambio di sostanze tra l’individuo ed il suo habitat.
Il termine metabolismo non riguarda solo l’aspetto nutritivo. C’è ad esempio anche il metabolismo per quanto riguarda la respirazione. In questo momento ci riferiamo solo all’aspetto nutrizionistico.
In un soggetto normale  c’è un certo equilibrio metabolico determinato dal corretto bilancio tra la fase anabolica (quella in cui si costruisce) e la fase catabolica (quella in cui si distrugge).
In determinati periodi della vita poi, pur fisiologicamente, prevale una fase sull’altra  come ad esempio nell’infanzia, in cui si cresce, e nella vecchiaia estrema in cui si decresce e si notano tante condizioni degenerative.


CATABOLISMO
Con il termine catabolismo ci si riferisce all’insieme di reazioni in cui viene consumata della materia per produrre energia e prodotti di scarto. I processi catabolici sono definiti esoergonici, in quanto con il consumo di materia producono energia. 
L’energia liberata da essi viene conservata nella cellula, ed eventualmente trasferita alle reazioni anaboliche, tramite molecole carrier ad alta energia, tra le quali la più comune è l’ATP.
    
in sintesi: Con il termine catabolismo si intende l’insieme dei processi metabolici che hanno come prodotti sostanze strutturalmente più semplici e povere di energia, liberando quella in eccesso sotto forma di energia chimica (ATP) ed energia termica. 
In termini terra-terra, noi misureremo l’energia in ATP. 
Per ora vi basti sapere che l’Adenosintrifosfato è la molecola che permette l’immagazzinamento ed il rilascio di energia.
Le più note reazioni cataboliche sono:
--l’idrolisi delle macromolecole
-- la glicolisi che può essere aerobica o anaerobica.La glicolisi aerobica, detta anche respirazione cellulare, comporta la scissione del glucosio in modo da produrre acqua, ossigeno e anidride carbonica; questo tipo di reazione ha una resa energetica alta, in quanto si ricavano ben  36 molecole di ATP per ogni molecola di glucosio.
Nella glicolisi anaerobica invece i prodotti finali sono acqua e acido piruvico che poi diventa lattico; ricordate i dolori da acido lattico? sono quelli! Essi vengono causati dal ristagno di cataboliti in mezzo alle fibre muscolari: cataboliti prodotti da uno sforzo inusuale  e quindi mediante la glicolisi anaerobica.
--la beta-ossidazione degli acidi grassi
--il ciclo dell’urea.

I prodotti finali del catabolismo sono detti cataboliti. Il loro smaltimento viene attuato tramite i processi di escrezione.



  ANABOLISMO
Con il termine anabolismo ci si riferisce all’insieme di reazioni che puntano a costruire una struttura (ad esempio il rimpiazzo di nuove cellule o la formazione di nuove cellule nel ragazzo in crescita; o la formazione di una maggiore massa muscolare nell’uomo sottoposto a costante lavoro di fatica oppure sport agonistico), o a mettere da parte una riserva energetica.I processi anabolici sono definiti anche endoergonici perché  richiedono un apporto di energia per costruire materia.


mercoledì 17 febbraio 2016

Tre piante per gli occhi

(un ritratto di Mia Martini eseguito da me quando avevo appena iniziato a giocare con l'arte digitale.)




Apriamo l’argomento con questa bellissima canzone di Ivano Fossati
ma mi piace riportare pure il testo che vi consiglio di assaporare astrattamente prima dell’ascolto

Gianni guidava distratto
per una notte per un centro città
in un Agosto separato dal resto
dell'umanità.
 Con quelle stelle che piovono addosso
vicino a un mare di cera
coi pensieri non più tirati a lucido
ma lui in tenuta da sera.
 Come si stupì lui stesso
lui così distratto
lui così solo
di scoprirsi a pensare a qualcosa
vicino all'amore.
 Si stupì lui
così lontano
così distaccato
di scoprirsi a pensare a qualcosa
di passato.
 Parlare un po' di più con gli occhi
si disse
senza paura che si acceleri il cuore
senza parole difficili
pensarlo giusto e solo amore.
 Ma amore amore
t'avessi rincorso più forte
maledetto il mio sentimento
avrebbe aperto anche le sue porte.
 Amore amore
avessi accarezzato la tua idea piano
col tempo avresti preso
anche la mia mano.
 Parlare un po' di più con gli occhi
senza paura che si acceleri il cuore
senza parole difficili
pensarlo giusto e solo amore,
 Ma amore amore
cosa è che ci spaventa
amore amore
cosa è che si diventa
 E ancora ancora
ti avessimo cercato tutti più forte
il cuore della gente di oggi
non avrebbe porte.
 Gianni guidava distratto
in quella notte in quel centro città
e si dava risposte difficili
come in questi casi si fa.
…ma per parlare di più con gli occhi, bisogna averli in ottima forma!
Il prezzo dei colliri comunemente usati come lenitivi per occhi arrossati e stanchi e, soprattutto, di quelli indicati come lacrime artificiali ha raggiunto oggi delle quote da vera e propria rapina nei confronti del cittadino comune.
In diverse occasioni mi sono dichiarata contraria all’uso di “lacrime artificiali” in particolare e all’uso frequente di colliri in generale.
 La salute degli occhi, quando non si hanno specifiche patologie, dipende dalla salute di tutta la persona e da un “corretto uso” che ne facciamo; mi spiego meglio: se passiamo molte ore davanti al computer, occorre alzarsi per pochi minuti e fare qualche altra attività, in quanto tenere lo sguardo fisso sullo schermo a lungo, senza il fisiologico ammiccamento delle palpebre, già di per sè porta secchezza oculare e di conseguenza irritazione.
Quando trascorriamo molte ore in giro, lo stesso inquinamento dell’aria, a prescindere dalla ormai epidemica allergia ai pollini, può causarci irritazione agli occhi.
In sintesi una buona norma di igiene oculare è quella di tenere l’occhio allenato a continue variazioni, eseguire regolarmente il “palming” che ho descritto al capitolo VISTA (v. indice), accertarsi che l’organismo sia in un normale stato di idratazione e di pH.
Occasionalmente sono utilissimi degli impacchi con i decotti o gli infusi delle tre piante che vantano da lungo tempo effetti benefici sugli occhi…dunque eccole:

EUFRASIA


Antinfiammatoria oculare; è chiamata anche erba dei miopi.

PREPARAZIONE
5 grammi in 100 di acqua fare impacchi alla temperatura di circa 40 gradi sull’occhio chiuso

in caso che oltre all’infiammazione si prova intolleranza alla luce, usare l'infuso facendo lavaggi freddi con una certa frequenza e a più riprese durante il giorno, usando una pezzuola sterile intrisa nell’infuso.
L'Eufrasia infusa nell'acqua del bagno, è utile per le pelli sensibili agli agenti atmosferici.

Decotto arabo: per diminuire le borse agli occhi:
5 grammi di Eufrasia
5 grammi di Lavanda
5 grammi di Rose, petali
5 grammi di Malva, fiori

Si fa bollire il tutto in un litro di acqua; si lascia riposare per mezz'ora e si filtra. Fare impacchi più volte al giorno, lasciando una pezzuola, imbevuta nel decotto tiepido, per alcuni minuti sugli occhi e stando in posizione distesa.

CAMOMILLA

Esistono due principali specie di camomilla: Matricaria chamomilla, o camomilla volgare, ed Anthemis nobilis o camomilla romana.


Matricaria chamomilla 
Camomilla recutita ( che è sinonimo, e secondo l’attuale terminologia, il nome più corretto di questa specie); nella nomenclatura di Linneo era definita anche Matricaria suaveolens.



componenti principali sono: olio essenziale, alfa-bisabololo, camazulene, guaiazulene , flavonoidi ( quercitina ecc) cumarine (erniarina, umbelliferone) acido fenolico, amine, polisaccaridi;  il b-trans-farnesene e il trans-en-in-cicloetere.  

Attualmente, da parte della medicina ufficiale e della Farmacopea  Europea, si riconoscono per la camomilla diverse attività farmacologiche tra le quali un
effetto immunostimolante utile nella profilassi e nel trattamento delle infezioni.
Tra i suoi componenti, il camazulene ha mostrato di essere in grado di accelerare la guarigione di lesioni della pelle indotte termicamente.
Particolarmente importante, poi, è la sua azione antiallergica, il cui meccanismo è  spiegato dalla capacità di ridurre la scarica istaminica cutanea grazie alla inibizione della liberazione di istamina dai mastociti.
Inoltre  possiede anche azione anti-edema: quindi utile in caso di palpebre gonfie.

PREPARAZIONE
il decotto, ottenuto con 8 g in 100 di acqua,
serve a fare i  cataplasmi  efficaci nelle infiammazioni oculari.

nota
I suoi principi attivi hanno effetti protettivi  e cicatrizzanti sulla cute. Nella mia esperienza di laboratorio, in tempi passati in cui il farmacista poteva preparare pomate di sua formulazione, ho ottenuto effetti sorprendenti nella guarigione di piaghe da decubito con una crema a base di camomilla, ad onta delle varie creme alla vaselina e zinco ossido !


  Anthemis nobilis
 (camomilla romana)

Sebbene i componenti chimici risultino notevolmente diversi, la camomilla romana ha effetti analoghi alla camomilla comune, ma in molti casi, di intensità maggiore.

PREPARAZIONE
L’infuso va preparato con 6-7 g di fiori in 100 ml di acqua



FIORDALISO


Questa pianta è conosciuta quasi esclusivamente per l’indicazione in oculistica. Cura le infiammazioni e le cisposità degli occhi (compresi orzaioli e calazi). 

PREPARAZIONE

Usare l'infuso ottenuto con 2 grammi in 100 di acqua per lavaggi esterni, per infiammazioni delle palpebre, per congiuntivite, N.B. Per i lavaggi dei disturbi agli occhi è consigliabile usare acqua piovana o distillata, in ogni caso tiepida o fredda.


giovedì 11 febbraio 2016

MEDITAZIONE PER ESSERE AUTOREVOLE

Questa meditazione risulta particolarmente utile a tutti coloro che non riescono a esercitare autorevolezza. Penso a molti dirigenti, insegnanti, tutori di allievi, genitori di figli adolescenti ecc ecc. 
Non vi sentite presi sul serio quando dite qualcosa di importante, oppure in certi casi avete la certezza che il vostro interlocutore continuerà ad agire a modo suo nonostante in quel caso sia suo “dovere” seguire le vostre regole.

Sedersi in punta ad una sedia in modo da sentire ben poggiate le ossa del bacino; gambe leggermente divaricate e piedi paralleli; la mano sinistra è appoggiata sulla gamba in modo che le dita arrivino quasi al ginocchio; la mano destra idem ma con il palmo rivolto verso l'alto.
Chiudere gli occhi e immaginare di avere sulla mano aperta una pallina rossa brillante. Respirare lentamente per dieci respiri. Ora la pallina è diventata grande come un pallone da calcio e leggera come un palloncino a gas. È molto luminosa ed emana un alone di luce ossa e arancione.
Con un piccolo impulso della mano, lanciare questa palla nello spazio di fronte.
Ora la vediamo ingrandirsi come una sfera che può contenere una persona.

Dire a voce alta o mentalmente ma distintamente la frase: 
IO  HO QUALCOSA DA DIRTI
E TU MI ASCOLTI E DECIDI CIO’ CHE VUOI
MA DI SICURO PORTI MASSIMO RISPETTO PER ME 

Ora spediamo lontano verso l'orizzonte la nostra palla.
Altri dieci respiri e fine dell'esercizio.

Tutte le volte che parlerete con il vostro interlocutore, a fine frase per un secondo, mentalmente, investitelo con la vostra palla. Non è magia, ma prendere confidenza con la vostra autorevolezza. Vedrete che risultato!

Ovviamente questo esercizio non ci deve fuorviare dal rispetto per il nostro interlocutore.
Il problema di chi non riesce a esercitare il potere che gli spetta per il ruolo che occupa, in genere è quello di non avere fiducia in se stesso, mentre di rispetto per gli altri ne ha in abbondanza.
Un caso diverso è quello di colui che ha un comportamento tirannico e vessatorio verso i dipendenti o i figli ecc. In questo caso il soggetto pure è inadeguato a farsi ascoltare, e per questo motivo diventa violento: ma, a parte il fatto che difficilmente costui sente l'esigenza di migliorare il suo rapporto, per lui, nel caso voglia correggersi, esiste una meditazione diversa.

Nel caso del tiranno, saranno i dipendenti a fare con ottimi risultati questa meditazione con la variante di usare queste parole:

 ESEGUO IL TUO VOLERE
 NEI LIMITI DEL GIUSTO

 E TU MI RISPETTI AL MASSIMO GRADO

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Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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