Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

venerdì 27 maggio 2016

Piselli

C'era una volta un principe che viveva in un regno prospero. Raggiunta la giusta età, sua madre la regina decise che era il momento di cercargli una sposa. Il principe non voleva sposare una ragazza qualsiasi, ma solo colei la quale si fosse dimostrata una “vera principessa”. Quindi viaggiò per il mondo e cercò in tutti i regni, ma non trovò la principessa che lo soddisfacesse.
Una notte di tempesta, una ragazza bussò alla porta del castello, dicendo di essere una vera principessa. Sebbene nessuno le credesse, fu invitata a rimanere per la notte. La regina decise di metterla alla prova e, prima che le fosse assegnata la stanza, fece preparare il letto mettendo un pisello sotto una serie di 20 materassi, 20 guanciali e 20 cuscini, al di sopra del quale fu preparato il giaciglio per la notte.
La mattina dopo, al risveglio, la regina chiese alla ragazza come avesse dormito: la ragazza rispose che non era riuscita a chiudere occhio perché c'era qualcosa di duro nel letto che le aveva dato fastidio. La regina, felicissima di questa risposta, dichiarò che solo una vera principessa poteva avere la pelle tanto delicata da percepire la presenza di un pisello sotto 20 strati, ed ordinò di far celebrare immediatamente il matrimonio.
Oggi a noi  è rimasto il modo di dire “ è una principessa sul pisello” quando ci riferiamo a una persona che ha un atteggiamento altezzoso e snob, e che  conduce un tenore di vita al di sopra delle sue reali possibilità economiche.



PISELLI
Come tutti i legumi, vanno assolutamente consumati cotti. Lo  sottolineo, perché è spontaneo assaggiare i piselli crudi dal piacevole aroma, appena sgusciati dal baccello. Quando ero piccola ricordo sempre la scena della mamma e la nonna che preparavano i piselli sgusciandoli dal baccello e mi permettevano di assaggiarne qualcuno crudo ma poco dopo frenavano la mia insistenza dicendo “ basta, crudi ti fanno male”. Solo per poter sfiorare questo ricordo ogni tanto ho acquistato piselli freschi da preparare seguendo tutti gli stadi “ortodossi” di una preparazione genuina. Ma non è quasi mai possibile oggi, per la  limitatissima disponibilità di tempo che tutti abbiamo, preparare i legumi pulendoli uno per uno!!! Oggi, il 99% di noi finisce con il prendere i piselli surgelati, anche se , purtroppo, hanno la metà dei nutrienti in termini di vitamine!!!
Quindi, ora che è stagione, il mio consiglio per tutti è: acquistiamo i piselli interi e biologici e sgusciamoli come si deve.
I piselli freschi sono aperitivi, diuretici, energetici, utili per la crescita e la rigenerazione dei tessuti. La loro digeribilità e salubrità sono proporzionali alla freschezza del prodotto. Favoriscono il transito intestinale e sono particolarmente tonici per il sistema nervoso. Anche essi sono fonte di acido urico, perciò moderazione per i gottosi!

I piselli secchi si presentano con un’aspetto simile a quello delle lenticchie. La polvere, impastata con acqua calda è utile per impiastri su irritazioni cutanee ed ascessi. Il succo, per spremitura dei baccelli pieni o per centrifugazione è un ottimo eudermico per pelli denutrite o acneiche.

sabato 21 maggio 2016

Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico

Cosa intendo per integralismo scientifico?
Intendo un atteggiamento molto diffuso tra gli operatori scientifici e, molto di più ancora, in una buona percentuale di persone comuni.
Si tratta di un modo di ragionare che attribuisce credibilità solo a ciò che viene provato dal cosiddetto “metodo scientifico”. Ma, mentre gli esperti di qualunque campo scientifico sanno benissimo che la medicina è un’arte e non una scienza, la gente comune attribuisce alla medicina ufficiale una fede illimitata che supera qualsiasi altra fede o convinzione che si fosse formato con la propria esperienza. Quindi leggendo ad esempio la dicitura “medicinale omeopatico perciò senza indicazioni terapeuticamente comprovate”, si conclude che si tratta di acqua fresca. Si è sviluppato automaticamente un modo di pensare dogmatico allo stesso modo in cui si attribuisce valore di certezza di efficacia a certi prodotti solo perché visti in pubblicità.

Ed eccomi con la mia storiella introduttiva.

Quella mattina l’onorevole Furfantelli si presentò al cospetto della dottoressa Tumis più stanco che mai, con gli occhi cerchiati da profonde occhiaie.
“ Cara dottoressa, il rimedio omeopatico che mi è stato consigliato dal farmacista, invece di farmi dormire mi ha messo paura. Oggi volevo riportarlo indietro perché non l’ho assunto, ma la farmacia è chiusa. Non importa, a questo provvederò lunedì. 
Dato che anche lei tempo fa mi aveva dato uno di questi tubetti di granuli,  spero conosca pure questo e mi spieghi com’è possibile che si possano vendere simili veleni!
Sa, dato che non c’è un foglietto illustrativo sono andato in rete a leggere il “profilo del rimedio” e l’ho pure stampato…ecco guardi qui che roba!” Detto questo le porse il tubetto di Nux vomica 30 CH acquistato il giorno precedente e il foglietto che aveva stampato.
L’intossicazione da nux vomica ha effetti sul sistema nervoso e sul fegato. I sali della stricnina infatti avvelenano prima di tutto questi due organi e vengono poi assorbiti rapidamente dalla mucosa dell’intestino tenue e del retto. Basse dosi di stricnina provocano convulsioni con effetto tetanizzante, agendo direttamente sul midollo spinale. Questo veleno agisce sul bulbo e sul cervello; la respirazione diventa più ampia e più rapida e compare ipertensione per una vasocostrizione generale. Gli organi di senso diventano ipersensibili: la vista più acuta, i dolori sono avvertiti con maggiore intensità; tatto e udito diventano iperestesici. L’intossicazione massiccia da stricnina provoca convulsioni tetaniformi: tra i vari episodi critici cessano le sofferenze che però tornano violente a ogni eccitazione esterna o al minimo contatto. La morte sopraggiunge generalmente per asfissia in seguito a contrazione dei muscoli toracici e del diaframma.”

“ma noooo!!!! Stia tranquillo e 
super-tranquillo!” 
Esclamò Tumis sorridendo. “Vede, qui viene descritto l’avvelenamento che si può avere con questa pianta. In omeopatia si usano moltissime piante velenose. Ma la chiave del loro effetto è quella di curare proprio i sintomi che vengono prodotti da quel tipo di avvelenamento. In pratica si usano veleni per curare avvelenamenti. La diluizione 12 Ch vuol dire che ne contengono come se fosse stata versata una goccia nel lago di Como! Dopo quella dose, e con la sua siamo alla 30CH, quindi diluito altre diciotto volte, non c’è neanche la più pallida traccia di questo veleno.”
“ sarà, ma io faccio fatica a capire: prima sembrava un veleno orribile ora sembra una presa in giro!”

“la capisco, per uno che non conosce questa materia è normale che vengano fuori idee sempre più confuse mentre cerca di capirci qualcosa. Per adesso le dò una valeriana: all’efficacia e sicurezza di questa ci crede giusto?”
“ Perfetto!”
“Venga questa sera alla mia conferenza sull’omeopatia così avrà in mano la situazione”
“Non mancherò” disse Furfantelli con il sorriso a 40 denti che usava sempre nei talk show




RIMEDI OMEOPATICI UNICI
Per l’insonnia che dura già da lungo tempo, bisogna partire con un rimedio di fondo ed eventualmente aggiungere gli altri. Per l’insonnia occasionale  elenchiamo tutta una serie di rimedi che, a loro volta, tranne coffea tosta, in alcuni casi sono rimedi di fondo.


NUX VOMICA 
presenta  insonnia iniziale, ma soprattutto insonnia terminale, cioè risveglio verso le 3 con pensieri relativi alla giornata di lavoro che sta per sopraggiungere. Intolleranza ai rumori; il soggetto è uno stressato cronico, dedito all’uso di stimolanti e talora psicofarmaci, solitamente dispeptico. Le materie mediche descrivono il  “tipo nux vomica” come l’uomo civilizzato, costretto a vivere in città, che abusa di farmaci e più ne assume più è costretto a curarsi; vive immerso in uno stato permanente di irritabilità; iperattivo, nervoso, collerico, impaziente, quasi sempre di cattivo umore. E’ un ipersensibile aggravato dal freddo. E’ soggetto a frequenti mal di testa che peggiorano in seguito al lavoro mentale, alla comparsa di nausea, a problemi digestivi. Altra caratteristica sono gli spasmi a tutti i livelli:  uterini, rettali, vescicali, genitali anche nell’uomo, respiratori, muscolari. Ma  gli spasmi più frequenti sono a livello  del grosso intestino, retto e ano compresi. Si tratta di un malato  costipato spastico con dolori al retto. Il fegato è sempre congestionato. Preferisce i cibi piccanti ma ha problemi di digestione. Sintomi aggravati da freddo, rumore, luce, odori e lavoro intellettuale. La sedentarietà e intossicazione cronica conducono sempre a nux vomica. A livello psichico  pessimo umore, irritabilità, accessi di collera, aggressività.

 COFFEA TOSTA 
è indicata soprattutto nell’insonnia occasionale con eccitazione intellettuale ed euforia, solitamente in seguito a buone notizie. 
COFFEA CRUDA 
rappresenta una seconda scelta rispetto a coffea tosta. Secondo altri autori  (Bailey, 2001; Del Giudice, 1998) 
invece, è di prima scelta e in particolare:
“ Nella materia medica omeopatica sono numerosissimi i rimedi che contemplano il sintomo insonnia; uno su tutti merita particolare attenzione ed è Coffea cruda. Questo rimedio è particolarmente indicato in chi tende a privilegiare il mondo diurno rispetto a quello notturno, con un atteggiamento psichico caratterizzato da un’attività mentale esagerata; la persona che trova giovamento da Coffea inizialmente non patisce per la sua insonnia ma ben presto si reca dal medico perché oltre a quel disturbo soffre di altri sintomi come emicrania, nevralgia, ipersensibilità cutanea, palpitazioni cardiache, il tutto aggravato dalle emozioni. Coffea è anche il rimedio dei bambini che non hanno mai sonno, degli studenti che hanno appena superato un esame impegnativo ed in generale della persona che ha passato una serata in condizioni di attività mentale esaltata, che non può dormire perché ha appena vissuto un’emozione molto intensa. Si usa alla 9CH, 3 granuli prima di coricarsi (e comunque due ore dopo il pasto). 
—In caso di forte componente depressiva si aggiunge aurum (alla 30 CH, 3 granuli alle ore 10 e 3 alle 17)
—Se invece prevale l’ansia si darà Calcarea carbonica, stessa potenza e posologia. 
— In soggetti con temperamento isterico e soprattutto nelle insonnie di donne il crisi climaterica è utile, infine, Ignatia 200 CH, 3 granuli 2-3 volte al dì.” Ed ecco in aggiunta una NOTA IMPORTANTE: A volte il rimedio combinato con Coffea determina sonnolenza mattutina. Al risveglio, in questo casi, 15 gocce di Ferrum sidereum D20.

 IGNATIA 
insonnia in seguito a contrarietà o dispiaceri, con astenia, ansia, bolo isterico, frequenti sospiri; spesso si tratta di un soggetto tipo natrum muriaticum che assume un ruolo di fondo se l’insonnia diventa cronica. 

GELSEMIUM 
quando l’insonnia è causata da paura (esempio esami da sostenere) o da una brutta notizia. La preparazione di un esame può indurre un’insonnia curabile con phosphoricum acidum. 

ARNICA 
è di prima scelta quando l’insonnia è causata da affaticamento muscolare. 

PULSATILLA 
non è un rimedio tipico dell’insonnia; tuttavia il tipo sensibile presenta sin da bambino una lieve ma costante insonnia iniziale con difficoltà di risveglio mattutino. 



Di tutti questi citati la dose è 9-15-30 CH   5 granuli prima di coricarsi.

NOTA
L'immagine è un'opera di Giovanni Ambrosioni

venerdì 13 maggio 2016

Codici biologici

Giovedì 2 giugno 2016
La comprensione dei codici biologici secondo Hamer
UNA RICCHEZZA INTELLETTUALE INESAURIBILE PER LA COMPRENSIONE E CONSERVAZIONE DELLA VITA E DELLA SALUTE
Giornata di studi presso Ting Spilamberto, via S. Adriano 13
Spilamberto (MO).
Relatori saranno i Dr:  Augusto Catani, Pierdomenico Galbiati e Barbara Vanni.
--ore 9  Dr Vanni: introduzione
--ore9.30Dr Galbiati: cenni sulla storia del Dr Hamer; tutto inizia dall’embrione, i tre foglietti germinativi
--ore 10 Dr. Catani e Vanni: la biorisonanza. La base molecolare della trasmissione di informazioni tra il cervello e il soma
--ore 10.40 Dr Vanni: cenni sul sistema neurovegetativo
--ore 11.10 DR. Galbiati, Vanni, Catani: le 5 leggi biologiche
--ore 12.30 circa pausa pranzo
--ore 13.30 Continuazione sulle 5 leggi biologiche
--ore 15.30 Dr Vanni, Galbiati, Catani : quali terapie quale futuro
--ore 16.30 discussione libera
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Una giornata da non perdere, anche per chiarire le idee su questo medico che ha attirato simpatie ed antipatie estreme in tutti i settori della medicina!

sabato 7 maggio 2016

Artemisia

Un mio disegno per facilitarvi una visualizzazione meditativa della pianta.


ARTEMISIA
Da molto tempo se ne conoscono gli effetti antimalarici.
Da qualche anno è noto anche che l’artemisia è una pianta dotata di straordinari effetti su alcuni tumori. Dunque vi propongo due ottimi articoli che sono già in rete ai link indicati, ma dato che non sono brava ad aprire queste pagine, mi accontento di fare un copia e incolla:


LA MIA ARTEMISIA SALVERA’ I POVERI DEL MONDO
(    Adriana Bazzi su

DAL NOSTRO INVIATO PECHINO
I vietgong stavano perdendo più soldati per colpa della malaria che dei nemici americani. La classica clorochina cominciava a non funzionare più e il presidente nord-vietnamita Ho Chi Minh si decise a chiedere un aiuto al suo alleato Mao Zedong: forse  la medicina orientale poteva trovare una soluzione. “Conoscevo molti rimedi dell’antica farmacopea cinese, compreso il qinghao, citato in alcuni scritti già nel 168 a.C., poi menzionato in un libro dell’alchimista Ge Hng nel 340 dopo Cristo e adottato nel 1956 da un famoso naturopata di nome Li Shizhen come antidoto contro febbre e brividi” a parlare oggi è la settantasettenne dottoressa Tu Youyou: all’epoca della guerra del Vietnam lavorava come ricercatrice all’accademia della medicina tradizionale cinese di Pechino. Nel 1969, il progetto top secret 523 uno dei pochi sopravvissuti, per la sua importanza, alla furia delle guardie rosse, era finito nelle sue mani. Fino a quel momento se n’erano occupati i militari. 3 anni dopo la dottoressa Tu, con alle spalle una laurea in farmacia della Peking University e un’esperienza di medicina  occidentale e orientale insieme, avrebbe scoperto il farmaco antimalarico oggi più usato al mondo: l’artemisina (qinghaosu  in cinese) contenuta nell’antico qinghao, la pianta dell’artemisia annua. Una pianta che cresce abbondante sulle montagne di Wuling, centro-sud della Cina. “La vera scoperta però—ci racconta la dottoressa Tu— fu il sistema di preparazione. La ricetta diceva: fare un infuso con una manciata di qinghao in 2 litri di acqua, spremere il succo e bere. ecco, il trucco sta nello spremere, altrimenti non si ricava la sostanza capace di uccidere il plasmodio della malaria”. Non era stato facile isolare il principio attivo dalla pianta, o meglio, dalle foglie dove si concentra in massima parte: la dr Tu ci è riuscita, dopo diversi tentativi, nel 1972. Un anno dopo l’artemisina veniva provata sui pazienti (3000 in tutto) con buoni risultati anche nelle forme resistenti alla clorochina. “Facevamo esperimenti sull’isola di Heinan, nel sud della Cina— ricorda la dr Tu—. Andavo là, lasciando a mia suocera i due figli piccoli. Mio marito, ingegnere, era finito all’epoca in un campo di rieducazione”. Negli anni successivi la dr Tu aveva trovato 2 derivati dell’artemisina: l’artesunato, idrosolubile, e l’artemether liposolubile. Tutti efficaci sugli schizonti, le forme del parassita che circolano nel sangue. Ma il riconoscimento delle sue scoperte non avvenne subito. Anzi, ancora oggi pochi riconoscono i meriti della dr Tu, nonostante abbia ricevuto numerosi premi da istituzioni cinesi e straniere, come l’Albert Einstein World Science Prize, e nonostante alcuni ricercatori occidentali pensino che possa essere una candidata al nobel. Quando il lavoro della dr Tu comparve per la prima volta in lingua inglese sul Chinese Medical Journal nel 1979, il professor Nicholas White direttore del Wellcome’s South East Asia Research Unit disse: ”Leggo la descrizione di un nuovo composto contro la malaria e dei test in vivo, nei roditori e sull’uomo, su sottili fogli di carta gialla in un inglese approssimativo. Il tutto è contenuto in 5 pagine quando una compagnia farmaceutica occidentale avrebbe speso 300 milioni di dollari e pubblicato un documento alto come un mattone”. Gli esperti occidentali hanno ignorato per anni la scoperta fino a quando una multinazionale farmaceutica, la Novartis, non ha cominciato a produrre il farmaco. Anche l’OMS aveva guardato a questa sostanza con molto scetticismo non credendo che una pianta cinese potesse produrre un antimalarico efficace. Poi ha dovuto tornare sui suoi passi e dal 2001 lo raccomanda, in associazione con la lumefantrina per evitare la comparsa di resistenze, come terapia d’elezione per gli attacchi malarici in tutto il mondo e soprattutto nelle zone di resistenza alle terapie classiche, come in africa. “L’artemisina è stato il primo nuovo farmaco scoperto in Cina dopo la rivoluzione culturale” ricorda la dr Tu, ma non dice che mentre l’occidente ignorava la sua scoperta, il farmaco, prodotto all’epoca in Cina, salvava migliaia di vite nel sud-est asiatico. “Adesso so che il mio farmaco— continua— può essere d’aiuto soprattutto ai paesi poveri.” La signora dell’artemisia è professore all’istituto di MTC all’accademia cinese di MTC e sta studiando le potenzialità anti-cancro dell’artemisina, soprattutto nel tumore al seno.
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effetti collaterali:
ha una tossicità relativamente bassa, anche se sono stati riportati effetti indesiderati anche di notevole entità soprattutto legati alla somministrazione prolungata con difetti di escrezione (viene infatti sottolineata nelle attuali conoscenze  la sua neurotossicità, embriotossicità, genotossicità, emato-immunotossicità, cardiotossicità, nefrotossicità e reazioni allergiche) ed è attivato da eme e/o ferro intracellulare che porta alla formazione di radicali liberi intracellulari.
il principale effetto collaterale riportato in numerosi studi clinici su animali di grossa taglia è stato la neurotossicità. Confrontando i dati vengono evidenziati legami con il dosaggio, la modalità di somministrazione e il tempo di somministrazione. Il dosaggio pertanto non deve essere prolungato nel tempo (3-5 giorni a ciclo) per evitare l’effetto sopraindicato.


DERIVATI:
— di-idro-artemisina   ——->  per via orale
— artemetere——————-> intramuscolo
—artesunato———————>  endovena.


farmacodinamica
è interessante notare che i dimeri dell’artemisina hanno mostrato attività anti-cancro più potente della forma monomerica. La captazione del ferro intracellulare è regolata dal recettore di transferrina, e l’attività di artemisina dipende dalla disponibilità di ferro.
L’artemisina contiene una porzione endoperossidasica che può reagire con il ferro per formare radicali liberi citotossici. Le cellule tumorali contengono molto più ferro (circa 1000 volte di più ) libero intracellulare delle cellule normali ed è stato dimostrato che artemisina e suoi analoghi selettivamente possono causare l’arresto della crescita cellulare e l’apoptosi in molte linee cellulari tumorali. Inoltre sia l’artemisina che i suoi composti hanno dimostrato di avere effetti antiangiogenetici, interruzione della migrazione, modulazione della risposta recettoriale nucleare, antinfiammatori, anti-metastatici e perturbazione di molte vie di trasduzione del segnale. Tuttavia, gli analoghi semplici dell’artemisina sono meno potenti degli agenti chemioterapici tradizionali per il cancro e dato che  nel plasma ha una breve emivita, ciò richiederebbe alto dosaggio e somministrazione frequente, al fine di ottenere un trattamento efficace. Composti artemisinici più potenti ed a bersaglio selettivo sono in fase di sviluppo. Questi includono dimeri e trimeri di artemisina, composti ibridi e tagging di composti con artemisina aggiunti alle molecole che sono coinvolte nel meccanismo di consegna del ferro intracellulare. Questi composti sono promettenti farmaci antitumorali che producono effetti collaterali significativamente inferiori rispetto ai tradizionali chemioterapici. L’azione dell’artemisina è stata studiata su molte linee cellulari (prostata, ovaio, colon, leucemia, melanoma, pancreas) ed in modelli animali da xenotrapianto (dimostrando in questo caso una riduzione di volume e della diffusione).
Infine art e atm sono stati combinati con  oxaliplatino , gemcitabina e talidomide. Studi in vivo hanno dimostrato , tra l’altro, una migliore azione sinergica se in associazione con flavonoidi.

Sono stati presentati inoltre 2 casi di pazienti con recidiva di melanoma uvale politrattati che hanno risposto in maniera positiva con l’uso combinato della chemioterapia e della artemisina.

domenica 1 maggio 2016

Note sul cuore


Prendi un pezzo del mio cuore dice la grande Janis Joplin in questo stupendo brano.

Introduco l’argomento  con alcune etimologie ed associazioni di idee:
la parola Coraggio deriva dalla parola latina cor (cuore) e indica un agire in modo impavido ma per altruismo e generosità, non per spavalderia.
Quella che sulla nostra mano viene comunemente definita Linea del cuore, era chiamata dagli antichi Linea mentale. Questa sfumatura sottolinea che essi attribuivano le funzioni della vita di relazione più al cuore che al cervello.
Queste due brevissime e forse scontate riflessioni per introdurre un bellissimo articolo del Dr Alberto Lomuscio
-- specialista cardiologo-- su Eco news gennaio 2010


“La Medicina Tradizionale Cinese (MTC) pone particolare 
attenzione al cuore: esso rappresenta il “complesso dello 
spirito vitale”. Già gli antichi Autori cinesi consideravano che soltanto in presenza del battito cardiaco un uomo era in vita e quindi possedeva un’attività vitale. 
Allargando questo concetto, il cuore è stato considerato 
il controllore dello Shen, termine che sta a indicare tutte 
le attività vitali guidate dall’input del pensiero informativo, compresa la psiche, l’intelligenza e il carattere, i sentimenti e le sensazioni: esiste infatti un aforisma secondo il quale “il cuore riceve gli stimoli esterni e reagisce ad essi” (si pensi per esempio alla tachicardia generata da uno spavento). Ciò significa che, secondo la MTC, l’organo tramite il quale vengono convogliati all’interno dell’organismo gli stimoli esterni è il cuore, e che questo processo si avvale dell’attività funzionale di tutti gli organi e di tutti gli apparati di senso, dal tatto all’udito. Attraverso questi organi sensori l’uomo riceve gli stimoli e li conduce al cervello, secondo il detto “le 
funzioni cerebrali sono controllate dal cuore”. 
La seconda importante funzione del cuore si esprime nel “comando del sangue e dei vasi”, ossia nel governo della circolazione ematica: nel corso dei millenni, infatti, il cuore è stato sempre riconosciuto come “l’Imperatore” della circolazione. 
Un’altra funzione attribuita al cuore è quella di controllare la sudorazione, in quanto la MTC ritiene che il 
sudore sia un liquido organico appartenente al cuore: 
probabilmente ciò è da attribuire al rapporto dialettico 
esistente tra l’aumento del calore, che genera 
vasodilatazione e contemporaneamente sudorazione, e la riduzione del calore, che dà vasocostrizione e annullamento 
della sudorazione.

Il cuore nella patologia 
Ma l’antica Medicina Cinese si era spinta ben oltre queste semplici osservazioni, delineando una serie di sindromi che presentano interessanti sovrapposizioni con la nostra patologia occidentale. 
Una di queste è la “sindrome da deficit di energia del 
cuore”, che può aggravarsi in “deficit dello yang del 
cuore”. Queste sindromi sono riconducibili a patologie 
cardiache ben note alla nostra Medicina Occidentale, come 
lo scompenso. 
Un’altra fondamentale forma cardiaca è la “sindrome da 
stasi di sangue del cuore”, alla quale sono riconducibili 
le varie espressioni cliniche della cardiopatia ischemica. 
Interessante è notare come già diverse decine di secoli 
prima della scoperta dei farmaci e delle procedure an- 
ti-ischemiche il principio terapeutico fosse già noto, e 
cioè: far circolare il calore fisiologico dello yang di cuore 
(ossia aumentare la quantità di sangue coronarico circo- 
lante tramite la vasodilatazione) e rimuovere la stasi di 
sangue (ossia, la stasi di yin). 
Ciò che è importante notare, infine, è che tra la Medi- 
cina Occidentale e la mtc non sembrano esistere 
differenze sostanziali o posizioni conflittuali: esiste invece 
un accordo di fondo che trova la sua origine nella 
complementarietà delle due medicine; esse, infatti, pur par- 
tendo da presupposti dottrinali profondamente diversi, 
e pur disponendo di mezzi di ricerca qualitativamente 
agli antipodi, giungono pur tuttavia alla fine a definire e 
ad analizzare un fenomeno biologico naturale, univoco, 
che può anche ammettere percorsi di ricerca differenti, 
ma non conclusioni differenti, perché esso è realtà, è 
verità. 

E la Verità, come il Tao, è una sola”. 

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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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