Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 30 agosto 2015

LAVAGGIO EPATICO


Nelle due figure schema del fegato: A con calcoli che ostruiscono le vie biliari e ne rallentano le funzioni e  B  il fegato con vie biliari pulite.



Ritorno in questo articolo a parlare del fegato: ma questa volta per proporvi un procedimento in voga da pochi anni e che ho provato durante le vacanze con risoluzione di diversi sintomi cronici che si trascinavano da molto tempo.
Il lavaggio epatico. Il metodo è di
Andres Moritz
“Guarire il fegato con il lavaggio epatico”
Macro edizioni 2015 

Questo ottimo testo spiega molto dettagliatamente le concatenazioni di vari problemi di salute apparentemente non connessi tra loro.

potete visitare i numerosi siti dove è comunque descritto tutto il procedimento. Io vi consiglio questo:



Se avete uno o più dei seguenti disturbi, il metodo è certamente indicato:
Scarso appetito
Voglie improvvise di cibo
Disturbi digestivi
Diarrea
Stitichezza
Feci color argilla
Ernia
Flatulenza
Emorroidi
Dolore persistente alla parte destra del corpo
Difficoltà respiratorie
Cirrosi epatica
Epatite
Molte infezioni
Colesterolo alto
Pancreatite
Cardiopatie
Disturbi cerebrali
Vertigini e svenimenti
Perdita di tono muscolare
Peso eccessivo o deperimento
Ulcere duodenali
Nausea e vomito
Personalità collerica o irascibile
Depressione
Impotenza
Altri problemi sessuali
Patologie della prostata
Problemi urinari
Squilibrio ormonale
Disturbi mestruali e della menopausa
Dolore acuto alle spalle e alla schiena
Problemi di vista
Occhi gonfi
Problemi cutanei
Macchie epatiche, specialmente sul dorso delle mani e nell'area del viso
Sciatica
Intorpidimento e paralisi delle gambe
Dolore all'estremità superiore delle scapole e/o tra le due scapole
Disturbi alle articolazioni
Problemi alle ginocchia
Osteoporosi
Obesità
Affaticamento cronico
Patologie renali
Cancro
Forte pigmentazione dell'area perioculare
Aspetto malato
Lingua patinata o saburrale di colore bianco o giallo
Sclerosi multipla e fibromialgia
Morbo di Alzheimer
Estremità fredde
Scoliosi
Gotta
Artrite periarticolare
Torcicollo
Asma
Mal di testa ed emicranie
Disturbi dentali e gengivali
Giallore di occhi e pelle
Calore e sudorazione eccessivi nella parte superiore del corpo
Capelli molto grassi e perdita di capelli
Tagli o ferite che continuano a sanguinare e non si cicatrizzano
Disturbi del sonno, insonnia
Incubi
Rigidità articolare e muscolare
Vampate di calore e attacchi di freddo



Tempo necessario: sei giorni di preparazione e 16-20  ore di lavaggio effettivo


Occorrente
Preparare sei litri di succo di mela se acquistato confezionato, oppure prepararne un litro al giorno con la centrifuga.
Preparare alcune buste di sale inglese per ottenere 4 cucchiai da tavola da sciogliere in 720 ml di acqua
Succo di agrumi da spremere al momento dell'uso e olio di oliva  mezzo bicchiere per fare la miscela dei due.

Due brocche da mezzo litro circa, di cui una munita di coperchio.

Durante questo lavaggio, non assumere cibi animali né bevande fredde o dolci o gelati.
Tutti i cibi ingeriti devono essere caldi o a temperatura ambiente.

Ideale sarebbe cominciare il procedimento il primo giorno di luna nuova. Di sicuro non nei giorni di luna piena. Può andare bene iniziare con la luna calante.

Evitare farmaci e integratori tranne quei farmaci indispensabili.

PROCEDIMENTO
—I primi cinque giorni bere un litro di succo di mela. Nel mio caso meglio ottenere questo litro con circa due bicchieri del nettare e il resto portato a un litro con acqua.
Se è troppo rispetto al vostro livello di sete, fare il succo di 8 mele e sono circa 4 bicchieri da 150 ml.

Il sesto giorno finire di bere l’ultima dose (ultimo litro per un soggetto di taglia grande) di succo di mela nell'arco della mattinata

Non mangiare nulla dopo le 13.30.

La sera ore 18 mettere quattro cucchiai di sale inglese in 720 ml di acqua minerale naturale e preparare quattro bicchieri di questa soluzione.
Subito bere il primo bicchiere (in alternativa citrato di magnesio)

Ore 20 bere il secondo bicchiere

Ore 21 se ancora non avete evacuato, fare un clistere di sola acqua

Ore 21.45  prendere pari quantità di limoni e arance e spremerli per ottenere un bicchiere da 250 ml, aggiungere mezzo bicchiere di olio di oliva buono e mettere nel barattolo chiuso.  Agitare bene fino a ottenere una emulsione . Ore 22 bere questa emulsione ( ma se prima avete uno stimolo, evacuate ancora e dopo bevete). Quindi dopo aver bevuto tutto di un fiato,  sdraiarsi sul fianco destro con le ginocchia piegate, oppure supini ma con due cuscini sotto la testa. State immobili venti minuti e non parlate.


Il mattino dopo ore sei, bere il terzo bicchiere di solfato di magnesio. Ore 8.30 bere il quarto e ultimo bicchiere.

Ore 10 si può bere una spremuta, ore 10.30 mangiare un frutto dalle 11.30 in poi cibo normale secondo routine.
La sera o la mattina dopo si cominciano a sentire i segni di guarigione. Nei giorni seguenti consumare pasti leggeri poi sana alimentazione.

Importante
È possibile che alcuni calcoli rimangano bloccati nel colon durante la fase di espulsione; questi calcoli possono e devono essere rimossi rapidamente attraverso l'irrigazione del colon da eseguire il secondo o terzo giorno dopo il lavaggio. (“Se non sono disponibili preparati per il colon nel vostro luogo di residenza, potete fare un clistere di caffè, seguito da uno di acqua, oppure due clisteri di acqua consecutivi : tuttavia questo non garantisce la rimozione di tutti i calcoli rimasti. Non esiste un vero sostituto dell’irrigazione del colon ( che è un clistere da sei litri.) in alternativa prendere un quinto bicchiere di sale inglese.



No non fare mai il lavaggio durante una malattia acuta qualsiasi, compreso un raffreddore.
Durante le ore seguenti alla bevuta della emulsione, e comunque entro le ore quattro di mattina, anche se ci si alza per vomitare o altri motivi, non bere nulla.
Se uno non può bere il succo di mela, come ad esempio un diabetico, può usare l'aceto di mele alla dose di due cucchiai sciolti in un bicchiere di acqua. Bere quattro bicchieri al giorno per sei giorni

In rare occasioni 
Può succedere di espellere calcoli anche parecchi giorni dopo il lavaggio. Il soggetto allora continua a sentire nausea e altri disturbi.
In questo caso bere mezzo bicchiere di succo di mela per sette giorni o finché i disturbi non passano. Questo va bevuto mezz'ora prima di colazione.
Per far passare la nausea si può assumere camomilla due o tre tazze al giorno o mezzo limone spremuto e non dolcificato, tre quattro volte al giorno.
Se durante la notte o poco dopo si dovesse vomitare l'emulsione, niente paura: ha già fatto la sua funzione e non ne va preparata un'altra.
Altra possibilità, più rara, è che il lavaggio non cambia nulla: non si sentono sintomi e non si espellono calcoli. In questo caso si può assumere per alcuni giorni la Spacca pietra  e poi ripetere il lavaggio. Questo è particolarmente indicato quando ci sono calcoli calcificati nella colecisti. In questo caso venti gocce di Ceterach in poca acqua, tre volte al giorno per due o tre settimane e quindi ripetere il lavaggio
La camomilla tre tazze al giorno favorisce la dissoluzione dei calcoli calcificati

Altro metodo per favorire buon esito del lavaggio è quello di applicare un panno bagnato nell’aceto di mele caldo e applicarlo sulla zona del fegato e vescica biliare per i venti o trenta minuti in cui ci si è appena sdraiati.

Nb: per i diabetici, siccome questo lavaggio fa variare il fabbisogno di insulina, il lavaggio e le nuove dosi di insulina da assumere vanno fatti sotto stretto monitoraggio medico.







E’ raccomandato ripetere il lavaggio una volta al mese fino che non accade per due volte di seguito di non espellere più nemmeno un calcolo. Da quel momento in poi si può fare una volta all’anno. Io ho visto subito migliorare e scomparire due sintomi importanti. Gli altri sono invariati: per questo (anche se per pigrizia non volevo ripeterlo) mi sono convinta che vale la pena di seguire le istruzioni dell’autore, in quanto leggendo i commenti delle persone che lo hanno fatto, nei mesi successivi si espellono calcoli più grossi che giacciono nelle vie più profonde.

domenica 23 agosto 2015

ALOPECIA AREATA un rimedio Ayurvedico




Dato che qualcuno mi ha scritto “Perché non fai più quei simpatici racconti introduttivi che facevi durante i primi tempi del blog”, lo accontento subito con un nuovo racconto della serie Tumis.

INCONTRO SUL FIUME
Giò e Tumis erano finalmente atterrate sulla terra dei loro sogni, la grande India. Facevano un giro in battello sul Gange. La magica atmosfera di bellezza e pace fu interrotta non appena salì a bordo un gruppo di instancabili rompiscatole del tipo che ti fa vergognare di essere italiano.
Infatti, costoro parlavano a voce alta e deridevano, sicuri di non essere capiti, i membri dell’equipaggio che stavano, neanche a dirlo, svolgendo un servizio per loro.
Erano due gruppi diversi, che si erano aggregati tramite l’agenzia per fare questa gita in modo da completare i posti disponibili sul battello.
Discutevano sui prezzi diversi che avevano ottenuto per il loro tour, gli uni vantandosi di aver ottenuto il miglior sconto, gli altri di aver ottenuto dei gadgets fantastici.
Fu portata una merenda al bouffet, e tutti si fiondarono di corsa sul cibo come se digiunassero da un mese sotto le macerie di un terremoto.
Finalmente, a stomaco pieno e a corto di argomenti, focalizzarono la loro attenzione sulla coppia di amiche
“Saranno inglesi?”
“No, per me sono americane”
E così via tra motteggi umoristici di serie C, conclusero che di certo erano straniere perché comunque le italiane in genere in questi paesi vanno in gruppo non da sole rischiando di essere rapite e fatte a pezzi.
Giò stava per esplodere.
“ Se credete possibile una ipotesi del genere perché non ve ne state a casa vostra pezzi di ignoranti?” mormorò; ma ora lei era di spalle e loro non poterono leggere il movimento delle sue labbra. Tumis le si accostò all’orecchio dicendo:
“ Dàì che tra cinque minuti loro scendono e noi proseguiamo…meglio non capiscano che siamo italiane, se no ci attaccano una pezza che non finisce più”
“Va bene, ma se si avvicinano e ci parlano in inglese?”
“Se ci parlano buttiamo giù la maschera ma rispondiamo a monosillabi, tanto devono pur scendere”
E fu così, o quasi. Scesero tutti tranne uno. L’unico che non faceva parte dei due gruppi e viaggiava da solo.
La situazione prese una nuova piega così come il panorama davanti a loro era cambiato.Erano giunti a Varanasi. Procedevano lungo la sponda davanti ai templi e ai palazzi che terminano sull’acqua del fiume con le gradinate. Sulla riva opposta solo sabbia e campi coltivati. La città si specchia nel fiume e i raggi dorati del sole colpiscono questo immenso complesso di costruzioni antiche: 2000 templi e 80 ghats sono distribuiti sulla lunghezza di 3 km. Alcuni fedeli affidano alla corrente del fiume un fiore illuminato da una candela; i pellegrini pregano e si rivolgono alle divinità; yogi e santoni seduti sulle gradinate meditano; il bramino, alzando un braciere di fuoco, fa il saluto al sole che sorge. Il suono dei flauti dei musicisti del tempio si diffonde nell’aria.
Erano rimasti incantati da questa multiforme visione. Finalmente dopo un paio d’ore di pace, cominciarono a fare conoscenza con l’uomo seduto poco distante da loro.
Tumis osservandolo concluse che era il classico soggetto classificato come fosforico in omeopatia. Alto, magro, viso a forma triangolare, con fronte ampia e mento stretto. Non ostante portasse abiti comodi per il viaggio era inevitabile notare una notevole eleganza sia per il suo portamento che per certi dettagli che facevano intuire un accostamento armonioso di colori e dettagli. Intanto pensava: “ Un soggetto fosforico puro. Un bel taglio di capelli, così asimmetrico; ah ecco: l’avrà fatto per via di quella grossa chiazza rotonda priva di capelli sul lato destro. Alopecia areata…le cause possono essere diverse… Yellow sentenzia che a determinarla può essere anche un forte trauma emotivo…bella scoperta. Uffa, che sciocca che sono, non riesco a fare a meno di pensare omeopatico pure quando sono in vacanza!”
Fu lui a cominciare a parlare quando notò che Giò leggeva una rivista di dermatologia.
“ Scusa sei per caso una dermatologa?”
“No, a dire il vero leggo le riviste che mi passa mio marito: è lui il dermatologo, io sono pediatra”
“Ma che coincidenza pazzesca: pure io sono pediatra e mia moglie è dermatologa”
Tutti e tre scoppiarono a ridere.
 “Mi chiamo Daniele e voi?” 
Poi le chiacchiere si protrassero a lungo finché non si arrivò al problema dell’alopecia.
“ Pensate che mia moglie mi ha fatto provare diversi integratori e prodotti per uso locale, ma la chiazza vuota è rimasta tale e quale. Ce l’ho da due anni e ormai mi sono rassegnato a tenermela”
“ E invece questo viaggio ti offre un’occasione per fare un tentativo diverso dai soliti non credi?” Disse Tumis
“In che senso?” 
“Qui c’è la medicina Ayurvedica e quindi potresti trovare un rimedio che sorge da un approccio e un metodo diverso rispetto a quelli che hai usato fino ad ora”
“Ma certo!!! —disse Giò—è una fantastica opportunità!”
“Be’ in genere non sono proprio un entusiasta delle cure alternative, ma tanto per non lasciare nulla di intentato e giusto perché la proposta proviene da due persone simpatiche come voi facciamo questo tentativo”
Fu così che appena scesi dal battello i tre si avviarono all’ospedale ayurvedico.
Appena entrati videro un cortile dove stavano seduti tre uomini anziani che sorseggiavano una bevanda. Chiesero indicazioni per trovare un medico cui rivolgersi. Quelli erano i tre medici di quel piccolissimo ospedale. Tutti e tre osservarono Daniele per pochi minuti e quindi, senza fare altri esami, prescrissero una soluzione per uso orale.
All’uscita fioccarono i commenti.
“ Ma come posso dare credito a una visita fatta in questo modo? Io ci metto almeno mezz’ora con i miei piccoli pazienti!”
“ Prova questo sciroppo…questa volta devi fare il paziente non il medico! Se ti vuoi curare in modo diverso dal solito, non puoi applicare lo stesso tipo di giudizio che usi con il tuo metodo di cura abituale” Disse Giò;
“Piuttosto—disse Tumis—dopo il nostro ritorno a casa, per favore, ci fai sapere quale è stato il risultato!”

Dopo tre mesi entrambe le amiche ricevettero una mail piena di gratitudine. Il risultato della cura era riassunto in questi termini: “ Già dopo due settimane mi sono ritornati i capelli in tutta l’area che era vuota. Solo che erano cresciuti bianchi!  Ora sono tornati di un colore brizzolato e quindi sono molto contento di questo risultato. Sono rimasto molto sorpreso…certo più di voi che sapevate il fatto vostro!!!”

FORMULA DI UNO SCIROPPO AYURVEDICO INDICATA PER IL SOGGETTO  VATA

Kandcoghin Gart  ——————————— 1 mg
Acacia catechu Wild  ————————  800 mg
Phyllanthum Emblica L. ———————-100 mg
Terminalia Chubula Renz.—————— -100 mg
Albizzia Lebbeck Beruth———————-100 mg
Rubia cordifolia L.——————————-200 mg
Pierocarpinum Marsupium Raxb.————100 mg
Smilax china L.———————————100 mg
Embelia ribes Burn—————————-100 mg
Bachinia variegata L.————————-200 mg
Emblesmus ibiscus Br.———————-100 mg
Tinospora cordifolia Wild———————100 mg

assumere un cucchiaio tre volte al giorno per un mese.



martedì 18 agosto 2015

NASCE LA NUOVA ASSOCIAZIONE

Cari lettori e amici tutti, nasce la nuova associazione di operatori olistici della quale faccio parte con sede a Spilamberto. Ogni giovedì sera ci sarà una conferenza cui si accede gratis, pagando solo le 5 euro annuali di quota associativa. Per coloro che non mi hanno mai vista di persona ecco una buona occasione per incontrarci. Spero che frequenterete !
Sottolineo che la sera del 29 ottobre ci sarà la mia conferenza dove parlo dei nuovi corsi.
Ma ecco una serie di immagini della locandina che vi daranno l'idea esatta del programma.




domenica 16 agosto 2015

LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi



I fenomeni di autodistruzione subiti ogni giorno da decine di miliardi delle nostre cellule prendono il nome di “morte cellulare programmata” , “suicidio cellulare” e di “apoptosi”. Quest’ultimo termine descrive la sequenza stereotipata di modificazioni cui in generale vanno incontro le cellule che si stanno auto-distruggendo, caratterizzata in particolare dal mantenimento dell’integrità della membrana (che impedisce la liberazione degli enzimi tossici contenuti nella cellula) e dall’esposizione sulla membrana di molecole che permettono alle cellule vicine di ingerire quella morente, facendola così rapidamente scomparire. Per queste ragioni, l’apoptosi di solito non genera alcuna lesione nei tessuti in cui avviene. Viceversa, nel processo di necrosi la membrana si rompe e il contenuto cellulare, sovente nocivo, si riversa  all’esterno causando lesioni nei tessuti. L’autodistruzione può essere indotta in risposta a segnali che nascono nell’ambiente esterno alla cellula, ma anche in quello interno, e che esprimono una minaccia per la sua integrità. Così, il manifestarsi di anomalie genetiche porta all’attivazione delle proteine della famiglia p53 (le guardiane del genoma) le quali portano o alla riparazione delle alterazioni o al suicidio della cellula, impedendo così l’evoluzione verso il cancro.

sabato 1 agosto 2015

LAMPONE

Questa settimana ci focalizziamo su una pianta particolarmente utile per i disturbi mestruali e diverse altre situazioni. Ecco un breve stralcio tratto dal mio corso on line di Fitoterapia (vi ricordo che chi fosse interessato a iscriversi può contattarmi sul sito guru di Tamara il cui link è sotto il nome di questo blog)
Rubus idaeus.L
(Lampone)


Il nome scientifico Rubus è stato assegnato alla pianta da Linneo e vuol dire “arbusto spinoso”.


Una splendida raffigurazione artistica è quella a opera di Pierre Joseph Redouté.


Nella sua Choix des plus belles fleurs prises dans différentes familles du règne végétal pubblicata tra il 1827 e il 1833 a Parigi da Panckoucke, è illustrato un magnifico ramo di lamponi.
Il lampone è un arbusto cespuglioso appartenente alla famiglia delle rosacee. I suoi rami sono lunghi fino a 2 metri e cosparsi di numerose spine. Normalmente i rami lignificano, fioriscono e fruttificano nel secondo anno (oggi esistono tuttavia anche varietà che fioriscono e fruttificano già nel primo anno). Le foglie pennate, coperte inferiormente di una fine peluria bianca, presentano da 3 a 5 foglioline.

I piccoli fiori, raccolti in infiorescenze a pannocchia, presentano stretti petali bianchi o, solo occasionalmente, appena rosati.






Foglie
Nella medicina popolare le foglie di lampone vengono utilizzate, probabilmente per il loro contenuto di tannini, come antidiarroico, come astringente e per gargarismi contro le infiammazioni del cavo orale, più raramente per le malattie croniche della pelle. In effetti nei vecchi erbari le foglie di lampone venivano indicate anche contro i disturbi femminili. Secondo Extra P67 le foglie avrebbero un'azione distensiva sulla muscolatura dell'utero e dell'intestino e sono quindi adatte per alleviare i dolori mestruali e del travaglio. Le foglie di lampone si trovano come ingredienti di diverse bevande dietetiche, così come, insieme ad altre droghe, di alcune tisane lassative, le cosiddette "tisane primaverili o depurative", e di diverse miscele per la preparazione di tisane ristoratrici. Il "Kräutertee tedesco" (Species Germanica Erg. B. 6) ha la seguente composizione:

- 500 parti di foglie di lampone
- 450 parti di foglie di fragola
- 50 parti di asperula

Un'altra ricetta per il consumo quotidiano al posto del tè nero mescola foglie di lampone e foglie di fragola in ugual quantità oppure 25 parti di foglie di lampone con 50 parti di foglie di fragola e 25 parti di foglie di mirtillo rosso. Come "cura di primavera" viene raccomandata una tisana preparata con foglie di mora, lampone, ribes nero e betulla in parti uguali. Per tutte queste miscele la dose è di 1-2 cucchiai da tè lasciati in infusione piuttosto a lungo in una tazza di acqua (150 ml) bollente. Si possono consumare calde o fredde (da tre a quattro tazze al giorno). Occasionalmente può essere indicata anche una tisana di foglie di lampone fermentate, che ha un sapore simile a quello del tè nero.
Riassumendo le foglie sono rinfrescanti, astringenti, decongestionanti, diuretiche, toniche, correttrici del sapore.

Preparazioni
— Infuso: da 3 a 5 grammi in 100 di acqua. Bere 3-5 tazzine al giorno.
L’effetto è eccitante e stimolante, come quello del caffè.
—Tintura madre 30–50 gocce per tre volte al giorno in poca acqua
— Uso esterno: Il decotto, 5-8 grammi in 100 di acqua, viene impiegato per sciacqui e gargarismi, per clisteri anti-ragadi e anti-emorroidi, per irrigazioni contro le perdite bianche.







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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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