Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 26 febbraio 2012

MEDICINA TIBETANA parte prima






MEDICINA TIBETANA
parte prima

La concezione lamaista della vita come informazione, è simile a quella che troviamo anche in medicina olistica in senso lato.
Ossia la salute come capacità di ricevere messaggi, di elaborarli e di reagire.

La sincronizzazione con il cosmo e con le leggi universali, è la grande ricchezza attuale della medicina tibetana e orientale in genere, per non aver trascurato il fatto che l’uomo è un essere che partecipa della natura e che, di conseguenza, è costantemente in contatto con i fenomeni che lo circondano. “l’uomo risponde al cielo e alla terra” dice il Nei-Ching.

Il mondo, secondo la visione tibetana, costituisce un gigantesco organismo le cui varie parti sono tra loro collegate da uno scambio continuo di informazioni e risposte o reazioni.
Secondo il pensiero lamaista all’informazione deve seguire necessariamente una risposta, un adeguamento cioè del sistema vitale a tutti i livelli.
In questa capacità di assonanza, di ricevere e rispondere adeguatamente consiste il fenomeno biologico vita.
Il sistema medico tibetano è conosciuto come Sowa Rigpa o conoscenza del guarire .
I suoi insegnamenti sono conservati nel Gyud Shi o quattro Tantra.
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L’impermanenza di tutti i fenomeni causa per ciascuno di noi, in un momento o nell’altro, una sofferenza la cui causa principale è tracciata nel concetto del Dhagzin o super-io, che si manifesta in forma di Timoog o “confusione mentale”. Tutto ciò porta a Dhochag ( passione, desiderio, bramosia ) e a Shedang ( odio, avversione, aggressività ).
Sono questi 3 elementi che fanno insorgere i mali dei 3 umori. Essi sono:
Bheghen
Loong
Tepa
la combinazione di terra e acqua fa insorgere Bheghen cioè malattie legate alla regolazione di calore ed all’equilibrio dei fluidi

il fuoco fa insorgere Tepa cioè malattie associate ad alte febbri e metabolismo

l’aria fa insorgere Loong = malattie associate con l’attività motoria incluso il sistema circolatorio e la psiche

questi 3 umori negativi sono raggruppati sotto il nome di Neesom che vuol dire “i 3 mali”

oltre al neeson esiste il Luezoong Dueng o “l sette energie” costituenti il corpo.
Il metabolismo associato con la digestione è essenziale per la formazione del Dangma o energia nutrizionale. Questa è una energia responsabile della formazione del sangue che è la matrice di altri tessuti e cellule .

Infine esistono le Drima Som, tre energie che contribuiscono all’eliminazione dei prodotti di rifiuto del Dangma, funzione che avviene attraverso il processo di defecazione, urinazione ed essudazione.

L’intera arte del guarire nell’ambito della tradizione tibetana consiste nel portare queste 3 energie principali in un dinamico stato di equilibrio. Quando ciò si realizza, allora il corpo si trova in stato di salute e non importa quali elementi estranei possano penetrare nel sistema: l’organismo possiede la forza sufficiente per avere il sopravvento su di loro attraverso il forte meccanismo di difesa di cui dispone.
Tuttavia anche se le energie sono dinamicamente allineate con il corpo, possiamo ancora considerarci dei malati fintantoché non siano liberate le primordiali cause del Timoog, Shedang e Dhochag.

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Riassumendo, la medicina tibetana presenta analogie sia con l’Ayurveda che con la MTC, con l’aggiunta di alcune caratteristiche piante locali e metodi sciamanici tramandati oralmente.
Il tutto è stato sistematizzato e scritto intorno al VII secolo. Come i 3 dosha, la medicina tibetana riconosce 3 umori: vento, bile e flemma. Anch’essa usa molto i sapori, anzi per riconoscere come vanno usate le piante medicinali si basa proprio sui sapori.

I sapori, tramite le loro proprietà , agiscono sugli umori:
dolce+ acido+salato+piccante --> diminuiscono il vento
dolce+amaro+astringente ---> diminuiscono la bile
acido+salato+piccante--> diminuiscono la flemma.
conoscendo il sapore di una droga si può stabilire su quale umore eserciterà il suo effetto.

POTENZIALITA’
le 8 potenzialità comprendono 4 paia di proprietà opposte: pesante-leggero,caldo-freddo, affilato-smussato, ruvido-liscio.
esse sono determinate direttamente dai 6 sapori ed indirettamente dai 5 elementi.



NOTA
L’immagine panoramica, presa dalla rete è:
Roerich N.K.1933. Tempera su tela. 74 x 117 cm
presa da qui:
http://oggiscienza.wordpress.com/tag/inrim/
L’oggetto prezioso è una ruota di preghiera con turchesi.
(il fotocollage piuttosto naif...è mio)

STOP

sabato 18 febbraio 2012

OMOTOSSICOLOGIA E METABOLISMO







OMOTOSSICOLOGIA E METABOLISMO



Ho parlato più volte di metabolismo, ma questo termine risulta ancora troppo difficile per il lettore comune.
Per introdurre questo argomento, quindi, voglio fare ancora una premessa che ne faciliti la comprensione.
Nel nostro organismo possiamo immaginare di assistere a fenomeni che avvengono contemporaneamente su diverse scale di grandezza.
Alcuni anni fa, Piero Angela realizzò una serie di documentari sull’avventura nel corpo umano piuttosto suggestivi. Voglio partire da questa traccia per farvi visualizzare con l’immaginazione quanto avviene.
Un soggetto mangia una sottile cotoletta alla milanese con contorno di purè di patate.
Il cibo scende velocemente attraverso l’esofago fino allo stomaco. Qui comincia subito ad essere permeato di succhi gastrici. Le grosse molecole dei carboidrati vengono frammentate in molecole più piccole e così pure le proteine.
C’è nella carne anche una certa quantità di grasso, anche quando alla vista ed al gusto appare magra.
Dopo circa un’ora questo bolo di cibo ridotto in pappina, passa nel duodeno dove riceve la compenetrazione di nuovi tipi di succhi che lo frammentano ulteriormente in molecole ancora più semplici; in questo tratto arrivano i succhi biliari che scompongono ancor meglio la componente grassa. Poi il bolo passa nell’intestino tenue dove compie un lento e lungo percorso durante il quale le sostanze nutritive vengono assorbite nella circolazione e quindi distribuite alle varie zone dove serve o come carburante per l’energia o come materiale da costruzione per nuove cellule che vanno a rimpiazzare quelle che man mano muoiono.
Ma se noi andiamo a zoomare vediamo fenomeni che avvengono in scala molto più piccola.
Tornando allo stomaco vediamo come questo succo gastrico piuttosto acido si produce. Vediamo che nella mucosa ci sono tanti pozzetti e tunnel da cui viene fuori l’acido cloridrico. Vediamo che esso viene letteralmente pompato entro lo stomaco con un meccanismo che richiede un certo dispendio energetico e che garantisce sempre un certo grado di acidità del liquido gastrico, per permettere la digestione. Questa secrezione di acido viene stimolata dall’ormone gastrina, dal neurotrasmettitore acetilcolina e altri mediatori chimici.
Quindi ecco che man mano che noi ingrandiamo il nostro film, ci troviamo a passare dalla fisiologia alla biochimica: un terreno dove si svolgono fenomeni di dimensioni microscopiche che hanno un effetto certamente macroscopico sul nostro organismo, perché determinano “come ci sentiamo” e come viviamo.



Le malattie cronico-degenerative possono insorgere per una qualsiasi alterazione del metabolismo cellulare. Se la cascata metabolica è compromessa per deficit funzionale o blocco delle reazioni enzimatiche (esempio inquinamento ambientale), si determina un’alterazione dell’intero processo reattivo: la complessa rete dei sistemi di autoregolazione viene compromessa. Molte reazioni catalizzate dagli enzimi necessitano di cofattori (coenzimi), molecole che rivestono un ruolo centrale nel metabolismo in quanto attivatori di molteplici reazioni biochimiche.




Omeopatia

Considerando che nel corso di una reazione a catena l’elemento più compromesso determina la quantità del prodotto finale, l’impiego terapeutico di cofattori del metabolismo intermedio in diluizione omeopatica mira al riequilibrio del relativo blocco metabolico, ripristinando il fisiologico funzionamento.
In tal modo le funzioni cellulari ed enzimatiche bloccate possono venir riavviate.
In quest’ambito è particolarmente significativo il ciclo dell’acido citrico, snodo focale di tutto il metabolismo.

I substrati operano una regolazione dei processi reattivi con conseguente by-pass dei blocchi enzimatici attraverso l’eliminazione dei metaboliti tossici.

L’uso di rimedi che innescano queste reazioni è particolarmente indicato nelle malattie cronico-degenerative, eventualmente anche come farmaci di supporto. Un esempio valido è rappresentato da COENZYME COMP fiale heel; esso contiene: acido alfa-lipoico necessario al trasporto di H2O, coenzima del catabolismo dell’acido piruvico (decarbossilazione ossidativa); acido alfa-chetoglutarico fattore attivo nel ciclo di Krebs e dei sistemi red-ox utile per la sensazione di fatica; acido cis-aconiticum fattore con stesse attività del precedente utile per il deficit immunitario; acido citrico come sopra utile per gengive sanguinanti, malattie defedanti, invecchiamento precoce, arteriosclerosi, in particolare sclerosi cerebrale, deficit energetico; acido succinico fattore attivo nel ciclo di Krebs utile per stati di esaurimento ed astenia opprimente, rinite allergica;
adenosin-5-trifosfato (ATP) utile per la soppressione energetica dei sistemi logorati, specie per danni iatrogeni (cioè da farmaci); acido ascorbico cofattore nelle funzioni fermentative (sistemi red-ox) utile in particolare perché partecipa alla sintesi della sostanza fondamentale del connettivo; bario-ossalsuccinato attivo nel ciclo di Krebs e nei sistemi red-ox utile per i disturbi di regolazione del sistema endocrino e disturbi vascolari; coenzima-A è coenzima della transacetilazione; cisteina fattore contenente gruppi -SH e potenziali red-ox utile per i danni retossici e per i danni iatrogeni; acido malico ciclo di Krebs e red-ox favorisce la detossicazione; acido fumarico ciclo Krebs e red-ox utile per gli stati di esaurimento; manganum phosphoricum potenziante l’azione degli oligoelementi soprattutto nelle funzioni fermentative del ciclo di Krebs utile per stati di esaurimento con anemia; NAD biocatalizzatore, stimolazione  dell’endo-ossidazione della catena respiratoria; natrum oxalaceticum ciclo Krebs e red-ox, utile per deficit immunitario; natrum piruvicum ciclo Krebs e sistemi red-ox favorisce la detossicazione; nicotinamide cofattore fermentativo (deidratasi); piridossina (vitamina B6) cofattore fermentativo (transaminasi, deidratasi, desulfidrasi, decarbossilasi); riboflavina (vitamina B2) cofattore fermentativo flavoproteine e sistemi red-ox; tiamina (Vitamina B1) cofattore delle funzioni fermentative (decarbossilazione ossidativa).

Uno studio recente, pubblicato su La medicina biologica, è stato svolto su 498 pazienti con malattie reumatiche, malattie associate a infiammazione (colonpatia, cistite, gastrite, sinusite, bronchite) e malattie neoplastiche (carcinoma mammario, polmonare, prostatico) psoriasi e acne, atrofia mucosa e cutanea, e stati di esaurimento psico-fisico. Durata del trattamento 2 mesi
nell’80% dei pazienti, mentre il rimanente 20% più di 4 mesi ( casi più “difficili”).
Il miglioramento è stato osservato già dalla prima settimana di terapia nel 14% dei pazienti, il resto più avanti nel tempo ma sempre entro la fine del periodo previsto dallo studio cioè 2-4 mesi.

Queste bellissime immagini di girasoli, realizzate da Matteo Taffuri, che ringrazio con grande ammirazione, non sono dipinti, come può sembrare a prima vista, bensì fotografie. Ho conosciuto questo straordinario artista sul blog La vostra arte di Carla colombo, dove potete trovare una lunga (nutrita e nutriente per lo spirito artistico che alberga in ognuno) serie di vetrine di artisti !

sabato 11 febbraio 2012

Minerali dell'antica farmacia







MINERALI DELL’ ANTICA FARMACIA
Ed ecco un argomento che interesserà in modo particolare i farmacisti, coloro che si interessano di alchimia e spagirica, ed i cultori di “antichità”.

Luigi Giannelli è un grande esperto di antichi testi farmaceutici. Le sue pubblicazioni sono numerose e ricche di note esplicative. Per leggere ed interpretare questi testi bisogna avvalersi di diverse competenze, non ultima la paleografia. Molti suoi articoli sono apparsi sulla rivista Farmacia News. Ecco un brano di un suo articolo sui minerali:

“Vediamo ora quanto ci viene proposto dagli antichi formulari
I MINERALI DI LEMERY
questo testo è “moderno”, in quanto risale al 18° secolo: la celeberrima farmacopea universale di Nicolas Lemery, medico, chimico, intellettuale, membro dell’accademia reale delle scienze (e siamo alle soglie della rivoluzione francese) nacque nel 1645 e morì nel 1715. Ovviamente citeremo quelle operazioni che a noi appaiono più interessanti e che possano anche essere utilizzate dai moderni per fare quelle preparazioni che oggi si possono definire spagiriche.
Nella parte seconda di questa farmacopea si trovano alcune preparazioni indicate soprattutto per le sostanze minerali o mineralizzate come i coralli e le perle.
al capitolo 30 si legge:
“ Della preparazione del corallo e delle perle, delle madreperle, degli occhi o pietre dei granchi, dello Spodio o avorio calcinato, delle porcellane, delle pietre preziose, del Succino o Carabe, della pietra ematite, della pietra calamita e di molte materie simili”. In questo caso la preparazione preliminare è la triturazione, che deve essere compiuta con mortai fatti di materiale più duro della sostanza da triturare. in realtà questa preparazione era preliminare a una operazione successiva, quella della reazione con un acido, generalmente acido acetico distillato (quindi più concentrato), per ottenere una soluzione dei calcari che formano coralli, perle e occhi di granchio. Così gli ossidi di ferro, che potevano reagire rapidamente con l’acido acetico. Più dura la questione del trattamento delle pietre preziose, che dovevano essere più volte arroventate e più volte riprese, sempre con acidi deboli. Raramente in queste operazioni si faceva ricorso ad acidi forti (acido solforico, detto olio di vetriolo, o acido nitrico e acido cloridrico detti spirito di pietra e spirito di sale).
I derivati del corallo erano usati per fortificare il cuore; inteso, il cuore, come centro delle emozioni.


TRATTARE I SALI DI ZINCO
nel capitolo 31 si parla della preparazione della Tuzia e della Pietra Calaminare. La tuzia è una miscela di ossidi e carbonati di zinco, che si formava durante la fusione di altri metalli, soprattutto nella preparazione del bronzo. La calamina è una miscela di carbonato e silicato di zinco. Curiosa la capacità di distinguere un metallo, ancora non ben noto, dagli altri attraverso i suoi minerali. In questo caso, i sali dello zinco si polverizzano con una tecnica non meccanica: vengono posti ad arroventarsi in un crogiuolo e così roventi, gettati in acqua fredda. Si ripete l’operazione più volte, cambiando sempre l’acqua. Infine si passa per una porfirizzazione (= macinazione su un piano di porfido) finale e si mescola la polvere con acqua di piantaggine o acqua di rose. Si ottiene così una polvere finissima, essiccata, ma ben impregnata di estratti vegetali. Dice Lemery: “essa è disseccativa e buona per le malattie degli occhi; è la base dell’unguento Ponfolige; se ne mescola nei colliri e nel burro fresco; ripulisce le sanie (= emissioni purulente) degli occhi, disseccando e fortificando le fibre”.



ARGILLE PURIFICATE
nel capitolo 32 si parla di vari tipi di argille, come il Bolo, la Terra Sigillata, la Creta e degli ossidi e carbonati di piombo come il Litargirio e la Cerussa. Anche in questo caso si tratta di polverizzarli finemente. Nel caso delle argille, si userà sempre l’acqua di piantaggine per separare le parti più pesanti da quelle più sottili. Una volta eliminate tutte le parti sabbiose, le argille ben purificate vengono filtrate su stoffa ed essiccate al sole. E’ astringente (((sottointeso il preparato))) dice il Lemery, adatto a fermare le diarree, le emorragie e le gonorree (= flusso di sperma purulento, dovuto ad infezione gonococcica). Gli ossidi di piombo, invece, basta polverizzarli meccanicamente e poi si sciolgono nei grassi coi quali formano sali piombici, fortemente adesivi adatti alla preparazione dei cosiddetti cerotti e cataplasmi. Invece la cerussa si usava come cosmetico, in pratica come fondotinta o nella pittura.”


Ho voluto qui riportare delle opere dal gusto metallico. La prima è la scultura del professor Carmelo Cozzo dal titolo “Stravolto” che potete visitare tra i blog che seguo.
La seconda riguarda un disegno ottenuto con un complesso calcolo matematico, si intitola Scarpa di Peter Pan ed è di Sologiusa ;
Le altre due sono di Francys De Guay dal titolo Flores digitales e Armadura artesanal e sono ottenute con software per frattali. Entrambi li potete visitare su flickr
Ovviamente ringrazio Luca Giannelli e gli autori delle immagini!
STOP

domenica 5 febbraio 2012

PARKINSON





PARKINSON


Muhammad Ali (nato Cassius Marcellus Clay Jr.; Louisville, 17 gennaio 1942) è un ex pugile statunitense, tra i più famosi e apprezzati sportivi della storia.

Ha vinto l'oro Olimpico ai Giochi di Roma nel 1960, come pugile professionista ha detenuto il titolo mondiale dei pesi massimi dal 1964 al 1967, dal 1974 al 1978 e per un'ultima breve parentesi ancora nel 1978.

Muhammad Ali è noto anche per la sua conversione all'Islam e per avere rifiutato di combattere nella Guerra del Vietnam. Attualmente affetto dalla Sindrome di Parkinson, dopo il suo ritiro dal mondo sportivo Ali si è distinto per le sue azioni umanitarie per le quali è stato candidato come Premio Nobel per la Pace nel 2007.


Michael J. Fox, nome d'arte di Michael Andrew Fox (Edmonton, 9 giugno 1961), è un attore e doppiatore canadese naturalizzato statunitense.

È famoso soprattutto per l'interpretazione di Marty McFly, protagonista della trilogia di Ritorno al futuro, di Alex P. Keaton nella sitcom Casa Keaton e di Michael Flaherty nella serie televisiva Spin City, grazie a cui vinse complessivamente quattro Golden Globe, due Screen Actors Guild Awards e tre Emmy Awards.

Nel 1991 gli fu diagnosticata una grave forma di morbo di Parkinson giovanile, notizia questa che avrebbe reso pubblica sette anni più tardi, nel 1998. Ciò lo obbligò a ritirarsi quasi del tutto dalle scene dal 2000, ma gli consentì anche di lottare in prima fila per la ricerca sulle cellule staminali. Per tale impegno, che lo ha portato anche a istituire la Fondazione Michael J. Fox, il 5 marzo 2010 il Karolinska Institute gli ha conferito una Laurea honoris causa.


PREVENZIONE
(1) Non usare in maniera impropria farmaci anti-nausea con azione centrale (un classico esempio è il Plasil): essi, specialmente se assunti cronicamente, in soggetti predisposti e sotto una certa età, possono indurre Parkinson anche irreversibile.
(2) Chi attua diete ad alto contenuto lipidico, con olio d’oliva, secondo l’uso mediterraneo, ha meno rischio di ammalarsi. Il discorso dello stress è fin troppo ovvio e si sa che un forte stress espone a qualsiasi malattia.
(3) Il fumo di sigaretta è considerato un forte fattore protettivo per una serie di motivi tra cui il noto effetto colinomimetico della nicotina; infatti grazie a questo effetto il fumo protegge anche i settori del cervello preposti alla memoria che tendono a degenerare nell’Alzheimer, oltre che nel Parkinson.
(4) la dieta, specialmente da attuare dopo che è stata diagnosticata la malattia, deve essere a contenuto proteico controllato; deve essere più sana possibile: evitare cibi spazzatura. Il paziente va seguito sul piano dietetico dai familiari, perché per diversi motivi tende a dimagrire e andare in denutrizione: il che aggrava la situazione.
Secondo una ricerca condotta dall’Istituto per il Parkinson di Milano, tra le sostanze che scatenano Parkinson sono stati individuati: idrocarburi alifatici, alogenati e aromatici; resine; polimeri; erbicidi; pesticidi; propellenti e CFC. Tutte queste scatenano il Parkinson in età giovanile.


TERAPIA VISIONE OLISTICA
Non si conosce la causa di questa malattia anche se, oltre all’ipotesi genetica, si presume possa dipendere dalla presenza di un progressivo avvelenamento del cervello. In tale fenomeno sembrano coinvolti più fattori: fenomeni dipendenti dai radicali liberi, accumulo di ferro in alcune aree del cervello, progressiva perdita dei meccanismi autoprotettivi generata dalla diminuzione della dopamina e dalla carenza di antiossidanti quali la vitamina E.
E’ interessante notare che la nicotina ha un effetto protettivo nei confronti del Parkinson, in quanto i fumatori sono percentualmente i meno colpiti.


Craniosacrale e Kinesiologia
“La patologia va curata con i farmaci.
Ovviamente con i trattamenti di kinesiologia e di
Cranio-sacrale si riesce a migliorare la qualità della vita del soggetto.
Profilo psicologico che abbiamo notato nella nostra casistica: soggetto introverso, rigido; stress significativi negli anni precedenti l’insorgenza dei sintomi; forte componente di autocontrollo e necessità di rispondere alle proprie o altrui aspettative in modo pressante. Questo per quanto riguarda pazienti ad esordio giovanile, di cultura e capacità economiche medio-alte. La depressione si manifesta precocemente rispetto alle prime manifestazioni del Parkinson: quindi noi non la giudichiamo una conseguenza della presa di coscienza dell’invalidità. Il 15% dei casi, secondo la letteratura, sono stati diagnosticati precedentemente come depressi cronici.
L’ipotesi che utilizziamo per iniziare i trattamenti kinesiopatici si è basata maggiormente sugli aspetti comportamentali, piuttosto che sulle caratteristiche dei sintomi. Quando siamo sottoposti a stress ci sentiamo “pressati” e ci richiudiamo in noi stessi, contraendo la muscolatura del collo e della zona lombare. Questi due fenomeni sono abbastanza significativi anche per spiegare la tendenza alla rigidità del collo e i fenomeni intestinali a cui i parkinsoniani sono soggetti.
Quando siamo sotto stress i nostri sistemi sensitivi “generici” (sistema reticolare) tendono a “sparare” informazioni sull’intero SN, accentuandone il tono generale ed accelerando le nostre reazioni, rendendoci più pronti a reagire a stimoli potenzialmente pericolosi per la nostra salvaguardia.
In alcune situazioni, nella metà dei casi circa, questa predisposizione all’azione (sia di attacco che di fuga) viene sostituita da manifestazioni di tipo paretico: di ha la momentanea paralisi di fronte all’evento ingestibile. Tale risposta adattativa non è, ovviamente, una paralisi reale, ma, semplicemente, una risposta di ipercontrazione generalizzata, come se stessimo trattenendo il fiato per non essere notati. Immaginiamo ora che questo modello difensivo verso lo stress sia quello abituale e presumiamo che questo accada in un soggetto predisposto, magari in presenza di fenomeni tossici o carenze alimentari specifiche; una persona “senza vizi” che eserciti un forte rigore morale su di sé. Forse il nostro soggetto presenta anche una tendenza depressiva che contribuisce ad amplificare le alterazioni percettive.
Dal nostro punto di vista le manifestazioni depressive sono dovute ad una somma di fattori tra cui carenze nutrizionali e meccanismi di autoinibizione neurologica, oltre a restrizioni di tipo emotivo e psicologico. Immaginiamo poi che tale stimolazione nel nostro soggetto sia amplificata moltissimo, costringendo certe aree del cervello (le extrapiramidali che hanno un’azione moderatrice e contribuiscono alla fluidità del movimento) ad essere continuamente chiamate in causa per moderare e limitare queste iperstimolazioni. Come svuotato, il sistema si logorerà progressivamente fino a smettere di funzionare. A questo punto anche il minimo stimolo provocherà i primi sintomi di un Parkinson.
Quindi il nostro trattamento, complementare ai farmaci, consiste nell’allentare le tensioni presenti alla base del cranio con uno SBLOCCO SUB-OCCIPITALE, ed un unwinding della muscolatura del collo; poi un trattamento del diaframma cerebellare. Come kinesiologia splintaggio della muscolatura occlusale, stimolazione dei riflessi NV. Queste tecniche, insieme alla riprogrammazione posturale ci ha garantito subito una riduzione del tremore e delle rigidità, migliorando il benessere del paziente.”

Fitoterapia
MUCUNA PRURIENS è una leguminosa i cui semi sono utilizzati da molto tempo nella medicina Ayurvedica per trattare una serie di malattie tra cui il parkinsonismo. Secondo gli Autori di questo studio in cui la pianta viene confrontata con Levodopa-carbidopa, un più rapido inizio degli effetti, unitamente al mancato incremento delle discinesie, suggeriscono che la Mucuna, fonte naturale di
L-dopa, potrebbe presentare dei vantaggi rispetto alle preparazioni convenzionali nel trattamento a lungo termine della malattia. Ci si augura che studi più ampi confermino questi preliminari.

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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