Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 31 dicembre 2016

BUON ANNO NUOVO

Buon anno nuovo a tutti i lettori con un abbraccio rock!!!

sabato 24 dicembre 2016

Buon Natale

Buon Natale a tutti voi: che sia ricco di gioia e foriero di soluzioni !

sabato 17 dicembre 2016

CORSO ONLINE DI FITOTERAPIA

Eccoci ormai vicini al periodo natalizio. Come ogni anno, vi propongo i miei corsi on line a metà prezzo per coloro che si iscriveranno entro il 6 gennaio. I corsi di omeopatia e fisiognomica sono completi, mentre per il corso di fitoterapia continua la pubblicazione di un capitolo al mese iniziata nel 2009. Riporto la presentazione di questo corso che è molto ricco di notizie, monografie e illustrazioni.




FITOTERAPIA

La fitoterapia è una branca della farmacologia allopatica.
Numerosi farmaci vengono estratti da piante e poi lavorati
industrialmente.
La fitoterapia fa parte a pieno titolo della medicina allopatica perché 
combatte una determinata patologia con dei principi attivi che
determinano effetti opposti a quelli della patologia stessa.
Ad esempio per l’ipertensione si adoperano piante che hanno un
effetto vasodilatatore, fluidificante del sangue, anti-colesterolo e/o
diuretico"
Questo è un dato da tenere sempre presente. Molte piante hanno
controindicazioni ed effetti collaterali, proprio come i farmaci comuni.
Per questo motivo, una maggiore conoscenza della materia ci
permetterà di adoperare queste piante in modo appropriato, tenendo
conto delle incompatibilità con altri farmaci ed integratori, delle
controindicazioni, degli effetti collaterali e degli effetti tossici in caso di
overdose.
Ma c’è anche un modo olistico di usare la fitoterapia. Tuttavia questo è
limitato ad alcuni casi e con modalità piuttosto complesse , come ad
esempio viene attuato dalla farmacologia cinese, o in altri contesti.
In questo corso guarderemo al modo comune di usare la fitoterapia, e
quando è possibile, anche a quello olistico.
Le droghe vegetali sono piante intere o parti di piante.
Esse vengono adeguatamente trattate per la stabilizzazione dei principi
attivi, per la standardizzazione e per la conservazione.
Stabilizzazione vuol dire che l’effetto dei principi attivi si mantiene
stabile in un certo periodo di tempo cioè quello calcolato per la
scadenza.
Standardizzazione vuol dire che in rapporto al peso, devono avere un
certo quantitativo di principi attivi, sempre uguale, in modo che la
risposta farmacologica sia sempre costante.
Gli estratti delle droghe vengono titolati per conoscere il quantitativo di
principi attivi in essi presente.
Consideriamo la droga di una pianta.
Essa contiene tessuti di sostegno, principi attivi farmacologicamente,
sostanze non attive, sostanze varie che possono condizionare
l’assorbimento dei principi attivi; sostanze indesiderate che possono
avere effetti negativi, ad esempio, ai fini della conservazione , oppure
che provocano resinificazione dell’estratto, oppure che hanno effetti
tossici.
Nelle piante sono presenti numerosi microbi, che vengono neutralizzati
nelle fasi di preparazione.
Sono presenti pesticidi e diserbanti o concimi secondo la zona e il modo
di coltivazione e le caratteristiche locali del terreno e dell’acqua.
Il fitocomplesso è costituito dall’insieme di tutte le sostanze contenute
nella pianta. Infatti l’azione farmacologica di una droga è il risultato
della combinazione di tutte le sostanze contenute in equilibrate
proporzioni nel fitocomplesso. Per esempio : una cosa è il centellase
(specialità medicinale prodotta industrialmente contenente alcuni
principi attivi estratti da Centella asiatica), altra cosa la centella in
opercoli della ditta Aboca" In confronto alla specialità medicinale ,
l’azione del fitocomplesso è più lenta; ma insieme al meccanismo
d’azione principale, viene aggiunta tutta una serie di meccanismi
minori, rivolti a diversi organi bersaglio, per cui si ha un’azione finale
più completa e meno tossica.
tempo balsamico e raccolta
per ogni pianta la raccolta va fatta durante il suo periodo balsamico,
che varia a seconda della pianta, ed è il periodo in cui è più ricca di
principi attivi.
Nel corso di tutto questo testo verrà indicato il tempo balsamico in
una apposita tabella, oltre che in ogni monografia di pianta.
Ecco alcuni dati sulla raccolta di alcune droghe:
CANFORA= la pianta deve avere 40-50 anni di età
DIGITALIS= le foglie vanno raccolte entro il primo anno poco dopo la
fioritura oppure bisogna attendere la fioritura del secondo anno.

PER ALCUNE PIANTE in cui la droga è costituita da fiori, gommo-
resine, essenze = la raccolta va fatta con il tempo secco. L’assenza di
rugiada è una condizione importante, dato che se impregnate di umido
le piante possono marcire ancora prima che si allestiscano per la
conservazione.
RADICI E CORTECCE= vanno raccolte nei periodi di umidità.
PIANTE IN PIENA VEGETAZIONE= in tale periodo, cioè quando si
vedono foglie e fiori, non vanno raccolte le radici e parti sotterranee,
per mantenere elevata la loro concentrazione in principi attivi.
PIANTE BIENNI= la raccolta va fatta nell’autunno del primo anno o
nella primavera del secondo.
PIANTE PERENNI= in primavera o autunno.
FUSTI= vanno raccolti sempre con le foglie.
CORTECCE= vanno distaccate quando la linfa grezza sale, cioè da
primavera ad inizio estate, e sempre prima della fioritura.
GLI ALBERI= devono avere diversi anni ma non essere troppo vecchi. Il
legno è usato solo in pochi casi, come ad esempio per la Cassia e la Camphora.
LE FOGLIE delle piante erbacee= vanno raccolte due volte l’anno prima
della fioritura e nel periodo più tardivo.
FIORI= vengono raccolti spesso in boccio, in particolare la rosa e il
garofano.
LE COMPOSITE= come ad esempio chamomilla, vanno raccolte con i
fiori aperti.
FRUTTI= vanno raccolti a maturità quasi completa, ma prima che si
distacchino spontaneamente.
I LIMONI= vengono distaccati prima della maturità.
I SEMI= vanno raccolti ben maturi. Se sono di frutti deiscenti non si
deve aspettare l’apertura spontanea. Se i frutti sono carnosi vanno
allontanati dalla polpa.
l’aspetto della droga secca è indice della buona riuscita dell’essiccazione:
il colore deve essere molto simile a quello della droga fresca.
come preparati fitoterapici possiamo trovare:
Piante allo stato fresco.
Piante allo stato secco per infusi e decotti.
Concentrato totale= per ottenere il concentrato totale si attua un
procedimento che permette di non usare eccipienti, rispettando la totale
integrità del fitocomplesso e di ottenere la massima concentrazione dei
principi attivi. Esso è costituito dall’estratto secco ottenuto dalla droga
per estrazione con un solvente e successiva concentrazione della
soluzione fino a totale secchezza. All’estratto secco viene aggiunta
polvere micronizzata della stessa droga in modo da ottenere titolo
uniforme. In questo modo viene ricostruito il fitocomplesso nella sua
integrità. Il concentrato totale è consigliato quando si vuole ottenere un
effetto protratto nel tempo.
Estratti secchi= di solito polverizzati e contenuti in capsule.
Estratti fluidi= esplicano la loro azione in un tempo breve, per cui sono
consigliati quando è necessaria un’azione veloce.
Estratto idroalcolico= si usa l’alcol etilico per portare in soluzione i
principi attivi che sono solubili in acqua ed alcol. La ditta Aboca usa
alcol etilico ottenuto dal frumento coltivato biologicamente, perchè di
qualità superiore.
Di solito le impurezze che si trovano nell’alcol etilico sono esteri,
aldeidi, acidi, metanolo, furfurolo ecc.
Tinture madri = sono alla concentrazione del 10% cioè 1:10 per le
piante comuni, 10% oppure addirittura alla 3D (= 0,1%) per alcune
piante eroiche (cioè con un margine ristretto tra dose terapeutica e dose
tossica) come ad esempio la tintura madre di Belladonna.
Estratti concentrati di pianta fresca.
Macerati glicerici= in genere sono gli estratti delle gemme o delle
brattee o delle parti giovani della pianta, tessuti embrionari come semi
e radichette, o linfa.
I principi attivi in essi contenuti hanno caratteristiche che spesso non si
trovano più nella pianta adulta.
OLI ESSENZIALI costituiscono un capitolo a parte quando usati puri.
Tuttavia sono contenuti nel fitocomplesso e a seconda della pianta ne
va tenuto conto. Ad esempio non daremo ad un neonato un infuso di
menta: perchè contiene mentolo (l’olio essenziale) che gli può causare
laringospasmo.
SCIROPPI=Ecco la ricetta dello sciroppo di SAMBUCO, molto utile per la
tosse e la bronchite asmatiforme:
sambuco succo g 50
saccarosio g 40
acqua g 10
sciogliere a caldo il saccarosio nel succo di sambuco + acqua.
Il succo di sambuco si ottiene bollendo sotto continua agitazione le
bacche fresche, quindi centrifugare e torchiare il tutto.
Ed ecco uno sciroppo diuretico:
ortosifon estratto fluido
equiseto estratto fluido
olmaria estratto fluido
tarassaco estratto fluido
sciroppo di arancio qb a g 100; dose=1 cucchiaio sciolto in acqua più
volte al giorno, meglio lontano dai pasti.
Per assumere un diuretico, bisogna valutare bene che non ci siano
particolari controindicazioni alla diuresi. Queste condizioni cambiano da
persona a persona, quindi io consiglio sempre di chiedere consiglio al
farmacista o al medico. Ad esempio un soggetto con ipertrofia
prostatica, che urina poco, non dovrebbe indiscriminatamente
aumentare la diuresi, in quanto andrebbe ad aumentare la tensione in
un passaggio che già la quantità di urina normale trova ristretto. Un
soggetto demineralizzato non dovrebbe stimolare la diuresi o dovrebbe
usare una terapia personalizzata.
DOSI = Le dosi dei prodotti preconfezionati sono riferite all’adulto.
Per le altre fasce d’età attuare le seguenti proporzioni:
Anziano 3/4
bambino da 6 a 14 anni= 1/2 dose
bambino piccolo= calcolare dose in base in base a età, peso e superficie
corporea. In alternativa, per prudenza, dare 1/10 di dose.




l preparati spagirici
Secondo gli antichi speziali (farmacisti), medici ed alchimisti, la materia
derivava da tre elementi : Sale, zolfo e mercurio.
Da questi derivavano altre sostanze come ad esempio il Nitre, che si
respira nell’aria (azoto), il tar-tar che si deposita sulla terra, ed il vitriol
che si deposita nella profondità della terra e costituisce la “grassezza del
suolo”.
La materia, inoltre, è correlata con i simboli di corpo(sale),
anima(zolfo) e spirito(mercurio) e di maschile, femminile e neutro.
Poi ci sono i quattro principi: fuoco, aria, acqua e terra.
Nella pratica spagirica l’arte del dividere e riunire, “solve et coagula” era
rivolta esclusivamente ai regni minerale e vegetale.
Essere spagyro era condizione propedeutica per diventare alchimista.
Alle piante erano anche correlati i significati astrologici con i vari
pianeti, per similitudine.
Ad esempio un pianta ad azione sul sistema cardiovascolare era
governata dal sole e da Giove, una ad azione sul fegato da Marte, una ad azione sul cervello o sulle ossa da Saturno, una ad azione sul sistema
nervoso da Mercurio e Luna; la luna presiede anche alla sfera genitale.
Molto interessante ciò che dice Basilio Valentino :
“Il cuore è l’organo presieduto dal Sole e dalla sua carica energetica,
dipende la capacità minore o maggiore di sopportare quello stato
necessario alla ricerca interiore che chiamiamo “solitudine”.
L’accettazione gioiosa del cuore solitario, che prescinde dall’essere solo
o tra la gente, permette l’impermeabilità dell’essere, non più mutevole o
influenzabile, ma presente a se stesso.
Se non si è carichi dell’energia solare non si possono affrontare le prove
dello sviluppo interiore.”
Insomma: “Cerco un centro di gravità permanente che non mi faccia mai
cambiare idea sulle cose e sulla gente” , dice Franco Battiato!
Questa chiave di lettura dell’aspetto psico-somatico del cuore ci dà
anche uno spunto di riflessione sul collegamento tra depressione latente
e disturbo cardiaco; in omeopatia questo concetto viene definito
metastasi (non le metastasi dei tumori): quando un disturbo soppresso,
o censurato, si sposta sul primo organo pronto ad accoglierlo.




Una pianta spontanea alle nostre latitudini:
CICHORIUM INTYBUS
cicoria, radicchio selvatico.
foglie= diuretiche, lievemente lassative, depurative, stimolanti delle
funzioni digestive e del fegato in particolare.
Infuso= 2g in 100 ml di acqua, bere una tazzina prima di ogni pasto.
Uso esterno= la pianta cotta, applicata sull’addome sotto forma di
cataplasma, calma le infiammazioni viscerali.
Le foglie fresche calmano le ulcere.
Radice= amaro, tonico, stimolante dell’appetito, depurativo, anti-
tiroideo (contro l’ipertiroidismo)
Infuso 2 g in 100 ml di acqua; bere una tazza prima dei pasti nelle
inappetenze e nelle malattie cutanee. Prenderlo a cucchiai (sempre
l’infuso) negli ingorghi di fegato e nell’itterizia.
Decotto 30 g in 1L di acqua, far bollire 4 minuti e lasciare riposare per
15 minuti. Bere due tazzine al giorno. Sempre come coleretico e per
l’itterizia.
Infuso 1 cucchiaio di cicoria radice, 1 di borragine e 1 cucchiaino di miele
utile contro i disturbi intestinali.
Con la radice frantumata e tostata si produce un ottimo surrogato del
caffè e del té (secondo il grado di concentrazione che prepariamo; si può
fare nella comune caffettiera) privo di caffeina, con un gusto squisito ed
adatto alla prima colazione o alla tisana del pomeriggio. Utile anche in
caso di gastroenterite, quando si rifiuta giustamente il pasto, ma
bisogna bere qualcosa di rimineralizzante e reidratante. Bere due tazze
al giorno.
Con i fiori si prepara il famoso fiore di Bach “Chicory”
Procedimento:
(continua nel testo del corso)
STOP
Ed Ecco il programma del corso:
PROGRAMMA DEL CORSO:
-principi generali
-fitoterapia olistica e allopatica
-storia
- miti, simboli, aspetti esoterici delle piante
-piante esotiche
-piante psicotropiche
-Le piante medicinali
- come prepararsi in casa un rimedio fitoterapico
quando si tratta di piante che si trovano facilmente nel nostro territorio.
- interazioni tra piante, tra piante e farmaci, le varie controindicazioni.
-come preparare cosmetici fatti in casa.
-come preparare fiori di Bach
-OLI ESSENZIALI

IMPORTANTE

in questo corso il programma non corrisponde all’indice cronologico, ma è “diffuso” come uno spray. Ad ogni lezione ci saranno cenni di carattere generale , poco tecnici e poco farmacognostici, e molta monografia sulle piante e su cosa ci si può fare quando si hanno in casa.
Immagino già molti di voi che pensavano:” mi interessa il capitolo miti, simboli e aspetti esoterici...
ma prima che ci arriva può passare un anno! “
Invece no: si arriva subito a tutto ciò che riguarda una data pianta.

nota:il programma sembra breve. In realtà è molto lungo, in quanto le piante di uso comune sono già molto più numerose dei rimedi omeopatici.
Questo corso , se condotto in modo tradizionale, come si vede nei corsi per addetti ai lavori, può risultare un vero “mattone”.
In realtà si tratta di un argomento molto appassionante e in questo corso vi trasmetterò la mia passione.
Anche questo è corredato da molte illustrazioni.
Inizio: 29 Dicembre 2009
Cadenza: mensile , nell’ultima settimana del mese, ma senza una data precisa, sarà necessario vedere le news sul sito
Durata: 2 anni+ aggiornamenti sempre
Luogo: on-line
Prezzo: 200,00 €

Scarica la prima lezione gratuita: Fitoterapia - Introduzione Corso

Se sei interessato ad iscriverti puoi farlo al seguente link:


http://www.guruditamara.com/

mercoledì 14 dicembre 2016

ANZIANO aspetti nutrizionali e pnei

domenica 11 dicembre 2016

Zucca

ZUCCA


Cucurbita pepo o maxima

la zucca è una pianta erbacea di grossa taglia, con tralci lianosi portanti fiori sia maschili sia femminili sullo stesso individuo, matura un frutto a forma di grossa bacca, a scorza talvolta molto resistente, chiamato peponide.
la zucca viene coltivata in tutte le regioni del mondo a clima caldo o temperato. in Italia la si vede in quasi tutti gli orti, ma le grandi coltivazioni sono localizzate soprattutto nel Veneto, nell’Emilia Romagna, in Campania e Puglia. La specie pepo ha lobi profondamente incisi e peduncolo del frutto tozzo, ottuso e a contorno poligonale; la specie maxima ha foglie rigide con lobi arrotondati e peduncolo cilindrico. la forma e i colori di questi frutti sono estremamente variabili andando dalla forma clavata di colore terracotta della zucca violina (cottura ideale: al forno), a quella variamente cilindrica della Piana di Napoli di colore bronzeo o verdastro o screziato (zuppe e minestroni) che possono raggiungere anche il metro di lunghezza e i 20 kg di peso. C’è poi la curiosa zucca pasticcina, la zucca del pellegrino, a forma di fiasco,la cocozzella, lunga e affusolata (cotta, immatura, in umido o come ingrediente di minestre). Le zucchette del Brasile, la zucchina a collo torto, la zucca dell’Ohio, la zucca americana. Tra quelle americane sovrasta tutte la zucca balena che può raggiungere i 50-60 kg di peso ma ha sapore poco gradevole e consistenza molto acquosa, per cui viene destinata alla zootecnia. Famose poi la zucca marina o di Chioggia, con scorza rugosa e di colore grigio metallico o verdastro, e la zucca a turbante, dalle forme dolcemente arrotondate e dai colori ora tenui ora vivaci, particolarmente versatili in cucina essendo comunque ottime lessate, cotte al forno, ridotte in purea, in minestroni o risotti, e in soavi tortelloni di tradizione ferrarese o mantovana.
Aspetti nutrizionali
poco nutrienti, ricche di acqua, di fibre pectiche e di alcuni minerali e vitamine, le zucche sono per certi aspetti, un alimento dietetico, in quanto apportano poche calorie, pochi zuccheri e tracce di lipidi e proteine. Sono quindi utili quando si ricerca il senso di sazietà senza il pericolo di ingrassare, anzi prevenendo gravi patologie gastroenteriche e metaboliche.
I fiori, per lo più passati in pastella e poi fritti, sono una prelibatezza, e persino le foglie tenere, i giovani getti e i viticci (“tenerume”) bolliti e conditi oppure cotti in umido, possono accendere un grande entusiasmo tra i commensali. I tortelloni di zucca poi sono il fiore all’occhiello di molti mantovani ed emiliani.
Aspetti terapeutici
 così ricco di liquidi organici, di sali minerali e di fibre ad azione emolliente e addolcente, questo frutto risulta rinfrescante, sedativo, espettorante, antinfiammatorio, blandamente lassativo, diuretico e ipolipemizzante. Si tratta di un ortaggio modulatore dell’organismo, e come tale molto utile in caso di distonie neurovegetative, insonnia, ipereccitabilità nervosa, cardiaca e digestiva. Particolare è l’effetto emolliente: lenisce le infiammazioni del tubo digerente (gastriti, enteriti, coliti), riducendo le secrezioni catarrali della mucosa digestiva. Allevia le difficoltà digestive legate alle flogosi gastroenteriche, la stipsi, le emorroidi e alcune infezioni urinarie. Utile coadiuvante terapeutico nel diabete senile, nei quadri di ritenzione di liquidi (oliguria, edemi), nell’ipercolesterolemia e nel sovrappeso con cellulite.
Da recenti studi la zucca gialla, data la sua ricchezza in carotene, possiede buone valenze preventive in caso di patologie reumatiche, neoplasie, e in genere di processi ossidativo-degenerativi.

 I semi di zucca, che un tempo più di ora venivano allegramente masticati da tutti, forse erano, senza saperlo, un passatempo curativo: costituiscono infatti un noto e importante presidio terapeutico in caso di parassiti intestinali (tenia in particolare).
Preparazioni e dosi
raccogliere i semi freschi in agosto-ottobre da frutti completamente maturi, sbucciarli ed essiccarli al sole o in forno adatto. Conservare in vasi di vetro o porcellana. In caso di elmintiasi:
decorticare e triturare 20-80 g di semi  (a seconda dell’età e del peso del paziente), mescolarli ad un po’ di miele e consumarli come colazione la mattina a digiuno; non mangiare altro fino a mezzogiorno. Ripetere x 7 giorni consecutivi. I parassiti intestinali, attirati dal miele, lo assorbono insieme ai semi di zucca che per essi hanno effetto paralizzante e ne determinano il distacco dalla parete intestinale. Dal quinto giorno somministrare tre ore dopo la zucca un purgante salino (solfato di magnesio).
Questa modalità terapeutica non è efficace come altri vermifughi (benché a volte funzioni anche meglio), ma ha il pregio di essere del tutto innocua e quindi particolarmente adatta ai bambini e ai casi in cui  vanno assolutamente evitate sostanze tossiche. 
Succo freschissimo della polpa: bevuto la mattina a digiuno, ed eventualmente a stomaco vuoto durante la giornata è un buon lassativo.
Uso esterno: il succo fresco della zucca è emolliente, vellutante e idratante per la pelle.

Applicata localmente per impacchi la polpa di zucca può contribuire a riparare le lesioni da scottature e anche a risolvere infiammazioni ed ascessi cutanei.

sabato 3 dicembre 2016

Rhus Toxicodendron

caratteristiche= soggetto che tende alla ritenzione idrica, ma non ostante questo ha sempre sete; sul piano emotivo è ansioso ed irritabile.
Sul piano metabolico soffre di uricemia alta. E’ freddoloso.
Può soffrire di insonnia e in tal caso la sua caratteristica è quella della difficoltà a trovare una posizione definitiva per addormentarsi.
Apparato cardiovascolare:  
il cuore viene tonificato e protetto dagli sforzi violenti con l’uso di questo rimedio. Altri sintomi al sistema circolatorio sono epistassi, palpitazioni in seguito a sforzo, emorroidi prolassate e dolorose.

Apparato respiratorio:
rinite con catarro bruciante, laringite e raucedine, bronchiti, tracheiti, tosse secca persistente.

Apparato digerente:
Bocca secca con lingua giallastra a lampone con caratteristiche vescicole sulla punta.   
Spasmi addominali. Gonfiori infiammatori delle mucose del canale gastrointestinale con coliche e diarree sanguinose. Diarrea notturna, feci con muco o con sangue.

Occhio:
frequenti iriti e congiuntiviti, con palpebre gonfie e/o incollate. Emorragia della congiuntiva.

Pelle:
eczema acuto con pelle congestionata, bruciante, ricoperta di vescichette pruriginose, vi è fuoriuscita di liquido chiaro. Tra l’altro è di prima scelta per l’erpes. Psoriasi. 
Livello ginecologico=Secondo Gandolfi è indicato anche per lo spotting quando si sospetta sia causato dalla presenza di un fibroma uterino.

Altre indicazioni:
 setticemie. Conseguenze di sforzi muscolari con indolenzimenti, rigidità e crampi.


Nel caso in cui soffre di cefalea, questa si manifesta con una sensazione di ondeggiamento del cervello
 Il Rhus T. è uno dei rimedi più conosciuti e utilizzati per il dolore. Ecco allora per quale tipo di dolore si può assumere:
— tutti i dolori articolari
—  lombalgia
— sciatalgia
— tutti i casi di rigidità articolare, specie se causati  da artrosi. 
— quando il dolore è diffuso e lancinante. Migliorato dal movimento continuato. All’inizio del movimento il dolore è intenso; i primi movimenti lo aggravano considerevolmente. Poi in maniera progressiva, il dolore diminuisce di intensità man mano che il paziente incomincia a muoversi e a camminare, per riapparire verso sera, se il paziente ha esagerato nel muoversi. Il dolore è aggravato dal riposo, dall’immobilità. Rhus agisce in modo più specifico sui legamenti e sui tendini, mentre Bryonia è più specifico nei confronti delle sierose articolari e quindi va indicato sia per le artriti che per le artrosi. 



Modalità
Rhus migliora con il calore secco, con il movimento, con le applicazioni calde, con un bagno caldo, dopo un massaggio e cambiando posizione. Mentre si aggrava con il freddo umido e sdraiandosi sul lato dolente. 
Nelle modalità è opposto a Bryonia (tuttavia si possono associare benissimo).

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Informazioni personali

Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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