Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 29 gennaio 2012

FEBBRE





FEBBRE
Esiste una gran varietà di opinioni su quale sia la temperatura normale.
Si possono considerare normali in maniera orientativa
36,1-37,1°C misurati su ascella o inguine.
37-37,5 in bocca;
37,1-37,6 a livello rettale.
Livelli di poco superiori non denotano comunque anormalità.

In pratica si può parlare di febbre solo quando:

-- la temperatura ascellare o inguinale raggiunge o supera i 37,5°C

-- la temperatura orale raggiunge o supera i 37,8°C

-- la temperatura rettale i 38°C.



Il modo in cui ogni soggetto vive i sintomi della febbre è poi abbastanza variabile. Oltre che dai vari fattori psico-emotivi, ciò dipende anche dal rapporto che ha quel valore di temperatura rispetto alla nostra temperatura basale.
La temperatura basale è appunto quella che ha un soggetto in condizioni di salute normale, a riposo e a digiuno.
Questa varia nel range di circa 1,5°C, non solo tra una persona e l’altra, ma anche, se si tratta della donna, in rapporto al tempo. Infatti, nella donna in età fertile la temperatura basale varia secondo la fase del ciclo in cui si trova (durante l’ovulazione è più alta).
Per esempio se io ho una temperatura basale di 36°C, con una temperatura di 37,5°C mi sembrerà di avere la febbre; mentre se ho una temperatura basale di 37°C, quando il termometro segna 37,5°C non noto alcun segno di disagio!

UTILITA’ DELLA FEBBRE
meccanismo= i globuli bianchi e altre cellule producono una proteina particolare (il pirogeno: che è interleuchina1); questa agisce sul centro termoregolatore spostandone il termostato su un valore più elevato. Da qui partono gli ordini al SNC per far produrre al corpo più calore. Un transitorio aumento della temperatura può essere determinato anche da eccitazione, giochi movimentati e aumenti in generale dell’attività fisica.
E’ bene quindi misurare la temperatura quando il soggetto è tranquillo ed evitare misurazioni se è appena rientrato da un ambiente a temperatura più bassa.

La febbre è uno dei più efficaci meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto contro le infezioni.
Essa agisce sia direttamente, sia attivando altre importanti difese. Per i virus un aumento della temperatura da 37°C a 38°C può provocare una diminuzione della loro moltiplicazione di oltre il 90% , e per la maggior parte di questi virus un ulteriore aumento può comportare l’arresto completo della moltiplicazione. Anche i virus più attivi sono bloccati da temperature superiori ai 39°C che persistono sufficientemente a lungo. L’abbassamento artificiale della temperatura fa addirittura aumentare la mortalità nell’animale da esperimento. Nei bambini infettati dalla poliomielite, la frequenza e la gravità delle paralisi sono risultate molto più elevate nei soggetti trattati con farmaci contro la febbre. E’ verosimile che lo stesso accada anche per i virus come quelli del morbillo, della rosolia, della parotite ecc, che in condizioni sperimentali vengono drasticamente bloccati da aumenti della temperatura.
Durante il raffreddore la congestione fa cessare la respirazione nasale, di conseguenza la temperatura del naso sale e da questo momento la quantità di virus diminuisce bruscamente e la guarigione è accelerata.
Altro fondamentale meccanismo di difesa è il fenomeno dell’infiammazione.
 La febbre facilita la guarigione anche nella maggior parte delle infezioni da batteri, perché riduce i livelli di Ferro nel sangue, essenziali per la crescita di gran parte dei microrganismi, e perché esalta l’efficienza di tutti i componenti del sistema immunitario, dall’attivazione dei globuli bianchi alla produzione di anticorpi.
L’entità del rialzo febbrile dipende sia dalla forza dell’aggressione infettiva sia dalla capacità di reazione dell’organismo. Se i meccanismi difensivi sono forti e vitali, l’organismo debellerà la malattia più veocemente, anche se, probabilmente la febbre raggiungerà punte piuttosto alte.


PER STRONCARE SUL NASCERE UN PRINCIPIO DI RAFFREDDORE O INFLUENZA
Dopo tutto questo discorso la conclusione è che se non ci sono temperature “allarmanti” cioè dai 40° in poi, in linea di massima non dovremmo cercare di abbassare la febbre.
Tuttavia per coloro che non vogliono essere così disciplinati perché non sopportano i sintomi della febbre anche a 38°, ecco che vi presento una pianta, spesso sottovalutata o mal-giudicata, che rappresenta una risorsa preziosa:

BORRAGINE
nell’Europa Centrale è stata chiamata pianta del buonumore perché combatte l’angoscia e la depressione.

lo aveva già affermato la Scuola Salernitana (800 dC) :
“ La borragine può dire,
e ciò non sia bugia,
io ti conforto il cuore
e genero allegria”

le sommità fiorite della Borragine sono un eccellente sudorifero da usare quando, tornati a casa dopo l’esposizione al freddo e all’umido, si teme un attacco di raffreddore o influenza. Subito un infuso caldo di borragine e poi a letto.
l’infuso si fa con un cucchiaio di fiori per tazza d’acqua, infondere per 10 minuti e, dopo aver filtrato aggiungere un cucchiaino di miele.
Altre piante utili sono AGLIO e FINOCCHIO


Meccanismi termoregolatori.
La temperatura corporea è data dall’equilibrio tra produzione e dispersione del calore.
In condizioni di riposo, gran parte del calore corporeo è prodotto dal fegato e dal cuore; l’incremento nella produzione di calore che deriva da un’attività fisica è invece dovuto alla muscolatura scheletrica.
La dispersione del calore si verifica attraverso varie superfici corporee, in particolare la pelle, che disperde circa il 90% del calore, e il polmone.
In condizioni basali, circa il 70% del carico termico si disperde per irradiazione e circa il 30% per evaporazione della traspirazione. Se la temperatura ambientale o la produzione di calore aumentano, la termodispersione risulta assicurata principalmente dall’evaporazione.
Il centro della termoregolazione è situato nel nucleo preottico dell’ipotalamo anteriore.
In risposta ad un aumento della temperatura del sangue che lo perfonde (temperatura centrale), l’ipotalamo stimola il SNV a produrre vasodilatazione cutanea e sudorazione. In risposta ad una diminuzione della temperatura centrale o della temperatura cutanea, l’ipotalamo determina una ritenzione di calore mediante una vasocostrizione cutanea. Se lo stress da freddo aumenta, l’ipotalamo determina un aumento della produzione di calore mediante un’attività muscolare che si manifesta sotto forma di brividi; il brivido è mediato da vie nervose somatiche, ma è automatico e involontario.

La temperatura corporea varia abitualmente nel corso della giornata, passando da 36°C circa delle prime ore del mattino a 37,5 circa del pomeriggio avanzato.
I meccanismi omeostatici mantengono la temperatura all’interno di questa gamma di valori, nonostante le ampie variazioni della temperatura ambientale.
Tuttavia la temperatura corporea può aumentare fino a valori superiori al normale secondo due procedimenti molto diversi: quando il livello di regolazione termica dell’ipotalamo è aumentato, si ha febbre. Le endotossine ed altri prodotti d’origine microbica ed immunitaria stimolano i fagociti mononucleati a produrre e a liberare IL1 (che un tempo era chiamata pirogeno endogeno). L’IL1 è trasportata dal focolaio d’infiammazione all’ipotalamo, dove induce una sintesi di prostaglandine (PG), innalzando il livello di regolazione termica. L’ipotalamo attiva quindi il SNV determinando un blocco della traspirazione ed una diminuzione del flusso ematico nella cute e stimola il sistema nervoso somatico producendo un aumento del tono muscolare. Il risultato finale è rappresentato da un’aumentata produzione di calore, da una diminuita termodispersione e dalla febbre.

Quando il livello di regolazione termica dell’ipotalamo resta normale, ma i meccanismi termoregolatori risultano insufficienti, si ha ipertermia.

Quindi, mentre secondo la visione olistica sarebbe bene non abbassare una febbre fino a 39,5, ma solo per valori superiori a questo, tranne nel caso in cui il soggetto può avere convulsioni o già soffre di epilessia, secondo la visione allopatica è opportuno cercare di abbassarla già dai 38° in poi, in quanto il soggetto manifesta sofferenza.
Ovviamente  è opportuno consultare il medico quando la febbre è decisamente alta!


IPERPIRESSIA E IPERTERMIA
Nella febbre dovuta ad infezioni o ad altre condizioni infiammatorie, l’iperpiressia è causata da un aumento del livello di regolazione ipotalamica, per ridure il quale dovrebbe essere fatto uso di antipiretici. Se si ricorre solo a metodi fisici di raffreddamento senza impiegare antipiretici, i meccanismi dell’omeostasi termica continuano a cercare di produrre un innalzamento della temperatura corporea, con conseguente comparsa di brividi e di un’intensa vasocostrizione cutanea. Al contrario, nei pazienti nei quali l’iperpiressia è dovuta ad un’insufficienza dei meccanismi termoregolatori, il livello di regolazione ipotalamica della temperatura resta normale. Questi pazienti richiedono pertanto l’adozione di mezzi fisici di raffreddamento più che la somministrazione di antipiretici: spugnature con acqua, materasso ipotermico o, in caso di urgenza, impacchi freddi o ghiacciati. Questi provvedimenti vanno fatti solo se l’iperpiressia è tale da risultare pericolosa. Inoltre bisogna fare attenzione a evitare un’esagerata ipotermia.


Se l’aumento della produzione di calore o la riduzione della termodispersione hanno il sopravvento sui meccanismi omeostatici, si ha infatti un aumento della temperatura corporea, nonostante il livello di regolazione termica dell’ipotalamo si mantenga normale. Questa distinzione tra febbre e ipertermia non è solo accademica; la febbre può essere infatti trattata con aspirina, paracetamolo o altri farmaci capaci di determinare una diminuzione del livello di regolazione termica dell’ipotalamo, mentre l’ipertermia deve essere trattata mediante provvedimenti che promuovano la termodispersione.

Iperpiressia
 Un’iperpiressia può essere indotta tanto da febbre quanto da ipertermia. Le infezioni che producono una febbre di 41°C o più sono generalmente gravi.
Nell’indagine effettuata sugli adulti con iperpiressia (= febbre da 41 in sù), le cause infettive sono risultate rappresentate da batteriemie, pielonefriti, polmoniti, malaria, TBC miliare, encefalite, mediastinite. L’80% di queste infezioni è risultato sostenuto da batteri gram-negativi. Nella casistica pediatrica le cause infettive sono risultate da meningiti batteriche, polmoniti ed otiti medie.

Aumentata produzione di calore. Durante uno sforzo, l’attività metabolica della muscolatura scheletrica può aumentare di 20 volte; se il calore prodotto è superiore alle possibilità di termodispersione, la temperatura corporea aumenta. In certi casi, e specialmente in presenza di disidratazione, un’ipertermia da calore può portare ad un crollo delle energie fisiche o anche ad un colpo di calore.

Ridotta dispersione di calore
  Il colpo di calore è espressione di una insufficienza acuta della termoregolazione. Anche se questo problema si verifica invariabilmente in presenza di temperatura ed umidità ambientale elevate, il difetto che ne è all’origine sembra essere rappresentato da una compromissione della termodispersione. I colpi di calore si osservano per lo più in soggetti anziani e/o debilitati. La prima alterazione rilevabile è l’arresto della sudorazione. Anche se la temperatura corporea aumenta notevolmente, la pelle resta tiepida ed asciutta.


Tolleranza termica
  Un’iperpiressia è giustamente considerata come una condizione d’urgenza medica, ma le sue conseguenze dipendono, più che dai valori della temperatura, dalla causa dell’ipertermia e dalle condizioni generali del paziente.
Gli aumenti della temperatura corporea sono più dannosi negli individui molto giovani o molto vecchi.
Nei bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni vi è il rischio di comparsa di convulsioni da febbre. Pur essendo generalmente benigne, queste convulsioni sono allarmanti ed impongono sempre l’esecuzione degli esami necessari per escludere la presenza di una condizione neuropatologica primitiva, come una meningite. Negli individui adulti non si verificano convulsioni febbrili, ma, con le alte temperature, sono comuni alterazioni del sensorio; i soggetti adulti con iperpiressia possono presentare stupore o delirio. Nei soggetti anziani ed in quelli con cardiovasculopatie o pneumopatie, l’ipertermia può scatenare ipotensione, aritmia, ischemia o insufficienza cardiaca congestizia; il consumo di O2 aumenta del 12% per ogni grado di aumento della temperatura corporea, ed un apparato cardiovascolare compromesso può non essere in grado di sopperire a questo aumento del fabbisogno di O2.
Con queste eccezioni, l’iperpiressia in genere può risultare ben tollerabile.

NOTA INTERESSANTE
Nel lontano 1986 sono state effettuate indagini sulla piretoterapia, quale aggiunta sperimentale alla chemioterapia antiblastica. In un’indagine effettuata su 14 pazienti, un’ipertermia dell’ordine dei 41,5°C è stata mantenuta fino ad un massimo di 4h. In utti i pazienti è stata osservata tachicardia ed aumento della portata cardiaca, ma in nessuno sono state osservate manifestazioni di grave ipotensione o di ischemia, mentre sono stati rilevati in numerosi casi leucocitosi, alcalosi respiratoria, diminuzione delle concentrazioni seriche di Mg e di fosfati e aumento degli enzimi epatici e muscolari nel sangue. La maggioranza dei pazienti ha accusato sensazioni di disagio, ma le sole manifestazioni tossiche importanti, osservate in questi soggetti già gravemente debilitati, sono state alcune note di neuropatia periferica, che si sono verificate nel 30% dei casi.


1 commento:

  1. Un post che ho letto con grande interesse, considerando anche che d'inverno siamo tutti più esposti ai virus influenzali. Ho imparato, grazie a te, diverse cose che non sapevo, anche sulle varie fluttazioni della temperatura corporea. In genere quando ho la febbre, cerco di non ostacolare subito il lavoro prezioso del mio organismo...ma quando il termometro arriva verso i 38° allora cedo all'aspirina. Bisogna dire che sono di quelle che già a 37° si sentono "malate". Ciao Marina, buona domenica!

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Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
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