Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 16 novembre 2013

CHILI DI TROPPO

Che si tratti di molti o pochi, o solo di una pancetta ostinata che non riusciamo ad eliminare nemmeno con il digiuno di due settimane...è sempre un argomento e un tormento ricorrente per molti di noi!!!
Introduco qui l’argomento riguardante gli aspetti emotivi e biochimici del nostro rapporto col cibo per parlare la prossima volta, in base a quale di questi aspetti predomina in un soggetto, degli integratori e dei rimedi corrispondenti.

ASPETTI EMOTIVI
La fame non commisurata alle reali esigenze nutrizionali è indice di un disagio emotivo. Si tratta di una “dipendenza” come quella che si osserva per varie sostanze come alcol, tabacco, droghe ecc.  
Prima di prendere i vari provvedimenti per dimagrire, vi invito a riflettere su quale possa essere il vostro rapporto con il cibo in modo da poter scegliere in seguito un protocollo di rimedi commisurato alla vostra modalità di fame. I tipi di rapporto col cibo li schematizzo in quattro per comodità... ovviamente ognuno ha una sua storia con delle sue caratteristiche personalissime. Tuttavia questo schema può servire per fare una prima scrematura del tipo di disagio:



ANESTESIA
E’ il tipo più diffuso di rapporto col cibo, specialmente quando si tende a fare degli spuntini fuori orario o di notte.
Anestesia perché il cibo non è solo nutrimento fisico ma anche un grande conforto psichico:
--  Quando eravamo neonati, la poppata costituiva uno dei momenti più felici in cui insieme al cibo ci veniva dato un contatto corporeo. Potevamo materialmente percepire questo “amore”. 
-- Inoltre il cibo produce sensazioni di piacere, questo è un dato accertato. Se dovessimo mangiare quel tanto che basta per le esigenze nutritive del corpo, tutti noi adulti, dal momento in cui cessa la crescita (e se non svolgiamo un lavoro di fatica o sport agonistico... che è la stessa cosa) potremmo mangiare circa un terzo della quantità di cibo che un soggetto medio assume nell’arco della giornata. Quindi il piacere ricavato dal cibo ci serve a controbilanciare il dolore provocato dagli eventi stressanti



ZAVORRA O ALIBI
Zavorra significa che utilizzo il mio sovrappeso per rimanere ancorata ad una situazione che non gradisco, ma dalla quale non ho il coraggio di uscire. Utilizzo inoltre la scusa di non riuscire in nessun modo a calare come alibi per continuare a mantenere le mie abitudini errate


CORAZZA
Corazza per allontanare gli altri, le persone con cui abbiamo paura di entrare in un coinvolgimento emotivo profondo. 
Il grasso diventa una sorta di barriera di gomma piuma contro cui le emozioni ed anche le sensazioni rimbalzano, penetrano in modo meno traumatico oppure non penetrano affatto.
AGGRESSIVITA’
I nostri muscoli masticatori esercitano una forza per centimetro quadrato superiore a quella di qualsiasi altro muscolo. Il muscolo più potente che abbiamo è proprio il massetere. 
Inoltre quante volte  sentiamo l’espressione “mostrare i denti”  oppure  come dicono i romani “guarda che io me te magno” ed altre simili per indicare di voler far valere le nostre ragioni in modo forte ed aggressivo? Il cibo viene frantumato e ridotto in poltiglia con l’atto della masticazione. Se mastichiamo con particolare veemenza questo dato può indicarci che il nostro rapporto psichico col cibo è una metafora di quello che vorremmo avere con il nostro antagonista, colui o coloro che ci causano un intenso stress e disagio. Questa aggressività può essere rivolta contro noi stessi ma la sostanza è la stessa: si tratta di una reazione rabbiosa al nostro dolore.

Ed ecco uno stralcio di un articolo (apparso sulla rivista Anno Zero pubblicata dal Centro di Kinesiologia transazionale) di F. Gandolfi che si intitola “L’emozione del cibo”
Capire a quale parola si lega il nostro bisogno di cibo è il primo passo per fare spazio al bisogno di cambiare e alla possibilità di avere un corretto rapporto col cibo.



 Il cibo, con le sue componenti fondamentali ed energetiche, non solo ci fornisce i mattoni per la costruzione del corpo, ma determina anche il modo con cui interagiamo e ci adattiamo all’ambiente che ci circonda. Il nostro modo di essere genera i nostri desideri alimentari; le nostre emozioni condizionano le nostre scelte nutrizionali. 
Certi tipi di carne, grazie al loro elevato contenuto di fenilalanina o tirosina, possono accentuare l’aggressività, poiché questi aminoacidi sono i precursori della tiroxina e dell’adrenalina; la cioccolata può avere un effetto rasserenante ed antidepressivo grazie al suo contenuto in serotonina.La ricerca ossessiva di determinati alimenti, il bisogno di sfamarsi in base ad un gusto che nasce da una insoddisfazione e non dall’opportunità di un nutrimento anche essenziale, trasforma il “mangiare per vivere” in “vivere per mangiare”, rinforzando i nostri schemi comportamentali. Il bisogno di alimenti acidi per spezzare la legnosità della nostra vita; di cibi aromatici e tostati per ritrovare un’energia che ci viene a mancare; la ricerca di un gusto dolciastro per rendere più gradevole la nostra vita; l’esigenza di spezie per rendere più piccante la nostra vita; il bisogno di rinnovare in noi quel sale che costituisce l’elemento primario delle nostre lacrime. L’amaro che denota il riconoscere la realtà e accettarla per quello che è, rifuggendo dall’illusione. Le parole sapere e sapore hanno la stessa radice etimologica; capire vuol dire assumere dentro sé, contenere. L’alimento viene vissuto come strumento per la capacità di assaporare la vita. Siamo dunque ciò che mangiamo o mangiamo perchè non siamo più capaci di essere? Per quanto riguarda la simbologia psicosomatica, un corpo obeso può essere interpretato come un tentativo del soggetto di proteggersi dal contatto con gli altri (come costruirsi una corazza per non essere ferito); una ingordigia biologica può svolgere il duplice ruolo di protezione dalla paura del non avere e dal terrore dell’essere. Grasso come difesa dalla mancanza di riserve, grasso come protezione dal confronto con la sessualità sterile di cui sono gravidi i modelli sociali imperanti; grasso come giustificazione al non fare e, contemporaneamente, come accreditamento della propria diversità, come gratificazione dell’aver fatto nonostante l’handicap e quindi essere potenzialmente migliore, se solo non si fosse imprigionati in un corpo “frenante”, come dire “troppo facile avere successo se si è magri e belli!” Il cibo per colmare un vuoto senza fine.

Infine il cavernicolo che è tuttora in noi ci porta ad accumulare riserve energetiche in vista dei tempi duri: il corpo ha imparato  dalla notte dei tempi che i magri soccombevano per primi alle carestie. Oggi la troppa abbondanza e la incapacità di moderarsi hanno portato a una sorta di cupidigia biologica che invece, paradossalmente, porta alla carenza. Carenza nutrizionale; carenza emozionale. Come se  un meccanismo perverso spingesse a cercare giustificazione e approvazione dagli altri per poi doverle respingere; come se inducesse a limitarsi per poi trasgredire”. 


ASPETTI BIOCHIMICI E METABOLICI

La maggior parte delle persone a 40 anni non ha lo stesso peso che aveva alla pubertà o ce l’ha distribuito in modo meno equilibrato.L’aumento  avviene lentamente, impercettibilmente ed inesorabilmente per i soggetti di costituzione media e robusta. Può avvenire anche in alcuni soggetti longilinei, ma in tal caso si tratta di una reazione maggiormente squilibrata perché essendo il loro metabolismo più rapido vuol dire che per ingrassare si sono proprio impegnati a dovere!
Durante questo processo di aumento di peso, questa massa in più viene trasformata in parte integrante fissa della struttura corporea, sviluppando tutti i sistemi enzimatici, i capillari, le terminazioni nervose periferiche, il sangue supplementare e i muscoli necessari al mantenimento del tessuto adiposo. Persino le ossa subiscono un processo di rimodellamento.  Nell’ipotalamo c’è una sorta di  termostato del livello di grasso definito “fat point”. 
Ciò significa che il nostro organismo preso ad esempio atto (grazie a questa zona dell’ipotalamo che sorveglia l’omeostasi) che io da dieci anni peso 70 chili, definisce quello come nuovo targhet del mio peso. Quindi che io digiuni 40 giorni nel deserto o che invece per una settimana partecipi ad un banchetto di matrimonio al giorno, nei giorni successivi al sacrificio oppure alla bisboccia, il mio organismo metterà in funzione tutti i mezzi che ha a disposizione per ritornare urgentemente al target dei 70 chili. Se avevo digiunato o fatto una dieta di quelle che fanno calare subito in modo miracolosamente losco, appena raggiunto il peso forma, metterò in atto meccanismi di ritenzione idrica, secrezione di determinati neurotrasmettitori e quant’altro per tornare ai 70 chili perchè l’informazione del mio ipotalamo  non è che ho fatto una prodezza bensì che sono in un pericoloso stato di denutrizione. E  nell’agire così non ha affatto torto. Dei danni del dimagrimento ultrarapido ho parlato molte volte e non mi dilungherò oltre adesso.
Con un calo di peso quasi altrettanto lento del processo che si è svolto nell’aumento, l’ipotalamo calibrerà il nuovo fat point e le strutture si ridimensioneranno tutte di pari passo in armonia. Quando l’obesità si instaura nell’infanzia, spesso si determina anche un’accelerazione della crescita, finendo con l’anticipare la pubertà. Ricordiamo che l’obesità coincide con una ridotta attività del simpatico, cioè quella parte del sistema nervoso autonomo o vegetativo che presiede  ai meccanismi di fuga-attacco ed agli aspetti catabolici (in parole povere al consumo dell’energia) e con una aumentata produzione di ormoni sessuali. Insomma man mano che si ingrassa si diventa più pigri e man mano che ci si muove di meno, si ingrassa: è un classico circolo vizioso. Nell’obesità da cause endocrine  il soggetto spesso  si sente frustrato in quanto ha la coscienza pulita; sa per certo di non aver non fatto intemperanze alimentari. La causa  in quest’ultimo caso può essere dovuta a una particolare predisposizione ad accumulare le calorie ingerite sotto forma di grasso e/o a un’alterazione dei meccanismi che regolano il dispendio energetico.

TERMOGENESI  è il processo metabolico attraverso il quale l’organismo è in grado di produrre calore. Tale processo ha luogo soprattutto nei muscoli e nel tessuto adiposo. L’entità della termogenesi varia da soggetto a soggetto perché è strettamente legata anche a fattori genetici, i quali determinano la quantità di tessuto molto particolare, il tessuto adiposo bruno. Questo tessuto, molto abbondante alla nascita e in diminuzione nell’arco della vita, è un tessuto metabolicamente attivo perché produce calore a partire dai grassi e loro derivati più di ogni altro distretto dell’organismo: in parole povere brucia le calorie. 

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E’ consolidato il concetto che meno si mangia, più si rallenta il metabolismo basale. Pur restando vero questo meccanismo di compenso, ciò non deve indurre chi fa una dieta a mangiare spesso, bensì la situazione varia da caso a caso.  Da una ricerca ( 2005 ) è emerso che quando l’organismo è meno ingolfato di cibo, il metabolismo cellulare, invece di ridursi, aumenta la sua efficienza . In particolare, la riduzione dell’apporto calorico del 30-40% , con l’incremento di  eNos (un enzima che favorisce la produzione di ossido nitrico , NO) e quindi di ossido nitrico, accende anche il gene che porta ad una maggiore espressione della proteina “sirtuina 1 ” la quale, a sua volta, stimola la distruzione delle cellule di grasso.




APPROFONDIMENTO DI ALCUNI ASPETTI
  1. Sul piano biochimico i meccanismi di fame e sazietà sono regolati da complessi feed-back e da un gran numero di sostanze. Nel 1994 è stato scoperto il gene che regola la produzione della LEPTINA; la leptina è una proteina prodotta nel tessuto adiposo con funzioni di messaggio ormonale con cui l’organismo informa il cervello del suo stato di nutrizione. Poiché la leptina è dotata di un’azione anoressizzante e che stimola il dispendio di energia, essa indurrà sazietà in un individuo ben nutrito, mentre accenderà il senso di fame in caso contrario. Ci sono anche altre sostanze che regolano il senso di fame e sazietà: ad effetto anoressizzante sono il Crh, la melanocortina e la Cart; tra gli stimolanti l’appetito la Npy, che nell’animale da esperimento induce una fame addirittura aggressiva e un ingrassamento a vista d’occhio. Le oressine e la proteina agouti inducono obesità. Le Ucp aumentano la dispersione di energia. 
  2. Nelle culture primitive si riteneva che il grasso fosse una sorta di serbatoio di energia ancestrale da cui attingere per costruire il corpo (esempio Arapesh della Nuova Guinea durante l’isolamento della pubertà =2-3 mesi fanno ingrassare i giovani che poi , finito l’isolamento, tornano alla normale alimentazione). Oggi la scienza ha confermato che l’adipocita può trasformarsi in cellula nervosa.  Possiamo immaginare che chi ingrassa di continuo sia calato in una situazione simil-letargica; come gli animali nel sonno invernale. Ma mentre questi ultimi accumulano per poi smaltire, l’uomo non è poi più capace di trasformare il grasso in vita, creatività ecc. quindi entra in un circolo vizioso in cui si innesca un’alterazione dei meccanismi di fame e sazietà.




6 commenti:

  1. interessantissimo!!!! Aspetto il seguito con impazienza! :-) Lina

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  2. Ciao Lina!!!!! La prossima settimana il seguito…intanto sono molto affaccendata..confusa e felice :-)

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  3. Anch'io aspetto il seguito,è molto interessante, io sono esattamente in questa situazione...devo cercare di calibrare il fat point...a presto!Francesca.

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  4. ciaoo Mar....ma sai che non mi ritrovo in questi casi?
    Io sono in esubero di peso ma associo la cosa all'età ed alla menopausa.

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  5. Esatto: se non ti ritrovi nele categorie emotive puoi ritrovarti in quelle biochimiche in cui il metabolismo è rallentato e il peso non scende anche se si mangia moderatamente… anch'io mi riconosco in quest'ultima categoria. Al prossimo post voglio inserire appunto anche i rimedi per questa situazione. Io in tre anni sono calata (quindi su di me funzionano) di cinque chili. Cinque chili in 3 anni sono un procedimento lentissimo ma di sicuro si sta meglio e poi si spera di continuare con un leggero calo ancora :-) Quelli che promettono miracoli sono truffatori in buona o cattiva fede!!!

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