Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

venerdì 28 febbraio 2014

Spigolature di alimentazione


bambino; surgelati avanzi ed altro; scelta del cibo; zucchero




ALIMENTAZIONE NEL BAMBINO


il valore del metabolismo basale (MB) corrisponde a circa 1 Kcal x Kg di peso corporeo x ora.

Secondo Carotenuto le  calorie dell’alimentazione quotidiana devono essere così suddivise: 
—derivanti da alimenti proteici (proteine)  10%
—derivanti da alimenti grassi, come olio e grassi presenti in vari alimenti  (lipidi) 30%
—derivanti da farinacei (carboidrati) 60%.

Nel bambino occorrono il 12% in più di calorie che servono per l’accrescimento. Si calcola il MB del bambino e si aggiunge il 12% di quel risultato in calorie.


ad esempio per un adulto del peso di 60kg il fabbisogno calorico necessario a  mantenere il metabolismo basale (senza contare le altre calorie che gli occorrono in base all’attività che svolge) sarà:
60 x 24 = 1.440

per il giovane di 14 anni del peso di 60 kg il fabbisogno corrispondente sarà:

1440 + 172 = 1612

Le proteine sono i nutrienti che hanno funzione “plastica” cioè rappresentano i mattoni di cui è composto l’edificio  del corpo. Ma, ovviamente, non finisce qui! La maggioranza degli enzimi, molti ormoni, molti neurotrasmettitori, gli acidi nucleici e molte altre molecole con AZIONE FUNZIONALE sono costituiti da un’importante componente proteica. Nell’adulto quindi le proteine dell’alimentazione servono a fornire le materie prime (in quanto vengono digerite ed assorbite come aminoacidi i quali stanno alle proteine come le lettere dell’alfabeto stanno alle parole) all’organismo per  rimpiazzare quelle che sono state eliminate durante il normale logoramento dei tessuti; 

 I 9 aminoacidi essenziali si trovano nella carne, nel pesce, nelle uova,  nel latte e  nei suoi derivati. 

Nella frutta, nella verdura e negli ortaggi ci sono ben pochi aminoacidi essenziali. 
Nei Cereali e nei Legumi si arriva a 7-8 aminoacidi essenziali, ma non si arriva mai ad avere il numero completo di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali. 

Nei Cereali manca in genere la lisina, e nei legumi manca la metionina.


Quindi se nell’adulto le proteine servono solo al mantenimento della sua struttura, nel bambino e nell’adolescente servono non solo al mantenimento ma in particolare  proprio alla costruzione di quella che sarà la struttura definitiva. Quindi il fabbisogno proteico di un soggetto in crescita è ovviamente maggiore rispetto a quello di un adulto.

D’altra parte, nella società “Occidentale” abbiamo assistito negli anni del dopoguerra, ad un uso esagerato di alimenti proteici...probabilmente la gente ne era diventata avida sull’onda del trauma di stenti che aveva vissuto durante due guerre ravvicinate.

A partire dagli anni 70 però le linee guida riguardo al reale fabbisogno proteico sono andate gradatamente verso la diminuzione.
Quindi le proteine servono ma attenzione a non esagerare  con la quantità, perché da nutrienti possono trasformarsi in anti-nutrienti!!!


Ecco cosa dice in proposito il Dr Nacci:

“Solo nei cuccioli dei Mammiferi è necessario l’apporto continuo di proteine (LATTE), e questo spiega perché tutti i Mammiferi allattano i cuccioli fino alla fase di svezzamento, cessando poi di nutrirli con il latte. 
Nessun mammifero si nutre con il latte dopo lo svezzamento. Nessuno, tranne la razza umana, che stranamente fa ancora uso, anche da adulto, del latte di mucca, di capra e di altri mammiferi, pur non essendoci alcuna necessità. 
Attualmente, molti medici, fra cui l’autore del presente lavoro, sono convinti che il latte e i suoi derivati siano fonte di malattia se presi in età adulta, o comunque causa di danno alla biochimica delle nostre cellule. 
Questo sulla base del fatto che il latte è una fonte molto ricca di proteine. 
Allo stesso modo, si ritiene che l’apporto giornaliero, continuo, di proteine sia pure da varie fonti (uova, carne, pesce) sia comunque fonte di danno per la salute. 

Viceversa, è normale constatazione medica che, negli adulti, un’alimentazione a basso tenore proteico, o addirittura priva di questi 9 aminoacidi essenziali (dalla cui assimilazione, nello spazio di circa un’ora, l’organismo è poi in grado di costruire proteine ), sia correlata ad assenza di  malattie cronico-degenerative, e quindi ad una più lunga aspettativa di vita. 

E’ ancora insegnato alle Università che il fabbisogno minimo giornaliero di un adulto è di 60 grammi di proteine per un individuo di 70 kg quando, in realtà, la dose giornaliera “di sicurezza” è in realtà molto più bassa (10-20 grammi di proteine , forse meno). Quando l’apparato digerente deve metabolizzare alimenti proteici in grande quantità, deve mobilitare i minerali-tampone per controbilanciare il pH acido derivante dall’assunzione alimentare errata di queste sostanze prese in gran quantità  (carne, latte, formaggio, burro, uova....)”. 







NOTE SUI CIBI SURGELATI, SUGLI  “ AVANZI” ed altro

— Il contenuto vitaminico dei surgelati è maggiore di quello dello stesso ortaggio comperato fresco e tenuto nel frigorifero per una settimana prima di consumarlo. 
I surgelati non devono essere scongelati prima della cottura per mantenere il miglior contenuto di vitamine.

—La cottura in acqua mantenendo la buccia (patate, pere, mele) evita molte perdite vitaminiche. Con la frittura le patate perdono il 21% della vitamina C, e piccole perdite di vitamina A e beta-carotene.

—In generale oltre alla perdita di vitamine con  la cottura, c’è un’ulteriore perdita quando gli avanzi vengono messi in frigo ed una ancora quando, un giorno dopo, vengono riscaldati. 
esempio: asparagi cotti di fresco vitamina C= 14%
refrigerati  = —18%
riscaldati il giorno dopo= —34%.
ecco perché è importante cercare di non fare avanzare cibi cotti per consumarli il giorno dopo.

— Variare la dieta è importante per garantirsi il maggior apporto di micronutrienti.


SCELTA DEL CIBO

La nostra scelta del cibo può essere influenzata dallo stato nutrizionale in cui ci troviamo. Ad esempio lo Zinco (Zn),  ha un ruolo importante nel determinare l’appetito,  nella corretta funzionalità del gusto e dell’odorato, e può quindi influire direttamente sulla scelta del cibo; la carenza di Zn può  indirizzarci facilmente a scegliere  cibi dal gusto “ ad alto impatto”, ovvero ricchi di condimento, di sale, ad alto contenuto di zucchero o dolcificanti, cibi lavorati o raffinati; questi alimenti a loro volta danno luogo a una diminuzione dell’apporto di micronutrienti. E’ molto probabile che nei paesi occidentali industrializzati la carenza di zinco sia più comune di quanto si ritenesse fino a poco tempo fa: in base all’ultima indagine alimentare svolta in Gran Bretagna, l’apporto quotidiano di Zn, comprensivo di eventuali supplementi, era di 11,4 mg/die per gli uomini e di 8,4 mg /die per le donne; tali valori rappresentano rispettivamente il 76% e il 56% della razione giornaliera statunitense consigliata.  La medicina nutrizionale non presuppone, a differenza della pratica medica corrente, che il contenuto di nutrienti della dieta media odierna sia sufficiente per soddisfare le necessità causate dall’inquinamento chimico dell’ambiente, dell’acqua , dell’aria e del cibo.
Il mio consiglio è quindi quello di assumere lo Zinco come oligoelemento alla dose di una fiala a giorni alterni per 3 settimane, nel periodo in cui ci si sente fortemente attratti da un’alimentazione ipercondita e disordinata...in genere basta 1-2 volte l’anno.





ZUCCHERO

Che lo zucchero sia una droga (che dà anche assuefazione, tolleranza e dipendenza) lo si sa da molti anni. Così come si sa che fa male ai denti e a molti altri tessuti, sottraendo pure vitamine del gruppo B al sangue per la sua metabolizzazione.
Oggi, in aggiunta a tutto questo si ha la prova che 

lo zucchero spinge all’abbuffata. Indagini di risonanza magnetica funzionale rivelano che esso attiva le aree cerebrali legate alla ricompensa e al piacere spingendo a mangiare più del dovuto. Così lo zucchero spinge a mangiare troppo. Uno studio dettagliato su questo argomento  è stato pubblicato di recente sul The American Journal of clinical Nutrition  (quindi una fonte ben lontana dalla medicina olistica). Nell’articolo viene sottolineato che  gli interventi a prevenzione dell’obesità devono dare la priorità alla riduzione dell’assunzione di zucchero.... io aggiungerei che consiglio l’abolizione quasi totale. Nelle diete che consiglio dico sempre un cucchiaino di zucchero per dolcificare una bevanda è accettabile ma mangiare dolci tutti i giorni come dessert (o come merendina fuori-pasto) è una pessima abitudine.

sabato 22 febbraio 2014

CEFALEA


Riguardo a questo argomento avevo pubblicato un post  dettagliato nel lontano 2009 ( per chi volesse ripescarlo riporto l’indirizzo a fine pagina).  
Per vostra comodità riporto a fine pagina pure l’elenco di tutti i rimedi nominati nel post precedente dove sono descritti con le specifiche indicazioni.
Dato che in questa settimana ho ricevuto molte richieste su questo argomento, aggiungo alcune note e rimedi di cui non avevo parlato nel primo post.


CONSIDERAZIONI  GENERALI 
A provocare dolore sono le strutture quali le arterie cerebrali o craniche, i nervi, i muscoli e la cute del cranio, in quanto il cervello e le membrane che lo rivestono direttamente non sono dotate di terminazioni nervose che riconoscono il dolore. Una tensione in zona gastrica può causare ad esempio emicrania attraverso le  catene muscolari  e  i diaframmi. Ad esempio un disturbo del diaframma pelvico si ripercuote sul diaframma toracico e da questo  al cingolo scapolare, e da questo al diaframma suboccipitale e infine al diaframma cerebellare. L’aspetto mentale assume senza dubbio un ruolo importante nella patogenesi del dolore: si potrebbe dire che il dolore non esiste e che quello che noi percepiamo non è altro che l’interpretazione emotiva degli stimoli che riceve il nostro cervello. 
Consideriamo alcuni tipi di cefalea:
1 cefalea muscolotensiva= disfunzioni della colonna o, più spesso, tensioni dei muscoli suboccipitali, possono causare una contrazione dei muscoli, che a loro volta provocano ulteriore tensione muscolare. Le strutture muscolari della zona suboccipitale, se stirate, possono andare incontro a fenomeni di spasmo o irritazione causando fenomeni di compressione sulle strutture presenti alla base del cranio quali ad esempio la vena giugulare, il ganglio cervicale superiore (responsabile dell’innervazione ortosimpatica della testa). A livello di C1-C2-C3 si ripercuotono le influenze derivanti dalle alterazioni della masticazione o della deglutizione. In terapia craniosacrale per questo tipo di cefalea si attua uno sblocco suboccipitale. 
2 emicrania= può derivare da cause strutturali simili a quelle della cefalea muscolotensiva o stress in quanto la contrattura della muscoli del collo o la tensione nervosa associata a stress provoca una iperstimolazione simpatica con conseguente alterazione circolatoria. Durante lo stress sentiamo sfuggirci “il controllo della situazione”: il corpo si prepara a una risposta a lungo termine aumentando la produzione di cortisolo. Si osserva un aumento del colesterolo sanguigno e una perdita di K e Mg dovuta all’iniziale distruzione cellulare che si verifica per reintegrare le riserve energetiche di acidi grassi ad alta energia; aumenta la secrezione gastrica e diminuisce la produzione di ormoni sessuali con conseguente svogliatezza e talvolta insonnia o tendenze depressive. Per ridurre lo stress in Kinesiologia vengono trattati i punti neurovascolari. Questa tecnica favorisce la redistribuzione del sangue all’interno del cranio stesso, riducendo la risposta alterata del sistema e favorendo il riequilibrio nervoso. 
3 Cefalea da turbe digestive= Molto spesso tali cefalee si localizzano a livello temporale. Questa zona corrisponde al punto di inizio del meridiano VB; nel caso di cefalea da intossicazione alimentare è indicato utilizzare come pronto soccorso il punto VB32 come ho indicato al capitolo 4.
4 Cefalea da allergie= Il termine allergia è qui usato in senso lato. Una forma particolare di “allergia” è l’infiammazione della valvola ileo-cecale, la quale separa un ambiente privo di germi, che è il tratto terminale dell’ileo, da uno fortemente popolato da batteri che è il cieco. Oltre ai sintomi addominali, questa patologia causa una serie di sintomi aspecifici tra cui occhiaie, astenia, febbricola e, soprattutto cefalea. Di questo aspetto ho già parlato sempre al capitolo 4 di cui trovate il link in coda.
5 La serotonina è causa di emicrania sia quando è in difetto che quando è in eccesso.
6 Gli attacchi di emicrania aumentano se l’atmosfera è carica di ioni positivi, ad esempio quando si avvicina una tempesta o un forte vento come il maestrale; si ha eccesso di ioni positivi anche quando si trascorrono ore in ufficio con i mobili tipici da ufficio che emettono ioni positivi (il materiale di cui sono fatte le superfici esterne dei computers, le scrivanie , le sedie girevoli ecc) e, ancora, negli ambienti con aria condizionata o impregnati di fumo. La presenza eccessiva di ioni positivi stimola la produzione di serotonina. A tutto ciò si può ovviare con l’uso di uno ionizzatore negativo o con tutte le altre tecniche come ad esempio la respirazione a narici alterne.
7 La coesistenza di dolore acuto a rapida insorgenza e rigidità della nuca deve far sospettare una meningite. Ma attenzione a non confondere una cefalea muscolotensiva con una meningite: in quest’ultimo caso la rigidità è della stessa qualità dell’opistotono, pur non essendo la nuca necessariamente iperestesa; nel primo caso invece si noterà al tatto la classica “incordatura”. La cefalea muscolotensiva è caratterizzata da dolore cervicale, fenomeni neurovegetativi come vertigini ecc dovuti alla contrattura dei muscoli  paravertebrali, del trapezio e dell’elevatore della scapola ed alla irritazione del parasimpatico cervicale.


SOGLIA DEL DOLORE

Nel 1965 Melzack e Wall presentarono la teoria del gate-control, secondo  cui esistono barriere in grado di controllare l’afflusso delle informazioni nervose: barriere che in condizioni particolari possono essere a loro volta inibite, favorendo la sensazione dolorosa e spesso la confusione di localizzazione. Non tutte le percezioni sensoriali vengono inviate direttamente al cervello, permettendoci di localizzare la sede e l’origine dello stimolo: anzi! Molto frequentemente tali informazioni vengono diffuse in differenti parti del sistema nervoso (SN), creando un’attivazione generalizzata; questo permette al corpo di essere pronto a reagire nel caso di bisogno. Questo compito di attivazione generalizzata del SN  e trasmissione di “informazioni diffuse” è svolto dal Sistema Reticolare Attivante o “complesso R”, il cervello più arcaico. Quando l’attività corticale viene inibita, come accade in presenza di forti stimoli che vengono interpretati dal SN come indicatori di pericolo, le capacità di discriminazione tendono a sparire e il complesso R comincia a bombardare le aree cerebro-corticali di milioni di informazioni non più filtrate. Purtroppo, però, talvolta questo stato di allerta non viene interrotto o addirittura crea stati di iperattività o iper-reflessia, determinando una risposta di contrazione o spasmo che facilita la formazione della tensione e del dolore. Ogni stimolo, anche piccolo, in genere subliminale e perciò non in grado di dare fastidio, diventa la causa scatenante della apertura degli argini di quei “gates” che dovrebbero limitare l’afflusso di informazioni al cervello. Il dolore ci avvisa che la nostra capacità di tolleranza è arrivata al limite e che esiste nel corpo uno squilibrio che deve essere seriamente preso in considerazione.

RIMEDI OMEOPATICI
Ne cito pochissimi anche questa volta 
--Actea racemosa è la Cimicifuga descritta al capitolo Emicrania.
--Aconitum è per tutti i tipi di cefalea così come per le nevralgie. La modalità psichica è quella di chi  teme che questo mal di testa sia indica di qualche malattia incurabile oppure preannuncio di un ictus...in sintesi tutte le modalità sintomatiche di aconitum sono accompagnate dalla “paura di morire”
--Arnica, particolarmente indicato ad esempio per la cefalea che insorge dopo un colpo di calore oppure un trauma cranico
--Sepia, mal di testa cronico da cause ormonali. Una nota caratteristica  di Sepia è che migliora con la danza


OLI ESSENZIALI
OE di Chiodi di garofano
Proprietà: sono note le sue proprietà di anestetico locale. Nel caso della cefalea si ha un effetto analgesico, senza effetti gastrolesivi neppure lievi come quelli che invece possono dare le piante ad effetto analgesico (Artiglio del diavolo, Boswellia, Uncaria, Betulla, Salice  ecc ecc) che agiscono come i FANS seppure in scala molto meno invasiva. Posologia 

Antinevralgico particolarmente utile per le nevralgie del trigemino...ma questo per il momento esula dal nostro tema.


Anticamente era consigliato come prima scelta contro le cefalee e direi che per la cefalea è tutt’oggi uno dei principi attivi di prima scelta riguardo all’efficacia! Resta il fatto che però  dobbiamo prima cercare la causa della nostra cefalea, perché questo farmaco cancella solo il sintomo.



FITOTERAPIA

CURCUMA
Agisce come lo zenzero. Va tenuto presente l’effetto antiaggregante piastrinico (come per i salicilati e molte altre piante) quindi ad esempio è controindicato oppure da prendere sotto controllo medico  per quei soggetti in terapia con farmaci che fluidificano il sangue

BOSWELLIA
Proviene dall'India e dal Pakistan questa pianta che prende il nome dal suo scopritore Boswell e di cui, nei preparati fitoterapici, si utilizza in particolare la resina per trasformarla in estratto secco.
La sua azione principale è confermata da molti studi clinici che hanno accertato come la Boswellia svolga una buona attività antinfiammatoria e analgesica, in special modo per le infiammazioni a componente immunologica come l'artrite reumatoide: basti pensare a quelle cefalee dovute a disturbi del tratto cervicale.  La pianta esplica questa sua funzione grazie all'inibizione della 5-lipossigenasi, che è il responsabile della sintesi dei leucotrieni, importanti mediatori chimici dell'infiammazione articolare. 
La terapia giornaliera consigliata e di circa 450-600 milligrammi di estratto secco (suddiviso in 3-4 somministrazioni) titolato al 65% in acidi boswellici da assumere preferibilmente a stomaco pieno per due cicli di trattamento di 45-60 giorni l'uno, intervallati l'uno dall'altro da un periodo di interruzione che varia da tre a quattro settimane.
La Boswellia non ha controindicazioni degne di nota perciò il trattamento fitoterapico, anche se di lunga durata, è sicuro e ben tollerato. 
La dose consigliata per gli integratori per os è di 3 compresse al giorno (per un totale di circa 600 milligrammi) prese ai pasti.

CARPINUS BETULUS 
Ha un tropismo elettivo per i seni paranasali e 
per il rinofaringe per cui è particolarmente indicato nelle cefalee da sinusite.  E’ inoltre il rimedio della piastrinopenia acquisita 
post – medicamentosa e delle emorragie da anticoagulanti.

ANGELICA
particolarmente indicata per la cefalea vasomotoria. 
Angelica archangelica e Angelica sinensis sono le due specie più largamente conosciute ed usate ed hanno le stesse proprietà.
Ha azione stimolante su ipotalamo e ipofisi; 
Utile nelle cefalee psicosomatiche accompagnate e/ o precedute da insonnia;
Utile anche nelle cefalee “comitate” cioè epilettiformi grazie alla sua azione  anticonvulsivante, miorilassante e sedativa.
EFFETTI COLLATERALI
Le furanocumarine sono responsabili della fototossicità della pianta, per cui è buona regola, durante il suo utilizzo, evitare prolungate esposizioni solari.
Dosi molto elevate hanno un effetto abortivo.

ESCOLZIA 
E’ il papavero giallo, californiano. La sua efficacia è dovuta quindi alla modestissima dose di oppiacei che contiene.

poiché il suo effetto non supera le 6 ore e non dà assuefazione. Se assunta in dosi più basse mostra un'attività sedativa generale, ma anche antispasmodica a livello della muscolatura gastroenterica.
Le proprietà analgesiche e calmanti fanno utilizzare i preparati a base di Escolzia nell'emicrania.
Anche grazie a queste proprietà la pianta risulta utile nelle turbe del sonno accompagnate da crampi (miglioramento del microcircolo e azione spasmolitica da parte dei flavonoidi) e manifestazioni dolorose.
NOTA  IMPORTANTE :    a dosi medie  e alte l’effetto è sedativo, mentre a dosi basse, circa metà della dose media, l’effetto è stimolante. Io l’ho consigliato con successo a soggetti afflitti da tristezza ed apatia... non si tratta di indicarlo per i grandi sintomi della depressione endogena, ma per i sintomi da stress per i quali il soggetto si sente “alla deriva” rispetto agli standards normali del suo vivere quotidiano.

PIOPPO e SALICE
Fanno parte della famiglia delle Salicacee:  dalla corteccia di questi alberi si estraggono i vari glucosidi salicilici, gli stessi della corteccia del Salice. Da questi principi attivi  fu sintetizzata l’aspirina (acido acetilsalicilico)  più di 100 anni fa.


ANTI-STRESS
Sono poi utili le varie piante anti-stress come ad esempio RODIOLA ed ELEUTEROCOCCO, ma queste vanno valutate caso per caso. L’Eleuterococco, ad esempio, non andrebbe 
assunto dopo le ore 16 e mai la sera perché, soprattutto in caso di sovradosaggio o di terapie prolungate, può provocare irritabilità, eccitazione, tremore alle mani, insonnia. E' sconsigliato ai chi è iperteso e/o ha patologie cardiache.
La Rodiola riduce la sintomatologia provocando una vasocostrizione delle arteriole cerebrali.



Link del post su EMICRANIA (capitolo 4 di tutto il blog)



Rimedi già citati al post n 4 intitolato emicrania. L’elenco è in ordine alfabetico e non per importanza



TRATTAMENTO CRANIO-SACRALE


RIMEDI OMEOPATICI E PIANTE
--AGARICUS
--ANICE
--APIS
--ARTIGLIO DEL DIAVOLO
--BARIUM CARBONICUM
--BELLADONNA
--BETULLA MG
--CALCIUM PHOSPHORICUM
--CHAMOMILLA RECUTITA
--CHELIDONIUM
--CHINA e CHININUM ARSENICOSUM
--CIMICIFUGA D3
-- CINNABARIS
--COFFEA
-- come coadiuvanti: TILIA CORDATA (Miller), TILIA PLATIPHILLOS,VALERIANA, PASSIFLORA, ESCOLZIA.
--CONIUM
-- CYCLAMEN PENTARKAN per emicrania di origine ormonale
--DIGITALIS D6
--DOLISOBIOS n 14
--FUMARIA OFFICINALIS
--Gelsemium
--IPECA
--IPERICO
--IRIS VERSICOLOR
--NATRIUM CHLORATUM
--NIGELLA SATIVA
--Nux vomica
--Olio essenziale di LAVANDA, MENTA, MAGGIORANA, BASILICO, SPIRITUS JUNIPERI, SPIRITUS ROSMARINII, SPIRITUS CALAMI E SPIRITUS MELISSAE
--PETASITES
-- PHOSPHORUS
--PRIMULA
--RHUS TOX
 --Rosa Canina
--ROSMARINUS OFFICINALIS MG
--SPIGELIA
--SPIREA ULMARIA
--Sulfur
--TANACETO (Crisantellum Partenium)


OLIGOELEMENTI
Mn  FOSFORO  ZOLFO   Mn-Co  Au-Ag-Cu Mg 

Come sali di Shüssler:
FERRUM PHOSPHORICUM 
 KALIUM PHOSPHORICUM 
 NATRUM CHLORATUM 
MAGNESIUM PHOSPHORICUM 
NATRIUM SULFURICUM 


ALIMENTI E INTEGRATORI GIA’ CITATI
--ACIDI GRASSI OMEGA3 
--AGLIO
--cibi con caratteristiche antiaggreganti
--COENZIMA Q10 (utile per prevenire)
--CROMO
--MAGNESIO
--MELONE
--PESCE GRASSO
--RIBOFLAVINA , o vitamina B2, a dosaggio elevato
--SUCCHI DI CAVOLO A FOGLIA LISCIA, AGLIO, PREZZEMOLO come fonti di Mg
--ZENZERO



 STOP

venerdì 14 febbraio 2014

PRANAYAMA parte seconda


RESPIRAZIONE ALTERNATA LENTA
 premessa necessaria
IDA = narice e regione sinistra --> calma il SN , è yin, governa il parasimpatico. 
PINGALA = narice e regione destra --> stimola il SN, è yang, governa il simpatico. 
SHUSHUMNA= colonna vertebrale  dall’ano alla corteccia cerebrale.

Chiudere destra ed espirare da sinistra
inspirare da sinistra, subito dopo chiudere ed espirare da destra.
In pratica ogni narice compie prima un espiro e poi un inspiro. La respirazione deve essere lenta, profonda, ritmica, silenziosa, mentale. Si dovrebbero usare  il pollice della mano destra per chiudere la narice destra, anulare e mignolo per chiudere chiudere la sinistra e le altre 2 dita stanno piegate. Questo in sé  è un mudra.


Prima settimana = 5 minuti  poi aggiungere 1minuto a settimana fino ad arrivare a 15 minuti. Se eseguita con ritenzione (apnea) si chiama Anuloma Viloma. 

Concentrarsi su vie nasali e 6° chakra  cioè Ajna.
 Effetti: maggiore ossigenazione del sangue, potenziamento dei centri nervosi, riduce l’obesità. Serve per il sistema nervoso vegetativo (SNV), le riniti, le cefalee, le infezioni ecc... praticamente serve per tutto in generale. 
Azione psichica, pranica e spirituale. 
Risveglia Ajna, amplia la coscienza e la percezione pranica. Esseziale per lo sviluppo spirituale. Praticare con prudenza.
La respirazione a narici alterne così come fatta in kinesiologia, cioè inspirando da una ed espirando dall’altra, ed in particolare inspirando da sinistra ed espirando da destra serve contro la depressione e risveglia kundalini. 

Mentre inspirare da destra ed espirare da sinistra serve contro l’eretismo psichico, l’allergia e la stitichezza. La respirazione fatta con inspiro da destra è chiamata del Sole   e quella con inspiro da sinistra è chiamata della Luna.


La ABIANTARA VRITTI PRANAYAMA è quella che ho imparato in kinesiologia con le apnee di durata progressiva fino ad un massimo di 45 secondi di apnea. Si trattiene il respiro dopo aver inspirato. Oltre a servire a tutte le funzioni principali ha l’effetto di aumentare la respirazione cellulare e la temperatura corporea. Controindicata per i malati di cuore e di polmoni, gli ipertesi e gli ipotesi gravi.

La BAHIA VRITTI è al contrario, cioè si trattiene il respiro dopo aver espirato; ha maggior effetto sull’apparato digerente. Infine si può fare come reset  10 respirazioni dientrambi i due tipi.

PRANAYAMA  SONORO
Seduti , schiena dritta, abbassare la testa sul torace, espirare completamente. Inspirare dalle 2 narici con la glottide parzialmente chiusa. Si determina un suono dolce, basso, continuo e uniforme. Espirare per una durata doppia dell’inspirazione. Fare un ciclo di 10 di queste respirazioni. Si può fare l’espirazione solo dalla narice sinistra il suono è uniforme e basso e i muscoli addominali rimangono controllati fino alla più completa espulsione dell’aria. Concentrare l’attenzione sulla tiroide o sul fondo del palato. EFFETTI: positivo per l’apparato respiratorio, le ghiandole endocrine, il SN. Tonificante. Indicato per l’ipotiroidismo, l’ipertensione, l’ernia, l’utero spostato, l’alito cattivo, l’affanno, l’asma, il catarro nasale, la colite spastica, le emorroidi, la spermatorrea, l’anemia, i brividi di febbre, i disturbi cardiaci, il parto, l’epilessia, la paralisi, la pleurite, il raffreddore, la tonsillite, la tosse, dolori al torace, trombosi alle gambe e alle coronarie, ulcera duodenale. Risveglia  Manipura e  Svadhishthana, stimola i neuroni. Controindicazioni= ipertiroidismo: si può fare lo stesso, ma controllare i parametri e monitorare. Se eseguita eccessivamente può infiammare la gola.

ESERCIZI PER COLORO CHE PRATICANO YOGA DA TEMPO
Lo scopo degli esercizi è ottenere la sincronizzazione con il cosmo. L’uso del Pranayama fa raggiungere stati di coscienza più elevati.
Per cominciare, si può eseguire la ritenzione con i seguenti tempi:

—  1:3  
cioè 10 secondi inspirare e 30  espirare; 

—  2:1 
 20 inspirare e 10 espirare; 

Poi si fa la seguente progressione:
— 30-15-30 
cioè 30 inspirare, 15 pausa e 30 espirare
— 25-25-25
— 20-40-20. 

In seguito il respiro si farà sempre più sottile, più mentale. Non serve a niente gonfiarsi d’aria prima della ritenzione; meglio fare prima esercizi di stiramento e asana; poi la respirazione deve avvenire senza sforzo, aggiungendo le progressioni lentamente, di giorno in giorno.

(1) Visamavritti pranayama ( respirazione difficile)
Consiste nel variare di continuo il ritmo respiratorio. In una seduta se ne adotta uno solo.
 Schema: 1-4-2       2-4-1      4-2-1      1-2-4      4-1-2      2-1-4
Per arrivare a un buon livello senza pericolo, il tempo di ritenzione sarà mantenuto dopo lunga pratica (anni) sui 90-110  secondi. In seguito pur mantenendo i tempi, far diventare impercettibile il respiro. Particolarmente indicata per gli ipotesi

(2) Viloma pranayama (respirazione irregolare)
inspirare per 2 secondi, trattenere 2 secondi, inspirare 2 secondi, trattenere 2 secondi e così via fino a riempire i polmoni; trattenere dai 10 ai 15 sec; espirare poi lentamente. Ripetere 15 volte. Dopo una pausa di 3 minuti eseguire la stessa tecnica espirando. Progressione della tecnica: arrivare a trattenere 90 secondi in cicli di 20 volte. Adatta agli ipertesi.

  1. Anuloma pranayama ( respirazione graduata) inspirare dalle due narici, trattenere 10 secondi, espirare dalla narice destra; ripetere espirando dalla sinistra.

  1. Pratiloma pranayama è l’opposto della precedente: si inspira da una e si espira da 2 narici.

(5) Sahita Kunbhaka pranayama ( respirazione quadrata)
 L’autore definisce ritenzione l’apnea che segue l’inspirazione e sospensione quella che segue l’espirazione. In questo caso si usano 4 tempi uguali per
 inspiro- ritengo- espiro- sospendo. 
Si parte ad esempio  da 4-4-4-4 e si arriva a 20-20-20-20. Questa tecnica permette di raggiungere perfetta uguaglianza di pressione interna ed esterna, mentre nelle precedenti ci sono differenze; se eseguita senza sforzo il soggetto raggiunge la perfezione (tecnicamente).


(6) Pancha Sahita pranayama (le 5 respirazioni quadrate)
 Serve ad uso terapeutico.
aria                          polmoni                      4-16-8-4
chimica                    fegato                         4-4-16-8
digestiva                  stomaco                     8-4-4-16
eliminazione            pelle, retto, reni         16-8-4-4
circolazione             cuore                           4-16-8-4
     

I primi 9 giorni eseguire tutti e 5 i cicli ognuno 9 volte; in seguito e fino a 45 giorni si può eseguire ad esempio solo quello dell’aria (in pratica quello che serve nel caso specifico)


(7) Cakra pranayama (per il risveglio dei chakra)
 si esegue in padmasana ( posizione del  loto);eseguire concentrandosi sui chakra nella seguente sequenza:
 insp da 6° ed esp da 3°  insp da 6° ed esp da2°  insp da 6° ed esp da 3°  insp da 6° ed esp da 5°  insp da 6° ed esp da 6°. 
Si fa come la respirazione quadrata, aumentando i tempi progressivamente e visualizzando i colori e la qualità del chakra.  

NOTE 
(1) Questo post riporta stralci di appunti che riferisco in modo riassunto e semplificato, tratti dal testo
“Yoga” Di Mario Verri edizioni  Armenia 2004.
(2) Ho parlato di respiro in questo vecchio post, ovviamente ancora attuale per il contenuto:
e ovviamente l’argomento non si esaurisce qui...mi propongo di parlare ancora molto sui tipi di respirazione.



venerdì 7 febbraio 2014

PRANAYAMA parte prima

 Il Pranayama (controllo ritmico del respiro) è una modalità Yoga di gestire l’energia attraverso il respiro. E’ il quarto stadio dello Yoga, secondo lo Yogasutra di Patañjali. La parola Pranayama è formata da Prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da Ayama (lunghezza, controllo, espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro.
Tale controllo si attua durante le classiche quattro fasi:

  • inspirazione (puraka)
  • pausa respiratoria dopo l'inspirazione (antara kumbhaka)
  • espirazione (rechaka)
  • pausa respiratoria dopo l'espirazione (bahya kumbhaka)


  • Ci sono quindi molti modi di proporzionare i tempi e i modi  di queste quattro fasi
    Vi propongo qui  pochi esercizi, che possono essere svolti anche da principianti, e le rispettive utilità.

    (1) Sedetevi in modo tale da mantenere la schiena dritta : o nella posizione del loto oppure su una sedia appoggiando il bacino verso l’estremità, gambe leggermente divaricate e piedi paralleli. Respirate in modo lento e profondo ma facendo in modo (contate i secondi mentalmente) che l’espirazione duri il doppio dell’inspirazione. L’espirazione va fatta  Si fa sempre abbassando la testa verso il torace.
    Emettere un brusco, forte e prolungato espiro, tenendo fermo il torace e la schiena dritta. Poi, invece, l’inspiro avviene passivamente. Fare gradualmente un ciclo in più al giorno fino ad un massimo  di 120. Questa respirazione  è detta “ frontale” . Stimola muladhara (primo chakra), svadhisthana(secondo chakra) e manipura (terzo chakra); in misura minore tutti gli altri; risveglia kundalini.
    1. variante della prima con addome fermo; sono due potenziamenti della respirazione addominale e toracica da indicare secondo la costituzione metabolica del soggetto(schematizzate nella figura iniziale). Se si tratta di un metabolizzatore lento, cioè con il corpo “a pera” è indicata una respirazione toracica quella cioè in cui durante l’inspiro si riempie il torace di aria , se necessario tenendo l’addome leggermente premuto per fare in modo che il diaframma scenda poco ed obbligare così le costole alte ad espandersi più di quanto non avvenga nella respirazione normale del soggetto. Se si tratta di un metabolizzatore rapido, cioè con il corpo a Mela, si sceglie la respirazione addominale  facendo gonfiare molto l’addome ad ogni inspiro il che significa lasciare che il diaframma possa asbbassarsi al massimo del suo potenziale, cosa che di solito non avviene spontaneamente in questo tipo di soggetto. Gli esercizi fatti secondo questa variante aiutano quindi a riequilibrare un poco il metabolismo facendolo accelerare nei lenti e rallentare nei veloci. Riassumendo, in questo esercizio oltre a contare i secondi che dedichiamo ad inspiro, pausa espiro e pausa, ci dedicheremo a seconda della nostra costituzione a controllare che il torace o l’addome si gonfino al giusto grado durante l’inspiro. Per favorire questo processo possiamo tenere le mani incrociate sotto il bordo costale e premere leggermente durante l’inspiro  quando vogliamo favorire la respirazione toracica, oppure lasciando invece le mani appoggiate sulle ginocchia e osservando il grado di sollevamento dell’addome, permettendo un maggior sollevamento di quanto non avvenga spontaneamente,  quando vogliamo favorire la respirazione addominale. L’utilità di questa respirazione “correttiva” consiste anche:
    1. respirazione addominale 
    -- nel diminuire lo stress nei soggetti che sono in “moto perpetuo” 
    -- diminuire l’intolleranza al caldo di questi soggetti
    --far prevalere il tono parasimpatico
    --utile agli ipertesi e agli ipertiroidei
    --agli obesi con forma a mela
    1. la respirazione toracica
    -- utile per donare energia ai soggetti cronicamente stanchi
    --per diminuire l’intolleranza al freddo
    --migliora il potenziamento dei muscoli in questi soggetti che in genere hanno scarsa massa muscolare
    --utile agli ipotiroidei e  agli asmatici
    -- agli obesi con forma a pera









    1. Respirazione a narici alterne (si fa con il mudra pollice di mano destra su narice destra e anulare+mignolo su narice sinistra mentre le dita intermedie restano piegate.
    Di questa respirazione esistono tutte le possibili varianti e cioè:
     -- espirazione  da destra e  inspirazione da sinistra ;
     -- espirazione da sinistra ed inspirazione da destra;   
     -- espirazione da destra inspirazione da destra 
     -- o tutto da sinistra  
    a cicli alterni di 60. 

    Sottolineo che inspirazione da destra è stimolante e potenzia il SN simpatico e quella da sinistra  è calmante e potenzia il parasimpatico.

    1. Seduti a terra abbassare la testa sul torace  inspirare dalla bocca e durante l’espirazione piegare il busto fino a portare la fronte a terra; L’espirazione deve durare il doppio dell’inspirazione. Quando l’aria è del tutto uscita continuare a spingere e portare le braccia verso l’alto in modo da spremere al massimo i polmoni. La funzione è purificatrice di tutte le cellule.
    2. Inspirare dal naso ed espirare emettendo un suono dolce, basso, continuo e uniforme; i muscoli  addominali restano controllati fino alla più completa espulsione dell’aria.
    (6) Accumulo del Prana: inspirazione pausa espirazione; la pausa aumenta progressivamente fino a un massimo di 30. Particolarmente utile per problemi di pelle (meditare sul serpente ed eventualmente emettere un sibilo alla fine)
    Particolarmente utile, questa serie, per asma e allergia.
    Utile per tutti coloro che hanno bisogno di ricaricarsi dopo aver “curato” o trattato con persone molto malate o con situazioni molto stressanti. Migliora sia la qualità che la quantità di energia.

    NOTE 
    (1) Questo post riporta stralci di appunti che riferisco in modo riassunto e semplificato, tratti dal testo
    “Yoga” Di Mario Verri edizioni  Armenia 2004.
    (2) Ho parlato di respiro in questo vecchio post, ovviamente ancora attuale per il contenuto:
    e ovviamente l’argomento non si esaurisce qui...mi propongo di parlare ancora molto sui tipi di respirazione.



  • Informazioni personali

    Le mie foto
    Marina Salomone
    Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
    per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
    Visualizza il mio profilo completo

    Lettori 5029

    Archivio blog