Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

venerdì 30 ottobre 2009

ADOLESCENZA

Con questo capitolo vi saluto per due settimane...finalmente un po' di vacanze!!!! Buone vacanze a chi le fa nel mio stesso periodo, e buona continuazione della routine a chi lavora!!!!





ADOLESCENZA


I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.
Jacques Prevert

La pubertà è il periodo in cui iniziano e si completano nel bambino tutte le trasformazioni biologiche che lo trasformano in adulto dal punto di vista della potenzialità di diventare a sua volta genitore. Ovviamente dal punto di vista degli attuali costumi è considerato troppo giovane per mettere in atto questa potenzialità!
Durante questo periodo possiamo assistere alle varie trasformazioni somatiche che avvengono sul piano esteriore.
Con adolescenza si intende un periodo di tempo più ampio che cominciando dalla pubertà si estende fino alla maggiore età.Si tratta di un termine con riferimento psico-sociologico più che biologico.
Dal punto di vista psicologico, che coincide in gran parte con la “tempesta ormonale”, il periodo maggiormente critico va circa dai 13-14 anni ai 16-17.

Vediamo cosa accade sul piano psicologico.
Il ragazzo comincia a costruirsi una personalità. Comincia a scegliere un certo ruolo e cercherà di scegliere quello per il quale trova più attrazione, quello che istintivamente riconosce come congeniale.
Ma c’è un ruolo che tutti fuggono come la peste che è quello dello “sfigato/a”. Questo personaggio è un soggetto che non riesce a recitare altro ruolo che quello del bambino ubbidiente ai genitori, che non ha modo di esercitare una sua estetica nè tanto meno il suo eros. E’ un adolescente che viene trattato da bambino da parte dei genitori e da sfigato da parte dei suoi coetanei.
In un’età così delicata, in cui l’orgoglio è alto tanto quanto la suscettibilità, si può capire come una tale situazione generi traumi che possono durare allo stato latente per tutta la vita, prendendo spesso nuove forme. Ad esempio da adulto potrebbe acquisire un/una partner che piaccia ai suoi più che a lei/lui e soffrendo poi tutti i conflitti che ne conseguono. Oppure potrebbe scegliere un “partner facile” in quanto lo sceglie di una categoria (culturale, estetica o altro sempre dal suo limitato punto di vista) inferiore alla sua pensando che gli sarà facile non fare la figura dello sfigato: errore! Non c’è errore peggiore di quello di attribuire a un’altra persona la propria scala di valori e priorità. Da un simile comportamento nasce una serie indefinita e variegata di conflitti, com’è facile intuire.
Quindi il peso dei genitori nell’educazione del figlio adolescente può essere molto determinante, per l’aspetto della relazione, anche maggiore di quello svolto nell’educazione del bambino.

All’adolescente si presenta la possibilità di scegliere tra tre tipi di comportamento ed all’interno di questi aggiungere determinate sfumature individuali. Nel modello attuale della nostra società in genere può scegliere un ruolo di intellettuale, di sportivo/a o di macho/femme fatal.
Essendo stufa di mettere trattini, parlerò al femminile, ma sia chiaro che la situazione è riferita ad entrambi i sessi.

In genere la ragazza è combattuta tra la scelta obbligata che dipende dalla stima che di lei mostrano gli altri e la scelta sua di un ruolo che le diventa tanto più difficile quanto più non accettato dal suo entourage. Nel caso in cui si impunta per svolgere il ruolo non accettato, viene etichettata e trattata come trasgressiva.
Per fare un esempio terra-terra: una figlia di genitori che hanno adottato per se stessi come valore supremo l’estetica e l’edonismo, una figlia intellettuale rappresenta un’insopportabile saccente ed una figura non abbastanza attraente. Il fatto di passare il suo tempo libero con attività mentali trascurando le sedute dall’estetista o l’attività sportiva
sarà già un argomento di litigio tra lei ed i suoi genitori.
Una figlia di genitori che svolgono con sommo piacere attività di arricchimento culturale, sarà considerata trasgressiva se cura eccessivamente l’aspetto estetico, cerca di entrare nel mondo delle veline ecc ecc, anche perché queste “perdite di tempo” le fanno avere un cattivo rendimento scolastico.
Ho voluto fare due esempi estremi e non del tutto autentici. Il conflitto si genera anche per gli adolescenti intellettuali figli di intellettuali e esteti figli di esteti e le due qualifiche poi non si escludono affatto!!!
In sintesi: nel momento in cui l’adolescente adotta un ruolo già si genera un conflitto con i genitori, perché quel ruolo non sarà “mai abbastanza uguale” a ciò che loro si auguravano.
Il giovane penserà “sono grande ma non posso fare quello che voglio” e si sentirà frustrato e spesso sarà anche aggressivo.
Ma ricordiamo che dietro questa aggressività c’è sempre l’eccesso di neurotrasmettitori attivatori e ormoni corticosurrenali e steroidi in generale: ricordiamo che in questa età l’anabolismo è molto aumentato per sostenere la rapida crescita.



Ed ecco che l’adolescente ha una forte esigenza di frequentare il suo gruppo. Sono quelli i momenti in cui può esercitare il ruolo che si è scelto, tra amici, tra gente che la pensa come lei e che non giudica come gli adulti (anche se ciò è illusorio, dato che tutti giudicano). In genere si stabilisce anche un rapporto più stretto con la cosiddetta amica del cuore cui si raccontano anche i problemi più intimi.
Anche una sorella, per la donna ed un fratello per l’uomo, possono svolgere il ruolo di amico del cuore, ma non sempre accade... ci sono tante differenze quanti sono gli individui!!!
In questo contesto l’adolescente riesce ad autodeterminarsi.



Una delle più gravi carenze è, a mio parere, quella
dei “riti di passaggio “ e, per l’argomento oggi in tema, la mancanza di una forma moderna di un rito separato per maschi e femmine in cui i giovani possano affrontare questo passaggio con meno traumi possibili e con un giusto bagaglio di educazione sessuale e sanitaria.
La nostra è una società moderna, occidentale, tecnologicamente avanzata, “democratica”,e soprattutto laica (dalla prospettiva dei “riti di passaggio” ritengo laica in primis la chiesa cattolica :
(1) perché, intendendo per “fede” l’adesione acritica dei suoi fedeli ad una verità rivelata, li espropria della loro autonoma capacità di percepire il sacro, nel mondo che li circonda
(2) perché avendo “dichiarato guerra” a ogni pratica magica-superstiziosa , ha abolito tutti i riti pagani che pure nel mondo occidentale esistevano, sostituendoli con suoi riti che però quasi mai segnano il passo delle età critiche dell’uomo nè ,tanto meno ,offrono uno strumento per affrontare il problema.
Ma quello sul cattolicesimo è un discorso lungo e complesso, che mi propongo di affrontare a piccole dosi).
A questo proposito ci sono probabilmente molti gruppi new age che provano a inventarsi qualcosa. Per il momento , però, non ho una documentazione che mi soddisfi.
Per affrontare questo problema mi rivolgo a due (quasi sempre) opposti punti di vista:
quello dell’adolescente e quello dei genitori.
Infatti essendo l’adolescente , per posizione, irritabile ed aggressivo, contamina con il suo stress anche coloro che si relazionano con lui/lei.
D’altra parte, i genitori, che fino a quel momento avevano piena autorità sul loro bambino, oggi la vedono messa in discussione e rifiutata da quest’ultimo e si credono vittime delle sue “paturnie” senza considerare in modo adeguato le sue istanze e i suoi motivi.

Per risolvere questi aspetti io consiglio in particolare l’arte-terapia, la drammatizzazione o teatro-terapia, la terapia craniosacrale e la bioenergetica.
I rimedi omeopatici possono dare ottimi risultati nel modulare la crisi puberale sul piano PNEI e cioè psico-neuro-endocrino-immunitario, per questo motivo è più che mai importante usarli in modo mirato, avendo individuato i rimedi più adatti e personalizzati.
L’adolescente continuerà ad avere i suoi problemi, ma sarà diverso il modo di recepirli... sarà un modo meno stressante e più equilibrato .


PROBLEMI DELL’ADOLESCENTE

Per quanto riguarda la dismenorrea, potete andare a rivedere il capitolo 5.
Tuttavia, data la ridondanza dell’argomento citerò qui degli aspetti aggiuntivi o ripetitivi.
Per gli altri problemi e cioè stress psicologico, acne, ecc i rimedi si possono usare con criterio unisex, tranne se viene specificata l’indicazione uomo o donna.



DISTURBI FISIOLOGICI DELLA PUBERTA’ sono dovuti alla “tempesta ormonale” .Ovviamente non si può separare il piano fisico da quello psichico, ma quando lo faremo sarà per comodità di studio.
Non si può pensare che una dismenorrea sia disconnessa al concetto di accettazione della propria femminilità, o della nuova immagine che si sta formando e che al soggetto “non piace quasi mai” o a nuovi ruoli nelle relazioni con gli altri ora che vieni considerata quasi adulta ecc.

Iperfagia o anoressia, depressione
Problemi psichici


Sul piano fisico possiamo includere acne, la già citata dismenorrea, non necessariamente come patologia ma come semplice fase di primi incontri con i dolori mestruali, iperfagia o anoressia, depressione Problemi psichici


STAPHYSAGRIA alla D6 è indicata per i disturbi della pubertà in generale (anche per l’uomo), aumento delle fantasie sessuali, variazioni di umore, aggressività.

Per soggetti introversi e timidi si da il gruppo
PULSATILLA, SEPIA, NATRUM MUR E LYCOPODIUM. PULSATILLA = bisognosa di affetto e sicurezza, di sentirsi approvata e accettata, timida e dolce è la ragazzina sempre subordinata, che non ha il coraggio di esprimere il proprio pensiero e che si rifugia nelle lacrime. Il rifiuto del sesso opposto è legato alla timidezza.

NATRUM MUR soggetto che rimugina, deluso, frustrato; insicurezza affettiva cui è dovuto anche il rifiuto del sesso opposto.

SEPIA= indifferenza affettiva, avversione ai propri familiari, bisogno di solitudine, irritabilità premestruale, intollerante alla contraddizione e aggravata dalla consolazione, ha un atteggiamento competitivo e distruttivo verso l’altro sesso.

LYCOPODIUM= sfiducia in se stessa ipercompensata dall’orgoglio; timida, rifiuta la consolazione ma è sempre pronta alla discussione, intollerante alla contraddizione, perché sminuisce la sua sicurezza, ma con spirito di contraddizione.

BARYTA CARBONICA e CALCAREA CARBONICA = soggetti poco comunicativi .
Baryta carbonica= per la timidezza e il distacco dai coetanei quando sono dovute ad una reale inferiorità; torpida ma cosciente del suo torpore mentale, ha paura della gente e teme di essere derisa; comportamento semplice e infantile.
Calcarea carbonica= persona posata, tranquilla, cicciottella, golosa, sicura di sé; pianificatrice per natura, può diventare ostinata; ha paura delle cose sconosciute, del futuro e della povertà.

Per soggetti estroversi daremo il gruppo CALCAREA PHOSPHORICA, PHOSPHORUS, IODUM, SULFUR.

Calcarea phosphorica= sentimentale, nervosa e agitata; ha cattiva memoria e si stanca facilmente per il lavoro intellettuale; si commuove facilmente e si esalta facilmente; indecisa, dà inizio a molte cose e non ne finisce nessuna; facilmente delusa nei suoi rapporti sentimentali o di amicizia diventa depressa e ansiosa e allora ricerca la solitudine; è imbronciata e di cattivo umore.

Phosphorus= delicata, astenica, ipersensibile; appassionata e impulsiva, reagisce agli stimoli ambientali con eccessi di entusiasmo o collera, di intresse o pianto. Tanto comunicativa quanto timida, tanto affettuosa quanto irascibile. Questo andamento a denti di sega è tipico del tubercolinismo di cui phosphorus è il portabandiera.

Iodum= irritabile agitata, rapidamente spossata ma non incline a riposarsi; inquieta, ansiosa, con bruschi accessi di collera, seguita da depressione; ha sempre il timore che stia per accaderle qualcosa e combatte con quest’angoscia con il mangiare molto e spesso e con il moto perpetuo; nonostante questo presenta un dimagrimento considerevole e progressivo.

Sulfur= orgogliosa e autosufficiente, indolente, autonoma e compiaciuta di sé; utilizza e sfrutta la gente per i suoi scopi; ama il divertimento, le piace sottomettere il mondo, magari esibendo una filosofia solitaria e scapigliata; a volte questo atteggiamento serve a camuffare insicurezze e paure, mai molto intense.

Sulfur iodatum= astenia e irritabilità, impazienza e crisi di grande stanchezza alle 11 del mattino; dimagrimento.

Per soggetti agitati daremo il gruppo LILIUM TIGRINUM, MOSCHUS, LACHESIS.

Lilium tigrinum= depressa, piange, si dispera, ha paura della solitudine, peggiora con la consolazione e la conversazione. Precipitosa, preoccupata, ossessiva, rimuginatrice; eccitazione sessuale con idee oscene e scrupoli religiosi che le fanno temere la pazzia o la dannazione.

Moschus= isterica, esagerata, plateale, dai facili svenimenti in pubblico; alternanza di riso e pianto, ipereccitabile, impressionabile, maldestra, simulatrice e attaccabrighe; esagera i suoi malesseri ma è anche angosciata, con paura della morte.

Lachesis= maliziosa, orgogliosa, provocatoria, sospettosa e criticona; allegra, socievole, loquace, gelosa, attiva. Esaltazione dell’istinto erotico.
pubertà precoce o ritardata
Dal punto di vista clinico distinguiamo la pubertà in precoce e tardiva. Sia nella prima che nella seconda situazione è opportuno valutare le espressioni fisiopatologiche nel soggetto grasso e magro.
La pubertà precoce nella ragazza grassa è la condizione meno frequente. In genere si tratta di soggetto brevilineo con muscolatura sviluppata. La mestruazione è spesso abbondante, regolare in ritmo e durata, oppure, in altri casi, tende ad anticipare. Il rapporto estro-progestinico è normale. Dal punto di vista costituzionale il soggetto corrisponde a calcarea carbonica in condizione di compenso neuroendocrino e a sulfur come rimedio complementare. Il biotipo calcarea carbonica è molto fecondo.
Per quanto riguarda la pubertà precoce della ragazza magra, vediamo che predominano gli aspetti del genotipo tubercolinico. L’accentuata cinetica ormonale della tiroide determina un incremento e precocità della funzione ovarica in senso generale. Il soggetto magro , di costituzione fosfo-tubercolinica, dal punto di vista neuroendocrino è spesso iperfollicolinico: presenta, cioè, un ciclo mestruale in cui la fase proliferativa è più lunga o un’increzione di estrogeni molto più accentuata rispetto a quella progestinica. Questa condizione endocrina può comportare una iperstimolazione dell’endometrio con conseguente flusso mestruale prolungato, non modulato dall’attività del progesterone prodotto dal corpo luteo. Il soggetto iperfollicolinico può inizialmente presentare mestruazione abbondante: successivamente interviene una fase ipomenorroica o amenorroica. Elemento diagnostico di costituzione è l’ipomenorrea preceduta da mestruazione lunga e abbondante.
Ritardo puberale nella ragazza grassa. E’ la tipica fanciulla carbonica. Può presentare ritardo del menarca oppure lamenta oligomenorrea con o senza ipomenorrea; la causa di questo tipo di dismenorrea è la bassa cinetica degli ormoni ipofisari nella costituzione carbonica. Sottolineamo che il soggetto carbonico in equilibrio costituzionale presenta in genere flussi regolari, mentre se scompensato lamenta turbe del ritmo, quantità e durata. NB: Le terapie che seguono (a livello omeopatico) sono riferite sia ad anticipo o ritardo del menarca che a dismenorrea.


omeopatia
per la ragazza grassa con menarca precoce i rimedi sono quelli costituzionali già descritti e cioè CALCAREA CARBONICA e SULFUR come complementare.La terapia dello stato iperfollicolinico (cioè del soggetto magro , che ha avuto menarca precoce) prevede un rimedio fondamentale: il CALCAREA PHOSPHORICA, frequentemente associato ad ACTEA RACEMOSA (cimicifuga). Quest’ultimo rappresenta il farmaco di prima scelta in tutte le manifestazioni dolorose della muscolatura liscia e striata di tipo crampiforme legate a componenti ansiose ed emotive, caratteristiche del soggetto fosforico e carbo-tubercolinico.
Quindi nel soggetto a costituzione mista carbo-fosforica-tubercolinica daremo insieme calcarea phosphorica, actaea e calcarea carbonica.

La terapia del ritardo puberale e della dismenorrea del soggetto grasso si suddivide i due serie. Prima serie= CALCAREA CARBONICA, PULSATILLA , KALIUM CARBONICUM. Kalium carbonicum rappresenta l’evoluzione patologica di calcarea carbonica che può determinarsi per cause diverse: alimentazione errata, farmaci (cortisonici, estro-progestinici, antibiotici ecc), sedentarietà.
Qualora si verifichi ulteriore aggravamento dopo kalium carbonicum somministrare: THUYA se la sintomatologia evolve in senso psorico o sicotico; NATRIUM MURIATICUM se l’aggravamento si orienta verso il tubercolinismo (ad es la mestruazione assume i caratteri della dismenorrea).
Seconda serie= CALCAREA CARBONICA, PULSATILLA, GRAPHYTES. L’evoluzione verso graphytes è indicativa di mestruazione scarsa, pallida, iposideremia e dolore pelvico. Il dolore di graphytes è spesso localizzato all’ovaio sx. Sostituire graphytes con thuya se il dolore è molto intenso. Thuya è particolarmente indicato quando la mestruazione è preceduta da intensa leucorrea. Infine, ciò vale per ambedue le serie, qualora si determinino ulteriori aggravamenti come grosso ritardo del menarca o amenorrea per lunghi periodi, che richiedono la somministrazione del nosode costituzionale carbonico, si prescriverà TUBERCOLINUM RESIDUUM (TR).

Come terapia biologica del soggetto grasso associare G3 (guna) con uno o più rimedi costituzionali oppure organoterapici “suis” endocrini + rimedi costituzionali.

Per quanto riguarda il ritardo puberale e la dismenorrea del soggetto magro ricordiamo che il flusso mestruale tende ad arrivare in anticipo, è abbondante e la causa è iperestrinismo (=iperfollicolinismo). Accanto alla prima soluzione terapeutica calcarea carboonica-natrum muriaticum- actea racemosa- calcarea phosphorica, possiamo valutare anche: CALCAREA CARBONICA-NATRUM MURIATICUM-SEPIA.
Natrum muriaticum si somministra al soggetto tubercolinico con ritardo puberale oppure, se già presente il menarca, in caso di flussi mestruali abbondanti ed anticipanti. Sepia, invece, rappresenta una fase evolutiva in senso patoogico quando si instauri amenorrea secondaria. Sepia può poi evolvere verso calcium fluoratum e successivamente verso luesinum.

CALCAREA CARBONICA-PULSATILLA-SEPIA-SILICEA-TUBERCOLINUM.
Questo terzo criterio terapeutico è efficace quando la sintomatologia clinica è molto specifica in senso tubercolinico e quando si instaura amenorrea secondaria persistente. Come terapia biologica nel soggetto magro associare G3 con uno o più rimedi costituzionali oppure organoterapici “suis” endocrini con rimedi unitari diatesici tubercolinici.

ARISTOLOCHIA alla D12 è indicata quando il menarca è in ritardo o assente, dismenorrea con flusso molto scarso e irregolare, disturbi crampiformi prima e durante le mestruazioni, con sensazione di freddo e forte irrequietezza, senso di pressione all’addome verso il basso.

Alterazioni della quantità del flusso Flussi mestruali di entità superiore alla norma, oppure di durata superiore alla norma e a carattere emorragico (menorragia) sono frequenti negli anni che seguono la pubertà. In questo periodo, le alterazioni ,inserite nel contesto di cicli anovulatori, sono l’espressione di un’insufficiente maturazione dell’asse ipotalamo-ipofisi-ovaio. Per tale situazione, a meno che non sussistano le condizioni di un’anemia più o meno intensa, o la durata del flusso mestruale non superi la durata di 7-10gg, non è necessario alcun trattamento.
Nella menorragia dell’adolescente, quando non fisiologica, LILIUM COMPOSITUM oppure PULSATILLA secondo costituzione.










Acne


Fitoterapia


CYNARA+BARDANA+VIOLA TRICOLOR Il trattamento con viola serve sia per uso esterno che interno, per non lasciare le cicatrici dell’acne. Dopo 1 mese di questa terapia di drenaggio si può passare a EQUISETO per migliorare l’elasticità e/o GINGKO BILOBA per la vascolarizzazione; per la regolazione della secrezione sebacea ULMUS CAMPESTRIS 50 gtt al dì; per una azione antibiotica e antinfiammatoria ECHINACEA; se l’acne è causata da squilibri ormonali useremo:
(1) in caso di ipoestrogenismo SALVIA, ANGELICA, MEDICAGO, HUMULUS LUPULUS
(2) in caso di ipoluteinismo ACTEA, ALCHEMILLA, VERBENA, SMILAX (3) in caso di iperandrogenismo HUMULUS LUPULUS, URTICA DIOICA.

Smagliature

Fitoterapia

CENTELLA 50 gtt al dì, PLATANUS ORIENTALIS MG 50 gtt al dì x 6 mesi x 20gg al mese, pomata all’EQUISETO. Poi sono molto efficaci i seguenti macerati spagirici: MIRABOLANO (((bardana, perchè i mirabolano sono diversi))) sciroppo 1 cucchiaio x 3 volte al dì; BARDANA 30 gtt x 2 volte al dì prima dei pasti; BERTI 18 gtt x 3 volte al dì prima dei pasti; CALENDULA 20 gtt 2 volte al dì.

Cefalea

Fitoterapia oltre ai rimedi specifici ROSA CANINA ha un’azione neutralizzante sulla tiramina.


STOP

lunedì 26 ottobre 2009

un appello urgente!!!

Sent: Monday, October 26, 2009 9:33 AM
Subject: newsletter di cercarte.it INVITO URGENTE

Ciao,Fabio Peruzzi INVITO URGENTE!!!
Giralo x favore: bimbo 17 mesi necessita sangue gruppo b positivo x leucemia fulminante.

Riccardo Capriccioli cell. 328 2694447, fai girare l'sms e la mail x favore è urgente...

Mi fido di te inviala a tutti i tuoi numeri e indirizzi e-mail è importantissimo!

Alberto Nigro

se avete notizie avvisatemi!!! Grazie!

domenica 25 ottobre 2009

INFLUENZA

INFLUENZA



RIMEDI OLISTICI
UTILITA’ DELLA FEBBRE
meccanismo= i globuli bianchi e altre cellule producono una proteina particolare (il pirogeno); questa agisce sul centro termoregolatore spostandone il termostato su un valore più elevato. Da qui partono gli ordini al sistema nervoso centrale (SNC) per far produrre al corpo più calore.
Un transitorio aumento della temperatura può essere determinato anche da eccitazione, giochi movimentati e aumenti in generale dell’attività fisica. E’ bene quindi misurare la temperatura quando il soggetto è tranquillo ed evitare misurazioni se è appena rientrato da un ambiente a temperatura più bassa.
La febbre è uno dei più efficaci meccanismi di difesa che l’organismo mette in atto contro le infezioni.
Essa agisce sia direttamente sia attivando altre importanti difese.
Per i virus un aumento della temperatura da 37°C a 38°C può provocare una diminuzione della loro moltiplicazione di oltre il 90% , e per la maggior parte di questi virus un ulteriore aumento può comportare l’arresto completo della moltiplicazione. Anche i virus più attivi sono bloccati da temperature superiori ai 39°C che persistono sufficientemente a lungo.
L’abbassamento artificiale della temperatura fa addirittura aumentare la mortalità nell’animale da esperimento.
Nei bambini infettati dalla poliomielite, la frequenza e la gravità delle paralisi sono risultate molto più elevate nei soggetti trattati con farmaci contro la febbre. E’ verosimile che lo stesso accada anche per i virus come quelli del morbillo, della rosolia, della parotite ecc, che in condizioni sperimentali vengono drasticamente bloccati da aumenti della temperatura.
Durante il raffreddore la congestione fa cessare la respirazione nasale, di conseguenza la temperatura del naso sale e da questo momento la quantità di virus diminuisce bruscamente e la guarigione è accelerata (più di quanto non accadrebbe prendendo antipiretici e gocce decongestionanti).
Altro fondamentale meccanismo di difesa è il fenomeno dell’infiammazione.
La febbre facilita la guarigione anche nella maggior parte delle infezioni da batteri, perché riduce i livelli di Fe nel sangue, essenziali per la crescita di gran parte dei microrganismi, e perché esalta l’efficienza di tutti i componenti del sistema immunitario, dall’attivazione dei globuli bianchi alla produzione di anticorpi.
L’entità del rialzo febbrile dipende sia dalla forza dell’aggressione infettiva sia dalla capacità di reazione dell’organismo. Se i meccanismi difensivi sono forti e vitali, l’organismo debellerà la malattia più velocemente, anche se, probabilmente la febbre raggiungerà punte piuttosto alte.


Ecco 4 misure da adottare in caso di influenza.

(1) Nella fase del brivido la temperatura sale rapidamente. Il paziente sente freddo perché il calore viene concentrato nell’interno dell’organismo per fini difensivi. Il brivido stesso aumenta la produzione di calore corporeo. Dunque bisognerà assecondare il lavoro del corpo coprendo il malato fino a quando non sentirà più freddo. Quando i brividi cessano il paziente ha la febbre più alta. Aiutiamolo a mantenerla con una coperta leggera o un vestito (se non sta a letto) evitando di coprirlo troppo e di farlo soffrire per questo.

(2) Nella camera, e in generale a casa, l’aria deve essere ben umidificata, specie se il riscaldamento è alto. Si usano le vaschette o dei panni umidi vicino al radiatore. Gli umidificatori elettrici si possono usare ma va tenuto conto che producono un pò di ozono che è irritante per le vie respiratorie. Non è il caso di mettere nelle vaschette dei disinfettanti o altre sostanze chimiche.

(3) Dato che la febbre fa sudare e urinare di più, bisognerà far bere il paziente. Se c’è un’infezione delle vie respiratorie, una buona idratazione favorisce le difese locali che allontanano i germi. Ciò vale a maggior ragione se si tratta di un bambino che si disidrata più facilmente di un adulto. E’ bene che la stanza abbia frequenti ricambi d’aria, evitando le correnti e i colpi di freddo.

(4) L’alimentazione deve essere semplice e di facile digestione, senza forzare a mangiare il paziente inappetente. Inappetenza e semidigiuno delle fasi iniziali possono concorrere al riposo fisiologico completo che l’organismo richiede per favorire la guarigione. Quando cessa il rifiuto del cibo va benissimo la dieta mediterranea un poco adattata: primi piatti conditi con verdura e olio d’oliva crudo asciutti o in brodo; insalata o verdura cotta; frutta, spremute, frullati , pochi cibi animali preferendo latte e yogurt, pesce spinato (più digeribile rispetto alla carne) e poco formaggio.


CONVULSIONI: CHE FARE
La febbre può diventare pericolosa per tutti sopra i 41°C.
Si tratta di condizioni assai rare. Nello sport non è raro osservare, dopo un esercizio molto intenso, temperature fino a 41°C senza che l’atleta ne abbia alcuna sensazione negativa.

CONVULSIONI
Ne sono colpiti il 4% dei bambini tra i 6 mesi e i 6 anni quando la febbre supera i 39°C, come conseguenza di una rapida salita della temperatura, con un massimo di frequenza tra 1 e 2 anni. Si tratta in genere di convulsioni generalizzate a tutto il corpo, che possono spaventare i genitori, provocando perdita di coscienza e cadute a terra, ma sono benigne e non devono preoccupare eccessivamente.

In generale è inutile somministrare sedativi, perché la crisi semplice passa di regola in meno di 20’, prima che il farmaco faccia effetto. Si può invece mettere la borsa del ghiaccio sulla testa del bambino senza cercare di tenerlo fermo o di spostarlo bruscamente durante la convulsione, ma tutt’al più girandolo se possibile su un fianco.
Di regola le convulsioni non si ripresentano nello stesso episodio febbrile, ma possono ripresentarsi in occasione di successive malattie che provochino febbre: chi ha avuto una volta le convulsioni, ha il 60% di probabilità di avere un secondo attacco entro i 6 anni di età e il 30% di averne un terzo e anche più.
Solo in quest’ultimo caso le convulsioni possono portare qualche danno ed è bene avvisare il pediatra dopo il primo episodio. Il pediatra giudicherà se fare accertamenti o meno. Al successivo episodio febbrile bisognerà intervenire tempestivamente con farmaci contro la febbre evitando che si innalzi molto e rapidamente mettendo una borsa di ghiaccio sulla testa se la temperatura sale. Le linee guida già del 1980 sconsigliano una terapia con farmaci anticonvulsivanti data ai primi episodi (si fa, eventualmente, dopo diversi episodi) tranne per i bambini con storia familiare di epilessia, segni di danno neurologico e altri fattori di rischio.

NOTA PER I COLLEGHI
la difesa antivirale avviene attraverso meccanismi specifici e aspecifici. La risposta specifica comprende la formazione , mediata dalle cellule T, di anticorpi antivirali umorali attraverso le cellule B. Questa è accompagnata dalla formazione aspecifica di interferoni che possono essere prodotti dalla maggior parte dei ceppi cellulari. I rimedi, a dosi tra D2 e D14 (=10 alla -2 e 10 alla -14) “parlano la lingua delle citochine. Le citochine collegano la regolazione nervosa a quella ormonale e immunitaria.
L’azione principale nell’eliminazione virale è affidata alle cellule T CD8+ citotossiche (CTL). Queste sono in grado di riconoscere gli antigeni virali non appena vengono presentati sulla superficie cellulare attraverso i complessi di istocompatibilità di tipo1. Le CTL inviano il segnale di apoptosi alla cellula colpita. Successivamente si sviluppano i legami Fas (CD95) che si legano al rec Fas che compare su tutte le cellule. Dalle CTL viene liberata perforina per bloccare la membrana cellulare della cellula colpita. Con l’intervento di una CTL su una cellula infettata da virus vengono liberati, da questa, anche interferoni antivirali aspecifici (IFN) e la citochina TNF-alfa (tumor necrosis factor). Tutte le cellule colpite da virus sono soggette a questo processo citotossico specifico: alcune possono resistere all’infezione senza venirne danneggiate. Diversamente, ogni infezione virale avrebbe decorso fatale.
E’ l’interazione tra gli interferoni e il TNF-alfa che porta ad una risposta cellulare aspecifica, non citotossica e non citolitica. Gli interferoni non agiscono direttamente in senso antivirale, ma inducono meccanismi di resistenza in modo da indurre la sintesi proteica intracellulare di 2-5-oligoadenilatosintetasi e la proteina MX che interferiscono con la propria singola azione contro l’infezione virale.
Gli IFN sono potenti attivatori dei macrofagi/monociti attraverso cui vengono liberate grandi quantità di TNF-alfa e IL12. L’IL-12 ha grande importanza poiché stimola le CTL ad una aumentata sintesi di IFN . Gli IFN stimolano la produzione di celluleT. Le cellule colpite da virus possono anch’esse produrre IFN proteggendo le cellule viciniori dall’infezione virale. Questo meccanismo di azione non-citotossico e non-citolitico può essere ulteriormente attivato da EUPHORBIUM COMPOSITUM. Il meccanismo di azione indotto dall’IFN è antigene-aspecifico. Ciò significa che euphorbium comp possiede un meccanismo d’azione ampio e privo di effetti collaterali. Per la difesa contro i virus influenzali che, attraverso i terminali appuntiti di HA si legano ai rec della superficie cellulare dell’ospite contenente ac neuraminico (penetrando nella cellula grazie all’azione della NA), attualmente si ipotizza la possibilità di un ulteriore blocco delle NA da parte di euphorbium.

alimentazione-integratori

succhi di ECHINACEA, TIMO, ACEROLA; al mattino a digiuno 2 cucchiai di succo di echinacea in mezzo bicchiere d’acqua, a mezzogiorno 2 cucchiai di timo in un bicchiere d’acqua o tisana; la sera prima di cena 2 cucchiaini di echinacea in mezzo bicchiere d’acqua o tisana + 2 cucchiaini di succo di acerola durante il giorno mescolato con acqua o succo di frutta.

FITOTERAPIA
La somministrazione di antibiotici determina un calo del tasso di beta e gamma-globuline. Questo calo può durre anche 4 settimane dalla fine del trattamento. Il bambino rapidamente guarito dall’antibiotico ogni volta si riammala. Il trattamento di questi casi indica alcuni rimedi gemmoterapici da assumere x 2-3 mesi di seguito.
ROSA CANINA, ABIES PECTINATA e BETULLA VERRUCOSA 20-30 gtt di ognuno (a seconda quale si sceglie) prima dei pasti. Con questo trattamento le globuline risalgono e la resistenza alle infezioni ritorna normale.

Nell’adulto le rinofaringiti reciivanti le cureremo associando BETULLA PUBESCENS (che è la betulla comune) e CARPINUS BETULUS (= carpino) entrambi 50 gtt/3 volte al dì prima dei pasti.

Per le angine da streptococchi recidivanti : VITIS VINIFERA 75-150 gtt/die. NOCE 75-150 gtt/die. Rimedi sintomatici utili al momento di episodi infettivi: DROSERA 30-90 gtt/die per le tossi spasmodiche. AGLIO 30-90 gtt/die come antinfettivo, sedativo tosse, espettorante. TUSSILLAGO (farfara) idem; PAPAVER RHOEAS TM (rosolaccio) e ALTHEA OFFICINALIS come specie pettorali. EUPHRASIA TM è un rimedio della coriza acompagnata da lacrimazione. Nella dose da 30-60 gtt/die e in instillazioni nasali diluita 1/20 di fisiologica. PLANTAGO è un astringente analgesico 40 gtt in un bicchiere di acqua tiepida per gargarismi. PHYTOLACCA stesse proprietà. Entrambi vanno consigliate per faringiti e tonsilliti. CALENDULA idem.

Quando le laringiti sono accompagnate da disfonia e afonia sono particolarmente indicati :
ERYSIMUM TM (violaciocca nana). Questa pianta contiene un derivato solforato, l’essenza allilica; 20-30 gtt 3-4 volte al dì.
ARNICA TM nel caso in ci l’afonia sia accentuata da un affaticamento dovuto a eccesso vocale.


Per le Otiti = BELLADONNA TM 1-2 gtt nel condotto uditivo se c’è dolore acuto di tipo catarrale, timpano arrossato. Ha azione decongestionante e antalgica.

Misura genericamente protettiva è ad es il lavaggio delle mucose nasali con una soluzione di plasma di QUINTON 5ml, Ag oligoelemento 2 ml. E’ particolarmente indicato per i lattanti svezzati. Si fanno instillazioni nasali al bambino coricato sul dorso 6-7 gg /3 volte al dì. Questo trattamento iniziato tempestivamente al primo insorgere di raffreddore, lo guarisce in prima giornata. Un altro accorgimento è POMATA DI CALENDULA al 4% all’interno delle coane nasali, un velo di pomata protegge la mucosa e diminuisce il rischio di adsorbire i germi.

RIBES NIGRUM stimolante surrenalico e immunitario. ECHINACEA max per 5-10 gg. La commissione E (Farmacopea tedesca)la indica come coadiuvante nel trattamento di infezioni recidivanti a carico delle vie respiratorie e delle vie urinarie discendenti. Lo Schilcher riferisce che accresce il numero dei leucociti e delle cellule spleniche, attiva la fagocitosi dei granulociti e ha azione antipiretica. Si usano radice e foglie. Nelle preparazioni tedesche di TM sono usate entrambe le parti.

PROPOLI per quanto riguarda l’estratto alcolico al 30% e la TM si consiglia di assumere le gocce o da 1 cucchiaio o da una zolla di zucchero perché se versata in un bicchier d’acqua, la brusca riduzione del grado alcolico farà depositare buona parte dei principi attivi sulle pareti del bicchiere.

Qualche notizia sul CLORURO DI MAGNESIO.Negli anni più recenti si è diffusa l’abitudine di usare una soluzione di MgCl2 in concentrazioni variabili dal 20 al 33% , nella prevenzione di molte malattie e per mantenere la salute. Sciogliendo 20g di Mg Cl2 in 1L di acqua aumenta il potere di fagocitosi dei polinucleati. La soluzione preparata estemporaneamente si conserva al massimo per 3 settimane.


AGRIMONIA i tannini in generale hanno le proprietà di attaccare e denaturare le proteine. Quando le tonsille sono infiammate e purulente i tannini aderiscono allo strato superficiale della mucosa provocando una degenerazione della proliferazione batterica e favorendo la guarigione. L’agrimonia è una pianta ricca di questi particolari tannini e perciò è indicata nel mal di gola facendo semplicemente dei gargarismi con un infuso (2 cucchiai di foglie in 500 ml di acqua. Dopo 10’ filtrare e fare gargarismi ogni 2h). La guarigione avviene in giornata.

BORRAGINE nell’Europa centrale è definita “pianta del buonumore” perché combatte l’angoscia e la depressione. Per questo uso era già citata dalla scuola salernitana. Le sommità fiorite sono un eccellente sudorifero da usare quando si teme un attacco di raffreddore o influenza. Subito un infuso caldo di Borragine (un cucchiaio di fiori x tazza d’acqua, infondere per 10’ e dopo aver filtrato , dolcificare con miele.

ROVO IDEO IN OSSIMIELE Astrum simbolo= terra. Terapia di terreno contro le febbri interne di qualsiasi natura. Scioglie i muchi. Indicato per l’influenza. ROSA CANINA IN OSSIMIELE Astrum simbolo= terra. Contiene Cu, Mn, Mg, K. Terapia di terreno negli stati febbrili, raffreddori, come antiox e nella fragilità capillare.


Omeopatia


oscillococcinum 1 dose alla settimana
omeogriphi
inver-oti
questi tre sono analoghi ed hanno funzione preventiva e curativa.

ACONITUM 4-5 CH 3 granuli ogni 3-4h. Non importa se il paziente suda o meno. ACONITUM_HEEL si è dimostrato efficace nel 90% dei casi di influenza.
Per quanto riguarda le angine faringo-tonsillari
si distinguono angine eritematose e poltacee. Nelle angine eritematose daremo BELLADONNA, APIS, PHYTOLACCA; in quelle poltacee MERCURIUS SOL, e suoi sali. C’è poi l’angina suppurativa in cui daremo PYROGENIUM ed HEPAR SULFUR. Belladonna viene prescritto in presenza di tonsille gonfie e color rosso vivo. La lingua è rossa e secca e il soggetto avverte disfagia con bruciore e dolori pulsanti, talora irradiati alle orecchie. Viso caldo e congesto, sudorazione e febbre alta, prostrazione e talora delirio. Ha sete ma difficoltà a ingoiare i liquidi. 3granuli ogni 2h alla 5CH oppure alla 15CH sempre ogni 2h. APIS 9CH 3 gran ogni h. Apis ha un’azione rapida ma di breve durata. E’ indicato quando le tonsille e l’ugola sono interessate da un edema rosato e il paziente avverte dolore urente e pungente migliorato con il freddo locale. A dispetto della febbre egli non ha sete e la sua cute è alternativamente secca e sudata. Phytolacca alla 5CH 3 gran ogni 2-3h , spesso in alternanza con belladonna. Il colorito di Phytolacca è rosso cupo con ipertrofia delle linfoghiandole latero-cervicali; è presente una disfagia con irradiazione del dolore alle orecchie. I segni di Mercurius Sol sono scialorrea, macroglossia, presenza di induito spesso e giallastro, alito fetido. Faringe e tonsille rosso scuro con piccoli punti bianchi oppure false membrane. Disfagia e faringodinia irradiata alle orecchie. Volto pallido, febbre elevata, sete intensa. Di notte si ha un aggravamento generale con brividi e sudorazione profusa che non reca sollievo: 3 granuli alla 9 CH ogni 2-3h.
MERCURIUS CYANATUS 5 gran alla 7CH mattina e sera. Si distingue dal precedente per uno stato generale più compromesso e la presenza di pseudomembrane più estese. Lateralità di mercurius sol e protoiodatus= dx, di mercurius biiodatus=sx. In presenza di elementi suppurativi importanti si aggiunge, secondo similitudine, pyrogenium o hepar sulfur. Indicati sono i gargarismi con TM di calendula e fitolacca ana parti.

Per le angine recidivanti= per il loro stesso andamento le angine faringo-tonsillari recidivanti ripetono i motivi del modo reattivo psorico e di quello sicotico.

Sono segni psorici=
(1) il dato anamnestico, anche familiare, di allergopatie
(2) la periodicità delle manifestazioni
(3) la frequenza di irritabilità e agitazione tra i segni psichici
(4)la particolare suscettibilità alle infezioni e alle parassitosi.


sono segni sicotici=
(1) carattere insidioso e di difficile risoluzione degli episodi, spesso in conseguenza dell’azione prolungata di fattori sicotizzanti (abuso di antibiotici, cortisonici, vaccini)
(2) ipertrofia di notevole grado, nel bambino, delle vegetazioni adenoidee.


I rimedi psorici sono CALCAREA CARB, PHOSPORICA qualora sia presente un netto tratto tubercolinico; SULFUR, e soprattutto sulfur iodatum. Rimedi sicotici sono SILICEA e THUYA. Si usano, ovviamente, i bioterapici corrispondenti psorinum, tubercolinum e medorrhinum. E’ ovvio che ci sono tanti altri rimedi che possono essere scelti in base alla similitudine.

Rimedi sintomatici=BARYTA CARBONICA 7CH 3 al dì per lungo tempo sarà indicato al di fuori di ogni nozione di tipo sensibile, in caso di ipertrofia tonsillare con adenopatie latero-cervicali in un soggetto freddoloso o comunque ipersensibile al freddo. Nei pazienti più magri e meno sensibili a freddo è preferibile baryta iodata purché ci sia lo stesso quadro clinico. Hepar sulfur: ipertrofia dei tessuti linfatici , aggravamento spiccato per ogni forma di freddo, sensazione di scheggia nella zona infiammata, anamnesi di fenomeni suppurativi. Diluizioni medio-alte da 3 a 5 volte alla sett.

Mercurius sol: stessa posologia. Il tratto saliente di questo rimedio è la scialorrea più o meno persistente.

Dulcamara: ipersensibile al freddo umido, capace di provocare in breve tempo ostruzione nasale, adenopatie latero-cervicali e tosse. La dulcamara può essere usata a scopo preventivo alla dose di 7 CH 3 granuli 1 volta al dì all’approssimarsi della stagione freddo-umida.

Nelle convalescenze prolungate e nell’astenia persistente potremo consigliare come oligoterapia un trattamento di fondo con CU-Au-Ag per dare tono e vitalità 2-3 volte a settimana. Mn-Cu 1 dose 3 volte a settimana serve a risolvere in maniera completa i processi infettivi. Un trattamento complementare con ZOLFO 1 dose 3 volte a sett. Lo zolfo svolge un’azione detossicante e di drenaggio utile soprattutto nell’eliminazione di cataboliti e tossine, nella convalescenza di malattie infettive ed esantematiche.

STOP

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Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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