Indice

1. Sciatica
2. Artrite Reumatoide
3. Osteoporosi
4. Emicrania
5. Dismenorrea
6. Infertilità
7. Gastrite
8. Cistite
9. Menopausa
10. Tabagismo
11. Ipertensione
12. Insonnia
13. Obesità
14. Stress e pnei
15. Cistite interstiziale
16. Psoriasi
17. Occhio secco
18. Viaggi
19. Acufeni
20. Allergie-Asma
21. Gravidanza e neonato
22. Due riflessioni
23. Stipsi
24. Vertigini
25. Cani e Gatti
26. Tipi Omeopatici
27.Bambino-psiche
28.Sport
29.Disturbi venosi
30.Salute obbligatoria
31.Cuore
32.Neonato-mamma-papà
33.Memoria
34.Anziano-aspetti nutrizionali e pnei
35.Colesterolo
35-bis.Colesterolo-bis
36.Acne
37.Anemie
38.Tosse-Omeopatia
39.Enuresi
40.Reflusso gastro-esofageo
41.LEI e LUI
42.LEI e LUI seconda puntata
43.LEI e LUI terza puntata
44.Raffreddore
45.Un po' di respiro
46.Influenza
47.Adolescenza
48.Chakras
49.Ayurveda
50.Medicina cinese
51.DENTI parte prima
52.DENTI parte seconda
53.DENTI parte terza
54.CAPELLI parte prima
55.CAPELLI parte seconda
56.FITOTERAPIA
57.diabete-parte prima
58.diabete-parte seconda
59.Trattamento viscerale
60.Pelle
61.Cronobiologia
62.ANORESSIA parte prima
63.ANORESSIA parte seconda
64.Alcolismo
65.Colori
66.Fegato parte prima
67.Fegato parte seconda
68.Posture
69.Fermenti intestinali parte prima
70.Fermenti intestinali parte seconda
71.Epitrocleite
72.TIROIDE parte prima
73.TIROIDE parte seconda
74.SALUTE E MALATTIA
75.CONGIUNTIVITI
76.OTITE parte prima
77.OTITE parte seconda
78.ORMONI parte prima
79.FISIOGNOMICA
80.ORMONI parte seconda
81.COSMETICI
82.ORMONI parte terza
83.METAFISICA
84.EPIFISI
85. Perchè rinunciare?
86.INQUIETUDINI DI FERRUM METALLICUM
87.ICTUS
88.ICTUS parte seconda
89.Mantra
90.KINESIOLOGIA
91.Fiori di Bach
92.Sogni
93.Odori
94.Gli occhiali
95.La vista
96.Il tatto
97.Il gusto
98.Udito
99.Energia e Cosmo
100.Cento
101.VERATRUM ALBUM
102.EFT
103.Lupus
104.Cavoli
105.Farmaci
106.COLON IRRITABILE parte prima
107.COLON IRRITABILE parte seconda
108. MEDICINA CINESE ancora
109.Il corso di EFT
110.Corsi permanenti
111.Calcoli renali
112.DRENAGGIO
113.Metabolismo2-Fascia
114.PRANOTERAPIA
115.Morbo di Crohn
116.Dolori muscolari
117.Alitosi
118.Carotenoidi
119.Le voglie matte
120.IRIDOLOGIA parte prima
121.IRIDOLOGIA parte seconda
122.HERPES
123.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte prima
124.DANNI DEI FARMACI PER LO STOMACO parte seconda
125.Storia delle babbucce
126.IDROTERAPIA
127.PARODONTITE
128.MEDITAZIONE SUL CUORE
129.LA MORTE DEGLI ALTRI
130.Il sole e la pelle
131.ENFISEMA POLMONARE parte prima
132.ENFISEMA POLMONARE parte seconda
133.Sistema immunitario cerebrale
134.Spagirica
135.TRAUMA DA PARTO
136.SPIGOLATURE
137.I GRASSI
138. Fico d'India
139.Occhi e mirtillo
140.PSICOSOMATICA
141.PSICOSOMATICA parte seconda
142.PSICOSOMATICA parte terza
143.Contatti estenuanti
144.Omeopatia per la pelle
145.HIV
146.CISTI OVARICHE
147.TUMORI
148.Singhiozzo
149.TEMPO DI BILANCI
150.NAUSEA E VOMITO
151.Test per la coppia
152.FEBBRE
153.PARKINSON
154.Minerali da antica farmacia
155.Omotossicologia e metabolismo
156.MEDICINA TIBETANA parte prima
157.DERMATITI E DERMATOSI
158.TRE BIOTIPI
159.Jung
160.GAMBE SENZA RIPOSO
161.Due prodotti delle api
162.ATTACCHI DI PANICO
163.ESAMI DELLE URINE
164.VERMI
165.AVVELENAMENTI parte prima
166.AVVELENAMENTI parte seconda
167.Alcuni alimenti
168.DIVERTICOLI
169.PENSARE POSITIVO
170.Naja Tripudians
171.Tumori 2
172.Unghie
173.Pensare col corpo
174.Gambe disturbi venosi
175.SCLEROSI MULTIPLA
176.Malattie autoimmuni
177.SCLERODERMIA
178.Rimedi per gli occhi
179.INTEGRATORI PER MAMMA
180.PSICHE E FIORI DI BACH parte prima
181.PSICHE E FIORI DI BACH parte seconda
182.PSICHE E FIORI DI BACH parte terza
183.PSICHE E FIORI DI BACH parte quarta
184.PSICHE E FIORI DI BACH parte quinta
185.PSICHE E FIORI DI BACH parte sesta
186.PSICHE E FIORI DI BACH parte settima
187.PSICHE E FIORI DI BACH parte ottava
188.PSICHE E FIORI DI BACH nona e ultima parte
189.Gli oli essenziali
190.OMEOPATIA PER INSONNIA DEL BAMBINO
191.CONSIDERAZIONI SULLA SALUTE
192.Macchie scure sulla pelle
193.Blefarite
194.IPERTENSIONE alcune piante
195.DIFESE IMMUNITARIE
196.ALZHEIMER
197.PIANTE ANTI-STRESS
198.FEGATO parte terza
199.Lavaggio energetico
200.Colpo di fulmine tra due LACHESIS
201.ALOE parte prima
202.Maculopatia degenerativa
203.Fluidificanti del sangue
204.ALLERGIE parte prim
205.ALLERGIE parte seconda
206.ALLERGIE parte terza
207.DEMENZA SENILE
208.INSUFFICIENZA RENALE
209.Quanto siamo aciduli
210.Non è tutto cromo ciò che brilla
211.DALLO SPIRITO ALLA MATERIA
212.Pancreatite
213.Raffinate ed accurate primitive terapie
214.Dermatite seborroica
215.RIMEDI PER BAMBINI
216.SCUOLA SALERNITANA parte prima
217.SCUOLA SALERNITANA parte seconda
218.SCUOLA SALERNITANA parte terza
219.Controllo e Ascolto
220.OLIO DI GERME DI GRANO
221.ORTICARIA
222.REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO parte seconda
223.INQUINAMENTO ELETTROMAGNETICO
224.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte prima
225.STORIE DI ORDINARIO TORMENTO parte seconda
226.DIETA BASE e BAMBINO IPERCINETICO
227.ARTRITE E DOLORI ARTICOLARI
228.RIEDUCAZIONE DELLA PERCEZIONE SONORA
229.OBESITA INFANTILE
230.UNA MEDITAZIONE PER CORREGGERE LE REAZIONI RIPETITIVE
231.ANCORA CUORE
232.VACCINI
233.Balbuzie
234.PAROLE DIFFICILI idiopatico
235.SCOLIOSI
236.Percorsi benessere con regalo
237.DIURESI alcune piante utilissime
238.DIETA BASE
239.ALCHIMIA
240.RADIOTERAPIA un sostegno omeopatico per limitare i danni
241.CORSO ACCELERATO DI OMEOPATIA
242.ANALISI FISIOGNOMICA di un attore
243.CHILI DI TROPPO
244.CHILI DI TROPPO parte seconda
245.ARGILLA
246.Memoria e concentrazione
247.LE PAROLE DIFFICILI escara e flittena
248.ABBASSAMENTO RENALE
249.ALIMENTI FERMENTATI
250.MELATONINA
251.SONDAGGIO
252.Ottuso dogmatismo
253.Ancora fegato
254.PRANAYAMA parte prima
255.PRANAYAMA parte seconda
256.CEFALEA
257.Alimentazione spigolature
258.LE PAROLE DIFFICILI Fotosensibilizzazione
259.ANCORA RENE
260.MEDITARE STANDO AFFACCIATI
261.PRESSIONE ALTA parte prima
262.IPERTENSIONE parte seconda
263.OGM prodotti transgenici
264.Abusi della sanità
265.PRODOTTI SOLARI
266.Ricette mediterranee
267.IPERTENSIONE parte terza
268.TUMORI parte terza
269.COSE DI DONNE
270.Falsi bisogni creati dal mercato
271.IPERTENSIONE parte quarta
272.ANTICHE RICETTE una conserva di susine
273.LE PAROLE DIFFICILI Palliativo
274.STIPSI
275.TAURINA
276.IPERTENSIONE parte quinta
277.INQUINAMENTO ACUSTICO
278.DERMATITE ATOPICA
279.SAPORE DI SALE
280.PARACELSO
281.Metalli pesanti e danni alla pelle
282.IPERTENSIONE parte sesta RIMEDI NATURALI
283.MIA CONFERENZA
284.MALATTIE AUTOIMMUNI parte prima
285.MALATTIE AUTOIMMUNI parte seconda
286.SISTEMA NERVOSO DUE NOTE
287.LE PAROLE DIFFICILI Deontologia e Metastasi
288.IPERTENSIONE parte settima
289.ALLUCE VALGO
290.VERTIGINI fitoterapia
291.DISTURBI INVERNALI DEL BAMBINO
292.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte primaO
293.OMOTOSSICOLOGIA
294.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte seconda
295.Buon Natale filosofeggiando
296.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte terza
297.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quarta
298.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte quinta
299.ASPETTI PSICHICI DI ALCUNI RIMEDI OMEOPATICI parte sesta e ultima
300.DISTURBI INTESTINALI antichissima ricetta
301.Donna e iperandrogenismo
302.FISIOGNOMICA APPLICATA AI RIMEDI OMEOPATICI
303.Possibile prevenire il tumore al fegato con il Chelidonium
304.Litoterapia
305.Fitoterapia per emicrania
306.Parole difficili della medicina OSTEOFITI
307.IL DOLORE DEI NOSTRI ANIMALI
308.RAVANELLO
309.Tre tipi di pepe
310.RUGHE
311.DISTURBI DELLA PROSTATA
312.FERMENTI INTESTINALI
313.PRANOTERAPIA
314.MENINGITE
315.Parole difficili della medicina FISTOLE
316.CLORURO DI MAGNESIO
317.PANNOLINI PER BAMBINI
318.Le emozioni depositate sui denti
319.Meditazione sulla vergogna
320.ANTIOSSIDANTI
321.Malattie autoimmuni
322.INSONNIA punti da trattare
323.Parole difficili in medicina STEATOSI EPATICA
324.Carota
325.Cicatrizzazione
326.Strategie di bisogno e potere
327.ENZIMI
328.Lampone
329.Commento durante la breve vacanza
330.LE PAROLE DIFFICILI DELLA MEDICINA apoptosi e necrosi
331.Nasce la nuova associazione TING
332.ALOPECIA AREATA rimedio Ayurvedico
333.LAVAGGIO EPATICO
334.Incontri autunnali
335.Sindrome di Dupuytren
336.Abuso di farmaci
337.TOSSE parte prima
338.Corso di alimentazione
339.TOSSE parte seconda
340.TOSSE parte terza
341.TOSSE parte quarta
342.MEDITAZIONE SULLE PAURE
343.Interazione individuo e ambiente
344.Respirazione
345.Epifisi e melatonina
346.Cefalea
347.Ibisco
348.CLa magia dei fermenti
349.LEDUM PALUSTRE
350.Unghia di gatto
351.Cicoria
352.Respirazione
353.Albero della vita e scelta di un rimedio
354.Studiare da adulti
355.Meditazione per essere autorevole
356.Tre piante per gli occhi
357.Metabolismo
358.Un consiglio disinteressato
359.Gengivite
360.Diarrea del bambino
361.Fiori di Bach per uscire da una dipendenza
362.Sulfur
363.Linfa e tessuto connettiv
364.Anatomia della fascia
365.GOLA
366.Fiori di Bach per il neonato
367.Note sul cuore
368.Artemisia
369.Codici biologici
370.Rimedi omeopatici per insonnia e paziente scettico
371.Piselli
372.Rimedi per cani
373.Un decotto antico per depurarsi
374.Un caso di diabete di tipo II
375.ALOE
376.Le radici del desiderio
377.Alzheimer approfondimento
378.Colori
379.Colori per la casa
380.USO PERSONALE DEI COLORI
381.DERMATOMERI E METAMERI
382.La nostra pelle
383.Omeostasi, salute e malattia
384.Parole difficili della medicina ACROMEGALIA
385.DERMATITE un questionario utile
386.Citrus aurantium
387.Fibromialgia
388.Piante per gli occhi
389.Coliche addominali del bambino
390.Disturbi mentali
391.Piccola pausa
392.Raffreddore
393.SISTEMA IMMUNITARIO storiella horror-humor
394.ALIMENTAZIONE tre note
395.ASMA rimedi omeopatici
396.ARNICA rimedi omeopatici
397.Rhus Toxicodendron
398.Zucca
399.Corso di fitoterapia online
400.Conferenza su Cuore e dislipidemie

domenica 27 settembre 2009

LEI e LUI terza puntata

LEI E LUI TERZA PUNTATA


Una coppia in fase 4


Si presentò nell’ambulatorio di Tumis la signora Isadora con il marito.
Erano passati 15 anni dalla prima serie di sedute che aveva fatto per le vertigini, quando aveva conosciuto Pancrazio . Ed eccola a fare il riassunto dell’attuale situazione:
“ Cara Tumis, vedo che sei sempre la stessa, non invecchi mai!!! E’ un piacere ritrovarti!
Dunque le vertigini croniche mi sono passate. Rimangono le vertigini quando mi trovo in cima ad una scala o sull’orlo di uno strapiombo, ma quelle le considero come una mia caratteristica e per il momento non sono un problema.
I sintomi che ho adesso , invece sono momenti di autentico terrore che mi assalgono ogni giorno ed attacchi di panico quando sono in macchina e guida Pancrazio o chiunque altro. Poi ho costantemente la diarrea. Il mio sonno è disturbato dai crampi intestinali. Miglioro se mi metto sull’addome quel sacchetto di sabbia da 5 chili, come tu mi avevi suggerito tanti anni fa, ricordi? Ma il mio sonno era particolarmente turbato dal fatto che Pancrazio dorme con due coperte pesanti e la temperatura in camera regolata a 25°C : il che era francamente troppo!!! Da un mese ho cominciato a dormire in un’altra stanza e così va decisamente meglio, solo che mi alzo più volte a causa della diarrea. Non è una diarrea grave, infatti te lo dico solo per completare il quadro della situazione. In realtà potrei definirle feci morbide ed evacuazioni frequenti, cioè 3 volte al giorno più un paio di volte la notte. Ecco perché sono sempre più magra e incartapecorita!!! --- Qui Tumis pensò “è un classico... magari l’avessi io una metà della tua diarrea... raggiungeremmo il peso-forma entrambe!!!”--- Fai qualcosa anche per il mio invecchiamento che non mi sembra normale e mi preoccupa: come se fosse indice di scarsa salute e credo sia dovuto alla magrezza.
Ma ecco perché c’è qui anche Pancrazio. Lui ti dirà i suoi sintomi e vorrebbe prendere un appuntamento per un altro giorno.
Pancrazio era un uomo alto, che però visto da solo poteva sembrare estremamente basso e tarchiato. Accanto a Isadora sembrava un gigante dato che era circa 30 centimetri più alto e largo quasi il doppio di lei. Questa fu l’osservazione che fece mentalmente Tumis, mentre lui parlava facendo pause e soppesando le parole, con una voce quasi in falsetto. La sua lentezza e ponderatezza davano a Tumis tutto il tempo di osservarlo e fare un analisi posturale e costituzionale pur prestando la massima attenzione alle sue parole. Il collo era corto, quasi che la testa fosse innestata direttamente sulle larghe spalle. Ma il giro vita era ancora più largo delle spalle. Era certamente in sovrappeso, ma non si poteva definire proprio grasso, piuttosto la sua ossatura era extra-large.
Il viso era quadrato ma molto gradevole. Trasmetteva il suo alto livello di ordine mentale e cultura. Dava l’impressione di un soggetto molto equilibrato e ben radicato: proprio ciò che aveva permesso a Isadora il felice passo , lei così nevrotica e fragile, di unirsi a lui. Il colorito era olivastro, i capelli brizzolati e tagliati corti, alcune macchie brune sulla fronte e sugli zigomi , causate forse da un’eccessiva esposizione solare nell’estate che era appena finita.
Pancrazio descriveva i suoi sintomi :” Come ti stavo dicendo, giacché io ho lo studio in casa, sono sempre alla scrivania e mi muovo poco. Ultimamente ho sempre questa nausea e mi da fastidio l’odore che proviene dalla cucina mentre Isa prepara il pranzo. Sono sempre stanchissimo ed è anche per questo che non me la sento di fare alcun tipo di ginnastica. Ho spesso l’emicrania dal lato sinistro della testa e in questo caso non tollero gli odori per minimi che siano. Il medico di base mi ha detto che ho il fegato congestionato ed infatti è debordante rispetto alle costole... ma questo poi lo guarderai tu quando mi visiterai. Sono molto sensibile alle variazioni termiche... ho uno scarso adattamento. Infatti, in camera ho creato per la notte la temperatura perfetta. In realtà il freddo mi uccide, ma anche il caldo se è eccessivo. Dopo varie prove ho ottenuto un buon sonno con le attuali due coperte e la temperatura regolata a 25°C... ma non credo che quel numero che compare sul termostato sia vero! Fatto sta che con le cose così regolate sto bene... però mi dispiace che Isa dorma altrove, ed ovviamente, in “quelle circostanze” la vado a trovare in camera sua.”
Isa intervenne dicendo “ Beh quelle circostanze sono abbastanza rare ... ormai... però se si potesse aggiustare questa situazione... se le nostre temperature fossero più compatibili, come erano sempre state in passato prima della menopausa, forse saremmo più felici ed energetici entrambi!”
Tumis “ bene, allora per quest’ultimo problema vi invio da Morpheus che ha di recente messo a punto un nuovo metodo di percorso di coppia. Pancrazio, tu puoi venire mercoledì alle 18.00 e portare tutti i vari fogli della tua anamnesi. Intanto consiglierei SEPIA 15 CH 3 granuli al mattino e CALCAREA CARBONICA 200 CH tubo dose 1 alla settimana.
Così, congedato Pancrazio, comincia la seduta con Isadora.
Tumis : “ Dunque parlavi di terrori, che genere di terrori?
Isa “ pensieri di tanti tipi sia realistici che fantastici. Ad esempio se entro in casa quando non c’è nessuno e devo accendere la luce, immagino che mentre premerò l’interruttore , una mano gelida e scheletrica si poserà sulla mia. Ecco, questo è uno di quelli surreali. Un altro è che quando osservo dalla stanza il balcone aperto, spinta da una forza soprannaturale e contraria alla mia volontà, corro fuori e mi lancio dal sesto piano. Un altro è quello di essere invasa da una specie di combustione e morire arsa viva. devo continuare?
Tumis : no può bastare...già mi fai venire i brividi! e i terrori realistici?
Isa : “ Beh quando sono fuori e sto per rientrare in casa penso che potrei trovare la casa devastata dai ladri , o peggio, potrei trovare Pancrazio morto per un attacco improvviso. Poi gli attacchi di panico in macchina assomigliano molto alla scena del balcone, in quanto , senza che ce ne sia alcun motivo nè presupposto, all’apparire di una curva penso che non faremo la curva ma andremo a schiantarci tirando dritto e cose del genere. Tutti i gesti normali del guidatore penso che in un dato momento non verranno fatti e quindi ogni momento è il preludio dello schianto.”
Tumis : “ Penso che tutte queste paure che ti crei siano solo la mascheratura del vero problema. Noi lavoreremo molto sulla tua capacità di rilassarti e controllare il respiro. Questo servirà in particolare a ridurre le il numero delle evacuazioni , dato che anche queste sono dovute alla paura che ti fa accelerare il catabolismo, attraverso una eccessiva stimolazione del sistema simpatico e delle surrenali. Ti consiglio un fiore di Bach per le paure surreali: Aspen 4 gocce 4 volte al giorno e altre 4 ogni volta che insorge un pensiero di questo tipo. Poi ARGENTUM NITRICUM 200 CH 3 granuli tutte le mattine ed una 15CH da tenere sempre con te e assumere ad ogni occasione di panico, ad esempio da assumere già ogni volta che sali in macchina e non devi guidare tu.

Una settimana dopo i due sono da Morpheus.
Entrambi stanno scrivendo un tema dove devono parlare solo dei difetti che vedono nel partner e portare il resoconto di screzi o litigi e tutto ciò che può servire a esprimere le cause del loro sentirsi l’un dall’altro feriti.
TEMA DI ISADORA
Lui è ossessionato dall’ordine, è meticoloso, scrive tutto quello che deve fare. E’ intollerante per inezie. Se gli dicessi che ho un’amante ascolterebbe con calma e poi riprenderebbe le sue attività come se gli avessi detto che sono stata dal parrucchiere, ma se lascio il frigo aperto qualche secondo in più del giusto o se cammino sul pavimento appena lavato e ancora bagnato è capace di fare una scenata senza fine in cui non ammette giustificazioni... a volte penso che il frigo o il pavimento gli interessano più di me. Insomma, non posso definirlo collerico nel vero senso del termine. Urla per frazioni di secondo o non urla affatto, però, per questi futili motivi mi tratta malissimo con gesti bruschi nel chiudere i cassetti o sbattere gli oggetti e con un mutismo arcigno, oppure con parole taglienti seguite da mutismo. Dopo un giorno tutto è come prima, ma devo stare ben attenta a ricordarmi di non ripetere l’infinità di performances che lo fanno arrabbiare e che sono sempre nuove, dato che io, dietro la sua scia, cerco di non ripetere ciò che non gli va e che mi ha già lasciato un microtrauma. Quindi sono su un terreno minato perché non posso prevedere cosa lo farà arrabbiare. Lui si attacca a quei futili motivi e non vuole dire se sotto c’è un altro motivo. Oltre a questo brutto carattere ( però non mi svaluta come faceva il primo marito ma si comporta come se io per aver camminato sul pavimento bagnato lo avessi offeso personalmente) il suo affetto per me si manifesta solo su due piani: quello mentale e quello fisico. Come se avesse solo testa e bacino ma in mezzo manca il cuore. Insomma, mentre in passato c’era feeling a tutti i livelli, ora, da qualche anno, mi sembra che manchi del tutto l’aspetto emotivo, sentimentale, romantico, insomma l’aspetto del cuore. E siccome per me è la cosa più importante... mi sento avvilita... mi sento anche defraudata e mi sento rassegnata perché per nulla al mondo lo lascerei, ma credo che non sia in mio potere riportarlo a com’era prima. Forse prima era splendido sul piano sentimentale perché non c’era ancora la completa conoscenza , non c’era la certezza... finché ero parzialmente sconosciuta mi corteggiava e questo per me equivale a “mi amava”. Man mano che le nostra intimità si è fatta sempre più abitudinaria, ha cominciato a manifestare indifferenza in sempre più occasioni ed ora quasi in tutto. Ma io non posso diventargli sconosciuta e perciò lui non può diventare un romantico. Poi con l’arrivo delle caldane sono andata a dormire per conto mio : mai che abbia fatto qualcosa per trattenermi! ...Sono rassegnata a essere una persona insignificante per quell’uomo che ha per me il massimo significato!”
TEMA DI PANCRAZIO
Isa è una persona fondamentalmente egoista. Ha un ego smisurato e non se ne rende conto. Da tutti i suoi più piccoli gesti emerge che fa le cose senza pensare se possono darmi fastidio o se possono essere oggettivamente sbagliate perché causano un danno all’ambiente o all’ordine. Sembra che agisca prima di pensare. Ha questa fretta estrema che la divora e perciò non si ferma a guardare cosa ha davanti, investe tutto, me compreso. Ad esempio se deve andare in una stanza mentre il pavimento è bagnato , ci va senza porsi il dubbio che forse dopo ci sarà un povero scemo che dovrà ri-lavare. Se deve mettersi un vestito la mattina, ne tira fuori dall’armadio 4-5 poi ne prende uno e gli altri li lascia dove sono. Per fortuna che la stanza dell’armadio non è quella dove dormo io se no non avrei sopportato un tale disordine. Non le passa nemmeno per l’anticamera del cervello che la roba dimenticata li, diventa impolverata e spiegazzata e senza averla indossata, dopo che ha stazionato tutta arruffata su una poltrona dove si è seduto poi il cane, dovrà rimetterla in lavatrice perché inutilizzabile. Così le lavate si sprecano a causa del suo “disordine creativo” come lo definisce lei!!! Insomma cose come questa mi mandano in bestia, ma siccome sono una persona sensibile e garbata, non volendola ferire, rimango ferito io stesso. Non è un singolo fatto, sono una serie infinita di fatti, tanti microtraumi, come una goccia che cade sullo stesso punto di una roccia e la scava. Sono una serie infinita di fatti che dicono a lettere cubitali “non ti amo e faccio le cose a casaccio perché ciò è indice della mia indipendenza e creatività” è come se dicesse “disprezzo il tuo ordine e il tuo perbenismo”. Poi, a parole dice sempre che mi ama, ricorda tutte le date... insomma fa la romantica e si lamenta che io non lo sia. Ma per me il vero romanticismo sta nei fatti, non nelle parole. E’ andata a dormire per conto suo: forse neanche immagina come questo fatto mi abbia gettato nella più nera depressione. Ma se mi amasse dovrebbe capirlo, dato che tutti questi sintomi mi sono cominciati quando lei ha lasciato il letto comune. In sintesi sono rassegnato: non la lascerei nemmeno se portasse in casa un gigolò ogni sera, ma non mi sento appagato nè tenuto nella benché minima considerazione... e non mi aspetto certo che lei possa cambiare temperamento... con la menopausa è sempre tremante di paura e lamentosa per cui non voglio stressarla. Le cose migliorano quando non ci stressiamo reciprocamente. Cioè nella restante metà della settimana, quando abbiamo più tempo libero e siamo più sereni.

A questo punto Morpheus fa scambiare i fogli in modo che ognuno consideri attentamente il sentire dell’altro e prescrive una inversione dei ruoli per una settimana. Come se stessero recitando una parte. Lei deve fare l’ordinata ossessiva e lui il disordinato frettoloso. Lei deve guidare e lui sobbalzare ad ogni curva.
Questo è solo il primo stadio di un percorso che li ha poi portati a immedesimarsi meglio l’un nell’altro.
Sono passati due mesi ed ora sono di nuovo due piccioncini che dormono nel nido comune e i loro sintomi sono quasi del tutto scomparsi.



CONSIDERAZIONI
Ho voluto delineare un uomo calcarea carbonica-sepia. Di solito in omeopatia sepia è una donna magra e sciatta. In realtà non si può seguire alla lettera la descrizione dei manuali e, come sottolineano la maggior parte degli autori, può esistere anche l’uomo sepia e non è necessariamente un soggetto magro. In casi come questo gli elementi descrittivi erano tre: le macchie brune, l’intolleranza agli odori e il disturbo epatico... tre elementi sufficienti a delineare sepia. Quello che conta maggiormente invece sono i sintomi e il profilo psicologico.

In una storia come questa, c’erano tutti i presupposti di risanamento , perché entrambi amavano, pur senza sentirsi ricambiati.
Tuttavia voglio sottolineare che:
(1) credevano fermamente che alla loro sconfitta-depressione non ci fosse via d’uscita
(2) un problema analogo, con coloriture diverse, affligge il 90% delle coppie in fase 4: vale la pena lavorarci su per risoverlo ...o no?


STOP

domenica 20 settembre 2009

LEI e LUI seconda puntata

LEI e LUI seconda puntata
LEI e LUI seconda puntata

Come avete certamente avuto modo di concludere, i casi di problemi di coppia sono numerosissimi nella qualità e nelle sfumature, per cui è impossibile generalizzare.
Dato che non possiamo esaminarli tutti, prenderemo in esame alcune storie sulle quali ognuno potrà riflettere, in quanto è altresì vero che certi ragionamenti hanno un valore universale .
In queste puntate dedicate alla coppia, non seguirò l’ordine cronologico assegnato alle 4 fasi, bensì l’ordine di “gravità critica” che, nella mia teoria, assegno alle somatizzazioni.

Ma qui voglio invitarvi a leggere una bellissima storia della saga di re Artù:
http://zefirina.blogspot.com/
postata ieri.



STORIA DI UNA COPPIA IN CRISI ALLA FINE DELLA FASE 2

In un bel pomeriggio di settembre si presenta allo studio del Dr Morpheus una coppia di fidanzati molto ben assortita e solida, almeno all’apparenza.
Lei una donna sui 30 anni, con una splendida chioma bionda, un vestito molto elegante...quasi stonato per la circostanza. Molto ben truccata, indossava vistosi gioielli e, già molto alta, scarpe con tacco altissimo che la facevano sembrare più alta di lui.
Il suo modo di parlare lasciava trasparire estrema sicurezza del suo fascino femminile e una finta timidezza. Forse, senza tutti quegli orpelli, al contrario di come credeva, poteva sembrare più giovane e più bella.
Lui, sui 35 anni, era un tipo introverso e simpatico.
Quella pettegola della signora Micimpiccio, che in qualità di vicina di pianerottolo, li aveva inviati da Morpheus, aveva commentato : “ Dottore, per stare con quella civetta ci vuole un santo : e il signor Guidati è quel santo!”
Il signor Guidati fu il primo a parlare:
“ Dottore, stiamo male tutti e due, ognuno per i propri motivi. Come coppia abbiamo ultimamente avuto litigi per futili motivi, ma poi facciamo pace e non se ne parla più: l’amore non è bello se non è litigarello dice il proverbio! Tuttavia vorremmo essere esaminati bene anche come coppia perché abbiamo necessità di dissipare ogni dubbio o dinamica traballante”
La signora Acquaviva si mostrava simpatica e ammiccante. Parlò soprattutto delle sue fitte lancinanti in varie parti del corpo e dei suoi disturbi ginecologici. Si mostrò concorde con il partner sulla volontà di intraprendere il percorso di coppia con Morpheus.
Così furono stabiliti alcuni appuntamenti in cui i due venivano trattati singolarmente , sempre con un percorso mirato a comprendere il nocciolo del loro problema di coppia e poter decidere se e come armonizzare la situazione.
La seduta successiva, il Dr Morpheus impostò una fantasia guidata sulla signora Acquaviva.
L’introduzione era un po’ come quella che ho citato come autoipnosi. Sincronizzazione del respiro, attenzione sui punti di appoggio del corpo sul lettino, respirazione lenta e profonda, frasi ripetitive che forniscono le indicazioni da usare durante lo stato di trance.Visualizzazione di un luogo panoramico e quindi discesa di 100 gradini fino al raggiungimento di un luogo ove stazionare in attesa di passare ad uno stato più profondo di coscienza, una sorta di anticamera per entrare nel vasto mondo dell’inconscio e/o anche del “conscio-che-ho-messo-in-standbay-perché -non-lo-voglio-affrontare”.
Comincia il dialogo tra Morpheus e Acquaviva
M. “ dove si trova in questo momento?”
A. “ in una sorta di saloon con tante ragazze che vi lavorano in qualità di prostitute”
M “ e lei svolge il loro stesso ruolo o vi è entrata solo per bere qualcosa?”
A “ faccio parte dell’organico, mi sembra di conoscerle bene anche se nella vita vera non le ho mai viste”
M “si sente a suo agio?”
A “ sul piano fisico si, il respiro che sto facendo mi dà una grande energia. Sul piano psichico mi sento quesi fuori posto, come se stessi facendo questo lavoro per ripiego.”
dopo 5 minuti di silenzio
M” sta succedendo qualcosa di interessante?”
A “ si, vengono tanti uomini.”
M “ cercano lei?”
A “ no, cercano madame Leonie, che è la proprietaria ed ha 70 anni
M “ questo fatto che sensazione le dà?
A” una certa sorpresa. con tante belle ragazze, mi chiedo come mai molti cercano di intrattenersi con una anziana signora
dopo 5 minuti
M “ succede altro?
A “ ora ho parlato con madame Leonie. Le ho chiesto se usa qualche trucco che io non conosco per compiacere questi suoi clienti. Ha detto che i suoi clienti la cercano solo per parlare di se stessi e dei loro problemi. In pratica lei svolge un lavoro di psicoterapeuta, è una sua collega, dottore! E’ una donna molto dolce e mi ha abbracciata.
dopo 5 minuti
M “succede altro?
A “ le ho chiesto che ci faccio qui, io nella vita vera sono disoccupata, perché pur facendo teatro non percepisco nessuna remunerazione economica. Invece lei ha detto che nella vita vera io ho scelto questo lavoro proprio come qui e che se non l’ho ancora capito sono proprio un’oca! Mi ha detto che dato che è il mio partner che paga l’affitto, le bollette e tutte le mie spese....
M “ questa constatazione la offende o la fa star male?
A “no, solo mi sorprende: non avevo mai considerato la cosa da questo punto di vista.
dopo 5 minuti
M “succede qualcosa?
A “ mi ha detto che non c’è niente di male a farsi mantenere da una persona cara. Quello che conta è in che modo vivo tutto questo. Quello che conta è che se questa persona mi è cara non devo trattarla come un giocattolo che realizza i miei desideri, ma imparare a conoscerla per poter ricambiare la sua generosità con ciò che io posso dargli. Poi mi ha detto che nella Bibbia conoscere un uomo voleva dire essersi accoppiata con lui. Insomma conoscere in senso biblico è una frase molto più carica di significato di quanto sembra a prima vista.
dopo 5 minuti
M “succede altro?
A “ no...ora è venuto lui vestito da cow-boy tra i clienti, ma non mi vede... sceglie un’altra
M “ questo la fa star male?
A “ un po’. Io l’ho visto e lui non mi ha vista... ma ora sono andati in camera e io sono qui nella sala ... ho sonno..
dopo 5 minuti
M “succede altro?
A. “ no... devo aver dormito
M “ bene, ora comincerà a prendere le distanze da tutto questo...le immagini si fanno più appannate, svaniscono...si ritrova nell’anticamera da cui comincerà ad emergere a questa dimensione. Comincerà a risalire contando i gradini... quando dirò 10 sarà perfettamente sveglia e per i primi 5 minuti comincerà a riprendere contatto con la realtà. Poi tireremo un po’ le somme su questo viaggio simbolico.

Acquaviva riprese contatto con la realtà in modo entusiasmante.
“Dottore, è stato un viaggio bellissimo: come spiegare? Non stavo vivendo nulla di allegro nè felice, eppure mi sentivo straordinariamente bene! Sa, in questi due anni, da che sto con Guidati, credevo di essere una povera martire ed ora, invece, vedo la cosa da un nuovo punto di vista.Quando è finita la fase1 e ci siamo consolidati,ho cominciato, a livello interiore , a giudicarlo. In pratica, passata la fascinazione, passata la fase in cui ero innamorata e quindi totalmente proiettata su di lui, e quindi sempre pronta a dare, è subentrata di rimbalzo, la fase in cui volevo ricevere al pari di ciò che davo...e qui sono venute a galla le magagne: ho scoperto che l’uomo che avevo scelto era un egoista. Lui non voleva una partner ma una spettatrice per i suoi lunghi monologhi. Già, perché quando parla delle sue idee dice anche tante cretinate sulle quali io vorrei discutere, anche per fargli capire dove sbaglia. Ma lui non sopporta di essere contraddetto. Non mi risponde in merito all’osservazione che gli ho fatto, bensì attaccandomi e offendendomi. Così per amor di pace, dopo le prime liti, ora gli lascio fare i suoi monologhi senza contraddirlo. La nostra vita va avanti da sè. Tuttavia, non potendomi insultare sugli argomenti di fondo, trova sempre delle scuse per essere aggressivo: ad esempio perché secondo lui non so cucinare, o perché spendo troppo in vestiti ecc ecc. Inoltre è geloso perché ho molti corteggiatori. Non è colpa mia se sono troppo bella!
Con questo “viaggio” mi sono però resa conto che forse sono rimasta con lui, inconsciamente, per interesse. Economicamente lui sta bene e mi permette di coltivare i miei interessi artistici senza dover lavorare per vivere. Devo riflettere molto sui veri motivi che mi spingono a stare con lui.
M “ le consiglio, per cominciare, di cercarsi un lavoro, anche modesto, per costruire una sua base economica. Da questa nuova prospettiva, analizzi se ci sono aspetti in lui, su tutti i piani spirituale, intellettuale e fisico, che ancora la attraggono e se si, è utile eseguire il consiglio di madame Leonie : cerchi di conoscerlo e apprezzarlo di più. Se la risposta alle sue riflessioni dovesse essere “no”, allora trovi lei un modo adatto, dolce ma fermo, per interrompere la relazione e/o trasformarla in semplice amicizia o rottura totale, secondo come vi accorderete.”


CONSIDERAZIONI
Su questa seduta le considerazioni possono occupare un volume di 200 pagine...perciò cercherò solo di mettere in rilievo alcuni dati essenziali.
La paziente ha detto “non è colpa mia se sono troppo bella”. Emerge il senso di colpa, la “civetteria” (senza connotazione etica, lo dico in senso benevolo cioè nel senso di eccessivo valore che lei dà alla bellezza) di questa persona. Le sue somatizzazioni sono disturbi ginecologici: dismenorrea invalidante, vaginiti, pruriti eccessivi, perdite, cistiti ricorrenti. Poi ci sono dolori lancinanti a fitte. Sul piano psicologico il conflitto tra il voler sedurre e i sensi di colpa. Solo marginalmente la scarsa considerazione del partner come valore intrinseco. La sua maggior indignazione è perché il partner vuole essere protagonista assoluto e quindi le ruba la scena: quindi vive il rapporto con il partner in modo competitivo.
Per questa paziente consiglio Platinum 200 CH dose unica da ripetere ogni 2 settimane per tre volte. Se il problema persiste ma è attenuato, passare alla 1000K. Fiori di Bach : Larch e Walnut. Il primo per moderare l’arroganza nelle argomentazioni con il partner e il secondo per affrontare il cambiamento di regime della coppia che scaturirà dopo che anche Guidati sarà stato trattato da Morpheus.

Torniamo da Morpheus per vedere la seduta di Guidati.
Guidati era un uomo alto, magro, leggermente curvo, addome leggermente prominente, colorito giallastro.Rughe precoci intorno agli occhi.Erano più gli occhi a sorridere che la bocca. Si mostrava sicuro di sé. “Nella coppia deve avere un atteggiamento dominatore”, pensò Morpheus, e cominciò a scrivere rapidamente mentre Guidati parlava: “ I suoi sintomi sono:
mal di testa se salta un pasto, ha urgenza di mangiare , ma poi, dopo due bocconi è sazio, o meglio smette perché sopraggiunge la pesantezza di stomaco. Va pazzo per i dolci, ma anche in questo caso dopo due bocconi ha finito.Emorroidi, prolasso del retto, spasmo dello sfintere anale. Al momento di evacuare dolori intensi e non riesce a svuotare completamente il retto. Le emorroidi sono bluastre, procidenti, dure, dolenti. Non può sopportare la pressione degli abiti sull’addome dopo pranzo “ Questa era una breve descrizione che avrebbe spedito a Tumis. Ma ecco che il paziente entrava nel vivo dei problemi da trattare direttamente:
“Dottore, innanzitutto, non riesco a dormire bene. Dormo, ma mi sveglio più volte. Spesso penso che mi sentirei rovinato se Acquaviva mi lasciasse. Ma mi sento rovinato anche dai pensieri ripetitivi in cui immagino continuamente lei che flirta con altri e nella peggiore delle ipotesi mi tradisce. Perché so che se scoprissi questo farei finta di non saperlo, pur di tenerla con me. Poi penso che sono un povero scemo a voler stare a tutti i costi (e che costi!) con una che mi tratta con sufficienza come fa lei. Mai che esegua una sola delle mie richieste. O, almeno, le esegue a modo suo cioè un modo disordinato e parziale. Spesso si comporta in modo intollerabile con gli altri uomini di fronte a me. Ammicca, richiede complimenti con frasi tipo “quanti anni pensi io abbia?” oppure “ non sono dimagrita, guarda che cuscinetti!” e solleva leggermente la maglia scoprendo la pancia: lo so, lei dirà che sono cose innocenti, ricerca di conferme ecc. Ma lei me lo fa apposta perché sa che mi arrabbio. Poi non le dico quando parliamo di politica o di cultura in genere: cerca sempre di smontare le mie argomentazioni e a volte ci riesce, perché sembra oca ma quello è un suo gioco, in realtà è molto intelligente.
Il Dr Morpheus invia il paziente anche da Tumis, perché i suoi sintomi richiedono un approfondito trattamento viscerale e kinesilogico per trattare la sfera digestiva. Le emorroidi, invece, sono una palese somatizzazione della sua rabbia. Per questo prescrive Lycopodium (l’avevate riconosciuto eh?!) come rimedio di fondo , anche per la sfera psicologica, alla 200 CH dose unica per tre settimane 1 volta a settimana, per poi passare alla 1000K. Holly come fiore di Bach per dissipare la rabbia . Il rapporto è concorrenziale da ambo i lati. Così passa a farlo sdraiare per la fantasia guidata. Ma il nostro soggetto è troppo teso e non riesce ad entrare in trance. Così Morpheus si limita a suggerirgli nuovi punti di vista con voce cadenzata e frasi ripetitive.
M “ ricorda che non si tratta di una schiava che deve eseguire i tuoi ordini... ricorda che se è attratta da molti ma sta con te è perché ogni giorno sceglie te” e così via, cercando di fargli vedere il lato positivo della situazione ma anche di indurre un cambiamento dei loro ruoli che sono stati patteggiati in modo nocivo per entrambi.
Pochi giorni dopo Morpheus si trova a parlare del caso con Tumis con cui condivide la attuazione della terapia.
Morpheus :”...Tuttavia il patteggiamento dei nuovi ruoli dovranno farlo loro stessi: ne saranno capaci?”
Tumis : “ Io credo di no. Saranno capaci entrambi di guarire dai loro problemi, ma non credo si amino. Ognuno cerca nell’altro un servizio o un determinato vantaggio: vogliono usarsi a vicenda ... quando se ne renderanno conto smetteranno di stare insieme”
M : “Io dico che invece smetteranno di usarsi e impareranno ad amarsi”
T :“Scommettiamo chiudendo il bilancio tra tre mesi?”
M :“ Affare fatto; una cena?”
T : “ Si, allora mi metto a dieta! Ti farò spendere molto!”
M : “ah ah ah...io sarò più clemente ma sceglierò un ottimo Barolo”


STOP

domenica 13 settembre 2009

LEI e LUI

LEI e LUI

In questo capitolo voglio solo introdurre l’argomento problemi di coppia.
Sottolineo che la vita di coppia per fortuna non è la tragedia che vado a descrivere in questo capitolo, anzi spesso è una meravigliosa fonte di crescita, energia e gioia. Sottolineo che la costruzione di una vita di coppia è una necessità imprescindibile per la maggioranza di noi esseri umani.E’ la costruzione di base del nostro nido, che poi potrà essere arricchito dai figli o meno.
Per coloro che, invece, si riconoscono nelle dinamiche di cui parlo, questa introduzione può essere utile a riflettere sul proprio caso e a meglio comprendere le somatizzazioni specifiche che descriverò nel prossimo capitolo.

Ecco un famoso racconto di Oscar Wilde:
L’Usignolo e la Rosa

- Ha detto che ballerà con me se le porterò delle rose rosse – si lamentava il giovane Studente – ma in tutto il mio giardino non c’è una sola rosa rossa.
Dal suo nido nella quercia lo ascoltò l’Usignolo, e guardò attraverso le foglie, e si meravigliò:
- Non ho una rosa rossa in tutto il mio giardino! – si lamentava lo Studente, e i suoi begli occhi erano pieni di lacrime.
- Ah, da qual sciocchezze dipende la felicità! Ho letto gli scritti di tutti i sapienti, conosco tutti i segreti della filosofia, ciononostante la mancanza di una rosa rossa sconvolge la mia vita!
- Ecco finalmente un vero innamorato – disse l’Usignolo. – Notte dopo notte ho cantato di lui, nonostante non lo conoscessi: notte dopo notte ho favoleggiato la sua storia alle stelle, e ora lo vedo. I suoi capelli sono scuri come i boccoli del giacinto, e le sue labbra sono rosse come la rosa del suo desiderio; la sofferenza ha reso il suo volto simile a pallido avorio e il dolore gli ha impresso il suo sigillo sulla fronte.
- Il Principe da un ballo domani sera – sibilava il giovane Studente – e la mia amata vi andrà. Se le porterò una rosa rossa ballerà con me fino all’alba. Se le porterò una rosa rossa la terrò fra le mie braccia ed ella piegherà il capo sulla mia spalla, e la mia mano stringerà la sua. Ma non c’è una rosa rossa in tutto il mio giardino, e così io siederò solo, ed ella passerà dinnanzi a me senza fermarsi. Non avrà nessuna cura di me. E il mio cuore si farà a pezzi.
- Ecco certamente un vero innamorato – disse l‘Usignolo. – Ciò che io canto, egli lo patisce, ciò che per me è gioia, per lui è pena. Davvero l’Amore è una cosa straordinaria. È più prezioso degli smeraldi e degli splendidi opali. Perle e granati non possono comperarlo, e non è in vendita sulla piazza del mercato. Non possono comprarlo i mercanti, né pesarlo le bilance dell’oro.
- I musicanti siederanno nella galleria – proferiva il giovane Studente – e suoneranno i loro strumenti, e la mia amata ballerà al suono dell’arpa e del violino. Ballerà così leggera che i suoi piedi non toccheranno intorno. Ma con me non danzerà, perché io non ho una rosa rossa da offrirle e si gettò sull’erba, si chiuse il volto tra le mani, e versò lacrime.
- Perché piange? – chiese la Farfalla, che piroettava qua e là inseguendo un raggio di sole.
- Già, perché? – sussurrò una Pratolina al suo vicino, con voce sommessa e tenera.
- Piange per una rosa rossa – disse l’Usignolo.
- Per una rosa rossa! – esclamarono quelli. – Che ridicolaggine! – e il Ramarro, che era un po’ sprezzante, rise di gusto.
Ma l’Usignolo comprendeva il segreto dolore dello Studente, e restava taciturno sulla quercia, a pensare sul mistero dell’Amore. D’improvviso distese le sue brune ali e volò, si librò nell’aria. Passò attraverso il boschetto come un’ombra, e come un’ombra svolazzò sul giardino. Al centro dell’aiuola erbosa s’ergeva un bellissimo Rosaio, e non appena l’Usignolo lo vide volò sopra di lui e si posò su un ramo.
- Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
Ma il Rosaio scosse il capo.
- Le mie rose sono bianche – ribatté – bianche come vuole la schiuma del mare, e più bianche della neve sulla montagna. Ma va da mio fratello che cresce accanto all’antica meridiana, e forse ti darà quel che desideri.
Allora l’Usignolo volò sul Rosario che germogliava accanto all’antica meridiana.
- Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
Ma il Rosario scosse il capo.
- Le mie rose sono gialle – affermò - gialle come i capelli della sirena che siede sopra un trono d’ambra, e più gialle del narciso che sboccia nel prato prima che il mietitore giunga con la sua falce. Ma va da mio fratello che germoglia sotto la finestra delle Studente, e forse ti darà quel che desideri.
Allora l’Usignolo volò sul Rosaio che cresceva sotto la finestra dello Studente.
- Dammi una rosa rossa – supplicò – e ti canterò la mia canzone più dolce.
Ma il Rosario scosse il capo.
- Le mie rose sono rosse – rispose – rosse come i piedi della colomba, e più rosse dei grandi ventagli di corallo che oscillano nelle grotte degli oceani. Ma l’inverno ha ghiacciato le mie vene e il gelo ha dilaniato i miei boccioli, e l’uragano ha spezzato i miei rami, e non avrò più rose quest’anno.
- Una sola rosa rossa è tutto ciò che ti chiedo! – urlò l’Usignolo. – Non c’è proprio nessun sistema per averla?
- Un modo c’è – rispose il Rosario – ma è terribile che non ho il coraggio dirtelo.
- Dimmelo – implorò l’Usignolo – io non ho paura.
- Se vuoi una rosa rossa – disse il Rosaio – sei costretto formarla con la musica al lume della luna, e colorarla col sangue del tuo cuore. Devi cantare per me col petto contro una spina. Tutta la notte devi cantare per me, e la spina deve trafiggere il tuo cuore, e il tuo sangue vivo deve scendere nelle mie vene e diventare mio.
- La morte è un prezzo alto da pagare per una rosa rossa – si dolse l’Usignolo – e la vita è così cara a tutti. È dolce tardare nel bosco verde, e ammirare il Sole nel cocchio d’oro, e la luna nel suo cocchio d’argento. Dolce è il profumo della vitalba, e dolci le campanule azzurre che si celano nella valle, e l’erica che fiorisce sul colle. Ma l’Amore è più prezioso della Vita, e cos’è mai il cuore di un uccellino equiparato al cuore di un uomo?
Così piegò le ali brune nel volo, e si librò nell’aria. Passò attraverso il giardino come un’ombra, e come un’ombra volò sopra il boschetto. Lo Studente era ancora steso nell’erba, là dove lo aveva lasciato, e il pianto non s’era ancora rasciugato dai suoi occhi.
- Sii felice – gli urlò l’Usignolo. – Sii felice! Avrai la tua rosa rossa! Io la formerò con la musica al lume della luna, e la colorerò col sangue del mio cuore. Tutto ciò che ti chiedo in cambio è d’essere un vero innamorato, perché l’Amore è il più giudizioso della Filosofia, per quando saggia essa sia, e il più autorevole del Potere, per quando potente esso sia. Sono color di fiamma le sue ali, color di fiamma è il suo corpo. Le sue labbra sono dolci come il miele, e simile all’incenso è il suo alito.
Lo Studente alzò lo sguardo dall’erba e si pose ad ascoltare, ma non gli era possibile capire ciò che l’Usignolo gli diceva, dopo che capiva solo parole che sono scritte sui libri. Ma la quercia capi, e si addolorò, poiché voleva bene al piccolo Usignolo che si era costruito il nido fra i suoi rami.
- Cantami un’ultima canzone – gli bisbigliò. – Mi sentirò molto sola quando te ne sarai andata.
Così l’Usignolo cantò per la Quercia, e la voce era come l’acqua che si sparge gorgogliante da un’anfora d’argento. Finita che fu la canzone, lo Studente s’alzò, e trasse di tasca un taccuino e una matita.
- Questa creatura ha stile. Disse a se stesso – è un fatto che non si può contestare, ma avrà inoltre sentimenti? Ho timore di no. In verità, è come la maggior parte degli artisti, tutta forma, nessuna lealtà. Non si offrirebbe in sacrificio per gli altri. Pensa solamente alla musica, e tutti sanno che l’arte è egoista. Bisogna in ogni modo ammettere che ha note incantevoli nella sua voce. Peccato che non significano nulla, e non abbiamo alcun’utilità pratica. E andò in camera, e si stese sul suo piccolo letto, e cominciò nuovamente a pensare alla sua amata, e dopo un po’ di tempo, s’addormentò. E quando la Luna spiccò nei cieli l’Usignolo volò dal Rosaio, e pose il suo petto contro la spina. Tutta la notte cantò col petto contro la spina, e la fredda Luna di cristallo si chinò ad udirlo. Tutta la notte cantò, e la spina si spingeva sempre più profonda nel suo petto, e il suo sangue vitale fluiva da lui. Prima cantò dell’amore che germoglia nel cuore di un fanciullo e di una fanciulla. E sul ramo più alto del Rosaio fiorì una rosa magnifica, petalo dopo petalo come nota dopo nota. Pallida era in un primo momento, come la nebbia sospesa sul fiume, pallida come le orme del mattino, e argentea come le ali dell’alba. Come l’ombra di una rosa in uno specchio rosa che fioriva sul ramo più alto del Rosaio. Ma il Rosaio urlava all’Usignolo di premere più forte sulla spina.
- Premi più forte, piccolo Usignolo – urlava il Rosario – o il Giorno spunterà prima che la rosa sia completata.
Così l’Usignolo premette più forte sulla spina, e più forte si fece il suo canto, esseri che cantava il venire al mondo della passione nell’anima di un uomo e di una donna. Una tenue striatura rosea si sparse nei petali del fiore, simile al rossore che si spande sul volto dello sposo quando bacia le labbra della sposa. Ma la spina non era giunta al cuore dell’uccellino, e il cuore della rosa restava bianco, perché solo il sangue del cuore di un Usignolo può invermigliare il cuore di una rosa. E il Rosario urlava all’Usignolo di premere più forte sulla spina.
- Premi più forte, piccolo Usignolo, o il giorno spunterà prima che la rosa sia completata.
Così l’Usignolo premette più forte sulla spina, e la spina gli toccò il cuore, e un violento spasimo di dolore lo trafisse. Più e più penoso era il dolore, e più e più selvaggio si faceva il canto, poiché ora cantava dell’Amore che è reso perfetto dalla Morte, e dell’Amore che non muore nella tomba. E la stupenda rosa diventò vermiglia, come la rosa del cielo d’Oriente. Vermiglia la fascia dei petali intorno alla corolla, e vermiglio come il rubino era il suo cuore. Ma la voce dell’Usignolo si fece più debole, e le sue piccole ali iniziarono a sbattere, e un velo discese suoi occhi. Più e più debole si fece il suo canto, e qualche cosa lo soffocava in gola come un pianto convulso. Allora proruppe in un ultimo slancio di musica. La bianca Luna lo ascoltò, e dimenticò l’alba, ed esitò nel cielo. La rosa rossa lo udì, e fremé tutta d’estasi, e aprì i suoi petali alla fredda aria del mattino. L’eco e il ripetè nel suo antro color porpora sui colli, e risvegliò dai loro sogni i pastori dormienti. Ondeggiò fra i giunchi del fiume, ed essi portarono il suo messaggio al mare.
- Guarda! Guarda! – gridò il Rosario – la rosa è perfetta, ora!
Ma l’Usignolo non rispose, perché stava steso morto nell’erba alta, con la spina nel cuore. A mezzogiorno lo Studente aprì la finestra e guardo fuori.
- Che sbalorditivo colpo di fortuna! – disse con enfasi. – Una rosa rossa! Non ho mai visto una rosa come questa in tutta la mia vita. È così bella che senza dubbio avrà un lungo nome latino – si sporse, e la colse.
Poi si mise il cappello, e corse a casa del Professore con la rosa in mano. La figlia del Professore sedeva in veranda, aggomitolando della seta azzurra su un arcolaio, e il suo cagnolino le stava disteso ai piedi.
- Avevate promesso di ballare con me se vi avessi portato una rosa rossa – urlò lo Studente – ecco la rosa più rossa di tutto il mondo. La porterete stasera sul cuore e mentre danzeremo insieme vi dichiarerà quando vi amo.
Ma la ragazza corrugò la fronte.
- Temo che non sia adattata al mio vestito – rispose – e poi, il nipote del Ciambellano mi ha mandato in dono dei gioielli veri, e tutti sanno che i gioielli valgono più dei fiori.
- In fede mia, siete davvero un’ingrata! – disse lo Studente in un impeto d’ira; e gettò la rosa giù nella strada, ed essa cadde in un rivoletto, e la ruota di un carro vi passò sopra.
- Ingrata io? – ripetè la ragazza. – Ebbene, voi sapete che cosa siete? Un grande screanzato, in fondo, né più né meno che un semplice Studente. E non credo neppure che abbiate delle fibbie d’argento sulle scarpe come il nipote del Ciambellano.
E s’alzò dalla sedia ed entrò in casa.
- Che balordaggine è l’Amore! – disse lo Studente andandosene. – Non è utile neppure la metà della Logica, perché non esprime nulla, promette sempre cose che non si concretizzano e fa credere in cose che non sono vere. In effetti, non è per niente pratico, e siccome nel tempo in cui viviamo la praticità è tutto, tornerò alla Filosofia e studierò la Metafisica.
Così si chiuse dentro nella sua stanza, prese lo dallo scaffale un vecchio libro polveroso, e si mise a leggere.





CONSIDERAZIONI
Questo racconto fa sorgere molti spunti di riflessione, ma nel nostro caso serve per introdurre un tema scottante. In che quantità e qualità le nostre somatizzazioni siano dovute a problemi nella sfera sentimentale.
Raramente ne parliamo con il medico.
Eppure , più della metà dei nostri problemi di salute sono legati a questo aspetto della nostra vita e ben conosciuti e ripetuti con infiniti circoli viziosi nel nostro discorso interiore.
In questo racconto emerge anche l’aspetto doloroso di quella che io chiamo fase1 di una coppia.
L’equivoco fondamentale sta nel credere che l’altro sia qualcosa (non nel senso di oggetto , ma nel senso di entità) che in realtà non è.
Il secondo “errore” è quello di sacrificare una delle proprie priorità (in questa storia l’usignolo a mio avviso rappresenta lo stesso autore che assume contemporaneamente l’identità anche dello studente) per ottenere in cambio una “ricompensa” dal partner: ricompensa che non arriva mai se non in modo illusorio e passeggero.


UNA MIA TEORIA
VOLUTAMENTE MOLTO NAIF
MA UTILE PER FARE UN PROPRIO BILANCIO

Possiamo sintetizzare la storia di una coppia in 4 fasi:
(1) La fase 1= dura al massimo 2 mesi se ci si frequenta spesso. Se i due hanno impedimenti esterni dura di più, ma sempre proporzionatamente al grado di familiarità che i due raggiungono: se si vedono 30 volte in 2 anni è equiparabile ad un mese , tanto per semplificare) . In questa fase spesso va tutto benissimo. A volte va tutto malissimo, come nel racconto dell’usignolo, già sul nascere. In questo caso si imposta subito un rapporto costellato di sofferenze ma tenacissimo, oppure, fortunatamente nella maggioranza dei casi, si rompe la storia perché si riconosce la sua pericolosità.
In questo caso, le somatizzazioni corrispondono alla fase acuta dello stress, ma vengono dissipate altrettanto rapidamente e il soggetto torna presto alla serenità. Vi sono però dei soggetti che per molto tempo hanno tante storie come questa, tutte “false partenze” che alla fine lo snervano e gli fanno perdere fiducia in se stesso e nella vita in generale. In questo caso, pur trattandosi di partner diversi, lo stress comincia a cronicizzare.
A questo proposito ecco un brano molto bello, tratto sempre da Marcel Proust, ( sempre primo assoluto nella classifica dei miei scrittori preferiti) che descrive la situazione:

“ Siccome le leggi dell’attacco determinano quelle della reazione, per difendersi dalle asprezze del mio carattere tutti operavano una rientranza identica e nel medesimo punto, e in compenso approfittavano delle mie lacune per installarvi dei cunei. Queste lacune io non le conoscevo più delle sporgenze originate da esse, proprio perché erano lacune. Ma i miei domestici progressivamente corrompendosi me le resero evidenti. Dai difetti che invariabilmente loro acquisivano appresi i miei difetti naturali e invariabili, in quanto il loro carattere mi presentava una sorta di lastra negativa del mio. (...) Madame de Sazerat parlando dei domestici diceva : “che razza! che specie!” Ma devo dire che la ragione per cui non era immaginabile per me sostituire Françoise con qualche altra persona, era che anch’essa avrebbe appartenuto inevitabilmente alla razza generale dei domestici e alla specie dei miei.”

Ora questo discorso si può applicare ai partner che si susseguono nella vita sentimentale di una persona. La classica frase “perché tutti mi trattano così, sembra quasi che si siano messi d'accordo!” fa parte di un ragionamento paranoico e surreale: se diversa gente mi tratta allo stesso modo è più facile concludere che io ,tra le righe, richiedo loro di essere trattata in questo modo. Infatti il circolo vizioso si sblocca quando il soggetto diventa consapevole di se stesso e di questi meccanismi.

Fase 2 = è la fase in cui la coppia si consolida e comincia a farsi conoscere da tutti come coppia. Questa fase dura in media 2 anni, ma può durare anche di più.
In questa fase tutto sembra normale agli amici e ai conoscenti. In realtà è la fase più difficile, perché è una fase di impostazione di ruoli, di patteggiamento, di continue trattative: esplicite o implicite. E’ una fase costellata di litigi e tensioni. Anche qui secondo la quantità e qualità del rapporto, si può avere stress acuto o cronico: in genere i due tipi di stress si sovrappongono e si radicano. Quello acuto viene generato dai litigi per futili motivi (che sono la mascheratura del vero motivo) e quelli cronici dal modo in cui lui o lei (la vittima e l’aggressore sono tali specularmente l’uno dell’altro) digerisce la situazione e riesce a trasformarla. Tutto questo “travaglio” serve per decidere se rimanere stabilmente insieme o rompere la relazione. Se si resta assieme si passa alla fase 3.

Fase 3= è la fase del matrimonio. Non necessariamente i due si sposano, ma possono considerarsi sposati nel senso di intenso-legame nel loro discorso interiore.In genere questa fase dura dai 6 ai 12 anni.
Guarda caso è la durata di tanti odierni matrimoni. In questa fase lo stress è sempre cronico. Il soggetto ha deciso senza dubbio di stare con questo partner e questo partner può fargli qualsiasi cosa senza pericolo di essere abbandonato. “qualsiasi cosa” che rientri nel patteggiamento della fase precedente, ovvio. Se fa qualcosa di grave e inaspettato, ingestibile, è più facile che il castello crolli. Ma in questa fase entrambi i partner sanno bene cosa può venir tollerato dall’altro e non si spingono oltre un certo limite. Lo stress risiede nella continua ripetizione di certi comportamenti.
Fase 4= La fase rimanente che può durare altri 10 anni o per tutta la vita. E’ la fase in cui entrambi si sono “stancati di farsi male” e patteggiano rapidamente nuovi schemi per il loro rapporto. Questa in genere è una fase molto felice , che però può sconfinare nella noia, nella depressione o nella pacifica vita da separati in casa. Quando ciò accade lo stress che subentra è maggiore come quantità, rispetto ai precedenti.

STOP

venerdì 11 settembre 2009

un'interessante opportunità per Modena

Lunedì 28 settembre ore 21.00

Presso la sala circoscrizionale di Via Oristano 64 a Modena

«L’IMPORTANZA DELL’ASCOLTO NEI PROBLEMI DI APPRENDIMENTO»

INGRESSO GRATUITO



Si parlerà delle cause dei problemi di apprendimento e delle loro possibili soluzioni in relazione alle ricerche ed al metodo terapeutico scoperto dal dott. Alfred Tomatis.




Chiara Piccinini













Dott.ssa Chiara Piccinini

Medico Chirurgo - Biologo

Audio - Psico - Fonologia

domenica 6 settembre 2009

Reflusso gastro-esofageo






REFLUSSO
GASTRO-ESOFAGEO


La malattia da reflusso gastro-esofageo è dovuta alla presenza di acido nell’esofago, per un problema di natura meccanica: l’aumento della pressione intra-addominale e la diminuzione del tono dello sfintere esofageo. Ma ormai sappiamo che non esistono problemi puramente meccanici e che ogni malattia in cui la causa individuabile è meccanica, ne contiene più a monte altre. Ogni postura dipende anche da uno stato emotivo e un assetto PNEI... insomma, cercando la causa si può procedere con un percorso molto lungo e indefinito. Quello che intendiamo per salute è uno stato di equilibrio dinamico nel quale ci “sentiamo bene”, non l’adattamento ad uno standard precostituito.


FATTORI CHE FAVORISCONO QUESTO DISTURBO
La gravidanza, l’obesità, il chinarsi o il sollevare pesi, l’iper-estensione della testa ( ad esempio quando ci solleviamo al massimo iper-estendendo un braccio per prendere un qualcosa che è collocato troppo in alto rispetto alla nostra statura), l’aumento del volume gastrico per eccesso di cibo, gli abiti stretti. Ormoni come progesterone, somatostatina, colecistochinina. Alcuni cibi come cioccolato, grassi, alcool, menta piperita, cipolla. Alcuni farmaci come teofillina, diazepam, nitrati, calcio-antagonisti; nicotina,alendronato, fans ecc.

SINTOMI: bruciore di stomaco localizzato nella regione epigastrica, retrosternale, talvolta associato a rigurgito acido, difficoltà a deglutire, ipersalivazione. I sintomi sono spesso frequenti anche durante la notte, quando il paziente è coricato, e sono alleviati dalla posizione seduta o eretta. In alcuni casi di grave MRGE (malattia da reflusso gastro-esofageo), si possono verificare manifestazioni extra-esofagee quali: dolore toracico, tosse, polmoniti ricorrenti, soffocamenti notturni, asma o raucedine cronica; l’interessamento a livello respiratorio è dovuto alla microaspirazione di acido proveniente dall’esofago e passato nella trachea.



il rallentamento della clearance dell’acido all’esofago, la diminuzione o alterazione della secrezione mucosa per la protezione dell’esofago e il rallentamento dello svuotamento gastrico predispongono all’insorgenza della GERD. L’acido, la pepsina e la bile sono i componenti del materiale refluito che causano danni all’esofago.

Se non viene trattata, la Gerd può dare esito ad ulteriori complicanze. Il reflusso persistente danneggia la mucosa dell’esofago, con la possibile insorgenza di ulcere esofagee, emorragie, esofago di Barret e stenosi. L’esofago di Barret è una modificazione pre-neoplastica del tessuto esofageo in cui il rivestimento squamoso viene sostituito da un epitelio colonnare, che può trasformarsi in un adenocarcinoma esofageo. I pazienti che presentano queste complicanze a volte manifestano sintomi allarmanti che richiedono l’intervento urgente del medico. Nella GERD la sintomatologia non è direttamente correlata alla gravità della malattia.

CONSIGLI DI BASE
(1) alcune norme dietetico-igieniche quali: non ingerire grandi quantità di acqua durante i pasti, evitare cioccolato, alcol, menta, caffè, cibi grassi, succo d’arancia.
(2) Modificazioni dello stile di vita come tenere a tavola una posizione eretta, non coricarsi dopo i pasti, ridurre il peso corporeo, alzare la testata del letto di circa 15 cm, eliminare quei fattori che aumentano la pressione addominale come ad esempio abiti e cinture strette, piegamenti, il fumo, e fare attenzione a quei farmaci che riducono il tono dello sfintere esofageo ed esacerbano il reflusso (es teofillina, nitrati e benzodiazepine)
In tale patologia sono altamente controindicati, qualora un paziente dovesse assumerli per altre patologie concomitanti, i sali di ferro, specie i solfati (ferrograd), il KCl e le tetracicline, specie la doxiciclina (bassado).


ERNIA IATALE è la dislocazione della giunzione gastroesofagea . Essa può coesistere con questo disturbo ed esserne la causa o la conseguenza per via del rilassamento dello sfintere. In genere con questo termine si intende la condizione in cui lo iato esofageo che normalmente è posizionato immediatamente sotto la cupola del diaframma, viene a trovarsi al di sopra con tutte le conseguenze di pressione addominale che ne derivano. Qui occorre una spiegazione terra-terra per rendere chiari due concetti.
(1)Tutti gli organi addominali rimangono nella loro normale sede in virtù di diversi fattori. Da dietro sono sostenuti da una robusta muscolatura con al centro la colonna vertebrale. Sul davanti tendono a “pendere” in fuori e in basso. Questo “prolasso” viene frenato dalla pressione verso l’alto, una sorta di “risucchio”, operata dagli atti respiratori. Quindi possiamo immaginare come in un soggetto in cui prevale la respirazione toracica rispetto a quella addominale (cioè respira maggiormente allargando la gabbia toracica piuttosto che abbassando il diaframma e quindi gonfiando la pancia) questo rischio sia maggiore. Questo soggetto eserciterà una maggior forza di “risucchio” degli organi addominali verso l’alto e quindi lo sfintere esofageo può ritrovarsi più in alto rispetto alla sede fisiologica. In questo caso comunque viene usato il termine ernia in senso lato.
(2) La vera e propria condizione di ernia, invece si ha quando le fibre muscolari stesse (e non solo lo iato che è un buco sempre presente per natura) della cupola diaframmatica si allargano e si sfiancano consentendo la risalita dell’esofago e del cardias , o della sua zona iniziale. Naturalmente questa condizione è più rara e più grave della prima ed è l’ernia in senso stretto.



Alimentazione-integratori

Dal momento che molte sostanze riducono il tono dello sfintere esofageo inferiore, il quadro clinico può essere migliorato adottando le seguenti misure dietetiche.
(1) se in sovrappeso, dimagrire. Infatti, nei soggetti in sovrappeso, l’aumento della pressione addominale favorisce , per motivi meccanici, il reflusso ge.
(2) evitare pasti abbondanti. Soprattutto il pasto serale deve essere leggero e possibilmente lontano 2-3h rispetto al momento di coricarsi. Infatti la posizione supina favorisce tutti i sintomi.
(3) ridurre il consumo di alimenti ricchi in grassi saturi e colesterolo, in quanto rallentano lo svuotamento gastrico
(4) evitare tutte quelle sostanze che facendo diminuire la pressione dello sfintere esofageo, ne favoriscono l’incontinenza. Queste sono: grassi in genere, cioccolato, menta, alcolici, fumo, succhi di limone, arancia e pomodori
(5) moderare il caffè e preferire quello decaffeinato
(6) abolire superalcolici, aperitivi, acqua gasata
(7) I pasti devono essere ridotti in quantità e gli alimenti assunti in modo dissociato.
(8) Per prevenire questo disturbo sono quanto mai importanti : la buona masticazione fino alla liquefazione del cibo e la tranquillità dell’ambiente in cui si mangia.
(9) consumare la frutta lontano pasti


CRANIO-SACRALE VISCERALE
metodo egregiamente insegnato da Barral e Mercier. Si fa una manipolazione (non fai da te: mi raccomando. Qui occorre lo specialista osteopata craniosacrale) il cui risultato è di riposizionare la parte terminale dell’esofago nella giusta sede e di ridare all’esofago le fisiologiche mobilità e motilità. Questo trattamento lo consiglio assolutamente come prima scelta. Poi, per non avere recidive, è importante osservare le precauzioni elencate sopra. Se il trattamento non è sufficiente, si può ripetere dopo circa 3 settimane. In ogni caso si può abbinare la cura omeopatica.

OMEOPATIA-FITOTERAPIA
ricerca di eventuali problematiche mentali del paziente. Da curare con i vari metodi olistici integrati , cioè quelli citati negli altri paragrafi e in caso di necessità anche con cure svolte dallo psicologo.
Ecco cosa consiglia il Dr Perugini su La medicina biologica:
“Il farmaco sintomatico di base è NUX VOMICA HEEL, prescritta inizialmente alla dose di 3-4 cp al giorno. A questo va abbinato CUPRUM HEEL, alternando i due farmaci, se sono presenti anche dolori crampiformi. In aggiunta ai rimedi “acuti” è utile impiegare NUX VOMICA HOMACCORD che presenta un’ottima azione di riequilibrio neurovegetativo: 10 gtt x 2 volte al dì. Nel caso sia necessaria una iniziale azione di drenaggio epatico, associare HEPEEL ed eventualmente anche LYCOPODIUM COMPOSITUM. Se non vi sono importanti fatti infiammatori o ulcerativi, la sintomatologia da reflusso è dovuta, principalmente , ad un rallentato svuotamento gastrico: è utile fare assumere al paziente delle piante amaro-toniche (GENZIANA, CENTAUREA, TRIFOGLIO FIBRINO ecc) 30-50 gtt di TM mezz’ora prima dei pasti in poca acqua tiepida. I principi amari, per assolvere appieno la loro azione, devono essere percepiti dal gusto e, quindi, trattenuti nel cavo orale. Ottimo è anche il ricorso agli OE. Possiamo usare L’AS14 (DRAGONCELLO, CARVI, CANNELLA, MENTA) che possiede un’azione antispastica, digestiva ed antiaerofagica: secondo la tolleranza individuale. 10-30 gtt dopo i pasti in poca acqua tiepida. Nelle forme nervose, pensare alla MELISSA che ha un’importante azione ansiolitica, spasmolitica gastrointestinale e carminativa: si usa sotto forma di OE, tisana e TM. E’ bene, quando possibile, completare la prescrizione con uno o più rimedi di fondo omeopatici ad alta diluizione per consolidare i risultati ottenuti”.




Kinesiologia
per quanto riguarda i trattamento dei riflessi neurolinfatici e neurovascolari e il meridiano v. quelli citati al capitolo sulla gastrite , cioè quello intitolato “Settimo paziente”.



Medicina cinese

punti da trattare sono:

S19,20,21= in un punto sulla linea longitudinale mediana , a metà strada tra il processo xifoideo della gabbia toracica e l’ombelico: a partire da questo punto, allontanandosi verso i lati di due pollici, è individuato il punto (bilaterale) S 19. Il 20 e il 21 sono gradatamente di un pollice sotto in linea con il 19.

VC 21 e 22, sono per la tosse e bruciore di gola


VB 23 per i rigurgiti acidi e brucianti.


STOP

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Le mie foto
Marina Salomone
Mi occupo di terapie olistiche dal 1983. Hobby principale il disegno: sono su Flickr sotto il nome di Marina Salomone
per chi fosse interessato a trattare questi argomenti in maniera più appofondita c' è sempre il mio sito web ufficiale: www.GurudiTamara.com
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