Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

venerdì 26 settembre 2014

Metalli pesanti e danni alla pelle

I metalli pesanti più comuni come causa di intossicazione sono: Sb, Ag, As, Bi, Cd, Co, Cr (diffusissimo, è usato come pigmento nei tatuaggi),Fe, Ga, Mn, Hg, Mo, Ni, Au, Pd, Pb, Pt, Cu, Sn e Zn.
Possiamo entrare in contatto con essi con l’alimentazione, il fumo, l’inquinamento dell’aria e alcuni materiali tuttora usati in odontoiatria.
Questi metalli possono rimanere nell’organismo anche dopo decenni dal primo ingresso.
I più frequenti danni alla pelle che determinano vanno dall’orticaria, passando per discromie (macchie chiare o scure sulla pelle) dermatiti varie e/o acne, fino a patologie di una certa importanza come sclerodermia, teleangectasie, vasculiti, alcune granulomatosi  e, non ultimo, alcune neoplasie.
Questi metalli una volta penetrati nell’organismo, prima di giungere alla superficie cutanea, vanno ad alterare sul piano energetico o sul piano materiale:
—il sistema linfatico
—l’apparato respiratorio
—il colon
—il sistema nervoso (danni alla guaina mielinica del nervo e questo ci fa pensare a tante patologie neurologiche tipiche dell’era dell’inquinamento non ultima la sclerosi multipla)
— il sistema immunitario, con disturbi allergici a tutti i livelli: respiratorio, alimentare, dermatologico.
—il fegato (dove si vanno spesso a depositare)
—il tessuto adiposo…idem come sopra
— il rene

Per sapere se è in atto una intossicazione da metalli pesanti, l’esame che consiglio come prima scelta è il test kinesiologico.

RIMEDI OMEOPATICI

possiamo usare diverse categorie di rimedi, e precisamente:
—il o i  metalli pesanti chiamati in causa in diluizione omeopatica 
— la fonte stessa da cui provengono i metalli pesanti quando si conosce. Ad esempio se svolgiamo un lavoro  durante il quale siamo esposti a questi metalli (esempio chi lavora in ceramica o altri settori industriali), se siamo venuti occasionalmente a contatto con un insetticida o altro veleno solo per averlo dovuto maneggiare; se siamo venuti a contatto con dei coloranti (tra l’altro penso ai miei amici artisti!); infine, caso molto frequente, se sappiamo di avere delle vecchie otturazioni dentali: farle rimuovere e poi assumere lo stesso materiale in diluizione omeopatica… qui mi riferisco come minimo alla 30CH quindi tranquilli: non assumerete nemmeno una molecola dell’amalgama che avete fatto rimuovere.

in aggiunta io consiglio di assumere un drenante omeopatico come Nux vomica e/o Lymphomiosot ed un rimedio costituzionale secondo il tipo cui appartenete (v. post precedente sui tipi omeopatici inserito  nel 2009)

IN CASI PARTICOLARI: FITOTERAPIA
Questa consiglio  di eseguirla con un trattamento spalmato in circa 1 anno di terapia.
Un trattamento così lungo e imponente ha ragione di essere intrapreso se il disturbo riscontrato è altrettanto imponente ed allarmante. Ad esempio non ci sono solo sfoghi di pelle ma anche comparsa di emicrania cronica o disturbi neurovegetativi; oppure se addirittura è stato diagnosticato un tumore alla pelle; oppure è insorta del tutto improvvisamente una vitiligine o una imponente discromia della pelle.

Il trattamento fitoterapico che consiglio è il drenaggio di tutti gli emuntori, da eseguire dopo circa un mese dal trattamento omeopatico. Cominciare dal fegato con piante tipo carciofo o cardo; proseguire con le vie respiratorie ed urinarie con il Pino  e poi con il drenaggio linfatico con piante come Castanea vesca o Betulla; infine drenaggio delle vie urinarie (di nuovo) con Pilosella e dell’intestino con Aloe vera. 


sabato 20 settembre 2014

PARACELSO

PARACELSO
Questa settimana voglio aprire una parentesi sul mondo antico e magico della medicina e della farmacia, quando il medico era egli stesso lo speziale e lo spagiro.
La vita di questo eminente studioso è molto interessante soprattutto perché fu lui ad aprire la strada a diverse discipline olistiche ancora oggi in vigore.

( Per i lettori più frettolosi: Se trovate troppo lungo questo post, potete saltare direttamente alla seconda parte intitolata “Vediamo ora i termini da lui usati e/o coniati per descrivere le sue teorie” ) 

§§§


Paracelso nasce il 10 novembre 1493 a Einsiedeln, nei dintorni di Zurigo. 
Il suo nome per esteso è Filippo Teofrasto Von Hohenheim (che vuol dire dall’alta dimora). Egli stesso poi latinizzò, secondo l’uso dell’epoca, il suo cognome in Paracelsus. Ancora ragazzo si trasferì con il padre a Villach, in Carinzia (e più tardi nello Swatz) dove visitò le miniere e dove seguì gli insegnamenti del vescovo alchimista Erhart Baumgarten, che influenzò profondamente la sua ricerca orientandola sull’impiego terapeutico dei metalli.
“il corpo è come una miniera che produce il combustibile (zolfo) il quale a sua volta conduce al mutevole (mercurio) e questo al solido (sale)”. 
Frequentò tutte le università dell’epoca attive in Europa e fu sempre critico, impulsivo e ribelle. Fautore dell’esperienza pratica appresa nelle taverne e sulla strada dagli zingari, i maniscalchi, le vecchie guaritrici. A Colonia ancora adolescente (1509-11) conobbe le opere dell’alchimista Basilio Valentino. A Würzburg, dopo aver  abbandonato gli studi presso la facoltà di Basilea, si occupò di Cabala e di magia sotto la guida del famoso abate Tritemio. Giunto in Italia studiò a Padova, dove lesse Pietro D’Abano e a Bologna, con Berengario di Carpi, il portavoce dell’uso del mercurio nella cura della sifilide. Qui venne a contatto con l’Acerba di Cecco D’Ascoli e con gli insegnamenti di Michele Savonarola circa le correlazioni tra organi ed astri. In seguito passò a Ferrara dove si laureò, affiancando il maestro Lonicero negli attacchi a Plinio e ad Avicenna e si avvicinò al neoplatonismo che culminerà poco più tardi nel pensiero di Marsilio Ficino. Salerno invece non gli piacque, come del resto Parigi e Montpellier, Granada e Lisbona, da dove si imbarcò per l’Inghilterra, resa più attraente al suo gusto per le miniere di Cornovaglia e Cumberlandia. Tra mille altre cose Paracelso fu chirurgo militare sia sotto l’esercito olandese che svedese e veneziano, cosa che gli permise di viaggiare anche verso oriente, fino a Rodi e Costantinopoli, mettendo in pratica le sue teorie innovative circa la disinfezione e la cura delle ferite, che cospargeva di uova di rana (contengono  Iodio) e, contrariamente all’uso del tempo, preferiva non fasciare. Passato e futuro, cultura medievale e spirito moderno si incontrano in questo individuo grassoccio e piccolino, quasi sempre trasandato, mago, veggente, naturalista, guaritore, alchimista, astrologo e predicatore. Praticò i diversi aspetti dell’arte magica e talismanica; mise a punto un sistema terapeutico che se da un lato precorre l’omeopatia, dall’altro, con l’utilizzo  della Mumia ricorda gli arcaici rituali di guarigione sciamanica, avvezzi a trasferire la malattia su animali o piante. Questo non gli impedì di precorrere i tempi anticipando il magnetismo di Mesmer e l’interpretazione dei sogni di Freud, l’azione antibiotica di muschi e muffe e i dosaggi omeopatici di Hahnemann perché “il veleno può essere un rimedio e il rimedio un veleno: tutto dipende dalla quantità”. Ai contemporanei non piaceva la sua aggressività, la sua presunzione, il ribellismo, la durezza del linguaggio troppo disinibito. Divenuto docente alla facoltà di Basilea grazie alla raccomandazione dell’editore Frobenius, che aveva salvato da un’amputazione, tenne un atteggiamento rivoluzionario, scandalizzando i colleghi con le lezioni tenute in tedesco invece che in latino e le frequenti bisbocce nelle taverne insieme agli studenti. Fu nemico del sapere accademico al punto che affermando “le fibbie delle mie scarpe sono più dotte di Galeno e di Avicenna” gettò le opere di questi due nei falò di S. Giovanni che gli studenti accendevano ogni anno davanti all’università di Basilea, così alla fine si giocò il posto. Teneva in grande considerazione gli insegnamenti avuti dalle guaritrici seguaci della dea nordica della salute Volupsa, depositaria di una sapienza millenaria.
Secondo la medicina del suo tempo gli squilibri degli umori venivano curati con umori opposti. Ad esempio il freddo con il caldo, il secco con l’umido etc. non c’era un criterio unitario ma in maggioranza era così. Paracelso, come i primi Spagiri, seguiva il criterio delle Signature e cioè metteva la malattia in risonanza col suo simile nel macrocosmo: il pianeta, il segno zodiacale, il simbolo, le proprietà caratteristiche del rimedio. Come idea filosofica prepara la strada all’omeopatia. Inoltre, al contrario delle correnti filosofico-religiose dell’epoca, che separavano spirito e materia, egli le considerava tutt’uno. le tre forze primordiali erano : Zolfo-maschile, Mercurio-femminile e 
Sale-neutro. Si narra che Paracelso tenesse sempre con sé uno spadone spuntato (chiamato Azoth) nella cui elsa teneva nascosto del laudano. Secondo Paracelso il vero medico deve essere anche alchimista, astrologo, filosofo, deve conoscere i ritmi del cielo e le segnature dei pianeti, le corrispondenze cosmiche e l’arte della trasmutazione. Il paziente per guarire deve credere nell’armonia del cosmo, fidarsi del medico e, soprattutto, deve desiderare davvero di vivere, perché questa è la medicina più potente. Quando tutto questo non basta, Paracelso fabbrica talismani e sigilli per catturare e potenziare la forza delle stelle e poi convogliarla sull’uomo, nei suoi speciali  gamehau ( pietre incise), il tutto secondo i binari dell’analogia. La filosofia orientale riecheggia spesso nelle parole di Paracelso. Forse per l’influsso degli zingari provenienti dall’india o di contatti con molti stranieri quando lavorava nella repubblica di Venezia, egli sfodera concetti vicini al Prana degli indù e alla Chi dei cinesi. Da Basilea fu esiliato e proseguì per l’Alsazia, per il Wüttemberg e poi per San Gallo dove rimase 3 anni a predicare, invasato di furore religioso. Nel 1534 è di nuovo in Italia, a Vipiteno dove studia gli effetti del mal di montagna, dove lascia dietro di sé leggende di miniere, nani, anguille magiche che, mangiate, permettono di comprendere il linguaggio degli animali e delle piante. Dalla Valtellina, che definisce “terra di salute”, passa poi in Engadina a Saint Moritz, dove diede l’avvio alla moderna Idrologia, mettendo in evidenza le proprietà delle acque sorgive. Di nuovo a Villach dove il padre muore e poi a Lubiana, Monaco, Graz, Vienna, fino al maggio del 1541, che coincide col suo arrivo a Salisburgo. Qui apre laboratorio e trova un po’ di tranquillità. Ma dura poco. Muore il 24 settembre del 1541 forse di avvelenamento, forse di tumore.



Vediamo ora i termini da lui usati e/o coniati per descrivere le sue teorie


YLIASTER è materia+costellazione; il potere segreto della natura da cui tutte le cose si sviluppano e si moltiplicano.

KAGASTER è costellazione cattiva; aspetto dissolutivo; opposto e complementare a Yliaster.

ARCHEO è la forza vitale attribuibile al Prana e al Chi. Si connette con le influenze magnetiche e magiche che colpiscono, prima del fisico, il piano immateriale dell’uomo.

EVESTRUM è il termine con cui Paracelso definisce il corpo astrale, in diretta corrispondenza con le stelle. E’ su di esso, prima che sul corpo materiale, che gli astri esercitano i loro influssi, tuttavia controllabili per mezzo della ragione. Durante il sonno è in grado di staccarsi e allontanarsi oltre che di comunicare con altre persone vive o defunte. La sua connessione col fisico si spezza nell’istante della morte.

MUMIA è il veicolo dell’energia vitale. Grazie a questo principio di simpatia che continua temporaneamente a collegarli agendo su una piccola parte di esso, si può influire sul corpo intero, sempre a partire dal piano astrale per finire sul fisico. Così mettendo a contatto un rimedio (metallo, pietra, piante, di natura astrologicamente corrispondente all’organo malato) con il corpo del paziente e lasciandovelo fino a che non se ne sia impregnato, avviene un duplice scambio: la malattia estratta dal corpo si trasferisce sul rimedio che agisce come una spugna, mentre la forza vitale di questo, attratta dal corpo che ne avverte la mancanza, interviene a ripristinare l’equilibrio energetico perduto.

HOMUNCULUS
 è la leggendaria creatura alchemica nata dallo sperma e dal sangue dell’uomo, ovvero dalla sua energia vitale e ottenuta ponendo i suddetti elementi nel ventre di un cavallo e mantenendoveli a temperatura costante per un determinato lasso di tempo   
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Ed ecco lo schema che riassume alcune principali signature di Paracelso, da me adattato allo schema dell’Albero della vita di cui Paracelso era certamente un sostenitore. I numeri corrispondono a quelli dell’albero della vita.





Ovviamente lo schema delle Signature comprende una serie INFINITA di piante, metalli, animali, simboli, stati emotivi etc etc. Riconoscere questa similitudine è una questione di intuito ed esperienza. Paracelso enumera 5 sfere di esistenza, gli “enti” e 5 tipi di malattia che ricordano le minuziose classificazioni dei medici tibetani. Secondo questi, infatti, vi sono sia malattie prodotte da cattiva alimentazione e cattive abitudini, sia malattie ereditarie, cioè connesse all’esaurimento dell’energia ancestrale. A queste Paracelso aggiunge le malattie prodotte dall’influenza degli astri, quelle innescate dalla mente e dalle emozioni (psicosomatiche) e quelle volute da Dio per permetterci di scontare un errore commesso in questa o altre vite.           



Infine, dato che ho voluto spaziare in un terreno magico, voglio aggiungere una nota di numerologia: Paracelso  aveva numero di espressione 5 ( personalità che tra le altre caratteristiche ha quella di  attuare continui cambiamenti e impulso costante —come filo conduttore—   a fare numerosi viaggi e trasferimenti di residenza) e numero del destino 11 
( in sintesi  un destino che non conosce mezze misure:  grande fama o grande disonore).

NOTA
Ho riportato lo stralcio di un articolo di  
Laura Tuan pubblicato niente-di-meno-che su Astra novembre 1993!!!

Laura Tuan  è un’autrice che apprezzo moltissimo e della quale conservo diversi articoli di quegli anni.


NOTA 2 : l'invito espresso nel post precedente è sempre valido fino al 2 ottobre... vi aspetto a braccia aperte :-)

giovedì 18 settembre 2014

Conferenza di presentazione di un nuovo corso



Corso di alimentazione   
“Il giusto peso e le diete”.
 La sera del 2 ottobre, mercoledì, alle ore 20 , presso l'ambulatorio della Dr Paola Calzolari, in via Vaciglio 526 a Modena, ci sarà la mia conferenza di presentazione e le nuove iscrizioni al corso. Per l'occasione vi invitiamo a venire a digiuno e di buon appetito, dato che avrà luogo una sana cenetta dimostrativa. 
Il programma del corso è quello evidenziato nella figura.
Il costo del corso è di 30 euro che potete pagare:
— attraverso il mio sito web Guru di Tamara—> corsi—-> alimentazione il giusto peso e le diete, 
—dal vivo al momento dell'inizio della conferenza. 
Il giorno seguente troverete una mail con le indicazioni per accedere alla vostra pagina on line del corso...per coloro che mi seguono ma non mi conoscono, poi, sarà una nuova occasione  per incontrarci ... vi aspetto con il solito entusiasmo! 

Avviso per coloro che hanno già acquistato il corso Giusto peso e le diete. 

Ovviamente se volete potete venire alla conferenza senza dover pagare nulla, essendo già iscritti. 

sabato 13 settembre 2014

SAPORE DI SALE



“Voi siete il sale della ter­ra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null'altro serve che ad essere gettato via e calpestato”
Vangelo secondo Matteo 5,13-16

Mi piace usare questa citazione ogni volta che ne ho l’occasione e questa è un’ottima occasione!
Nel nostro simbolismo psichico il sale rappresenta la parte significativa di un dato contesto o argomento: sul piano estetico definiamo un soggetto “insipido” quando vogliamo evidenziare  come sia assolutamente privo di fascino. In campo artistico e letterario, definiamo “insipido” un autore che non ci attrae, di cui possiamo riconoscere la capacità tecnica ma non la presenza di quel quid che rende  geniale la sua opera.

Ma veniamo al nocciolo del nostro argomento: il sale nell’alimentazione.
Per quanto riguarda i benefici del sale usato in modo equilibrato e i danni del sale quando è assunto in eccesso non starò a ripetere ciò che è stato detto ampiamente in letteratura nutrizionistica: preferisco  indirizzarvi ai comodi  e ben fatti testi dei link indicati nella nota finale.

In medicina cinese, il sale e gli alimenti salati sono Yin. Tra le proprietà dei cibi Yin c’è in primo luogo quella umidificante (basti pensare alla ritenzione idrica determinata dal sale). Il sale dirige l’energia verso l’interno e verso il basso. In piccole quantità nutre e rafforza lo Yin del rene, mentre in grande quantità lo disperde e la conseguenza sarà la ben nota ipertensione.

Un occasionale eccesso di sale (escludendo l’eccesso abituale che adottano molte persone, e specialmente coloro che si nutrono con molti alimenti preconfezionati) si verifica ad esempio  quando un soggetto invitato a pranzo continua a mangiare una pietanza che trova assai sgradevole proprio perché eccessivamente salata, solo per mostrare cortesia verso coloro che l’hanno preparata. In questo caso l’eccesso di sale provoca spesso diarrea (con la stessa modalità di quando si prende improvvisamente freddo all’addome).

In alcuni tipi di avvelenamento vengono somministrate soluzioni sature di sale per indurre il vomito. In particolare questo è un provvedimento utile per i nostri animali domestici — nel caso in cui siano abituati a gironzolare  per conto loro per poi rientrare in casa —  in caso di ingestione accidentale di veleno per i topi.

Sempre  per questo effetto umidificante della parte più interna dell’organismo, l’eccesso di sale danneggia le ossa e può provocare osteoporosi in quanto provoca maggiori perdite urinarie di calcio.


SIMBOLI CORRELATI ALLA SCELTA DEI SAPORI
Non credo  occorrano studi scientifici per farci capire ciò che già intuitivamente possiamo cogliere riguardo alla scelta dei sapori. Tuttavia voglio riferire le conclusioni di uno studio dell’università Saint Xavier di Chicago di pochi anni fa: 
— la maggior parte dei soggetti che sceglie il dolce ha un carattere estroverso, sente la necessità di approvazione da parte degli altri ed ha una certa rigidità nelle idee e nel comportamento. 
— Coloro che scelgono il piccante hanno uno spirito avventuroso e ben disposto ai cambiamenti
—Chi sceglie il gusto salato e acido (questi due in genere  vanno di pari passo nello stesso soggetto) ha un carattere più introverso e una tendenza a chiudersi in sé quando è di cattivo umore ( vi ricordo allora il Natrum Muriaticum dell’omeopatia che peggiora con la consolazione e con i consigli). Inoltre tende a far valere le sue ragioni nelle dispute. Altra tematica è quella di voler tenere sotto controllo le situazioni in cui si trova… ovviamente il più delle volte non può riuscirci e allora per compensare il senso di frustrazione, cerca alimenti salati.
—Il gusto amaro configura soggetti con una certa dose di rassegnazione, ma anche di saggezza. Non per niente il gusto  equilibratamente amaro tonifica il cuore.



NOTA
Per un excursus sui benefici del sale consiglio questo link:

Per un excursus sui danni dell’eccesso di sale consiglio questo link:

http://alimentazione-naturale.blogspot.it./2010/02/sale-sodio-comodi-indicatori-di-cibi.html

venerdì 5 settembre 2014

DERMATITE ATOPICA

La dermatite atopica è un disturbo che si manifesta già nel neonato, verso il quarto-sesto mese di età.
I sintomi sono: prurito, eritema, desquamazione e croste. Le lesioni sono in genere simmetriche, cioè si manifestano su entrambi i lati del viso e del corpo, anche se non necessariamente con la stessa estensione. Sedi classiche sono le guance, la fronte e il mento, le pieghe del collo, delle braccia e delle gambe e la schiena. Anche la crosta lattea, che dapprima compare sul capo, può estendersi alle guance e creare gli stessi inconvenienti. Dopo i due anni, il quadro clinico dei bimbi è identico a quello degli adulti.
La pelle dimostra una ipofunzione delle ghiandole sebacee (sebostasi) e sudorifere (si suda meno del normale) e appare quindi secca e arrossata con un rilievo dermico grossolano delle parti cronicamente colpite. Le sopracciglia sono indebolite lateralmente. Alle analisi del sangue si nota un'alta concentrazione di anticorpi IgE ed eosinofilia: tipici markers dello stato allergico.
La malattia è notevolmente influenzata da fattori psichici (stress cronico), fattori ambientali (allergeni e pseudoallergeni) e peggiora in inverno e primavera.
I sintomi della neurodermite normalmente diminuiscono con l'avanzare dell'età e spesso la malattia scompare attorno ai 30 anni.


Nell’adulto che non abbia presente la sua anamnesi di bambino atopico, questa dermatite può essere erroneamente interpretata come una psoriasi. Ma è possibile distinguerla perché nella psoriasi c’é la desquamazione ed in seguito al grattamento si vede un caratteristico sanguinamento puntiforme. 

La tipica secchezza cutanea dell’atopico è dovuta ad un deficit della funzione di barriera dello strato corneo. 

Considerando che l’intestino del lattante è più permeabile e che presenta una fisiologica carenza di IgA, appare saggio cercare di evitare l’apporto di proteine estranee durante i primi 6 mesi di vita e incoraggiare l’allattamento al seno ogni volta che sia possibile, anche se è insufficiente ai bisogni alimentari del bambino; una riduzione dell’apporto antigenico è pur sempre consigliabile. In caso di allergia grave la madre deve eliminare dalla propria dieta gli alimenti a più alto potenziale allergizzante.

Ed ecco uno stralcio di appunti attinti da scritti professor Di Tullio, che riassumo qui di seguito, e su cui concordo in pieno. 
“In omotossicologia la dermatite atopica è classificata nella fase di deposito, con sovraccarico della matrice. L’allergia alimentare è fortemente implicata; latte, uova, grano, mais, crostacei, nocciole, mandorle, arachidi, sono gli allergeni più comuni, anche se tutti gli alimenti possono svolgere un ruolo allergenico. Anche la cottura influisce sull’allergenicità degli alimenti. In genere gli allergeni di origine animale sono più stabili e mantengono più a lungo la propria attività, mentre gli allergeni vegetali vengono più facilmente degradati dalla cottura o da altre manipolazioni. Vi sono recenti dimostrazioni sul ruolo allergenico di additivi e conservanti; alcune gomme vegetali, rosso carminio, etilvanillina, vaniglia, tartrazina possono indurre direttamente una risposta IgE mediata. 

PARENTESI DI APPROFONDIMENTO PER  GLI OPERATORI SANITARI 
Anche gli anticorpi della classe IgG STS (= Short Term Sensitizing) possono provocare reazioni allergiche: attivano la degranulazione dei mastociti e dei basofili promuovendo la deposizione di immunocomplessi con flogosi complemento-mediata Secondo i più recenti studi, l’iperproduzione di IgE allergene-specifiche potrebbe essere dovuta ad un’imperfetta regolazione della linea linfocitaria T, in particolare alla presenza di una popolazione predominante di linfociti T helper con profilo citochinico di tipo 1H2. Un’anomala popolazione di linfociti T helper CD4+  può spiegare l’insufficiente funzione dei linfociti T  CD8 nella soppressione di IgE. Molti quadri diagnosticati come dermatite atopica mostrano ipersensibilità ritardata o cellulo-mediata, piuttosto che una reazione acuta IgE. La risposta può risiedere nelle cellule di Langerhans, che, in soggetti affetti da dermatite atopica, possiedono livelli più elevati di recettori IgE. Migrando nei linfonodi si comportano come cellule presentanti l’antigene ed inducono risposte Th2 allergene-specifiche. Nella dermatite atopica la risposta IgE tipica dell’atopia è convertita in risposta cellulare. L’incremento della produzione di IL4 e la scarsità di gamma-interferone giocano inoltre un ruolo fondamentale. Percentuali più elevate di cloni T secernenti IL4 sono stati osservati nel sangue di soggetti con dermatite atopica. Il fenotipo Th2 possiede alta capacità produttiva di IL4 e IL5 e scarsa o nulla capacità di produzione di IFN-gamma. La ragione per cui nei pazienti gli allergeni “espandano” i cloni CD4+ Th2  non è stata ancora chiarita. La nostra ipotesi è che l’intestino rappresenti l’apparato di selezione clonale T attraverso molteplici meccanismi. Ad esempio, numerosi quadri clinici sono caratterizzati dall’associazione di dermatite atopica e disbiosi intestinale; abbiamo spesso rilevato positività del test EAV per elminti. Gli elminti attivano selettivamente i Th2 rilasciando molti enzimi proteolitici. Per l’abnorme fermentazione putrefattiva nella disbiosi intestinale vengono rilasciati composti polifenolici in grado di attivare la linea Th2. Tuttavia il meccanismo che riteniamo essere quantitativamente più importante nel determinismo della DA è la “frattura” della cosiddetta tolleranza orale. Essa è una funzione specializzata del sistema immunitario mucosale intestinale (galt), reso abitualmente non responsivo agli antigeni proteici prodotti pervia orale. Il fenomeno è mediato dalle cellule T. I fattori che ne influenzano lo sviluppo includono la dose e la frequenza all’esposizione dell’antigene (il più delle volte proteico), il corredo genetico dell’ospite (biotipo e terreno diatesico), le precedenti immunizzazioni ed, infine, il livello di attivazione immunologica globale delle mucose (immunoflogosi del sistema MALT). Diversi meccanismi operano nello sviluppo della tolleranza orale.  Le cellule T suppressor agiscono in modo antigene-specifico producando TGF-beta e, probabilmente, altri fattori soppressivi aspecifici. A causa di questa aspecificità antigenica, la tolleranza orale indotta dall’ingestione di un antigene può portare alla soppressione della risposta verso un secondo antigene somministrato per altra via, quando somministrati contemporaneamente. Questa soppressione potrebbe teoricamente spiegare come l’eventuale “frattura” della tolleranza orale verso un antigene alimentare, possa indurre reazioni patologiche immuni verso ad-s “cross reacting” pervenuti per altra via, ad esempio cutanea o mucosa. Un secondo meccanismo di tolleranza orale coinvolge l’induzione di anergia e delezione delle cellule T nell’animale da esperimento: è stato dimostrato che l’ingestione frequente di quantità rilevanti dello stesso antigene alimentare può portare all’esaurimento funzionale nella capacità di risposta “suppressor”. Si può quindi ipotizzare che i regimi alimentari che inneschino risposte Th1 deboli ( come l’ingestione di basse dosi di antigene) possano favorire lo sviluppo di cellule T producenti TGF-beta e, quindi, la tolleranza orale. 
 I regimi alimentari che evocano intense risposte, come ad esempio quelli con alte dosi di antigeni somministrati molto frequentemente, non stimolano la formazione di cellule producenti TGF-beta, inducendo , quindi, intolleranze alimentari.
FINE DELLA PARENTESI !

Le osservazioni condotte nel nostro poliambulatorio avvalorano il meccanismo della tolleranza orale. Infatti l’identificazione delle intolleranze alimentari, cioè degli alimenti contenenti antigeni che sono riusciti a superare la tolleranza orale, e la conseguente dieta di esclusione, agiscono contemporaneamente sulla dose e sulla frequenza del contatto allergenico alimentare. La dieta formulata sulla base delle intolleranze alimentari agisce operando un reset del meccanismo della tolleranza orale; ripristina, cioè, la funzione del sistema suppressor. Il test EAV consente di identificare rapidamente gli alimenti non tollerati. L’eliminazione di questi alimenti nel paziente affetto da DA posta ad un immediato miglioramento dei sintomi cutanei. La successiva reintroduzione dell’alimento con dieta di rotazione ogni 4 giorni, consente un buon controllo clinico della DA.  Un aspetto che tengo a sottolineare è quello dell’allattamento materno. L’immunità mucosale è la capacità da parte delle cellule B IgA di penetrare nei dotti galattofori e di secernere IgA, poi trasportate nelle secrezioni mammarie (colostro e latte) dove la concentrazione è estremamente alta. Oltre agli effetti antinfettivi, le IgA secretorie svolgono un ruolo protettivo regolando l’assorbimento delle proteine alimentari nei primi giorni di vita, periodo in cui l’organismo è suscettibile allo sviluppo di reazioni allergiche IgE mediate di lunga durata. L’esposizione precoce a certi antigeni alimentari conduce allo sviluppo di allergie e il mancato allattamento materno, provocando un deficit di IgA protettive, è correlato ad atopia.  L’allattamento materno attuato per almeno 6 mesi previene significativamente l’insorgenza di atopia. 
Abbiamo prima citato alcuni additivi; anche altre sostanze aggiunte agli alimenti provocano reazioni allergiche cutanee attraverso meccanismi diversi. Alcuni additivi sono costituiti da polipeptidi o proteine di grandi dimensioni e, quindi, sono intrinsecamente immunogeni. Additivi di questo tipo comprendono gomme vegetali, farine di carrube (= E 410), farina di semi di guar (= E412) ecc. Altri additivi  di basso peso molecolare sembrano interagire sia con le proteine tissutali che con le proteine alimentari inducendo una risposta immune umorale:  sodio metabisolfito (E223), sodio benzoato (=E210-219) potassio sorbato (E202) ecc. Gli Anticorpi più frequentemente coinvolti sono le IgG STS e le IgA. Attraverso la deposizione di complessi immuni inducono flogosi complemento-mediata con coinvolgimento anche dell’apparato tegumentario. Pazienti con DA  RAST-negativa riconoscono questo meccanismo di azione alla base della cronica ricorrenza dei sintomi cutanei”. 



In diverse occasioni il professore ha sottolineato che i test allopatici per le allergie e intolleranze non sono abbastanza affidabili, mentre lo sono al 100% quello kinesiologico e l’EAV.
Altri punti importanti che il professore sottolinea sono:
1 il protocollo vaccinale obbligatorio induce una “forzatura” immunitaria in un periodo di non risposta (la maturazione del sistema immunitario avviene da 1 a 5 anni di vita). I fattori inducenti un’alterata risposta immunitaria sono principalmente: allattamento artificiale, alimentazione artificiale, vaccinazioni, terapie allopatiche (psicofarmaci, antibiotici, corticosteroidi, fluoro) , inquinamento ambientale ed atmosferico, stress psicologico.
2 L’uso topico di pomate cortisoniche fa “rientrare” l’eruzione cutanea per inibizione immunitaria per cui il sistema immunitario si rivolgerà ad altri organi: fegato, polmone, tubo digerente ecc.
3 Un altro problema è la prevenzione della carie dentaria con la fluorizzazione sistematica. L’inquinamento globale provoca una pandemia reattiva definita fluorosicotizzazione. La crescita dentale corrisponde alla maturazione a tappe del sistema immunitario. L’uso aggiuntivo di fluoro in questa e nelle successive fasi di sviluppo infantile è estremamente tossico.                                Può essere agevolmente sostituito da: calcarea fluorica, acidum fluoricum, baryta fluorica, natrum fluorosilicicum, magnesia fluorica ecc.
4 la dermatite atopica è una delle porte di entrata delle patologie immunitarie della pubertà e dell’età adulta: ecco perché va trattata con molta attenzione.



 DIETA Il primo livello di intervento terapeutico è la desensibilizzazione del sistema immunitario intestinale; viene prescritta una dieta di eliminazione delle intolleranze da seguire per almeno 2 mesi; al successivo controllo, previa negatività del test, reintroduciamo l’alimento con dieta di rotazione ogni 4 giorni. E’ necessario raccomandare ai pazienti alimenti di sicura origine biologica, in particolare frutta, verdura e cereali integrali. Raccomandiamo anche l’uso frequente di pesce azzurro, olio di girasole (prima spremitura a freddo), per l’alto contenuto di acidi grassi polinsaturi omega 3 e 6 , particolarmente indicati nelle patologie infiammatorie cutanee. Correggeremo la frequente disbiosi con INUVITAL e SYMBIOLAST COMP. Nei bambini con il programma “symbioflor”.  


 OMEOPATIA                              
primi 3 anni di vita: CALCAREA CARBONICA e ANTIMONIUM CRUDUM; ma anche SULFUR, GRAPHITES, LYCOPODIUM. Ed in second’ordine: NATRUM MURIATICUM, CALCAREA PHOSPHORICA, CALCAREA FLUORICA, MERCURIUS. 

Dopo i 6 anni:  ARSENICUM ALBUM, GELSEMIUM, SEPIA, PSORINUM. 

Dai 12 anni in poi i rimedi più indicati sono : ANACARDIUM, CHAMOMILLA, CUPRUM, HEPAR SULFUR, LYCOPODIUM, NUX VOMICA, SULFUR. 
 INTEGRATORI


  Il più importante è l’ACIDO GAMMA-LINOLENICO   a partire dalla seconda infanzia.

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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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