Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

sabato 28 agosto 2010

MANTRA










MANTRA
Il mantra è una forma melodica cantata ripetutamente.
Si tratta di una emissione di suono che a mio parere inizialmente, in tempi antichissimi, deve essere nata per istinto, e successivamente strutturata come disciplina. Il termine “mantra” è indiano, ma dato che descriverlo nella nostra lingua richiede un lungo giro di parole, si è consolidato l’uso di definire questo canto con il termine originale che meglio di tutti lo descrive.
Si tratta di una parola di una o molte sillabe che vanno intonate, a seconda delle vocali e delle consonanti, in un certo modo.
Intonare un determinato mantra è utile a riequilibrare ed energizzare il/i corrispondenti chakras. Inoltre, a seconda del suono prodotto, è molto utile per portare rilassamento, fiducia in se stessi, sfogare emozioni inespresse o allentare tensioni in determinate zone del corpo: in questo caso l’allentamento della tensione si percepisce già durante il canto.
Si possono intonare mantra che hanno un significato ben preciso, in quanto fanno parte di una disciplina orientale , o mantra composti da una sillaba sensa un senso ma utile comunque per la qualità degli effetti che produce.
Nel corso della storia a questi suoni speciali sono stati spesso attribuiti poteri particolari e la cosa non deve sorprendere, se consideriamo che:
(1) diversi sciamani ne facevano e ne fanno attualmente un uso terapeutico
(2) in diverse cerimonie religiose orientali vengono cantati in gruppo e singolarmente
(3) basta pensare semplicemente all’effetto di suggestione ipnotica o di trance che possono produrre sia nel soggetto stesso che li recita sia nell’uditorio (quando a recitarli è un esperto).

Ecco quindi che vi propongo due elenchi di mantra :
il primo è costituito da mantra monosillabici e può esservi utile per cominciare ad esercitarvi e a notare gli effetti che producono mentre li recitate.
Il secondo è un elenco di mantra appartenenti alle più diffuse religioni e correnti di pensiero mistico-filosofico: nel leggerli li riconoscerete subito perchè sono fin troppo noti.


MANTRA MONOSILLABICI
Questa serie l’ho messa a punto in occasione di una meditazione e provata molte volte da sola e in gruppo,quindi ve la propongo in una chiave assolutamente “istintiva”.



Ecco il mio sistema:
I mantra si intonano con tonalità diverse. Le vibrazioni sono basse a partire dal primo chakra e vanno a salire al massimo fino al settimo.
Servono a gettare fuori tensioni ed emozioni accumulate a seconda del chakra “disturbato”,quindi vado a elencare le sensazioni negative, cioè quelle che ci fanno stare male, quando il chakra non funziona a dovere, è indebolito o disturbato.

primo chakra = fuga-attacco, paura-aggressività
------> AHK
pronunciarlo con un tono basso come se il suono provenisse dall’osso sacro
la nota è un do molto basso


secondo chakra= rabbia
------> sheeee
pronunciarlo come se il suono provenisse dal basso addome
la nota è un re molto basso

terzo chakra= sensazione di debolezza, fragilità, frustrazione
-------> oh
pronunciarlo come se il suono provenisse da un centro situato a metà strada tra l’ombelico e il confine inferiore dello sterno
la nota è un mi medio

quarto chakra= dolore, sentirsi feriti
------->oh,
pronunciarlo come se provenisse dal cuore
ma con una tonalità più alta rispetto al precedente “oh”;
la nota parte da un sol ed è suono che va a salire

quinto chakra= sentirsi negato il permesso di esprimersi
--------> Lam
questo va pronunciato come se fosse uno scodellar liquido denso e dorato...come se partisse dall’intero cavo orale: quando si pronuncia in modo corretto si deve sentire una vibrazione che si espande “come un sole” il cui centro è il cavo orale e i cui raggi terminano in basso fino alle clavicole e in alto fino agli occhi.
La nota è un la medio

sesto chakra= paure di eventi o forme surreali
-------->ayy
va pronunciato come un normale canto che inizia alto e finisce in falsetto e immaginando come un fascio di luce verticale che si espande verso l’esterno dal “terzo occhio” e verso l’interno in basso;
la nota è un la di una scala successiva

settimo chakra= assenza di percezione cosmica quindi sensazione di vuoto. E’ il problema di coloro che negano in modo assoluto l’esistenza di tutto ciò che non è “dimostrato scientificamente” o che “non conoscono, non si spiegano” .L’eccessivo razionalismo-materialismo è indice di un indebolimento di questo chakra
(nel sistema semplificato a soli sette chakra, ci riferiamo a quello della corona).L’emozione che provoca disagio è quella che io definisco fase dell’ “...e con ciò?”; si tratta di una forma di apatia-depressione in cui il soggetto apparentemente non ha motivi per stare male, ma si sente come vuoto, e, anche quando consegue un suo obiettivo, tutto gli sembra inutile e squallido.
------>omm
questa silaba si intona finalmente come un canto normale, senza concentrarsi su un punto di partenza. Mentre si canta si visualizza la vibrazione come indaco chiarissimo-bianco-giallo chiarissimo che si espande intorno al corpo come se questa volta il centro del sole immaginario è tutta la persona e i raggi si espandono indefinitamente per qualche metro di raggio.
La nota parte bassa e si continua ad espirare arrivando al più acuto suono che si riesce a produrre, ma abbassando il volume man mano che diventa acuto


MANTRA RELIGIOSI
in ogni religione ci sono molti mantra, ma qui ne metto uno per tipo di quelli arci-noti!!!


buddista=
---Om Mani Padme Hum che vuol dire ave al gioiello del loto

Sikh=
Eck Ong Kar Sat Nam Siri Wha Guru
che vuol dire L’essere supremo è uno, i suoi nomi sono molti

Indù=
Tat Tuam Asi
che vuol dire tu sei quello

Islamico=
Insha Allah
che vuol dire sia fatto il volere di Dio

Ebraico=Eli Eli Elu
che vuol dire mio signore ripetuto tre volte, l’ultima con vocale diversa

Cristiano=
Kyrie Eleison, Christe Eleison
che vuol dire Signore pietà, Cristo pietà

STOP

giovedì 19 agosto 2010

ICTUS parte seconda






I C T U S (parte seconda)

la prima figura è un mio piccolo esperimento di disegno su foto, dal titolo “mi sento male”; le successive due figure sono intitolate “il fumo uccide” e “Creatività” di Giovanni Ambrosioni.



I fattori di rischio sono: ipertensione, aterosclerosi, diabete, età avanzata, obesità e fumo. Inoltre è stata riscontrata un'associazione fra depressione ed incremento del rischio di ictus nei soggetti anziani.

Sintomi caratteristici sono:
(1) perdita della memoria e difficoltà di concentrazione,
(come avviene per l’attacco ischemico transitorio (TIA) che di per sé indica rischio di ictus entro un anno);

(2) formicolio, insensibilità e sensazione di pesantezza agli arti, perdita di movimento. I sintomi sono spesso limitati ad una parte del corpo, come si nota nelle frequenti paralisi del lato destro o sinistro.
L’ictus può essere così lieve da non essere neanche rilevato o così grave da essere fatale.

(3) La cefalea è il sintomo che si presenta più frequentemente nei soggetti che subiscono uno stroke acuto. Essa si manifesta sul lato dove ha sede la lesione. La gravità della cefalea non è correlata alla grandezza della lesione ischemica.
Il termine ictus, equivalente all’anglosassone stroke, si riferisce ad un episodio acuto, dovuto ad interruzione del flusso sanguigno cerebrale e capace di produrre uno o più deficit di funzione del SNC.
Gli eventi che contribuiscono a causare questo insulto sono principalmente:

(1) l’infarto cerebrale (= mancato arrivo di sangue in un’area del cervello), dovuto ad episodio trombo-embolico nel 75-80% dei casi;

(2) emorragia intraparenchimale nel 15% dei casi;

(3)emorragia subaracnoidea nel 10% dei casi.

L’ictus viene classificato in:

(1) ictus completo = “major stroke”, caratterizzato da una sindrome neurologica focale, con episodio improvviso ed esiti permanenti.

(2) ictus progressivo o in evoluzione = “progressive stroke”, con la classica sintomatologia da focus ischemico che raggiunge il massimo della gravità nelle prime 24h e comporta stabilizzazione del danno senza una regressione completa del deficit instaurato.

(3) Deficit neurologico ischemico reversibile = RIND, ad episodio improvviso, di durata superiore alle 24ore e regressione completa del quadro clinico in 5-7giorni.

Per attacco iscemico transitorio (TIA) o ischemia cerebrale transitoria, si intende invece una sindrome a focolaio, di durata inferiore al limite convenzionale di 24h, dovuta ad un’ischemia transitoria, che non comporta conseguenze evidenti. Tuttavia, in genere, oltre la metà dei casi di ictus sono preceduti nel tempo da uno o più TIA; inoltre una percentuale variabile dal 5 al 20% dei pazienti colpiti da TIA hanno la probabilità di sviluppare uno stroke entro un arco di tempo che va da un mese ad un anno.
Questo diventa quindi per il soggetto un importante campanello d’allarme, capace di svelare un’eventuale patologia di fondo (aritmia cardiaca, ipertensione ecc) e di portare alla prevenzione dell’ictus.
Qualora si verifichi un episodio ischemico cerebrale, ci si trova di fronte a una zona infartuale, a valle dell’ostruzione, caratterizzata dalla presenza di cellule nervose che vanno incontro a necrosi (= zona di danno primario).
Ad una distanza variabile, a seconda del calibro del vaso ostruito, e quindi dell’estensione della necrosi, si trova una zona “sana”, in cui si instaura un circolo collaterale che provvede a mantenere la perfusione ad un livello necessario per la sopravvivenza dei neuroni.
Interposta tra la parte di tessuto sano e quella in necrosi si trova la zona di danno secondario, che è l’area dove si è verificato un blocco funzionale delle cellule, ma non ancora la loro morte.Il concetto di “zona di penombra” è stato riportato per la prima volta da Astrup e collaboratori: essa comprende quella parte di tessuto nervoso che, pur non avendo subito un insulto capace di dare necrosi, mostra delle alterazioni funzionali ed è quindi temporaneamente incapace di svolgere le normali attività neuronali. Le cellule di questo distretto, perciò, possono essere aiutate a superare il temporaneo blocco funzionale che le ha colpite, oppure possono restare incapaci di mostrare segni di ripresa, andando incontro alla morte.
Neuroplasticità.
Nel SNC, in seguito a danno vascolare, diventano attivi complessi meccanismi che vanno a rimpiazzare la funzione deficitaria ( “diaschisi” ), fenomeni di ricostruzione e fenomeni di riorganizzazione. La diaschisi è un fenomeno mal conosciuto. Interessa zone a distanza della lesione, per un irradiazione paralizzante lungo le vie di connessione dei sistemi lesi con gli altri sistemi. Essa è in rapporto con l’estensione della lesione e, soprattutto, con la rapidità di instaurazione. La diaschisi si sviluppa dalla lesione verso la periferia, secondo un asse che tiene conto della filogenicità delle funzioni. Circuiti filogeneticamente più recenti hanno funzioni più elaborate e sono più fragili; circuiti filogeneticamente più antichi con funzioni automatico-riflesse sono più resistenti; la ripresa avviene quindi a partire da questi sistemi più resistenti. Quanto ai fenomeni di ricostruzione quando nel SNC si verifica una lesione di circuiti neuronali, le cellule danneggiate muoiono e il tessuto precedentemente innervato da tali cellule viene a trovarsi in uno stato di parziale denervazione. Ne risulta che altri meccanismi neuronali debbano essere implicati nel recupero funzionale del SNC: un ruolo fondamentale in questo senso è rivestito dai neuroni non lesionati situati in prossimità delle cellule degenerate, le quali possono emettere dei nuovi prolungamenti nervosi che, muovendosi verso il tessuto denervato, vanno ad occupare le aree sinaptiche vacanti, ripristinando gradatamente l’attività del circuito ( “sprouting collaterale” ).
Nel cervello adulto, questo processo avrebbe inizio solo dopo la scomparsa dei prodotti di degenerazione del tessuto lesionato (= 1-5 giorni dopo la lesione) e può impiegare diversi mesi per andare a completarsi. Le sinapsi neoformate sono funzionalmente simili alle preesistenti, e ciò spiega la progressiva scomparsa del deficit che accompagna il recupero delle connessioni anatomiche. Altri meccanismi di ricostruzione si avvalgono dell’utilizzo di strutture presenti nel compartimento di riserva funzionale e che non sono normalmente attive, come le sinapsi ridondanti e le sinapsi latenti: queste vengono quindi reclutate solo quando i circuiti usuali non sono in grado , per la lesione in atto, di far fronte alle esigenze del sistema. I fenomeni di riorganizzazione rappresentano un meccanismo più complesso, che implica la capacità di variare in toto l’attitudine funzionale di un sistema a vantaggio di altri con caratteristiche diverse (cambiamento di strategie).

Dati sperimentali raccolti negli ultimi anni hanno portato a dimostrazioni sempre più probanti che i fenomeni neuroplastici sono condizionati dalla presenza di fattori capaci di giocare un ruolo fondamentale per la morte o la sopravvivenza delle cellule neuronali danneggiate; un preciso indirizzo alla ricerca di queste sostanze è scaturito dalla scoperta , nel 1954, del NGF ad opera di Rita Levi Montalcini.
A tutt’oggi sono state studiate numerose sostanze , denominate fattori trofici neuronali (NTF), isolate da vari tessuti, embrionali e maturi, animali e umani, capaci di agire analogamente all’NGF.

Questo rapporto deficitario può instaurarsi al di fuori del neurone, per una riduzione dell’apporto quando la normale sorgente (territorio di innervazione, cellule della glia) sia essa stessa il bersaglio dell’insulto patologico, o al suo interno, per una ridotta capacità del neurone di sfruttare un agente normalmente offerto. D’altra parte, un normale apporto ed una altrettanto normale captazione dell’agente trofico potrebbero non soddisfare le necessità neuronali, qualora queste dovessero essere abnormemente elevate in conseguenza di una alterata composizione dell’ambiente extracellulare, con presenza massiva di fattori neurotossici cellulolesivi (ad esempio il glutammato).

Per quanto riguarda l’aspetto neurotossico, vi è una sempre maggiore evidenza che il danno neuronale ischemico deriva, almeno in prte, da una scarica di aminoacidi eccitatori, in particolare il glutammato. Questa sostanza agirebbe con un meccanismo specifico recettoriale post-sinaptico, alterando alcune attività enzimatiche fondamentali
(come ad esempio la proteinchinasi-C) ed inducendo una iperfosforilazione proteica, responsabile di un abnorme accumulo intracellulare del calcio. Quando si parla di neuroplasticità occorre considerare, in ultima analisi, una bilancia tra afferenze di segno diverso scatenate dall’evento lesivo tessutale: da un lato le capacità trofiche e rigenerative, dall’altro l’azione tossica di alcune sostanze liberate nel tessuto danneggiato o nelle sue regioni circostanti. La comprensione dei meccanismi molecolari che regolano l’espressione delle capacità plastiche del SN è considerata oggi il requisito fondamentale per un possibile sviluppo di appropriate terapie mediche da attuare in caso di lesione. Oggi gli studi sono indirizzati verso l’applicazione clinica di sostanze naturali, già presenti nelle membrane neuronali ed in grado di influenzare direttamente i processi di neuroplasticità.

ALIMENTAZIONE

Le sostanze nutritive assunte dovrebbero compensare la tensione dello stress e abbassare il livello del colesterolo nel sangue. Le vitamine B e la vitamina C (500 mg al dì), sono necessarie per la salute generale dei vasi sanguigni. La niacina, o vitamina B3, abbassa il colesterolo. La vitamina E (400 UI al dì) può aiutare a prevenire i grumi, riducendo il fabbisogno di ossigeno. Si raccomanda l’assunzione quotidiana di sei compresse (da 500 mg ognuna) di olio di enotera, ripartite nel corso della giornata e 3 g di olio di pesce. Sono indicati anche dai 5 ai 10 grammi di lecitina. E’ ormai consolidata in farmacologia la prescrizione di aspirinetta sia per limitare il rischio di ictus che nel periodo successivo alla lesione, per mantenere la fluidità del sangue e prevenire la formazione di trombi.


FITOTERAPIA


al posto dell’aspirina si può assumere con miglior successo e molto minor danno :
GINGKO BILOBA, OLEA EUROPEA MG, achillea, alfalfa, zenzero, estragone e curcuma, AGLIO ed altri fitoterapici, ma sempre a dosi monitorate di stretta misura dal medico. In questo campo il “fai da te” è assolutamente sconsigliato.


ALIMENTAZIONE E INTEGRATORI

Dosi quotidiane di 400 mg di magnesio, selenio e potassio proteggono dall’ictus.
La dieta dovrebbe essere ben equilibrata, con particolare attenzione ai cereali integrali, alla frutta, alla verdura e alle proteine complete a basso contenuto di grassi. Le misure dietetiche preventive consistono nel limitare l’assunzione di sodio per abbassare la pressione sanguigna e quella del colesterolo, per impedirne un ulteriore accumulo nei vasi sanguigni. Il livello di colesterolo deve essere mantenuto entro i limiti consigliati perché un livello troppo basso può causare la rottura dei vasi sanguigni indeboliti provocando emorragie o ictus emorragici. Si consiglia di non abbassare il livello di colesterolo al di sotto dei 160.

Il consumo quotidiano di un frutto ricco di potassio, come la banana, aiuta a prevenire l’ictus. Anche le albicocche secche e il melone contengono il minerale. Cinque porzioni alla settimana di carote o spinaci (verdure antiossidanti) possono ridurre il rischio di ictus. Altre verdure antiossidanti sono gli avocado, le patate (con la buccia) e i fagioli. I funghi shitake prevengono l’ictus. L’aglio diminuisce il livelli del colesterolo, ma anche le cipolle hanno proprietà benefiche. Usate di preferenza olio di oliva.
Si consiglia il consumo di pesci grassi come le sardine e gli sgombri o altri pesci come il pesce spada, almeno tre volte alla settimana. Anche il tè verde ha dimostrato proprietà di prevenzione dell’ictus. Gli OMEGA3 sono certamente un valido aiuto.
Il consumo di mezzo bicchiere di vino rosso a pasto è consigliato, specialmente nel post-ictus, grazie al contenuto di un suo ormai famoso componente: il resveratrolo.



Gli alimenti da evitare sono le carni grasse, il sale (può causare micro-ictus anche se non causa ipertensione) e latticini ad alto contenuto di grassi. Bisogna ridurre o evitare il fumo, il consumo di alcool (non oltre due bevande alcoliche al dì) e le persone che soffrono di aritmie cardiache dovrebbero evitare anche il caffè. La riduzione di peso tramite una buona dieta è della massima importanza.



Dopo un attacco è consigliato l’esercizio fisico molto moderato. I muscoli devono essere mantenuti elastici.


MEDICINA CINESE
a questo scopo vi consiglio la lettura dell’articolo del dr.
Gaudenzio Garozzo al seguente link:

http://homepage.mac.com/olicasarino/page6/page90/page90.html


OMEOPATIA
I rimedi omeopatici sono Arnica e Kali muriaticum .
Riguardo all’Arnica come prima scelta nella cura del periodo successivo all’insulto, e sempre sotto stretto controllo medico, consiglio la lettura di questo articolo
a cura della Dott.ssa Mariapiera Miele, Medico Chirurgo
Omeopata, al seguente link:
http://www.intopic.it/forum/salute/omeopatia/61647/

ma io aggiungo anche il consiglio del rimedio di costituzione; inoltre secondo le condizioni generali del paziente può essere molto utile aggiungere CARBO VEGETABILIS o CARBO ANIMALIS.


Ed ecco ora un interessante trafiletto (preso da questo link

http://www.stetoscopio.net/neurologia/il-canto-per-recuperare-la-comunicazione-nelle-persone-colpite-da-ictus/)

che riporto per intero:
“Insegnare a cantare ai pazienti colpiti da ictus può permettere loro di recuperare le funzioni del linguaggio e della parola se queste sono state danneggiate.
Lo hanno confermato i neurologi in forza presso il Beth Israel Deaconess Medical Center e la Harvard Medical School di Boston, che hanno presentato i dati del loro studio in occasione della riunione annuale della American Association for the Advancement of Science (AAAS), tenutasi a San Diego.

Precedenti osservazioni empiriche avevano rilevato che alcuni pazienti colpiti da ictus che avevano perso la facoltà della parola, erano invece in grado di cantare. Una tecnica terapeutica già utilizzata in passato, e che lo studio recente conferma nella sua validità attraverso scansioni cerebrali e tecniche di imaging”.


STOP

sabato 7 agosto 2010

ICTUS






ICTUS

Si tratta di un disturbo che richiede urgente intervento a livello ospedaliero. Tuttavia voglio introdurre l’argomento parlando di un’epoca in cui era assolutamente incurabile, con le parole del grande Marcel Proust nel volume “I Guermantes” da “A la Recherche du temp perdu”.
Nel prossimo capitolo indicherò rimedi utili per la fase di riabilitazione.



“... seguendo la nonna, che aveva probabilmente un attacco di nausea, dato che teneva la mano davanti alla bocca, salii i gradini di quel piccolo edificio rustico, costruito in mezzo ai giardini.(...) Alla fine, dopo una buona mezz’ora, la nonna uscì (...) pensavo mi dicesse “ ti ho fatto aspettare, spero troverai comunque i tuoi amici” ma non pronunciò una sola parola; infine alzando gli occhi su di lei vidi che, pur camminando al mio fianco, teneva la testa girata dall’altra parte. Temetti che avesse ancora nausea. La guardai meglio e fui colpito dal suo modo di camminare, a scatti. Il cappello era per traverso, il cappotto sporco, aveva l’aspetto disordinato e scontento, il viso rosso e attonito di una persona che sia stata brutalmente urtata da una carrozza o tirata fuori da un fosso. (...) Ebbi paura si accorgesse del modo in cui pronunciava le parole. “Via” le dissi bruscamente “non affaticarti a parlare, se hai nausea. E’ assurdo, aspetta quando saremo a casa”. Lei mi sorrise tristemente e mi strinse la mano. Aveva capito che non c’era più motivo di nascondermi ciò che avevo intuito di colpo: che aveva avuto un piccolo attacco. (...)
“Monsieur, non faccio per dire, ma non avete preso nessun appuntamento con me, non siete in nota. Avrete pure il vostro medico, non posso sostituirmi a lui a meno che non mi chiami a consulto. E’ una questione di deontologia...”
Nell’attimo in cui facevo cenno a un fiacre, avevo incontrato il famoso professor E., e, preso da improvvisa ispirazione, l’avevo fermato nel momento in cui rientrava pensando che avrebbe forse potuto essere di grande aiuto alla nonna. Ma, indaffarato, dopo aver ritirato la sua posta, voleva mandarmi via e mi fu possibile parlargli soltanto entrando con lui nella cabina dell’ascensore, dove mi pregò di lasciargli manovrare i tasti: era una sua mania. (...) “e va bene, la riceverò, ma non potrò dedicarle che un quarto d’ora, non un minuto di più”.
Siamo soliti dire che l’ora della morte è incerta, ma quando lo diciamo ci rappresentiamo quest’ora come situata in uno spazio vago e lontano, non pensiamo che possa avere un qualsiasi rapporto con la giornata che ha già avuto inizio e possa significare che la morte potrà darsi in quello stesso pomeriggio in cui l’impiego di tutte le ore è regolato in anticipo. Ci teniamo alla nostra passeggiata quotidiana per avere in un mese la quantità d’aria buona necessaria, abbiamo esitato sulla scelta del cappotto da indossare, del cocchiere da chiamare, siamo in un fiacre, la giornata si estende intera davanti a noi, non molto lunga perché vogliamo rientrare in tempo per ricevere un’amica; vorremmo che anche domani facesse bel tempo e non ci sfiora il dubbio che la morte, che camminava in noi su un altro piano, abbia scelto proprio quel giorno per entrare in scena, tra qualche minuto, presso a poco nell’istante in cui la carrozza raggiungerà gli Champs Elysées. (...) Una buona colazione l’ha preceduta e la stessa passeggiata che fanno le persone in buona salute. Un ritorno in carrozza scoperta si sovrappone a un suo primo attacco; per quanto la nonna stesse male, tutto sommato parecchie persone avrebbero potuto dire che alle sei l’avevano salutata mentre passava in una carrozza scoperta con un tempo bellissimo.
Feci entrare la nonna nell’ascensore del professor E... che dopo un attimo comparve e ci fece passare nel suo studio. Ma qui, per quanta fretta avesse, la sua aria brusca mutò. Siccome sapeva che la nonna era appassionata di letteratura per due o tre minuti le citò alcuni bei versi che l’estate radiosa di fuori gli evocava. L’aveva fatta sedere in una poltrona, mettendosi lui contro luce per riuscire a vederla bene. Il suo esame fu minuzioso, fu anche necessario che io uscissi un momento.(...) alla fine riprese a fare citazioni alla nonna. Mi ricordai allora che M. Fallières, presidente del Senato, aveva avuto parecchi anni prima un falso attacco e che, fra la disperazione dei suoi concorrenti, tre giorni dopo aveva ripreso le sue funzioni, anzi dicevano preparasse una candidatura, più o meno lontana, per la presidenza della repubblica. La mia fiducia in un rapido ristabilirsi della nonna fu confermata da una franca risata a conclusione di una battuta del professor E... Su questa spiritosaggine il dottore estrasse l’orologio, aggrottò febbrilmente le sopracciglia accorgendosi di essere in ritardo di cinque minuti, e salutandoci suonò perché gli portassero subito il frac. Lasciai andare avanti la nonna, chiusi la porta e chiesi la verità allo scienziato. “ Vostra nonna è spacciata” mi disse “ha avuto un attacco... non è necessariamente letale, ma il caso mi sembra disperato. Non c’è bisogno vi dica che spero di sbagliarmi”.(...) il professore ora sbraitava con la cameriera, mentre io sul pianerottolo guardavo la nonna che era spacciata.”

Infine ecco una mail che circola in rete in questi giorni e che ovviamente, contribuisco a divulgare:

Come riconoscere un'ictus cerebrale...e salvare la vita ad una persona

Durante una grigliata Federica cade.
Qualcuno vuole chiamare l'ambulanza ma Federica rialzandosi dice di essere inciampata con le scarpe nuove.
Siccome era pallida e tremante la aiutammo a rialzarsi.
Federica trascorse il resto della serata serena ed in allegria.
Il marito di Federica mi telefonò la sera stessa dicendomi che aveva sua moglie in ospedale.
Verso le 23.00 mi richiama e mi dice che Federica è deceduta.

Federica ha avuto un'ictus cerebrale durante la grigliata.
Se gli amici avessero saputo riconoscere i segni di un 'ictus, Federica sarebbe ancora viva.

La maggior parte delle persone non muoiono immediatamente.
Basta 1 minuto per leggere il seguito:

Un neurologo sostiene che se si riesce ad intervenire entro tre ore dall'attacco si può facilmente porvi rimedio.
Il trucco è riconoscere per tempo l'ictus!!!
Riuscire a diagnosticarlo e portare il paziente entro tre ore in terapia.
Cosa che non è facile.

Nei prossimi 4 punti vi è il segreto per riconoscere se qualcuno ha avuto un'ictus cerebrale:

* Chiedete alla persona di sorridere (non ce la farà);

* Chiedete alla persona di pronunciare una frase completa (esempio: oggi è una bella giornata) e non ce la farà;

* Chiedete alla persona di alzare le braccia (non ce la farà o ci riuscirà solo parzialmente);

* Chiedete alla persona di mostrarvi la lingua (se la lingua è gonfia o la muove solo lateralmente è un segno di allarme).

Nel caso si verifichino uno o più dei sovra citati punti chiamate immediatamente il pronto soccorso.
Descrivete i sintomi della persona per  telefono.





 Ed ora un grande saluto a tutti: parto per le mie vacanze e sarò assolutamente irreperibile fino al 18 agosto: buona permanenza a chi lavora e buone vacanze a chi è via in questo stesso periodo!!!

STOP

domenica 1 agosto 2010

INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM





disegno di Artistania, bravissima artista che potete visitare su Flickr.

INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM

Tiziano si svegliò di buon mattino con la solita sensazione di ottundimento che avvertiva a intermittenza ormai da anni. Prima ancora di alzarsi osservò attentamente la porta accuratamente barricata con tre scatole di cartone in equilibrio precario, in cima alle quali era poggiato un secchio di alluminio.
Si alzò e andò ad osservare da vicino il suo meticoloso sistema di allarme: “uhmmmm non è esattamente come li avevo messi ieri sera”, si disse, “ il bordo destro del secchio toccava tangenzialmente il quadrato rosso al centro della scatola dove c’era la scritta “nice price”; ora invece il secchio è molto più centrato e non tocca per nulla il bordo. Accidenti a lei, è entrata anche questa notte”. Mentre si vestiva continuava incessantemente il suo discorso interiore o delirio, secondo i punti di vista. Con questi tristi pensieri giunse allo studio di Tumis.

Tiziano : “ Buongiorno dottoressa, la mia storia è lunga. Ho consultato molti medici e tutti mi dicono la stessa cosa, cioè che i miei sintomi sono immaginari e che ho solo una leggera anemia. In genere ai medici non racconto mai la mia storia perché so in partenza che non mi potrebbero credere. Loro conoscono solo i sintomi fisici per i quali mi hanno prescritto i vari accertamenti, dai quali emerge solo l’anemia e l’insufficienza venosa alle gambe. L’ultimo medico mi ha inviato dallo psichiatra, il bravissimo dottor Morpheus.
Devo però dire che sono stato anche da diversi maghi, o operatori dell’occulto o come li si voglia chiamare. Loro mi hanno creduto con molto entusiasmo...un entusiasmo quasi sospetto, dato che hanno accresciuto la mia ansia, dicendomi che la mia storia succede a molte persone nella loro casistica e prescrivendomi delle cose impossibili da attuare, o talmente futili che non le ho neanche provate.
Poi mi ha indirizzato da lei il dottor Morpheus, l’altro giorno dopo che ho fatto la prima seduta con lui, ed eccomi qui.
Ma comincio tutto dall’inizio.
Sono sposato da 8 anni.
Mia moglie era una graziosa ragazza, molto intelligente e studiosa. Il nostro rapporto di coppia è durato pochissimo tempo. Dopo il parto si occupava molto del bambino e voleva essere lasciata in pace. Poi non le ho più fatto richieste... non sentivo bisogni sessuali. Quando abbiamo ricominciato ad avere rapporti lei era cambiata.
Tumis: “ dopo quanto tempo avete ricominciato?
Tiziano :” dopo tre anni... lo ricordo bene perché il nostro ricominciare è stato brusco ed ha coinciso con il battesimo del bambino. Sa, lo abbiamo battezzato tardi perché ero solo io a volere questo battesimo e lei non si convinceva facilmente. In occasione di quella festa lei si comportò in modo insolitamente espansivo con me. Credevo dovesse essere moderatamente serena, anzi con quella punta di contrarietà che assale chiunque faccia un gesto che gli viene imposto o richiesto insistentemente contro la sua volontà. Invece era euforica! Poi la sera a casa quando siamo andati a dormire abbiamo avuto questo maledetto rapporto in cui mi ha morso.
Tumis, vedendo che qui si era fermato con lo sguardo interrogativo verso di lei ribattè :” beh è un gesto talmente comune...
Tiziano : “ ... ecco vede? é qui che mi fermo sempre.
Il medico mi disse che non occorreva che raccontassi tutti i particolari e mi fece subito arrivare a dire i miei sintomi attuali; in effetti in anticamera c’erano un mucchio di pazienti--impazienti che arrivasse il loro turno. Poi mi diede l’indirizzo del dottor Morpheus da cui sono in cura attualmente e che mi ha inviato da lei per trattare i sintomi dolorosi che ho ancora oggi.
Il mago invece mi ha detto “ecco, è il tipico inizio”.
Insomma intendo dire che mi ha morso il braccio, qui vede? (non si vede nulla ovviamente: sta narrando una storia di cinque anni fa), con molta profondità, tanto da farmi sanguinare. Dopo si è scusata dicendo che era stato un effetto dell’eccessiva eccitazione e io sul momento le ho creduto. Ma qualche giorno dopo mi ha morso ancora peggio e allora abbiamo litigato. Da allora sono andato definitivamente a dormire in un’altra stanza e non abbiamo più avuto alcun rapporto, non ci parliamo nemmeno più. Quando esco non la saluto e lei lo stesso con me. Pranziamo e ceniamo a ore diverse. In pratica lei è un’estranea (pure pericolosa) in casa mia. Conduciamo praticamente una vita da separati in casa. Mi rendo conto che scegliere questa donna per moglie è stato il tragico errore della mia vita. Il mago mi ha spiegato che si tratta di una cannibale che mi ucciderà lentamente e poi mi mangerà. Per ora lei mi sta “cucinando” e questo è il motivo dei miei dolori. Con un suo sistema segreto, a distanza, riesce a farmi provare dolori dove vuole. Credo che mi trafigga in diversi punti usando un sistema Voodoo. Poi non è esatto dire che non abbiamo più rapporti. Nel senso che io credo, anzi sono sicuro, che lei in qualche modo mi ipnotizzi per farsi aprire la porta di notte e, mentre sono ipnotizzato, riesce ad avere rapporti con me. La sera metto davanti alla mia porta un complesso cumulo di oggetti in modo che se lei entra deve fare un rumore pazzesco, tale da svegliarmi. Ma niente. Non succede niente, tranne che trovo tutti gli oggetti non esattamente come li ho messi all’inizio. Da questo deduco che sono io stesso a spostarli per farla entrare e poi a rimetterli a posto quando se ne va. Ovviamente non me ne ricordo per nulla il giorno dopo, ma mi sveglio intontito, come se avessi preso del valium!.... prima della sua cura devo assolutamente sapere se lei mi crede dottoressa... credo di essere pazzo ma se nessuno mi crede non potrò difendermi da questa donna e nemmeno da me stesso!
Tumis : “ ok ok guardi, anche se razionalmente non riesco a crederle, diciamo che per il momento accantoniamo il ragionamento e ci mettiamo io e lei in una prospettiva tale da credere che le cose stiano esattamente così. In pratica io credo a lei, e lei, però, si mantiene disponibile a cambiare idea se i fatti nuovi che si andranno sviluppando durante la terapia le forniranno nuovi dati.
Ancora una domanda: ma se da 5 anni non avete più alcun rapporto, come mai non vi separate del tutto?
Tiziano :” non è possibile per via di Massimo, il bambino. Con lui ho un’ottimo rapporto. E’ l’unico scopo della mia vita. Anche lei ha un ottimo rapporto e se ci separassimo i giudici lo affiderebbero certamente alla mamma... non ce la farei ad accettare la separazione dal bambino.
Dopo questa introduzione, Tiziano prese a parlare dei suoi dolori che sono come trafitture con chiodi lunghi un metro. Trafitture come se questi chiodi fossero piantati nei piedi e percorressero tutta la gamba, oppure tra le scapole, oppure lungo la colonna vertebrale.
Eccessiva sonnolenza la sera ma sonno per nulla riposante. Ottundimento al mattino come se avesse assunto psicofarmaci. Anemia e estrema debolezza muscolare. A volte per mesi una febbricola che poi scompare spontaneamente. Durante questa prima seduta Tiziano si prodigò in una immensa quantità di dettagli, per la maggior parte insignificanti, tutti allo scopo di dare credibilità alla sua tesi.
Tumis prescrive Ferrum metallicum 9CH alla posologia di tre granuli 3 volte al giorno e pratica un massaggio rilassante.
Dopo il massaggio, tuttavia, il paziente riprese a parlare (Tumis si sentiva mancare l’aria!); riuscì persino a trattenersi un’ora in più oltre la fine della seduta, in piedi come per andarsene. Un fiume di parole e frasi sconnesse. Gli darò il prossimo appuntamento fra tre settimane, pensò Tumis, ... se non sto attenta ad arginarlo, costui mi rimbambisce del tutto.
Finalmente sola, riesce a leggere la lettera di Morpheus che le era giunta per mano dello stesso paziente.


“Carissima Tumis ecco un paziente difficile: ti raccomando di fare una riequilibrazione energetica su te stessa prima e dopo ogni seduta con lui. Viene da me per un disturbo paranoide e ossessivo-compulsivo. Inoltre, ovviamente, ha ipersonnia popolata da incubi con persone del suo passato. Aspetto di sentire la tua opinione e di sapere il percorso omeopatico che fai con lui perché la nostra abituale sinergia abbia buon esito anche in questo caso!
Il nocciolo del problema è che il soggetto ha subito un torto, un danno, e proietta tale situazione nel futuro: secondo lui il torto o danno è sul punto di succedergli. Il rumore gli dà l’impressione che la presenza che lo perseguita sia ancora presente. Avverte il rumore come una persecuzione permanente: il fruscio di un giornale lo manda fuori di sè”.

Ci siamo, pensò Tumis, una caratteristica della sicosi:
si immagina che il problema possa essere evitato prestando attenzione alle cose insignificanti, ai dettagli. Questo è il punto più importante. Cerca sempre di avere ragione, assume un atteggiamento dogmatico, dittatoriale. Appare trionfante quando ha ragione e prova una sensazione di autonomia. Ho fatto bene a dare Ferrum metallicum: secondo il commentario di Masi la sicosi è l’aspetto più importante di questo sintomo; è il rimedio più sensibile alla contraddizione. Ha la sensazione di essere stato disprezzato per i suoi errori. Si è sbagliato su qualcosa che sembrava trascurabile, mentre in realtà era importante.

...la lettera continuava:

“ la sua immaginazione è colma dei suoi amici e dalla gente del suo passato in toto. Costruisce la propria sicosi sul tentativo di avere sempre ragione. Ciò significa che si sente sempre deficitario nei confronti della ragione, poiché è stato commesso un errore. Profonda sensazione di essersi sbagliato su un giudizio di valore: ha creduto che qualche cosa di importante fosse banale ed è stato disprezzato da qualcuno per motivi riguardanti l’amicizia. Ha la sensazione di aver commesso un abuso contro un amico il quale lo perseguita continuamente. Nella sua sicosi crede di poter riparare l’errore dimostrando di non essersi sbagliato.

Si isola, prova avversione per i suoi amici più intimi i quali lo disprezzano a causa del suo errore.”
Ecco la Lue!


“ altra caratteristica è la fragilità, la suscettibilità di fronte al disprezzo”.
Ecco la Psora!


“ ovviamente il problema non è credergli! Ma neanche archiviare come delirio insensato ciò che dice. Bisogna che come al solito cerchiamo di trovare una soluzione alla sua sofferenza. Come corollario ti dico che tutto il castello paranoico che ha costruito sulla moglie ha un suo perché. Si tratta di alcune caratteristiche che a un soggetto normale sembreranno dei vezzi culturali, ma che a una mente in crisi possono sembrare una vera minaccia! a questo proposito ti allego una foto delle bambole “da collezione” che lei realizza!
Un abbraccio e a presto,
Morpheus”

CONSIDERAZIONI
Che dirvi? Oggi ho voluto imbastire una storia horror!!!
Le riflessioni fatte sono tutte valide (tratte dal repertorio di Allen e Commentario di Masi) per il soggetto ferrum metallicum, ma ho proprio caricato molto la figura. Questo non significa che se un vostro conoscente assume ferrum metallicum stia vivendo un simile incubo ;-)
Significa invece che alle basse diluizioni è molto utile per i dolori trafittivi, la febbre moderata, insonnia o ipersonnia, estrema debolezza, anemia ipocromica. Alle altissime diluizioni è utilissimo supporto alla psicoterapia per un soggetto con le caratteristiche descritte da Morpheus.

STOP

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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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