Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

venerdì 27 aprile 2012

AVVELENAMENTI parte prima





AVVELENAMENTI
Parte prima


ARSENICO E VECCHI MERLETTI

Lo scrittore Mortimer Brewster, ex scapolo convinto, torna a casa dalle zie Abby e Martha per raccontare del suo fresco matrimonio con Elaine Harper, ma scopre che le due amabili e anziane ziette "aiutano" quelli che affettuosamente chiamano i "loro signori" (in realtà loro inquilini) a lasciare la vita con un sorriso sulle labbra, offrendo loro del vino di sambuco corretto con un miscuglio di veleni, e che li seppelliscono nel Canale di Panama, la cantina di casa dove il fratello di Mortimer, Teddy (che crede di essere Theodore Roosevelt), scava e ricopre di continuo nuove buche per occultare i cadaveri.

Deciso a porre fine alla pazzia delle due zie e del fratello, Mortimer cerca di far internare Teddy in una casa di cura, ma i suoi piani vengono sconvolti dall'arrivo dell'altro fratello Jonathan, un efferato pluriomicida (somigliante all'attore Boris Karloff) i cui lineamenti sono stati rovinati a seguito di numerosi interventi di chirurgia plastica subiti. Anche Jonathan, che è accompagnato dal suo fidato amico, il dottor Einstein, ha un cadavere di cui disfarsi e tenta di seppellirlo nella cantina, per poi eliminare anche il fratello Mortimer.

Ormai credutosi l'ultimo erede di una famiglia di pazzi maniaci, Mortimer cerca di allontanare da sé Elaine per il timore di farle del male, ma poco prima della partenza di Teddy per la clinica, le due zie (che intendono seguire Teddy nella casa di cura) rivelano che in realtà Mortimer è il figlio illegittimo di una domestica che era andata a lavorare in casa Brewster poco prima che Mortimer nascesse.

AVVELENAMENTI E INTOSSICAZIONI ACUTE
In generale queste situazioni vanno trattate a livello ospedaliero o se in zona rurale sono comunque trattamenti di pertinenza medica (a volte il medico condotto ha un armadio di antidoti e vari prodotti per trattare le emergenze).
Tuttavia questa carrellata sui veleni ha lo scopo di rendere più informati coloro che si interessano di argomenti sanitari in modo da sapere cosa possono fare e cosa non va fatto come misura immediata di soccorso, prima che il soggetto venga ricoverato, e che tipo di trattamento potrà ricevere una volta ricoverato. Per quanto riguarda le piante velenose può essere utile per sorvegliare maggiormente i bambini qualora ci si trovi in presenza di certe piante ornamentali ad esempio in un giardino.


Quando non si sa quale sia la sostanza che ha causato l’avvelenamento bisogna evitare di dare alcunché al soggetto; non dare acqua, latte e non provocare vomito.

Il latte non è un antidoto per tutto, anzi: a volte può facilitare l’assorbimento di alcune sostanze aggravando l’intossicazione. Far vomitare una sostanza di cui non si conoscono le caratteristiche tossicologiche potrebbe essere pericoloso: un secondo passaggio della sostanza irritante nelle vie digestive può arrecare ulteriori danni e a volte il veleno potrebbe essere aspirato con il vomito nell’apparato respiratorio, per esempio in caso di ingestione di sostanze schiumogene o di derivati del petrolio.


INTOSSICAZIONI ALIMENTARI
Intossicazione botulinica
E’ la forma più frequente, ed è determinata da tossine prodotte da spore presenti negli alimenti conservati sotto vuoto, sott’olio, insaccati fatti in casa. L’acidità elevata, l’aggiunta di salamoia, lo zucchero e la bollitura prolungata prevengono questo fenomeno. I sintomi caratteristici sono: diplopia (visione doppia), ptosi (quasi chiusura) delle palpebre, difficoltà ad articolare le parole, difficoltà a deglutire e infine paralisi respiratoria. Questi compaiono a distanza di 24-48 ore e anche più dall’ingestione.


Intossicazione sgombroide
Anche se chiamata sgombroide si riferisce a qualsiasi tipo di pesce. I sintomi sono quelli di una classica reazione istaminica e cioè: prurito, orticaria, difficoltà a deglutire, vomito, diarrea, raramente broncospasmo, caduta della pressione arteriosa, modifiche del ritmo cardiaco. Questi segni compaiono in un tempo variabile da pochi minuti a 1-2h dall’ingestione del pesce alterato. La stessa reazione si può avere con altri alimenti, come ad esempio i formaggi stagionati.
Terapia CARBONE VEGETALE in polvere 30 grammi in 250 ml di acqua. Poi il medico somministra antistaminici e/o cortisonici per endovena.




Piante velenose d’appartamento.

DIEFFENBACHIA
è una pianta ornamentale originaria del Sud America, dalle foglie verdi screziate in bianco o giallo. Il succo della pianta risulta irritante. Nel tessuto fogliare sono presenti in abbondanza cristalli di ossalato di Ca, una proteasi e una fitotossina proteica non ancora ben identificata: a tali sostanze sono da attribuire i sintomi digestivi (edema e infiammazione della mucosa orale, dolori nausea e vomito), cutanei (eritema irritazione flittene) e oculari (infiammazione locale) sentiti dai soggetti, per lo più bambini, che portano alla bocca foglie e steli.

PRIMULA OBCONICA
dai fiori vivacemente colorati, assai usata a scopo ornamentale: oltre a sostanze di tipo saponinico è presente un principio irritante e tossico, la primina, che compare soprattutto nei peli ghiandolari del fusto fiorale e nei sepali. In soggetti allergici possono comparire a livello cutaneo gravi vescicazioni per semplice contatto. Può manifestarsi gonfiore del viso e febbre. Analoga sintomatologia è causata da P. Sinensis, P. Mollis e P. Sieboldii. La dermatite da primula è ben conosciuta dagli appassionati di giardinaggio che usano i guanti quando maneggiano la primula.

Il genere EUPHORBIA (Stella di natale) presenta un numero elevato di specie. Tutte producono un lattice bianco, acre e tossico. A contatto con la pelle esso determina la comparsa di vesciche e se a contatto con gli occhi può danneggiare la cornea provocando gravi ulcerazioni.

COMPOSIZIONI FLOREALI SECCHE spesso vengono abbellite con capsule di Datura Stramonium; queste capsule si apriranno in seguito spontaneamente facendo fuoriuscire i semi, piccoli, reniformi, di colore scuro e dal sapore non sgradevole, in grado pertanto di attirare la curiosità dei bambini. I principi tossici sono iosciamina, atropina e scopolamina. Tutta la pianta, largamente presente nei giardini e parchi è comunque tossica. Le foglie venivano usate in passato come sigarette antiasmatiche. Usate come decotto, dai tossicomani, danno luogo a intossicazioni gravi con allucinazioni. Vi sono specie di Datura esotiche introdotte in Europa a scopi ornamentali assai più tossiche della Datura nostrana: si tratta della Datura Metel, della Datura Ferox ecc: occorre porre attenzione a non cogliere i fiori e a lavare immediatamente le mani se si viene in contatto con essi.

ACONITUM NAPELLUS è una pianta erbacea di montagna, che può arrivare a un’altezza di 1-1,50m, dai fiori blu-violacei, disposti a grappoli: alcune specie e varietà sono coltivate come ornamentali. Tutte le parti della pianta contengono alcaloidi tossici, in particolare aconitina. La massima concentrazione è presente nell’apparato radicale. L’aconitina eccita e poi paralizza sia le terminazioni nervose periferiche che i centri bulbari. E’ responsabile del rallentamento respiratorio e della alterazione del ritmo cardiaco (bastano 2-3 grammi di radice per provocare la morte di un soggetto adulto) anche la raccolta a mani nude può causare avvelenamento.

AQUILEGIA VULGARIS ranuncolacea dai fiori lunghi, reclinati, blu scuro, viene spesso coltivata nei giardini a scopo ornamentale e rientra anche tra le piante delle composizioni secche. Ci sono stati bambini che hanno avuto sintomi da avvelenamento da fiori. I principi tossici sono di natura glicosidica e l’essiccamento rende innocua la pianta.

AGRIFOGLIO E VISCHIO le bacche rosse dell’agrifoglio causano forme leggere di intossicazione con vomito, diarrea, sonnolenza, a volte convulsioni. Il frutto del vischio è una falsa bacca globosa, madreperlacea, matura da dicembre a febbraio. L’ingestione delle bacche da 10 a 20 provoca gravi intossicazioni: sono stati segnalati anche casi mortali. Si possono manifestare irritazione della mucosa del tratto gastrointestinale con vomito e diarrea sanguinolenta, sete intensa, ipotensione e collasso.

AESCULUS HYPPOCASTANUM la presenza di saponine (escina) determina l’attività emolitica dell’ippocastano (in somministraz ev). L’ingestione delle castagne d’India nel dopoguerra ha provocato casi di avvelenamento anche gravi. La sintomatologia è digestiva (vomito, dolori addominali, diarrea) congestione del viso.

GLICINE è una leguminosa. Il suo frutto, a forma di baccello, contiene pochi semi piatti, brunastri, causa di svariati casi di intossicazione. Sintomi: diarrea-vomito-forti dolori addominali che iniziano 30 minuti-1 ora dopo l’assunzione; midriasi, cefalea, congestione del viso, sonnolenza, spasmi, collasso. Tali sintomi possono persistere anche 2 giorni a seconda dell’età del soggetto e, ovviamente, della quantità ingerita.

CONIUM MACULATUM o Cicuta è una pianta infestante molto comune. Tutte le parti della pianta sono tossiche per la presenza di alcaloidi (conina). I frutti immaturi contengono la maggiore concentrazione in alcaloidi. L’avvelenamento si manifesta con sintomi neuromuscolari imponenti: vertigini, cefalea, scialorrea, pallore, midriasi, tremori muscolari seguiti da paraplegia; a volte vomito, dolori addominali e diarrea. Dispnea che precede la morte per asfissia, conseguenza della paralisi del diaframma. La cicuta è molto simile al prezzemolo per le foglie, all’anice per i semi, alla pastinaca per la radice.

RICINO I bambini possono essere intossicati ingerendo i semi che hanno forma ovale allungata dai colori marmorizzati, somiglianti a fagioli. Dopo qualche ora si manifestano coliche violente, diarrea sanguinolenta, vomito, ipertermia, tachicardia, contratture e spasmi, sudorazione profusa e congestione degli organi genitali, proteinuria con interessamento renale più o meno grave. 3-4 semi sono sufficienti per provocare la morte di un bambino, 10 per un adulto. Anche le collane fatte con i semi sono da proibire.




OLEANDRO (Nerium Oleander). L’ingestione di foglie e fiori provoca inizialmente disturbi gastrointestinali, quindi alterazioni dell’attività cardiaca (eterosidi cardiotossici).
Sono stati segnalati casi di dermatiti da contatto con le foglie.

LAUROCERASO contiene glucosidi cianogenici.

DAPHNE vari tipi, tra cui Daphne Mezereum: 10-12 frutti sono mortali. In quantità minore è emetica e purgativa. Esternamente il frutto provoca vescicazioni.

Tra le piante con bacche appariscenti (la maggior parte totalmente velenose) citiamo ARUM MACULATUM ( o Gigaro), dalle bacche rosse, BRYONIA, LONICERA NIGRA o Caprifoglio dalle bacche rosse simili a ciliege e bacche nere simili a mirtilli. SOLANUM DULCAMARA, le cui bacche sono verdi e poi a maturazione rosse; quelle verdi sono più tossiche. TAXUS BACCATA(Tasso), CONVALLARIA MAJALIS (Mughetto) bacche rosse-arancio contengono principi attivi ad azione digitalica (come l’adonide, l’oleandro, la scilla e l’elleboro... oltre la classica digitale). TAMARO bacche rosse a grappolo. EDERA, LIGUSTRO, SOLANUM NIGRUM (erba mora) SAMBUCUS EBULUS le cui bacche vengono confuse con quelle del sambuco. VIBURNUM LANTANA, PHYTOLACCA DECANDRA, POLYGONATUM ODORATUM
( Mill) Druce e altre specie congeneri. Tutto questo gruppo ha bacche blu o nere.
Poi con bacche verdi o gialle abbiamo: LABURNUM ANAGYROIDES, PHASEOLUS VULGARIS cioè il comune fagiolo; nei semi crudi e nei baccelli acerbi è presente una proteina tossica, la fasina, fitotossina di natura proteica. Solo tramite una lunga cottura questa proteina viene distrutta. Si ha vomito, diarrea emorragica, perdita di liquidi e stato di shock , comunque l’esito non è mortale.
SOLANUM TUBEROSUM (patata) i frutti acerbi hanno un elevato contenuto di solanina e l’avvelenamento può avere esito mortale.
SYMPHORICARPUS ALBUS (L) Blake con bacche bianche che in genere stimolano il vomito e perciò non hanno esito letale.

PARIS QUADRIFOLIA o Uva di volpe con bacche
nero-bluastre; 2-3 bacche causano avvelenamento.

Altre piante velenose sono: BELLADONNA, COLCHICO, DIGITALE, GIGARO, GIUSQUIAMO, RODODENDRO, STRAMONIO PHILODENDRON.


Intossicazione da cosmetici
I sintomi in seguito a ingestione coinvolgono prevalentemente l’apparato gastrointestinale con irritazioni, nausea, vomito e diarrea. In alcuni casi, soprattutto per eccessive dosi o se la composizione del prodotto è a base alcolica, si possono avere sintomi a livello del SNC come sonnolenza, convulsioni, coma. Quando l’intossicazione avviene per inalazione (lacche, fissatori, solventi, bagnoschiuma, oli da bagno, talco, polveri) i sintomi coinvolgono l’apparato respiratorio con tosse, dispnea, insufficienza respiratoria fino ai casi più gravi di edema polmonare e coma. Infine ricordiamo che il contato con gli occhi richiede un immediato lavaggio con abbondante acqua tiepida ed eventualmente una visita dall’oculista.

Acetone
Terapia Il paziente non va fatto vomitare. In caso di contatto con gli occhi lavare con abbondante acqua corrente.


Acido borico
Terapia Se ingerito in piccole quantità somministrare CARBONE VEGETALE , poi ricoverare in ospedale.



Intossicazione da monossido di carbonio = CO
Può verificarsi quando in casa si usano stufe a legna o bracieri a carbone, e in genere nella combustione incompleta di tutti i materiali organici. Il CO è inodore e perciò il soggetto può subire un avvelenamento senza rendersene conto. Una volta penetrato nel sangue si lega all’emoglobina rendendo impossibile l’ossigenazione del sangue. Determina danni cardiaci e cerebrali. Particolarmente sensibili sono i feti e i bambini. Il soggetto va portato all’aria aperta; se non può essere spostato, vanno comunque aperte le finestre e bisogna evitare di accendere luci o qualsiasi cosa che possa provocare un’esplosione (esempio quando il soggetto ha tentato il suicidio aprendo il gas della cucina). Ovviamente, è assolutamente controindicato qualsiasi sedativo. Il soggetto va coperto con una coperta perchè avverte molto freddo.
I sintomi sono: vertigini, confusione, ronzio auricolare, nausea, cefalea, stupore, talvolta convulsioni, perdita dei sensi , coma, paralisi dei centri del respiro o arresto cardiaco, secondo la dose inalata. NB assenza di cianosi.
Terapia Mantenimento immediato della respirazione (respirazione artificiale come primo soccorso), O2 ad alta concentrazione. Per l’edema cerebrale CORTICOSTEROIDI o MANNITOLOev. Omeopatia CAMPHORA 6 CH per via ev.



CO2
Si forma a seguito di fermentazione di sostanze organiche e da combustioni e può saturare ambienti ristretti come tini e pozzi. E’ invisibile, inodore ed è più pesante dell’aria per cui ristagna sempre nelle parti basse dei locali. Si applicano le stesse misure viste per CO.


avvelenamento da metano
Si consiglia di fare periodici controlli al SNC per almeno i primi 2 anni dopo l’evento!


Avvelenamento da acetone e amil-acetato
I sintomi sono nausea, vomito, cefalea, eccitazione seguita da prostrazione, stupore e coma.
Terapia lavanda gastrica; favorire una copiosa diuresi; infusione di LATTATO DI SODIO; misure generali di sostegno.


Avvelenamento da acido formico
bruciore e ulcerazione della bocca e della gola, corrosione della glottide esofago e stomaco. Collasso e, talvolta, perforazione intestinale.
Terapia lavanda gastrica con ACQUA DI CALCE seguita da emollienti; misure gen di sostegno; se c’è perforazione intervento chirurgico.


Acido lisergico
eccitazione, disorientamento, iperattività, allucinazioni Terapia sedazione mediante iniezioni di CLORPROMAZINA; protezione e misure di sostegno generali


H2SO4 , HNO3, HCL,HF (l’HF è contenuto nei liquidi antiruggine)
Se inalati provocano tosse, difficoltà respiratorie, arrossamento delle mucose nasali e orali, faringee ed edema polmonare. In tal caso si applicano le stesse misure viste per CO.
Se a contatto della pelle o degli occhi sono fortemente corrosivi, perciò il primo intervento sarà quelo di lavare con abbondante acqua la parte colpita; in caso di interessamento oculare lavare a occhio aperto per molti minuti. Se l’agente è la Calce (frequente nei cantieri edili) il lavaggio con acqua è sufficiente. Aggiungere nell’ultimo lavaggio piccole quantità di zucchero; poi rivolgersi all’oculista.
Se ingeriti provocano corrosione della bocca e dello stomaco, dolore faringeo ed epigastrico, vomito, possibile perforazione e peritonite. Collasso. In seguito ci può essere la stenosi cicatriziale dell’intestino.
Terapia Lavanda gastrica; somministrare liquidi, preferibilmente emollienti (esempio latte); misure generali di sostegno. Se avviene la perforazione si fa l’intervento chirurgico. NB non somministrare alcali per via orale (esempio bicarbonato). Per quanto riguarda l’HF se c’è stato contatto cutaneo lavare come per gli altri e applicare infine una soluzione di CALCIO. Il ricovero va fatto comunque.


Aconito
Terapia CARBONE ATTIVO (= vegetale) in acqua secondo la dose già citata. Poi ricoverare.

Alcaloidi della belladonna
Pelle bocca e gola secche. Senso di arsura, vasodilatazione periferica, aumento della temperatura, pupille dilatate e tachicardia, delirio ed eccitazione.
Terapia CARBONE ATTIVO; Poi in ospedale lavanda gastrica ed emesi; ripetute iniezioni di NEOSTIGMINA fino a che i sintomi non terminano; si può avere necessità di O2 e di ventilazione artificiale. Liquidi parenterali, DIAZEPAM ev per sedazione.


Alcaloidi della segale cornuta
eccitazione, debolezza, ipertermia, vomito, tremori, convulsioni; vasocostrizione periferica e colica addominale; brividi e parestesia; bradicardia e ipotensione; depressione respiratoria, stupore e coma.
Terapia lavanda gastrica, inalazioni di AMILE NITRATO, misure generali di sostegno e sedazione.


NH4+ Na OH K OH e soluzioni alcaline
Se inalata vale quanto detto per gli acidi forti. Se a contatto con pelle ed occhi, idem.
Se ingerite si ha bruciore e corrosione della bocca e della gola; dolore epigastrico e vomito; disartria, pallore, collasso. Ci può essere in seguito una stenosi cicatriziale dell’intestino.
Terapia lavanda gastrica, ma non somministrare liquidi. Somministrare latte, chiara d’uovo, olio d’oliva o altri emollienti. Non dare acidi per via orale; misure generali di sostegno.


Alcool etilico e alcoli usati in chirurgia
bruciori alla bocca e alla gola, vomito, atassia, disartria, depressione respiratoria e perdita della conoscenza.
Terapia lavanda gastrica, misure di sostegno , specie per la respirazione; aumentare l’escrezione di liquidi. C’è il pericolo di convulsioni, in part per i bambini. Contrastare la caduta della temperatura corporea con boules di acqua calda o termofori. Poi ricoverare. Se un bambino assume una piccola quantità (qualche sorso) di alcool denaturato somministrare acqua con qualche cucchiaio di zucchero; se ne ha assunto una grande quantità (es un bicchiere) ricoverare.


Alcoli metilici
bruciori alla bocca e alla gola; progressiva perdita di coscienza con dolore addominale, acidosi. Depressione della respirazione cecità.
Terapia lavanda gastrica, sostegno respiratorio, vigorosa terapia ev per correggere l’acidosi; ALCOOL ETILICO ev viene fatto per modificare il metabolismo dell’alcool metilico a formaldeide.


Alcool iodato
Terapia Acqua con AMIDO o con FARINA poi ricoverare.


Benzina e trielina
Terapia se ingerita ad es da un bambino. Non farlo vomitare (v quanto già detto per il petrolio); ricoverare.


Antidepressivi triciclici
progressiva perdita di coscienza, pupille dilatate, depressione respiratoria, aritmia cardiaca, convulsioni e midriasi, accentuati riflessi tendinei.
Terapia lavanda gastrica e mantenimento della respirazione; in caso di aritmie cardiache utilizzare farmaci antiaritmici, ma solo nei casi in cui la gittata cardiaca e la circolazione sono in pericolo. Controllare le convulsioni.

Antistaminici
letargia,incoordinamento muscolare,confusione, convulsioni, stupore.
TerapiaLavanda gastrica, controllo delle convulsioni con DIAZEPAM, mis gen di sostegno.


Arsenico e suoi composti (antiparassitari arsenicali organici, insetticidi)
Soprattutto con i composti inorganici dolore epigastrico, vomito, diarrea, dolori muscolari e collasso.
Terapia lavanda gastrica, misure generali di sostegno, ripetute iniezioni di DIMERCAPROL, ripristino dei liquidi ed elettroliti persi.


Barbiturici
Progressiva perdita di coscienza, debolezza, ipotermia, depressione respiratoria e infine arresto respiratorio.
Terapia lavanda gastrica; misure generali; solo per barbital e fenobarbital diuresi alcalina forzata. In casi gravi emoperfusione.


Eroina
Terapia NARCAN


Canfora e naftalina
Nausea, vomito, vertigini, delirio, coliche addominali, dispnea, convulsioni, anuria.
Terapia lav gastrica seguita da Mg(OH)2 x os. Controllo delle convulsioni con DIAZEPAM, PARALDEIDE. Mantenimento della respirazione. Dialisi extracorporea se sopravviene un’insufficienza renale.


Cianuri e Ac prussico
Rapida perdita di coscienza, collasso cardiovascolare, nessuna cianosi.
Terapia inalazioni di AMILE NITRATO seguite immediatamente da antidoti specifici: COBALTO-EDETATO ev, NITRITO di Na ev e Na TIOSOLFATO.


Clorati e bromati
vomito, diarrea, dolori addominali, emolisi, cianosi, convulsioni e danno renale.
Terapia lavanda gastrica, misure generali di sostegno; Na2SO4 e promozione della escrezione urinaria. Se sopravviene insufficienza renale, dialisi extracorporea.


Derivati del dinitrofenolo
Senso di fatica, insonnia, ipertermia, disidratazione, eccessiva traspirazione, collasso, spesso con colorazione giallastra della pelle e delle mucose.
Terapia Riposo assoluto; se ingeriti, lavanda gastrica. Misure per rigenerare e reidratare il corpo; accertare la gravità e la diagnosi con l’emolisi del sangue.

STOP

PARTO PER UNA BREVISSIMA VACANZA: AUGURO UN BUON PRIMO MAGGIO A TUTTI!!!!!!

domenica 22 aprile 2012

VERMI






VERMI

Un problema che spesso ci troviamo a dover affrontare per bambini e per i nostri animali domestici.

FITOTERAPIA
Alcune caratteristiche ci possono far sospettare una verminosi
queste sono:
--prurito anale continuo
--addome gonfio
--il bambino ha molta fame ma resta magro con addome gonfio e diarrea o stitichezza
-- irritabilità
--occhiaie ed eventuale ombreggiatura scura anche sotto il labbro inferiore
--tic nervosi.
Prima di procedere ad un trattamento bisogna comunque fare i dovuti accertamenti, perché la terapia è comunque impegnativa sul piano farmacologico anche se usiamo solo le piante.

AGLIO
Utile principalmente contro gli ossiuri.
Un sistema contadino per combattere le parassitosi intestinali nei bambini è di far bere loro latte con un po’ di succo d’aglio. C’è chi adopera anche dei "cataplasmi"caldi a base di aglio schiacciato da porre sull’addome o sul torace per curare i vermi.
In alimetazione uno spicchio al giorno basta a prevenire mentre circa 3 possono essere utili nella cura.

ASSAFETIDA
L'olio essenziale solforato che ne produce il particolare odore, esercita una notevole azione antielmintica nei confronti di ascaridi e ossiuri.

SEMI DI ZUCCA
Secondo un interessante articolo di cui non ho più la fonte (con autore e numero, ma di certo era su Farmacia naturale), sono efficaci persino contro la tenia. Mi sono trovata più volte a consigliare questa ricetta per bambini con verminosi recidivanti, con effetti risolutivi!
Si prendono i semi freschi di zucca, si puliscono e poi si sbucciano in modo da usare la polpa verde. In caso non si riesca, si lascia la scorza: l’importante è frantumarli in un mortaio. Se ne prepara una certa quantità, circa 50 grammi. Si mescola con 50 grammi di miele e si conserva in frigo. Di questo preparato ne va assunto un abbondante cucchiaio al giorno per sette giorni; alla fine dei 7 giorni prendere un lassativo.

Il macerato spagirico di MIRRA della Astrum ha effetto antisettico e antibatterico. E’ indicato come prima scelta nelle putrefazioni intestinali e per debellare i vermi e parassiti intestinali. Altro prodotto ottimo, sempre Astrum è il SEPTEMPARAS da prendere in 3 cicli per i quindici giorni di luna crescente.


NOCE
Le foglie del noce ed il mallo sono utili nel contrastare parassitosi intestinali dovute soprattutto alla Taenia solium.


ARTEMISIA CINA Tintura madre

BASILICO
La droga sono le foglie e le sommità fiorite; esse vengono utilizzate per preparare infusi ad azione sedativa, antispastica delle vie digerenti, stomachica e diuretica, antimicrobica, antinfiammatoria. Il basilico è utilizzato anche contro l'indigestione e come vermifugo§: in questo caso consiglio l’olio essenziale alla posologia di 3 gocce su un cucchiaino di miele, tre volte al giorno per 4-5 giorni.




OLIO DI IPERICO
Viene usato anche come vermifugo.

TANACETUM VULGARE l’attività dell’ olio essenziale (OE) dipende dal tenore di tujone . Il tujone è un antielmintico moderato, l’uso quindi oggi è quasi del tutto abbandonato. Inoltre bisogna fare attenzione perché gli effetti tossici rasentano la dose terapeutica.

PAPAYA
Interessante, infine, ma non supportato da documentazione scientifica, è l’impiego delle foglie caulinari della papaya come vermifugo ( Ossiuri, Ascaridi e Nematodi).




OMEOPATIA
I rimedi omeopatici servono a curare il terreno: per così dire la “predisposizione” a contrarre le parassitosi. Quando il problema è cronico o recidivante, è utile affiancare l’omeopatia per:
-- curare il terreno dell’ospite

-- sostenere i sintomi negativi che si sentono durante l’infestazione.

Per eradicare i parassiti però è consigliata la fitoterapia come prima scelta.

Per quanto riguarda la farmacologia chimica: certo è efficace, ma è anche invasiva.

Ecco un elenco dei più comuni rimedi omeopatici:

Abrotanum
Cina (ossiuri)
Spigelia,
Cuprum aceticum
Ferrum metallicum.

L’elenco che segue è riferito solo agli ossiuri.
-- Sintomi nervosi come irritazione ed agitazione -->cina;

-- pruriti al naso-->cina;

-- dolori addominali-->spigelia;

-- pruriti anali--> teucrium marum.

Ricordo che Cina (Artemisia cina) è noto in allopatia come “semen contra vermes” a dosi allopatiche è un vermifugo energico ma non privo di tossicità.

nota
Notoriamente le parassitosi fino ad ora sono state un problema tipico dei paesi poveri; ma da qualche tempo anche l’Occidente denuncia un progressivo aumento di parassitosi in generale e da trematodi in particolare. Tra queste le più diffuse sono: Paragonimus= responsabile di malattie polmonari e cerebrali; Clonorchis= respons di malattie al fegato; Opistorchis , idem; Fasciola epatica= parassita delle vie biliari.
I Trematodi sono vermi platelminti piatti, lunghi non più di 25 mm, ermafroditi, che possono vivere anni e anni nel fegato, nei polmoni e persino nel cervello dell’uomo, distruggendolo a poco a poco. I trematodi passano gran parte della loro vita nei pesci d’acqua dolce e su alcune piante commestibili. Chi si nutre di pesce crudo o di verdure non lavate e bollite corre il rischio di contrarre questa verminosi.



STOP

sabato 14 aprile 2012

ESAMI DELLE URINE





ESAMI DELLE URINE

Quando i reni sono in buona salute, le urine sono color giallo oro; non devono contenere sangue, minerali, glucosio, proteine.
In molti casi la proteina che predomina è l’albumina, soprattutto nei casi di glomerulonefrite; se, invece, è la transferrina a predominare vi possono essere lesioni glomerulari. Una percentuale molto bassa di albumina è spesso indice di infezioni renali o glomerulopatie da sostanze nefrotossiche. Per clearance della creatinina si intende la quantità di creatinina che passa nelle urine ogni minuto. Viene misurata nelle urine raccolte nelle 24h. La raccolta si fa così: al mattino si fa la 1° urina e si scarta tutta; Dalla 2° in poi si conserva nel bidone fino alla 1° urina del giorno dopo. Dopo 1-2h si porta il bidone in laboratorio. Se questa clearance è=70% vuol dire che il rene funziona al 70% e così via.

Il peso specifico delle urine indica quanto queste sono concentrate e, quindi, quanto i reni sono capaci di concentrare nelle urine le scorie eliminate dal sangue. Il valore normale è tra 1020 e 1030 mg/ml.

Meno il rene funziona e meno è capace di produrre urine concentrate. Tuttavia talvolta la concentrazione delle urine può variare anche per ragioni non patologiche. Ad esempio, se ci si disidrata perché si passano molte ore al sole, sudando molto e non bevendo, il rene produrrà urine più concentrate, mentre se si beve molto le urine possono risultare di bassa densità. Nel primo caso saranno scure e nel secondo chiare.

Il sedimento è costituito dai corpuscoli che si depositano sul fondo delle urine raccolte.
Ci sono sostanze che non dovrebbero trovarsi nelle urine a meno che i “pori” del filtro non si siano allargati e quindi la loro presenza nelle urine indica già che il rene funziona male. Nel sedimento si cercano globuli rossi, globuli bianchi e cilindri.
I globuli rossi possono indicare la rottura di una cisti, presenza di uno o più calcoli, lesioni, infiammazioni, tumori.
Globuli bianchi in genere indicano un’infezione delle vie urinarie (nella donna possono essere di provenienza vaginale). I cilindri sono grossi agglomerati proteici che hanno assunto la forma cilindrica passando attraverso i pori del filtro renale. Possono essere semplici (detti anche ialini) oppure mischiati a frammenti di globuli rossi, bianchi o altri elementi cellulari (cilindri granulosi). I cilindri danno informazioni importanti sulla funzione del rene, perché a seconda di quanti sono e delle loro caratteristiche, possono suggerire varie patologie del sistema urinario.
Riguardo alla quantità di urine emesse nelle 24h ci riferiamo a un soggetto adulto di 70 Kg (fare le dovute proporzioni ).

Si considera normale una quantità da 500 ml a 2 litri;
volume maggiore= poliuria,
minore = oliguria.

Una poliuria può essere indice di: aumentata introduzione di liquidi, freddo, diete iposodiche, emozioni, diabete mellito e insipido, terapia diuretica, insufficienza renale cronica, iperparatiroidismo.

Una oliguria può essere indice di: diminuita introduzione di liquidi, sudorazione intensa, dieta ipersodica, disidratazione, diarrea profusa, febbre, edemi, ipotensione, shock, ostruzione urinaria.

Colori anomali:
-- verde= biliverdina, bilirubina, sulfamidici, acido fenico, resorcina, acido salicilico, creosoto;
-- rosso= sangue, mioglobina, porfirine, senna, rabarbaro, barbabietole, rifampicina, alcuni fans, difenilidantoina, fenotiazine, cascara, eosina, fucsina, fenolftaleina;
-- bruno-nero= porfirine, melanina, emoglobina, metaemoglobina, metildopa, indacano, clorato di potassio, acido omogentisico;
-- verde-blu= tifo, pseudomonas, amitriptilina, triamterene, blu di metilene.

Rispetto al pH: Normale è 6,25
se acido= febbre, disidratazione, diarrea, digiuno protratto, diabete, ipopotassiemia, intensa attività muscolare, stati ipercatabolici, acidosi, scompenso cardiaco, dieta iperproteica e iperlipidica, assunzione di farmaci (ac ascorbico, cloruro di ammonio);

se alcalino= fisiologico dopo i pasti o se si è vegetariani; assunzione di alcalinizzanti (es bicarbonato), vomito profuso, alcalosi, infezione urinaria da batteri provvisti di ureasi, alcune forme di nefrite interstiziale cronica e di tubulopatie congenite o acquisite, fermentazione a causa di inquinamento del recipiente o cattiva conservazione.

Bilirubina: normalmente è assente, se presente è indice di aumento della bilirubina coniugata nel sangue ed in tal caso compare elevata nelle urine ancor prima della comparsa dell’ittero. L’ittero può essere ostruttivo, da calcoli, neoplasie ecc, oppure epatocellulare, da epatite virale, infettiva, cirrosi ecc; la bilirubina deriva dal catabolismo dell’eme (a sua volta dal catab dell’Hb) essa viene coniugata nel fegato con acidoglicuronico, da qui raggiunge la bile ed infine l’intestino, trasformandosi in urobilinogeno (urina) e stercobilinogeno (feci) il rene è in grado di eliminare solo bilirubina coniugata.
Le fenotiazine e derivati (fargan, largactil, torecan ecc) possono falsare i risultati.

Calcio
-- se in eccesso= nefropatie , iperparatiroidismo, ipertiroidismo, assunzione di calcio, , assunzione di vit D, sindrome latte-alcali;
-- in difetto= insufficienza renale, ipoparatiroidismo, tetania.

I corpi chetonici, normalmente assenti, si trovano nelle urine in caso di: digiuno protratto, febbre dei bambini con interruzione dell’alimentazione e vomito; diabete scompensato, gravidanza, diete ipoglicidiche, diete iperlipidiche; essi si formano in seguito ad una insufficiente utilizzazione dei glucidi, che porta l’organismo ad una maggior demolizione dei grassi, per garantire le esigenze contingenti del ricambio energetico.
La demolizione dei lipidi comporta una eccessiva formazione di acetil coennzima A (ac.Co-A); queste molecole di acetil co-A in eccesso, non vengono metabolizzate completamente nel ciclo di Krebs e si condensano tra loro dando luogo ai corpi chetonici (= ac betaidrossibutirrico, ac acetacetico, acetone) che accumulatisi nel fegato passano poi nel sangue da dove, se non ossidati nei tessuti (muscoli, cervello, cuore) vengono eliminati sia con le urine (chetonuria) sia attraverso i polmoni (alito acetonemico).

Nel vomito acetonemico dei bambini è utile la somministrazione di bevane zuccherate per una normale ripresa del ciclo di Krebs e, siccome la chetosi si accompagna ad acidosi, sono indicati alcalinizzanti (bicarbonato) e soluzioni saline.



Il peso specifico
-- aumenta in caso di disidratazione o mancata assunzione di liquidi;
-- diminuisce in caso di: aumentata assunzione di liquidi, nefriti interstiziali, ipopotassiemia, ipercalcemia, nefropatie acute e croniche .

L’emoglobina (Hb) normalmente è assente; si trova in caso di emolisi intravascolare, tossiemie gravidiche, itteri, avvelenamenti, malattie infettive.

L’emoglobin-uria non va confusa con l’ematuria; nella prima non c’è passaggio di globuli rossi, ma solo di Hb perciò le urine sono limpide e non rosse.

Fosfati
-- aumentano in caso di: eccesso di paratormone, eccesso di calcitonina, somministrazione di vit D, somministrazione di diuretici, dieta ricca di fosforo, uso di cortisonici, lavoro muscolare intenso;
-- diminuiscono in caso di: insulina (diabete mellito),
paratiroidectomia, dieta a basso contenuto di fosforo, gravidanza, insufficienza renale, tireotossicosi,
ipovitaminosi-D.


Glucosio normalmente è assente;
si trova in caso di: diabete mellito, glicosurie renali (normoglicemiche), diete iperglicidiche, stati emotivi, ipertiroidismo, obesità, morbo di Cushing, terapia cortisonica, pancreatiti, grave insufficienza epatica, gravidanza.

La microalbuminuria indica condizioni di nefropatia incipiente in corso di diabete, ipertensione, o in soggetti con rene unico; inoltre è correlata alla morbilità e mortalità per complicanze cardiovascolari nei diabetici sia di tipo1 che2.

Nitriti sono normalmente assenti, si trovano in caso di batteriuria.

Potassio
-- in eccesso= nefropatia con danno tubulare, trattamento con diuretici, iperaldosteronismo, digiuno, diete ipoproteiche, stati febbrili;
-- in carenza= diarrea, vomito, nefrosclerosi, morbo di Addison.

Proteina di Bence-Jones indica la presenza di: mieloma multiplo, leucemie, amiloidosi, policitemia vera, morbo di Hodgkin, metastasi ossee.

Sangue normalmente assente; si definisce la presenza di sangue quando con la “conta di Addis si hanno fino a 500000 globuli rossi nelle urine di 12h;
se presente= lesioni del rene, lesioni degli ureteri, lesioni della vescica, lesioni dell’uretra, infezioni delle vie urinarie, litiasi, mestruazioni.

Sodio si misura la quantità delle 24h in dieta iposodica;
-- se in eccesso= malattia renale, diuresi osmotica, insufficienza surrenalica, uso di diuretici, periodo
post-mestruale;
-- se in carenza= periodo premestruale, dieta iposodica d’abitudine, diarrea, vomito, stati febbrili, epatopatie, morbo di Cushing.

Acido urico viene misurato nelle urine delle 24h;
-- se in eccesso= dieta iperproteica, dieta iperglicidica, farmaci uricosurici, salicilici, tubulopatie, gotta, attività fisica intensa, leucemia (durante il trattamento;
-- se in carenza= digiuno prolungato, diete iperlipidiche, malattie infettive, epatopatie, nefropatie, roentgenterapia.

Urobilinogeno in eccesso= danno epatocellulare, malattie emolitiche; in diminuzione o assente= ostruzione biliare.

Nel sedimento si possono trovare cellule epiteliali delle vie urinarie (=irritazione che causa un’accentuazione del normale processo esfoliativo), batteri, cellule epiteliali tubulari (glomerulonefriti acute e croniche con sindrome nefrosica), cilindri, cristalli, emazie.
I cilindri possono essere:
-- ialini= normali dopo sforzo, disidratazione e freddo intenso; presenti in tutte le nefropatie con e senza proteinuria; scompenso cardiaco; iperpiressia; ipertensione arteriosa (uno dei primi segni di compromissione renale).
-- Granulosi=normale se presenti occasionalmente, patologici se la cilindruria è persistente e se a grossi granuli;
-- cerei= sempre indizio di lesioni gravi.
-- A medio e largo diametro= sempre segno di lesione renale grave;
-- con inclusioni lipidiche= sindrome nefrosica.


Cristalli: hanno significato solo se presenti in urine appena emesse; fanno eccezione i cristalli di cistina che sono sempre patologici;
-- cristalli di acido urico= tipici delle urine acide, indicano la presenza di urine abitualmente acide ;
-- cristalli di ossalato di calcio, tipici di urine acide, se sono grandi ed aggregati in urine appena emesse e in ripetute osservazioni sono patologici;
-- cristalli di fosfato e carbonato di calcio = non rilevanti;
--cristalli di fosfato ammoniomagnesiaco = urine alcaline, indice di urine infette, ristagno urinario, litiasi infetta;
-- cristalli di cistina= urine acide, sono sempre indice di calcolosi o di predisposizione alla sua comparsa.

Batteri:La maggior parte delle infezioni urinarie sono provocate da gram- negativi, Escherichia coli, Klebsiella, Proteus, Enterobacter e Pseudomonas.
Trovare dei batteri occasionali in un sedimento urinario non indica necessariamente una importante infezione del tratto urinario.

Cellule epiteliali= normale sfaldamento della vescica, dell’uretere o dei tubuli renali;
se numerose = infiammazione renale.
Emazie. Normalmente assenti; se presenti: infiammazioni o infezioni del tratto urinario;
leucociti= idem.
STOP

sabato 7 aprile 2012

linguaggio Vocale

linguaggio Vocale by paola.natalia58
linguaggio Vocale, a photo by paola.natalia58 on Flickr.

BUONA PASQUA A VOI TUTTI!!!

l'asinello era l'antico mezzo di trasporto con cui il Cristo entrò a Gerusalemme. DElla Pasqua, invece della passione, preferisco ricordare la sua entrata trionfale in occasione della stessa festa ebraica. Come icona del grande Maestro preferisco ricordare quella proposta nel famoso film che ho qui raffigurato.

ATTACCHI DI PANICO




ATTACCHI DI PANICO


Dello stress abbiamo già parlato dettagliatamente al capitolo Stress e PNEI. Tuttavia voglio prendere ora in considerazione quella particolare conseguenza dello stress, caratterizzata da sintomi sia psichici che fisici, nota come attacco di panico.


L’attacco di panico non è altro che una manifestazione particolarmente acuta dell’ansia...talmente acuta da provocare sintomi fisici ben precisi come tachicardia e/o aritmia, aumento della pressione arteriosa, paura che stia per arrivare un infarto, oppure vero e proprio collasso (svenimento) ed altri sintomi variabili.
Quando il problema si ripete con episodi continui e ravvicinati, può instaurarsi una reale patologia cronica a livello cardiovascolare.
In un soggetto con questo disturbo, si osservano contemporaneamente modificazioni a livello del sistema muscolo-scheletrico, neurovegetativo, endocrino e immunitario. Si verifica aumento della frequenza cardiaca, respiratoria e della sudorazione. Incremento di Adrenalina, nor-adrenalina (NA), Ormone adrenocorticotropo (ACTH), cortisolo, prolattina (PRL), ormoni tiroidei.
Quindi si assiste a irrequietezza motoria, bocca secca, palpitazioni, nausea, nodo in gola, tremori.

La tensione e la sensazione di vivere in uno stato di costante allarme si protraggono indefinitamente, rendendo difficile tornare a uno stato di normalità emotiva.

A livelli cronici la qualità di vita del soggetto può risentirne: ad esempio egli rinuncia a mettersi in auto o limita tutte quelle attività che gli scatenano l’attacco.

Alla base del problema c’è sempre un conflitto tra una situazione che si vorrebbe vivere ed una situazione che si è costretti a vivere sia in ambito affettivo che lavorativo.

Ma, come abbiamo sempre sottolineato, l’ansia non è solo un disturbo psichico .
Ovviamente psiche e soma sono tutt’uno.
Un disturbo può essere psico-somatico o somato-psichico;
ci può essere un’ansia generata dalla percezione più o meno chiara di un malessere fisico, e ci può essere quella che ha come conseguenza i vari disturbi prima funzionali e poi d’organo.
Quindi prima di impostare qualsiasi cura bisogna escludere eventuali patologie di cui il soggetto potrebbe essere affetto senza saperlo: ad esempio ipertiroidismo, aritmie, prolasso mitralico, ipertiroidismo, ipoglicemia, tabagismo-caffeinismo, stati di intossicazione.

In questo caso le crisi di panico vengono guarite curando il disturbo organico che ne è alla base

Se invece non risultano disturbi somatici, è importante curare l’aspetto psicologico sia con i metodi specifici (psicoterapia), sia con l’aiuto di piante medicinali, rimedi omeopatici o qualsiasi altro sistema olistico.

Per quanto riguarda le piante ad effetto sedativo, ne riporto qui sotto un lungo elenco: la scelta va fatta in modo personalizzato per ottenere determinate risposte a un corredo di sintomi che varia da persona a persona pur nell’ambito della stessa etichetta “attacchi di panico”, quindi non mi dilungherò a descrivere minuziosamente i diversi meccanismi di azione delle varie piante. Per coloro che vogliono approfondire, basta andare ai capitoli insonnia e stress.
Piante ad effetto sedativo
VALERIANA
PASSIFLORA
ESCOLZIA
MELISSA
CAMOMILLA
BIANCOSPINO
TIGLIO
AVENA
LUPPOLO
LEORNUS CARDIACA
ANGELICA
ASPERULA
SANTOREGGIA
MENTA PIPERITA
RAUWOLFIA SERPENTINA
LAVANDA
KAWA-KAWA
SCUTELLARIA
LIPPIA CITRODORA
SALIX ALBA
LOTUS CORNICULATUS
CORIDALYS CAVAE
ZIZYPHUS JUJUBA è il giuggiolo.
RODIOLA ROSEA
ROOIBOS
Oli essenziali
Gli stimoli olfattivi raggiungono direttamente il sistema limbico senza passare preventivamente la censura della corteccia cerebrale. Essi raggiungono così il nostro livello vegetativo prima ancora (o senza del tutto) che ci rendiamo conto di aver percepito un dato odore. OE ad effetto sedativo ipnotico ne citiamo 3 in particolare: LAVANDA, FIORI D’ARANCIO , CHIODI DI GAROFANO.

L’affascinante ed inquietante immagine è opera di Giovanni Ambrosioni, che potete visitare su Flickr e a cui vanno i miei ripetuti ringraziamenti.

Informazioni personali

Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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